Visualizzazione post con etichetta Stefano Bessoni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Stefano Bessoni. Mostra tutti i post

sabato 19 luglio 2025

SPECIALE BOOKHAUL: da settembre a novembre del 2024

Qualche tempo fa vi avevo proposto un nuovo tipo di post che ho pensato essere carino e più sbarazzino rispetto al solito, in quanto non si trattava di una recensione di libri ma bensì di un book haul, cioè di un post in cui vi mostravo e vi parlavo brevemente, come una sorta di presentazione, dei libri che mi era capitato di comprare nell'ultimo mese e mezzo.
In questo post farò la stessa cosa, solo che questa volta di parlerò di libri più vecchi, visto che ho ritrovato le foto che avevo fatto all'epoca, che avevo preso ancora l'anno scorso, da metà settembre a fine dicembre del 2024.
Anche in questo caso avevo deciso di approfittare di vari sconti e nuove uscite che avevo puntato da un po' di tempo, cosa che si ripresenterà anche quest'anno, quindi a dicembre del 2025 ci sarà un altro bookhaul.
Come per il precedente post anche in questo dei libri che ho letto e di cui vi ho fatto anche la recensione vi lascio il link che vi porterà direttamente a questa, nel caso in cui vogliate saperne di più su un determinato volume.

  

Sopra: Mentre le altre foto foto risalgono al periodo di novembre del 2024 queste le ho fatte di recente per mostrarvi tutti i libri insieme. Come potete vedere sono una bella torre di libri!

Questi sono invece i libri che ho comprato tra la metà di settembre e la metà di novembre (ce ne sono anche alcuni scolastici, come quello sui dettati e i gruppi ortografici che mi servivano per la quarta in cui insegnavo italiano). Alcuni erano nella lista desideri da un bel po' di tempo, proprio in attesa degli sconti e infatti molti libri li ho comprati in quanto erano in sconto, mentre altri mi servivano per la scuola:
  • "Ridi Ridì" di Roberto Piumini: comprato poiché nella quarta dove insegnavo italiano ho ripassato i suoni difficili e ho iniziato a fare il testo poetico e ho proposto diverse di queste rime in classe.
  • "Viaggia verso: poesie nelle tasche dei jeans" di Chiara Carminati:  una bella raccolta di poesie che ho recuperato scontata del 15% poiché avevo intenzione di proporre alcune di queste poesie ai miei alunni per fargliele analizzare durante dei lavori a coppie.
  • "Strada con uscita" di Silverstein: una raccolta di poesie molto belle e particolari, di cui avevo letto l'edizione italiana in biblioteca, che però è andata fuori catalogo, così ho recuperato tali rime nell'edizione originale in inglese
  • "Le parole a fare un giro: poesie per bambini liberi" di Giarratana, Piumini, Pontremoli e Roncaglia: una raccolta illustrata di poesie di vari scrittori italiani, che ho voluto recuperare scontata del 15%.
  •  "Storie di cantastorie" di Sergio Tofano: una raccolta di storie in rima che avevo letto in biblioteca e avevo trovato assolutamente deliziose, quindi ho deciso di prendere il volume visto che era scontato del 20%.
  •  "La grammatica giocando" di Leda Luise: un'altra di quelle raccolte di poesie dedicate all'insegnamento dell'italiano alla scuola primaria, in questo caso con le illustrazioni di Cristina Moretto. Presa perchè ne ho proposto alcune poesie nella mia classe quarta mentre stavo facendo il ripasso degli suoni particolari e mentre iniziavo ad affrontare con loro il testo poetico.
  • "La costituzione raccontata ai bambini" di Sara Fatti: una raccolta di poesie che spiegano alcuni degli articoli della Costituzione italiana, accompagnate dalle illustrazioni e Serena Riglietti. Presi perché in classe quinta ho parlato della Costituzione e ho fatto fare ai bambini anche un lapbook ad essa dedicato, dove ho inserito anche una delle poesie che ho trovato in questa raccolta.
  • "La regina delle nevi" di Andersen illustrata da Gouverneur: un'ulteriore edizione di una delle fiabe più famose e apprezzate di Hans Christian Andersen, questa volta edita nella collana di classici illustrati diretta da Benjamin Lacombe.
  • "Storie di unicorni" di Paolo Barbieri: un volume in cui l'artista porta avanti una lunga e impegnativa tradizione realizzando le suggestive immagini contenute in questo volume (immagini che in realtà per la maggior parte riprendono quelle viste in "Unicorns" del 2018) e gli evocativi testi che leggerete. Preso perchè amo le illustrazioni di Barbieri e questo ce lo avevo in lista da un po', ma ho aspettato gli sconti del 15% perchè non avevo voglia di pagarlo a prezzo pieno, essendo che molte immagini comparivano già in un altro volume che possedevo.
  • "La sirenetta" di Andersen illustrata da Gabriel Pacheco: una fiaba classica illustrata da un grande artista di cui ho già diversi albi illustrati, presa con lo sconto del 15%.
  • "Fiabe italiane" di Calvino e Luzzatti: un'edizione molto bella e pregiata dell "Fiabe italiane" di Calvino, purtroppo non è un'edizione integrale, ma contiene comunque diversi racconti i quali sono stati illustrati da Luzzati. Da amante delle fiabe ho deciso di recuperare questa edizione approfittando degli sconti del 15% visto che il libro è abbastanza costoso.
  • "Il campeggio degli orrori" di R.L. Stine: Bill è stato mandato in campeggio dai genitori per la prima volta, ad un campo estivo che si chiama "Campeggio Luna Nera". Le cose tuttavia fin dal viaggio di andata iniziano ad apparire un po' strane: l'autista prima spaventa i ragazzi con una maschera da mostro , per poi lasciarli, senza dire una parola, nel mezzo del nulla, dove vengono attaccati da un branco di lupi del deserto, che vengono messi in fuga, fortunatamente dal capo animatore del campo, zio Al, venuto a prendere i ragazzi con un altro autobus. Zio Al comunque non è neanche lui di troppe parole, e non risponde a nessuna domanda riguardo le minacciose creature che hanno quasi aggredito i campeggiatori. Comprato perchè l'ho letto come lettura condivisa in classe nel periodo di Ottobre/Novembre visto che eravamo sotto il periodo di Halloween.
  • "Vampiretto innamorato" della Bodemburg: volume che ho deciso di recuperare poiché scontato del 20% e che mi serviva in questa nuova edizione per poterne scannerizzare e recensire le illustrazioni. Avevo provato a prenderlo in biblioteca ma avevo trovato solo la vecchia edizione, mentre l'unica copia disponibile di questa edizione illustrata da d'Altan non veniva più restituita alla biblioteca. Alla fine sono contenta di averlo preso perchè attualmente anche questa edizione sembra essere finita fuori commercio.
  • "Atlante dei luoghi immaginari" di Baccalario e Mazzanti: In un tempo lontano un coraggioso guerriero conquistò a uno a uno tutti i regni del Sol Levante per conquistare la mano della Principessa Huo, l'unica donna d'Oriente con i capelli rossi come fiamma viva. Doveva trovarsi nella capitale del vecchio impero ma di lei non si trovò alcuna traccia. Un giorno un giovane scrivano affermò che la Principessa era fuggita insieme al suo amante in un regno remoto e che l'Atlante era l'unica mappa che poteva condurre al suo ritrovamento. L'Imperatore affidò il compito ai suoi quattro fidati comandanti, che salparono alla ricerca della Principessa perduta verso i quattro punti cardinali, ma nessun equipaggio poteva sapere a cosa stava andando incontro. Avevo letto questo libro un paio d'anni fa usandolo durante le ore di attività alternativa e quando l'ho trovato scontato del 50% ho deciso di recuperarlo visto che tra l'altro è un'edizione illustrata molto bella.
  • "1001 libri da leggere prima di diventare grande": quella in foto in basso è la copia della biblioteca, poiché quella che avevo ordinato io mi è arrivata dopo una decina di giorni. Volume che fornisce un sacco di suggerimenti di letture per bambini e ragazzi accompagnato pure da immagini a colori, trovato scontato del 70% (pagato 9,40€ al posto di 35 euro) sul sito Mondadori e con spedizione gratuita, è stato un affare.
  • "La sposa cadavere" di Friedrich August Schulze: è un racconto, scritto da Schulze, che originariamente faceva parte di una raccolta di storie di fantasmi pubblicata tra il 1811 e il 1815. Racconto che la casa editrice Caravaggio ha deciso di pubblicare in questa piccola ma carinissima edizione illustrata.
  • "La peste scarlatta" di Jack London: In un mondo in cui la natura si è ripresa i suoi spazi e l’uomo è regredito a uno stile di vita primitivo, il vecchio Professor James Howard Smith risponde alle domande dei nipoti riguardo alla Peste Scarlatta, la pandemia che sessant’anni prima ha distrutto la civiltà umana, lasciando pochissimi sopravvissuti. Il testo, apparso per la prima volta in volume nel 1915, viene ripubblicato da Logos Edizioni in un'edizione illustrata magnificamente da Roger Olmos. Il volume fa parte della collana “Capsula del tempo”, libri che con la testimonianza della scrittura e la meraviglia dell’arte si propongono di incoraggiare i lettori a mettere in discussione il tempo presente per prepararsi al futuro. Preso con gli sconti del 15% visto che era da un po' nella lista desideri.
  • "Storie giapponesi di paura" di Lafcadio Hearn: oggi le selezioni di racconti dal folklore nipponico di Hearn sono considerate un vero e proprio ponte tra Occidente e Oriente. Questo volume ne raccoglie trentatré di genere spaventoso, con una nuova traduzione di Andrea Cassini, fresca e fedele allo spirito del mito antico giapponese, accompagnate dalle illustrazioni di Elisa Menini, talentuosa fumettista italiana che si ispira alla stilistica ukiyo e manga più tradizionale. Con gli sconti del 15% ho deciso di recuperare questa raccolta di racconti horror giapponesi edita dalla BUR.
  • "A scuola con gli albi illustrati" di Antonella Capetti: un saggio/manuale in cui si riflette ad alta voce, segnalando libri, dando suggerimenti, fornendo spunti e idee, sull'importanza dell'esperienza della bellezza nelle prassi educative e formative. Un'esperienza che nella lettura e nell'uso degli albi illustrati in classe trova, a suo avviso, la sintesi e il supporto più efficaci. Lo avevo prima letto in biblioteca e mi sembrava un manuale molto interessante e ho deciso di prenderlo con lo sconto del 15%. 
  • "Lo Yokai Tsukumogami: La maledizione dello specchio" di Ignazio Gonzalez Orozco: Motonari è un samurai al servizio di un signore caduto i disgrazia, tanto povero che il suo signore, per ringraziarlo delle sue imprese belliche, gli dona uno specchio. Tuttavia c'è qualcosa di inquietante in quell'oggetto e le sue forme eleganti sembrano nascondere una strana influenza, che opprime chiunque osservi la propria immagine riflessa. Un volume dedicato agli Yokai della collana di libri "Miti e Leggende del Giappone" che uscivano in edicola per la RBA e di cui a novembre mi stavano arrivando le ultime uscite che avevo ordinato.
  • "Nuovi dettati" di Graziella Tarter e Monja Tait: un volume che propone un percorso per il potenziamento delle abilità ortografiche incentrato sul dettato, rivisto a fini didattici per un uso mirato sia all'insegnamento sia al recupero di disturbi conclamati.Preso scontato del 15% poiché l'anno quell'anno insegnavo italiano in una quarta.
  •  "I quaderni della dislessia: i gruppi ortografici" di Cornoldi e CazzanigaUn manuale preso per le quarte a cui in italiano stavo facendo un ripasso dei gruppi ortografici. Attraverso simpatiche sfide e attività il volume si pone gli obiettivi: di far ascoltare, riconoscere e leggere le parole che contengono i gruppi ortografici target (ci/chi, ce/che, gi/ghi, ge/ghe, sci/sce, gl, gn); leggere frasi con parole contenenti il gruppo target; comporre parole divise in due o più parti contenenti i gruppi ortografici.
  • "Il quaderno dei dettati. Classe 4" di Monica Puggioni: il quaderno per rafforzare le competenze ortografiche, arricchire il lessico e mettersi alla prova. Ogni apertura è dedicata all'approfondimento di una regola ortografica, attraverso esercizi e giochi di preparazione ben mirati e calibrati per la classe quarta della scuola primaria. Preso sempre per usarlo con la mia classe quarta in italiano.
 
