Visualizzazione post con etichetta 2008. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 2008. Mostra tutti i post

giovedì 19 giugno 2025

MILLA & SUGAR: L'ultimo principe di Prunella Bat

Oggi vi parlerò di un titolo che fa parte di una serie (ora arrivata a 24 titoli) scritta da Prunella Pat e che si intitola "MILLA & SUGAR" che ha come protagoniste due ragazzine, la strega Milla e la fata Sugar, entrambe di dieci anni/undici anni che vivono a Old Town. Qui vive anche la Gente, una comunità di persone dotate di poteri magici di cui fanno parte le famiglie di Milla e di Sugar. Essi hanno due regole fondamentali: non rivelare agli Altri (come chiamano le persone prive di poteri magici) la propria esistenza e non usare mai i propri poteri magici per fare del male o per ottenere vantaggi personali.
A tutela di queste regole la Gente ha creato il Cerchio, una società composta dalle streghe e dalle fate più potenti.
L'autrice mantiene tuttora l'anonimato, è stata caporedattrice della rivista Strange Magazine, ma da qualche anno si è dedicata a tempo pieno alla scrittura. Vive nel villaggio inglese di Cottingley con la sua gatta Peony e di lei sappiamo che adora il rosa, colleziona uova e non ama apparire in pubblico. Oltre a questa ha scritto anche un'altra serie per bambine che ha riscosso un discreto successo: "Princess college".
Il libro di cui vi parlerò adesso è il dodicesimo della serie e si intitola: "L'ultimo principe". 
 
 Sopra: Sulla copertina compaiono in primo piano le due protagoniste, in abiti da festa, mentre dietro di loro, al centro, c'è il principe.
 
Curiosando tra le cianfrusaglie in soffitta, Milla e Sugar trovano uno strano specchio: "La stoffa leggera e ormai logora non fece resistenza e scivolò a terra in un lampo, rivelando un grande specchio ovale che sembrava molto antico, circondato da un'elaboratissima cornice, sostenuta da due colonnine scolpite. 
Un attimo dopo nella soffitta risuonarono non uno, ma quattro strilli. Stavolta, infatti, anche Milla, Sugar e Gummitch si erano uniti al potente acuto di Albert, e non c'era proprio da meravigliarsene.
Lo specchio, infatti, non rifletteva due ragazzine, un imponente gatto nero e una criceta biondo platino decisamente in sovrappeso...
La sua lucida superficie di vetro mostrava invece l'immagine di una ragazza sottile e abbronzata, con un delizioso naso all'insù e grandi occhi castani. Portava un paio di calzoni aderenti di un verde vivace, un giubbetto dello stesso colore e stivaletti di morbida pelle. Sui corti capelli castani era piantato un berrettino verde ornato da una piuma. E, a giudicare dall'espressione sul suo viso, anche lei aveva tutta l'aria di non credere ai suoi occhi."
Mentre sono intente a osservarlo, le ragazzine vengono risucchiate al suo interno. Si trovano così catapultate sull'Isola delle Fate, un luogo meraviglioso, dove abitano quelle creature magiche che non vogliono o non possono tenere nascosta la propria magia. Tuttavia ora questo regno è governato da un perfido mago che ha rubato i poteri di tutti i suoi abitanti e che li controlla grazie a un esercito di draghi che ha sottomesso con la magia. 
Come spiega la vecchia fata Hortense, sull'isola si attende il ritorno dell'Ultimo Principe, l'unico in grado di sconfiggere il mago, ma che anni prima era scomparso proprio attraverso lo specchio facendo perdere le proprie tracce: "<<Insieme a Dorinda dovreste cercare il nostro Florimel al di là dello specchio. Solo lui può salvarci! Lo dice il nostro Libro delle Profezie, compilato da Cambrina in persona.>>
Con uno sbuffo di luce, sul tavolo si materializzò un volume polveroso, che si aprì a una pagina in cui si vedeva l'immagine stilizzata di un guerriero con una spada in pugno e il piede posato su un enorme scarafaggio. Sotto di essa si leggeva:

Chi nel suo nome ha i fiori e il miele
saprà fino in fondo il suo dovere:
sconfiggerà l'immondo scarafaggio
con la sua spada e con il suo coraggio.
Soltanto lui potrà, ve lo assicuro,
restituire alla gente il suo futuro.
Soltanto lui, ricorda, e nessun altro,
per quanto sia potente, forte e scaltro.

Milla e Sugar torneranno nel loro mondo, assieme a Dorinda, con la missione di ritrovare il giovane che, con loro grande sorpresa, scopriranno di conoscere bene...
 
  
Sopra: Due pagine interne in cui a sinistra vediamo l'illustrazione del momento in cui Sugar viene trascinata nello specchio.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni di Marco Albiero e Matteo Piana, infatti a realizzarle non è stato un unico artista ma un team, tanto che, oltre ai disegnatori, c'è anche uno che si occupa della coloritura (Davide Turotti) e due persone che si sono occupate invece del character design (Federico Nardo e Marco Albiero).
I disegni sono graziosi e puliti, tratteggiati con linee semplici e ben delineate, che creano scene non eccessivamente ricche di dettagli ma comunque piacevoli da guardare. Le immagini possono essere a pagina intera, a mezza pagina, inseriti in mezzo ai testi e, anche se raramente, anche a doppia pagina. Essi sono piuttosto numerosi all'interno del libro e mostrano solitamente scene narrate nella storia, con personaggi che interagiscono tra loro in determinati ambienti. Nel caso di disegni inseriti in mezzo ai testi questi rappresentano invece solo un elemento della storia, senza sfondi, solitamente un qualche personaggio o degli oggetti (una mappa, dei vestiti, una spada, una pozione magica, ...)
A rendere piacevoli i disegni, comunque, contribuiscono notevolmente anche i colori, infatti il volume è ricco di colori, tutti piuttosto saturi, intensi, accesi, brillanti e vivaci. Non sono solo i disegni a essere colorati, ma in tutte le pagine (tranne in quelle con illustrazioni a pagina intera o doppia) ci sono dei cuori  e delle onde colorate che decorano i bordi in alto e in basso delle pagine, anche se rendono forse il libro un po' lezioso.
Le illustrazioni sono quei classici disegni degli anni 2000 che sono carini e con un aspetto grazioso, senza qualcosa di particolare, per fare colpo sulle bambine che si mettono a sfogliare il libro, ma vanno comunque bene per rendere il libro più appetibile per lettori un po' più deboli che necessitano ancora del supporto delle immagini.
 
 
 
  

 Sopra: Come potete vedere le pagine del libro sono ricche di disegni graziosi, la maggior parte a pagina intera, dai colori sgargianti e vivaci.
 
"MILLA & SUGAR: L'ultimo principe" di Prunella Bat è un libro carino, con una storia semplice che però può intrattenere per qualche ora un giovane lettore o lettrice che cerca una lettura poco impegnativa.
Protagoniste della vicenda (nonché di tutta la saga) sono una strega e una fata: Milla Elven è una strega (solo da parte di padre) di circa 10/11 anni, dai capelli rossi e riccissimi, piena di lentiggini, ha una carnagione chiara e occhi nocciola. Caratterialmente è una ragazza esuberante, allegra ed intelligente, ha la passione per la musica ed è un po' maschiaccio.
Sugar Plum invece è una fata, anch'essa di circa 10/11 anni, di origine caraibica da parte di madre, infatti lei ha una carnagione color zucchero caramellato, capelli lisci e nerissimi dai riflessi blu e luminosi occhi azzurri. Caratterialmente è una ragazza tranquilla, dolce ed intelligente; ha la passione per la danza e per la moda (passione ereditata dalla madre, che fa la stilista e possiede una boutique di moda). 
Come ho detto una è una strega e l'altra una fata, tuttavia da questo libro non emerge praticamente nessuna differenza tra le due, in quanto sono entrambe dotate di poteri magici, ma non sembra esserci nessuna caratteristica particolare che identifichi i poteri magici "da strega" o "da fata", e anche a livello caratteriale sono entrambe delle ragazzine buone e brave. 
Le due protagoniste sono piacevoli ma non presentano una caratterizzazione particolarmente approfondita, tanto che forse spiccano di più i personaggi secondari che hanno il ruolo delle spalle comiche: Gummitch, il gatto di casa Elven, nero, un po' vanitoso e ingordo, e dall'umorismo pungente, che usa spesso con la criceta Alberta; quest'ultima è una vanitosissima criceta sovrappeso dal pelo biondo e dalla erre moscia di Sugar, ama seguire le soap opera e lo shopping,  è golosissima e molto in carne e ama dar fastidio al gatto Gummitch.
In questo titolo della serie poi conosciamo anche Dorinda, una ragazza che inizialmente si comporta in modo un po' scorbutico con le protagoniste, ha un carattere deciso  e coraggioso, ama girare con arco e frecce e arrampicarsi sugli alberi, è una ragazza che non esita a gettarsi nell'azione, anche se ha un debole per il suo amico d'infanzia Florimel, che a causa dle suo carattere un po' duro fa però fatica ad accettare.
Florimel è invece il principe di cui si parla nel titolo del libro, un ragazzo bello, coraggioso ma imbranato, tanto da essere caduto per sbaglio dentro al portale inciampando nel suo mantello e finendo a Old Town: "Tre anni prima si era risvegliato nella cantina buia di una catapecchia che stava per essere demolita, e aveva scoperto di non ricordare nemmeno il suo nome: aveva perso completamente la memoria! Ma non il coraggio, per fortuna. Era riuscito a sopravvivere facendo lavori di ogni genere, dall'uomo-sandwich al dog- sitter, e aveva usato tutto il suo tempo libero per scrivere, inventando un mondo popolato di draghi e folletti, in cui la magia era realtà e un principe timido e sognatore, ultimo discendente di un'antica stirpe di fate, non osava confessare il suo amore a un'incantevole ragazza dei boschi."
Le ragazze riescono a trovarlo abbastanza facilmente proprio grazie al fatto che si diventato uno scrittore famoso, tra l'altro uno degli scrittori preferiti dal fratello di Milla, Oliver (un ragazzino dal quoziente d'intelligenza elevatissimo, ma senza poteri magici).
La trama è molto semplice e la storia si risolve senza grossi problemi, il che rende questo libro adatto a quei lettori e lettrici a partire dagli 8 anni (per la lettura autonoma, altrimenti anche dai 5/6) che vogliono una lettura davvero poco impegnativa ma non eccessivamente corta, con tante immagini dai colori accesi e vivaci. La lettura risulta infatti molto leggera e non presenta nessun reale momento di tensione in quanto tutte le difficoltà che le protagoniste devono affrontare si risolvono con estrema facilità: la Soglia a quanto pare si apre e si chiude quando vuole lei ma con loro funziona sempre al momento giusto; riescono a  ritrovare il principe Florimel nel loro mondo in poco tempo e praticamente per caso, visto che fatalità è l'autore preferito del fratello di Milla; nonostante il principe abbia perduto la memoria e i suoi poteri una volta passato il portale, le ragazze riescono a farglieli recuperare in modo facilissimo, praticamente entrano a casa sua con la magia, lo congelano e lo ributtano nel portale e, una volta tornato all'isola delle Fate, il ragazzo riacquista memoria e poteri; sconfiggere Lord Beetle e la sua rana Bliss è praticamente un gioco da ragazzi per Florimel, a cui basta materiale all'istante una gigantesca bomboletta di veleno per scarafaggi per annientare il nemico (che si era trasformato in uno scarafaggio gigante) in un solo colpo. Perfino la storia d'amore, con cui all'inizio sembrava esserci qualche problema in quanto Dorinda negava (con la classica frase "è solo un amico d'infanzia a cui sono affezionata") i suoi sentimenti e Florimel era troppo timido per confessare, si risolve in modo istantaneo senza che i due debbano spendere neppure due parole tra di loro a riguardo: quando Florimel e Dorinda attraversano la Soglia il giovanotto, riacquistata la memoria, bacia Dorinda, avendo a quanto pare superato di colpo la sua timidezza.
E ovviamente la storia non poteva che concludersi con il matrimonio tra Dorinda e Florimel, a cui naturalmente sono state invitate anche le nostre eroine, che sono state fatte vestire apposta per l'occasione con dei begli abiti da ballo da principessa (che alla fine avevano una spetto anche più sontuoso di quello della sposa) per la gioia delle lettrici. 
Anche se ho letto solo questo libro della saga credo che anche gli altri siano impostati più o meno allo stesso modo: libri che delle bambine di 5/8 anni possono trovare carini, delle letture molto leggere giuste per "spegnere il cervello" in quanto non implicano nessun investimento o sforzo a livello emotivo, che comunque possono risultare un discreto esercizio di lettura, anche grazie alle numerose immagini dalle tinte sgargianti e vivaci, fatte apposta pe attirare l'attenzione del target a cui i libri si rivolgono. I personaggi non sono particolarmente approfonditi, neppure le protagoniste (anzi, forse la loro personalità è n effetti quella che ho trovato passare maggiormente inosservata), anche se gli animali, come spalle comiche, possono risultare simpatici, sebbene non abbiano una caratterizzazione originale, e lo stesso vale anche gli antagonisti, a cui viene data più un'impostazione comica che non da per costruire una reale minaccia. A pensarci bene sembra incredibile che questi siano riusciti per anni a prendere possesso dell'isola, cosa dovuta principalmente a dei colpi di fortuna e al fatto che anche coloro che avrebbero potuto intervenire prima non lo hanno fatto perchè c'era una profezia di mezzo. Quindi bisogna fare come dice la profezia e farsi salvare dal principe, anche se probabilmente Doriana, con le sue abilità di arciera e il suo coraggio (magari con l'aiuto della nonna fata Hortense che ha conservato i suoi poteri) sarebbe stata in grado di vincere il nemico anche da sola.
Una serie caruccia insomma, senza infamia e senza lode (anche se forse a tratti un po' banale), molto leggera, magari da prendere in prestito in biblioteca per delle letture poco impegnative, visto che i singoli volumi sono piuttosto costosi (se poi pensate che sono 24 in tutto) a causa dell'edizione cartonata con sovracopertina sbrilluccicosa e le numerose illustrazioni a colori, andando a costare quasi 14 euro l'uno per una storia che alla fine si legge in poche ore. In alternativa altrimenti ci sono le raccolte, che contengono 3 o 4 storie assieme al costo di 15/16 euro. 
 
