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lunedì 15 giugno 2026

RORY BRANAGAN, DETECTIVE: I cattivi se li mangia a colazione di Andrew Clover e Ralph Lazar

Di collane di libri gialli per bambini e ragazzi ne abbiamo viste tante e "RORY BRANAGAN, DETECTIVE: I cattivi se li mangia a colazione" è il primo titolo di una recente collana (risalente al 2019) di gialli per bambini scritti da Andrew Clover e illustrati da Ralph Lazar.
 
Sopra: La copertina del primo volume di una serie dove ogni copertina si caratterizza per un colore predominante. Questo primo libro ad esempio ha lo sfondo giallo, e vi vediamo in primo piano il protagonista e, un po' più indietro, la sua assistente Cassidy e il cane bassotto.

Rory Branagan, dieci anni, è il miglior detective in circolazione. Quando gli chiedono come ha fatto a scoprire il suo talento, lui risponde sempre che non ci si ritrova tutto a un tratto a seguire di soppiatto le persone, a spiarle, a lottare con loro o a vivere una vita sempre sul filo del rasoio. Bisogna volerlo! Come mai è diventato un detective? Semplice: l’unica cosa che desidera da sempre è trovare suo padre, come lui stesso ci spiega: "La scorsa settimana ho compiuto 10 anni. Ho pensato: ma mio padre SA quando è il mio compleanno? Ho pensato: Ma a mio padre IMPORTA? Ho pensato...
Mio padre è ancora VIVO?
Ecco perchè sono diventato detective: per scoprire cosa è successo amio padre. Vi racconterò tutta la storia..."
E lo farà insieme all’intraprendente Cassidy Corrigan, la sua vicina di casa. La casa vicino a quella di Branagan è infatti rimasta vuota da tre anni e il protagonista è intenzionata a scoprire di più sui suoi nuovi vicini: "A questo punto guardo fuori dalla finestra. <<Chi sta venendo ad abitare qui di fianco?>> All'improvviso friggo di curiosità.
La casa accanto è vuota da tre anni. E' uno dei più grandi misteri di tutto l'isolato. Chi comprerebbe una casa per poi tenerla vuota?
Lo scoprirò.
Corro in strada. Ma quando esco i nuovi vicini sono già entrati in casa. Nel salotto vedo un uomo che sposta scatoloni. Nella stanza da letto al piano di sopra vedo una mamma bionda, con i capelli alti sulla testa come una nuvola di zucchero filato.
Sbircio dalla porta d'ingresso. E vedo... una ragazza."
È proprio questo incontro con Cassidy a cambiare la vita a Rory Branagan, in quanto è lei a farlo diventare un detective, eleggendosi suo braccio destro: "<<Sai cosa devi fare?>> sussurra.
<<Cosa?>> domando.
<<Devi diventare un detective>> dice. <<E SCOPRIRLO. E io, amico mio, sarò il tuto braccio destro.>>
<<Cos'è un braccio destro?>> le chiedo.
<<E' un aiutante>> risponde. <<Come Watson e Sherlock, e Lois Lane per Superman.>>
<<Ma allora sarò Superman?>> chiedo.
<<Non sarai Superman>> dice. <<Tu sarai Rory Branagan (detective e io ti aiuterò.>>"
E già il primo giorno che Rory conosce Cassidy sembra presentarsi agli occhi di Rory un caso da risolvere: il padre di un amico di Rory crolla a terra dopo aver mangiato del cibo d'asporto. Che qualcuno l'abbia avvelenato? E perchè? 

 
 
Sopra: Le prime pagine del volume, in cui a sinistra troviamo una presentazione del protagonista, mentre a destra l'inizio del primo capitolo.
 
I testi sono accompagnati, in maniera molto costante, dalle illustrazioni in bianco e nero di  Ralph Lazar, le quali posseggono uno stile abbastanza particolare e molto semplice, che si caratterizza per delle linee e dei controni neri e sottili, pulite. 
Come ho detto le immagini sono in bianco e nero e presentano moltissimo spazio completamente bianco (usato in abbondanza per gli sfondi), alcunI elementi poi possono essere invece colorati completamente di nero, in stile silhouette, per dare drammaticità ad alcune figure e sottolinearne l'importanza nella scena. Oltre al bianco e agli elementi neri sono presenti anche delle zone grigie che indicano le zone in ombra. Un tipo di coloritura che si presta per essere riprodotta bene anche in stampa economica da libro tascabile.
I personaggi sono rappresentati in maniera non troppo realistica, ma con una forma a patata, composti più che altro da forme semplici: il corpo e la testa sono dei rettangoli dai bordi smussati e arrotondati, le braccia e le gambe sono delle semplici linee nere, gli occhi sono due cerchi con dentro un pallino nero e la bocca una line a forma di U.
Lo stile di Lazar è molto minimalista, quasi come volesse risprodurre lo stile di disegno di UN bambino ancora abbastanza piccolo e inesperto, che disegna personaggi e ambienti in maniera molto semplice. Oltre ai personaggi infatti anche gli ambienti, pur venendo rappresentati, sono molto essenziali e solitamente vi compaiono solo pochi elementi come, ad esempio: un divano per un intero salotto, qualche muro per mostrare che il protagonista si trova in strada; nel caso della stanza del protagonista possiamo vedere invece un letto, una scrivania, una libreria, una sedia e una finestra, rappresentati con una prospettiva un po' sbilenca. Alcuni ambienti o scene poi sono mostrati in stile silhouette, per cui si vedono solo i bordi e i contorni mentre le parti interne sono completamente nere.
Nonostante la semplicità e il minimalismo di ambienti e scene, le illustrazioni sono molto numerose e presenti all'interno della storia e accompagnano i testi passo passo, tanto che a volte la parte grafica sembra quasi sormontare quella scritta. I disegni servono a rappresentare quanto scritto nei testi, anche se eliminando a volte qualche dettaglio che nei testi viene esplicitato: vediamo ad esempio il protagonista mentre gioca nel salotto di Gilligan con i suoi criceti, ma nel disegno non si vedono le scatole con cui il protagonista dice di aver costruito uno stadio olimpico per criceti. Nelle pagine iniziali i disegni servono anche a mostrare ai lettori i personaggi principali, e in questo caso nei disegni è presente qualche dettaglio in più rispetto ai testi, ad esempio quando c'è scritto "Questo è mio fratello" vediamo un ragazzo dalla testa allungata e i capelli neri attraverso la finestra della cucina  mentre sta toccando il rubinetto del lavandino.
Alcune volte le illustrazioni mostrano anche alcune gag visive, interpretando alla lettera qualcosa detto dal protagonista. Ad esempio quando il protagonista dice "Quando torno a casa sono così di buonumore che mi sembra di volare nel cielo come un palloncino" lo vediamo rappresentato mentre vola nel cielo tra le nuvole, con un filo attaccato dietro.  
Le illustrazioni rappresentano comunque un forte supporto per i lettori anche meno forti, sebbene lascino molto all'immaginazione di questi ultimi, fornendo loro solo delle scene piuttosto minimal, li aiutano però a vedere l'aspetto dei vari personaggi e ad impostare la scena descritta nei testi. 
 

 

 
Sopra:  Alcune delle pagine interne, le quali presentano tutte almeno una illustrazione di Ralph Lazar che mostra ai lettori i personaggi e le scene descritte nei testi.
 
