giovedì 13 agosto 2026

Il gran sole di Hiroscima di Karl Bruckner

"Il gran sole di Hiroshima" è un romanzo del 1961 scritto da Karl Bruckner, il quale ha vinto il Premio dello Stato Austriaco, il Premio letterario della Città di Vienna e la Lista d'onore Andersen. Il romanzo è stato tradotto in più di trenta lingue e ristampato molte volte, in diverse edizioni, di cui quella che ho io è quella illustrata da Carlo Molinari. La storia narrata è quella di Sadako, una bambina giapponese sopravvissuta all'esplosione nucleare di Hiroscima. 

      
Sopra: Alcune copertine delle diversi edizioni di questo libro, di cui quella a sinistra (del 2004) è quella in mio possesso. Subito dopo la prima a sinistra troviamo un'edizione del 2022, poi una del 1994 e, infine, a destra una del 1981.
 
"Era la mattina del venti luglio 1945.
Dallo spazio che sovrastava lo scintillante mare interno, giunse un lontano rimbombo. Un osservatore giapponese sulla costa dell'isola di Sikok comunicò al posto di comando per la difesa del Giappone meridionale, installato nell'antico castello di Hiroscima: <<Nombardiere nemico in vista!>>
Alcuni minuti più tardi, a questo annuncio ne seguì un secondo: <<Il bombardiere nemico individuato è un ricognitore>>.
Il centro di comando non fece dare l'allarme aereo alla città, per non interrompere inutilmente il lavoro nelle fabbriche di armamenti. Negli ultimi tempi apparecchi nemici avevano sorvolato più volte Hiroscima senza gettare bombe.
Scigheo e Sadako sono fratello e sorella e vivono a Hiroscima. Lei è piccola e tocca al fratello maggiore inventare nuovi modi per distrarla, come ad esempio sefuire i soldati mentre tornano al campo militare: "Al margine della strada, Scigheo Sasaki, un ragazzo di dieci anni, si sforzava di tenere ol passo con i soldati che marciavano. Non era facile, perchè camminava sui trampoli. A mezzo metro sopra il livello del suolo, si bilanciava sulle asticelle posa-piedi attaccate alle stanghe più alte di un uomo. Schigeo udiva il ronzio di motori nell'aria, ma non si dette pena di guardare in su. Per lui era più importante fare effeto sui soldati. Dietro gli trotterellava Sadako, la paffuta sorellina di quattro anni, tutta in pianto perchè non riusciva a raggiungere il fratello. [...] Il ragazzo continuò a zampettare indifferente e a sorridere ai soldati come per chiedere approvazione, finchè inciampò e dovette saltare giù.. Alcuni soldati soggnignarono, divertiti.
La mamma lavora in una fabbrica di munizioni, il padre è soldato, nessun adulto si occupa di loro e le scuole, con la guerra, sono state chiuse nell’estate del 1945, quella della bomba atomica. Che, infatti, scoppia. È il 6 agosto, e niente sarà più come prima... 
Agosto 1945, Sadako ha 4 anni quando vede nel cielo di Hiroshima un bagliore così grande da sembrare un nuovo sole.  
Per la prima volta in un conflitto viene sganciata una bomba atomica sopra una città. Sadako e suo fratello Scigheo sopravvivono all'esplosione, ma porteranno addosso gli effetti malefici delle radiazioni.
 
 Sopra: Due pagine interne che mostrano, a sinistra, l'inizio del quinto capitolo, e a destra un'illustrazione in biancoe  nero di Molinari.
 
La storia è accompagnata dalle illustrazioni in bianco e nero di Carlo Molinari, le quali sono molto belle e dallo stile realistico, che aiuta i lettori a immergersi nella storia.
Le illsutrazioni sembrano essere state realizzatecon una tecnica mista di acquerello più inchiostro, il che ha permesso all'artista di rendere bene ogni minima sfumatura ed ombra delle immagini, conferendo in particolare a volti e vestiti una grande realisticità.
Le immagini inoltre sono estremamente dettagliate e ricche di dettegli, e sono quasi sempre a pagina intera oppure a pagina quasi intera. 
Le illustrazioni ritraggono scene descritte nei testi, a volte focalizzandosi sui personaggi, a volte sui paesaggi oppure su una determinata azione: in una prima scena vediamo ad esempio un aereo che sorvola Hiroshima, in un'altra vediamo alcuni soldati americani mentre giocano a carte, in un'altra la madre dei protagonisti che vede la bomba esplodere dalle macerie della sua fabbrica, in un'altra ancora Sadako che trova una statuetta di un drago, ....
 