Questo libro è stato pubblicato nel 2008 dalla Edizioni PIEMME, ha 133 pagine, la copertina rigida con sovracopertina, misura 19,5 cm d'altezza e 15,00 cm di lunghezza e 13,90 costa euro.
 
Ecco l'elenco dei libri di tutta la serie:
  1. "Strega più fata" (2005)
  2. "Una fata su un milione" (2005)
  3. "C'è chi nasce strega" (2005)
  4. "La dama d'argento" (2006)
  5. "La casa delle sirene" (2006)
  6. "L'ora degli incantesimi" (2006)
  7. "La principessa luna blu" (2006)
  8. "Il cacciatore di streghe" (2007)
  9. "La sposa vampira" (2007)
  10. "Strega per un giorno" (2008)
  11. "Il giardino degli elfi" (2008)
  12. "L'ultimo principe" (2008)
  13. "La regina degli gnomi" (2009)
  14. "La signora del fuoco" (2009)
  15. "Il diamante di ghiaccio" (2009)
  16. "Vita da strega" (2010)
  17. "La rosa nera" (2010)
  18. "La fata sul fiume Smeraldo" (2010)
  19. "Il pozzo dei desideri" (2011)
  20. "Magia fai da te" (2011)
  21. "Un cucciolo supermagico" (2012)
  22. "Il genio del carillon" (2012)
  23. "Gatti... stregati" (2013)
  24. "La principessa guerriera" (2013)
 
      

      
Sopra: Le copertine di alcuni dei libri della serie, tutte molto colorate e dai colori sgragianti.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 28 aprile 2025

LA SCUOLA DEI PIRATI: Lo scoglio delle meduse e L'isola degli spettri di Sir Steve Stevenson

Oggi vi parlerò di due titoli di una serie che si chiama "LA SCUOLA DEI PIRATI" e che parla di cinque bambini che iniziano a frequentare la Scuola dei Pirati, con cui si diventa bucanieri provetti. La serie è stata scritta da un certo Sir Steve Stevenson, pseudonimo di Mario Pasqualotto, e illustrata da Stefano Turconi, e conta ben 12 titoli, anche se io oggi vi parlerò del primo e del decimo:  "Lo scoglio delle meduse" e "L'isola degli spettri".
 
 
 Sopra: A sinistra la copertina del primo volume, mentre a destra, sui toni più freddi, quella del decimo. In entrambe si vedono i Lupetti di Mare, cioè i cinque bambini protagonisti delle avventure.
 
"<<Terra in vista! TERRA!>> annunciò la vedetta dell'albero di prua. 
Erano le magiche parole che i cinque ragazzi aspettavano da giorni, anzi da una vita! Scattarono dalle cuccette come molle, attraversarono di corsa il lungo corridoio sottocoperta e salirono i gradini a due a due per raggiungere il ponte della nave. Si raggrupparono a prua infreddoliti, nervosi ed eccitati. [...]
Dopo una traversata lunga settimane, erano finalmente arrivati alla Scuola dei Pirati!"
 Jim e i suoi amici sono finalmente arrivati allo Scoglio delle Meduse, la sede della Scuola dei Pirati. Qui li aspetta già la prima prova: Capitan Amaca li abbandona su una spiaggia desolata con un forziere pieno di strani oggetti. 
Infatti, come spiega loro il Capitano: "<<Se volete entrare nella prestigiosa Scuola dei Pirati, dovrete arrivarci con le vostre gambe>> disse Capitan Amaca in tono severo.
I ragazzi bisbigliarono tra loro, intimoriti. Anton si lamentava più degli altri, e il capitano lo fulminò con un'occhiataccia da mettere i brividi.
<<Mi scusi, signor Maestro>> intervenne Jim con una vocina educata. <<Ma come facciamo a raggiungere la Scuola?>>
Capitan Amaca si avvicinò alla scialuppa e tirò fuori un grosso forziere. Lo appoggiò ai piedi dei cinque allievi pirati, che rimasero a bocca aperta per lo stupore. Aveva usato un solo braccio, che muscoli incredibili!
<<Qui dentro c'è tutto quello che vi serve, girini rammolliti che non siete altro! [...]
Capitan Amaca fu davvero breve come aveva promesso: se volevano essere ammessi alla Scuola dei Pirati, i cinque ragazzi dovevano seguire il sentiero e raggiungere la scuola da soli. E dovevano farcela prima del tramonto."
Con l'aiuto degli oggetti trovati nel baule (una bussola, una noce di cosso, un rampino, un vasetto di pesce sotto sale, una corda, fialette di vetro, borracce e sacchi vuoti) i ragazzi dovranno trovare la sede della scuola prima del tramonto, altrimenti la loro iscrizione non verrà accettata... Per fare ciò essi saranno costretti ad affrontare varie prove e avversità come: affrontare un gruppo di scimmie affamate, attraversare un burrone con l'aiuto di due corde e un rampino, scappare da uno sciame di zanzare che non vedono l'ora di pungerli, marciare attraverso la giungla e scalare un vulcano, ...

Nel volume "L'isola degli spettri", i Lupetti di Mare si ritrovano in mezzo al mare su di una scialuppa, dopo essere fuggiti dalla nave della regina Blu, dove dovranno affronatre una spaventosa tempesta. Dopo aver rischiato la pelle nella tempesta, i Lupetti di Mare fanno naufragio sull'Isola Prigioniera, un luogo dalla fama davvero sinistra! 
"I Lupetti di Mare si fermarono a scrutare l'isola rocciosa davanti a loro. Sulla sommità c'era un castello diroccato, con torri, ponti levatoi, merlature e feritoie. I nuvoloni scuri sembravano avvolgerlo in una cappa tenebrosa. 
Anton venne colto dal panico. <<Oh oh>> sussurrò <<Forse ho capito dove ci troviamo.>>
<<Dove?<< chiese Jim.
Anton era rimasto senza parole e anche gli altri compagni sembravano ammutoliti. <<Insomma, volete spiegarmi?>> insistè il giovane inglese.
Ondina prese coraggio e disse sottovoce: <<Quella è l'Isola Prigioniera, Jim>>. [...] L'Isola Prigioniera!
Fra tutti i posti in cui potevano approdare, quello era di gran lunga il peggiore: non si trattava di un castello, ma di un vecchio carcere dove venivano rinchiusi i bucanieri più spietati del Mar dei Satanassi."
In giro non si vede nessuno... ma allora di chi è la voce che li perseguita nella lugubre fortezza? E chi fa scattare le trappole nei sotterranei? Sarà forse... un fantasma? Tutti sono piuttosto spaventati, anche se quello più terrorizzato è Anton, il quale crede fermamente nell'esistenza dei fantasmi, mentre Jim e Ondina sono quelli più scettici a riguardo. Jim riesce pure a stringere un patto col fantasma, dove quest'ultimo li aiuta a liberare i due gemelli (che si sono chiusi da soli in una cella) e il gruppo di amici lo aiuta a ritrovare un pappagallo a cui lui e molto affezionato. Peccato che per farlo devono recarsi nei sotterranei, che sono pieni trappole!
 
Sopra: Alcune pagine iniziali tratte dal primo volume, inc io a destra potete vedere i testi, mentre a sinistra ci sono tutti i cinque protagonisti a bordo della nave che li sta portando all'isola della Scuola di Pirati.
 