 
 
Ho acquistato anche diverse novità uscite tra ottobre e novembre del 2024:
  • "I Fantasmi" di Perez e Mazzanti: torna l'appuntamento con l'Enciclopedia del Meraviglioso, arrivata ormai al terzo anno di pubblicazione, collana di libri creata e curata da Lacombe e di cui di solito compro sempre un volume dei due che vengono fatti uscire.
  • "Medievalmania" di Emma Giuliani e Carole Saturno: è il nuovo e recentissimo capitolo della serie denominata "Storiomania" per ora composta da tre libri, di cui il primo uscito nel 2017: "Egittomania" (2017) e l'altro è "Grecomania" del 2020. Avevo gia il primo volume di questa serie e, sebbene il Medioevo non venga affrontato alla primaria, questo volume mi ispirava molto.
  • "L'Odissea" illustrato da Barbieri: una nuova uscita di un classico illustrato da Barbieri, di cui ogni anno prendo sempre qualcosa visto che è un artista che mi piace.
  • "Madrina morte" di Nicholas e Sardà: un albo illustrato che rivisita una vecchia fiaba polare sulla Morte.
  • "Le tribolazioni di Tommy Tiptoe" di Stefano Bessoni: la storia di un ragazzino che si diverte a torturare gli animali finché riceve la giusta e meritata punizione. L'autore qui ha ripreso un testo del 1893 che ha voluto riscrivere e rivisitare, così come aveva fatto nel 2022 con il testo di "Pierino Porcospino" del dottor Heinrich Hoffmann .Amo i libri di Bessoni e le storie come quelle di Hoffmann, per cui appena il libro è stato pubblicato ho voluto prenderlo.
  • "In cerca di draghi: Fiabe e leggende del nord Italia" di Francesca d'Amato: un'antologia illustrata di 45 racconti sui draghi del folklore italiano, un testo che mi sembrava carino e interessante e che avevo da un po' nella lista desideri, così appena s è scontato del 15% l'ho preso.
  • "Dracula" di Bram Stoker: dopo “Il re in giallo” e “Il grande Dio Pan”, la neo-collana di letteratura fantastica prosegue con il più grande classico della narrativa vampiresca: "Dracula" di Bram Stocker, illustrato dall’artista canadese Christian Quesnel. Visto che amo questo romanzo non potevo non prendere questa edizione bellissima e magnificamente illustrata. Vediamo quali altri titoli ci proporrà in futuro la casa editrice per questa collana.
  • "Il ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde: il capolavoro di Oscar Wilde edito da Ippocampo Edizioni, il quale riprende vita grazie alle illustrazioni di Benjamin Lacombe, in perfetta sintonia con il mondo estetico dello scrittore di Dublino. Un progetto artistico d’ampio respiro su uno dei romanzi più amati e letti di tutti i tempi, pubblicato per l’occasione nella sua versione non censurata e nella traduzione d’autore di Vincenzo Latronico.
  • "Carmilla" di Le Fanu (Ed. Caravaggio): Ambientato in un antico castello austriaco, il romanzo introduce la figura enigmatica di Carmilla, una donna affascinante e ambigua, presto diventata il prototipo di tante donne vampire della letteratura gotica. Avevo già alcune edizioni, anche più belle in realtà, ma ho voluto prendere anche questa della Caravaggio Editore, visto che comunque è un classico che mi piace e il prezzo non era altissimo.


Sopra: La foto, che avevo fatto ancora a metà novembre dei libri acquistati fino a quel periodo, anche se mi sono accorta che qui mancavano un paio di titoli che avevo preso su Amazon.