"RORY BRANAGAN, DETECTIVE: I cattivi se li mangia a colazione" di Andrew Clover e Ralph Lazar è un libro giallo per bambini adatto per la lettura autonoma a partire dai 7/8 anni. Il libro è il primo di una serie che in inglese è arrivata a contare sette volumi, mentre in Italia sono arrivati solo i primi tre.
La storia vede come protagonista Rory Branagan, un bambino di dieci anni, il cui padre è scomparso quando lui ne aveva tre e Rory ha deciso di diventare un detective per scoprire che fine ha fatto.
In realtà non è che sia proprio lui a decidere di diventare un detective, ma la sua nuova vicina di casa, nonché nuova amica, Cassidy, la quale si elegge anche suo braccio destro. 
Cassidy è una bambina molto determinata e decisa, oltre che molto furba e intelligente. E' appassionata di gialli e sa cogliere vari indizi, anche se spesso trae delle conclusioni un po' precipitose quando non ha ancora abbastanza prove. E' molto dotata anche fisicamente (nonostante sia abbastanza piccolina come fisico e statura) in quanto conosce le arti marziali ed è molto atletica, riuscendo a correre e saltare steccati con facilità e agilità. Nonostante decida di diventare l'assistente di Rory ha un carattere da leader, ed è infatti più che altro lei a tenere le redini e guidare la maggior parte dell'indagine, anche se anche Rory riuscirà a metterci del suo e si impegnerà.
Ma in cosa consiste l'indagine? Qual è il primo caso in cui Rory Branagan (detective) si cimenta? Ebbene, si tratta di un caso di avvelenamento, in quanto il padre di un amico di Rory cade a terra nel vialetto di casa dopo aver mangiato del cibo d'asporto, e uno dei suoi criceti viene ritrovato poco dopo (all'apparenza) morto. 
Nonostante la storia sia piuttosto semplice non sempre è facile da seguire, dato che parte con un'indagine per poi proseguire con un'altra e le due a volte si intersecano, presentando al lettore molti personaggi diversi, alcuni introdotti bene e con calma, mentre altri presentati un po' di fretta. Per fortuna che ci sono i disegni, davvero numerosi e simpatici (anche se minimalisti), a supportare i lettori nella lettura della storia, la quale presenta un'indagine piuttosto interessante, anche se forse un po' frettolosa, con avvelenamenti, furti, ricettazioni, appostamenti, spionaggi e che vede coinvolto lo staff di un ristorante della zona, il quale potrebbe aver avvelenato del cibo, dato che posseggono un polpo velenoso che tengono in un acquario in cucina. Nel frattempo rimane aperta anche la ricerca del papà di Rory, la quale sarà un filo conduttore che legherà tutti i titoli della collana, fino all'ultimo volume (che però non è mai stato tradotto in italiano).
Storia carina, con diversi momenti simpatici o ironici (compreso qualche momento di divagazione, tipo quando Rory si perde nei suoi pensieri e nella sua immaginazione), con (alcuni) personaggi abbastanza ben caratterizzati e un'indagine interessante e fortunatamente non troppo puerile, anche se nell'insieme appare un po' frettolosa e caotica, ma sicuramente incalzante, adatta per lettori dai 7/8 anni.
 
Questo volume è stato edito nel 2015 dalla Harper-Collins Publishers Limited col titolo "RORY BRANAGAN (DETECTIVE) Eating bad guys for breakfast" ed è stato pubblicato nel 2019 in italiano dalla HarperCollins Italia. Il volume ha 348 pagine, la copertina rigida, misura 20 cm d'altezza e 13 cm di lunghezza e costa 9,90 euro.
 
Titoli (italiani e inglesi) che fanno parte della collana:
  1. "I cattivi se li mangia a colazione" (2019) (Eating bad guys for breakfast, 2019)
  2. "La banda dei cani" (2019) (The dog squad, 2018): Rory ha scoperto un orribile misfatto proprio vicino a casa sua. Delle canaglie rapiscono i cani nel mio quartiere. Ma lui scoprirò chi sono e li fermerà. Perché lui adora tutti i cani, ma quello che ama millemila volte di più è Wilkins Welkin... ed è in pericolo
  3. "Il denaro scomparso" (2021) (The big cash robbery, 2020): Questa settimana, a scuola, c'è stata la più grande festa scolastica di tutti i tempi. C'erano dei lottatori di sumo, un castello gonfiabile, e persino un drago di komodo vivo! Lui e i compagni raccolto tantissimi soldi, ma un ladro malvagio glieli ha rubati. Ora sta al protagonista scoprire chi è stato... e nessuno potrà fermarlo, nemmeno un drago!
  4. "The deadly dinner lady" (2019): Un crimine davvero ENORME è stato commesso nella mia scuola... A nessuno piace la loro responsabile della mensa, ma CHI mai avrebbe cercato di UCCIDERLA? E PERCHÉ? Toccherà al protagonista e alla sua complice, Cassidy "la Gatta" Callaghan, risolvere il loro crimine PIÙ LETALE di sempre.
  5. "The leap of death" (2019): Rory e Cat sono all'evento più FANTASTICO di sempre: Car Bonanza, dove la gente si esibisce in acrobazie automobilistiche epiche, si lancia dagli aerei e batte record mondiali. È incredibile. Ma poi una delle acrobazie va TERRIBILMENTE MALE. Ma è stato davvero un incidente, o qualcuno ha manomesso l'auto?! Meno male che il protagonista e Cat sono qui, perché questo è un CRIMINE, e bisogna risolverlo...
  6. "The den of danger" (2020): Il padre di Rory è scomparso sette anni fa e lui è COSÌ VICINO a trovarlo. Ma poi la sua migliore amica Cat e Rory si ritrovano intrappolati nel PIÙ MORTALE dei PERICOLI MORTALI. Ci sono i cattivi, una stanza segreta e creature letali con denti affilati e velenosi! Per trovare papà, devono risolvere il loro CRIMINE PIÙ GRANDE DI SEMPRE. 
  7. "The great diamond heist" (2021): Il Dame Norton Diamond, il gioiello più costoso mai rubato, manca da sette anni, così come mio padre. I cattivi vogliono trovarlo. La polizia vuole trovarlo.
 
  
 
 
 
Sopra: In alto le copertine dei due seguiti tradotti in italiano, in centro potete vedere le costine di tutti i volumi (in inglese) della collana, mentre sotto le copertine in inglese di tutti i libri della collana, ognuno dei quali si caratterizza per un colore predominante.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 18 maggio 2026

La famiglia Brividi: Buon complimostro! di Amelia Villetta

"La famiglia Brividi: Buon complimostro!" è un breve romanzo scritto da Amelia Villetta e illustrato da Carlotta Scalabrini che ha per protagonista una bambina e la sua famiglia di mostri!
 
Sopra: In alto la copertina sulle tinte del nero e del viola, dove al centro compare la proagonista assieme al suo famiglio. 
 
La Famiglia Brividi terrorizza chiunque bussi al suo castello, poichè tutti i componenti di questa famiglia sono dei mostri:
"<<AUUUUUUHHHHH!>>
L'uluato squarciò il silenzo della notte, mettendo in fuga i pipistrelli e chiunque avesse osato avvicinarsi a Picco Terrore, lì dove sorge Castel Brividi.
Io mi stiracchiai nel mio letto a baldacchino e cacciai fuori uno sbadiglio che aveva poco da invidiare all'ululato di zio Sinistro. [...] 
Alcune persone di alzano col canto del gallo, a Castel Brividi ci pensa zia Sinistro a dare la sveglia all'intera famiglia. [...] 
Quando uscii dalla vasca, raccolsi i capelli in una treccia e osservai il mio riflesso allo specchio.
Di lì a poche ore, il mio ASPETTO sarebbe cambiato drasticamente.
;agari la mia pelle sarebbe diventata verde e piena di verruche, come quella di nonna Cicuta.
Oppure il mio viso si sarebbe ricoperto di una folta peluria, come era capitato un anno prima a mio fratello Otis.
Sarei potuta diventare trasparente, come papà, o squamata come cugino Vertebra. 
È quello che succede quando noi Brividi compiamo dieci anni: assumiamo per sempre le sembianze di mostro!
Io, essendo LA PIù PICCOLA della dinastia, ero rimasta l'unica ancora umana e non vedevo l'ora di trasformarmi come il resto della famiglia. Non è divertente quanto tutti riescono a fare come spassose come passare attraverso i muri o farsi ricrescere i piedi e tu no. 
I componenti di questa famiglia tuttavia non nascono subito mostri, ma lo diventano al compimento del decimo anno d'età, ma la famiglia Brividi sta per scontrarsi con la più grande delle paure: la nuova erede, Mirtilla, non ha nulla di mostruoso! Sembrerebbe proprio...una normalissima bambina umana!
Che qualcosa sia andato storto durante il rito? Che qualcuno lo abbia sabotato? Chi? E per quale motivo? Per rispondere a questi interrogativi Mirtilla inizia a indagare! 
 
