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lunedì 4 maggio 2026

SAGA: LE CRONACHE LUNARI Vol. II ("Winter", "Fairest" e "Stars Above") di Marissa Meyer

"LE CRONACHE LUNARI" di Marissa Meyer  è una saga composta da quattro libri principali a cui si è aggiunto uno spin-off (altamente consigliato da leggere) e una raccolta di racconti brevi.
La serie si basa sulle rivisitazioni di fiabe classiche (ogni libro ha una diversa protagonista e si basa sulla rivisitazione di una vecchia fiaba classica) ambientate nel futuro dove la Luna è abitata da esseri umani e le fiabe sono realtà.
In Cinder, un cyborg adolescente (metà umana, metà macchina) deve vedersela con una matrigna malvagia, scatenare una ribellione contro la perfida regina Levana e decidere cosa prova per un bel principe. Nel corso della serie, Cinder stringe alleanze con: Scarlet, una pilota di astronavi determinata a risolvere il mistero della scomparsa di una persona cara, con l'aiuto di un magnetico combattente di strada di nome Wolf; Cress, un'hacker imprigionata dalla regina Levana; Winter, una principessa innamorata di un popolano che scopre che Cinder, Scarlet e Cress potrebbero essere la chiave per salvare il suo regno e il mondo.
Qui vi avevo recensito il primo tomo, mentre ora vi parlerò del secondo, che contiene l'ultimo libro della saga, uno spin-off sull'antagonista e una raccolta di racconti.

Sopra: La copertina del secondo volume della nuova edizione del 2023, dallo sfondo viola e le decorazioni fucsia, dove al centro vediamo la principessa Winter.
 