Questi sono invece i libri che mi sono arrivati verso la fine di novembre 2024:
  • "Le cronache di Spiderwick" di Tony DiTerlizzy e Holly Black: la raccolta dei primi cinque volumi della saga di "Spiderwick". Un'occasione per ripercorrere tutta la storia dei tre fratelli Grace: Jared (nove anni), il suo gemello Simon e la loro sorella, Mallory (tredici anni). Trasferitisi insieme alla madre nella vecchia magione vittoriana di Spiderwick, hanno scoperto un brownie, un dispettoso folletto che vive nelle pareti, furioso perché gli hanno involontariamente distrutto il "nido", e che li bersaglia di scherzi. Hanno trovato una misteriosa biblioteca dove è conservato un tomo di magia che svela tutti i segreti degli esseri fatati e che ha aperto loro gli occhi sul mondo invisibile. Avevo già letto questa saga in biblioteca e quando ho visto questa bellissima edizione con illustrazioni a colori e contenuti aggiuntivi scontata del 60% non ho potuto non prenderla subito.
  • "Il Signore delle Mosche" di William Golding: un'edizione che era appena uscita, con le illustrazioni di Jorge Gonzàlez. In quel periodo ero molto incuriosita da questa storia e avevo già pensato di recuperarla, così appena ho visto questa edizione illustrata l'ho presa. In seguito ho preso pure la graphic novel di questa storia.
  • "Matilde" di Roal Dahl: un'edizione in copertina rigida scontata del 20% di un classico di Dahl, comprata come lettura da leggere in lettura condivisa in classe ai bambini di quarta, in effetti è stata la penultima lettura nel nostro anno scolastico.
  • "Le streghe e altri racconti sulla paura" di Anton Cechov: una delle ultime uscite della Caravaggio editoreun volume che raccoglie tre raffinati racconti čechoviani incentrati sul tema della paura. 
  • "Tra le emozioni con gli albi illustrati" di Elena Garroni: un saggio appena uscito della casa editrice Sanoma, che avevano scoperto da poco e di cui avevo già recuoerato alcuni altri libri in biblioteca. Questo volume offre ai docenti della Scuola secondaria, ma anche degli ultimi anni della primaria, alcune proposte di lavoro per educare alla conoscenza di sé e alle relazioni. I percorsi partono dall’utilizzo degli albi illustrati e sono studiati per poter essere inseriti nella programmazione delle discipline curricolari. Sebbene indirizzato ai docenti della secondaria mi sembrava comunque un saggio interessante da avere ed eventualmente da poter sfruttare anche per la primaria.
  • "La filastroccheria filastrocche di geografia" di Marina Bonfanti: una raccolta di filastrocche sulla geografia che tratta gli argomenti affrontati nella scuola primaria, da maestra a cui è capitato spesso di insegnare geografia ho voluto prenderlo. Tra l'altro era scontato del 15% 
  • "Ancora... e poi basta!" di Lina Schwarz: altro libro di rime e poesie, una bella edizione, questa volta della tradizione popolare, preso scontato del 20% 
  • "Filastrocche per tutto l'anno" di Gianni Rodari: Preso scontato del 15 %, ho voluto recuperare un libro di filastrocche di Rodari che volevo usare a scuola con i bambini di quarta, visto che stavo affrontando con loro il testo poetico. E poi è uno di quei libri che è bello avere nella propria libreria.
  • "Rime scolare" di Bruno Tognolini: Altro libro di poesie, acquistato scontato del 15%, che ho voluto recuperare visto che con i bambini di quarta stavo affrontando il testo poetico. E poi Tognolini è un altro grande scrittore italiano di poesie per bambini e ragazzi, inoltre questo volume parla proprio della scuola, come potevo lasciarlo lì?
  • "Fox on a box" di Russel Puntere Stephen Cartwright: libricino che costava poco e che avevo puntato da un po' da utilizzare come storytelling durante l'ora di inglese per spiegare ai bambini le preposizioni in inglese. In effetti si è rivelato utile, anche se l'ho utilizzato qualche mese dopo.



Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 8 novembre 2024

Le tribolazioni di Tommy TipTop di Stefano Bessoni

"Le tribolazioni di Tommy TipTop" di Stefano Bessoni è la storia di un ragazzino che si diverte a torturare gli animali finché riceve la giusta e meritata punizione.
Lo scopo di questo libro è mostrare che la cattiveria verso le creature animali merita – se non la riceve subito – una punizione, e che obbedire alla legge della bontà è il nostro dovere nonché la nostra gioia”. Queste parole sono state tratte dalla prefazione di un certo M.B., un autore anonimo, e tratte da "The Tribulations of Tommy Tiptop", un libro del 1893 che Bessoni ha scoperto e ha voluto riscrivere e rivisitare, così come aveva fatto nel 2022 con il testo di "Pierino Porcospino" del dottor Heinrich Hoffmann .
 
Sopra: Sulla copertina compare l'immagine del protagonista, Tommy TipTop, rivisitato e reinterpretato dall'artista Stefano Bessoni.
 
Non era esattamente un cattivo ragazzo, Tommy Tiptop, solo che gli piaceva divertirsi, fare i dispetti e pensare solo a sé stesso. Di tutto questo era in parte responsabile la sua mamma, che lo aveva viziato e vezzeggiato finché era diventato, come dicevano le domestiche, “un guaio tremendo, peggio delle piaghe d’Egitto”. Perdipiù Tommy aveva un compagno di giochi di nome Johnny Triktrak, che era più grande, più forte e perfino più cattivo di lui. Insieme si divertivano a tormentare le sorelline di Tommy e tutti gli animali della famiglia, dando prova di un’efferata fantasia. Finché, dopo aver annegato i gattini, fatto azzuffare tra loro i cagnolini, schiacciato i pulcini con la bicicletta, infilzato farfalle e chi più ne ha più ne metta, arrivò il momento di pagare per le loro malefatte…
Dopo essere andato a aletto col mal di pancia (per aver mangiato, contro gli avvertimenti del fornaio, dei panini crudi) Tommy inzia infatti a fare un sogno terribile: prima sogna che due grossi uccelli lo stanno trascinando fuori dal letto mettendolo in una gabbia e cercano di dargli da mangiare lumache; poi sogna di una gatta che lo prende e lo annega in una catinella; in seguito viene preso all'amo e pescato da un grosso pesce; è costretto a lottare contro il proprio amico da due bulldog; una vespa gli spiaccica la testa, mentre due ragni lo fanno a pezzi; due topi chiamano una gatta per farlo mangiare; una bici lo schiaccia e gli trancia via le gambe; altri insetti lo trafiggono con uno spillone; la bambola Rossella gli cava gli occhi; un pappagallo lo graffia con i suoi artigli; un coniglio gli spara e lo cucina al forno; uno scarafaggio lo schiaccia con le sue zampe; infine viene attaccato e morso da dei panini.
Insomma, praticamente gli vengono fatte provare tutte le cose e le cattive azioni che lui, nel corso della giornata aveva compiuto nei confronti degli animali.
 
 Sopra: Due pagine iniziali, dove a sinistra comapiono i testi e a destra c'è un'illustrazione che ci mostra Tommy, il protagonista della vicenda.
 
Le illustrazioni di Stefano Bessoni hanno come al solito uno stile molto personale e originale, dai tratti grotteschi, che contribuisce a dare alle immagini un aspetto macabro ma affascinante. I personaggi umani hanno un aspetto caricaturale, sgangherato e bizzarro, con parti del corpo molto sproporzionate (in particolare la testa appare sempre molto più grande rispetto al corpo e le gambe sono estremamente magre e sottili) che conferisce loro un aspetto caricaturale e quasi grottesco. 
Nel volume sono poi presenti scene di violenza, sangue, e scheletri che rendono le illustrazioni piuttosto inquietanti.
In questo caso comunque l'artista si è ispirato alle illustrazioni originarie che comparivano nel libro di Tommy Tip Top, delle quali riprende ad esempio i tipi di animali (soprattutto insetti), vestiti e i colori, nonostante lo stile delle prime e quello di Bessoni sia molto differente.
Ad esempio se nelle vecchie illustrazioni gli sfondi sono sempre rappresentati con accuratezza,  i personaggi e le creature ritratte dall'artista vengono mostrati invece su uno sfondo indefinito, astratto, dai toni delicati, sopratutto quelli del grigio, in particolare, con qualche sfumatura di verde menta, anche se in certi sfondi essi appaiono combinati.
Parlando dei colori, se per gli sfondi Bessoni ha deciso di utilizzare delle tinte dai toni delicati e spesso chiari, o comunque smorzati, i personaggi e le varie creature posseggono delle tinte più scure e intense. In particolare sembrano predominare tinte quali il bianco, il marrone (utilizzato molto per gli abiti e gli animali, soprattutto gli insetti), il rosa della pelle e il verde della vegetazione.
Questi colori hanno delle tonalità smorte, poco brillanti e vivaci, spesso anche abbastanza cupe. L'unico colore che appare un po' più allegro e brillante è il rosso, che imporporata i nasi e le labbra dei personaggi (talvolta anche i capelli e le guance) e colora poi qualche altro oggetto che compare nelle scene, come ad esempio vestiti, parti del corpo degli animali e  il sangue. 
 
 

 

 
Sopra: Le illustrazioni di Stefano Bessoni hanno uno stile molto personale e originale, dal tratto macabro ma affascinante. I personaggi umani hanno un aspetto sgangherato e bizzarro, con parti del corpo molto sproporzionate (in particolare la testa e le gambe) che conferisce loro un aspetto caricaturale e quasi grottesco. Nel volume sono ritratti anche numerosi animali e insetti anch'essi dall'aspetto poco realistico e caricaturale. In basso potete vedere alcuni disegni di Bessoni messi a confronto con le illustrazioni originali.