I testi sono accompagnati dalle abbastanza numerose illustrazioni di Stefano Turconi che sono molto colorate, con tinte vivaci, accese, chiare e brillanti, piuttosto piacevoli da vedere anche solo ad un primo impatto.
In realtà i disegni sono piuttosto semplici e nemmeno troppo curati nei particolari, con personaggi tracciati con poche linee nette e ben definite, anche se il loro aspetto è abbastanza variegato,visto che lo stile dell'artista non è eccessivamente realistico, per cui alcuni personaggi assumono delle sembianze un po' esagerate, quasi caricaturali, con grosse pance, denti sporgenti, nasi prominenti, grandi occhi rotondi, folte barbe, baffi spioventi, ecc...
Questo comunque rende ogni personaggio immediatamente riconoscibile e facile da ricordare. Per quanto riguarda i Lupetti di Mare: Jim e Ondina sono quelli con i visi più carini e dal fisico minuto, anche se il primo è un maschio con i capelli rossi e l'altra una femmina dai capelli neri e mossi; Anton ha i denti da cavallo, gli occhiali e un abbigliamento da nobiluomo piuttosto eccentrico, Babordo e Tribordo sono gemelli e hanno dei tenti da castoro, i capelli biondi a caschetto, delle facce tonde e piene, e dei fisici imponenti e robusti.  
I disegni possono essere di vario genere: a doppia pagina, a pagina intera, grandi mezza pagina (con strisce orizzontali o verticali) o posti in mezzo ai testi. I disegni rappresentano quasi sempre scene descritte nei testi, con personaggi che interagiscono tra loro e con l'ambiente circostante, solamente in quelle in mezzo ai testi viene rappresentato un solo personaggio (senza sfondo) oppure un oggetto.

 
 
 
   
 
Sopra: In alto la pagina con la presentazione dei personaggi, presente all'inizio di ogni libro. Poi ci sono due immagini provenienti dal primo volume e due dal decimo. Come potete vedere ci sono illustrazioni a pagina intera, a doppia pagina oppure in mezzo ai testi.

"LA SCUOLA DEI PIRATI" è una collana di libri pensati per lettori ancora giovani e un po' inesperti, infatti il target di lettura consigliato è a partire dai sette anni. Si tratta delle prime letture un po' più impegnative, con testi scritti in grande, con righe ben distanziate tra loro e con numerosi disegni che accompagnano i testi. 
I cinque personaggi non sono particolarmente approfonditi o sfaccettati, ma ognuno presenta alcune caratteristiche che aiutano i lettori a memorizzarli e a distinguerli senza confonderli: Jim è il ragazzino in cui i lettori maschi possono identificarsi, pieno di energia, entusiasta, ma anche intelligente; Ondina è invece la piratessa in cui le bambine possono identificarsi, oltre a essere l'unica femmina del gruppo è quella carina, tenace ma anche lei intelligente e capace. Poi vi è Anton, il viziato figlio di un mercante francese di tessuti, spezie e profumi (insomma, di prodotti di lusso per l'epoca), è pauroso, saccente, scontroso e vorrebbe fare il capo, sebbene ami lamentarsi sempre di tutto; infine ci sono i due gemelli norvegesi, Babordo e Tribordo, dotato del medesimo carattere e delle stesse caratteristiche. Questi ultimi sono i meno svegli del gruppo, inoltre sanno contare solo fino a cinque, anche se si dimostrano buoni e volenterosi.
Nel primo libro, "L'isola delle meduse", i ragazzini devono trovare la scuola servendosi di alcuni oggetti che gli sono stati consegnati in un baule. Inizialmente il gruppo trova due cartelli: uno su cui è indicato un pericolo mortale e l'altro che indica loro di essere sulla strada giusta. Decidendo di seguire quest'ultimo cartello, anche per via dell'insistenza di Anton, che si mette un po' a capo della spedizione, i bambini in realtà si ritrovano ad affrontare diverse prove difficili che li metteranno a dura prova per poi arrivare a capire che... avevano scelto il sentiero sbagliato. Infatti, come aveva detto loro il Capitano all'inizio: "Non fidatevi mai delle parole di un pirata", per cui alla fine si ritrovano a dover rifare di nuovo tutta la strada al contrario, riuscendo ad arrivare appena in tempo al villaggio.
Nel secondo libro, "L'isola degli spettri", il gruppo di ragazzini, dopo una serie di avventure vissute nei libri precedenti, arrivano in una ex prigione che sembra essere infestata. Ovviamente non c'è nessuno vero fantasma, ma solo un ex pirata in pensione che non vuole avere intorno seccatori, anche se non sappiamo come abbia fatto ad arrivare sull'isola e come mai abbia scelto la ex prigione come propria dimora.
Essendo libri pensati per bambini di sette anni essi sono molto facili da seguire. L'idea della scuola di pirati è anche carina, anche se il funzionamento di questa scuola non è mai spiegato molto nel dettaglio. Dal primo libro si capisce che per avere la possibilità di accedervi basta fare domanda e pagare qualcosa (Anton dice che suo padre ha sborsato 100 monete d'argento, ma sicuramente gli altri non hanno pagato la medesima cifra), dopodiché i prescelti (non si sa in base a cosa) vengono portati sull'isola dove c'è la scuola a bordo di una nave accompagnati da uno degli insegnanti. Qui gli insegnanti insegnano loro cose come la lotta, lo scherma, la navigazione, l'orientamento; oltre agli insegnanti nella scuola vi sono anche un cuoco e un'infermiera. Dopo tre anni di apprendistato presso la scuola si diventa dei veri bucanieri (anche se non sono riuscita a capire bene questo cosa comporti: diventano capitani di qualche nave? Hanno la possibilità di diventare membri ufficiali della ciurma di qualche pirata e la possibilità fare carriera nella pirateria?). Nel frattempo ovviamente i ragazzi affronteranno anche varie avventure, a volte compiti assegnati dagli insegnanti e altre volte perchè sono loro a cacciarsi nei pasticci.
Le storie sono quindi tutte piuttosto semplici, adatte al target a cui si rivolgono, anche se nel primo libro mi è sorta una perplessità: nessuno dei cinque ragazzi sapeva, non dico saper usare una bussola per orientarsi, ma neppure cosa fossero i punti cardinali, cioè non sapevano che la N nella bussola indica Nord e la S indica il Sud. Anton ad esempio è convinto che N voglia dire "NO" e la S "Sì", e per questo decide di dirigersi sempre verso sud. Il fatto è che comunque nessuno degli altri lo contraddice, ma anzi sono tutti d'accordo con lui, tanto da lasciargli la bussola e la guida della spedizione. La cosa mi ha lasciato abbastanza stupita perchè mi sono chiesta come fosse possibile che cinque ragazzini che vogliono diventare dei pirati, e che quindi dovrebbero essere appassionati di cose che riguardano la navigazione e il mare, non sappiano cosa siano i punti cardinali? E ciò vale anche per Jim e Ondina, che sono dei bambini svegli e intelligenti, così come pure per Anton, che essendo ricco avrebbe dovuto ricevere una certa educazione o comune avere accesso anche a dei libri.
Si tratta di storie molto semplici, che presentano a volte alcune ingenuità, anche la caratterizzazione dei personaggi è molto basilare, e perfino dopo 12 libri non sappiamo molto del passato dei cinque ragazzini protagonisti (e ancora meno sappiamo del passato di altri personaggi secondari come gli insegnanti, sebbene sarebbe interessante poterli conoscere meglio). 
Libri semplici, con tante immagini e con storie avventurose, adatti per i primi lettori amanti dei pirati e delle avventure e che per questo possono trovare piacevoli. Io mi sono limitata a leggere il primo e il decimo volume, tuttavia mi chiedo se con i due successivi la storia venga effettivamente conclusa, cioè se i Lupetti di Mare arriveranno effettivamente a prendere questo diploma, visto che nell'undicesimo volume si dice che i ragazzi stanno per finire il secondo anno, e poi mancherebbe tutto il terzo.
Alla fine di ogni avventura ci sono comunque anche dei materiali extra come informazioni sull'orientamento, il codice delle cinque dita, alcuni prigionieri famosi dell'isola Prigioniera, un Vademecum per naufraghi...
I volumi sembrano presentare una certa continuità, per cui è meglio leggerli in ordine, tuttavia, poiché ogni libro ha all'inizio una prefazione che funge da riassunto delle avventure vissute fino a quel momento, in realtà le storie si possono leggere anche singolarmente, sebbene così i lettori avranno presente un quadro meno dettagliato della situazione.

I libri sono stati pubblicati il primo nel 2008 e l'altro nel 2009 dalla De Agostini Editore, i titoli hanno 85 pagine ciascuno, una copertina flessibile ma robusta, misurano 20,5 cm d'altezza e 14,5 cm di lunghezza e costano 7,90 euro ciascuno.