4 - "Winter" (2017): La giovane principessa Winter è molto amata dal suo popolo per la sua grazia e la sua gentilezza. E, nonostante le cicatrici che ne deturpano il volto (causate dalla stessa Levana, che ha costretto Winter ad auto infliggersele), è considerata uno splendore dai Lunari, anche più della regina Levana, la sua matrigna.
"Alzò la testa mentre un servitore iniziava a ripulire del sangue dalle lastre di marmo. Aimery asciugava il coltello con uno straccio. Incrociò lo sguardo di Winter e le ricolse un sorriso ripugnante. <<Temo che la principessa sia troppo sensibile per questo genere di sedute.>>
nell'assemblea serpeggiarono piccole risatine nervose. la ripugnanza di Winter per wuesti processi era fonte di divertimento per la maggioranza dei nobili di corte.
La regina si voltò nella sua direzione, ma Winter non riuscì ad alzare gli occhi. Non era nient'altro che una fanciulla fatta di ghiaccio e vetro.. I suoi denti erano fragili, i suoi polmoni potevano esplodere da un momento all'altro.
<<E' vero>> ammise Levana. <<Spesso mi dimentico della sua presenza. Tu non vali più di una bambola di pezza, vero, Winter?>>
Gli astanti sogghignarono di nuovo, stavolta più forte, come se la regina avesse dato loro il permesso di prendersi gioco della giovane principessa. ma Winter non riuscì a replicare, nè alla regina nè alle risatine. teneva gli occhi incollati sul taumaturgo, sforzandosi di dissimulare il panico che provava.
<<Oh no, lei vale molto di più>> obiettò Aimery. Sotto lo sguardo di Winter, una sottile linea scarlatta apparve sulla sua gola, con il sangue che usciva gorgogliante dalla ferita. <<La fanciulla più graziosa della Luna? Penso che un giorno farà la felicità di uno dei giovanotti di questa corte.>>
<<La più graziosa, Aimery?>> replicò Levana con un tono leggero che a stento nascondeva il ringhio sottostante.
Aimery si inchinò con un movimento fluido. <<Soltanto la più graziosa, mia regina. Ma nessun mortale potrebbe competere con la vostra perfezione.>>
La corte si affrettò ad approvare, diffondendosi in un profluvio di complimenti, anche se Einter continuava a sentire gli sguardi lascivi di più di un nobile indugiare su di lei.
Winter, poi, disprezza la sovrana con tutta se stessa, anche perché sa che la donna non approverà mai i suoi sentimenti per il bel Jacin, amico d'infanzia nonché guardia del palazzo. Ma Winter non è la fragile creatura che Levana pensa che sia. Infatti, la ragazza ha l'occasione di privarla del suo potere. E ora, grazie all'aiuto della cyborg Cinder e delle sue alleate, le viene offerta la possibilità concreta di dare inizio a una rivoluzione che rovesci la sovrana e ponga fine così alla guerra che infuria ormai da tanti, troppi anni. Riusciranno Cinder, Scarlet, Cress e Winter a sconfiggere Levana e a trovare ognuna il proprio lieto fine? 
In questo ultimo volume delle "Cronache lunari", Marissa Meyer costruisce un finale mozzafiato che di certo non deluderà i tanti fan della serie.
Sono giunta finalmente all'ultimo volume delle Cronache Lunari, dedicato alla principessa Winter, che sarebbe una versione alternativa di Biancaneve. Personaggio interessante che ci era stato già introdotto come la bellissima principessa della Luna, estremamente gentile e amata dal suo popolo, tanto da rifiutarsi di usare il proprio dono lunare per il timore di procurare danno alle altre persone, anche se a causa di ciò è affetta da una sorta di pazzia che crea forti allucinazione, una malattia di cui soffrono i lunari che non usano i loro poteri. 