"Le tribolazioni di Tommy TipTop" di Stefano Bessoni è un testo in cui l'autore, dopo Struwwelpeter (che Bessoni ha pubblicato, sempre con la Logos Edizioni nel 2022 col titolo "Struwwelpeter: la vera storia di Pierino Porcospino"), torna a occuparsi di piccoli pestiferi, riprendendo un’altra opera ottocentesca, stavolta di lingua inglese, finora inedita in Italia. In effetti trovate informazioni riguardo tale libro non è facile, su internet si trova qualche illustrazione e, soprattutto, vecchie copie del libro in vendita, ma nessuna pagina che racconti di cosa parla il libro nel dettaglio.
Scritto e illustrato da autore ignoto a fini educativi, "The Tribulations of Tommy Tiptop" potrebbe sembrare al lettore un libro non adatto ai bambini, per via delle continue descrizioni di violenza sugli animali, di cui Stefano Bessoni conserva la ferocia e le tinte macabre, anche se in realtà è proprio la ferocia, di cui molti bambini e adulti sono capaci, a renderlo un libro pedagogicamente concreto. D'altronde il libro è stato pubblicato in un altro periodo storico, dove c'era molta meno attenzione per le sorti e il rispetto per gli animali. Bessoni nella sua postfazione scrive: “Quello che si può dire del libro originale è che è stato pensato e pubblicato in tempi assai diversi dai nostri, in cui gli animali erano considerati al pari di oggetti al mero servizio dell’uomo nonché ritenuti privi di emozioni, sentimenti e insensibili al dolore. Per questo The Tribulations of Tommy Tiptop merita un encomio: per aver tentato a suo modo di sensibilizzare il pubblico più giovane verso il rispetto di tutte le creature viventi. Quando il libro fu pubblicato, in epoca vittoriana, nascevano in Inghilterra i primi schieramenti a favore della protezione degli animali, grazie anche alla Regina Vittoria, che nel 1835 redasse il Cruelty to Animals Act tracciando le linee guida per la limitazione e il controllo delle sperimentazioni scientifiche sugli esseri indifesi. Sempre in quegli anni, studiosi del calibro di Charles Darwin cominciavano ad auspicare il rispetto per tutti gli animali.” Quello di Bessoni è un adattamento illustrato con il suo stile inconfondibile, che si permette però un nuovo finale. Nel testo originale, impregnato di buonismo, Tommy si pente e basta, con un finale che, come scrive Bessoni, "sembra spronare alla cura delle apparenze per celare un animo malvagio, piuttosto che a un'effettiva presa di coscienza." Data la persistenza del dubbio che il pentimento non sia sincero, Bessoni aggiunge una parte in cui Tommy e il suo amico combinaguai Johnny vanno assieme allo zoo, accompagnati dallo zio e, dopo un iniziale momento in cui si comportano bene, ricominciano a fare dispetti agli animali. Stavolta però Johnny finisce schiacciato dalla zampa di un elefante, e Tommy assiste alla scena, finendone traumatizzato, tantoché: "Da quel giorno non disse più una sola parola, non mangiò più carne e frutti polposi e non fece più male neanche a una mosca."
Difficile decidere un'età per questo libro, che consiglio sicuramente per lettori adulti, soprattutto se interessati ad approfondire quel filone di storielle morali con monelli che o si redimono o muoiono, che vide la sua fortuna e il suo esempio più famoso in "Pierino Porcospino" di Heinrich Hoffmann, ma anche in Max e Moritz dell'umorista tedesco Wilhelm Busch, di cui vi avevo parlato qui.
Per quanto riguarda i lettori bambini, a cui questo libro era inizialmente indirizzato, su Amazon viene consigliato a partire dai 6 anni, ma francamente non lo consiglierei per una fascia d'età così giovane, soprattutto se il bambino è particolarmente sensibile alle violenze e in particolare a quelle sugli animali.
Attualmente poi tale libro non può essere più dato da leggere ai bambini come esempio di storia edificante, che insegna una morale (in questi casi no ln maltrattare gli animali). A differenza poi dei cugini più famosi questa storia non è scritta in rima e non è composta da brevi storielle, cosa che poteva rendere la lettura più scherzosa e piacevole anche per bambini, andando a rendere la parte violenta più comica e meno traumatica. Vero è che Bessoni spiega di aver "ridotto al minimo il racconto della tante efferatezze, cercando di mantenere un tono sornione e grottesco, per accompagnare il lettore verso il lungo incubo del protagonista", tuttavia le immagini rimangono piuttosto crude.  
 
Questo libro è stato pubblicato dalla Logos nel 2024; ha 64 pagine, una copertina rigida, misura 21,7 cm d'altezza e 15,5 cm di lunghezza e costa 18 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 4 novembre 2022

Struwwelpeter: la vera storia di Pierino Porcospino di Stefano Bessoni

"Struwwelpeter: la vera storia di Pierino Porcospino", con le illustrazioni di Stefano Bessoni è una raccolta di filastrocche nate più di un secolo e mezzo fa dalla fantasia del dottor Heinrich Hoffmann, un medico tedesco che, dopo aver esplorato i più nascosti recessi del corpo umano studiando i cadaveri nelle aule di dissezione decise di addentrarsi nei fumosi e affascinanti misteri della mente. Passato agli studi di psichiatria, con particolare predilezione per quella infantile, prese a curare ragazzini derelitti, disadattati, traumatizzati, abbandonati da genitori disperati e lo fece mettendo a punto un sistema tutto suo, basato sulla dolcezza e sul libero sfogo dell’immaginazione.
 
 Sopra: Sulla copertina compare l'immagine di Pierino porcospino, con i capelli spettinati e le unghie lunghe, il personaggio che dà il nome all'intera opera.
 
Questa nuova opera di Stefano Bessoni non è stata scritta propriamente da lui, diciamo che quest'ultimo l'ha più che altro illustrata.
Questa è infatti una raccolta di filastrocche scritte dal dottor Heinrich Hoffmann, un medico tedesco che poi si specializzò negli studi di psichiatria, con particolare predilezione per quella infantile. "Hoffmann cominciò a occuparsi in particolare di bambini con disturbi mentali nella clinica per dementi ed epilettici della città, chiamata a quei tempi "La Roccia delle Scimmie", dove si guadagnò il vezzoso nomignolo di "medico dei pazzi" ", come viene raccontato nell'introduzione che precede l'opera vera e propria di Hoffmann, cioè le sue filastrocche.
Per approcciarsi a questi bambini molto problematici il medico "inventava per loro personaggi e storielle, disegnava e costruiva pupazzi per tentare di smuovere con dolcezza e far affiorare ciò che si annidava nelle più recondite pieghe della loro psiche turbata". Avendo lui stesso un figlio non sopportava che i bambini venissero sottoposti a trattamenti cruenti (in uno a quei tempi negli ospedali psichiatrici), i quali potevano solamente andare a peggiorare ulteriormente la già fragile salute psichica dei giovani pazienti.
Egli sperimentò quindi un sistema tutto suo, basato sulla dolcezza e sul libero sfogo dell’immaginazione. Un metodo davvero rivoluzionario per un’epoca in cui i bambini con problemi psichici venivano segregati negli istituti, dove erano immobilizzati, sottoposti a docce fredde e ad altre cruente punizioni. 
Le filastrocche contenute in questo volume furono scritte da Hoffmann come regalo per il figlio, in occasione del Natale del 1844: "Prese i quaderni su cui aveva annotato le storielle inventate per i suoi piccoli pazienti, si armò di carta, colori e pennini e si mise al lavoro. Ne venne fuori un libricino prezioso, dalla fattura bizzarra, un manoscritto illustrato a metà tra un libro d'artista e  uno strumento pedagogico".
Protagonisti di queste storie sono bambini maleducati, disobbedienti e cattivi che, a causa del loro comportamento scorretto vanno incontro a una sorte crudele, solitamente la morte.
"Così, nell'apparente ingenuità del componimento in rima, le varie filastrocche narravano le sventure di bambini morti per aver rifiutato di mangiare, aggrediti dagli animali che avevano infastidito o mutilati brutalmente per la loro disobbedienza". Tra i protagonisti di queste storie vi è appunto anche Pierino Porcospino, un bambino che non si lava  e non cura la propria igiene, così ha un aspetto lurido e trasandato.
Vi sono poi: Federigo, che maltratta un cane e finisce mutilato da quest'ultimo; Paolinetta che muore bruciata dopo aver giocato con dei fiammiferi; Gigino, Gaspare e Guglielmo che vengono fatti cadere in un calamaio per aver preso in giro un bambino africano (chiamato moretto nella filastrocca); Corrado, a cui vengono tagliati i pollici che continuava a succhiarsi; Gasparino che muore di fame per non aver voluto mangiare la minestra; Filippo che cade dalla sedia perché continuava a dondolarsi con essa (trascinando anche tutto il cibo che c'era sul tavolo) ecc ...
I componimenti son tutti in rima baciata (AA BB) oppure alternata (AB AB), risultando quindi molto orecchiabili e musicali. 