 Sopra: Due pagine interne dove a sinistra vedete un'illustrazione a pagina intera che mostra Mirtilla e i suoi parenti alla sua festa di complimostro. A destra una pagina con i testi, che presentano alcune scritte grandi e  in viola.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni di Carlotta Scalabrini, le quali possono essere sia a pagina intera che inserite in mezzo ai testi. Nel primo caso le immagini rappresentano delle scene descritte nei testi e rappresentate con tanto di sfondi, mentre nel secondo caso vengono rappresentati solo i personaggi (e gli oggetti con cui interagiscono) ma non gli sfondi.
I disegni rappresentano, come dicevo, scene descritte all'interno dei testi come: la festa di compleanno a sorpresa per Mirtilla; il rituale nel cimitero che la trasformerà in un mostro;  l'incontro con lei e il fratello con un drago scheletro; l'incontro tra lei e un tri-tris- trisnonno; nonché i vari membri della famiglia, con le loro mostruose sembianze.
Lo stile della Scalabrini ha un tocco leggero, morbido e delicato, capace di creare delle immagini molto graziose, con personaggi e oggetti dall'aspetto carino anche se non troppo realistico, delle figure ritratte in modo piuttosto semplice, anche se le illustrazioni a pagina intera risultano comunque curate a e piuttosto ricche di dettagli.
È interessante come l'artista abbia rappresentato tutti i vari mostri, alcuni dei quali hanno un aspetto piuttosto classico, mentre altri maggiormente innovativo, ma nessuno di loro è veramente spaventoso. Tra quelli con l'aspetto più classico abbiamo: il padre di Mirtilla, che è il classico fantasma con il lenzuolo bianco; il fratello di Mirtilla, che è il classico lupo mannaro; il nonno, che è un vampiro, anche se dall'aspetto un po' anziano; oppure lo zio, che è un semplice scheletro. Tra i mostri dall'aspetto più interessante abbiamo invece: la madre di Mirtilla, che è una donna-ragno con il corpo da donna a cui spuntano sulla schiena delle lunghe zampe nere da ragno, oltre ad avere 4 occhi rossi; la nonna, che è una strega ma, pur essendo una vecchia un po' ingobbita e indossando i classici abiti da strega (con tanto di cappello a punta), ha un aspetto più giovanile ed elegante rispetto alla classica strega con i bitorzoli; il cugino Ombra, che è appunto un'ombra che sul volto indossa una maschera bianca.
A rendere particolari queste immagini è anche la scelta dei colori, in quanto 'artista ha deciso di utilizzare come tinte solo il bianco, il nero, il grigio e  il viola. In generale il colore ad essere usato più spesso è il grigio, raramente viene usato il bianco candido (solo come colore delle ossa), mentre il nero è quello usato con le tonalità più intense e scure (per vestiti, capelli oppure per creare delle ombre). Il viola solitamente viene usato con dei toni un po' smorzati e solo certe volte con tinte brillanti. Esso compare su alcuni elementi dell'immagine come: gli occhi del gattostrello di Mirtilla, il foulard in testa alla nonna, una coperta di un letto, uno scrigno, un vestito, un'aspirapolvere, la stoffa all'interno di una bara, ecc... 

  
 
  
Sopra: Alcune illustrazioni a pagina intera o in mezzo ai testi, le quali si caratterizzano per l'uso dei colori viola, nero e bianco.
 
"La famiglia Brividi: Buon complimostro!" di Amelia Villetta è un libro illustrato adatto ai bambini e bambine dai 7/8 anni che narra la prima avventura di Mirtilla, una bambina di dieci anni nata in una famiglia di mostri. Anche lei ovviamente è un mostro ma, come tutti i componenti della famiglia, non può dimostrare le sue vere sembianze fino al compimento del decimo compleanno e dopo aver fatto un rito e bevuto una pozione speciale.
Tuttavia dopo il rito succede un intoppo, qualcosa che non sarebbe dovuto accadere: il problema è che a Mirtilla ... non accade nulla.  I genitori di Mirtilla la rincuorano dicendo che a volte all'incantesimo può volerci del tempo per fare effetto e rammenta alla figlia che la famiglia ci sarà sempre per lei, anche se non è come il resto di loro: "<<Ragnetta mia, sono così dispiaciuta che la cerimonia non abbia funzionato>> disse la mamma. <<Ma devi sapere che io, papà e l'intera famiglia ti amiamo in ogni caso, che tu sia mostro o umana.>>
<<Ma certo>> aggiunse papà. <<Di Mirtilla ce n'è una sola, e non ci importa che aspetto tu abbia.>>"
Devo dire che questo è un bel messaggio ed è un fulcro importante del libro: la certezza dell'amore e del sostegno della propria famiglia nei momenti di difficoltà. Ed è bello che i genitori di Mirtilla la supportino e la sostengano anche se lei potrebbe rimanere per sempre diversa rispetto a tutti gli latri componenti della famiglia.
Tuttavia Mirtilla non è disposta ad arrendersi così facilmente, o comunque è decisa a scoprire come mai il rituale sembra non aver funzionato. Infatti la maggior parte del romanzo consiste in una sorta di indagine con molteplici sospettati e tentativi di scoprire chi può aver sabotato il suo complimostro. In questo modo inoltre i lettori faranno la conoscenza di diversi membri della famiglia Brividi, i quali sono tutti mostri: abbiamo, oltre ai genitori, lo zio scheletro, il cane fantasma, la nonna strega, il tris-tris-trisnonno vampiro, la prozia veggente, il cugino ombra.
I personaggi sono tutti abbastanza ben caratterizzati, qualcuno in modo un po' più articolato ed altri in maniera più semplice: la prozia sibilla vede il passato, il presente e il futuro, ma fa soprattutto predizioni spiacevoli, tipo il cugino Ombra è quello a cui piace fare scherzi, Otis (il fratello di Mirtilla) è il fratello un po' rompiscatole e dispettoso ma che alla fine aiuta la sorella e le vuole bene, lo zio Tibia è simpatico ma un po' imbranato, il tris-tris-trisnonno è il vecchietto un po' burbero che non vuole mai essere disturbato, ecc...
Anche la protagonista è abbastanza approfondita e si dimostra triste e delusa quando non si trasforma in un mostro, poi determinata e risoluta nello scoprire cosa sia successo.
Devo dire che anche il mistero non è così banale o facile da svelare e i lettori saranno curiosi di scoprire cosa accadrà alla protagonista e in quale mostro potrebbe trasformarsi.
Una storia carina con un mistero da risolvere, in cui si scopre esserci di mezzo perfino un antica profezia che preannuncia una catastrofe e che mette in evidenza  l'importanza della famiglia e dell'affetto che dovrebbe esistere tra i suoi componenti, sempre pronti a supportarsi gli uni con gli altri e a perdonare i piccoli difetti gli uni degli altri: "<<Del resto ciò che lega la nostra famiglia non è una sciocca cerimonia, un'antica pozione i un vecchio rito obsoleto... è L'AMORE che proviamo l'uno per l'altro a unirci e a renderci ciò che siamo.>> intervenne mamma. <<E' vero, siamo tutti diversi e a volte la convivenza non è facile, ma finché rimaniamo uniti niente ci potrà distruggere.  [...]>>"
 
 Attualmente quest'opera conta anche un seguito:
 
"LA FAMIGLIA BRIVIDI: Il mistero del Campo Babau": A Castel Brividi c’è un’emergenza in corso: la torretta di Mirtilla è infestata dai fastidiosissimi spiritelli dispettelli, spettri birichini che ne combinano di tutti i colori! La disinfestazione però richiede un po’ di tempo e quindi, nell’attesa di ripulire la torretta, mamma e papà propongono a Mirtilla e Otis di trascorrere una settimana di vacanza al Campo Babau, un campeggio estivo da brividi per piccoli mostri. I due non se lo fanno ripetere due volte: dal volantino pubblicitario il Campo Babau sembra una meta spassosissima che offre attività come gare all’ultimo spavento, cacce al tesoro notturne nel bosco e racconti del terrore attorno al fuoco! Senza dimenticare l’attrazione più paurosa di tutte: il mostro Babau che rapisce (per finta) i piccoli mostri Dopo le prime sparizioni, però, qualcosa insospettisce Mirtilla: chi si nasconde dietro questo misterioso mostro che lascia strani granelli di terra rossa dietro di sé?
 
 Sopra: La copertina del secondo volume che ha per protagonista questa bambina e la sua famiglia mostruosa.
 
Il libro è stato pubblicato nel 2023 dalla DeAgostini. Il volume ha 160 pagine, la copertina rigida, misura 20,5 cm d'altezza e 14,5 cm di lunghezza e costa 14,90 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 27 aprile 2026

SPECIALE: Libri non illustrati (EDIZIONI con gli EDGES COLORATI)

In questo post vi parlerò di una serie di libri non illustrati (mentre il mio blog è specializzato in libri illustrati) accomunati dalla tipologia di edizione: in copertina rigida con sovracopertina ma, soprattutto, con gli edeges decorati e colorati.
Uno di questi titoli fa parte della nuova collana della casa editrice Il castoro nata a gennaio del 2024 e che conta già molti estimatori (soprattutto sui social, tiktok in particolare). Una collana che si rivolge verso "proposte editoriali alternative, verso voci talvolta sconosciute, verso generi di difficile catalogazione e una narrativa off, lontana dai canoni e percorsi più tradizionali.
Una sorta di sonda curiosa del mondo di oggi, che mira a cogliere e fare spazio a ciò che di interessante e inedito sta emergendo nel mondo della narrativa contemporanea, senza limiti di genere. Con uno sguardo aperto, ricettivo e curioso. [...]
Una selezione accurata di romanzi i cui criteri scelta saranno la qualità della scrittura, l’originalità delle storie, una considerazione particolare alla produzione italiana e una particolare attenzione all’apertura e individuazione di strade ancora poco tracciate.
Il titolo che fa parte di tale collana è: "Lucy Undying: caccia a Dracula", in cui la storia viene raccontata dal punto di vista di Lucy che dopo essere stata trasformata in vampira vuole vendicarsi.
Gli altri due titoli invece fanno parte di una collana della Giunti di narrativa Young Adult.
 