Sebbene la principessa non potrà mai ambire al trono, in quanto in lei non scorre il sangue della famiglia reale, Levana la detesta ugualmente per la sua bellezza e per l'amore che suscita negli altri. per cercare di renderla meno bella l'ha perfino costrettà a sfegiarsi il viso con un coltello, procurandosi alcune cicatrici sul volto, che però a quanto pare non l'anno resa meno affascinante, anzi. Accanto a lei troviamo poi la sua fedele guardia del corpo Jacin, che avevamo già conosciuto come guardia lunare al servizio della taumaturga Sybil, il quale si era unito pure a Cinder e ai ribelli per un certo periodo. Dopo un tradimento nei confronti però di Cinder in questo quarto volume lo vediamo ritornare a fianco della sua preziosa principessa, di cui è innamorato (ricambiato), ma che è altrettanto determinato a tenere a distanza, in quanto teme per la sua sicurezza. Timori che non si riveleranno del tutto infondati in quanto la regina Levana ad un certo punto deciderà di far assassinare Winter e chiederà proprio a Jacin di farlo, come nella fiaba di "Biancaneve" in cui la regina cattiva ciede al proprio guarddiacaccia di uccidere la principessa poichè gelosa della sua bellezza.
Ho trovato le similitudini con la fiaba di "Biancaneve" molto interessanti ed efficaci, sebbene siano piuttosto pochi: c'è ovviamente la questione della gelosia della regina per la bellezza della figliastra; c'è la sua richiesta difar eliminare la figliastra; poi c'è l'inganno di lei travestita da vecchia che le fa mangiare non una mela avvelenata, ma un dolcetto di mele a cui è stato inoculato un virus che provoca una malattia mortale; e in questo caso non abbiamo una bara di cristallo, ma una vasca per il coma indotto (che in effetti assomiglia a una sorta di bara di vetro), un dispositivo medico usato per rallentare il metabolismo di una persona e favorirne la guarigione.  
D'altronde essendo questo l'ultimo volume della saga, quello che conclude tutta la vicenda, non poteva essere dedicato esclusivamente a Winter, infatti qui rivediamo tutti i nostri eroi finalmente riuniti (compresa Scarlet, che si trovava appunto sulla Luna, in compagnia, più o meno, di Winter) pronti per la battaglia finale contro Levana. Rivedremo anche Ary e Pearl, la matrigna e la sorellastra di Cinder, e conosceremo che fine hanno fatto dopo la fuga della cyborg e il destino che aspetta.
Poichè, pur trovandosi tutti sulla Luna, i vari personaggi sono costretti spesso a dividersi i capitoli sono dedicati un po' a tutti: ci sono quelli dedicati a Cinder, a Winter, a Jacin, a Scarlet, a Cress e Thorne, qualcuno anche a Wolfe e perfino qualcuno all'imperatore Kei; permettendo così ai lettori di seguire la vicenda a 360 gradi e rimanere a conoscenza di ciò che capita a tutti i personaggi, fino ad arrivare al grande finale, allo scontro definitivo tra Cinder e Levana.
Uno scontro piuttosto epico in cui c'è in gioco il rovesciamento di una monarchia tirannica, che da anni opprime la maggior parte del proprio popolo privandolo della propria libertà e constringendolo a vivere in una semi schiavitù, con pochi ricchi che vivono nel lusso e nell bambagia e la maggiorparte della popolazione lasciata nell'indigenza e nella povertà, costretta a lavorare e a sacrificarsi per le classi dirigenti.
Una vicenda in cui ogni personaggio avrà un ruolo importante per contribuire alla riuscita della rivoluzione,  e nessuno verrà lasciato indietro, neppure l'androide che fin dal primo capitolo ha accompagnato Cinder in questa vicenda.
Un quarto capitolo che non deluderà i lettori dell'intera saga, dandole una degna conclusione, a cui si giungerà attraverso un ritmo serrato e incalzante, tra (poche) cose che adranno secondo i piani e tanti imprevisti e faranno dubitare i lettori più di una volta della riuscita della missione. 
In questo capitolo finale vedrà poi concludersi tutte le varie sottotrame che si erano aperte nei libri precedenti: la leutomosi e una sua possibile cura, il problema dei diritti dei cyborg ( e della loro discriminazione) sulla Terra, i rapporti tra terrestri e lunari, la questione dei Gusci e del dispositivo che impedisce ai lunari di manipolare la mente...
Soprattutto vedremo chiudersi anche tutte le sottotrame romantiche tra i vari persnaggi che hanno sostenuto Cinder nella sua rivolta: quella tra Cinder e l'imperatore Kai, tra Wolf e Scarlet, tra Thorne e Cress e tra Winter e Jacin. Tutte storie d'amore che sono state ben esplorate ed approfondite dall'autrice nel corso della saga, risultando credibili, anche se io continuo a preferire quella tra Cinder e Kai.

