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lunedì 19 ottobre 2026

SPECIALE: LIBRI NON ILLUSTRATI (LIBRI GOTICI)

Questo è uno speciale in cui vi parlo dei libri non illustrati (mentre il mio blog sarebbe specializzato in libri con immagini) che ho letto. 
I tre libri che vi recensirò oggi sono giusti per il periodo, in vista di Halloween, in quanto si tratta di tre libri gotici.
In due dei quali tra l'altro viene menzionato o compare il personaggio di Dracula: in "Sherlock Holmes contro Dracula" troviamo il detective più famoso del mondo aver a che fare col vampiro più famoso del mondo, mentre in "Children of the night" vediamo quattro ragazzi (3 maschi e una femmina) invitati a trascorrere la notte di Sant'Antonio nel castello di Bram, quello dove, secondo la leggenda, Stoker ambientò il proprio romanzo.
L'altro romanzo di cui vi parlerò è un'alta novità editoriale (assieme a "Children of the night", uscito il 29 settembre 2026), da parte di Abeditore. Si tratta di un romanzo ottocentesco, in cui compaiono fantasmi ed elementi esoterici, oltre ad avere una certa componente investigativa.


"SHERLOCK HOLMES CONTRO DRACULA" di Loren D. Estleman con 251 pagine, edito a luglio del 2008 dalla Gargoyle Books (costo 13,00 euro. Titolo originale: "Sherlock Holmes vs Dracula, or The Adeventure of the Sanguinary Count", 2000).  
È l'anno 1890. Una nave fa naufragio sulla costa inglese, l'equipaggio è scomparso, il capitano è stato assassinato, l'unico passeggero è un sinistro cane nero. Un giornalista dei Dailygraph si presenta così da Sherlock Holmes per chiedergli di indagare sullo strano evento: "Per alcuni secondi Mr Parker scrutò il mio amico con quel particolare interesse professionale che accomuna gli scribacchini a servizio dei quotidiani ai cronisti della mia specie. Subito dopo, comunque, assunse l'espressione di chi deve trattare di affari. <<Mr Holmes, sono stato autorizzato dai miei editori a offrirvi un compenso per conto del Dailygraph affinché ci offriate una soluzione del mistero legato agli eventi svoltisi a mezzanotte di ieri al porto di Whitcy>>. [...]
Il giornalista assentì con il capo e attaccò la sua singolare narrazione, che mi sforzerò di riferire in modo assolutamente fedele. [...]
<<Un attimo dopo, tuttavia, quel sospiro ci rimase strozzato in gola nel vedere ciò che il raggio luminoso aveva rivelato.
<<Spettrale in quell'alone di luce gialla, una goletta straniera con tutte le vele issate stava correndo inesorabilmente incontro al banco di scogli omicida>>.
<<Straniera, avete detto?>>, lo interruppe Holmes. <<Che bandiera batteva?>>
<<Nessuna, ma lo scafo era senza possibilità di errore di foggia russa>>.
<<Capisco. Proseguire, vi prego>>  [...]
<<Proprio quando tutto sembrava perduto, il vento, che fino a quel momento aveva soffiato rabbiosamente in direzione est, all'improvviso mutò n direzione ovest, e la goletta scivolò all'interno del porto con la facilità di un libro che venga reinserito nello spazio riservatogli in uno scaffale. [...]
<<Ancora una volta in nostro sollievo si rivelò prematuro, poiché come la goletta stava per accostare, il raggio del faro inquadrò uno spettacolo orribile: quello di un cadavere legato al timone, con la testa ciondoloni che sbatteva avanti indietro ad ogni movimento dello scafo. Quella vista inaspettata era così agghiacciante che ci scordammo di ruotare la luce, e il vascello con il macabro carico sparì nell'oscurità della notte. Nel tempo che impiegammo per riprenderci abbastanza da tornare ad agire, si udì un suono stridente seguito da uno schianto, e il raggio fornì conferma di ciò che la maggior parte di noi di era prefissata - la goletta si era andata ad arenare contro l'accumulo sabbioso che si erge accanto all'angolo sud- est del molo di Tate Hill. [...]
<<Bene: la luce del faro aveva appena raggiunto il ponte della nave insabbiata, quando qualcosa che sembrava un cane gigantesco spuntò fuori all'improvviso, si lanciò giù dalla fiancata e sparì nella tenebra>>. [...] 
<<Scusatemi>> intervenni. <<Ma nessuno ha pensato a interrogare l'equipaggio riguardo al mistero del morto e del cane?>>
<<Sarebbe stato impossibile, Dottore>> rispose il giornalista con tono grave. <<Vedete, ad eccezione del cadavere al timone, non c'era nessuno altro a bordo della goletta>>." 
Il mistero, di cui nessuno riesce a venire a capo è pane per i denti dell'inimitabile Sherlock Holmes, ma per la prima volta nell'arco della sua esaltante carriera il grande detective è in difficoltà. Risulta evidente che gli uomini dell'equipaggio sono stati uccisi e gettati fuori bordo, ma cosa può spiegare l'espressione di orrore stampata sul volto del capitano, il suo fatale dissanguamento, e lo strano carico della nave - cinquanta casse di terra? Il gioco è aperto e Sherlock Holmes, assistito come sempre dal fedele Dottor Watson, si viene a trovare sulle tracce del re dei vampiri in persona - il Conte Dracula...  
La storia è preceduta da un'introduzione di Paolo Zaccagnini che analizza la situazione culturale e storica dell'Inghilterra agli inizi dell'Ottocento, dove vivevano gli autori di "Dracula" e di "Sherlock Holmes", parlando anche delle loro biografie e dei motivi che li spinsero a creare queste opere. Dopo la prefazione c'è pure un antefatto scritto dall'autore, che si spaccia come curatore, in cui viene narrato come questa storia sia giunta tra le mani di Estleman, il quale crea quindi una cornice narrativa in cui tale storia è stata proprio scritta da Watson, autore anche delle altre avventure di Sherlock Holmes. In tale antefatto il curatore/autore spiega anche i motivi di come mai tale racconto non è stato pubblicato all'epoca ma come sia rispuntato fuori solo adesso. 
Piccole accortezze poi presenti anche all'interno dell'opera, come le ricerche fatte dall'editore della Doubleday sul sistema ferroviario dell'Inghilterra vittoriana scoprendo che, con i cambi treni previsti, Holmes e Watson non avrebbero potuto compiere il viaggio da Londra a Whitby in meno di quarantotto ore, mentre l'autore aveva previsto che lo affrontassero in sole ventiquattro (per contrastare il piano di Dracula si salpare per l'America a bordo della Baltimore). Ciò ha costretto l'autore ad anticipare la storia e a cambiare le date. 
Ma facciamo un passo indietro. Infatti la storia parte con Sherlock che viene contattato da un giornalista del Dailygraph salito a bordo della nave che ha portato Dracula in Inghilterra. L'evento strano e sconvolgente che venne riportato nell'opera originale tramite alcuni articoli di giornale suscita lo sconcerto dei giornalisti, che decidono di chiamare in causa il celebre detective per riuscire a risolvere questo misterioso caso. In seguito, probabilmente per pressioni dall'alto, gli chiederanno di abbandonare il caso, che però ormai ha risvegliato la curiosità del celebre detective. Saranno altri ritagli di giornale ad attirare nuovamente la sua attenzione. Sto parlando di quelli riguardanti la vampira Lucy, che adescava bambini durante la notte. Mettendosi sulle tracce della vampira Holmes e Watson faranno così la conoscenza di Van Helsing, del dottor Steward, di Morris e di Lord Godalming. Bello il confronto tra Van Helsing e Sherlock Holmes, anche se sarà l'unico che avremo per tutto il libro, in quanto Van Helsing intima al detective di lasciare stare la faccenda. Holmes tuttavia riesce a intercettare il treno con cui Mina sta arrivando a Londra per incontrare Van Helsing e a salirvi a bordo, riuscendo a parlare con la donna, così da venire a conoscenza delle vicende di Jonathan Harker. 
Ironicamente la figura di Dracula è forse più presente in questo romanzo con Holmes che non nella seconda parte del romanzo di Stoker. In una nota finale dell'autore quest'ultimo spiega infatti che "Per gran parte della narrazione Dracula è assente, e la nostra piccola congrega di ammazza-vampiri non può farà altro che interrogarsi su quanto egli sia impegnato a realizzare. La premessa si cui si basa Sherlock Holmes contro Dracula è che il vampiro avesse impiegato il tempo in cui risulta assente dalla scena a incrociare la spada con la più geniale mente investigativa di Londra".
La seconda metà della storia è infatti più di tipo avventuroso che non investigativo, con Holmes e Watson che si impegnano a inseguire e contrastare il mostro, il quale ha rapito la moglie di Watson, regalandoci delle sequenze ricche di azione.
Una storia carina e avvincente, che sfrutta in modo intelligente una reale possibile connessione che avrebbe potuto crearsi tra la figura del vampiro più famoso al mondo e quella dell'investigatore più famoso al mondo. Il primo infatti giunge in Inghilterra proprio nel periodo in cui Holmes si è appena affermato come investigatore privato. Come scritto nella nota finale dell'autore: "Dal momento che il libro fu pubblicato per la prima volta a Londra nel 1897, un semplice calcolo aritmetico fa risalire gli eventi descritti proprio nel periodo in cui Sherlock assurgeva a fama di detective più famoso del mondo. Il dato ci viene confermato dallo stesso Arthur Conan Doyle e, poiché non abbiamo motivo di metterlo in discussione, apparirebbe singolare che un osservatore così acuto come il suo eroe si fosse lasciato sfuggire la presenza in città di un mostro immortale che si nutriva del sangue dei vivi."
La cosa che mi ha un po' sorpreso è mi aspettavo che Sherlock e Watson  avrebbero lavorato assieme a van Helsing e alla sua squadra, mentre in realtà quest'ultimo sembra voler estromettere Holmes dalle indagini. I due infatti, dopo un unico incontro prima dell'arrivo di Mina, non si incontreranno più faccia faccia e Sherlock e Watson agiranno indipendentemente. La cosa in realtà ha senso, visto che l'autore ha cercato di sfruttare l'assenza di Dracula dal romanzo di Stoker per inserirvi la figura di Sherlock, lasciando Van Helsing procedere da solo per la sua strada, così come descritto nel romanzo di Stoker. Se i due avessero invece collaborato o lavorato a stretto contatto sarebbe stato più difficile dover giustificare l'assenza di Holmes nel romanzo di Stoker, mentre così appare più che naturale che il breve incontro tra quest'ultimo e Van Helsing sia stato omesso.
Se amate Dracula e siete appassionati di gialli o dei romanzi di Coan Doyle apprezzerete sicuramente questa lettura, la quale getta un nuovo sguardo sulla figura del Conte e del famoso detective, nonché sulla figura di Watson, voce narrante del romanzo. 
 
 
Sopra: La copertina di "Sherlock Holmes contro Dracula", dallo sfondo prevalentemente grigio, dove sulla destra compare un mantello nero e rosso
 
"LA TORRE DEI SETTE GOBBI" di  Emilio Carrère con 230 pagine, edito a luglio del 2008 dalla Gargoyle Books (costo 18,00 euro. Titolo originale: "?", 2026).  
Nella Madrid dei primi del Novecento, il bohémien Basilio Beltrán – giocatore incallito e uomo molto superstizioso – coltiva la singolare convinzione che i gobbi portino fortuna e per questo motivo ama circondarsene. 
"Basilio Beltràn era un giocatore superstizioso. Portava una moneta spezzata e due cornetti d'avorio appesi alla catena dell'orologio. Si sedeva sempre alla sinistra del mazziere; il venerdì non giocava perchè era un giorno nefasto, e coltivava con autentico affetto l'amicizia di tutti i gobbi di madrid, convinto che quelle simpatiche e tristi tartarughe umane recassero nel loro zaino il talismano della buona sorte. [...] Ma ciò che lo irritava di più, fino a mandarlo fuori di testa, era qualche guercio curioso con la cataratta che gli si avvicinava mentre giocava, fatto che spiegava l'odio feroce e inconciliabile che nutriva per il signor Catafalco.
<<Eccola qui, la mia ombra nera!>> ruggiva Basilio quando lo vedeva, raccogliendo subito le fiches per correrle a cambiarle e fuggire dal casinò. uscendo, si voltava e vedeva il signor Catafalco salutarlo con la sua mano scheletrica, fissandolo, ipnotico, con il suo occhio torbido simile a un'ostrica.
Il fatto era che il signor Catafalco provava una strana simpatia per Basilio. Gli piaceva sedersi accanto a lui, chiedergli come stava andando il gioco e rispondere alle sue gomitate e scortesie con l'eterno sorriso macabro dei suoi denti lunghi e gialli, simili a quelli dei cavalli che, dopo una corrida, giacciono morti sulla sabbia dell'arena.
In effetti, il signor Catafalco era davvero uan presenza inquietante. Era alto e scarno come un'ombra e, sotto l'arco ispido delle sopracciglia, aveva un occhio minuscolo e scintillante, che contrastava con l'altro, più grande ma torbido e allucinato, che si apriva come una piaga rotonda tra le cicatrici del suo volto flaccido e biancastro, incorniciato da una folta barba nera." 
Questo signor Catafalco, che lo stesso Basilio aveva così soprannominato, non conoscendone il vero nome, si rivela essere lo spettro di un uomo di nome don Robinsón de Mantua, il quale, una notte, durante una delle sue solite partite al casinò, gli appare e gli rivela i numeri vincenti. In cambio però il fantasma chiede un favore: Basilio dovrà scoprire la verità sul suo assassinio. Per farlo, dice lo spettro, dovrà recarsi nel centro storico della città, tra vicoli oscuri e palazzi carichi di memoria. Basilio mantiene la promessa e, seguendo le tracce del delitto, scopre un segreto impensabile: sotto la città moderna si estende un’altra Madrid, costruita nel XV secolo da un gruppo di ebrei che tentavano di sottrarsi all’espulsione. In quel labirinto sepolto vive ancora una setta composta esclusivamente da gobbi dediti al crimine e guidati dal misterioso dottor Sabatino, un uomo pronto a tutto pur di proteggere il proprio rifugio. L’indagine trascina così Basilio in un mondo parallelo fatto di cripte, passaggi segreti, spiritismo e antiche vendette. Per lui, però, questa volta la fortuna non basterà: la partita in gioco è la sua stessa vita. 
Una storia molto intrigante e interessante "in cui il gotico, il feuilleton, il poliziesco e la satira di costume convivono con una naturalezza sorprendente" scritta da uno scrittore spagnolo,  la quale, sempre citando l'introduzione, "a oltre un secolo di distanza, non ha perso nella della propria capacità di intrigare e divertire", che ci viene portata in italia dalla Abeditore.
La vicenda inizia con quella che sembra una storia di fantasmi, dato che il protagonista avvista di continuo un uomo guercio che scopre però di poter vedere solo lui, per poi scoprire che si tratta dello spirito di un uomo assassinato un decennio prima e che si è rivolto al protagonista, Basilio, poiché è l'unico in grado di vederlo, essendo un ignaro sensitivo.
Basilio supera quindi l'iniziale avversione per il signor Catafalco (così aveva denominato il guercio), dato che scopre che l'uomo non gli porta sfortuna ma che, anzi, lo aiuta pure a vincere una bella somma di denaro al gioco, e gli promette di trovare il suo assassino. Inizia quindi a vestire i panni dell'investigatore, pur senza fare grossi passi avanti, sebbene inizi a sospettare di un paio di parenti del vecchio defunto. Per fortuna diventa amico di un giornalista che usa lo pseudonimo di "Duende della Corte", decisamente più sveglio di lui e più abile a risolvere misteri. Assieme al nuovo amico, Basilio collega la strana morte di Catafalco (il sognor da Mantua) a uno strano furto di gioielli avvenuto in casa di una cantante che il protagonista aveva iniziato a frequentare. Furto durante il quale il ladro ha perso un biglietto con un messaggio cifrao. Tale messaggio verrà decifrato grazie all'aiuto di un altro bizzarro personaggio, un erudito dagli occhiali azzurri e che si definisce un "viaggiatore infaticabile", il quale vende a Basilio e al giornalista l'alfabeto indiano tiahuanaco, grazie al quale è possibile decifrare il messaggio, il quale menziona una certa "Torre dei Sette Gobbi". 
Da qui il protagonista e il suo amico giornalista faranno di tutto per svelare l'ubicazione di questa Torre, vivendo incredibili avventure, in cui ritroveranno anche il viaggiatore infaticabile, addentrandosi in oscuri cunicoli sotterranei e labirintici, rischiando più volte la vita, dato che in questa torre abita una società segreta formata da gobbi che praticano della magia legata al zoroastrismo.
Una bella storia, molto originale e intrigante, in cui non mancano misteri e indagini, ma anche ricche sequenze di azione con tanto di fughe e sparatorie, il tutto condito con culti segreti e pratiche magiche, nonché di strani, misteriosi, ma affascinanti personaggi, tra cui anche dei gobbi.
 