La tristissima storia degli zolfanelli
"Di sala in sala, Paolinetta
Gira e rigira, sola soletta.
Di casa uscendo la sua mammina
Disse: <<Ricordati di star bonina>>, 
Ma, se non teme di esser sgridata,
Grida, fa chiasso quella sventata.
Ecco essa vede sul tavolino
De' zolfanelli lo scatolino.
<<Oh, che grazioso bel giocherello!
Io voglio accendere lo zolfanello.
[...]
Ahimè! La fiamma la bambina investe,
Ardon le trecce, arde la veste.
Corre la misera di loco in loco,
Non c'è più scampo, è tutta in foco.

E Minz e Maunz inorriditi
Mandano acuti urli infiniti.
<<Miao, miao, miao!
Qui, qui venite, venite in fretta
Muore bruciata Paolinetta.>>

Brucia in un soffio, sfuma in un punto
Veste e persona, tutto è consunto.
Un po' di cenere e due scarpini,
Cara memoria de' suoi piedini.
[...]"
 
 Sopra: Nelle prime pagine del volume compare la figura di Pierino Porcospino (in originale Struwwelpeter), che riprende quella dell'illustrazione originale, in cui vedevamo un bambino vestito di rosso e verde coi capelli spettinati e le unghie incredibilmente lunghe.

Le illustrazioni di Stefano Bessoni hanno come al solito uno stile molto personale e originale, dal tratto macabro ma affascinante. I personaggi umani hanno un aspetto sgangherato e bizzarro, con parti del corpo molto sproporzionate (in particolare la testa appare sempre molto più grande rispetto al corpo e le gambe sono estremamente magre e sottili) che conferisce loro un aspetto caricaturale e quasi grottesco. 
I suoi disegni si caratterizzano, come sempre, per lo stile dai tratti grotteschi, che contribuiscono a dare alle immagini un tratto macabro ma affascinante. Nel volume sono poi presenti  numerosi scheletri o comunque figure dai tratti scheletrici, che rendono le illustrazioni piuttosto inquietanti.
In questo caso comunque l'artista si è ispirato alle illustrazioni originarie che comparivano nel libro di Pierino Porcospino, delle quali riprende ad esempio i tipi di vestiti e i colori, nonostante lo stile delle prime e quello di Bessoni sia molto differente.
 
  

 
 
  Sopra: I personaggi umani hanno un aspetto sgangherato e bizzarro, con parti del corpo molto sproporzionate (in particolare la testa appare sempre molto più grande rispetto al corpo e le gambe sono estremamente magre e sottili) che conferisce loro un aspetto caricaturale e quasi grottesco. Nel volume, come potete vedere, sono poi presenti numerosi scheletri o comunque figure dai tratti scheletrici, che rendono le illustrazioni piuttosto inquietanti. In questo caso comunque l'artista si è ispirato alle illustrazioni originarie che comparivano nel libro di Pierino Porcospino. In alto ad esempio vedete a sinistra la Paolinetta di Bessoni e a destra quella originale, come potete notare entrambe hanno gli stessi vestiti e la stessa acconciatura, e pure la stessa bambola, nonostante i due stili di disegno siano molto differenti.
 
Se di solito i personaggi e le creature ritratte dall'artista vengono mostrati su uno sfondo indefinito, astratto, dai toni delicati, che vanno dal grigio, al verde, al giallino e al marrone qui gli sfondi non appaiono proprio, in quanto il foglio attorno alla figura principale è lasciato sempre bianco.
Talvolta oltre alle immagini a colori possono comparire sotto ai testi anche dei disegni più piccoli in bianco e nero, realizzati probabilmente a matita, che rappresentano comunque un personaggio trattato nella filastrocca.
Tra le tinte che compaiono più spesso all'interno del libro troviamo il marrone, il bianco, il blu, il rosso e il verde. Il marrone e il blu di solito sono sempre piuttosto scuri e cupi, mentre il verde e il rosso sono resi con delle tinte più accese e brillanti.



  Sopra: In questo caso non ci sono sfondi al di sotto delle figure, in quanto il foglio attorno alla figura principale è lasciato sempre bianco. Tra le tinte che compaiono più spesso all'interno del libro troviamo il marrone, il bianco, il blu, il rosso e il verde. Il marrone e il blu di solito sono sempre piuttosto scuri e cupi, mentre il verde e il rosso sono resi con delle tinte più accese e brillanti (come potete vedere nelle tinte degli abiti indossati dal sarto che taglia i pollici con suo forbicione).
 
"Struwwelpeter: la vera storia di Pierino Porcospino" ripropone praticamente in una nuova edizione con delle nuove illustrazioni (quelle di Stefano Bessoni) la raccolta di filastrocche scritte da Heinrich Hoffmann, giunte in Italia quasi una quarantina di anni dopo, nel 1882 per la casa editrice Hoepli. Questa edizione contiene proprio la traduzione del 1882 ad opera di Gaetano Negri.
Non è facile parlare di quest'opera perché essa rientra un p' tra quelle tabù, in quanto, nonostante il successo ottenuto presso i giovanissimi ed il tono di fondo umoristico, gli elementi di educazione autoritaria e i vari macabri epiloghi delle filastrocche furono contestati, in maniera anche durissima, fin dal momento dell'uscita; ciò avvenne sia in ambito germanofono, sia in altri Paesi come l'Italia. Acora oggi molti adulti provano per questa raccolta una certa repulsione, giudicandola troppo forte ed esagerata.
La visione dell'opera credo dipenda molto da come il lettore decide di approcciarvisi, avendo consapevolezza del contesto in cui è nata e dello scopo per cui può essere letta. Personalmente quest'opera non mi turba perché mi ci sono approcciata da adulta e prendendo le sue filastrocche da un punto di vista non educativo/pedagogico ma più goliardico ed umoristico. Queste storielle in rima, che per la loro assurdità finiscono col diventare quasi comiche, a me sembrano finire per prendere in giro i libri in cui era presente un'educazione autoritaria, estremizzandola. Sicuramente poi l'opera nacque anche con intenti educativi, i cui messaggi di fondo sono condivisibili ancora oggi (aver cura della propria igiene, non giocare con i fiammiferi, non maltrattare gli animali...), anche se ovviamente oggi si tenta di proporli in maniera meno violenta e più soft.
La presenza delle illustrazioni di Bessoni poi rende questa edizione poco proponibile a dei bambini piccoli, visto lo stile grottesco e macabro delle immagini. Rimane però un libro molto godibile per (alcuni) adulti, e che sarebbe interessante proporre a dei bambini, poichè sarebbe interessante sapere cosa loro penserebbero di queste storie. Le filastrocche, peraltro, sono sempre piuttosto lunghe e per comprenderle l'ascoltatore deve prestare attenzione dall'inizio alla fine. Essendo poi state scritte e in seguito tradotte nell'Ottocento usano temini un po' desueti (tipo zolfanelli, scatolino, foco, avea, sparuto, non la vo', scarpini ...) e anche abbastanza ricercati (bastione, rimaso, lambe, frastuono, soppiatto, stride, attonita, sbigottita...). Nonostante questo rimangono ancora oggi molto orecchiabili e godibili e fanno effettivamente venire voglia di ascoltarle fino alla fine, per sapere come si conclude una storia (specialmente sapendo che potrebbe esserci una fine tragicomica) e credo che effettivamente alcuni bambini potrebbero trovarle spassose. A parte ciò quest'opera rimane comunque un cult, anche solo per il valore storico.
 
Questo libro è stato pubblicato dalla Logos nel 2022; ha 80 pagine, una copertina rigida, misura 21,7 cm d'altezza e 15,5 cm di lunghezza e costa 17 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 29 marzo 2021

Darwin di Stefano Bessoni

Oggi torno a parlarvi di un autore e illustratore di cui ho trattato diverse sue opere in questo blog, sto parlando di Stefano Bessoni e dell'ultima sua opera: "Darwin". Dopo aver trattato precedentemente  la storia di Cesare Lombroso (nel volume intitolato, appunto, "Lombroso"), pioniere degli studi sulla criminalità, sembrerebbe che anche questa volta l'artista abbia voluto cimentarsi con un altro grande personaggio storico, diventato famoso e ricordato ancora oggi per i suoi studi e le sue scoperte.