"LUCY UNDYING: CACCIA A DRACULA" di Kiersten White, con 600 pagine, edito a febbraio del 2025 da Editrice Il Castoro Editore (costo di 24,00 euro).
Il volume fa parte della nuova collana della casa editrice Il castoro nata a gennaio del 2024 e che conta già molti estimatori (soprattutto sui social, tiktok in particolare). Una collana che si rivolge verso "proposte editoriali alternative, verso voci talvolta sconosciute, verso generi di difficile catalogazione e una narrativa off, lontana dai canoni e percorsi più tradizionali.
Una sorta di sonda curiosa del mondo di oggi, che mira a cogliere e fare spazio a ciò che di interessante e inedito sta emergendo nel mondo della narrativa contemporanea, senza limiti di genere. Con uno sguardo aperto, ricettivo e curioso. [...]
Una selezione accurata di romanzi i cui criteri scelta saranno la qualità della scrittura, l’originalità delle storie, una considerazione particolare alla produzione italiana e una particolare attenzione all’apertura e individuazione di strade ancora poco tracciate.
Il suo nome è stato scritto solo nella storia di qualcun altro: Lucy Westenra è stata una delle prime vittime di Dracula. La sua morte, però, è stata solo l’inizio. Dopo essere risorta come vampira, Lucy ha tentato di sottrarsi al giogo del mostro che l’ha uccisa e di scoprire chi è e cosa vuole realmente: "Sono nata nel 1871, il che vale a dire che ho... In che anno siamo? Non importa. La maternità è un tedio tremendo, e poi non ti fai più tanti scrupoli sull'età quando dietro e davanti a te si stende una piana di anni vuota e senza fine, dove non restano segni del tempo che passa e nulla si muove verso la morte. Una notte che non conosce termine, né la speranza di un'alba. Detto questo, porto benissimo i miei anni.
La mia prima nascita fu un fatto privo di rilievo: ero una larva insignificante, in un mondo che costringeva le bambine al silenzio e all'inerzia. Non intendo dilungarmi su quell'epoca, e d'altro canto non è questo che sollecita il tuo interesse. Tu vuoi sentire la storia della mia seconda nascita, di quando sono venuta fuori dal ventre della vita e dal canale della morte; una cosa non viva, e tutt'altro che morta.
Se non ti sei mai svegliata nella tua bara, non è un'esperienza che mi sento di consigliare.
La sua non-vita prende una piega inaspettata nella Londra del XXI secolo, quando incontra Iris, che vorrebbe liberarsi del suo passato e di una famiglia con un oscuro segreto: "Un taxi nero sfreccia alla mia destra. Altri due pollici e mi metteva sotto.
Infine cado di culo per terra e alzo lo sguardo su un angelo di porcellana, una donna dalla chioma dorata, infusa di sole, che stringe in mano la cinghia dello zaino grazie a cui mi ha salvato la vita.
<<Americana, eh?>>, mi chiede l'angelo. [...] l'angelo mi tende la mano libera: ha la pelle tiepida, e le sue dita si intrecciano a perfezione alle mie. Mi rimetto goffamente in piedi.
Il cuore mi romba nelle orecchie con la forza di un maremoto. Ogni stimolo è amplificato, abbagliante, fragoroso. Sono quasi morta. [...]
Non riesco a capire quanti anni abbia il mio angelo, con quei capelli d'oro, quell'impeccabile carnagione color panna e quella silhouette minuta, ma il suo portamento disinvolto e sicuro mi dice con certezza che non è una ragazzina. E' proprio un fuscello, però. Incredibile che sia riuscita a strattonarmi con quel vigore."
Ed è proprio a Londra che Lucy, ormai convinta di non essere più in grado di amare, incontra Iris e si innamora di lei. Iris, appena scappata di casa e arrivata a Londra, desiderosa di sbarazzarsi dell'ingombrante eredità di famiglia dopo la morte della madre. Ma il loro amore appena sbocciato sembra destinato ad appassire prima del tempo. La madre di Iris non è disposta a lasciarla andare, e Dracula è pronto a mietere nuove vittime. 
Lucy Westenra è stata un’adolescente uccisa tragicamente, un’avventuriera solitaria e una temibile cacciatrice, ma la felicità le è sempre sfuggita. Riuscirà a trovare la forza di distruggere Dracula, o il suo cuore sarà ancora una volta la sua rovina? 
Il libro segue diverse narrazioni e POV: il primo è quello di Iris, che seguiamo a partire dal suo arrivo a Londra; il secondo è quello di Lucy, che conosciamo grazie a un diario che ella aveva tenuto prima di essere trasformata in vampiro; infine un terzo punto di vista è quello della Lucy vampira, che parla con una psicologa di nome Vanessa (a cui ha salvato la vita in un parcheggio), a cui  racconta della sua vita dopo la trasformazione. Attraverso queste sedute noi lettori veniamo a conoscenza del passato di Lucy a partire da quando si è svegliata come vampira, mentre successivamente Lucy continuerà a narrarci gli eventi presenti passo passo man mano che la situazione di evolve, dopo aver conosciuto Iris. 
Dopo la prima metà del libro si aggiungono anche alcune parti dedicate a Dracula, e al suo punto di vista, sebbene queste parti non siano narrate direttamente da lui in prima persona. Ho trovato interessante la figura di Dracula, che l'autrice è riuscita a rendere potente e temibile ma allo stesso tempo anche patetica.
La cosa interessante è come queste varie storie finiscono poi per intrecciarsi per andare a confluire nella storia principale: ad esempio il diario di Lucy viene trovato da Iris sotto un asse del pavimento della sua casa (che lei ha ereditato alla morte della madre), mentre iris e la Lucy vampiro si incontreranno di persona a Londra. La psicologa a cui Lucy ha raccontato il proprio passato diventerà il punto di riferimento per Iris per poter comunicare con Lucy dato che questa non ha un cellulare o un telefono. La psicologa inoltre invierà una trascrizione delle loro sedute all'indirizzo di Iris per farle avere a Lucy, e in questo modo finiranno sotto gli occhi di Iris.
Mi è piaciuto anche il modo in cui l'autrice ha spiegato in modo alternativo ma credibile la storia di Lucy gettando un altro sguardo sulle vicende del romanzo di "Dracula" di Bram Stoker, fornendo appunto una versione alternativa in cui i suoi corteggiatori e Mina diventano degli antagonisti, e in cui spiega come Lucy non sia morta la sera che sono venuti a trovarla nel suo mausoleo e come sia stata la sua vita da vampira da allora. 
Una versione che rivede i vari ruoli, rendendo Lucy, un personaggio secondario nonché semplice vittima, la protagonista della storia, mentre i veri cacciatori di Dracula non sono più degli eroi ma quasi dei villain, a vari livelli. Una storia continuamente in bilico tra passato e presente, tra le vicende accadute più di cento anni fa, e che riprendono quelle del romanzo di Stoker, e quelle di un presente che propone nuovi sviluppi della vicenda.
Il tutto tra l'altro in chiave lgbtq+, dato che qui si parla di relazioni omosessuali, poiché secondo l'autrice Lucy non era solo amica di Mina, ma ne era proprio innamorata (anche se non ricambiata). I personaggi tuttavia non sono solo un pretesto per presentare una storia a tema lgbt (come a volte capita di leggere), ma sono tutti ben approfonditi e caratterizzati, in particolare Lucy, una ragazza che da giovane ha vissuto schiacciata dalle norme sociali del suo tempo, vittima della volontà altrui, ma con dentro tutto un mondo che non poteva esprimere. La trasformazione in vampiro le darà modo di conoscere se stessa, di sperimentare un potere che prima non ha mai avuto e di crescere, diventando una donna consapevole di chi è e di cosa vuole dal suo destino.
Lucy è infatti un personaggio alla ricerca della propria identità, ed è interessante che una delle caratteristiche dei vampiri secondo l'autrice è che la maggior parte non ricorda il proprio vero nome, non ricordando più la loro vita passata, il che determina per loro anche una perdita di una parte della loro identità. Lucy in effetti è uno dei pochi vampiri a rientrare in possesso del proprio nome, e quindi del proprio passato, passato che però dovrà imparare ad accettare e rielaborare.
Destino che vuole condividere assieme ad Iris, anche lei un personaggio complesso, anche se all'inizio sembra la classica figlia di una famiglia ricca e potente che disprezza i soldi e il potere, desiderando vivere libera e indipendente, senza dover sempre sottostare alla volontà altrui, in particolare a quella della madre, che scopriremo essere un personaggio ben più disturbante di quanto potessimo pensare. Iris è un personaggio che nasconde le proprie insicurezze e fragilità dietro al sarcasmo, e che scoprirà condividere con Lucy varie cose, tra cui un ambiente familiare tossico e la ricerca di un amore vero.
Una lettura piacevole, intrigante e interessante per tutti color che hanno letto e apprezzato il romanzo di Bram Stoker e che vogliono leggerne una versione alternativa ma credibile, che getta un altro punto di vista sull'intera vicenda.
 