  
Sopra: La copertina sui toni del bianco, del nero e del grigio, col i caratteri dorati del titolo, in verticale, che vi spiccano sopra.
 
"CHILDREN OF THE NIGHT: I MISTERI DEL CASTELLO DI BRAM" di  M.A. Bennett  con 464 pagine, edito a settembre del 2026 dalla DeAgostini (costo 21,00 euro. Titolo originale: "Children of the night: A hauntingly monstrous horror", 2025).  
Dopo l'estate a Villa Diodati, Eve, Hal, Griffin e Ren non possono più fingere di essere soltanto giovani scrittori scelti per reinventare il gotico. Qualcosa in loro si è risvegliato, qualcosa di antico e terribile, e ora un nuovo invito li richiama là dove ogni leggenda sembra avere avuto origine: in Transilvania, oltre la foresta, tra le mura del Castello di Bran.
Ad aspettarli, nelle sale illuminate dal fuoco, c'è un conte enigmatico che somiglia fin troppo al loro vecchio nemico, Florian Necker: "<<Benvenuto nella mia casa! Entri liberamente!>>
Necker non mi viene incontro: rimane immobile come una statua, a braccia aperte, appena oltre la soglia del castello. Sembra più giovane di quando l'ho visto l'ultima volta al CERN, sorridente metre sfuggivamo alle sue grinfie. I capelli sono più corti, più scuri e pettinati all'indietro, e indossa una giacca da fumo color bordeaux. [...]
Varco la soglia, ed ecco che necker prende VITA!. Mi afferra le spalle in segno di benvenuto. Ha il respiro affannoso, come se avesse appena corso. Forse ha sceso in fretta le scale per venire ad accogliermi. Gli occhi sono cambiati, non più appannati e lattigginosi per l'età come lo erano in Svizzera, ma molto più acuti e vivaci. Sembrano anche di due colori diversi, come quelli di hal, e brillano di una strana luce, forse eccitazione, ma anche dell'altro... quasi come se fosse sotto l'effetto di QUALCOSA. [...]
In cima alle scale il mio ospite apre un'antica porta che immette in una stanza ottagonale; ovviamente siamo in una delle torri. E' una grande camera da letto ben illuminata, con uno scoppiettante fuoco acceso. <<Questa è la sua camera>> mi annuncia, posando le valigie al centro della stanza. <<E ora la cena.>>
Mi precede lungo il corridoio in un altro locale più grande, con un altro camino più grande e un maestoso tavolo lucido a specchio e apparecchiato per due.
<<Dove sono tutti?>>
<<Lei è il primo ad arrivare>> dice necker in tono divertito. <<Direi che può essere l'occasione ideale per conoscerci meglio.>> Si siede di fronte a me. [...]
Sembra più un rapporto maestro-allievo, come se avesse cose da insegnarmi."
Ren, uno dei 4 Young Gothic è stato infatti invitato da Székely (alis Necker) a passare la notte di Sant'Antonio al Castello di Bran, per festeggiare l'anniversario del completamento del manoscritto di Dracula di Bram Stoker sono stati infatti invitat. Székely gli lascia la possibilità di invitare fino a tre ospiti che vengano assieme a lui, e Ren ovviamente invita i suoi altri 3 amici Young Gothic: Griffin (un uomo invisibile), Hal (un Dott. Jekyll/Mr Hide) ed Eve (una sorta di zombie/mostro di Frankenstein).
Ren si reca per primo al castello, ospite direttamente dal Conte, mentre gli altri tre amici prendono alloggio nella locanda del villaggio vicino al castello di Bram. 
Presto diventa chiaro che quel maniero, in cui risuonano pianti soffocati e il vino scorre rosso sangue, non è stato preparato per accoglierli. È stato preparato per trattenerli. 
Fuori, il villaggio è attraversato da voci inquietanti: una bambina svanita nel nulla, un cadavere ritrovato nel bosco, una scuola dove i più piccoli imparano a dare un nome alle paure che gli adulti preferiscono ignorare. Ogni superstizione nasconde un presagio, ogni mito sembra sul punto di prendere vita.
E mentre la Fondazione Diodati continua a osservarli nell'ombra, gli Young Gothic dovranno scoprire che cosa li attende davvero nella terra di Dracula.
Perché, in Transilvania, i mostri hanno smesso di nascondersi tra le pagine dei libri.
Ora sono là fuori.
E aspettano il momento di colpire.
 
Secondo capitolo della saga scritta da Bennet e arrivata l'anno scorso in Italia con "Young Gothic: gli eredi di Villa Diodati", la quale era un omaggio ai grandi classici della letteratura horror/gotica. I quattro protagonisti (a ognuno dei quali sono dedicati diversi capitoli con il proprio POV) sono degli adolescenti e giovani adulti molto diversi tra loro, ma che nel precedente volume avevano scoperto avere una cosa in comune: sono tutti dei mostri, creature le cui origini risiedono nei grandi romanzi gotici della letteratura mondiale. Romanzi quali "Il dottor Jekyll e Mr Hide" di Stevenson, "Frankenstein" di Shelley, "Dracula" di Stoker e "L'uomo invisibile" di Wells. Non a caso il precedente libro era molto ricco di citazioni a classici della letteratura, ma anche del cinema. Citazioni che non mancheranno anche in questo secondo volume, anche se forse meno numerose, soprattutto per quanto riguarda quelle letterarie, mentre mi pare che quelle cinematografiche siano più frequenti.
Il perno del volume rimangono i 4 protagonisti, tutti ben caratterizzati, con le loro luci e le loro ombre, le loro scelte e le loro paure. Con un'attenzione forse un po' più particolare su Ren, al quale Necker sembra riservare un particolare interesse, e che infatti è stato invitato da quest'ultimo nel castello di Bram, il castello di Dracula secondo le leggende.
Per quasi tutto il libro tuttavia Ren si ritroverà separato dagli altri compagni, e in particolare da Griffin, un rapper piuttosto famoso, che è anche il suo fidanzato, anche se sembra fare fatica a rivelare agli altri il fatto di essersi innamorato di un altro ragazzo. Inizialmente Ren si sente quindi come una sorta di Jonathan Harker prigioniero nel castello, ma potrebbe scoprire che in realtà gli intenti di Necker sono ben altri. Oltre a ciò Ren dovrà imparare a fare i conti e venire a patti con la propria natura di vampiro, il quale ha bisogno di nutrirsi di sangue umano per poter sopravvivere.
Griffin dovrà invece comprendere i suoi sentimenti per Ren e decidere se vuole fare sul serio con lui, affrontando anche eventuali critiche da parte di fan e familiari.
Anche Eve e Hal si troveranno alle prese con delle questioni amorose in sospeso tra loro due, e dovranno decidere come far evolvere la loro relazione, dato che Eve desidererebbe fidanzarsi con Hal e vivere pienamente la loro relazione, ma Hal è spaventato che la propria controparte malvagia possa fare del male a Eve, controparte che in certe situazioni tuttavia si rivelerà piuttosto utile per salvare la pelle ai nostri eroi. 
Se Ren dovrà vedersela con Necker al castello, la sua stretta sorveglianza e pianti di bambini nella notte, gli altri dovranno vedersela con un villaggio di persone sospettose nei confronti degli estranei, superstiziose e che tra l'altro hanno appena trovato morto un loro compaesano con collo squarciato dai morsi di un lupo, nonché alle prese con la scomparsa di alcuni dei loro bambini . 
Una vicenda emozionante, ricca di colpi di scena e molto interessante che consiglio a chi ha apprezzato il primo volume, in quanto qui potrà ritrovare i precedenti protagonisti e approfondire anche l'antagonista, avendo la possibilità di scoprirne la vera natura. 
 
  
 Sopra: La bella copertina sui toni, questa volta, del blu e del giallo ci mostra il castello di Bram e il suo cancello, che ha la forma di un pipistrello. Molto carini anche gli edges colorati.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo  

mercoledì 9 settembre 2026

I GRANDI ROMANZI D'AVVENTURA: Dracula di Bram Stoker (Hachette)

Oggi volevo parlarvi di un'edizione di "Dracula" di Bram Stoker un po' particolare, la quale faceva parte di una collana che usciva in edicola chiamata "I GRANDI ROMANZI D'AVVENTURA" per la Hachette.
Tale edizione, contenente le illustrazioni di Esteban Gomes Sàez, già a prima vista appare subito molto più corta del normale, ho infatti scoperto che si tratta di una rivisitazione la cui traduzione si basa una edizione francese del 1921 di "Dracula" non integrale dal titolo "Dracula: l'homme de la nuit".

 
  
 Sopra: A sinistra l'edizione italiana blu, mentre a destra quella originale spagnola, con la copertina rossa.
 
Come detto nella parte introduttiva quella che mi accingo a recensire non è l'opera di "Dracula" che tutti conosciamo ma, una traduzione del 1922 basata su un'edizione francese del 1921 che però era stata rimaneggiata. Voglio quindi fare un confronto tra l'edizione integrale e questa, evidentemente più corta, segnandomi di man mano le principali differenze riscontrate.
Riporterò intanto il famoso incipit.
Edizione Ippocampo di "Dracula" (integrale):  "3 maggio, Bistrita. 
Lasciata Monaco la sera del primo maggio alle 8:35, giunto a Vienna il mattino seguente, sul presto; sarei dovuto arrivare alle 6:46, ma il treno aveva un'ora di ritardo. Buda-Pesth mi sembra luogo meraviglioso, a giudicare da quanto ho intravisto dal treno e dai pochi passi che ho fatto per le strade. Ho avuto paura ad allontanarmi troppo dalla stazione, poiché eravamo arrivati in ritardo e saremmo ripartiti il più possibile in orario. Ho avuto l'impressione che stessimo lasciando l'Occidente per entrare nell'Oriente; il più occidentale tra i magnifici ponti del Danubio, che qui è di nobile ampiezza e profondità, ci ha condotto tra le tradizioni del dominio turco.
Siamo partiti pressoché in orario e siamo giunti a Klausenburg dopo l'imbrunire. Ho passato la notte lì, l'Hotel Royale. Per pranzo, o meglio per cena, ho mangiato un pollo, cotto non so come con del peperoncino rosso, era delizioso ma mi ha messo sete (Memo: farsi dare la ricetta per Mina). Il cameriere cui ho chiesto lumi mi ha detto che si chiama paprika hendl e che, essendo un piatto nazionale, l'avrei trovato dappertutto nei Carpazi. La mia infarinatura di tedesco si è rivelata molto utile da queste parti, anzi non so come me la sarei cavata senza.
Quand'ero a Londra, avendo un po' di tempo a disposizione, sono stato al British Museum e ho fatti qualche ricerca tra i libri e le carte della Transilvania; mi era sembrato che una certa qual preparazione non fosse priva di importanza nei rapporti con un nobile di quei luoghi. 
Ho scoperto che la regione di cui mi ha parlato si trova nell'estremo est del paese,giusto al confine di tre Stati, Transilvania, Moldavia e Bucovina, nel cuore dei Carpazi; una delle zone più selvagge e meno conosciute d'Europa."
Edizione Hachette di "Dracula": "3 maggio- Bitriz.
Lasciato Monaco alle 8.55 di sera, il 1 maggio . Giunto a Vienna l'indomani, di buon mattino. Il treno aveva un'ora di ritardo, Budapest mi parve molto curiosa da quel che potei vedere stando in treno. Fatta una passeggiata breve attraverso la città. Ebbi l'impressione nitidissima di lasciare l'Occidente per entrare nell'Oriente. Il magnifico ponte gettato sul Danubio ricorda la dominazione turca.
Giunto a Klausenberg sul far della notte. Cenato all'Albergo Reale con un pollo alla paprica, specie di pepe rosso, (pro memoria: ho chiesto la ricetta di questo piatto, per Mina). Il mio cattivo tedesco m'è stato utilissimo qui, non so come me la caverei altrimenti.
Prima di lasciare Londra, e poiché sono chiamato da un nobile di questo paese, ho consultato al British Museum alcuni libri e carte sulla Transilvania. 
Il distretto che il conte Dracula abita confina con tre stati: la Transilvania, la Moldavia e la Bucovia, in mezzo ai Carpazi, in uno degli angoli più selvaggi e meno conosciuti d'Europa."
 