Ecco l'elenco di tutti i titoli della collana. Vi consiglio di dare un'occhiata alle trame di ciascun volume per capire più o meno come si è evoluta la storia dal primo al decimo volume e come dovrebbe concludersi:
  1. "L'isola delle meduse" (2008)
  2. "Tutti a bordo!" (2008):  Mentre le altre ciurme partecipano alla tradizionale Gara delle Onde, Jim e i suoi amici sono impegnati nella loro prima lezione su una nave pirata. Si tratta della Barbagianna, la vecchia bagnarola di Capitan Amaca. Quando Tribordo taglia per sbaglio l'ancora, la nave prende velocità in un attimo... e non c'è modo di fermarla!
  3. "Il terribile pirata Barba di Fuoco" (2008): Tutta la scuola è in fibrillazione: il preside Argento Vivo sta tornando allo Scoglio delle Meduse per mettere in prigione il suo peggior nemico, il terribile pirata Barba di Fuoco! Durante una lezione, però, i Lupetti di Mare caricano un cannone con del pepe esplosivo e bucano la fiancata della nave di Argento Vivo, liberando Barba di Fuoco.
  4. "Caccia al tesoro" (2008): Secondo la mappa del pirata Barba di Fuoco, il suo favoloso tesoro è nascosto sull'Isola Pennuta. Quando i Lupetti di Mare arrivano a destinazione, però, la Maestra di Esplorazione scompare. Che fare? I cinque amici dovranno decifrare da soli la mappa del tesoro, sperando di non finire nelle grinfie della feroce tribù dei Quack.
  5. "All'arrembaggio!" (2008): Per essere promossi, i Lupetti di Mare devono affrontare la prova più difficile: un arrembaggio! Quando Capitan Shark avvista un mercantile, si lancia all'attacco con i suoi uomini. Mentre i ragazzi sono in cambusa a cercare quel fifone di Anton, però, qualcuno sale a bordo: sono i feroci Ladri di Navi di Messer Capodoglio.
  6. "Assalto a sorpresa" (2008): Il sesto episodio della collana La Scuola dei Pirati racconta le avventure dei Lupetti di Mare alle prese con l'assalto di tre navi nemiche. Il preside Argento Vivo affida ai ragazzi un missione speciale: raggiungere l'Antro del Vulcano e far esplodere le scorte di polvere da sparo. Un'impresa quasi impossibile, soprattutto perchè lo spietato pirata Jack Benda Nera è sulle loro tracce...
  7. "Il diario di Capitan Barracuda" (2009): Alla Scuola dei Pirati è cominciato il secondo anno e i Lupetti di Mare, tanto per cambiare, ne combinano una delle loro: si lasciano sfuggire da sotto il naso una ciurma pestifera di allievi novellini! Riusciranno a ritrovarli? E cosa succederà quando, cercandoli, si imbatteranno in un pirata... o meglio, nel suo scheletro!?
  8. "Il tesoro degli abissi" (2009): Jim e i suoi amici sono in viaggio per trovare il favoloso Tesoro dei Tre Relitti, su cui nessun pirata è mai riuscito a mettere le mani. L'unico modo per scoprire dove si trova è seguire le indicazioni contenute nel diario di Capitan Barracuda. Purtroppo per colpa dei Lupetti di Mare il diario finisce in un mucchietto di cenere... e la ricerca rischia di andare in fumo!
  9. "La regina blu" (2009): I Lupetti di Mare sono nei guai fino al collo! Sono prigionieri sulla nave della Regina Blu, la spietata cacciatrice di tesori, e il loro preside, Argento Vivo, sta per cadere in trappola! Per salvarlo dovranno sfuggire alla sorveglianza della spaventosa Madame Vudù, la strega di bordo dagli spaventosi tatuaggi...
  10. "L'isola degli spettri" (2009)
  11. "Caccia ai Lupetti di Mare" (2010): Si avvicina alla fine il secondo anno della Scuola dei pirati, e i Lupetti di Mare, come sempre, dovranno affrontare difficoltà superiori alle loro (limitate) forze! È appena stata proclamata la Guerra ai Pirati e i cinque Lupetti devono scappare dalle guardie che pattugliano l'isola Nebbiosa, la roccaforte del Mar dei Satanassi. Inizia per loro un inseguimento mozzafiato nei tortuosi passaggi delle miniere fino alle fogne di Smog Town.
  12. "Il rapimento di Lady Lidia" (2010):  Lady Lydia, la figlia del governatore, viene rapita dal famigerato Capitan Scarafaggio! Ma perché i Lupetti evadono dal carcere in cui sono rinchiusi e rischiano il collo per andare a cercare proprio quella ragazzina tanto smorfiosa e viziata?
 
     
 
     
 
 
 Sopra: Le copertine degli altri dieci titoli che compongono la serie, composta così da un totale di 12 volumi.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 9 settembre 2024

SPECIALE : Libri non illustrati (SUPER BRIVIDI di Tom Becker e Johnny Rosso)

In questo speciale dedicato ai libri non illustrati (mentre il mio blog sarebbe specializzato in quelli illustrati) vi parlerò di alcuni libri dei "SUPER BRIVIDI" una collana di romanzi per ragazzi di ambientazione horror pubblicata dalla Mondadori Editore dal 2002 al 2014.  
Nei "SUPER BRIVIDI" sono state pubblicate storie tratte da altre serie di Stine (per esempio da Mostly Ghostly) e di altri autori come Scott Hughes, Robert Swindells, Darren Shan, Celia Rees e Johnny Rosso (pseudonimo di Carlo Martigli). La serie è orientata a un pubblico in una fascia di età superiore rispetto a quello di "Piccoli Brividi" (10-13 anni).
I libri di cui vi parlerò io ad esempio comprendono la trilogia di "Darkside" di Tom Becker (in inglese in realtà esistono cinque libri, di cui gli ultimi due sono: "Timecurse" e "Blackjack");  il secondo titolo di "La trilogia della morte", che comprende anche i volumi di "L'agriturismo della morte" e di "La signora della morte" e il terzo di "La trilogia degli zombie" (ambientati in una strana scuola nella quale gli allievi sono giovani zombie, ma non sanno di esserlo) di cui i primi titoli sono: "La scuola degli zombie" e "La clinica degli zombie".
 

47 - "DARKSIDE: La città del male" di Tom Becker con 288 pagine, edito nel 2008 dalle Mondadori Editore (costo di 5,90 euro. Titolo originale: "Darkside", 2007).
Jonathan e Ricky vivono a Londra, non si conoscono ma c'è qualcosa che li lega: i due ragazzi infatti ancora non sanno che spietati cacciatori sono sulle loro tracce! Un giorno, durante una gita scolastica, Ricky scompare. La polizia indaga, ma il ragazzo sembra svanito nel nulla. Jonathan, alla ricerca della verità sul mistero della sua famiglia (sua madre Theresa è morta quando lui era piccolo, ma sua padre non ne parla mai, mentre suo padre è spesso malato e ricovrato in ospedale), scopre un mondo oscuro e pericoloso, popolato da strane creature al di fuori del tempo e delle leggi umane... un mondo dove regna il male, da dove è quasi impossibile uscire. Quasi.
A quanto pare il padre di Jonatha, Alain, vi si recava spesso, a Darkside, ma una dozzina d'anni prima un crollo bloccò l'unico ingresso che Alain conosceva per accedervi e da allora non ha fatto altro che cercare un nuovo passaggio, fino a stare sempre più male. Ed ora qualcuno si è messo sulle sue tracce e su quelle di Jonathan, che si vede costretto a recarsi da un certo Carnegie, nome che suo padre ha pronunciato poco prima di sparire dall'ospedale. Per sfuggire da questi cacciatori Jonathan decide di recarsi a Darkside da Carnegie, ma la cosa si rivela meno facile del previsto in quanto Darkside è come una città sotterranea, una Londa ferma ancora al 1800, abitata da persone poco raccomandabili, i cui predecessori provenivano dalla Londa "di sopra": "Anche le nostre famiglie vivevano nella tua parte di Londra, sai. Ma molti anni fa, durante il regno di quella strega di Vittoria, le autorità decisero di ripulire le strade, La loro scintillante città era troppo preziosa per quelli del nostro stampo. Così radunarono i nostri nonni - tutti i drogati, i corrotti e i criminali che potevano trovare -e li rinchiusero in questa zona. Noi siamo i loro discendenti. Tutti a Darkside hanno il male nle sangue e alcuni ne hanno più di altri. [...] Le autorità non vogliono che si sappia dell'esistenza di un mondo pieno di pericoli a un passo dalle loro belle casette sicure. SI scatenerebbe l'inferno." Oh, e a quanto pare coloro che misero a capo della città era Jack lo squartatore, tanto che anche attualmente a capo dell città vi è suo nipote, Thomas Ripper. Inoltre a Darkside c'è proprio un'altra aria, per cui le persone che provengono da Lightside (dalla città di sopra) si sentono male quando cercano di raggiungere la città sotterranea: "C'è così tanta malvagità nell'aria che devi essere in grado di comprenderla o ti farà uscire pazzo. Gran parte delle persone non può fronteggiarla. Crolla, impazzisce...". Fortunatamente Jonathan è in parte di Darkside, e questo gli consente di adattarsi velocemente all'ambiente senza subirne conseguenze nefaste.
Per fortuna Jonathan viene aiutato da una ragazza che, oltre a salvarlo da un borseggiatore, gli indica dove vive Carneige, un investigatore privato e... un licantropo. Jonathan rischia quasi di venire sbranato, fortunatamente l'investigatore riconosce una pallottola in possesso del ragazzo e così si ricrda di Alain, suo padre, e si calma, decidendo di aiutare Jonathan a capire costa sta succedendo e a tirarlo fuori da questa situazione pericolosa.
Una storia molto avvincente e appassionante, fatta di misteri su cui indagare (tra cui scoprire le origini della propria famiglia, di chii Jonathan è sempre stato tenuto all'oscuro), inseguimenti, fughe, mostri, criminali, cacciatori di taglie pronti a tutto... Bella e interessante anche l'ambientazione, con questa città sotterranea stile Londra del 1800 in cui vivono principalmente criminali.
 
 
 Sopra: Sulla copertina vediamo un bambino (Jonathan o Ricky) in trappola dentro una gabbia, assieme a molti altri animali, sempre intrappolati. A destra altre copertine inglesi/americane.
 