  
Sopra: A destra la copertina del quarto volume, per cui si è mantenuta la copertina inglese anche in italiano, mentre a destra quella della ristampa, inglese, del 2020.
 
"Fairest" (2017): Fairest è il prequel degli altri libri della serie, e racconta i retroscena e il passato della Regina Levana (basato sul personaggio della Regina Cattiva di Biancaneve). 
La storia inizia quando Levana ha circa 15 anni e copre più o meno 10 anni della sua vita, finendo una decade prima dell'inizio del romanzo di Cinder. Levana è cresciuta in una famiglia in cui non si è sentita amata e con una sorella crudele che l'ha tormentata mentalmente e fisicamente per tutta la sua vita. 
Dopo che i suoi genitori sono stati assassinati da un Guscio, la sorella di Levana, Channary, è diventata Regina ma il suo regno dura poco. Infatti, con l'ascesa di Channary, inizia una spirale inattesa di Levana in cui diventa sempre più spietata e senza cuore.
Un breve romanzo interessante in cui noi lettori possiamo approfondire, e in certi casi scoprire, il passato di Levana, vedendo il rapporto che aveva con la sorella, l'ascesa al trono di quest'ultima, la nascita di Selene, la morte di Channary, l'ascesa al trono di Levana e l'assassionio di Selene, nonchè il rapporto tra Levana e suo marito, ma anche con Winter, la figlia del marito (e che lui ha avuto dal suo precedente matrimonio).
  
  
Sopra: A destra la copertina dell'edizione inglese dle 2020, contenuta all'interno di un cofanetto con tutti i volumi, mentre a destra l'edizione inglese del 2015.