Gia nell'incipit si può notare come la scrittura della riduzione appaia molto più sintetica e quasi telegrafica, andando ad omettere già alcune parti più tecniche come la descrizione del ponte, oltre ad alcuni dettagli riguardanti ad esempio il soggiorno del protagonista a Monaco o le peculiarità culinarie del cibo che ha mangiato.
Ecco poi altre differenze principali riscontrate tra i due romanzi: 
 
CAPITOLO I 
  • Alcune informazioni e considerazioni sulle quattro nazionalità della Transilvania sono state riassunte, soprattutto quelle di tipo storico riguardanti i Siculi, che dicono di discendere dagli Unni. 
  • Viene riassunta anche la descrizione del pasto fatto da Harker a colazione.
  • Omesse le informazioni storiche sulla città di Bistritz.
  • 5 maggio: omessa la descrizione di cosa Harker ha mangiato a colazione .
  • Ridotta di molto la descrizione della strada e del tragitto che Harker ha preso assieme ad altri passeggeri per essere condotto a dove lo aspetta quella del Conte. Anche la scena dove la carrozza del Conte arriva e Harker viene fatto salire è stata accorciata, eliminando ad esempio la frase "Perchè i morti viaggiano veloci" pronunciata da uno dei passeggeri.
  • Ridotta la descrizione del viaggio di Harker nella carrozza del Conte, tra cui il momento in cui il cocchiere fa fermare i cavalli e smonta per ammansirli per poi ripartire o di come sia sceso una seconda volta dopo aver visto il tremolio di una fiamma blu. Omesso il momento in cui Harker grida al cocchiere di tornare, vedendola carrozza circondata da lupi.

CAPITOLO II

  • 5 maggio: il capitolo è piuttosto fedele all'originale, sebbene non manchino alcune frasi descrittive, in compenso i dialoghi sono stati tutti riportati piuttosto fedelmente. Siccome questo capitolo contiene la descrizione del Conte vorrei riportarla così da confrontarla con l'altra. 
Edizione Hachette di "Dracula": "Esaminai con attenzione la sua fisionomia.
Aveva un naso aquilino, le narici assai dilatate, una grande fronte e una bella capigliatura che però si diradava sulle tempia. Aveva sopracciglia folte che si univano, una bocca crudele e denti aguzzi che denotava una straordinaria vitalità in un uomo della sua età. Il mento era marcato, le guance lisce. Ciò che maggiormente colpiva er il suo strano pallore.
le mani pelose erano volgari, le dite allargate s'adornavano d'unghie lunghe e taglienti. "
 
Edizione Ippocampo di "Dracula": "Avevo adesso l'opportunità di osservarlo bene, trovando la sua fisionomia davvero ragguardevole."
Ha un viso molto, davvero molto grifagno, con un naso sottile dal dorso sporgente e le narici particolarmente dilatate, la fronte alta e tondeggiante e una capigliatura folta anche se un po' rada sulle tempie. le sopracciglia sono parecchio folto e per poco non si incontrano sopra il naso, la loro cespugliosa peluria sembra arricciarsi proprio a causa dell'abbondanza.
La bocca, per quanto sono riuscito a cogliere sotto i grandi baffi, ha un'aria alquanto crudele e inflessibile, con denti bianchi e insolitamente aguzzi. Sporgono sulle labbra, il cui rosso intenso denota una vitalità stupefacente per un uomo della sua età. Quanto al resto, le orecchie sono pallide ed estremamente appuntire in alto. Il mento è largo e deciso, e le guance sode benché magre. L'effetto complessivo è di un pallore straordinario.
In un primo momento, delle mani che teneva appoggiate sulle ginocchia avevo scorto soltanto il dorso illuminato dal fuoco del camino, e mi erano sembrate piuttosto fini e pallide. Ma quando le ho viste da vicino mi è stato impossibile non notare che sono invece grosse e rugose, e con dita tozze. Strano a dirsi, il centro dei palmi è peloso. le unghie sono lunghe e sottili, e tagliate a punta." 

CAPITOLO III

  • 8 maggio: viene molto tagliato il racconto che il Conte fa a Harker della storia della Transilvania, che il Conte narra con grande fervore, come se l'avesse vissuta di persone.
  • 16 maggio: abbreviato l'incontro tra Harker e le tre vampire, di cui non viene riportata nessuna linea di dialogo.
  • 28 maggio: eliminati gli appunti presi da Harker sugli zingari che lavorano per il Conte. Nella riduzione compare anche la data del 29 maggio (mentre nella versione integrale si passa dal 28 al 31), in cui si narra del confronto tra Harker e il Conte che ha ricevuto le lettere dagli zingari.

CAPITOLO IV

  • 25 giugno: alcune parti sull'esplorazione di Harker del castello, prima di trovare il Conte nella cassa di terra, sono state eliminate o riassunte. 

CAPITOLO V

  • Le lettere che si scambiano Mina e Lucy sono più brevi di quelle originali, in particolare la lunga lettera in cui Lucy descrive a Mina come tre pretendenti abbiano chiesto la sua mano.
  • È stata eliminata la pagina di diario del Dottor Seward che parla di Renfield, nonché anche anche la lettera di Morris a Arthur Holmwood.

CAPITOLO VI

  • 24 luglio: L'incontro tra Mina, Lucy e il vecchio marinaio è descritto molto brevemente.
  • Nella riduzione mancano tutte le parti comprese tra il 25 luglio e il 26 luglio: quando Lucy e Mina visitano il cimitero dove incontrano e discutono con signor Swales di come molte tombe di marinai siano in realtà vuote. Mancano i pezzi di diario del Dott. Seward su Renfild (del 5 e del 18 giugno, del 1, dell'8, del 19 e del 20 luglio).
  • La narrazione riprende il 26 luglio col diario di Mina che esprime la sua preoccupazione per il fidanzato. 

CAPITOLO VII 

  • L'articolo del "The Dailygraph" dell'8 agosto è stato in parte riassunto (così come il diario di bordo della Demetra), e risulta ben più breve dell'originale, sebbene narri sempre dell'insolita tempesta che si è scatenata e dell'arenarsi della goletta che trasportava il Conte sulle coste dell'Inghilterra. Voglio però riportare la descrizione del cadavere del timoniere della nave:
Edizione Hachette di "Dracula": "Quando giunsi, c'era già folla sulla spiaggia e degli agenti interdicevano l'adito al ponte. Esibii la mia tessera di giornalista e in qualità di corrispondente potei unirmi al gruppetto esplorante il battello. 
Il pilota aveva le mani attaccate al timone; le corde erano state legate così energicamente che i flussi e i reflussi del battello avevano tagliato le carni. la mano destra del cadavere si chiudeva sopra un piccolo crocifisso. Il dottore, master Caffyn, crede che la morte risalga a due giorni. "
 
Edizione Ippocampo di "Dracula": "Quando sono arrivato, però, sul molo si erano già radunate parecchie persone, a cui guardacoste e polizia negavano l'accesso a bordo. Grazie alla cortesia della capitaneria di porto, ho ottenuto il permesso, in qualità di corrispondente, di salire sul ponte e di far parte del ristretto gruppo che ha visto il marinaio morto ancora legato al timone.
Non c'è da stupirsi che il guardacoste fosse sorpreso, per non dire sgomento, giacchè un simile spettacolo non è certo cosa di tutti i giorni. L'uomo era legato solo per le mani, allacciate l'una sull'altra e assicurate a un raggio del timone. tra la mano più nascosta e il legno c'era un crocifisso, col rosario avvolto intorno a polsi e timone, e il tutto stretto da una legatura di funi. Può darsi che lo sventurato fosse seduto da principio, ma le continue sferzate delle vele avevano azionato la ruota del timone, strattonando il corpo da una parte all'altra, tanto che le corde con cui era legato avevano inciso la carne fino all'osso. Si è stilato un dettagliato rapporto della situazione, dopodiché un medico, il dottor J.M. Caffyn, domiciliato al 33 di Bast Elliot Place e sopraggiunto subito dopo di me, ha dichiarato, dopo aver esaminato il cadavere, che l'uomo dovesse essere moro da almeno due giorni."
 
CAPITOLO VIII
  • Manca la parte delle 11 di sera del diario di Mina del 10 agosto, dove Mina si reca a prendere il tè con Lucy dopo il funerale del capitano della Demetra. Si parte direttamente con l'11 agosto, con Mina che sorprende Lucy a fare la sonnambula e ad essere uscita di casa.
  • Eliminata la lettera del 17 agosto dello studio legale ai signori della Carter, Paterson & Co., che devono trasportare le casse del Conte nella sua nuova dimora, e rispettiva lettera di risposta. 
  • Estremamente riassunta la lettera che Mina riceve dalle suore per annunciarle che Harker si trova presso il loro convento. Praticamente la lettera viene omessa facendo semplicemente dire a Mina: "Il mio fidanzato ha subito una terribile scossa nervosa. Nel suo delirio ha parlato di lupo e di sangue, ma è in via di guarigione." 
  • Per la prima volta sono presenti le annotazioni del diario del Dottor Seward riguardo a Renfield, alcune delle quali riprendono alcune di quelle che erano state omesse in precedenza, quelle dal 5 giugno al 19 luglio, dove vengono descritte (seppur più brevemente che nel romanzo integrale) le ossessioni di Renfild per le mosche, poi per i ragni e infine per le rondini (nella traduzione Ippocampo si parla di passeri), nonché il desiderio del pazzo di avere un gattino (del 19 luglio) e il fatto successivo di essersi mangiato i suoi uccellini. Viene poi annunciata la fuga di Renfield verso Carfax. Viene riportata, sempre in questo capitolo, anche la parte presente, nell'originale, nel CAPITOLO IX, dove il dottore narra, il 23 agosto, di come Renfield sia fuggito nuovamente

CAPITOLO IX

  • Mancano le parti del diario del dottor Seward del 20 e del 23 agosto, inserite (maggiormente riassunte) nel precedente capitolo. 
  • La lettera del dott Seward al futuro marito di Lucy (Holmwood), dove gli spiega di aver visitato Lucy, di essere in pensiero per la sua salute, tando da aver chiesto l'aiuto del Dott. Van Helsing, è stata particolarmente accorciata.
  • Manca la lettera di risposta di Van Helsing.
  • Mancano le parti del diario del dottor Seward su Renfield del 4 settembre.

CAPITOLO X 

  • Giornale del dottor Seward che narra della visita di Van Helsing a Lucy, della trasfusione di sangue e della scoperta dei segni sul collo molto riassunto. 
  • Si passa dall'8 all'11 settembre, omettendo la parte in cui il dottor Seward ha vegliato su Lucy (facendole il giorno seguente anche un'altra trasfusione) mentre Van Helsing era via per prendere alcuni strumenti per guarirla. La narrazione riprende l'11 settembre con dei fiori d'aglio con cui riempie la stanza di Lucy.

CAPITOLO XI 

  • Omessa la parte riguardante il diario di Lucy del 12 settembre.
  • L'autore unisce le parti del diario di Lucy del 17 settembre, inizialmente separate dall'intervista al custode e dal diario del dott. Seward, sempre del 17 settembre, dove egli narra di essere stato attaccato da Renfield. Nel diario Lucy narra anche dell'attacco del lupo, che entra in camera sua e della morte della madre, il suo racconto tuttavia si interrompe qui, dicendo  "Spero di sopravvivere a questa notte atroce". Nella versione integrale Lucy viene attaccata dal lupo, in seguito chiama in aiuto delle domestiche che però a loro volta si sentono male e si addormentano, così Lucy ritorna nella sua stanza e il suo ultimo pensiero va ad Arthur: "Addio adorato Arthur, se non dovessi sopravvivere alla notte, Che Dio abbia cura di te, tesoro, e aiuti me!"
  • Omesso l'articolo che narra l'intervista al custode del giardino zoologico riguardo alla fuga di un lupo. 
  • Qui vi è un salto che omette il diario del dottor Seward del 18 settembre (presente nel CAPITOLO XII), che narra del ritrovamento di Lucy e della madre in casa loro, assieme alle tre domestiche svenute, nonché della nuova trasfusione fatta a Lucy.
  • Nella versione ridotta si passa direttamente alla lettera di Mina a Lucy del 17 settembre, dove Mina racconta di come Mister Hawkins abbia lasciato a lei e al marito la sua eredità.
  • Molto ridotto il resoconto del medico Hennesey a Seward su Renfild.

CAPITOLO XII 

  • Il capitolo comprende tutti i fatti (seppur narrati più brevemente) presenti nel CAPITOLO XIII e parte del capitolo XIV dell'opera integrale. L'incontro tra Mina e Val Helsing del 25 settembre è molto ridotto e sono stati eliminati tutti i dialoghi tra lei e il dottore, e questo capitolo si chiude proprio con questo episodio, con Mina che consegna il diario del marito a Van Helsing.

CAPITOLO XIII 

  • Sono state eliminate le lettere tra Van Helsing a Mina, nonché la parte del diario di Harker che scrive riguardo a come abbia visto il conte a Londra, rinvigorito.
  • Il capitolo si apre col diario del dottor Seward  del 26 settembre che riporta il confronto con Van Helsing (che gli mostra gli articoli della Westminster Gazette sui ragazzini adescati da una donna elegante vestita di bianco, riportati nel precedente capitolo) e gli dimostra la sua teoria su come Lucy si sia trasformata in un vampiro (cosa che nel testo integrale viene riportata all'inizio del CAPITOLO XV).