49 - "DARKSIDE: La morte in agguato" di Tom Becker con 272 pagine, edito nel 2008 dalle Mondadori Editore (costo di 5,90 euro. Titolo originale: "Lifeblood", 2007).
In un quartiere segreto di Londra affollato di creature malvagie Jonathan affianca l'uomo mannaro Carnegie, investigatore privato, nell'indagine sui misteriosi Gentiluomini di cui si era occupata anche sua madre, ora scomparsa. 
I due infatti vengono ingaggiati per scoprire l'identità di una vittima sconosciuta; secondo quanto riportato da Arthur, il direttore del giornale: "In mezzo alla viuzza giaceva il corpo di un uomo, o ciò che ne rimaneva: sembrava essere stato dilaniato da un branco di animali selvatici. Quella vista mi ha quasi nauseato. [...] Ed è qui che entra in scena lei, Carnegie. vogliamo che ci aiuti a scoprire chi è quell'uomo e che cosa gli è successo.". Il problema è che la vittima è stata assassinata nello stesso modo di un altro uomo dodici anni fa, un certo James Arkel, che era stato un erede al trono di Jack lo Squartatore (Darkside è infatti governata dai discendenti di quest'ultimo, come Jonathan ha appreso nella prima avventura). Quando l'attuale sovrano muore, la sua prole deve combattere la Successione all'Ultimo Sangue, una lotta all'ultimo sangue senza esclusione di colpi in cui il vincitore diventerà il nuovo sovrano di Darkside: "... il rito di passaggio che determina ogni nuovo governante di Darkside. La Successione all'Ultimo Sangue ebbe inizio con il primo governante di Dark side, Jack, che nella sua diabolica saggezza decretò che i suoi figli avrebbero dovuto combattere fino alla morte per determinare chi sarebbe stato l'erede designato. Si sarebbe potuta inseguire la vittoria, lecita o ignobile che fosse, finché si rispettava una sola regola: la battagli doveva aver luogo a Lightside, dopo la morte di Jack. Questo per ricordare le origini del nuovo Rupper di Darkside, e degli abitanti di Lightside irrisoluti e timorosi che li avevano un tempo banditi dal resto di Londra. PEr evitare che scoppiasse una guerra senza quartiere prima della sua scomparsa, Jack decretò inoltre che i suoi eredi vivessero a Darkside sotto falso nome e giurassero di nascondere la loro vera identità fino al giorno della Successione."
 Quando la vittima dell'omicidio di dodici anni prima si rivela essere un erede nascosto dello Squartatore, la città è esplode in un tumulto.
Jonathan e Carnegie vengono aiutati dai membri del giornale di Darkside: "L'Informatore": "Era l'unico quotidiano di Darkside ed era vecchio quasi quanto lo stesso quartiere. Data la generale tendenza verso chi faceva domande e curiosava negli affari degli altri, era stupefacente fosse riuscito a tirare avanti per così tanto tempo. La sua sopravvivenza in parte era dovuta all'insaziabile desiderio del pubblico di leggere di audaci crimini e piani scellerati. Il giornale però svolgeva anche una funzione pratica: in un mondo senza televisione, il modo migliore per vendere qualcosa era pubblicizzarla nelle sue fruscianti pagine di colore marrone.
Anche se tollerato, il giornale non era certo popolare. A Darkside il giornalismo era un modo pericoloso di guadagnarsi da vivere."
Qui Jonathan scopre che la madre scomparsa era una loro reporter, e che è scomparsa più o meno nello stesso periodo in cui è avvenuto il famigerato omicidio. Jonathan è certo che i due eventi debbano essere collegati, per cui se riescono a risolvere l'ultimo crimine, forse possono scoprire cosa è successo a sua madre.
Jonathan torna a Lightside per scoprire altre risposte, scoprendo che, ancora una volta, qualcuno non è chi dice di essere.
Un'altra storia ricca di azione, ma anche di misteri, dove questa volta Jonathan si ritrova a fare un po' da assistente/aiutante all'investigatore privato Carneige (e vediamo approfondirsi anche il loro rapporto di amicizia), ed insieme si ritrovano a dover risolvere un interessante e complicato caso in cui si vede implicata addirittura la successione al governo della città di Darkside. Caso complicato perchè gli abitanti di Darkside sono soliti nascondere sempre qualcosa e questa volta l'evento vede implicato anche una creatura sovrannaturale: la Fenice Nera.
Questo libro ci permette ulteriormente di approfondire l'affascinante ambientazione della città di Darkside, che nel primo libro dava un po' l'impressione di non essere poi un'ambiente così ricco di malvagità. In questo l'autore ha introdotto nuove notizie che rendono effettivamente gli abitanti della città sotterranea più sanguinari, come la Successione all'Ultimo Sangue o il modo in cui i giornalisti sono trattati nella città.

     
 Sopra: In copertina vediamo comparire la Fenice Nera, con le sue piume nere e gli artigli e  il becco sporchi di sangue. A destra altre copertine inglesi/americane del 2007 e del 2008.
 
51 - "DARKSIDE: Trappola nelle tenebre" di Tom Becker con 288 pagine, edito nel 2009 dalle Mondadori Editore (costo di 6,50 euro. Titolo originale: "Nighttrap", 2008).
Le forze del male di Darkside sono tornate all'attacco. Il vampiro Vendetta ha rapito la signora Elwood, la donna che ha fatto da madre a Jonathan dopo la scomparsa di Theresa Starling, e per liberarla chiede un riscatto altissimo: un gioiello di inestimabile valore, la famosa Pietra Scarlatta. Toccherà a Jonathan il compito di procurarselo, come gli fa capire per bene il vampiro Vendetta: "- Non preoccuparti, è al sicuro, per ora. Che continui ad esserlo dipende da te.
- Che cosa vuoi? - chiese Jonathan a denti stretti.
Il vampiro fece un cenno rapido a Raquella.
- Dagli il ritaglio.
La ragazza gli allungo la prima pagina di una copia dell?Informatore di Darkside, occupata interamente da un unico articolo.
 
LA PIETRA SCARLATTA E STATA RITROVATA!
RICCO EREMITA SI AGGIUDICA L'AMBITO TESORO DI DARKSIDE.
di Arthur Blake

[...] Jonathan alzò un sopracciglio confuso.
- E allora? - disse.
Il vampiro rimase immobile con gli occhi fissi sulle creature che stridevano i denti davanti a lui.
- Avrai notato che sia io che Marianne non siamo riusciti nell'intento di accaparrarci la preziosissima pietra. L'intervento di Xavier è giunto del tutto inaspettato. È rimasto nascosto per anni nels suo palazzo a Lightside, si diceva addirittura che fosse impazzito. Ma, a quanto pare, gode di perfetta salute. E ora io e Marianne abbiamo unito le forze per cercare di carpire la pietra dalle sue mani avvizzite.
- E io cosa c'entro in tutto questo?
- Non hai capito? Sarai tu che recupererai la pietra per noi, Jonathan! [...]
- Hai una settimana di tempo - disse freddamente il vampiro. - Consegnaci la pietra entro la mezzanotte di giovedì prossimo o la tua amata signora Elwood conoscerà il significato della parola dolore."
Peccato che la debba rubare dalla cassaforte di Cornelius Xavier, un losco individuo, tanto ricco quanto diabolico, che ha fatto una fortuna dirigendo delle fabbriche di seta a Darkside (de luoghi orribili a quanto pare: "dove la gente lavorava venti ore al giorno e i bambini venivano stritolati dalle macchine"), che vive rinchiuso in una dimora super protetta come una fortezza. Sarà un'impresa a dir poco impossibile, e Jonathan lo sa. Ma per salvare la signora Elwood è disposto a rischiare la vita e assieme a lui ci saranno anche investigatore privato nonché uomo lupo Carneige e Raquella, una ragazza amica di Jonathan che lavora come cameriera al servizio di Vendetta, e che è stata incaricata da quest'ultimo di aiutare il ragazzo nell'impresa, d'altronde come lui afferma: "Sembri sempre così ansiosa di aiutare il ragazzo che ho pensato di venirti incontro e risparmiarti la fatica di tradirmi un'altra volta. Non sono forse un padrone gentile e generoso?".
Così Jonathan e Carniege si ritrovano coinvolti in un altro caso, anche se questa volta dovranno prepararsi a compiere un furto in casa di una persona che sembra innocua (alta "poco più di un metro e mezzo, la postura dolorosamente incurvata", il ventre prominente e la pelle flaccida), ma che in realtà, così come Jonathan ha imparato vivendo un po' a Darkside, non è per nulla ciò che sembra 
Qui conosceremo altri luoghi della città di Darkside, tra cui gli Slattens Garden, un quartiere specializzato nella compra-vendita di gioielli e dove solo le donne vi possono accedere, e dove il trio si reca per cercare informazioni riguardo alla Pietra Scarlatta, il gioiello più prezioso e ambito di tutta Darkside.
Un'altra avvincente avventura ricca di azione (e qualche colpo di scena finale), dove Jonathan si ritroverà a doversela vedere con un'altra mostruosa creatura, che dovrà riuscire a battere se vuole salvare la sua madre adottiva, i suoi amici e ...se stesso, facendo attenzione che nessuno cerchi di tirare loro qualche brutto tiro, d'altronde non ci si può fidare degli abitanti di Darkside.

 
Sopra: A destra la copertina italiana, che mostra Jonathan fuggire da un'orrenda creatura aracniforme, mentre a destra l'edizione inglese del 2008.
 
57- "SUPER BRIVIDI: scuola di morte" di Johnny Rosso con 238 pagine, edito nel 2010 dalle Mondadori Editore.
La vita di Paul Tantum è cambiata. Ha compiuto quattordici anni, e ora sa di appartenere a una famiglia di mutanti. Sa anche che quando muta si trasforma in un licantropo, veloce e fortissimo. Ma l'idea di andare in una nuova scuola, per giunta per mutanti, lo spaventa non poco: "Una scuola tutta nuova alla quale i miei genitori mi avevano iscritto dopo che avevo compiuto i quattordici anni e avevo scoperto di essere un mutante. E i mutanti, anche se non sono obbligati, normalmente frequentano scuole speciali, tutte per loro."
Inoltre, come gli ha spiegato suo padre: "Semplicemente stai per andare in un istituto adatto a te, dove tra l'altro incontrerai altri ragazzi con il tuo stesso dono. È importante che tu ci vada perchè solo così imparerai a controllare veramente i tuoi poteri. È il momento giusto. Alla stessa cosa abbiamo fatto la stessa cosa tua madre e io, e anche tua sorella." 
D'altronde anche se è una scuola per mutanti non esistono due mutanti uguali, e ognuno deve imparare a controllare il suo potere e frequentarla è come vivere un'avventura, come gli dice suo padre all'inizio.
Quando poi sale sullo scuolabus guidato da uno scheletro in divisa Paul capisce che l'avventura è appena cominciata: "Quello scuolabus sembrava uscito da un film dell'orrore da quanto era lugubre. Secondo me portava anche male e lo intuii dal brivido di freddo che mi scorse lungo la schiena. Qualche mente malata e depravata lo aveva dipinto di un viola brillante, che mi riportò alla mente la tinta della fodera delle casse da morto. E già solo uel colore dava sensazioni poco piacevoli.
Ma non era solo quello a inquietarmi, anche la sua forma non era per nulla rassicurante. Sembrava una lunga, lunghissima automobile delle pompe funebri, solo molto più grande. [...] vidi l'autista e per poco non mi piglió un colpo. Era un tipo alto, con addosso una specie di divisa, una tuta lisa, che un tempo doveva essere azzurra, con qualche rammendo. La sua magrezza era tale che era facile immaginare, sotto quella tenuta lurida, uno scheletro senza carne. Il particolare che mi tolse ogni residuo di goccia di saliva dalla bocca furono gli occhi: le sue pupille rosso fuoco mi fissavano come se fossi coperti da scarafaggi."
Peccato che durante il viaggio d'andata in autobus una ragazza comincia a urlare perdendo sangue dagli occhi... e Paul capisce che le cose si stanno già mettendo davvero male. L'autista e un altro ragazzo cercano di aiutare, ma sarà una ragazza di nome Edda risolvere la situazione. Una ragazza che Paul aveva già notato sull'autobus, con: "lunghi capelli neri, lisci come la seta brillavano di riflessi azzurri. Il suo viso, un ovale perfetto possedeva delle deliziose fossette ai lati della guancia. E i suoi occhi, verde smeraldo, erano come quelli di un gatto nero, un taglio leggermente orientale."
Così Paul i ritrova proprio in mezzo a un'avventura, una che non avrebbe mai pensato di vivere.
Fortunatamente già il primo giorno di scuola Paul si fa un nuovo amico: Goroff Cleveroff, una specie di uomo-bestia gigante di quattordici anni, dotato di una forza straordinaria. Adattarsi alla nuova scuola non è facile, soprattutto se una professoressa, la Lugosi, sembra averlo preso di mira poiché teme che lui si ritenga avvantaggiato poiché è un Tantum, inoltre sembra avere dei pregiudizi su di lui e crede che sia lui il colpevole per ciò che è accaduto alla ragazza sull'autobus. La professoressa Lugosi suggerisce addirittura di metterlo in isolamento e questo fa trasformare Paul, che rischia di aggredire la donna. Il preside Tantum comunque chiede a Paul di aiutarlo a capire che cosa sta accadendo all'interno della scuola, poiché sospetta che alcuni demoni vogliano prenderne il controllo. In effetti a scuola sembrano succedere cose strane, e Paul non riuscirà a tenersi fuori dai guai a lungo, e anche Edda non sembra raccontarla giusta ... ma ben presto Paul scoprirà che lei non è l'unica a nascondere qualcosa...
Una storia ricca di avventura, con tanti segreti e identità segrete, in cui parecchi sembrano non essere quello che dicono. Inoltre mi è piaciuta l'ambientazione scolastica, con la scuola di mutanti, i quali a quanto pare proteggono gli umani e la Terra dai demoni, ma in questa avventura Paul scoprirà che le regole del gioco non sono così semplici e che non tutti i demoni sono cattivi e non tutti i mutanti sono buoni.
  