 
  
 
   
Sopra: Alcune illustrazioni interne a pagina intera di Carlo Molinari, le quali rappresentano una ricognizione aerea, i soldati della base americana che giocano a carte, l'esplosione della bomba e Sadako che scopre una statuetta di drago sotto le macerie di una casa.
 
"Il gran sole di Hiroscima" di Karl Bruckner è un romanzo storico scritto nel 1960 da un tedesco che narra ai bambini/ragazzi le vicende che precedono e seguono il lancio della bomba atomica su Hiroshima (che nel libro viene scritta come "Hiroscima", italianizzandola).
La vicenda vede come protagonisti in particolare due bambini rispetivamente di 10 e 4 anni: Scigheo e Sadako, i quali sono fratello e sorella. All'inizio li vediamo gironzolare in giro per cercare di racimolare un po' di cibo, dato che a causa della guerra le razioni di cibo distribuite alla popolazione sono molto scarse, nonostante la madre dei due lavori in una fabbrica di armamenti. Il padre invece è partito come soldato ed è già diverso tempo che la madre non riceve sue notizie. Siccome la madre quindi passa la maggior parte del giorno in fabbrica a lavorare è Scigheo che vede badare alla sorella minore.
Nonostante i personaggi principali siano Scigheo e Sadako e la loro famiglia, in realtà, soprattutto nella prima parte del romanzo, l'autore ci fa conoscere molti personaggi sia giapponesi che americani. Tra i primi abbiamo ad esempio il vecchio Kenji Niscioka (un ex costruttore di barche), la vecchia signora Kumakici, il giovane Kanjiro Yonekura (figlio di un costruttore), la studentessa Setsuko Nakamura, il maresciallo Sciunroku Hata, il tenente colonnello Miscina. Tra gli americani abbiamo invece alcuni piloti militari: il capitano Miller, il capitano Lawrence Kennan, William Sharp (ex specialista in strumenti ottici), Geroge Hawkins (appassionato di Shakespear), Sam Miller, Frank Richardson (aviatore esperto e ligio alle regole), O'Hagerty, il comandante di squadriglia Ralph Scott, il colonnello Tibbets ...
Ad alcuni di loro è dedicato solo un capitolo, mentre al tri anche due o tre, ma è evidente che l'autore abbia inserito così tanti personaggi per cercare, da una parte, di far empatizzare i lettori con alcuni di loro (ad esempio nel caso dei civili giapponesi, ma anche degli aviatori americani), e dall'altra per far conoscere ai lettori alcuni fatti storici (ad esempio nei capitoli dedicati a comandanti militari, sia amercani che giapponei, o a quelli dei soldati americani). Ad esempio quando il comandante Scott parla al capitano Miller del progetto Manhattan (un programma di ricerca e sviluppo in ambito militare che portò alla realizzazione delle prime bombe atomiche): "Giunto al centro della fila dei paracuditisti, si voltò all'improvvios e tornò indietro. Si arrestò davanti a Scott e gli chiese, con lo sguardo fisso alle sue decorazioni:
<<Hai dietro di sè alcune notti insonni, comandante, non è vero?>>. Senza attendere risposta, continuò.>>Anch'io. Da parecchie settimane dormo solo un'ora ogni tanto. Al nostro progetto Manhattan, hanno lavorato dal 1943 centocinquantamila persone. Lo sapeva?>>
<<No signore>>
Il generale arretrò di qualche passo. le lenti scure degli occhiali da sole sembravano enormi occhi spalanncati.
<<Cosa? Non ha mai sentito parlare ddel progetto manhattan? Vuole forse anche sostenere che non ha idea del motivo per cui abbiamo mandato qui sei nostri collaboratori scentifici? E che cosa era il carico giunto qui due giorni fa? Dica che non sa nulla, e le dirò che lei è dannatamente ingenuo>>. [...]
<<Sono molto contento. Il comandante non sa nulla, e ciò mi fa sperare che anche altrove nulla sia trapelato. Il nostro controspionaggio ha funzionato in modo eccellente>>."
Il capitolo che invece descrive il momento del lancio e dello scoppio della bomba è breve ma efficace e intenso: "In un milionesimo di secondo, un nuovo sole si accese nel cielo, in un bagliore bianco, abbagliante.
Fu cento volte più incandescente del sole nel firmamento.
E questa palla di fuoco irradiò milioni di gradi di calore contro la città di Hiroscima.
In questo secondo, 86.000 persone arsero vive.
In questo secondo, 72.000 persone subirono gravi ferite.