CAPITOLO XIV 

  • Continua il diario del dottor Seward del 28 settembre, narrando della missione di lui, di Arthur, di Morris e del dottor Van Helsing di eliminare Lucy in quanto divenuta un vampiro. Attualmente come avvenimenti ci troviamo all'inizio del CAPITOLO XVI della versione integrale. 
  • È stato omesso il biglietto lasciato da Van Helsing al dottor Seward e l'incontro tra quest'ultimo, Seward e Arthur per spiegare a tutti la necessità di introdursi nuovamente nella tomba di Lucy per eliminarla. Nella versione della Hachette viene semplicemente detto: "Van Helsing sta formando il piano d'una nuova spedizione al cimitero, ma ci tiene che Arturo e Quincy Morris ci accompagnino. Ha telegrafato loro. Ambedue hanno risposto alla sua chiamata e ci fu una lunga spiegazione alla quale assistetti. Il povero Arthur è dolorosamente impressionato; la sola cosa che ancora lo sostiene è che, al par di me, dubita ancora."

CAPITOLO XV

  • Corrisponde al CAPITOLO XVII dell'edizione integrale, con il dottor Seward che va a prende Mina alla stazione del treno e la ospita nel manicomio. 
  • Omesso il diario di Mina del 29 settembre dove lei si reca nello studio del dottore e si confronta con quest'ultimo, chiedendogli di trascrivere e metter in ordine tutto il materiale. 
  • Si passa direttamente all'arrivo del 30 settembre di Harker.
  • Omesso il diario di Harker che narra del suo viaggio in treno verso Londra, mentre ricostruisce i movimenti del Conte.
  • Omesso un altro pezzo del diario di Mina del 30 settembre in cui constata che lo stato del marito è migliorato nonché tutto l'incontro tra lei, Arthur e Morris. Nella riduzione a tale incontro non viene data molta importanza, e viene narrato da Seward. È proprio durante questo incontro che Mina chiede a Seward di vedere Renfild, nella versione integrale tale richiesta avviene invece all'inizio del CAPITOLO XVIII .
  • Il momento in cui Seward, Harker, Mina, Morris e Arthur si riuniscono per ascoltare la spiegazione di van Helsing sui vampiri nella versione integrale è narrata da Mina nel suo diario, mentre nella riduzione è narrata sempre da Seward. 

CAPITOLO XVI

  • Tale capitolo corrisponde al XIX CAPITOLO della versione integrale, il quale si apre anch'esso con il diario di Harker.
  • È stato omesso il diario di Seward che trascrive un incontro tra lui e Van Helsing, dove alla fine concordano sul lasciare Mina fuori dalla vicenda.  

CAPITOLO XVII

  • Corrisponde al CAPITOLO XX della versione integrale, seppur molto più riassunto. Ad esempio è stata eliminata la lettera della Mitchell, figli & Candy ad Arthur Goldaming contenente le informazioni sulla vendita della casa di Carfax e viene semplicemente riportato nel diario di Seward: "L'agenzia di Londra informa lord Goldaming che la casetta situata al numero 347 in Piccadilly fu comperata da un nobile straniero: il Conte de Ville. Si tratta certo di Dracula."
  • Tale capitolo include anche l'episodio su Renfild del 3 ottobre, contenuto nel CAPITOLO XXI della versione integrale, dove Seward deve accorrere da Renfild poiché gravemente ferito. 

CAPITOLO XVIII

  • Corrisponde al CAPITOLO XXII della versione integrale, e si apre col diario di Harker del 3 ottobre che narra della missione di purificare le casse di terra a Piccadilly.

CAPITOLO XIX 

  • Corrisponde al CAPITOLO XXIII della versione integrale, col diario del dottor Seward e poi il diario di Harker, sempre in una versione più ridotta e abbreviata.

CAPITOLO XX 

  • Corrisponde al CAPITOLO XXIV della versione integrale, omettendo però un messaggio lasciato da Van Helsing ad Harker sul diario del dottor Seward e la relativa risposta che Harker ha scritto sul proprio diario. Nella riduzione il capitolo si apre direttamente col diario di Mina che narra come tutti si lancino all'inseguimento del Conte che sta tornando in Transilvania, proseguendo poi con diario di Seward del 5 ottobre e poi di quello di Harker del 5 e del 6 ottobre. 
  • Nella versione ridotta il diario di Harker prosegue saltando alla data del 15 ottobre, dicendo che hanno lasciato Londra il 12. Nell'edizione integrale si è passati invece al CAPITOLO XXV col diario del dottor Seward dell'11 ottobre, con Mina che parla con gli altri del suo desiderio di venire con loro, parte omessa nell'edizione ridotta.
  • Omesso il breve appunto di Harker del 16 ottobre su Mina che monitora ciò che il Conte avverte. Si passa quindi al 17 ottobre e poi al diario del dottor Seward del 24, 25, 26 e 27 ottobre.

CAPITOLO XX 

  • Corrisponde al CAPITOLO XXVI della versione integrale, come al solito in forma più ridotta. Mancano alcune piccole parti alla fine provenienti dal diario del dottor Seward del 2, 3 e 4 novembre in cui si continua a narrare dell'inseguimento del Conte per la Transilvania. 

CAPITOLO XXI 

  • Corrisponde al CAPITOLO XXVII della versione integrale, sebbene inizi con un pezzo del diario di Mina del 31 ottobre collocato, nella versione integrale, alla fine del capitolo precedente (XXVI).
  • Sono poi omessi due brevi stralci (che nell'opera integrale interrompevano il Memorandum di Van Helsing) dei diari di Harker del 4 novembre e di Seward del 5 novembre. La storia si conclude con il diario di Mina del 6 novembre, omettendo una nota da parte di Harker presente invece alla fine della versione integrale.
 

Sopra: Le pagine iniziali dell'opera dove vediamo a sinistra un'illustrazione a pagina intera di Esteban Gomes Sàez, e a destra il frontespizio dell'opera con titolo e, al centro, il diettaglio di un'altro disegno di Sàez, raffigurante Lucy impalata.
 
In quest edizione edita dalla Hachette i testi sono accompagnati da alcune illustrazioni in bianco e nero di Esteban Gomes Sàez. I suoi disegni richiano lo stile delle xilografie Ottocentesche, sebbene con uno stile più moderno e un po' più esagerato. Le immagini sono inaftti molto ricche di dettagli e raffigurano anche persone in modo realistico, ma forse con un gusto un po' drammatico.
Sicurmente però colpisce l'uso del bianco e del nero per creare forti contrasti visivi tra luci ed ombre all'interno di ciascuna immagine, dove non esistono sfumature morbide. Ogni zona è lasciata bianca oppure è tratteggiata con fitte linee nere per creare ombre e figure, con alcune zone, più in ombra, lasciate completamente nere.
I disegni sono tutti a pagina intera e rappresentano scene narrate all'interno dei testi, con una particolare cura sia per i personaggi che per gli ambienti circostanti, estremamente ricchi di dettagli. Tra le scene rappresentate troviamo quelle più catardiche come: l'arrivo al castello del conte di Jonatha Harker, Mina che legge una lettera di Harker in un giardino all'aperto; Van Helsin, Quincey, Morris e Arthur mnetre si stanno per introdurre nella cripta di Lucy; Van helsing che tiene in mano una croce mentre gli altri tre guardano il corpo di Lucy col paletto nel cuore; la scena del conte Dracula subito dopo aver morso Mina al collo. 
 
  
 
  
 Sopra: Alcune illustrazioni in bianco e nero opera di Esteban Gomes Sàez, le quali rappresentano alcune delle scene principali del romanzo.
 
Più di 100 anni fa, nel 1922, veniva pubblicato per la prima volta in Italia il capolavoro dello scrittore irlandese Bram Stoker (1847-1912) "Dracula". È considerato l’ultimo grande romanzo gotico e il personaggio del conte Dracula, al pari di Frankenstein, è entrato a far parte dell’immaginario popolare. Un fenomeno di costume destinato a perdurare nel tempo. L’opera viene proposta nella traduzione della prima edizione italiana della Sonzogno del 1922, a cura di Angelo Nessi. 
La Hachette per la propria edizione di "Dracula" da inserire nella sua collana "Grandi romanzi d'avventura" ha pensato bene di recuperare questa vecchia edizione della Sonzogno, non penso per motivi filologici quanto per una questione economica. La traduzione di Angelo Nessi è infatti libera da copyright ed è inoltre molto più breve rispetto a quella integrale, praticamente metà dell'altra. Essendo il volume parte di una collana la Hachette ha tuttavia potuto venderlo allo stesso prezzo di altri più lunghi: 12 €. Devo dire che subito quando ho vito il libro sono rimasta un po' delusa di vederlo così sottile, dato che mi aspettavo invece un volume bello corposo. 
E' stato tuttavia interessante scoprire questa versione alternativa (un'altra) del classico scritto da Bram Stoke, di cui ho scoperto esistere pure l'audiolibro su You Tube (scrivete audiolibro "Dacula l'uomo della notte" per trovarlo). E' stato divertente, anche se impegnativo, scoprire tutte le differenze tra le due versioni, che ho ampiamente illustrato in precedenza.
Infine posso dire che tale versione è praticamente un fedele riassunto, ma fatto piuttosto bene, del "Dacula" di Stoker integrale, sicuramente più breve e facile da seguire, anche grazie a uno stile di scrittura più semplice e diretto, a volte quasi telegrafico, ma non banale. Pur con i suoi tagli e omissioni la storia continua a rimanere coerente e può essere una chicca interessante per gli appassionati di "Dracula" o per coloro che vogliono conoscerne la storia ma non si sentono pronti alla versione da 550 8e allo stile narrativo di Stoker). Considerate che in audiolibro l'edizione tradotta da Nessi dura circa 4 ore e mezza contro le 18 ore e mezza della sua versione integrale. 
  
Il volume è stato pubblicato originariamente dalla Salvat nel 2020 e nel 2023 dalla Hachette; ha 270 pagine, una copertina rigida, misura 24,5 cm d'altezza e 17,5 cm di lunghezza e costava 11,99 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

giovedì 23 luglio 2026

Collana GOTHIC NOVELS HACHETTE

GOTHIC NOVELS: CLASSICI DELLA LETTERATURA GOTICA
 
In questo post vi parlerò di una nuova collezione che a breve (per il 20 agosto) uscirà in edicola e che si intitola GOTHIC NOVELS.
Come riportato sul sito dell'editore: "Sono i classici della letteratura gotica, presentati per la prima volta in edicola, in una collana di raffinati volumi.
Opere integrali di maestri quali Stoker, Shelley, Poe, Polidori, hanno definito l’estetica del mistero e del terrore. Il mostro, la follia, l’ignoto, la scienza fuori controllo… sono gli archetipi che ci ossessionano ancora. Il romanzo gotico non è solo un genere, è un luogo dell’anima dove antichi castelli, laboratori proibiti e menti tormentate diventano il palcoscenico delle nostre paure più profonde.
Un’edizione esclusiva per collezionisti che trasforma i grandi classici della letteratura gotica in veri e propri gioielli."
Questi volumi presentano inoltre "una veste grafica inedita, di assoluto pregio. Grafiche e decorazioni originali, ispirate alle immagini e alle atmosfere più coinvolgenti del romanzo, impreziosite ispirate alle immagini e alle atmosfere più coinvolgenti del romanzo, impreziosite da dettagli in lamina e raffinati effetti cromatici. Un omaggio ai grandi capolavori da dettagli in lamina e raffinati effetti cromatici. Un omaggio ai grandi capolavori del brivido racchiuso in volumi da collezione del brivido racchiuso in volumi da collezione", come scritto sulla guida all'opera. Anche se devo dire che esteticamente io preferisco l'estetica dei volumi di "I primi maestri del fantastico" della RBA, che trovo più elegante e variegata, mentre quella di questa nuova collana è carina ma credo che alla lunga possa un po' stancare in quanto le copertine sono tutte molto simili come estetica le une alle altre (sfondo nero con titolo grande al centro e decori colorati attorno).
La novità di questa collana sono gli Spray edges, di cui viene scritto "Ogni oggetto è un'opera d'arte grazie al tocco inconfondibile di Nola. L’artista fi rma le cover e gli edges, incorniciando i classici del gotico con decorazioni che ne estendono l’atmosfera oscura e raffinata. Il racconto così non finisce ai margini. I tagli delle pagine sono tele viventi, create in esclusiva per Hachette, che personalizzano ogni titolo e avvolgono il libro a 360 gradi".
La collana è composta da 60 uscite, metà delle quali sono ovviamente classiconi super conosciuti, di cui possiamo trovare tantissime edizioni alternative, ma ci sono anche alcune uscite più inedite e che proprongono dei tittoli più particolari. 
In questo post volevo analizzare ogni uscita, vedendo che cosa offre il mercato italiano a riguardo. 


Sopra: Le copertine dei primi 4/5 romanzi della collezione, ognuno caratterizzato da una colore e da alcuni spray edges.
 
 1) Dracula di Bram Stoker (20/08/2026): Un viaggio oscuro dai picchi nebbiosi dei Carpazi alle strade dell’Inghilterra vittoriana. Tra diari, lettere e testimonianze inquietanti, Jonathan Harker si trova prigioniero nel castello del Conte Dracula, scoprendo un male antico e seducente. Da quel momento si scatena una lotta senza tregua. Guidati dal professor Van Helsing, un gruppo di uomini tenta di fermare il predatore della notte. Prima che la sua ombra si estenda sul mondo intero dell’Inghilterra vittoriana. Ovviamente di quest'opera esistono già tantissime edizioni in edizione economiche o da collezione, in copertina rigida o flessibile, illustrate o non illustrate, annotate e non annotate, ecc...
 