  
 Sopra: A sinistra la copertina italiana in cui vengono mostrati anche gli sprayed edges e a destra l'edizione inglese, sempre con questa bellissima illustrazione che rappresenta Lucy, con i capelli biondi e il vestito e le labbra rosse.
 
"BOYS WITH SHARP TEETH" di Jennifer Howell, con 432 pagine, edito a settembre del 2025 da Editrice Il Castoro Editore (costo di 24,90 euro).
Vendetta e desideri proibiti dietro le alte mura di un collegio d'élite! Nessuno conosce il suo vero nome, Marin James, perché per tutti lei è Jamie Vane. Dopo aver trascorso l'intera esistenza all'ombra della esclusiva Huntsworth Academy, Marin decide di infiltrarsi nel college per scoprire le cause della morte di suo cugino, Sam. 
"Nello stretto viale asfaltato prima del cancello, una nuova studentessa di nome Jamie Vane scende da un taxi nero e si scosta dal viso i riccioli scuri freschi di taglio. I jeans bianchi sono nuovi, così com'è nuovo il suo telefono. [...]
Io sono jamie.
L'ho ripetuto più e più volte, come se ripetendolo abbastanza potessi abituarmi a questo nome falso, ai vestiti, a un passato di inconsapevole privilegio e superbia, anche se tutto ciò mi si addice come questo ridicolo top. [...]
Ho bisogno di scappare sai lor sguardi insistenti - di capire se sono la brava ragazza di mio padre o il continuo errore di mia madre - come avrei dovuto fare insieme a Sam. ma mio cugino è morto.
Ho bisogno che ciò che è accaduto tre giorni fa non sia mai successo. [...]
Dovevo essere presente quando se n'è andato, quando l'hanno seguito, quando gli hanno tenuto la testa sott'acqua. Ho bisogno che torni a casa. Ho bisogno che paghino per quello che hanno fatto.
I sospetti di Marin cadono infatti sugli enigmatici quanto affascinanti amici di Sam: l'ermetico Graves, la silenziosa Baz e il brillante e sensuale Harry. Alla ricerca di vendetta, Marin si ritrova presto al centro dei legami tra i tre – tra desiderio e disprezzo, amore e repulsione – e nei loro giochi di potere. Finché non si imbatte nel loro segreto, e i confini tra giusto e sbagliato, amore e odio, incubo e realtà, iniziano a sgretolarsi. 
Per confermare i suoi sospetti tuttavia Marin/Jamie si vede costretta a infiltrarsi in questo prestigioso collegio, cosa che riesce a fare forse un po' troppo facilmente, spiegando come sia riuscita ad entrare nel loro sistema inserendo una domanda di accettazione con dati personali e voti falsificati, falsificando poi anche i propri documenti. Marin non è un genio, nè una ragazza con una eccezionale intelligenza, particolari capacità o importanti conoscenze (lei stessa in effetti afferma di essere "una ragazza di paese con un'istruzione mediocre"), quindi all'inizio mi è parso un po' strano che fosse riuscita da sola a infiltrarsi nel sistema informatico di un prestigioso collegio e a procurarsi un falso documento di identità. Diciamo che in quanto lettori dobbiamo un po' sorvolare sulla cosa, accettando che in qualche modo la protagonista ci sia riuscita, riuscendo ad attribuirsi tra l'altro dei voti molto alti così da essere sicura che la sua domanda venisse accettata e da venir messa nello stesso piano dove si trovano le camere di Baz, Harry e Graves (un piano riservato solo agli studenti con i voti migliori a quanto pare).
I personaggi comunque sono ben caratterizzati e approfonditi, soprattutto i due maschi, con cui Marin/Jamie intreccia un rapporto di amore/odio, in una sorta di gioco perverso che la porterà a scoprire la verità sulla morte del cugino, senza però sapere se sia lei il predatore o la preda.
In tutta la faccenda giocherà un ruolo importante anche un certo specchio antico e rovinato che Jamie trova all'interno di una piccola biblioteca dimenticata del collegio. 
 
  
Sopra: A sinistra la copertina in cui vediamo la protagonista assieme Graves ed Harry, all'interno della cornice di uno specchio rotto. A destra possiamo vedere il taglio delle pagine, che ci mostra delle foglie di edera rossicce.