In questo secondo, 6.820 case furono stritolate e scagliate in aria dal risucchio di un vuoto d'aria, per chilometri d'altezza nel cielo, sotto forma di una colossale nube di polvere.
In questo secondo, crolalrono 3.750 edifici, le cui macerie si incendiarono.
In questo solo secondo, raggi mortali di neutroni eraggi gamma, bombardarono il luogo dell'esplosione per un raggio di un chilometro e mezzo.
In questo secondo, l'uomo che Dio aveva creato a propria immagine e somiglianza, aveva compiuto, con l'aiuto della scienza, i primo tentativo di annientare se stesso.
Il tentativo era riuscito.
La storia si divide in due momenti principali: quelli accaduti prima e quelli accaduti dopo il lancio della bomba. Successivamente allo scoppio, molti dei personaggi che avevamo consociuto nella prima parte purtroppo non verranno più menzionati. Alcuni comprensibilmente semplicemente perchè muoiono, ma mi è un po' dispiaciuto che anche altri non siano più stati menzionati, in quanto dopo lo scoppio sembra che l'autore abbia preferito concentrarsi sulla famiglia di Scigheo, di cui tutti i componenti, un po' per caso e con molta fortuna, si sono salvati (compreso il padre che torna dalla guerra). 
Questo permette ai lettori di scoprire come è sopravvisuta la gente comune in seguito alla devastante esplosione, in un momento in cui in città tutti avevano poco o nulla, senza neppure case o viveri e dove qualsiasi cosa ritrovata nelle macerie veniva barattata al mercato nero. Ed è proprio rovistando tra le macerie di una casa che Sadako trova un'antica statua di bronzo raffigurante un drago, a cui si affezionerà particolarmente.
L'autore però non si limita a raccontare i fatti subito successivi al lancio della bomba, ma prima vediamo cosa succede anche a distanza di due anni, e successivamente anche a distanza di dieci, in quanto la bomba atomica, con le sue radiazioni, anche dopo tanto tempo sembra non aver ancora smesso di mietere vittime, anche tra i giovanissimi e la famiglia di Scigheo purtroppo avrà una brutta sorpresa.
Un'opera semplice e intensa che riesce a far comprendere abbastanza bene (e con delicatezza, senza però censurare gli orrori della guerra) ai giovani lettori, a partire anche dai 9 anni (a patto che il bambino/a sia già a conoscenza di alcuni fatti storici), un evento storico molto importante e su cui spesso non ci si sofferma troppo, anche nelle scuole. In una versione che spiega come è stata lanciata la bomba, che ci fa conoscere le persone coinvolte sia sul fronte giapponese che americano, quali effetti ha avuto sulla popolazione e come è stata recepita. Un libro che ci mostra com'era la cultura giapponese (in cui i soldati dovevano sentirsi onorati di sacrificarsi per la patria) e che porta a riflettere sull'uso di certe armi, portando a interrogarsi chi sia il colpevole, a come agiremmo noi, anche nella speranza che non vengano più utilizzate. 
Un libro che sarebbe sicuramente interessante proporre in terza media, durante lo studio della seconda Guerra Mondiale.
 
P.S. In inglese esiste anche un libro dedicato proprio alla storia di Sadako: "Sadako and the Thousand Paper Cranesè un romanzo storico per ragazzi scritto dall'autrice canadese-americana Eleanor Coerr e pubblicato nel 1977. È basato sulla storia vera di Sadako Sasaki, vittima del bombardamento atomico di Hiroshima, in Giappone, durante la seconda guerra mondiale, che, morente di leucemia causata dalle radiazioni della bomba, si propose di creare mille gru di carta, secondo la credenza che se un malato arriva a creare 1000 gru di carta gli dei lo guariranno.
 
      
Sopra: Alcune copertine di diverse edizioni del libro dedicato a Sadako, di cui quella a sinistra edita nel 1977, poi quella del 1999, quella al centro un'edizione del 2004 e a destra una del 2020
 
Il volume è stato edito nel 1961 col titolo: "Sadako will leben" dalla G&G Kinder-und Jugendbunchverlag e poi pubblicato in italiano nel 1981 dalla Giunti. L'edizione che ho io è del 2004, edita dalla Giunti, ha 254 pagine, una copertina flessibile, misura 19,6 cm d'altezza e 13,2 cm di lunghezza e costa 7,90 euro.  
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.  

Nessun commento:

Posta un commento