    


      
 
2) Frankenstein di Mary Shelley (03/09/2026 ): Da un laboratorio oscuro nasce una creatura senza nome, frutto di un esperimento proibito. L’ambizione smisurata di Victor Frankenstein sfi da i confini della natura, dando vita a un essere che cerca amore e trova solo rifiuto. In un mondo che lo respinge, la solitudine si trasforma in vendetta. Un capolavoro che intreccia scienza, etica e destino. Un monito potente sulle conseguenze di chi osa oltrepassare i limiti umani. Ovviamente anche in questo caso  di quest'opera esistono già tantissime edizioni in edizione economiche o da collezione, in copertina rigida o flessibile, illustrate o non illustrate, annotate e non annotate, ecc...
     
 
    

   

3) Racconti del terrore di Edgar Allan Poe (17/09/2026): Un tuffo nei meandri più bui della mente umana, dove la follia è sempre in agguato. Tra cuori che battono sotto il pavimento, inquietanti gatti neri e pendoli che scendono inesorabili, Poe non si limita a spaventare: scava nelle nostre ossessioni più profonde. Alla ricerca del mostro che si cela in ognuno di noi, trasforma l’angoscia psicologica in pura arte. Un viaggio indimenticabile nell’incubo.  
Anche di quest'opera esistono già tantissime edizioni in edizione economiche o da collezione, in copertina rigida o flessibile, illustrate o non illustrate, annotate e non annotate, ecc... 

     
  
      
 
4) Vampiri e altri parassiti di John Polidori (01/10/2026): L’eleganza del male assoluto. La belva non si nasconde nelle cripte, ma si muove nei salotti dell’alta società. Lord Ruthven seduce, manipola e consuma chiunque gli si avvicini, lasciando dietro di sé rovina e mistero. Con questo racconto, Polidori dà forma al vampiro aristocratico della letteratura moderna. Un predatore raffinato, tanto aff ascinante quanto spietato, specchio oscuro dei desideri e delle debolezze umane.
Anche in questo caso abbiamo ancora un buon numero di edizioni disponibili, anche se meno rispetto ad altri classici, tra cui anche un'edizione a fumetti della NPE Edizioni. 
 
 
   
 
5) Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde + Il club dei suic-di di R.L. Stevenson (15/10/2026): Uno dei romanzi gotici più celebri di sempre, capace di incarnare la duplicità dell’animo umano. Il dottor Jekyll sviluppa una formula in grado di liberare la sua parte più oscura, dando vita all’inquietante Mr. Hyde. Ma ciò che nasce come esperimento sfugge presto al controllo. In una Londra avvolta nel mistero, si consuma una lotta interiore senza ritorno. Un racconto entrato nell’immaginario collettivo come simbolo eterno della scissione della personalità. 
Anche di quest'opera esistono già tantissime edizioni in edizione economiche o da collezione, in copertina rigida o flessibile, illustrate o non illustrate, annotate e non annotate, ecc... 
Anche di questo classico esistono già tantissime edizioni economiche, in copertina rigida o flessibile, pubblicate da case editrici più o meno famose, ecc...  
 
 
 
     

6) Racconti di fantasmi di Charles Dickens (29/10/2026): Nelle ombre della Londra vittoriana, il soprannaturale irrompe nella quiete della vita quotidiana. I fantasmi di Dickens non sono solo presenze inquietanti, ma portatori di memoria, rimorso e redenzione. Tra case silenziose, incontri notturni e visioni improvvise, realtà e aldilà si sfi orano continuamente. Il macabro si intreccia con il sentimento, dando vita a storie tanto suggestive quanto profondamente umane. 
Opera forme un po' meno famosa di altre viste in precedenza ma di cui comunque esistono diverse edizioni, di cui una illustrata della Black Dog Edizioni (che contiene però solo 3 racconti). 
 
   
 
  

7 e 8) I misteri di Udolpho 1e 2 di Ann Radcliffe (12 E 26/11/2026): Un segreto antico sussurra nel fragore del tuono, un lampo squarcia il cielo e Udolpho si rivela a Emily come un gigante pietrificato. È il 1584 quando, orfana, Emily St. Aubert raggiunge la zia Madame Cheron: un rifugio che presto si rivela prigione. Il matrimonio di lei con il conte Montoni la trascina in un dedalo di torri aguzze, stanze invase dall’ombra e corridoi in cui ogni eco vibra come un presagio. Quando cala la notte, note lontane e sussurri intrappolati nelle mura guidano Emily fino a lettere ingiallite, dietro a tende consumate dal tempo. Passaggi nascosti emergono al suo tocco, impronte sfocate la invitano a seguire indizi che l’occhio distratto non coglierebbe. Il conte Montoni la fissa con gelida determinazione, desideroso di soffocare ogni barlume di speranza. Eppure la paura stessa accende in Emily un coraggio insolito: tra un enigma e l’altro, ricompone i frammenti di un complotto così fitto da sfidare ogni autorità. Pubblicato nel 1794, "I misteri di Udolpho" è il capolavoro che ha definito il romanzo gotico. Ann Radcliffe plasma paesaggi ostili e tensioni sottili, trasforma l’angoscia in un’esperienza viva, psicologica. Solo penetrando nel cuore del castello — prigione del corpo e della mente — Emily potrà liberarsi, dimostrando che non esiste catena più stretta di quella forgiata dal terrore. 
Questo è già un classico un po' più inedito, di cui ho rtitrovato due edizioni entrambe della Bur Rizzoli, una del 2010 e l'altra del 2023, edita nella collana BUR WEIRD, entrabe con più di mille pagina l'una e al costo di 15 euro. 
 
  

9) I racconti dell’orrore di Ambrose Bierce (10/12/2026): Prima di partire per il Messico, dal quale non avrebbe fatto ritorno, “Bitter” Bierce lasciò dietro di sé la fama di intransigente critico dei suoi tempi e più di novanta racconti, perfetta espressione del suo geniro satirico. Cinico, spietato, giramondo, ribelle, dotato di un raffinato humor nero e di una sottile capacità introspettiva, Ambrose Bierce è uno dei giganti della letteratura americana. Maestro di "srealtà", nelle sue perfette macchine dell'orrore dagli ingranaggi ben oliati, egli dà corpo alle più terrificanti ossessioni dell'epoca di cui è testimone: follia, oscure proiezioni della mente, glaciali parenticidi, antichi misteri che affiorano attraverso i sogni, esperienze medianiche, letali apparizioni, scioccanti storture della macchina della giustizia.
Ho rintracciato alcune di queste raccolte pubblicate da case editrici come la Fanucci (in un'edizione del 2013), la Newton Compton, la Theoria (in un'edizione del 2018 a 18 euro) e una vecchia edizione sempre Newton Compton del 1994, non più disponibile.
 
   

10) L’Abbazia di Northanger di Jane Austen (24/12/2026): Catherine Morland è una fanciulla di campagna ancora ignara della vita ma dotata di una grande fantasia, che alimenta leggendo i suoi amati romanzi gotici. L’opportunità di conoscere l’ambiente di città arriva quando dei vicini benestanti, gli Allen, la invitano ad accompagnarli a Bath, dove Catherine frequenta la variopinta società che lì si riunisce per la stagione, e amplia le proprie conoscenze. Ma se l’amicizia con Isabella Thorpe le mostrerà la corruttibilità dei rapporti umani, dall’incontro con Henry Tilney prenderà avvio un’accidentata storia d’amore. Così, dopo Bath, Catherine prosegue nelle sue scoperte all’abbazia di Northanger, dimora dei Tilney, dove i misteri, almeno all’apparenza, abbondano. L’euforia di vedere realizzate le sue fantasticherie gotiche si scontra però con una quotidianità spesso complessa e ostile, che la costringerà a scendere a patti con il mondo reale, profondamente differente da quello della sua immaginazione. 
Altro grande classico, anche se forse uno dei romanzi meno famosi scritti dalla Jane Austen, di cui esistono moltissime edizioni, tra cui alcune anche molto economiche, anche se nessuna di illustrata.
 
   

  

11) Miti di Cthulhu di H.P. Lovecraft (07/01/2027): “Non è morto ciò che in eterno può giacere / E con il volgere di strani eoni, anche la morte può morire.” - Abdul Alhazred. Il principio della cosmogonia di Howard Phillips Lovecraft risiede all’inizio di tutto, “quando gli Antichi filtrano dalle stelle e si stabiliscono sulla Terra”. I Grandi Antichi, giunti dallo spazio a dominare il pianeta, ora riposano in città ciclopiche sprofondate negli abissi, pronti a riemergere grazie ai propri adepti sparsi in tutto il mondo. Come fece il poeta pazzo Abdul Alhazred, questa antologia segue le tracce delle divinità aliene e dei culti blasfemi a esse dedicati, alla scoperta di quell’orrore che si nasconde a un passo da qui.
Altro grande classicone di cui esistono numero edizioni, più o meno recenti, tra cui anche una delle Bur edita nel 2025 nella collana Classici Bur Delux illustrata. 
 
    

12) Il giro di vite di Henry James (21/01/2027): I protagonisti del più famoso racconto nero di Henry James sono due bambini, Flora e Miles, perseguitati ma anche attratti dai fantasmi di due personaggi che in vita condividevano le loro giornate. Come in tutti i racconti di James, però, vera protagonista è anche la cupa, minacciosa atmosfera, piena di oscuri presagi, che incombe su paesaggi e persone. Una storia nella più stretta tradizione gotica, tra sovrannaturale e realtà, scritta da un grande narratore dell’Ottocento.
Classico di cui esisotno innumervoli edizioni, tra cui anche un paio recenti (del 2025 e del 2026) pure illustrate, delle case editrici Rebelle e Caravaggio Editore. 
 
  
 
   

13) Sweeney Todd. Il diabolico barbiere di Fleet Street di Anonimo (04/02/2027):  Tra i segreti più paurosi di Londra si nasconde la storia di un misterioso assassino. Un uomo di nome Sweeney Todd, un mostro capace di occultare le sue insane passioni dietro l’insegna di un’innocua bottega di barbiere in Fleet Street. Proprio qui diverse persone scomparse sono state viste per l’ultima volta: uomini andati a ingrossare le fila dei fantasmi dopo aver incontrato Sweeney Todd. Più sanguinario di Jack lo squartatore e più crudele di Mr. Hyde, Sweeney Todd non uccide in preda a un impulso efferato o agli effetti indesiderati di un farmaco ma, con fredda determinazione, toglie la vita al prossimo per soddisfare la sua sete di denaro e per adempiere a un terrificante rituale: dopo aver smembrato il corpo delle vittime a colpi di rasoio, infatti, il barbiere di Fleet Street consegna i resti di chi ha ucciso a una complice, che provvede a occultarli grazie a uno stratagemma bestiale. Capolavoro della letteratura gotica, Sweeney Todd, con le sue gesta sanguinarie, ha anticipato il Dracula di Stoker e il Frankenstein di Mary Shelley, aggredendo le ipocrite convenzioni della letteratura e della società vittoriana.
Classico famoso più che altro per il film del 2007 di Tim Burton con Johnny Deep, ma di cui ho trovato solo un paio di edizioni entrambe della Newton Compton a 10 euro e a 16,90.
 
  

14) Il castello d’Otranto di Horace Walpole (18/02/2027): Un castello, una profezia, un delitto impossibile. da quel giorno a Otranto nessuno è più al sicuro. Nel cuore di Otranto, Manfredo prepara le nozze del figlio Corrado con Isabella. Ma proprio il giorno del matrimonio accade qualcosa di inspiegabile e la famiglia cade in una spirale di paura. Quella che sembrava una superstizione — una maledizione legata a un'antica usurpazione — torna a farsi presente, come se il passato avesse deciso di riprendersi tutto. Da lì in poi il castello diventa una trappola: corridoi, sotterranei, porte chiuse, passaggi segreti. Isabella è costretta alla fuga, Manfredo perde ogni freno e tenta di salvare il potere con scelte sempre più violente. Intanto i segni del soprannaturale si moltiplicano, concreti e minacciosi, e la profezia sembra guidare gli eventi verso una resa dei conti. Il castello di Otranto è oggi unanimamente considerato il capostipite del romanzo gotico, la prima opera fantastica della letteratura inglese moderna.
Classico piuttosto famoso e di cui esistono diverse edizooni, tra cui quella della Fanucci, Mondaori, Newton Compton e la recente della BUR Weird a 11 euro.
 
   

15) I mille e un fantasma di Alexandre Dumas (04/03/2027): Vampiri, fantasmi, teste mozzate che parlano… Non è esattamente ciò che ci si aspetta da Alexandre Dumas, il maestro dell’avventura, il creatore di eroi immortali come D’Artagnan ed Edmond Dantès. Eppure, il grande scrittore francese subiva particolarmente il fascino del mistero e del soprannaturale. Appassionato di cronaca nera, di leggende e di tutto ciò che potesse alimentare la sua inesauribile immaginazione, Dumas era un fervente collezionista di aneddoti insoliti. Frequentava spiritisti, assisteva a sedute medianiche e amava raccogliere racconti di eventi inspiegabili per poi reinventarli con il suo inimitabile talento narrativo. Ne "I milleuno fantasmi", pubblicato nel 1849, ci restituisce un’opera in grado di offrire al lettore racconti macabri e misteri inquietanti, senza mai perdere l’inconfondibile brio della sua scrittura. 
Volume di cui esiste più di qualche edizione, anche se quella più degna di nota è quella illustrata, a 15 euro, edita dalla ABEditore.
 
    

16) Cime tempestose di Emily Brontë (11/03/2027): Nella brughiera inglese, lontano dal trambusto della città, esiste un luogo in cui le passioni imperversano come una tempesta: è Wuthering Heights, la proprietà del cupo Mr Heathcliff. Rude, crudele e dotato di un carisma disarmante, Heathcliff è un uomo consumato allo stesso modo dall’odio e dall’amore. L’amore tormentato per la bella e capricciosa Catherine. Cresciuti insieme, Heathcliff e Catherine sono anime gemelle, incapaci di vivere l’uno lontano dall’altra… Ma mentre lui è solo un povero bracciante, Cathy è nata per diventare una vera signora, e ben presto il suo fascino e la sua grazia attirano gli sguardi di Edgar Linton, il ricco e gentile erede di una magione nei dintorni. Il loro destino si intreccia così in modo inevitabile, tra vendette e incomprensioni, distacchi e ricongiungimenti, e come un vento impetuoso devasta le vite di due intere famiglie. Perché niente è più distruttivo di un amore impossibile.
GRandissimo classico di cui esistono tantissime edizioni, tra cui anche un paio recenti di illustrate edite dalla Ippocampo. 
 