"Stars Above" (2023): L'universo delle Cronache Lunari custodisce storie – e segreti – meravigliose, crude e romantiche. Come è arrivata Cinder a Nuova Pechino? Come si è trasformato il cupo soldato Wolf da giovane uomo in assassino? Quando la principessa Winter e la guardia di palazzo Jacin hanno compreso il loro destino? Con nove storie (cinque delle quali inedite) Stars Above è un'opera imprescindibile per i fan delle amatissime e bestseller Cronache Lunari.
Stars Above è una raccolta di 9 racconti ambientati nell'universo delle Cronache lunari. È stata pubblicata il 2 febbraio 2016 mentre in Italia era rimasto inedito fin quando questi racconti non sono stati inclusi nel secondo volume degli Oscar Draghi Mondadori dedicati alle Cronache Lunari. Contiene sia dei racconti precedentemente rilasciati, che altri originali:
  • The Keeper: (letteralmente "Il guardiano") un prequel delle Cronache Lunari, che mostra l'infanzia di Scarlet e narra di come la principessa Selene sia finita nelle mani di Michelle Benoit, che si è presa cura di lei.
  • Glitches: (letteralmente "Problemi tecnici / malfunzionamento") una storia breve che si svolge prima degli eventi di Cinder e incentrata sulla nostra protagonista che va a vivere con la sua nuova famiglia all'età di 11 anni. Originariamente è stata pubblicata il 27 gennaio 2014.
  • The Queen's Army: (letteralmente "L'Esercito della Regina") una storia breve su Wolf e su suo fratello Ran prima del romanzo Scarlet. È stato originariamente pubblicato il 20 novembre 2012.
  • Carswell's Guide to Being Lucky: (letteralmente "La guida di Carswell per essere fortunati) una storia breve che descrive l'incidente avvenuto tra Carswell Thorne e Kate Fallow e il recupero del suo schermo portatile citato in Cress. Possiamo dare così uno sguardo al giovane Carswell Thorne, alla sua vita familiare e alla sua adolescenza. È stata originariamente rilasciata il 4 febbraio 2014.
  • After Sunshine Passes By: (letteralmente "Dopo che la luce del sole è passata) un prequel di Cress che mostra come una Cress di nove anni sia finita da sola su un satellite, a spiare la Terra per Luna.
  • The Princess and The Guard: (letteralmente "La Principessa e la Guardia") una breve storia sull'amicizia tra Winter e Jacin durante la loro infanzia.
  • The Little Android: (letteralmente "La piccola Androide") una rivisitazione della fiaba della Sirenetta che si svolge prima degli eventi di Cinder. È stata originariamente pubblicata il 27 gennaio 2014.
  • The Mechanic: (letteralmente "Il meccanico") una breve storia sul primo incontro tra Linh Cinder e il Principe Kaito, dal punto di vista di Kai.
  • Something Old, Something New: (letteralmente "Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo") una storia breve ambientata circa 2 anni dopo Winter, durante il matrimonio di Scarlet e Wolf.
Una raccolta di racconti che chiariscono e approfondiscono alcuni aspetti meno approfonditi nella saga originale, come ad esempio l'arrivo di Cinder sulla Terra e la prima volta che ella è entrata con la sua nuova famiglia.  Altri racconti dedicati a personaggi secondari invece ci mostrano il rapporto che avevano con qualcuno a loro vicino (tipo Wolf e suo fratello, oppure Winter e Jacin, ma anche tra l'imperatore Kai e Cinder). 
Quasi tutti sono dei prequel, tranne l'ultimo racconto, in cui assistiamo al matrimonio di Scarlet e Wolf, e che ci permette di sapere come sono andate le cose a distanza di due anni dalla fine del quarto volume.

   
Sopra: A destra la copertina dell'edizione inglese dle 2020, contenuta all'interno di un cofanetto con tutti i volumi, mentre a destra l'edizione inglese del 2016.

Nel libro, nonostante sia un Oscar Draghi, sono presenti alcune illustrazioni a colori, cosa piuttosto anomala, visto che quasi mai i libri di questa collana sono illustrati (se non raramente qualche a volta in bianco e nero).
Le illustrazioni sono presenti all'inizio di ogni storia e poi viene inserito un ulteriore disegno verso la fine. Le prime, inserite all'inizio, sono praticamente le immagini delle copertine delle edizioni inglesi e americane e infatti ce ne sono due, fronte-retro. Quelle inserite sul davanti della pagina mostrano dei disegni dallo stile elegante, raffinato, ricco di dettagli ma con dei personaggi che ricordano un po' quelli dei fumetti, realizzati con linee sinuose ma nette e precise e tratti facciali semplici ma graziosi. Tali disegni mostrano i personaggi principali della storia inseriti in un preciso contesto e sopra di loro, in alto, compare il titolo del racconto che il lettore andrà a leggere. Queste immagini hanno dei colori brillanti, accesi e piuttosto saturi, sebbene ce ne sia sempre uno che tende a prevalere (il viola in "Winter", il rosa in "Fairest" e il blu in "Stars Above").
Le immagini che si trovano invece sul retro sono anch'esse provenienti dalle copertine di un'edizione inglese/americana ma hanno uno stile differente, meno fumettistico e più "serio". In questo caso le scritte sono state tolte, per cui nell'intera pagina vediamo comparire un unico elemento che ha un valore significativo per la storia: una mano che stringe con delicatezza una mela per "Winter", uno specchio in cui si vede il volto velato di una donna in "Fairest" e una corona appoggiata su un cuscino di velluto in "Stars Above". Qui non compare quindi nessuna figura umana, e in particolare nessun volto, in quanto si vuole sottolineare maggiormente l'importanza di un determinato oggetto, il quale viene rappresentato con colori piuttosto accesi e brillanti (con alcuni punti particolarmente luminosi, come se brillassero) sopra uno sfondo invece scuro.
Verso la fine o a metà di ogni storia c'è poi un'altra illustrazione dallo stile elegante, raffinato, sempre fumettistico e un po' liberty, dai tratti precisi ma sinuosi. Queste immagini rappresentano un momento preciso e importante della storia: il bacio tra Jacin e Winter, la regina che mostra al popolo la propria figlia, Scarlet che si prepara per il matrimonio. La cosa più particolare di queste immagini è la scelta dei colori, in certi punti stesi in maniera più decisa e intensa mentre in altre più delicata. Comunque l'artista sembra aver deciso di utilizzare principalmente solo alcune tinte per ciascun disegno: nel primo il verde, il rosa e il giallo, nel secondo il rosso e il verde e nel terzo il giallo, l'arancione e l'azzurro, oltre al bianco che compare in tutte le tavole.