"THE KNIGHT AND THE MOTH" di Rachel Gillig, con 480 pagine, edito a ottobre del 2025 da Giunti Editore (costo di 24,90 euro).
Sybil Delling ha trascorso nove anni sognando di non avere sogni. Come le altre Divinatrici che vivono con lei nella Cattedrale, può prevedere cose terribili prima che accadano, e gente da ogni dove sfida le ventose brughiere del regno di Traum per farle visita e conoscere il futuro.
Proprio quando le Divinatrici sono vicine alla fine dei loro anni di servizio, un misterioso cavaliere bussa alla loro porta. Maleducato, eretico e diabolicamente affascinante, il cavaliere Rodric non ha rispetto per le visioni di Sybil. Il cavaliere è al servizio del nuovo sovrano, Re Castor, salito al trono a soli diciassette anni, e che a quanto pare si è recato improvvisamente al santuario per chiedere una divinazione.
"Una volta attraversato il frutteto, un lungo muro di pietra si ergeva davanti a me. E sopra di esso...
C'erano cinque fanciulle, in attesa.
Indossavano vesti della stessa stoffa pallida che portavo io, gli occhi coperti d identiche bende di velo sottile. In bilico sulle vecchie pietre, immerse nella luce del tramonto, sembravano cinque bianche bandiere di resa che ondeggiavano al vento.
Si voltarono, come se avessero percepito il mio arrivo. La più alta, che mi aveva fatto cenno dal portone della cattedrale bisbigliando <<C'è il maledetto Re!>>, si portò le mani a coppa intorno alla bocca e gridò: <<Sbrigati!>>.  [...]
Vi voltammo. In lontananza, dalle verdi colline a est, erano spuntati doi stendardi viola. [...]
Erano più di una ventina, tra alfieri, scudieri e cavalieri. Un corteo a dir poco spettacolare. La luce del giorno danzava sulle loro armature e il frastuono si levava nel vento riecheggiando sul tor, distorcendo le loro parole in una falsa traduzione. Perfino da quella distanza, era chiaro quale fosse Re Benedict Castor. la sua armatura non era dello stesso acciaio argentato dei cavalieri, ma dorata, come se lui fosse il sole e loro una costellazione di stelle minori.
Era la prima volta che vedevo il Re fanciullo. [...]
Sotto di me, un cavallo nitrì.
Immobile sulla strada, c'era un ultimo cavaliere, Il suo destriero si era fermato e masticava rumorosamente qualcosa che aveva trovato tra la vegetazione sul bordo della strada.
La mia mela.
Il cavaliere cercava di spronarlo a proseguire ma l'animale, tra grugniti soddisfatti, stava consumando una storia d'amore con il frutto e si rifiutava di muoversi. [...]
Lentamente, sollevò una mano verso l'elmo. Lo tolse, Apparve un groviglio di capelli neri. Lo spinse cia dal volto, e il respiro si mozzò in gola.
Tratti marcati. Sopracciglia scure. Un naso prominente. La sua pelle era olivastra, dorata dal sole, eppure non c'era calore ne uso viso, La luce si rifletteva su tre anellini d'oro che gli foravano il lobo destro. I suoi occhi severi, cerchiati di bistro erano talmente scuri da sembrare quasi corvini.
Neppure quelli esprimevano calore.
nel guardarmi, si spalancarono per un istante, per poi ridursi subito a due fessure. lentamente, sulla sua bocca si dipinse una smorfia beffarda il cui significato era fin troppo chiaro.
Cosa diavolo stai guardando? 
Tutti gli altri cavalieri mi avevano rivolti sorrisi affabili, pieni di venerazione e di rispetto. Questo, evidentemente, non aveva la stessa attitudine.
Sarà proprio la protagonista, Sei, a fare la divinazione per il re, il quale a quanto pare si becca cinque segni funesti, ma questo non sembra intimorirlo particolarmente. Una volta partito però le altre Divinatrici iniziano a scomparire una dopo l'altra, Sybil non ha altra scelta che chiedere il suo aiuto per trovarle...
Una storia avvincente e anche piuttosto originale, dove la protagonista è una divinatrice, la quale deve affogare ogni volta in una fonte magica (dall'acqua scura e che puzza di fiori marci) per poter vedere i presagi, uno per ciascuno dei 6 Omen, che vengono considerati gli dei adorati nell'universo narrativo del libro: l'Astuto brigante, lo Scriba Sdegnoso, il Fervido Boscaiolo, la Devota Guardiaboschi, la Tessitrice Affranta, e la Falena. Ognuno degli Omen, tranne il sesto, possiede un oggetto di pietra, dotato di poteri magici: una moneta, un calamaio, un remo, una campana, e una pietra da telaio.
Come spiega la badessa, colei che veglia sulle 6 Divinatrici: "Una maestosa cattedrale venne eretta sul tor dove sgorgava la sorgente, e altre orfane vi furono condotte a sognare; divennero figlie di Aisling, Divinatrici venerate. Un Re fu incoronato, e i cinque borghi di traum vennero unificati dalla fede e presero il nome di Regno di Stonewater. Ai cavalieri del Re fu affidato il compito di difendere la fede con lo stesso fervore con cui proteggevano i borghi dalle creature magiche. [...] E sebbene ciascuno abbia il proprio credo, non dobbiamo mai dimenticare che sono gli Omen a regnare a Traum. Gli Omen a tracciare i segni. Noi siamo soltanto spettatori dei loro prodigi. Discepoli dei loro presagi.
Dopo la venuta del re e dopo la scomparsa delle sue compagne però Sei inizierà a mettere in discussione tutto ciò che ha finora conosciuto: come hanno fatto le sue compagne a sparire misteriosamente in una stanza chiusa e sorvegliata dai gargoyle? Perchè la badessa ha mandato solo un gargoyle a cercarle in città e per un solo giorno? Perchè la badessa non sembra essere così preoccupata della scomparsa delle Divinatrici e non dà peso all'ultima divinazione di Sei, dove lei ha visto il sesto Omen, la falena?
Sei si ritroverà così costretta ad abbandonare la Cattedrale di Aisling prima del tempo (dopo dieci anni infatti le Divinatrici sono libere dal loro servizio e possono andarsene), unendosi al giovane re e ai suoi cavalieri per cercare la verità.
Una verità che scoprirà essere ben diversa da quella in cui ha sempre creduto.
Una trama molto interessante e avvincente, che si dipana pian piano, in quanto nella parte iniziale, ambientata nella Cattedrale, impareremo a conoscere le varie Divinatrici, tra cui la protagonista, nonché il legame tra di esse e quelli che esse stringono con gli altri personaggi. In particolare c'è il rapporto tra Sei e Rodric, il quale è il classico bello e dannato della situazione: affascinate nell'aspetto, un po' arrogante e irrispettoso nei confronti della protagonista, ma sotto sotto di buon cuore e con nobili intenzioni. Ho trovato che il loro rapporto funzioni piuttosto bene e sia ben sviluppato, risultando convincente per i lettori, anche se è il classico legame in cui all'inizio i due non si sopportano (fin da subito infatti sembra scattare tra loro una spontanea antipatia), però in fondo in fondo si piacciono, e quindi alla fine si innamorano. 
Sei entrerà poi in confidenza anche con il giovane Re, il quale ha un piano in cui anche lei è implicata, e con una soldatessa di nome Maud, la quale conosce il re e Rodric fin da quando erano piccoli.
Storia che ho trovato abbastanza originale, intrigante, molto scorrevole con una protagonista ben sviluppata e personaggi abbastanza ben caratterizzati. La protagonista in particolare è un personaggio complesso e ben sfaccettato, che presenta sia punti di forza ma anche delle debolezze e fragilità, ma è pronta a lavorare su se stessa, abbandonando tutto ciò che ha conosciuto, per salvare le sue compagne e diventare più forte, lontano dalla mura di Aisling e dalla Badessa. In un viaggio che le permetterà non solo di scoprire il mondo al di fuori della cattedrale e la verità che si cela dietro gli Omen, ma anche, e soprattutto, se stessa.
Devo dire che alcuni personaggi come il re Cedric, la badessa e un gargoyle amico di Sei si sono rivelati anche più sfaccettati e interessanti di quanto pensassi. Il gargoyle ad esempio è stato un aiutante e amico per la protagonista: simpatico, petulante, ironico un po' bizzarro ma sincero, schietto e senza filtri; di quelli che oltre a essere una divertente spalla comica si rivelano anche utili nel momento del bisogno. E alla fine si è rivelato anche essere più importante, per la trama, di quanto avessi potuto pensare.
Carina anche la storia d'amore tra Sibyl e Rodric, che seppur non originalissima risulta comunque coinvolgente e ben sviluppata. 
Nel volume segnalo che ci sono comunque diverse allusioni esplicite a rapporti sessuali e tra la stessa protagonista e Rodric c'è spesso una sorta di tensione sessuale, oltre ad una scena spicy, per cui consiglio il libro ad una fascia d'età dai 15 anni in su.
Ho letto recensioni che parlano di un finale prevedibile, mentre io francamente non l'ho trovato così scontato, anzi, la verità dietro agli Omen e alle sorti delle sacerdotesse è ben congenita e interessante, e alcuni elementi  e rivelazioni sono stati per me una vera sorpresa. 
Anche il finale, che non è un vero e proprio finale dato che dovrà esserci un seguito, non me lo sarei aspettato così e devo dire che anche quello per me è stata abbastanza una sorpresa. Una storia che fa riflettere anche sul rapporto tra due tipi di poteri: quello degli uomini (posseduto dai sovrani) e quello religioso (che proviene dalle divinità), e di come anche la religione e le credenze delle persone possano essere usate come fonte di controllo sulla società e le persone.
 
  
 Sopra: Sulla copertina vediamo una ragazza (la protagonista) vestita per metà con un abito e per metà con un'armatura, e con gli occhi coperti. Bellissimi gli edges (a destra) con fiori, foglie e falene.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 20 aprile 2026

Adelina Testafina e i fantasmi di primavera di Cristina Marsi e Francesca Carabelli

"Adelina Testafina e i fantasmi di primavera" è il terzo volume di una nuova saga di gialli per bambini scritta da Cristina Marsi e illustrata da Francesca Carabelli che ha per protagonista una bambina di nome Adelina.
 
 Sopra: La copertina, sui toni del blue e del verde, che mostra la protagonista Adelina assieme a due suoi amici mentre girano nel bosco vicino casa della zia in cerca di fuochi fatui.
 
Adelina in classe continua a distrarsi, ma quando la maestra cita i fuochi fatui, che si dice siano anime perse, le si accende una scintilla: qualche giorno fa nel giardino di zia Rosa ha notato delle lucine sospette! Così organizza una notte in tenda con l’amica Veronica: ""Voglio chiedere alla zia se mi fa piantare la tenda nel suo giardino", racconto alla mia amica quando usciamo da scuola. "Così potrò mangiare grossi pezzi di formaggio sotto la luna, scaldare le polpette sugli stecchi davanti al falò, e dormire nel sacco a pelo che papà usava da giovane per i suoi viaggi."
"Tua zia non ti permetterà di accendere un falò!"
"Ma noi non ci fareno scoprire", dco facendole l'occhiolino.
"Noi?"
"Hai un sacco a pelo?
"Forse. perchè?"
"In due sarà più divertente".
Veronica è perplessa. [...]
"Dai, sarà spaziale" , esagero un pochino per farle coraggio, "solo un lembo di tessuto ci dividerà dalle stelle, e se siamo fortunate sorprenderemo le streghe, che in questi giorni si danno da fare anche di notte per preparare la Festa dell'ewuinozio di primavera. Sono sicura che troveremo pure i fuochi fatui."
"Ecco cos'è! Altro che formaggio sotto la luna!" sbotta Veronica. Mi sa che ha capito che in realtà voglio ficcare il naso nelle faccende magiche delle streghe.
"Sarà entusiasmante!" esclamo."
E come al solito la fantasia di Adelina non riesce a stare ferma: e se quelle lucine fossero proprio dei fantasmi?! Non resta che indagare!  
 
 Sopra: Una delle pagine iniziali in cui vediamo a sinistra i testi e a destra Adelina in classe mentre viene ripresa dalla sua maestra.
 
La storia è accompagnata dalle illustrazioni di Francesca Carabelli le quali sono molto graziose e colorate con delle tinte allegre, vivaci, brillanti e accese. Nonostante le scene siano molto colorate la pelle dei personaggi però è bianca, forse per farli spiccare e risaltare all'interno dell'immagine.
I disegni della Carabelli hanno uno stile grazioso, delicato e non troppo realistico, con personaggi dalle facce tondeggianti e i nasi prominenti e un po' allungati. Ogni personaggio è vestito con abiti specifici: la protagonista ad esempio indossa leggings leni, una gonna arancione e una t-shirt azzurra; la sua amica Veronica ha un paio di jeans e una t-shirt rossa; la zia ha dei jeans, una maglia a maniche lunghe gialla su cui sopra porta un abito viola; ...
Le immagini sono spesso a pagina intera e in questi casi l'artista ha ritratto anche gli ambienti con una certa ricchezza di particolari. Spesso, negli ambienti naturali, vengono rappresentati numerosi alberi dal tronco magro e i rami lunghi, sottili e slanciati, dai tronchi marrone chiaro e le chiome verdi.
Le illustrazioni rappresentano scene e personaggi descritti nei testi come: Adelina che viene rimproverata dall'insegnante in classe, Adelina che si reca assieme a Veronica e al suo gatto a casa della zia, Adelina che parla con la zia, ecc...
 