   

17 e 18) Varney il vampiro 1 e 2 di Thomas Peckett Prest e James Malcolm Rymer (18 e 25/03/2027): Il primo volume di "Varney il vampiro" segue le sorti della famiglia Bannerworth, composta dalla madre vedova, dai figli Henry, George e Flora, e da Mr Marchdale, un conoscente. La famiglia vive a Bannerworth Hall, una grande dimora di campagna. In una notte di tempesta, la bellissima e virtuosa Flora, in trepida attesa del fidanzato Charles Holland, in viaggio all'estero, viene aggredita nella sua camera da un vampiro. In seguito a varie peripezie il vampiro viene identificato nella persona dell'aristocratico Sir Francis Varney, residente in una vicina dimora, una figura misteriosa, che pare interessata al possesso di Bannerworth Hall più che a succhiare il sangue di Flora. Sulla scena intanto compaiono altri personaggi, tra cui il dottor Chillingworth, il medico locale, e una "strana coppia", formata dal vecchio ammiraglio Bell, lo zio di Charles Holland, e dal suo attendente, il marinaio Jack Pringle, ubriacone e irrispettoso, ma sempre fedele al padrone. Anche Charles Holland fa una breve apparizione ma scompare ben presto. Si saprà poi che è prigioniero di Sir Francio. Intanto gli abitanti del vicino villaggio hanno saputo dell'esistenza del vampiro e si organizzano per catturarlo e ucciderlo. Fallito un ultimo tentativo di eliminare il vampiro, la famiglia decide di trasferirsi in un modesto cottage, pur presidiando, con l'aiuto di Chillingworth e dell'ammiraglio Bell, l'antica magione.
Classico abbastanza sconosciuto e pure difficle da trovare, in quanto l'unica edzione italiana che ho trovato è quella della Gargoyle divisa in due volumi da 55 pagine l'uno al costo di 15 euro a tomo. 
 
 

19) Carmilla di Sheridan Le Fanu (01/04/2027): Carmilla (1871-1872) è il più famoso dei racconti di Le Fanu, narra le astuzie e i languori della vampira Carmilla. Le storie di questo volume non sono paurose perché fantastiche, bensì paurose perché vere: riflessi del nostro essere, voci della nostra coscienza, proiezioni della nostra angoscia, immagini duplicate del nostro volto inquietante. Le Fanu ci invita a guardare nello specchio del reale con la consapevolezza che quanto vedremo non sarà la verità, ma una sua ombra confusa, il riflesso baluginante di qualcosa che sfugge al controllo della ragione.
Per quanto si tratti più di un racconto che non di un vero e proprio romanzo di quest'opera esistono numerose edizioni, tra cui alcune anche illustrate, come quelle della Logos (20,00), della Rebelle (22,00) e della Caravaggio Editore (11,90) 
   
   

20 e 21) Il monaco 1 e 2 di Matthew Gregory Lewis (08 e 15 /04/2027): La drammatica vicenda di Ambrosio che da spietato inquisitore diventa un dissoluto e perverso peccatore. Uno straordinario romanzo nero o gotico, dove tutti i clichés di questo genere si trovano moltiplicati ed esasperati.Il monaco è Ambrosio, in odore di santità, ammirato da tutta Madrid per le sue parole trascinanti. Il tentatore è Matilde, la donna demoniaca travestita da novizio, la splendida maga perversa. 
Classico abbastanza famoso e di cui si trovano comunque un buon numero di edizioni, tra cui quelle edite dalla Mondadori, dalla Feltrinelli o dalla Bompiani. 
 
   

22) Fantasmagoriana di AA. VV. (22/04/2027):  “Trascorsi l'estate del 1816 nei dintorni di Ginevra. La stagione fu fredda e piovosa e alla sera ci si riuniva attorno al fuoco scoppiettante e talvolta ci divertivamo a leggere storie tedesche di fantasmi…. Questi racconti risvegliarono in noi un giocoso desiderio di imitazione.” Così Mary Shelley ricorda l'impatto fulminante che lei e il piccolo gruppo di letterati riuniti a villa Diodati (Lord Byron, Percey Shelley, John Polidori e Claire Clairmont) ebbero con "Fantasmagoriana", volume di grande suggestione che raccoglieva otto storie del soprannaturale uscite in Germania a partire dalla fine del Settecento. Pubblicato anonimamente a Parigi solo nel 1812 dal geografo Benoît Eyriès il libro si ispirava direttamente agli spettacoli di “fantasmagorie” che, attraverso la combinazione illusionistica di immagini, luci e suoni, evocavano spettri ed eccitavano i sensi. 
Di quest'opera ho trovato un'unica edizione della Nuova Adelphi, a 18 euro, anche se arricchita da un saggio introduttivo, apparati e note esplicative inquadrano le origini e le fortune del testo.
 

23 e 24) L’italiano o il confessionale dei penitenti neri 1 e 2 di Ann Radcliffe (28/04 e 06/05/2027): Napoli, 1758: Vincenzo di Vivaldi ed Elena di Rosalba, giovani innamorati dall'animo semplice e puro, vedono il loro sogno d'amore contrastato dalla perfida marchesa, la madre di lui, che non ritiene la ragazza all'altezza della sua famiglia. Ad aiutare la malvagia donna è il diabolico monaco Schedoni: è lui "l'italiano" del titolo, losco figuro dal passato ambiguo, di nobili natali ma caduto in disgrazia dopo essersi macchiato di un'orribile colpa. Tra atmosfere cupe e spaventose, colpi di scena, misteri inspiegabili, terribili prove cui sono sottoposti i personaggi, si dispiega una trama che a suo tempo conquistò tantissimi lettori in Inghilterra contribuendo al diffondersi della sensibilità romantica. 
Classico abbastanza sconosciuto di cui ho trovato poche edizioni, tra cui una Mondadori del 2023, e altre più vecchi e fuori catalogo (di cui una sempre Mondadori). 
 
   

25) Il fantasma dell’opera di Gaston Leroux (13/05/2027): Il fantasma dell'Opera, scritto da Gaston Leroux nel 1910, è uno dei romanzi più universalmente cono sciuti ed è stato oggetto di molte trasposizioni cinematografiche e teatrali (fra cui il celeberrimo musical di Lloyd Webber) che ha nno consacrato la popolarità del suo protagonista, Erik, costretto a nascondere le sue orrende fattezze dietro una maschera, e del suo amore per la soprano Christine. Gaston Leroux si ispirò a una leggenda che circolava negli ambienti dell'Opera di Parigi e la rimaneggiò dando vita a un romanzo dall'atmosfera oscura e incantata, ricco di elementi gotici ma che strizzava l'occhio al genere poliziesco. 
Un famoso classico che si trova in numerose edizioni, tra cui quella maggiormente degna di nota è quella della ABEditore, (a 20 euro). 
 
     

26) Gli elisir del diavolo di E. T. A. Hoffmann (20/05/2027): Un romanzo erotico e religioso, una metafora del potere seduttivo e distruttivo delle immagini, narrata con le tinte fosche del gotico e una miracolosa felicità di trama e di stile. Il ritrovamento dei misteriosi elisir del diavolo aprono al monaco Medardo un mondo di tentazioni e visioni che portano il lettore in un viaggio onirico e forsennato tra il brivido dell'azione e il turbamento di una minuziosa e sconcertante introspezione psicologica. La storia di un io diviso settanta anni prima del «Dottor Jekyll e Mr Hyde», scritta da un grande autore dell'Ottocento.
Opera non molto famosa, di cui ho trovato solo un'edizione Einaudi (fuori catalogo) del 1969 e poi ediioni di piccole case editrici tra quella quella dell'Orma, a 25 euro. 
 
   

27) Tutti i racconti di Montague Rhodes James (27/05/2027): Nelle residenze di campagna di piccole località dell'Inghilterra il male si annida vicinissimo e rende possibile tutto, anche l'innaturale. Improvvise apparizioni di creature di un orrore indescrivibile, demoni vendicatori che escono dalle loro tane per portare a una conclusione rapida quanto atroce la loro missione, vittime che spesso si condannano da sole. Le storie di fantasmi dell'archeologo medioevalista James, grande esperto di cose gotiche e tardogotiche rappresentano un vero e proprio piccolo inventario del perturbante che non può non incuriosire l'appassionato del genere, ma anche chi si accosti per la prima volta a questo tipo di narrativa. A rendere quasi credibili queste vicende è il tono garbato e amichevole del cronista che. essendosi trovato vicino a questi fenomeni, non vuol far correre inutili rischi ai suoi lettori.
Ne esistono un paio di edizioni (di cui una Newton Compton e l'altra della Costa & Nolan) ma fuori catalogo. Esiste però un'edizione a fumetti edita da Pelledoca.
 
   
 
28) Il fantasma di Canterville e Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde (03/06/2027): Un ricco ministro americano, Hiram B. Otis, si trasferisce in Inghilterra e sceglie di abitare nell'antico castello di Canterville. Non si fa certo impressionare dalla leggenda che vuole il castello infestato da un vecchio fantasma, l'antico proprietario, Sir Simon, che uccise la moglie Lady Eleonore e scomparve nel nulla... "Il fantasma di Canterville" è una delle opere più conosciute e amate di Oscar Wilde, capolavoro di una scrittura al contempo raffinatissima e accessibile, intriso di ironia e di significati nascosti. 
Dorian Gray, un giovane di straordinaria bellezza, si è fatto fare un ritratto da un pittore. Ossessionato dalla paura della vecchiaia, ottiene, con un sortilegio, che ogni segno che il tempo dovrebbe lasciare sul suo viso, compaia invece solo sul ritratto. Avido di piacere, si abbandona agli eccessi più sfrenati, mantenendo intatta la freschezza e la perfezione del suo viso. Poiché Hallward, il pittore, gli rimprovera tanta vergogna, lo uccide. A questo punto il ritratto diventa per Dorian un atto d'accusa e in un impeto di disperazione lo squarcia con una pugnalata. Ma è lui a cadere morto: il ritratto torna a raffigurare il giovane bello e puro di un tempo e a terra giace un vecchio segnato dal vizio. 
Altri due grandi classici di cui esistono innumerevoli edizioni, anche illustrate. Tra quelle di "Il ritratto di Dorian Gray" segnalo quella illustrata da Benjamin Lacombe edita dall'Ippocampo Edizioni a 29,90 euro.  
 
    

     

29) Jane Eyre di Charlotte Brontë (10/06/2027): La storia romantica e passionale di Jane, un’orfana angariata dalla ricca zia e abbandonata in una scuola per poveri, che, dopo anni di stenti e solitudine, viene assunta come istitutrice in casa Rochester. Qui a poco a poco si innamora, ricambiata, del cinico e affascinante padrone, ma quando il matrimonio sta per essere celebrato, la sua vita verrà sconvolta da un inaccettabile segreto. Il romanzo in parte autobiografico che ha scandalizzato l’Inghilterra vittoriana e che rimane ancora oggi un capolavoro immortale.
Grande classico della letteratura nonché una delle opere più conosciute delle sorelle Bronte di cui esistono innumerevoli edizioni, tra cui una illustrata della BUR Rizzoli classici Delux, a 16,50 euro.
 
    
 
30 e 31) Melmoth l’errante 1 e 2 di Charles Maturin (17 e 24/06/2027):  Nell’autunno del 1816 il giovane John Melmoth lascia il Trinity College di Dublino per assolvere un compito ineludibile: assistere uno zio moribondo dal quale dipendono tutte le sue speranze di indipendenza economica. Nella decrepita casa in cui si reca, John viene accolto da un avvizzito vecchio in preda al delirio, che lo supplica di alleviare le sue pene portandogli del Madeira, conservato gelosamente in un ripostiglio chiuso a chiave in cui nessuno mette piede da oltre sessant’anni. Nello sgabuzzino dalle finestre murate, John scopre un dipinto datato 1646. L’opera cela qualcosa di oscuro e terribile, che traspare con evidenza dallo sguardo spaventevole dell’uomo ritratto. Dalle labbra dello zio morente, John apprende che quel volto appartiene a un lontano parente, un uomo che avrebbe dovuto essere morto, essendo vissuto oltre centocinquanta anni prima, e invece vive ancora. Un antenato che ha venduto l’anima al diavolo in cambio dell’immortalità, e che da allora vaga per il mondo in cerca di qualcuno che accetti di prenderne il posto. È «Melmoth l’Errante», un discendente dell’Ebreo Errante, il ciabattino che, secondo una leggenda, vedendo passare Cristo sulla via del Calvario, gli scagliò contro una ciabatta e venne condannato a vagare sulla terra fino alla fine dei tempi. Così ha inizio uno dei capolavori della letteratura gotica, un romanzo capace come pochi di suscitare raccapriccio nei lettori. 
Classico da più di 700 pagine, abbastanza famoso di cui esistono però poche edizioni, tra cui quella della Beat e della Utet.

     

32) Fosca di Igino Ugo Tarchetti (01/07/2027 ): Uscito nel 1869, Fosca è il romanzo maledetto per eccellenza della Scapigliatura. Chi è Fosca? Una malattia, un delirio, un richiamo ipnotico. Un amore impossibile che diventa febbre e rovina. Giorgio, giovane ed elegante ufficiale, ama Clara, donna luminosa, dolce, sana, sposata con un altro uomo eppure capace di offrirgli serenità e rifugio. Ma è Fosca, creatura deformata dalla sofferenza, dalla solitudine e dal desiderio, a irretirlo in una trama sempre più fitta di incubi e seduzione. Brutta, consunta, fragile, viva solo in un modo disturbante. Fosca non chiede amore: lo impone. Lo reclama con una fame che sa essere dolce, disperata e implacabile, fino a diventare un'ossessione che non lascia scampo. E Giorgio, uomo d'onore e di dovere, non sa più fuggire. Né da lei, né da se stesso.
Classico abbastanza conosciuto, specie dagli appassionati del genere, di esso ne esistono svariate edizioni tra cui quelle della Mondadori, della Feltrinelli e la più recente della BUR WEIRD (a 14 euro). 
 