 
 Sopra: Al centro della copertina vediamo l'autista della scuola (viola) per mutanti dove anche il protagonista deve recarsi: una creatura demoniaca e dall'aspetto tutt'altro che rassicurante.
 
63 - "SUPER BRIVIDI: Zombie Kombat" di Johnny Rosso con 224 pagine, edito nel 2012 dalle Mondadori Editore.
Per la scuola degli zombie arriva uno dei momenti più belli dell'anno: la gita! Nella scuola di Matteo tutti sono degli zombie, tranne il preside, chiamato il Giallo, per via del colore della sua pelle: "Il Giallo era il preside, lo chiamavano così epr via del suo colore, non proprio quello di una persona sana. Aveva la pelle come il cuoio, ma bisognava anche capirlo. Un essere umano come lui, che aveva scelto di vivere con noi e di dirigere la scuola, senza mai uscire o quasi, non poteva avere una pelle fresca e delicata come gli esseri umani che vivevano alla luce del sole, in mezzo al verde, o vicino al mare, a respirare l'aria pura."
Matteo e i suoi compagni saranno protagonisti di un gemellaggio con un'altra prestigiosa scuola di zombie e non vedono l'ora: "D'altra parte, non capitava tutti i giorni che la nostra scuola fosse sfidata in una serie di gare da un'altra scuola. 
E' vero, sono cose che capitano molto spesso, ma solo agli studenti umani. Per noi giovani zombie questa era un'occasione unica. Un modo per uscire da quel maledetto tran tran di tutti i giorni, dalla noia mortale, da morti, appunto, quali siamo noi.
Morti speciali, che vivono una vita strana, chiusi all'interno di una scuola, nel sottosuolo di un cimitero, nascosti alla vista degli esseri umani. Un po' per non spaventarli e un po' perchè non siano loro a cacciarci e a farci morire definitivamente. Ma anche per evitare che si mettano a studiarci come fenomeni da baraccone."
La scuola è stata creata dopo che il preside ha scoperto il segreto per ridare la vita alla figlia defunta, Giada, e poi ha ridato la vita anche ad altri ragazzi zombie per farle compagnia e per dare anche ad altri ragazzi l'opportunità di vivere anche dopo la loro morte. Tra l'altro Matteo ha un certo debole per Giada.
Gli studenti sono tutti felici che esista un'altra scuola come la loro, con dei morti viventi come studenti, ma l'entusiasmo si trasforma in puro terrore appena mettono piede nell'edificio. C'è qualcosa di molto strano negli studenti, nel preside e soprattutto nella mensa... E sarà proprio la cucina della scuola a riservare non poche e orride sorprese. 
L'altra scuola è più bella essendo una vecchia villa, anche perchè dà agli studenti la possibilità di stare all'aperto, dentro un giardino con alberi e piante, e offre agli studenti del cibo molto più buono, ma che ha ... qualcosa di strano, qualcosa che rende gli studenti più forti e dall'aspetto più sano, ma che sembra creare anche una serta dipendenza. Inoltre il cibo viene portato in mensa su dei carrelli elevatori in quanto tra gli studenti e il cuoco c'è una sorta di patto: "noi dobbiamo stare alla larga dalla cucina, il cuoco però deve stare alla larga da noi!".
Fortunatamente Marco non ha mai mangiato quella strana carne, anche perchè lui è già abbastanza forte di suo, da quanto il Dottor Morte lo aveva "trasformato in una specie di Mister Muscolo", donandogli una forza anomala, anche se come come spiega Marco: "All'inizio sarei voluto ritornare magro come un tempo e avevo odiato questo mio nuovo corpo. Ma a mano a mano mi ci ero abituato e ora non mi accadeva più di pensarci con rimpianto. tutti mi rispettavano e, dato che non approfittavo mai della mia forza, tutti mi volevano ancora bene come prima."
Proprio per il suo aspetto più forzuto sembra che Matteo sia subito preso di mira da Gaspare che si autodefinisce il "capo della scuola": "Era grosso, con le spalle larghe e un collo che sembrava quello di un toro. Aveva la pelle di un rosso chiaro, quasi umana, un cranio completamente pelato, su cui sfoggiava una strana scritta. Ero leggermente più alto di lui, per cui riuscii a leggere tre lettere: una emme, una d e una u. MDU. Chissà che cavolo voleva dire. Quando fu a pochi passi da me mi squadrò da capo a piedi, con l'aria di chi annusa un avversario. Mi porse la mano e quando gliela strinsi mi accorsi che aveva sei dita.
Lui mi guardò e aprì la bocca. Non voleva sorridermi, ma soltanto farmi notare i suoi denti d'acciaio, che brillavano in modo sinistro."
Anche il preside dell'altra scuola, Mortimer, non sembra un tipo molto raccomandabile, anzi, è qualcuno che crede nella legge del più forte e che "la vita è piena di sfide e che sopravvive solo il più forte." Infatti i giochi organizzati da lui in realtà non si rivelano essere proprio dei giochi nel senso divertente e amichevole del termine, ma più delle sfide pericolose e all'ultimo sangue (anche se a competere sono degli zombie) come: lotte all'ultimo sangue; una gara di scavo di una fossa con le unghie, in cui il vincitore doveva buttare dentro il perdente ricoprirlo con la terra scavata; prendersi a frustate con vipere vive; ecc...
Quella che doveva essere una specie di gita scolastica, con l'occasione di conoscere dei nuovi amici e altri simili a loro, si trasforma in una trappola mortale, e Matteo e i suoi compagni si ritroveranno a dover affrontare prove terribili, che li spingeranno a lottare duramente per sopravvivere, e a dover scoprire un segreto terrificante. Fortunatamente ad aiutare Matteo c'è anche suo ratto zombie Zuppo, che a volte racconta al lettore le cose dal suo punto di vista, ed è proprio lui a capire che c'è qualcosa di strano nella carne offerta dalla mensa della scuola del dottor Mortimer: "... era come se su quale prosciutto avessi visto la figura di un teschio, con la bocca aperta e i denti di fuori, che mi diceva di mangiarlo e nello stesso tempo sarei impazzito se lo avessi fatto."
Una bella storia interessante, con dei protagonisti inusuali e alquanto memorabili: degli zombie, e che contiene al suo interno una certa dose di violenza e di horror (indovinate da dove proviene la carne di cui si nutrono gli zombie), sebbene sempre adatta a lettori della scuola secondaria. Questo è l'ultimo titolo della trilogia, e devo dire che sono riuscita a leggerlo abbastanza tranquillamente senza aver prima letto gli altri, anche perchè il protagonista fornisce degli indizi e delle informazioni su cosa è capitato nei precedenti volumi, per cui non ho avuto problemi a seguire la trama. Nonostante questo sia l'ultimo titolo in realtà avrei apprezzato se ce ne fossero stati altri, anche perchè il finale, che conclude definitivamente questa storia della scuola di Mortimer, sembra promettere altri risvolti interessanti.

 Sopra: Al centro della copertina vediamo alcuni zombie che non sembrano avere per nulla buone intenzioni
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 12 agosto 2024

Le più belle storie d'amore di Valentina di Angelo Petrosino

Qualche tempo fa vi avevo già parlato di Angelo Petrosino e del suo personaggio più famoso: Valentina, una ragazzina di 10/14 (a seconda della serie) che vive a Torino.
Questa volta vi parlerò di una raccolta di storie che hanno lei come protagonista e che trattano la tematica dell'amore: "Le più belle storie d'amore di Valentina" di Angelo Petrosino e illustrate da Sara Not.
Il volume contiene tre storie, scritte in anni differenti e, sebbene abbia come protagonista lo stesso personaggio di cui vi avevo parlato nel post dedicato al libro "Non arrenderti, Valentina!", in realtà non si tratta esattamente della stessa Valentina, diciamo che l'autore ha fatto una sorta di reset del personaggio, facendolo ripartire dall'inizio dedicandogli delle nuove avventure nella serie "Valentina", dove la protagonista ha ancora dieci anni e va alla primaria, e poi nella serie "V=Valentina", dove la ragazzina frequenta la scuola secondaria, e poi ci sarebbe anche un'altra serie: "Valentina & Co." dove la protagonista ha 14 anni e va alle superiori.
 
 Sopra: Una copertina molto romantica, con lo sfondo bianco e tanti cuori rosa, mentre sotto al titolo vediamo comparire Valentina e Tazio.
 
"Ottilia si innamora" (2008): Ottilia ha sempre pensato che Rinaldo fosse un antipatico bulletto, ma da quando ha preso le sue difese contro alcuni teppisti ha cambiato idea e ha deciso di conoscerlo meglio. 
Mentre si stava recando da sola (perchè Valentina doveva assistere la madre ammalata) a compare dei jeans ins conto in un negozio in centro Ottilia viene presa di mira da un gruppetto di ladri, che vogliono che consegni loro la borsetta: "Stavo per entrare, quando all'improvviso quattro ragazzi mi hanno circondata e hanno cercato di farmi allontanare dal negozio, spingendomi verso una via laterale.
<<Che cosa fate? Che cosa volete? Lasciatemi stare>> ho detto spaventata.
E uno di loro: <<Sei venuta a afre acquisti? Devi avere molti soldi da spendere, allora. Questo è un negozio chic>>.
<<Ma vende tutto a prezzi scontati>> ho balbettato.
<<Secondo me dovresti dividere con noi quello che hai>> ha aggiunto un altro.
E continuavano a spingermi nella viuzza alla mia sinistra."
Ottilia cerca allora di attirare l'attenzione dei passanti, ma la maggior parte la ignora, finché fortunatamente non arriva Rinaldo in sui soccorso, che riesce a mettere in fuga i rapinatori. Lui però non vuole che Ottilia racconti a nessuno a scuola il suo gesto,  e Valentina ipotizza "- Forse Rinaldo teme che i suoi amici comincino a fare allusioni su voi due".
Tuttavia Ottilia non demorde e decide di provare a chiamarlo per farsi sare ripetizioni di matematica, nonostante inizialmente Rinaldo si mostri riluttante alla fine capitola ed accetta. Da lì lei e Rinaldo iniziano a frequentarsi, sebbene il ragazzo continui a temere di essere visto dai suoi amici, che lo prenderebbero in giro.
Che sia nato un nuovo amore?
 