    

  
Sopra: Alcune delle pagine illustrate presenti all'interno di questo secondo volume, le quali comprendono le copertine delle edizioni inglesi e americane e delle illustrazioni che rappresentano una scena per ciascun volume.

"LE CRONACHE LUNARI" di Marissa Meyer è una saga molto bella e interessante che avevo deciso di leggere sentendo tutti pareri positivi a riguardo e che mi incuriosiva perchè ogni volume è una sorta di rivisitazione di una fiaba, e io sono un'appassionata di fiabe e di fiabe rivisitate.
Il primo volume infatti si basa sulla fiaba di Cenerentola, il secondo su quella di Cappuccetto Rosso, il terzo su quella di Raperonzolo e il quarto su qella di Biancaneve. Una cosa che ho apprezzato sono proprio i riferimenti alle fiabe originali estremamente ben integrati nella trama fantascientifica; riferimenti che non sono banali e nemmeno così scontati e che sono stati rivisitati in modo veramente interessante e calzante, anche se con il procedere della vicenda essi diventano sempre di meno, ma comunque permangono. Il primo volume infatti è quello con la maggior parte dei riferimenti alla fiaba originale, quella di Cenerentola: la ragazza maltrattata e trattata come una serva da matrign e sorellastre (o almeno da una di esse); Cinder che al posto della carrozza cerca di riparare una vecchia auto; Cinder che si reca al ballo del principe ma che, invece di una scarpa, perde il suo piede meccanico. Nei volumi successivi, soprattutto nell'ultimo, i parallelismi tra fiaba e romanzo si riducono, anche per questioni di trama, ma non mancano mai quelli che rimandano ai punti salienti della fiaba originale. In "Scarlett" abbiamo la protagonista (che indossa una felpa rossa) andare in cerca della nonna (non malata ma in questo caso scomparsa) e che lungo il suo cammino troverà un lupo (in questo caso un uomo-lupo) che vorebbe mangiarsela (simbolicamente, ma neanche tanto). In "Cress" c'è una ragazzina dai capelli lunghissimi che è vissuta segregata non in una torre, ma in un satellite, che incontra il proprio principe che la farà fuggire dalla torre, anche se lui diventerà cieco. Nel caso di "Winter" ad esempio abbiamo la gelosia della regina per la bellezza della figliastra e la sua richiesta di far uccidere la fanciulla; abbiamo poi la scena della mela avvelenata e della principessa nella bara di vetro.
Insomma, alcune similitudini importanti ben calzanti e ben rielaborate per essere perfettamente coerenti e ben amalgamate alla trama dei romanzi. Anche perchè questi libri, pur conservando alcuni elementi fiabeschi, non sono delle fiabe, ma veri e propri romanzi con personaggi complessi e sfaccettati, tutti ben caratterizzati e che hanno le loro ragioni per comportarsi come si comportano. Noi lettori, ad esempio, possiamo arrivare a capire il risentimento della matrigna di Cinder nei suoi confronti, sebbene sia chiaro che non si sta comportando correttamente nei confronti della figliastra. 
Cinder, la protagonista, è rimasta dall'inizio alla fine il mio personaggio preferito, con il suo coraggio e la sua determinazione, ma anche con le sue debolezze e le sue paure. Molto simpatici, ironici, divertenti e affascinanti i personaggi di Iko (l'amica androide di Cinder) e Thorne (l'affascinante capitano nonchè disertore dell'esercito terrestre datosi alla clandestinità, che ha aiutato Cinder a fuggire dalla prigione nel secondo romanzo), i quali amano flirtare, ma che sono anche estremamente fedeli ai loro ideali e a difendere i propri amici. Ho apprezzato anche l'imperatore Kai, il quale pur essendo giovane e a volte un po' ingenuo si dimostra un bravo sovrano, pronto a sacrificarsi per il bene del proprio popolo e una brava persona, che imparerà a diventare un competente leader politico. Scarlet assomiglia a Cinder in quanto a intraprendenza, coraggio e determinazione, e riuscirà a strigere un forte legame con Wolfe, un soldato geneticamente modificato dalla regina Levana. In quanto a Wolf, egli è un uomo determinato, taciturno e all'apparenza un po' brurbero, che è sopravvissuto fin da bambino a un difficile addestramento, pronto a tutto per proteggere la propria compagna, anche se, mi spiace dirlo, è quello che si rivela meno utile, in quanto spesso viene manipolato dai taumaturghi più che da Cinder. Peccato, perchè effettivamente avere un soldato geneticamente modificato per essere forte e invincibile tra i propri ranghi era molto figo, ma purtroppo la manipolazione genetica lo porta anche ad essere facilmente controllabile da lunari addestrati proprio a prendere il controllo mentale questi uomini lupo. Cress invece è una ragazzina abilissima con la tenconologia, e come hacker, che è sempre stata tenuta segregata in un satellite, per cui il suo più grande sogno è poter essere libera, oltre ad essere innamorata di Thorne. Nonostante spesso si sottovaluti e sia un po' insicura cerca sempre di fare del proprio meglio e di aiutare Cinder al meglio, e le sue abilità tecnologiche si riveleranno spesso fondamentali per la riuscita delle missioni. Winter è invece la fanciulla bellissima, dolce e dal cuore puro, anche un po' ingenua, che ama gli altri e non sopporta far loro del male e che piuttosto preferisce soffrire lei, anche a costo di farsi prendere in giro dagli altri nobili lunari. Nel corso della missione anche lei tuttavia riuscirà a rendersi utile e a lottare contro Levana, con l'aiuto della sua guardia del corpo Jacin il quale è disposto a fare di tutto per lei, anche tradire gli altri. In effetti Jacin è l'uomo che sarebbe disposto a sacrificare tuttto il mondo pur di salvare la persona che ama, ma saprà in parte redimersi e, poichè anche Winter sostiene la causa di Cinder, saprà rendersi utile per il successo della rivoluzione.
Anche Levana, l'antagonista principale, è ben caratterizzata e un ottimo cattivo, che riesce veramente a suscitare timore, rispetto e rabbia nei lettori per il modo in cui pensa, per come si comporta e per come agisce. Una cattiva forte, priva di scrupoli, che si crede praticamente invincibile e in diritto di fare qualsiasi cosa voglia, ma anche una cattiva che ha lottato per arrivare ad assumere la posizione di potere che essa ricopre e la cosa che teme di più è proprio poter perdere quel potere tanto faticosamente conquistato e che cerca di tenersi stretto con tutte le sue forze, arrivando a compiere, senza nessun senso di colpa, atti spietati e scellerati. E' bello a tale proposito il fatto che l'autrice abbia dedicato anche a lei un breve romanzo, in cui si svela qualcosa in più sul suo passato, un passato che non è stato facile, e che ha segnato Levana fino a farla diventare come l'abbiamo conosciuta.
Molto interessante anche l'ambientazione fantascientifica, che di solito io non apprezzo particolamente, ma che in questo caso mi è piaciuta e che ho trovato molto intrigante; anche perchè non è facile trovare fiabe rivisitate con una chiave di lettura fantascientifica (di solito si tende a rivisitarle più in chiave horror, femminista o perfino ecologica). 
Una saga che consiglio per i personaggi (soprattutto se cercate eroine femminili forti e coraggiose ma non invincibili e antipatiche), per l'ambientazione fantascientifica/distopica con elementi fiabeschi, per l'elemento romance e per la trama, anche se letta in un colpo solo può risultare lunghetta (ammetto che tra il primo e il secondo volume io ho avuto bisogno di una pausa), ma alla fine ne vale la pena.
Nell'edizione Oscar Draghi avrete la possibilità di trovare l'intera saga riunita in solo due volumi, i quali sono molto grossi e non proprio facilissimi da maneggiare, ma a me questo formato non dispiace e sono riuscita a leggerlo piuttosto comodamente a casa (sicuramente non si tratta di un formato comodo da portarsi in viaggio). Credo inoltre che in italiano possiatre trovare i racconti raccolti nel volume di "Star Above" solo all'interno del secondo volume Oscar Draghi, in quanto non credo esista un libro singolo in italiano per questa raccolta di racconti. Bello anche il fatto che abbiano incluso nei volumi alcune pagine a colori.