      

33) I topi del cimitero + Leggende friulane di Carlo Hakim dei Medici 08/07/2027): Il misterioso e decadente Carlo H. De’ Medici in questi “racconti crudeli” del 1924: dal suo ascetico animo tormentato sgocciolano allucinate risposte alle grandi domande dell’umanità sciagurata – Cos’è la morte? Cosa viene dopo? Cosa si nasconde oltre le stelle? Si può raggiungere la felicità su questa Terra? – che diventano intime e psicologiche fantasie visionarie, cupe narrazioni del terrore, sì, ma dove la “crudeltà” non è altro che, in definitiva, la spietata durezza della verità messa a nudo.
Incontriamo, fra queste pagine, topi che profanano la chiesa e compiono un solo, esecrando atto contro il Tabernacolo; un pensatore che con la sola forza della volontà mette gli astri in conflitto l’uno con l’altro; un misero commerciante che sfida la Morte in una bettola da quattro soldi; e così via: racconti dove l’azione lascia spesso il posto ai voli dell’intelletto e dello spirito verso l’utopistica meta di una comprensione più alta dell’esistenza. 
Mentre in "Leggende friulane" troviamo terre pietrose e riarse con castelli turriti, villaggi miasmatici ed eremi desolati sono la tetra scenografia di una serie di evocativi racconti ispirati alle leggende e al folklore dell’area più orientale del Friuli. Un Medioevo discronico dove i protagonisti sono cavalieri e dame, principi e popolane, ancelle e masnadieri, figure storicamente esistite e personaggi di fantasia, oltreché diavoli, fantasmi e raffigurazioni mitiche della tradizione locale. Queste Leggende friulane (uscite per la prima volta nel 1924 e frutto di una ricerca appassionata durata anni) sono forse il lavoro più insolito e minuzioso di Carlo H. De’ Medici, 
Entrambe opere abbastanza sconosciute di cui ho trovato due edizione illustrate della CLIQUOT edizioni (una per i topi e l'altra per le leggende) che però costano 18 e 22€. 
 
 

34) La casa dei sette abbaini di Nathaniel Hawthorne (15/07/2027): Sulla Casa dei Sette Abbaini pesa l’ombra di una maledizione. Il vecchio colonnello Pyncheon l’ha costruita sul terreno dei Maule dopo aver fatto condannare ingiustamente il legittimo proprietario per stregoneria. I discendenti del colonnello cercano in ogni modo di liberarsi della sua eredità maligna, che tuttavia sembra esigere da ogni generazione il suo lugubre tributo. Emanuele Trevi rilegge con occhi contemporanei il primo grande romanzo gotico americano, nel quale la vita serena della tipica cittadina di provincia viene funestata dalle nubi oscure che aleggiano sui sette abbaini di casa Pyncheon. Ne restituisce non solo il fascino passato, ma la potente suggestione che esercita sul nostro presente. La vecchia dimora è «fatta di tempo e di tenebre», come scrive nella prefazione: un «tempo malato», perché i vivi faticano a scrollarsi di dosso le malefatte di chi li ha preceduti. 
Classico di cui ho trovato disponibile un'unica edizione (oltre ad altre che però sembrano pubblicate indipendentemente) di Il Saggiatore a 20 euro, oltre a delle vecchie edizioni, tra cui una Einaudi. 
 
  
 
35) RACCONTI GOTICI E FANTASTICI di H.P. Lovecraft (22/07/2027): Lovecraft si ispira alla tradizione ottocentesca del gotico americano, dando corpo con le parole alle angosce del suo tempo. In questo modo dà vita a un nuovo e avanguardistico modello narrativo, che mescola diversi generi: neogotico, fantastico e fantascientifico. La prosa di Lovecraft riesce ancora a stupire e coinvolgere lettori di tutto il mondo.
Un altro classico di Lovecraft di cui esistono numerose edizioni, di cui alcune comprendono non solo i racconti ma anche i romanzi. 
 
      

36) Zastrozzi + St. Irvyne o il Rosacrociano di Percy Bysshe Shelley (29/07/2027): Pubblicato all’inizio del 1810, Zastrozzi (insieme a St. Irvyne, o il Rosacroce, del dicembre dello stesso anno) è il primo dei due romanzi gotici che Percy Bysshe Shelley scrisse mentre ancora frequentava Eton. Romanzo giovanile e di non eccessivo valore letterario, Zastrozzi, come l’altro, si rivela tuttavia lettura ineludibile per chiunque intenda accostarsi all’opera dei maggiori poeti del Romanticismo inglese. Da qui ha infatti inizio un viaggio testuale in cui un materiale ancora rozzo, ma non privo di suggestioni, si andrà affinando sino a trasformare le ormai sfruttate convenzioni gotiche in strumento sensibilissimo atto a scandagliare i fantasmi che agitano la mente dell’uomo e a drammatizzare i conflitti sia intimi che pubblici, svelando la crudeltà e la violenza su cui si tesse l’ordito dell’intero tessuto sociale. Storia di una funesta vendetta sul giovane Verezzi e sulla sua ignara innamorata, Giulia, ove il protagonista Zastrozzi non esita a strumentalizzare l’ardente passione, non ricambiata, di Matilda per Verezzi e il suo antagonismo con Giulia, in Zastrozzi evidenti sono i debiti di Shelley nei confronti della narrativa gotica. A partire dai personaggi principali, clichés che con poche varianti si ritrovano in numerosi romanzi del genere – il malvagio che perseguita la fanciulla innocente, la donna fatale che insidia il giovane eroe –, sino al tragico finale, cui si perviene dopo un intreccio da autentico “thriller”.
"ST. IRVYNE o il Rosacrociano" è un romanzo gotico giovanile di Percy Bysshe Shelley, in cui sono protagonisti l'inquieto Wolfstein, sventurato eroe di stampo romantico, e il rosacrociano Ginotti, cupa ma grandiosa incarnazione del male, che lo sceglie e lo perseguita ripetutamente fino al terrore per rivelargli, in cambio dell'abiura di Dio, il segreto dell'immortalità. Moriranno entrambi inceneriti per il rifiuto di Wolfstein di rinnegare la propria fede. Sospeso tra la vena horror della storia, un forte lirismo romantico e un certo sperimentalismo narrativo, il romanzo presenta una storia parallela tragica ma a lieto fine, ponendo interrogativi sulla complessa dinamica tra bene e male, malvagità e virtù.
Entrambe opere poco conosciute qui in Italia e di cui ho fatto fatica a trovare edizioni italiane. di "Zastrozzi" ne ho trovata solo una della Nardini Editore, a 13 euro; mentre della seconda ho trovato solo un'edizione delle Robin Edizioni a  14 euro.
 
  

37) Notturni di E. T. A. Hoffmann (05/08/2027): Anticipatore del realismo borghese e del surrealismo, narratore scapigliato di avventure ottocentesche e analizzatore dell'inconscio, umorista trascendentale e sognatore delle fiabe, antesignano dell'angoscia moderna e della dissociazione della personalità, esponente dello slancio romantico e ironico superatore dei limiti ideologici del romanticismo. Nei suoi racconti s'incontra la pittura del mondo provinciale tedesco ancora sacroromano- imperiale e la piú alta dimensione della rêverie romantica, [...] lo sguardo nei piú cupi abissi dell'inconscio e la pura liberazione nella fiaba, il divertimento piú spassoso e un procedimento strutturale per 'simboli' di straordinaria attualità. 
Volume di cui ho trovato poche edizioni, tra cui quella della Einaudi a 12,50 euro, una della Giunti, oppure una di L'Orma Editore, oppure edizioni vecchie fuori catalogo, come quella una della Newton Compton.

    

38) Vathek di William Beckford (12/08/2027 ): Un grande classico della letteratura gotica, con nota introduttiva. Un califfo orgoglioso e arrogante intraprende una ricerca di potere e saggezza che porta ad atti indicibili e, infine, alla dannazione. Le avventure magiche ed esoteriche del califfo Vathek costituiscono uno degli archetipi più raffinati e celebri della letteratura gotica e vicini alla tradizione faustiana. 
Ne ho trovato un paio di edizioni, di cui una della Intra a 10 euro e l'altra di Cento Autori, non disponibile.
 
    

39 e 40) La casa desolata 1 e 2 di Charles Dickens (19 e 26/08/2027):  Scritto e pubblicato a dispense tra il 1852 ed il 1853, Casa Desolata è considerato uno dei primi esempi di detective stories.
Storia e satira di una causa legale che si trascina da tempi immemorabili, con i litiganti in attesa di fortune che non arriveranno mai, di intrighi e di piste poliziesche, Bleak House è al contempo raffinata descrizione della società londinese di metà Ottocento e romanzo «nero»: sullo sfondo, morti misteriose, vecchie case decrepite, figli illegittimi, luridi vicoli di angiporto...
Nonostante l'illustre nome dell'autore ho trovato solo un'edizione Einaudi di quest'opera, a 19€.
 
  

41) Caleb Williams di William Godwin (02/09/2027): Romanzo scritto come appello a porre fine all'abuso di potere da parte di quello che Godwin considerava un governo tirannico. Concepito come divulgatore delle idee presentate nel suo trattato del 1793, "Giustizia politica", Godwin si serve di Caleb Williams per mostrare come le istituzioni legali e di altro tipo possano distruggere, e di fatto distruggano, gli individui, anche quando le persone coinvolte nel sistema giudiziario sono innocenti di qualsiasi crimine. Questa realtà, nella mente di Godwin, era quindi una descrizione di "come stanno le cose".
Opera che credo in Italia si praticamente sconosciuta, e di cui ho trovato solo un'edizione Theoria, a 16 euro.
 

42 e 43) La nuova Justine 1 e 2 di Sade (09 e 16/09/2027): La Nouvelle Justine fu pubblicata nel 1797 come prima parte di un’opera ponderosa, comprendente anche l’Histoire de Juliette: costituisce la terza e definitiva versione di una vicenda già al centro del lungo racconto Les infortunes de la vertu (1787-88) e della Justine ou les malheurs de la vertu (1791). Justine e Juliette, figlie adolescenti di un agiato banchiere parigino, restano improvvisamente orfane e senza un soldo. La spregiudicata Juliette decide senza scrupolo alcuno di prostituirsi, raggiungendo in breve tempo successo e fortuna, mentre Justine, fedele ai saldi princìpi morali con i quali è stata educata, rimane vittima delle peggiori atrocità e delle violenze più inaudite e finisce carbonizzata da un fulmine.
Ci sono varie edizioni, tra cui una Garzanti a 25€ e una Newton Compton a 14,90. 

      

44) I RACCONTI DEL NECRONOMICON di H. P. Lovecraft (23/09/2027): H.P. Lovecraft, maestro americano della letteratura fantastica del Novecento, ha dato vita nei suoi racconti a un vero e proprio sistema mitologico, i cosiddetti “Miti di Cthulhu”. Per fornire a questa mitologia una base ‘storica’, l’autore ‘produsse’ l’esistenza di un libro magico, il Necronomicon, scritto nell’VIII secolo d.C. dall’arabo yemenita Abdul Alhazred. Oltre alla biografia immaginaria dell’arabo, Lovecraft inventò per il Necronomicon una cronologia fittizia, Storia e cronologia del Necronomicon, creando un ambiguo mistero che si è protratto per anni, e che ha portato alla pubblicazione in tutto il mondo di innumerevoli versioni del libro maledetto... Il volume presenta i racconti in cui Lovecraft ha introdotto, descritto, citato il Necronomicon, ponendo le basi del suo mito. Tra questi vi sono classici come L’orrore di Dunwich (1928) e Il caso di Charles Dexter Ward (1928), Colui che sussurrava nel buio (1930), Alle montagne della follia (1931) e L’ombra venuta dal tempo (1934).
Un altro classico di Lovecraft di cui esistono numerose edizioni, tra cui quella della Fanucci, della Mondadori e della Newton Compton.
 
      

45) BELFAGOR : IL FANTASMA DEL LOUVRE di Arthur Berbède (30/09/2027): Quale segreto si cela dietro il fantasma che, con mantello e maschera, si aggira nottetempo per le sale del Louvre nella Sala degli Dèi barbari? Chi è, e perché terrorizza Parigi rendendosi responsabile perfino dell’uccisione di un custode? Tutta la città è in fermento; i giornali non parlano d’altro; la polizia, guidata dall’ispettore Ménardier, brancola nel buio mentre Belfagor – così viene soprannominata la strana creatura, dal nome della statua accanto alla quale appare – continua a mostrarsi per poi svanire nel nulla. In un susseguirsi di colpi di scena, un giovane e ambizioso giornalista, Jacques Bellegarde, insieme al re dei detective, Chantecoq si mettono sulle tracce dell'enigmatico e oscuro fantasma.
Un classico della letteratura gotica e mistery comunque famoso (soprattutto grazie allo sceneggiato televisivo del 1965), ma che conta un numero di edizioni un po' più limitato, tra le quali però spicca quella recente (2025) della Caravaggio Editore a 18,90€ che ha al suo interno delle immagini dello sceneggiato. Ne esiste anche una versione a fumetti di Corrado Roi.

    

46) Il Vampiro di Franco Mistrali (07/10/2027): il primo romanzo italiano sui “signori della notte”. Edito nel 1869, precede di ventotto anni il celebre Dracula di Stoker, e di tre la Carmilla di Le Fanu. Un giallo gotico da riscoprire, dallo stile inusuale, in cui vampirismo, stregoneria, sette segrete, complotti, misteri, Eros e Thanatos confluiscono in un'opera decisamente sui generis, che meritava di essere riesumata.   e arricchita in appendice da un estratto dal romanzo storico Balilla, ovvero la cacciata degli austriaci da Genova (1862), sempre di Mistrali, che ne testimonia la chiara visione del vampirismo nel folclore balcanico. 
Di questo classico ho trovato solo un'edizione illustrata illustrata da Michele Carnielli (cantante e chitarrista dei Kröwnn) di La biblioteca di Lovecraft a 18€.