 Sopra: Sulla copertina del libro originario si vedono Ottilia, a sinistra, mentre parla con Rinaldo su una panchina (e Valentina che sbircia).

"Tazio o Daniele?" (2009): Visto che durante l'anno gli alunni delle terze si sono comportati bene e si sono impegnati le insegnati di lettere Lidia e Jacqueline hanno deciso di organizzare una specie di vacanza presso la colonia di Gressoney-La-Trinitè, in Valle d'Aosta: "Saranno quattro giorni dedicai a ritemprarsi dalle fatiche che avete sostenuto con profitto quest'anno. Perciò siete liberi di passeggiare o di riposare nei prati che circondano la colonia. Da soli, in coppia, in gruppo. Basta che sappiate dove andate per non correre rischi di alcun genere. La colonia è disposta su due piani: al primo dormiranno le ragazze, al secondo le ragazze.
Intanto Ottilia sembra avere qualche problema con Rinaldo, visto che quest'ultimo, anziché iscriversi allo stesso liceo che frequenteranno gli altri, pensa di iscriversi invece a un istituto per chimici industriali. E diciamo che non prende bene la notizia: "Il chimico industriale! Mai sentito nominare un mestiere del genere [...] Ti rendi conto che se non andiamo nella stessa scuola potremo vederci solo ogni tanto? E poi non potremo studiare insieme: le tue formule chimiche non c'entreranno nulla con il mio latino!"
Purtroppo il giorno della partenza a Tazio viene un febbrone e quindi è costretto a restare a casa e Valentina dovrà andare in gita senza di lui, mentre le sue amiche sono tutte coi rispettivi ragazzi.
Come se non bastasse durate la gita di classe in montagna inoltre inciampa procurandosi una brutta storta: "Anziché guardare il sentiero, guardavo il cielo che via via si oscurava.
Ed è stato per questa che sono inciampata. Sono caduta con le mani in avanti e, quando il mio piede sinistro ha fatto un mezzo giro su se stesso, rimanendo bloccato tra le radici scoperte di un albero, ho lanciato un urlo che ha rotto la quiete della montagna.
- Valentina! - ha gridato Daniele.
La caviglia mi faceva un male terribile e non osavo fare il più piccolo movimento con il piede, perché temevo che il dolore sarebbe diventato lancinante.
- Non riesco ... Non riesco a muovermi - ho detto piangendo. - Mi fa tanto male ...
Mentre gli altri corrono a cercare soccorso, Daniele rimane a farle compagnia. Daniele è un ragazzo di un'altra sezione: "Uno dei ragazzi più allegri e ottimisti che abbia conosciuto. Il sorriso che sfoggia sempre sulle labbra è come un annuncio continuo di belle notizie. È molto carino, ha i capelli biondi un po' scompigliati, due mani che non stanno mai ferme e un'intelligenza che dev'essere viva e versatile. Infatti a scuola prende i voti migliori, ma non si vanta mai e nessuno lo invidia."
Nelle ore passate insieme Valentina ha scoperto di sentire qualcosa per lui...Sarà forse amore?

  Sopra: In copertina compare al centro Valentina, a destra Daniele e a sinistra Tazio.
 
"Valentina & Tazio: una storia d'amore" (2017): Se avete tra le mani questo diario, vuol dire che non vedete l'ora di scoprire tutti i segreti della storia d'amore tra Valentina e Tazio.
Tutto ha inizio l'ultimo dell'anno, quando Valentina, ora quattordicenne, propone a Tazio di scrivere un diario: "Vorrei che scrivessi soprattutto quello che pensi di me, quello che senti e quello che non riesci a esprimere a voce, le riflessioni, i tuoi sogni, i tuoi ricordi, insomma tutto quello che ti passa per la testa. Man mano che scrivi mi farai leggere. Ti chiedo questo perché vorrei conoscere proprio tutto di te, anche quello che ti credi non possa piacermi."
Alcuni capitoli del libro sono infatti parti del diario scritto da Tazio. In realtà più che pagine di un diario sono fogli Word che poi Tazio invia a Valentina per email, e così in questo libro del 2017 ho visto Petrosino fare usare la tecnologia ai suoi personaggi (nei libri precedenti usavano solo i cellulari, ma quelli senza internet ovviamente, solo per effettuare chiamate).
 
 
  Sopra: La copertina dell'ultimo racconto, dallo sfondo rosa e tutto cuoricini, mentre in basso vi ho messo le pagine con la presentazione dei personaggi della nuova serie, dove vediamo pure Valentina dichiarare che ora ha 14 anni.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni in bianco e nero di Sara Not, che accompagnano (quasi) tutti i volumi della serie, le quali hanno uno stile abbastanza semplice e non troppo realistico, con personaggi realizzati con pochi tratti netti e ben definiti: due occhi tondi bianchi con al centro un puntino nero, un nado realizzato con un semicerchio una linea per la bocca, anche i capelli sono disegnati si solito con poche righe veloci.
I disegni non sono niente di eccezionale ma risultano comunque graziosi nell'accompagnare i testi, aiutando più che altro i lettori e lettrici a visualizzare l'aspetto dei personaggi, tra cui appunto Valentina (con i suoi lunghi capelli biondi), Ottilia (con i capelli ricci a cespuglio in testa), Rinaldo (dalla struttura fisica più robusta i capelli a spazzola e in nasone) ed Emilio (dalla figura magra, il viso allungato e il ciuffo di capelli ricci).
Pur nella loro semplicità inoltre i personaggi risultano espressivi e i lettori/lettrici riescono a comprendere ad un primo sguardo quello che pensano e provano, a supporto anche di quanto descritto nelle scene dei testi.
Tra i disegni dei primi due racconti e quelli del terzo si vede in realtà qualche differenza, in quanto l'ultimo racconto fa parte di un'altra serie rispetto ai due precedenti e quindi nota qualche cambiamento anche nelle immagini. Ad esempio i disegni  di "Valentina & Co." sono più piccoli e sono sempre inseriti in mezzo ai testi, mentre a volte nei racconti precedenti compariva anche qualche illustrazione a pagina intera. L'aspetto dei personaggi è stato poi leggermente cambiato: si è cercato di conferire ai personaggi un aspetto più maturo (più adolescenziale), facendo qualche cambiamento nelle acconciature e nell'abbigliamento: Valentina qui ad esempio ha i capelli più corti, che le arrivano alle spalle anziché lunghi fino alla schiena, e le è stata accentuata la frangetta che è diventata molto più folta.
Il tratto sembra essere poi diventato più sbarazzino e meno netto, pur mantenendo dei tratti molto semplici ed essenziali, come se i personaggi fossero disegnati più di fretta, soprattutto per quanto riguarda i capelli, mentre le espressioni sono diventate più esagerate, a volte quasi comiche, tanto che a volte i personaggi sembrano avere una fisionomia più infantile di quella che avevano nei ritratti della serie precedente, nonostante qui dovrebbero essere più grandi.
Ai disegni poi sono stati aggiunti dei baloon, rendendoli quindi una sorta di fumetti e quasi mai vi compaiono degli sfondi, i quali anche quando ci sono sono appena accennati.
 

 

 
 Sopra: L'illustrazione più in alto, a doppia pagina, così coe quella al centro a sinistra sono tratte dal primo racconto, su Ottilia, la centrale a destra e quella in basso a sinistra invece provengono da "Tazio o Daniele?", mentre l'ultima a destra dall'ultimo racconto, in cui potete notare come Valentina in particolare abbia una spetto diverso.