  
 
  
 

 
Sopra: Alcune pagine illustrate, di cui alcune con disegni a pagina intera mentre altre presentano solo alcuni disegni in mezzo ai testi, immagini comunque sempre molto colorate.
 
"Adelina Testafina e i fantasmi di primavera" di Cristina Marsi è un testo pensato per i primi lettori, infatti è riccamente corredato dalle graziose, vivide e colorate illustrazioni di Francesca Carabelli. 
Questo terzo volume della serie vede la protagonista, Adelina, ben decisa a svelare un nuovo mistero: è convinta infatti che la festa dell'equinozio di primavera sia una scusa delle streghe per usare le loro magie senza destare sospetti e intende quindi smascherarle.
In effetti molte donne del paese, tra cui anche la zia di Adelina, sembrano avere degli atteggiamenti sospetti e nascondere qualcosa: "È Viviana Facciamolle! Lo sapevo! Lei e Sara Arrostita sono in combutta, ci scommetto, altro che erbario!
Puzzissima di complotto, questa faccenda dell'equinozio odora di carbonella di falò che fa bollire beveroni magici.
Inoltre, mentre Adelina si trova accampata nel giardino della zia vede delle strane lucine in lontananza, nel bosco, e lei è convinta che si tratti di fuochi fatui.
In realtà alla fine Adelina dovrà ammettere di aver preso un abbaglio, in quanto l'unica cosa che riesce a svelare sono i preparativi segreti per i (normali) festeggiamenti dell'equinozio di primavera, che avrebbero dovuto essere una sorpresa per lei e per gli altri bambini, dato che da quest'anno la festa si apre a tutti, comprese le famiglie e ai bambini.
La storia è piuttosto carina, e i lettori (a partire dai 7 anni per la lettura autonoma) si troveranno coinvolti nelle indagini, sebbene un po' goffe, di Adelina, che tenta di raccogliere indizi aggirandosi nel prato di notte in cerca di fuochi fatui, o incontrando persone che secondo lei si comportano in modo sospetto.
 
Questo volume è stato pubblicato nel 2023 dalla TERRA DI MEZZO Editore, ha una copertina rigida, ha 96 pagine, misura 21 cm d'altezza e 14 cm di lunghezza e costa 12,90 euro.
 
Ecco anche gli altri libri della saga di ADELINA TESTAFINA:
  • 1. "Adelina Testafina e il mistero della vice nonna scomparsa" (marzo 2021): Mafalda, la "vice nonna" di Adelina, scompare all'improvviso. Manca all'appello anche il suo libro di ricette segrete... la bimba si mette a indagare per tutto il quartiere: uno sbuffo di cannella e una strana impronta sono gli unici indizi che ha, e Adelina si convince che Mafalda sia stata rapita dalle streghe!
  • 2. "Adelina Testafina e la lettera d'amore sbagliata" (gennaio 2022): Un piccione viaggiatore recapita ad Adelina una lettera d’amore, ma la nostra piccola indagatrice capisce subito che non può essere per lei: “La scrittura è minuscola, timida. Le parole fanno arrossire. Descrivono capelli setosi, sguardo profondo, tramonti lontani. Ovvio che non è per me. Io a queste frasi sdolcinate faccio bleah!”. Così Adelina e il fidato gatto Bricco si lanciano alle ricerca di chi sia l’autore della misteriosa lettera e, soprattutto, di chi sia il destinatario. Con un finale a sorpresa!
  • 4. "Adelina Testafina e la chiave misteriosa" (settembre 2024): Adelina trova una chiave misteriosa nel tronco di un albero in giardino. Sembra molto antica! Cosa aprirà? Forse la scatola che la terribile Teresa Torcinaso custodisce in casa da anni? E se invece appartenesse a Gelsomino, che ha una collezione stratosferica di chiavi? O magari... magari anche questa volta c’entrano le fate tremende! Per risolvere il mistero, Adelina (con il fedele gatto Bricco e gli amici Carlo e Veronica) dovrà spingersi fino al lago Cucubecco, dove abita qualcuno che potrebbe conoscere la verità.... Non perderti le altre avventure! "Adelina Testafina e il mistero della vice nonna scomparsa"; "Adelina Testafina e la lettera d’amore sbagliata"; "Adelina Testafina e i fantasmi di primavera".  
     
    
  Sopra: Le copertine dei vari libri che compongono questa serie, dai colori allegri e vivaci, su cui vediamo sempre la protagonista con le sue codine, la maglietta azzurra e la gonna arancione.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 13 aprile 2026

INVESTIGATOR SISTERS: Un'indagine mostruosa di Luca Azzolini

Vi parlo oggi del secondo volume di una nuova e recente collana di galli per ragazzi che si chiama "INVESTIGATOR SISTERS: Un'indagine mostruosa" scritto da Luca Azzolini e con le illustrazioni di Lucrezia Buganè.
Questa nuova collana vede per protagoniste due sorelle, Amelia e Dora, appassionate di indagini che vivono in un antico palazzo nel cuore di Venezia, con tanto di cortile interno e sala dei ricevimenti: è la Pensione in Giallo.
 
  Sopra: Sulla copertina, bordata di giallo, vediamo le due sorelle 8assieme ai rispettivi animali domestici) alla presa con un'ombra mostruosa.
 
Nel cuore di Venezia sorge un antico palazzo, con tanto di cortile interno e sala dei ricevimenti: è la Pensione in Giallo! Qui vivono Amelia e Dora, due sorelline appassionate di indagini. La sera di Ferragosto le due ragazze hanno organizzato come ogni anno una festa, ma tutto a un tratto le due si ritrovano alle prese con un enigma davvero bizzarro: tra i corridoi della pensione sono comparse strane tracce bavose e fluorescenti... 
"Tutti gli anni, a ferragosto, Amelia e Dora invitavano i loro amici a trascorrere una sera indimenticabile piena di giochi, musica, tant delizie da gustare... e un delitto da risolvere!
In quell'occasione la Pensione in Giallo, il palazzo in cui abitavano i loro genitori e gli anziani coinquilini - tutti investigatori in pensione, buffe scrittrici ed ex detective, - si riempiva di ragazzini. [...]
C'era chi giocava a nascondino, chi si scatenava con mosse sfrenate sulle piste da ballo, chi si abbuffava di panini, pizzette e frittelle che mamma Angela e papà Saverio avevano cucinato per quel giorno.
Era una serata perfetta, o quasi...
<<Un mostroo!>>
CCCRRRRAAASSSSHHH! 
Uno schianto di piatti rotti immobilizzò tutti. [...]
E mentre i loro amici riprendevano la festa in giardino, loro s'intrufolarono in casa, al piano terra della Pensione in Giallo.
Ccciiiggghhhh!
La porta si spalancò dentro l'ampio salotto. [...]
La stanza era silenziosa e in ordine, ma una puzza stranissima la riempiva e uno spettrale luccichio giallognolo aleggiava sul pavimento...
<<Brr, Dora, le vedi anche tu?>>
<<Ma che cosa sono?!>>
Accesero la luce: per terra c'erano decine di impronte bavose e puzzolenti. Dal salotto correvano in cucina e poi di ritorno.
Erano mostruose! Sembravano fatte di melma gelatinosa. E luccicavano."
Possibile che un mostro si aggiri per l’edificio? Con l’aiuto degli arzilli inquilini del palazzo, le Sorelle in Giallo iniziano a indagare per scoprire che cosa si nasconde dietro quelle orme...
 
 Sopra: Le prime pagine del volume, nelle quali vengono fornite ai lettori alcune importanti informazioni riguardanti la Pensione in Giallo, il luogo dove le protagoniste vivono.
 