Sopra: Sulla copertina di "Darwin" è presente proprio il protagoista della vicenda, rappresentato già in tarda età.

Nel libro ci viene raccontata tutta la vita di Charles Darwin: la sua famiglia, dove e quando è nato, come era caratterialmente ed esteticamente, i suoi primi anni di vita, l'adolescenza, l'età adulta, la vecchiaia e la morte e, naturalmente, i suoi viaggi, i suoi studi e le sue scoperte.
"La nostra storia inizia nel primo decennio del XIX secolo, durante il regno di Giorgio III, a Shropshire, poco distante dal confine con il Galles, tra le ciminiere fumanti delle fabbriche, le fonderie spuntate durante la rivoluzione industriale e le greggi di pecore allevate per il florido mercato della lana."
Charles, soprannominato Bobby, mostra fin da bambino "una passione innata per le scienze naturali", passione che il padre (medico) sosteneva e alimentava. Fu lui a decidere di mandare Charles e il fratello maggiore Erasmus (dopo un periodo passato in un collegio) in una tra le più importanti e antiche facoltà di medicina a Edimburgo. Qui Darwin si rese conto che la medicina e la chirurgia non erano adatte a lui e così nel 1827 il padre gli consentì di lasciare Edimburgo. Inizialmente il padre voleva che intraprendesse la carriera ecclesiastica e lo iscrisse a un college. Nel 1831 però Darwin ebbe la possibilità di intraprendere un viaggio a bordo di un brigantino come naturalista, viaggio che si rivelerà di importanza fondamentale. Oltre a poter osservare numerosi animali e specie esotiche, egli scoprì anche alcune ossa di animali preistorici, fece inoltre alcune importanti osservazioni e scoperte geologiche. Giunto alle isole Galapagos, dove raccolse molte osservazioni ed esemplari illuminanti per le sue future teorie.
Tuttavia fu solo durante il viaggio di ritorno verso casa, mentre rivedeva la sua enorme mole di appunti, che Charles cominciò a formulare le prime idee e ipotesi evoluzionistiche.
Passarono diversi anni (durante i quali il naturalista si sposò avendo 10 figli) prima che si decidesse a pubblicare e rendere note le sue scoperte (la sua più famosa opera "L'origine della specie" fu pubblicata nel 1859), le quali suscitarono, come si era aspettato, molto scalpore. Nel 1871 Darwin pubblicò un'altra opera altrettanto clamorosa: "L'origine dell'uomo e la selezione sessuale", nela quale sosteneva che l'uomo non fosse stato creato così come appare oggi, ma che si fosse evoluto dalle scimmie, facendo così crollare "tutte le idilliache visioni legate alla genesi di piante e animali".
Lo studioso cercherà comunque di mantenere una vita calma e tranquilla, nonostante gli enormi dibattiti che le sue scoperte avevano suscitato, e morirà serenamente nel 1882.

Sopra: Un'illustrazione di Bessoni che mostra il giovane Darwin alle prese con un'iguana marina delle Isole Galapagos.

Tutta la storia è accompagnata dalle illustrazioni di Stefano Bessoni, che hanno uno stile molto personale e originale, dal tratto macabro ma affascinante. I personaggi umani hanno un aspetto sgangherato e bizzarro, con parti del corpo molto sproporzionate (in particolare la testa appare sempre molto più grande rispetto al corpo e le gambe sono estremamente magre e sottili) che conferisce loro un aspetto caricaturale e quasi grottesco. 
Nel volume sono ritratti anche numerosi animali, insetti e piante, i quali, a differenza dei personaggi umani, hanno un aspetto molto più realistico, anzi, nella maggior parte dei casi sono ritratti come se facessero parte di un manuale di zoologia o di botanica.



 
  Sopra: Le illustrazioni di Stefano Bessoni hanno uno stile molto personale e originale, dal tratto macabro ma affascinante. I personaggi umani (immagine più in alto) hanno un aspetto sgangherato e bizzarro, con parti del corpo molto sproporzionate (in particolare la testa e le gambe) che conferisce loro un aspetto caricaturale e quasi grottesco. Nel volume sono ritratti anche numerosi animali, insetti e piante (immagini centrali e in basso), i quali hanno invece un aspetto realistico

Come al solito i personaggi e le creature ritratte dall'artista vengono mostrati su uno sfondo indefinito, astratto, dai toni delicati, che vanno dal grigio, al verde menta, al giallino paglia e al marrone (spesso comunque non è neanche facile distinguere un unico colore, in quanto in certi sfondi essi appaiono combinati).
Parlando dei colori, se per gli sfondi Bessoni ha deciso di utilizzare delle tinte dai toni delicati e spesso chiari o comunque smorzati, i personaggi e le varie creature posseggono delle tinte più scure e intense. In particolare sembrano predominare tinte quali il bianco, il marrone (utilizzato molto per gli abiti e i capelli dei personaggi e per le tinte degli animali), il rosa della pelle e il verde.
Questi colori hanno delle tonalità smorte, poco brillanti e vivaci, spesso anche abbastanza cupe. L'unico colore che appare un po' più allegro e brillante è il rosso, che imporporata i nasi e le labbra dei personaggi (talvolta anche i capelli e le guance) e colora poi qualche altro oggetto che compare nelle scene (ad esempio delle mele o dei nastri per capelli).


Sopra: I personaggi e le varie creature posseggono delle tinte più scure e intense. In particolare sembrano predominare tinte quali il bianco, il marrone (utilizzato molto per gli abiti e i capelli dei personaggi e per gli animali), il rosa della pelle e il verde. Questi colori hanno delle tonalità smorte, poco brillanti e vivaci, spesso anche abbastanza cupe. L'unico colore che appare un po' più allegro e brillante è il rosso, che imporporata i nasi e le labbra dei personaggi e che colora poi qualche altro oggetto che compare nelle scene (come le mele dell'immagine in basso).

"Darwin" di Stefano Bessoni è praticamente una biografia illustrata della vita di Charles Darwin, raccontata però in modo molto scorrevole, sotto forma di narrazione, piuttosto che come un manuale (non mancano però le varie note bibliografiche, l'annessa bibliografia e le fonti da cui sono state tratte le varie informazioni). Essendo la vita del naturalista molto ricca di avvenimenti si avverte che alcune parti sono state affrontate velocemente, fornendo al lettore in un solo colpo molte informazioni importanti. D'altronde una vita come quella di Darwin per essere raccontata per interno nel dettaglio avrebbe bisogno sicuramente di molte più pagine di quelle di questo volume, rischiando però di diventare veramente un manuale biografico.
I testi e la storia scritta da Bessoni sono invece molto coinvolgenti e interessanti, anche se in alcune parti le vicende scorrono molto velocemente, fornendo al lettore veramente molte informazioni utili: la vita privata e pubblica dello studioso, il suo rapporto con la famiglia e con gli amici, gli altri studiosi con cui ha avuto a che fare, il contesto storico e sociale in cui visse, le sue passioni (che hanno poi finito per influenzare i suoi studi), i suoi viaggi e, naturalmente, le sue ipotesi e scoperte (nonché il modo in cui arrivò a formularle).
Il manuale si presenta comunque abbastanza esaustivo e si vede che Bessoni lo ha scritto con passione e documentandosi accuratamente. Infatti, per lui Darwin era una figura molto affascinate e ammirevole, come lui stesso scrive: "Ognuno ha i suoi eroi e Darwin è sempre stato il mio, fin da bambino".
Come è tipico dello stile di Bessoni l'intera opera e i suoi testi sono corredati da numerose illustrazioni dall'aspetto molto particolare (anche se meno macabro rispetto ad altre opere precedenti). Con esseri umani sgangherati e proporzioni sballate e quasi caricaturali, e animali, insetti e piante con un aspetto molto realistico e preciso.
Ne risulta un'opera molto interessante e intrigante, ricca di informazioni e adatta a trasmettere in modo curioso una storia (quella di una vita che ha finito per influenzare con le sue scoperte le vite dell'intera umanità) molto importante, che a causa magari della sua complessità e particolarità rischierebbe di rimanere solo parzialmente conosciuta. L'opera sicuramente non si può definire assolutamente esaustiva (basta solamente pensare a tutte le varie teorie che avrebbero avuto bisogno di pagine e pagine solo per loro per essere spiegate dettagliatamente), ma riesce a trasmettere al lettore quella passione che lo porterà a ricordare le vicende della vita di Darwin. Mi ritrovo quindi molto d'accordo con le parole dell'autore, il quale spiega: "Alla fine, credo ne sia scaturito un ritratto molto personale, certamente non esaustivo dal punti di vista biografico e scientifico, ma comunque curioso, affettuoso, sincero, tanto che avrei potuto intitolarlo Il mio Darwin".
Un ottimo libro comunque per introdurre al lettore alla vita di Darwin (vita che si intreccia anche a quella di molte altre persone, tra cui vari eminenti e altrettanto importanti studiosi), incuriosendolo ed eventualmente spingendolo ad approfondirla. Un volume che comunque da un lato ti fa appassionare alla vita di questo famoso scienziato e che dall'altro ti fa ragionare su molte cose (come ad esempio comprendere la fatica, il ragionamento e il lavoro che c'è dietro a molte scoperte e conoscenze che quando ritroviamo nei testi scolastici ci appaiono a un primo impatto noiose e scontate).