47) La collina dei sogni di Arthur Machen (14/10/2027): Romanzo potentemente visionario. Lo Zeitgeist che aleggia nelle pagine di questo libro ci restituisce i contorni di una stagione artistica unica. Quella di un’Inghilterra tardo-vittoriana contrassegnata dagli scandali di Oscar Wilde, dalle profezie di Yeats e dalle sperimentazioni del gruppo di artisti che gravita attorno al Savoy. Quella di una Londra attratta e respinta al tempo stesso dai riti occulti praticati della segreta setta della Golden Dawn. Alla leggendaria giovinezza di Lucìan Taylor tra le verdi campagne del Galles, dove su una collina vicino a un vecchio avamposto romano egli viene catturato da visioni d’incanto, fa da contraltare una Londra tetra e mondana, dove il protagonista emigra in cerca di fortune letterarie, andando incontro alle più atroci disillusioni.
Ho trovato solo un paio di edizioni, di cui una delle Edizioni Teoria a 18€ e una del Palindromo, sempre a 18€ .
 
  

48) Moderno Mefistofele di L. M. Alcott (21/10/2027): Vanità, lussuria, tradimento, ipnosi, omosessualità e droga: non sono gli ingredienti che ci si aspetterebbe di trovare in un romanzo di Louisa May Alcott. Eppure la scrittrice americana, prima di diventare famosa con "Piccole donne", aveva sommerso le riviste di racconti destinati a un pubblico amante delle emozioni forti, tutti pubblicati anonimi o sotto pseudonimo. Uscito nel 1877 e fino a oggi inedito in Italia. La storia, piena di torbide allusioni, è quella di Felix, scrittore squattrinato e ormai sul punto di suicidarsi che incontra Jasper, un misterioso e "sulfureo" anfitrione che gli offre il successo letterario in cambio della sua totale sottomissione. Sembra andare tutto bene, finché Jasper non obbliga Felix a prendere in moglie la bellissima e innocente Gladys. Sarà lei insieme alla seducente Olivia, vecchia pretendente al cuore inaridito di Jasper, a incrinare il rapporto tra i due uomini, provocando una serie di reazioni a catena la cui miccia più insidiosa si rivelerà essere quell'unico sentimento che nessuno aveva messo in conto: l'amore.  
Nonostante sia stato scritto da una famosa scrittrice, questa rimane un'opera semi sconosciuta, di cui è disponibile in un'edizione illustrata della Black Dog Edizioni a 17€ e una delle Robin Edizioni a 14€.
 
  

49) LE MONTAGNE DELLA FOLLiA di H.P. Lovecraft (28/10/2027): L'Antartide, continente silenzioso e inospitale. Gli scienziati guidati dal professor William Dyer si sono prefissi di arrivare là dove nessuno si è mai spinto, nel cuore di quella distesa desolata, ma a ostacolarli non sarà solo il gelo. Nascosto da titaniche montagne, qualcosa è sopravvissuto per interi eoni tra il ghiaccio e la roccia: creature ben più antiche e pericolose degli esseri umani che sarebbe saggio non disturbare...
Grande classico della letteratura nonché una delle opere più conosciute di Lovecraft di cui esistono innumerevoli edizioni, dalle più economiche alle più costose, comprese anche alcune a fumetti.
 
    

50) I MISTERI DI SLEEPY HOLLOW E ALTRI RACCONTI di Washington  Irving (04/11/2027): Lungo le rive del fiume Hudson, poco lontano dalla cittadina di Tarry Town, si apre la valle incantata di Sleepy Hollow, sopita in un’atmosfera di «sabbatica immobilità». In questa landa misteriosa e appartata dal mondo pare si aggiri il fantasma di un cavaliere decapitato, che galoppa a spron battuto nelle tenebre alla ricerca della propria testa. Ma è davvero soltanto una leggenda? Pubblicato per la prima volta nel 1819 nella raccolta Il libro degli schizzi di Geoffrey Crayon, La leggenda di Sleepy Hollow è presto diventato un racconto amatissimo tra i lettori di tutto il mondo e di tutte le età, ed è stato fonte di ispirazione per un celebre film di Tim Burton.
Altro classico di cui esistono innumerevoli edizioni, tra cui quella illustrata da Antonio Lorente della Gallucci Editore (a 28€). 
 
      

51) Zanoni di Edward Bulwer-Lytton (11/11/2027): Romanzo esoterico o classico racconto gotico? Testo iniziatico o tradizionale romanzo storico ambientato all'epoca del Terrore? Da oltre centocinquant'anni i lettori sono catturati da questo «best seller sotterraneo», ricco di scenari di rovine classiche, atmosfere tenebrose e oscure presenze, ma anche di precisi riferimenti a fatti storici, e popolato di figure fantastiche, oltre che di personaggi realmente esistiti (l'immortale Caldeo e Robespierre, il Guardiano della Soglia e Saint-Just, l'adepto dei Rosa-Croce e Condorcet...) le cui vicende si intrecciano dando vita a una storia illuminata da sinistri bagliori ed enigmatica come la figura del suo inquietante eroe...
Opera abbastanza sconosciuta di cui ho trovato solo delle edizioni TEA a 9,90€.
 
 

52 e 53) Manoscritto ritrovato a Saragozza 1 e 2 di Jan Potocki (18 e 25/11/2027): Da una Spagna picaresca e romantica agli eldoradi del Nuovo Mondo, da un'Italia di prelati, signorotti e nobili briganti fino all'Oriente mediterraneo di duemila anni fa, in compagnia di magici personaggi e improvvise apparizioni: questo è l'universo, tanto multiforme quanto seducente, dal quale il giovane Alfonso van Worden cerca di estrarre un senso. Da sempre, al termine delle giornate che scandiscono la sua lunga avventura, il giovane Alfonso van Worden descrive i propri pensieri, annota gli eventi più singolari, confessa le sue paure più intime. Così prende forma il "Manoscritto", variopinto affresco della commedia umana, "romanzo nel romanzo" specchiato all'infinito, complesso telaio che intesse figure e paesaggi sempre diversi.
Opera di settecentocinquanta pagine di cui h trovato alcune edizioni tra cui la principale è un'edizione Adelphi a 12€, altrimenti ho trovato anche edizioni della TEA e della Guanda.
 
    

54) La vampira di Paul Féval (02/12/2027): la storia di un'enigmatica contessa ungherese, in soggiorno a Parigi, ospite nella sede di una misteriosa società segreta che sembra progettare crimini politici a discapito del futuro imperatore Napoleone Bonaparte. La contessa, di una bellezza quasi venefica, nasconde segreti terrificanti; la sua vita è costellata di ombre e arcani di cui nessuno, nemmeno coloro che le sono fedeli, sembra essere pienamente cosciente. Jean-Pierre Sévérin, detto il guastalupi, è una celebrità di quartiere. Maestro d'armi nei panni del buon borghese, si scopre intrappolato insieme ai suoi cari nell'ordito del tremendo complotto che solo la sua rettitudine riuscirà a sventare. Il lettore viene coinvolto in questo stralcio di vita del XIX secolo, caratterizzato da intrighi, giovani donne da salvare, un fragile sistema politico sull'orlo della catastrofe e, soprattutto, dal mistero che circonda la sensuale contessa: una vittima, condannata a vita maledetta, oppure un'oscura mostruosità che si leva dal proprio sepolcro? ? La contessa Addhèma, primo prototipo di donna vampiro il cui tratto distintivo è l'erotismo, precede il più famoso "Carmilla" di Sheridan Le Fanu, anticipando un filone narrativo destinato ad affascinare migliaia di lettori in tutto il mondo. 
Opera di cui ho trovato solo un'edizione dell'editore I Lupetti a 16€.
 

55) Il bacio di una morta di Carolina Invernizio (09/12/2027): Amore, gelosia, lacrime, delitto, colpi di scena. Il palpitante racconto della storia di Clara Vergani, del conte Guido Rambaldi, suo marito, dell'ammaliante ballerina Nara e del candido Alfonso. In una Firenze notturna da romanzo dell'orrore e poi a Parigi si svolge questa celebre trama che è una sorta di summa del romanzo d'appendice pervaso da atmosfere gotiche: Alfonso arriva dalla sorella Clara che sa essere in pericolo e scopre che è già morta. Si china sulla bara per un ultimo saluto ma sente, inequivocabile, il respiro. Clara, salvata da morte orribile, inizia a raccontare al fratello la sua tormentata vicenda: dall'amore per il conte fedifrago, alle tresche della crudele danzatrice creola.
Ho trovato varie edizioni tra cui alcune anche di piuttosto vecchiotte, tra cui quella Einaudi a 11,50 e quella BUR WERD a 13€
 
    

56) L’abisso di Joris-Karl Huysmans (16/12/2027): Il protagonista di questo libro è un modesto scrittore parigino che decide di scrivere un volume sul valoroso condottiero che combatté al fianco di Giovanna d'Arco nel XV secolo, ma che fu anche accusato di praticare l'occulto e condannato a morte per aver violentato, torturato e ucciso, centinaia di bambini: Gilles de Rais. Per documentarsi, inizia a frequentare il mondo affascinante e perverso dell'occultismo e del satanismo dove la frequentazione di personaggi quali un campanaro, un astrologo, un medico, l'amante e un canonico, le cui messe nere e i riti tesi a evocare il demonio, lo trascina in un Abisso che è esplorazione della complessità dell'animo umano in cui si mescolano bene e male, santità e crudeltà, in un chiaroscuro di fortissime contraddizioni apparentemente insanabili, autentico riflesso della realtà e di una modernità che l'autore stesso non riesce ad accettare.
 ho trovato qualche edizione di piccole case editrici tra cui quella di Edizioni Clandestine a 10,99€ oppure Edizioni Lindau una 24€, della SugarCo, della Santelli, ecc..
 
    

57) I tre impostori di Arthur Machen (23/12/2027): Romanzo del terrore composto da una serie di racconti collegati tra loro in cui Dyson e Phillips – giovani intellettuali le cui principali occupazioni sono oziose passeggiate per le vie di Londra intervallate da amabili dissertazioni filosofiche – incappano in curiosi personaggi sbucati misteriosamente da non si sa dove, ognuno dei quali decide di raccontare ai pazienti ascoltatori la propria inquietante vicenda per poi ritornare, altrettanto misteriosamente, da dove sono venuti. I due si trovano, così, immischiati in una complicata sequela di casi inspiegabili e misteriosi: improvvise apparizioni di monete rare e non meno di esseri umani, corpi che si disciolgono per intervento di sconosciute polveri chimiche, tavolette con sopra criptiche annotazioni, ma soprattutto cadaveri sempre rinvenuti "in circostanze misteriose" (quelli che si ha la fortuna di ritrovare...). Ogni digressione è un nuovo velo calato sugli occhi dei lettori per coprire la storia più complessa e inquietante di tutte fino al magistrale epilogo, che spazza via ogni inganno con un unico gesto. Ne "I tre impostori" Arthur Machen ci scorta in una Londra notturna e misteriosa, dove ogni coincidenza è possibile e la realtà quotidiana assume colori tragici e crudeli, tra omicidi e sparizioni, criminali enigmatici e sinistri complotti. 
Volume che ho trovato in edizione Fanucci a 9,50/10€.
 
    

58) Il ritratto del morto e altri racconti di Daniele ObertoMarrama (30/12/2027): È una raccolta di racconti del sovrannaturale, anzi “del bizzarro” come recitava il sottotitolo della prima edizione. Una galleria dei topoi dell’orrore e del fantastico: dal révenant (Il ritratto del morto) alla maledizione (Il medaglione), dal vampirismo (Il Dottor Nero) alla bilocazione (Il Natale di Hans Boller), a casi di follia (La scoperta del capitano), di malattia (Una terribile vigilia) e di auto-suggestione (L’uomo dai capelli tinti), per concludere con una storia decisamente a sorpresa (Ben Haissa). La narrazione di scenari nordici, misti ad altri di natura prettamente mediterranea, la particolarissima attenzione alle atmosfere misteriose e misteriche tipiche anche di una certa cultura napoletana, l'originale disposizione al racconto di fatti 'soprannaturali', che fondono mito e realtà, come fu sottolineato da intellettuali quali Benedetto Croce e Matilde Serao, fanno di Daniele Oberto Marrama (Napoli, 1874-1912) un autore sapiente, elegante e moderno, da riscoprire.
Volume che ho trovato edito da piccole case editrici, tra cui la CLIQUOT edizioni (ma solo in formato Kindle), la Stampa Alternativa e la Intra.
 
    

59) La casa sull’abisso di William Hope Hodgson (06/01/2028): Un manoscritto costellato di caratteri minuti e precisi e dal forte odore di muffa racconta la storia di un Vecchio Recluso, della sua singolare dimora e delle potenze cosmiche che questa nasconde. Ben presto la sua casa viene assediata da creature mostruose che ribollono nelle profondità di una caverna sotterranea, un vero e proprio abisso. Ma un orrore ancora più grande sta per manifestarsi: un orrore più inesorabile, spietato e terribile di qualsiasi altra creatura. “La casa sull’abisso” (1908) è un horror soprannaturale. 
Opera di cui ho trovato alcune edizioni tra cui una della Fanucci Editore a 9,50 euro. 
 
    

60) Fantasmi di Edith Wharton  (13/01/2028): Queste storie di fantasmi non si allontanano mai dalle preoccupazioni dei vivi: Wharton usa il soprannaturale per indagare su questioni mondane come la violenza all’interno del matrimonio, gli orrori dell’invecchiamento, il marciume alla radice di nuove fortune, l’oscurità che guarda indietro dall’abisso della propria anima. Una raccolta ammaliante e spesso terrificante di racconti che “mandano un brivido freddo lungo la schiena”. Edith Wharton è da tempo considerata una delle stelle più luminose nel firmamento della letteratura americana. Nota soprattutto per i suoi romanzi, era però anche scrittrice abilissima ed elegante di storie di spettri.
La scrittrice è molto famosa ed esistono varie edizioni con le sue storie di fantasmi, tra cui quella Newton Compton a 10 euro, o quella più recente della GIUNTI a 20 euro. 
  
      

Questa collana ha iniziato ad essere pubblicata il 20 giugno 2026 dalla Hachette Fascicoli. I volumi misurano 21,7 cm di altezza e 15,5 cm di lunghezza. La lunghezza di ogni volume varia, andando dalle 200 alle 750 pagine.
La prima uscita ("Dracula" di Bram Stoker) costa 2,99 euro e le successive 11,99 euro.

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