 I testi sono accompagnati dalle illustrazioni si Lucrezia Buganè che sono davvero molto carine e graziose, con disegni dai tratti netti e precisi e dall'aspetto piuttosto semplice ma comunque curato e non privo di alcuni piccoli dettagli.
I disegni sono a colori, il che li rende ancora più apprezzabili e attraenti da vedere per i giovani lettori,  con tinte vivaci ma piuttosto delicate.
I personaggi hanno la pelle bianca, la testa tonda, gli occhi perfettamente tondi come due grandi cerchi e un nasino formato da una linea e un semiovale come punta. 
Le due protagoniste, nonostante siano sorelle, hanno un aspetto molto diverso tra loro e ben distinguibile: Dora ha occhi e capelli neri a caschetto che gli arrivano fino alle spalle e indossa una camicetta azzurra e una lunga e ampia gonna viola; Amelia hai i capelli arancioni e ricci con un fiocco viola, ai polsi porta molti braccialetti e indossa una t-shirt a righe rosa con un cuore rosso e un paio di shorts gialli.
Le illustrazioni sono solitamente poste in mezzo ai testi e solo in rari casi sono a pagina intera, inoltre esse rappresentano scene descritte nei testi come: la festa organizzata dalle sorelle con i loro amici; le protagoniste che vedono le impronte gelatinose nel salotto; madama Boom-Boom che esce dall'armadio sfoderando un ombrello pronta a sfidare il mostro; Dora che, nella soffitta, cerca di scrivere su una lavagna gli indizi per cercare una soluzione al mistero; ecc...
 
 

  

 Sopra: Alcune delle colorate illustrazioni della Buganè, di cui solo quella in basso al centro è a pagina intera, mentre le altre sono state poste insieme ai testi.
 
"INVESTIGATOR SISTERS: Un'indagine mostruosa" di Luca Azzolini è un breve romanzo adatto a bambini di 7/8 anni che vede per protagoniste due sorelle, anche se le due sono molto diverse tra loro, se non per il fatto di essere accomunate dalla passione per i gialli e per le indagini. 
In questo caso le due si trovano a risolvere la presenza di un mostro nella palazzina dove abitano, la Pensione in giallo, dato che è abitata da persone anziane che in un modo o nell'altro (sono stati investigatori, detective, poliziotti o scrittrici/scrittori di romanzi gialli) hanno avuto a che fare con crimini e indagini poliziesche. 
Dopo che il mostro ha combinato un bel disastro in salotto e in cucina, lasciando tutto in disordine e sporco in giro, le due sorelle iniziano a raccogliere indizi e notano un odore strano e la presenza di una sostanza gelatinosa e fluorescente. Inizialmente trovano pure una testimone, che afferma di aver visto la creatura: "<<Lucilla, devi raccontarci tutto!>> Le due sorelle la scortarono fino in salotto e la fecero sedere sul divano, mentre gli altri amici, che erano accorsi sentendo del trambusto dentro casa, si raggruppavano in cerchio tutt'intorno a loro. [...] 
<<Poi un rumore>> disse Lucilla, aggrappandosi ai codini.
<<Un rumore?>>
<<Alle mie spalle. Così mi sono girata, e...>>
Tutti trattennero il fiato.
<<Era lì!>>
Dora sgranò gli occhi. <<Dove??!>>
<<Proprio all'ingresso>> rivelò la ragazzina. <<Nel corridoio buio.>>
<<E com'era fatto?>> chiese Amelia. <<Ti ricordi qualcos'altro? Qualunque cosa!>>
Lucilla emise un respiro tremolante. <<Be'... aveva zampe giganti>> bisbigliò. <<Una bocca hissima e piena zeppa di dentoni affilati. Una linguaccia enorme, e poi... brillava al buio!>> [...]
<<E' tutto vero! Era fosforescente come...>> [...]
Gli amici non ridevano più, pallidi.
<<Come un fantasma!>> svelò Lucilla.
Per raccogliere gli indizi e cercare di scovare il mostro le due sorelle faranno il giro di tutta la Pensione, dove sentiranno i resoconti di vari coinquilini che si sono imbattuti nella creatura: ci sono i coniugi Virgilio e Clelia, che si amano molto e di cui il primo perde sempre la propria dentiera; c'è Madama Boom-Boom che è una scrittrice e spunta fuori dall'armadio con uno scolapasta e un pappagallo in testa e armata di ombrello;  c'è il signor Nerino Nonfarmale, che nessuno ha mai visto in faccia, e che afferma di aver girato un video del mostro; ...
Come in ogni libro giallo che si rispetti inizialmente gli indizi raccolti sembrano non avere senso e a non portare a nessuna soluzione, anche se il signor Nonfarmale è convinto che si tratti di una chimera fantasma, anche se le chimere sono mostri formati da parti di vari animali e certamente non lasciano in giro melma luminescente.
A complicare le indagini sono anche le stesse protagonista, le quali, come dicevo all'inizio, sono molto diverse tra loro sia fisicamente che caratterialmente: Dora è più pacata, prudente e riflessiva, mentre Amelia è più avventurosa, imprudente e ama entrare in azione, infatti propone di tendere una trappola al mostro. Ho apprezzato lo sforzo dell'autore di dare una certa caratterizzazione alle due protagoniste, nonostante la brevità della storia non permetta di renderle dei personaggi particolarmente sfaccettati. 
Una storia carina adatta a dei lettori ancora inesperti, ricca di misteri e strani indizi, ma non mancano neppure delle sequenze più d'azione, con i personaggi che devono fuggire dai mostri. Alla fine ovviamente tutti insieme si arriverà alla soluzione del caso, che è in realtà piuttosto semplice, forse perfino un po' banale. In effetti devo dire che ho trovato la risoluzione del mistero un po' deludente e mi fa domandare come tutte le varie persone che hanno visto questo "mostro" non si siano accorte di cosa fosse in realtà, anche perchè il fatto che per tutta l'avventura non abbia fatto nemmeno un verso (che lo avrebbe reso ancor più facilmente riconoscibile) è stata una cosa alquanto improbabile, il che la fa sembrare una scelta di comodo per l'autore, così da non dover svelare il mistero troppo presto.
Storia adatta ai primi lettori, con dei personaggi piuttosto simpatici nella loro semplicità, un'indagine carina, ricca di indizi e con qualche momento d'azione, anche se la soluzione l'ho trovata un po' banale. Da apprezzare comunque le graziose e deliziose illustrazioni di Lucrezia Buganè che accompagneranno i giovani lettori durante tutta l'avventura, supportandoli nella lettura.
 
Il volume è stato pubblicato nel 2025 dalla DeAgostini; ha 128 pagine, una copertina flessibile, misura  20 cm d'altezza e 14 cm di lunghezza e costa 9,90 euro. 
 
Titoli che fanno parte della collana:
  1. "Prigionieri della Pensione in Giallo" (2025): Nel cuore di Venezia sorge un antico palazzo, con tanto di cortile interno e sala dei ricevimenti: è la Pensione in Giallo! Qui vivono Amelia e Dora, due sorelline appassionate di indagini. Non sanno resistere al mistero, e infatti quando la temibile Banda Briganti si introduce nella pensione per rubare il preziosissimo Fascicolo Segreto nº 100, loro non possono certo restare a guardare! Ma cosa contiene quel fascicolo? E perché i briganti lo vogliono? Con l'aiuto degli arzilli nonnetti che abitano nel palazzo, le Sorelle in Giallo dovranno risolvere il caso e mettere in fuga i furfanti!
  2. "Un'indagine mostruosa" (2025): Nel cuore di Venezia sorge un antico palazzo, con tanto di cortile interno e sala dei ricevimenti: è la Pensione in Giallo! Qui vivono Amelia e Dora, due sorelline appassionate di indagini. La sera di Ferragosto le due si ritrovano alle prese con un enigma davvero bizzarro: tra i corridoi della pensione sono comparse strane tracce bavose e fluorescenti... Possibile che un mostro si aggiri per l’edificio? Con l’aiuto degli arzilli inquilini del palazzo, le Sorelle in Giallo iniziano a indagare per scoprire che cosa si nasconde dietro quelle orme...
  3. "Detective in trappola" (2025): Nel cuore di Venezia sorge un antico palazzo, con tanto di cortile interno e sala dei ricevimenti: è la Pensione in Giallo! Qui vivono Amelia e Dora, due sorelline appassionate di indagini. L’elegante edificio è stato scelto per ospitare una mostra di MASCHERE ANTICHE, ma poco prima dell’inaugurazione il pezzo più prezioso della collezione... sparisce! Le Sorelle In Giallo indagano, e quando uno degli arzilli nonnetti della pensione viene accusato ingiustamente capiscono di dover agire in fretta per incastrare il vero ladro e salvare la mostra!
  4. "San Valentino da brividi" (2026): Nel cuore di Venezia sorge un antico palazzo, con tanto di cortile interno e sala dei ricevimenti: è la Pensione in Giallo! Qui vivono Amelia e Dora, due sorelline appassionate di indagini. La sera di San Valentino è tutto pronto per una romantica cenetta, ma una notizia alla radio gela improvvisamente l’atmosfera: un temibile serial killer è evaso di prigione! E, come se non bastasse, sembra proprio che questo agghiacciante personaggio abbia qualche conto in sospeso con gli arzilli nonnetti che abitano nel palazzo… Le sorelle in giallo sono pronte per un nuovo caso!
            
      
Sopra: Le copertine dal bordo giallo acceso dove al centro spicca un'illustrazione, dai colori delicati, che ritrae le due protagoniste.
 
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