Questo libro è stato pubblicato dalla Logos nel 2020; ha 120 pagine, una copertina rigida, misura 21,7 cm d'altezza e 15,5 cm di lunghezza e costa 20 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 20 aprile 2020

Lombroso di Stefano Bessoni

Ritorno a parlare dell'artista e regista italiano Stefano Bessoni presentandovi la sua ultima opera: "Lombroso". Un omaggio a un personaggio storico (Marco Ezechia Lombroso) dell'Ottocento, pioniere degli studi sulla criminalità. Personaggio che in realtà i fan di Bessoni avranno già visto comparire in una precedente opera dell'autore: "Pinocchio".


Sopra: La copertina mostra il protagonista delle vicende, qui rappresentato già ad un'età abbastanza avanzata.

Tale opera è un libro illustrato che narra la storia di Cesare Lombroso, a partire dalla sua nascita nel 1835, fino alla sua morte nel 1909, causata da un infarto.
Nel volume sono riportati, in maniera piuttosto dettagliata, tutti gli eventi della vita di quest'uomo: la sua infanzia, gli amori, gli studi di medicina, la sua carriera lavorativa, la realizzazione professionale, la vita privata, gli interessi, i pregiudizi e le manie.
L'evento più importante, però, della vita di Lombroso fu la scoperta della mancanza della cresta occipitale mediana nel cranio di un delinquente, nonché la presenza di un avvallamento nella parte centrale del cervello, chiamata verme. Egli, quindi "denominò la zona fossetta occipitale mediana, sottolinenado che tale caratterisitca è riconducibile agli animali di grado evolutivo inferiore e non all'uomo". Il fatto è di particolare rilievo perché fu questa la scintilla che portò Lombroso a elaborare la sua famosa teoria dell'atavismo e del delinquente nato, secondo cui un criminale sia tale fin talla nascita, geneticamente e anatomicamente strutturato per compiere efferatezze.
La scoperta di tale fossetta portò lo studioso a esaminare un altissimo numero di criminali, per ricercare delle caratteristiche che potessero confermare le sue ricerche.

 
Sopra: A sinistra è possibile vedere la rappresentazione che Bessoni ha fatto di Cesare Lombroso, mentre a destra ne troviamo una foto.

Tutta la storia è accompagnata dalle illustrazioni di Stefano Bessoni, che si carattaerizzano, come sempre, per lo stile molto personale e originale, dai tratti grotteschi, che contribuiscono a dare alle immagini un tratto macabro ma affascinante, molto adatto al tipo di argomento affrontato nel libro. Nel volume sono infatti presenti scheletri e cadaveri, nonché scene macabre di morte e omicidi.

 
Sopra: Nel volume sono presenti scene di omicidi, cadaveri e parti umane. L'immagine di sinistra ad esempio rappresenta il cadavere di Villeva, un criminale a cui Lombroso fece un'autopsia , mentre l'immagine a destra invece rappresenta una scena della Divina Commedia,

Sebbene nel libro ci siano anche disegni che rappresentano gli omicidi commessi dai vari criminali o immagini che ritraggono oggetti, come al solito la maggior parte delle illustrazioni rappresenta delle persone (tra cui lo stesso Lombroso, sua moglie, ma anche i vari criminali studiati), le quali vengono ritratte su uno sfondo astratto, dai colori chiari.
Parlando dei colori, Bessoni ha deciso di utilizzare delle tinte dai toni delicati e spesso chiari o comunque smorzati, anche se compaiono anche colori stesi in modo più intenso e corposo (in particolare quelli scuri, tipo il marrone e il nero). La scelta dei colori rimane inoltre abbastanza ristretta, compaiono infatti prevalentementi tinte quali: il rosa (per la pelle), il marrone (che compare molto spesso, specialmente per i vestiti, i capelli o i baffi), il verde (utilizzato per alcuni abiti), il bianco, il nero e talvolta anche il rosso.

 
Sopra: I personaggi e le scene rappresentate presentano tutte uno sfondo astratto, com'è tipico di Bessoni. Inoltre i colori scelti dall'artista per quest'opera non sono molti, e si limitano a tinte quali il marrone, il bianco, il nero, il verde, il rosa (della pelle dei personaggi) e il rosso (colori che potete vedere presenti ad esempio nelle immagini qui sopra).

"Lombroso" di Stefano Bessoni è un'opera interessante, che racconta la vita di una figura storica alquanto curiosa e dibattuta (la quale si intreccia con quella di altri personaggi diventati all'epoca tristemente famosi per i loro delitti), pioniere degli studi sulla criminalità e fondatore dell'antropologia criminale, sebbene alcune delle terorie di Lombroso siano state smentite.
Dal libro emerge comunque la fascinazione di Bessoni per questo singolare personaggio, pur non mancando di criticarne le considerazioni maggiormente bigotte (soprattutto quelle verso le donne).
L'intento dell'autore era quella di fornire, come spiega lui stesso, "Uno spunto di riflessione su una storia stupefacente e poco nota ambientata in un'Italia neanche troppo lontana dai nostri giorni".

Questo libro è stato pubblicato dalla Logos nel 2019; ha 96 pagine, una copertina rigida, misura 21,7 cm d'altezza e 15,5cm di lunghezza e costa 18 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 23 dicembre 2019

LE SCIENZE INESATTE: Rebecca - Giona - Theo di Stefano Bessoni

In questo post vi presenterò il resto dei volumi della serie creata da Stefano Bessoni "Le scienze inesatte", dopo aver parlato in passato di "Rachel", il primo volume, il quale presenta l'antefatto della storia, essendo una sorta di prologo.

 
Sopra: La copertina del secondo volume de "Le scienze inesatte" mostra Rebecca, una dei protagonisti della storia.

Dopo "Rachel" il secondo volume della serie è "Rebecca", il quale racconta le vicende di Rebecca e Giona, due giovani innamorati che vivono in un paesino sperduto sulle coste del mare, nei primi decenni del Novecento. I due, stando insieme fin da giovani, vorrebbero sposarsi ed andare a vivere insieme, ma il loro sogno non è realizzabile, almeno fin quando Giona eredita una vecchia casa, quella in cui, molti anni prima, era stata di Rachel, la protagonista del primo libro. Infatti i due giovani trovano in una nicchia un libro, il quale Giona scopre essere il diario dell'anatomista Zendak, il padre di Rachel. Il diario contiene gli appunti degli esperimenti condotti dallo scienziato, tra cui la ricetta per fabbricare un homunculus.
Nonostante Rebecca supplichi il compagno di rimettere il diario dove lo avevano trovato, il ragazzo è troppo affascinato dai contenuti, tanto che inizia a vedere e a parlare con il fantasma di Rachel, il quale gli mostra la wunderkammer (detta anche "camera delle meraviglie") del padre, chiedendo a Giona di proteggerla e conservarla.
Tuttavia dopo il ritrovamento del manoscritto e aver parlato con Rachel, Giona comincia a fare strani e orribili incubi...

Questo libro è stato pubblicato dalla Logos nel 2018; ha 72 pagine, una copertina rigida dotata di sovracopertina, misura 21,7 cm d'altezza e 15,5cm di lunghezza e costa 18 euro.

 
Sopra: Il terzo volume de "Le scienze inesatte"  mostra sulla copertina Giona, un altro protagonista della storia, assieme ad alcuni oggetti per la sua wunderkammer.

Nel terzo volume della serie, intitolato "Giona", i due protagonisti trovano il laboratorio e la wunderkammer di Zendak. In seguito a tale scoperta Giona diventa ossessionato dal collezionare oggetti per far diventare la wunderkammer sempre più grande, spronato anche dallo spirito di Rachel, la quale lo convince a curare e proteggere la collezione, senza fidarsi di nessuno. Il comportamento del ragazzo continua a peggiorare, isolandosi sempre più da Rebecca, la quale comincia a preoccuparsi seriamente. La preoccupazione della ragazza aumenta ancora di più quando Giona le confessa di voler provare a creare un homunculus, dato che la ragazza non può avere figli.