"Le più belle storie d'amore di Valentina" di Angelo Petrosino e illustrate da Sara Not è una raccolta di storie, nel corso degli anni, che parlano di amore, anche se alla raccolta manca qualche titolo, soprattutto quelli intermedi tra quello del 2009 e quello del 2017 come:
"Valentina ama Tazio" del 2010, in cui la protagonista scrive questo diario in cui racconta la sua storia d'amore con Tazio "dai primi timidi sguardi fino ad oggi", per far conoscere a tutti le "emozioni e le mille avventure che abbiamo vissuto insieme".
"Tazio non lasciarmi" del 2011, in cui Valentina nota che da un po' di giorni Tazio sembra strano e distaccato. La ragazza sa che la vita al liceo non è facile: ci sono le interrogazioni, i compiti in classe, i professori esigenti, ma ho il sospetto che il suo comportamento non dipenda dallo studio. Tuttavia Valentina viene attanagliata dal dubbio: se non avesse il coraggio di dirle che la vuole lasciare?
Oppure "L'isola di Valentina e Tazio" del 2012, in cui durante una vacanza al mare, lei e Tazio hanno deciso di fare un giro con il gommone, ma un temporale improvviso li ha trascinati al largo, facendoli approdare su un'isola deserta. Purtroppo non hanno portato il cellulare, e  neppure cibo e non possono avvisare i loro genitori! Intanto non gli resta che trovare un riparo per la notte, ma a quanto l'isola nasconde un mistero.
Vi è poi anche un altro titolo dedicato alla storia d'amore di Ottilia, dove quest'ultima sembra prendersi una cotta per un altro ragazzo appena trasferito a scuola, arrivando a lasciare Rinaldo: "Un nuovo amore per Ottilia" del 2014, ma a questo titolo dedicherò un post a parte visto che non fa parte della raccolta ma credo sia giusto parlarne.  
Nel 2015 esce invece, sempre per la serie "V=Valentina" "Il primo bacio non si scorda mai", in cui il maestro ha invitato Valentina e i suoi compagni a passare una domenica in montagna. Quando però un fortissimo temporale li sorprende in mezzo al bosco, lei e Tazio corrono a rifugiarsi in una capanna che sembra abbandonata... ma lo è veramente? E quale mistero nasconde?
Ma parlando invece delle storie narrate in questa raccolta devo dire che ho trovato la prima piuttosto carina e intrigante, con Ottilia che viene salvata da Rinaldo da alcuni borseggiatori. Tra l'altro la ragazza fa anche delle importanti osservazioni e riflessioni riguardo al fatto che, nonostante chiedesse aiuto, la maggior parte dei passanti (tra cui molti adulti) l'hanno ignorata: "- E la gente che faceva finta di non vedere... Non potevano no capire che avevo bisogno di aiuto. Era evidente che non si trattava di una lite tra ragazzi, no? E anche se lo fosse stata, avrebbero potuto intervenire. Gli adulti non dovrebbero proteggerci? Non hanno pensato che potrebbe capitare anche ai loro figli? Per fortuna è arrivato Rinaldo." Purtroppo è vero che in queste situazioni molte persone fanno finta di non vedere per paura di essere coinvolte in qualcosa di spiacevole, rendendosi in un certo senso complici involontari degli assalitori. Fortunatamente interviene un compagno di classe di Ottilia, anche se i due non sono mai stati in buoni rapporti, in quanto lui e il suo gruppo di amici tendono a punzecchiarla e farle battute non molto simpatiche, infatti Ottilia ad un certo puto gli dice: "Non crederai che io sia un'ochetta senza cervello! Quante volte mi hai chiamata con questo appellativo? Perchè hai iniziato a stuzzicarmi fin dalle elementari?"
Sebbene la storia riguardi Ottilia lei tiene costantemente informata Valentina, e la sua sorella adottiva Irene, sugli sviluppi della faccenda, informando così anche il lettore. Ottilia si dimostra una ragazza determinata e capace di prendere fin dall'inizio l'iniziativa, proponendo a Rinaldo di darle delle ripetizioni di matematica, proponendogli di uscire assieme e di darsi la mano. Rinaldo invece si mostra molto timoroso e teme soprattutto il giudizio dei suoi amici, anche se Ottilia cerca di mostrargli un nuovo lato di sé, come lei stessa spiega a Valentina: "È come se sentissi di avere il compito di aiutare Rinaldo a scoprire il vero se stesso, cose di sé che ancora ignora. E spero che scopra anche di volermi bene... come gliene voglio io."
Storia carina che racconta di come Ottilia, la migliore amica di Valentina, nonché l'unica del trio ad essere rimasta senza ragazzo, si sia innamorata e sia riuscita a conquistare il cuore di Rinaldo. 
Nella seconda avventura, "Tazio o Daniele?", vediamo finalmente come protagonista della vicenda Valentina, che si sente molto contenta e fortunata a stare con Tazio: "So soltanto che io per lui conto più di tutto, che non mi ha mai delusa, che sa consolarmi quando mi sento triste, che sa trovare le parole giuste per farmi capire che... che mi ama, insomma." La loro storia d'amore è ormai ben consolidata da diverso tempo, una storia tenera fatta di abbracci, carezze e baci: "Tazio mi ha stretta in un lungo abbraccio e mi ha baciata sulle fronte, sul naso, sulle guance, sul colle e sulle labbra." La terza media sta finendo e Valentina e tutti i suoi compagni si sentono un po' inquieti, sebbene lei e il suo gruppo di amici continueranno a frequentarsi essendosi tutti alla stessa scuola. Valentina e Tazio sono una coppia piuttosto romantica e Valentina è molto affezionata a Tazio, a cui esprime spesso i suoi sentimenti, sebbene mi sembra che ogni tanto si faccia degli inutili pipponi mentali, tipo questo: "Ogni volta che entro in un bosco ho l'impressione di trasformarmi in una creatura vegetale -  ho detto - Mi sembra che nelle mie vene non scorra più sangue, ma linfa. Mi sento fresca e liquida in ogni parte del corpo, e la mia pelle sembra gonfiarsi come quella delle gemme che stanno epr esplodere. È allora che capisco davvero cosa vuol dire rinascere e assumere nuova vita." Sì ok... ma anche meno elucubrazioni mentali, grazie, tipo quest'altra (tratta "Valentina e Tazio: una storia d'amore"): "- Guarda quante stelle - ho detto a Tazio. - Non ti danno un'idea di inutilità e indifferenza? Che ci fanno lassù? Come si sono formate? E noi, quaggiù, siamo gli unici a contemplare e a farci queste domande? O ci sono altri, in questo momento, che come noi le stanno guardando da qualche punto dell'universo e si stanno interrogando come sto facendo io? Adesso, queste stelle non dicono nulla a chi si è salvato dal terremoto. Ma molte di quelle persone, quando riavranno una casa, e torneranno ad accudire i figli, ad amarsi, a lavorare, sono certa che alzeranno gli occhi al cielo e si interrogheranno sul mistero che ci circonda." Ecco, decisamente l'ironia non è esattamente una delle qualità di Valentina e ok farle fare riflessioni profonde e tutto quello che vuoi, però a volte può risultare pesante (anche perchè la riflessione sulle stelle francamente è abbastanza banale).
Una storia carina che mostra ai ragazzini di 10/12 anni i comportamenti e gli atteggiamenti affettuosi di una coppia che sta già insieme da un po', e ai preadolescenti fa bene vedere dinamiche relazionali e amorose sane, quando molti libri che finiscono a leggere (spesso non adatti alla loro età) presentano invece relazioni tossiche sotto una luce positiva. In più questa seconda storia aggiunge un po' di pepe e di interesse alla vicenda mettendo davanti alla protagonista un nuovo possibile interesse amoroso, una cosina che una ragazzina (ma anche un maschietto) potrebbe trovare intrigante. Anche la scena di Valentina e Daniele soli in baita, con il ragazzo che si prende cura di lei dopo che ha preso la storta, è una scena abbastanza "di tensione" e molto intrigante, una di quelle da assaporare lentamente per gustarla appieno e fantasticarci sopra.
L'ultima storia "Valentina e Tazio: una storia d'amore" è stata pubblicata diversi anni dopo le altre ed è interessante perché oltre al pensiero di Valentina finalmente sentiamo anche quello di Tazio, il quale accetta di scrivere questo diario dove deve annotare i suoi pensieri e i suoi sentimenti, soprattutto quelli che riguardano la sua ragazza.
Per il resto la storia è una raccolta di episodi di vita quotidiana che riguardano Valentina: la scuola, le uscite con gli amici, la bronchite, le uscite con Tazio, la gravidanza della madre di quest'ultimo (le gravidanze di parenti o genitori degli amici di Valentina sono una delle cose che ho notato che Petrosino ama inserire all'interno dei suoi racconti), gite scolastiche, le vacanze natalizie, ...
In questo libro comunque Ottilia è ancora assieme a Rinaldo, peccato che secondo quanto avviene nel libro "Un nuovo amore per Ottilia" (che è del 2014) lei aveva lasciato Rinaldo per un altro ragazzo quando ancora erano alle medie mentre questa storia è ambientata alle superiori, quindi è sicuramente successiva. Boh, controllando la bibliografia dell'autore non mi pare che ci ciano libri in cui Ottilia e Rinaldo siano tornati assieme però chissà... magari è una cosa che è successa dentro un'altra storia e quindi non è esplicitamente nel titolo o nella quarta di copertina. Oppure questa serie segue un'altra linea temporale, in cui Ottilia non ha mai lasciato Rinaldo, essendo la serie iniziata nel 2011.
Quest'ultima storia comunque è una serie di aneddoti di vita quotidiana di Valentina e Tazio, la cosa più interessante è probabilmente l'annuncio della nuova gravidanza della madre di Tazio, così che quest'ultimo avrà una sorellina, per il resto la storia non ha nessun obiettivo, va avanti e basta. Carino il fatto di poter leggere anche i pensieri di Tazio, per una volta, ma in generale la storia credo che sia un po' troppo lunga e alla fine risulta un po' noiosetta. Anche perché Valentina a volte si fa un sacco di pensieri e si perde in alcune elucubrazioni mentali (vedete ad esempio quella di prima sulle stelle) tutte sue, decisamente l'ironia e la leggerezza non sono delle sue doti. Potrebbe essere una lettura "da ombrellone" per bambine di 9/12 anni (ma ho paura che qualcuna già a 12 anni potrebbe trovarla troppo infantile, considerando che la protagonista ne ha 14).
Una cosa che ho notato in queste storie di Petrosino è che sono sempre le femmine a prendere l'iniziativa nei confronti dei ragazzi che interessano loro: Valentina con Tazio, Ottilia con Rinaldo, Lia (la cugina di Valentina) con Franco. Tazio addirittura dice proprio che Valentina lo ha in un certo senso "educato" ai sentimenti: "Come tutti i maschi, non sono mai stato troppo attento a certo sentimenti che si provano nei confronti delle ragazze. Devo dire che lei è stata molto brava a insegnarmi a farvi caso. All'inizi, quando cercava le mie attenzioni, ero tentato di tirarmi indietro. Devo ammetterlo: mi sentivo un po' a disagio a mostrami tenero. Ma poi, pian paino, mi è venuto naturale abbracciarla o darle qualche piccolo bacio, perché ho cominciato ad amare come mi mostrava il suo affetto." Ed Irene una volta commenta dicendo che i ragazzi: "...non sanno andare a fondo delle come come sappiamo fare noi".
Dai racconti traspare quindi la tesi che le ragazze siano più esperte in amore perché tendono a essere più sensibili e a riflettere molto sui loro sentimenti, e non solo ci riflettono, ma ne parlano (quindi li esplicitano a livello conscio) e si confrontano con le amiche, mentre i maschi preferiscono non approfondirli e non parlare con gli amici, e questo li renderebbe sentimentalmente più "acerbi". Tazio ad esempio scrive: "Io, del bacio, naturalmente, non parlai a nessuno, figuriamoci. Ma lei, ne sono sicuro, lo raccontó alla migliore amica del cuore Ottilia."
E voi, siete d'accordo con la visione di Petrosino? Io da un certo punto di vista la posso anche condividere, ad esempio se penso a relazioni tra giovanissimi è vero che le femmine sono più "avanti", ma forse crescendo le cose cambiano. Inoltre non sono così sicura che tutte le femmine siano così sensibili e attente ai sentimenti. Sarebbe una cosa interessante da chiedere a bambini e ragazzi di varie età, tra i 10 e i 15 anni.

Piccola curiosità: io mi sono presa una bronchite che mi è durata tre settimane (perché mi sono fatta anche le vacanze estive con la bronchite, senza saperlo, prima di prendere gli antibiotici) da cui sono guarita tipo una settimana prima di prendere in prestito questo libro. Ebbene, fatalità in tutti e tre i libri della raccolta c'è sempre qualcuno con la bronchite!: la mamma di Valentina nel primo (con Valentina che non esce con Ottilia e questa viene quasi rapinata), Tazio nel secondo (quando non può partire per la gita in montagna) e infine Valentina stessa nel terzo, che deve ritornare a casa poco dopo essere uscita con Tazio per comprarsi delle scarpe perché sta male e ha la febbre alta. Che poi a tutti i personaggi è venuta una febbre a quaranta gradi ecc... Io invece non ho mai avuto febbre ma un sacco di tosse e catarro.
 
Il volume è stato edito nel 2023 dalla Edizioni PIEMME, ha 583 pagine, una copertina flessibile, e misura 20 cm d'altezza e 13 cm di lunghezza e costa 16,90 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.