Questo libro è stato pubblicato dalla Logos nel 2018; ha 82 pagine, una copertina rigida, misura 21,7 cm d'altezza e 15,5 cm di lunghezza e costa 18 euro.

Sopra: Sulla copertina del quarto e ultimo volume de "Le scienze inesatte" compare Theo, l'homunculus che Giona decide di creare per la propria collezione.

Nel quarto volume della serie, intitolato "Theo", Giona, sempre più ossessionato dalla wunderkammer, riesce a convincere anche Rebecca ad aiutarlo nella creazione di un homunculus. Giona riesce a crearlo, ma dopo un iniziale entusiasmo, il ragazzo sembra perdere interessa verso la creatura, concentrando nuovamente tutte le sue attenzioni sulla collezione. Giona ne diviene così ossessionato da non occuparsi più dell'homunculus, lasciandolo quasi morire, pur di farlo diventare un pezzo della sua collezione, e vuole che anche Rebecca segua il medesimo destino...

Questo libro è stato pubblicato dalla Logos nel 2018; ha 82 pagine, una copertina rigida, misura 21,7 cm d'altezza e 15,5 cm di lunghezza e costa 17 euro.

Le illustrazioni di Bessoni seguono, come sempre, lo stile molto personale e originale che caratterizza questo artista. I personaggi hanno un aspetto sgangherato e bizzarro, e a tratti anche  grottesco, macabro e perfino pauroso, anche se risultano comunque affascinanti a modo loro.
Sebbene essi continuino ad essere posti in prevalenza su sfondi astratti, che permettono di risaltarli, sono considerevolmente aumentate le scene in cui i personaggi sono posti in ambienti dall'aspetto più concreto, che presentano un effettivo sfondo.

 

 
Sopra: I personaggi di Bessoni hanno un aspetto molto particolare, sgangherato, bizzarro, grottesco e spesso anche macabro. Nella maggior parte dei casi sono posti su sfondi astratti, tuttavia in questi tre libri è capitato più spesso di vederli collocati in dei veri e propri ambienti (come ad esempio Rebecca nell'immagine in basso a destra tratta da "Theo").

I colori che maggiormente compaiono sono: il rosa (utilizzato per la pelle dei personaggi umani), il verde, il marrone (molto utilizzato ad esempio per gli abiti e i vestiti), il blu (che ritroviamo solitamente utilizzato per tingere i capelli dei due protagonisti), il bianco e il nero, anche se a volte compare anche il rosso.
Le tinte utilizzate, tuttavia, non presentano mai dei toni troppo chiari o brillanti, anzi, le illustrazioni nell'insieme presentano colori dai toni piuttosto mesti, se non proprio cupi.

  

  
Sopra: Come si può vedere anche da queste immagini i colori presenti nelle tavole non sono mai troppo allegri e l'artista ha utilizzato una limitata varietà di colori per i suo disegni. Infatti le tinte che si possono trovare sono quelle del rosa (utilizzato per la pelle dei personaggi umani), del verde (utilizzato solitamente sia per gli sfondi che per i vestiti dei personaggi), del marrone (molto utilizzato ad esempio per gli abiti e i vestiti), del blu (che ritroviamo solitamente utilizzato per tingere i capelli dei due protagonisti) del bianco e del nero,

La serie delle "Scienze inesatte" è nata dal desiderio di Bessoni di creare sua fiaba personale, dopo aver rivisitato quelle di altri autori famosi. Questa serie è infatti intrisa di tutte le suggestioni che l'artista ha accumulato nel corso della sua vita. La serie contiene infatti tutta una serie di tematiche molto care a Bessoni: l'anatomia, la zoologia, le scienze dell'occulto, le wunderkammer.... Molte di questi argomenti sono infatti presenti anche negli altri libri dell'autore, ma diciamo che qui le possiamo ritrovare tutte.
Tra gli elementi cari all'autore presenti in questa tetralogia possiamo ritrovare:
  • Zendak: Balthazar Zendak è un medico anatomista esperto nella preparazione e nella conservazione dei cadaveri, che nella serie si scopre essere, già dal primo libro, il padre di Rachel. E' colui che, in seguito alla morte della figlia (precipitata da una scogliera), decide di cimentarsi nella creazione di un homunculus, per poter avere un altro figlio dopo la scomparsa della figlia e anche della moglie. Tale personaggio però non è una novità della serie, esso infatti aveva già fatto la sua comparla nel 2011 nel libro "Homunculus", in cui veniva appunto raccontata la storia di un medico di nome Lazarus Zendak, esperto di anatomia e imbalsamazione, che un giorno decide di creare un homunculus, in seguito alla morte della figlia caduta da una scogliera.
  • scheletri e creature impagliate: nella serie le vediamo apparire già nel primo volume, in quanto questi sono gli amici fidati di Rachel (un coniglio scheletrico e un coccodrillo impagliato), che suo padre ha creato per lei. La presenza di animali scheletrici o impaglia però si può ritrovare in molti libri di Bessoni, a partire da "Wunderkammer", dove essi fanno parte di una specifica tipologia di camera delle meraviglie: la naturalia, nella quale vengono collezionati oggetti naturali, quali scheletri e animali imbalsamati. Tali creature possono essere trovate anche in opere quali "Alice sotto terra" (2012 e 2015), dove il Coniglio Bianco e altri animali quali il ghiro o la Lepre Marzolina assumono appunto le fattezze di animali scheletrici e impagliati, oppure in "OZ" (2016), dove il leone codardo diventa un animale impagliato "fuggito da qualche squinternata collezione di scienze naturali o da una stanza piena di vecchi e polverosi trofei di caccia".
  • le bambole anatomiche: oltre ad avere come amici un coniglio scheletrico e un coccodrillo impagliato il padre di Rachel le aveva regalato anche una bambola anatomica, cioè una bambola che contiene al proprio interno una riproduzione esatta, in miniatura, di tutti gli organi umani. Il tema delle bambole anatomiche è stato affrontato ampiamente da Bessoni nel suo libro "Pinocchio" del 2013.
  • la wunderkammer: anche chiamata "camera delle meraviglie", è un luogo nel quale vengono conservati oggetti che una persona decide di conservare e raccogliere, collezionandoli. Le wunderkammer possono essere considerate i predecessori degli odierni musei, in particolare quelli di storia naturale. In questa serie la camera delle meraviglie è quella creata dal padre di Rachel, di cui la bambina parla già nel primo volume. Sarà poi trovata da Giona, nel secondo volume, nel laboratorio di Zendak, collezione che il protagonista deciderà di conservare ed ampliare, rischiando quasi di impazzire pur di continuare ad ampliarla. Tuttavia essa compare per la prima volta nel 2011 nel volume intitolato proprio "Wunderkammer", in cui Bessoni spiegava cos'è appunto una camera delle meraviglie e ne illustrava i tre principali tipi (naturalia, artificialia e mirabilia).
  • l'homunculus: un essere umano costruito artificialmente. Tale creatura viene menzionata per la prima volta nella serie nell'ultimo volume, quando Giona decide di creare un homunculus come pezzo forte della sua collezione. Tale essere però compare per la prima volta nelle opere di Bessoni nel 2011,  nel volume "Homunculus", in cui l'alchimista Zendak decide di dar vita a un homunculus, fornendo anche alcune ricette per la sua fabbricazione. Una di queste ricette sarà poi quella che si vede utilizzare da Giona nella serie de "Le scienze inesatte".

La serie de "Le scienze inesatte" è quindi una vera e propria storia in cui Stefano Bessoni ha infuso tutti gli argomenti e le suggestioni a lui più care, infatti per i fan di questo artista sarà impossibile non notare tutta una serie di elementi che ricorrono con frequenza anche in altre sue opere.
Ciò la rende una serie interessante sia per i fan dell'artista, i quali ritroveranno lo stile e le tematiche che li hanno affascinati negli altri libri, sia per i nuovi lettori, che hanno così la possibilità di dare un'occhiata a tutto tondo dell'artista, del suo stile e di ciò che gli interessa e di cui gli piace trattare nei suoi libri.
I libri di questa serie raccontano una storia, sebbene alquanto originale ed innovativa, comunque piuttosto macabra e a tratti inquietante, e anche le immagini che la accompagnano acquistano talvolta un aspetto pauroso e scioccante, il che li rende una serie di libri adatti più ad un pubblico adulto che non ad un pubblico molto giovane.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.