I singoli libri sono stati editi originariamente in inglese rispettivamente i primi due nel 2015 e l'ultimo nel 2016 con i seguenti titoli (che poi sono gli stessi mantenuti anche nell'edizione italiana): "The Lunar Chronicles: Winter", "The Lunar Chronicles: Fairest" e "The Lunar Chronicles: Stars Above".  
Il tomo che riunisce i primi tre volumi della saga è stato pubblicato dalla Mondadori a settembre del 2023 con una copertina rigida, ha 936 pagine e misura 25,5 cm d'altezza e 18,00 cm di lunghezza e costa 30,00 euro. 
 
Ecco gli altri libri della saga, che sono stati raccolti, sempre nel 2023 in un unico tomo: "Cinder" (2012), "Scarlett" (2013) e "Cress" (2016).

 
 
     
Sopra: In alto la copertina del primo volume della raccolta, che raccoglie i primi tre romanzi della saga, di cui sotto potete vedere le singole copertine.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

martedì 13 giugno 2023

Guida di sopravvivenza per aspiranti principesse di Federica Magrin

"Guida di sopravvivenza per aspiranti principesse" di Federica Magrin e con le illustrazioni di Laura Brenlla è una guida per le bambine che vogliono diventare future principesse ad affrontare diverse difficoltà perchè: "Essere una principessa al giorno d’oggi è un duro lavoro... Non basta una corona o un bel vestito: bisogna saper tenere a bada regine cattive e streghe malefiche, destreggiarsi tra animali parlanti, specchi magici e ogni genere di incantesimi".
 
 Sopra: Sulla copertina dallo sfondo bianco, bordata di una cornice rosa, è stata rappresentata una bambina con una coroncina mentre legge un libro (probabilmente proprio questa guida) seduta comodamente su un trono, mentre in alto a destra svolazza la fata madrina.

Nell'introduzione la lettrice (o il lettore) viene accolta da una fata madrina che gli chiede: "Sei pronta? Ti piacerebbe diventare una principessa? Be', se è così, sappi che non ti basteranno ricchezza e bellezza, ma dovrai anche imparare le tecniche per sopravvivere a regine e streghe crudeli, farti amici degli aiutanti fidati che possano difenderti e darti una mano in caso di emergenza e procurarti pozioni e armi che siano efficaci contro ogni tipo di nemico".
Per imparare tutto ciò è necessario un manuale, proprio come questo, "con i consigli di una fata madrina, da anni alle dipendenze di principesse dall'indubbia fama".
In questo manuale sono racchiuse le esperienze di molte principesse provenienti da varie parti del mondo, che raccontano la propria storia (rifacendosi ovviamente alla propria fiaba). Le principesse che troviamo citate sono: Biancaneve, La Sirenetta, Badr al-budur (da "Aladino e la lampada magica"), Bella (di "La bella e la bestia"), Rosaspina ("La bella addormentata nel bosco"), Cenerentola, Pelle d'Asino, Draupadi (principessa protagonista del poema epico indiano "Mahābhārata"), la principessa rana (proveniente dall'omonima fiaba russa), Kaguya-hime (da "La principessa splendente"), Pocahontas, la principessa sul pisello, Raperonzolo, Thakane (dalla fiaba "Il latte sacro di Koumongoe"), Dulcinea (l'amata di Don Chisciotte), Elisa (principessa della fiaba "I cigni selvatici"), la principessa sciocchina (da "Enrichetto dal ciuffo").
Oltre ai racconti, riassunti, delle varie fiabe in cui le principesse compaiono, la guida è corredata anche da altre informazioni sempre inerenti al mondo fiabesco: i corteggiamenti da parte dei principi, le prove a cui vengono sottoposte le future consorti, i parenti serpenti, abiti e accessori particolari dotati di poteri magici, come comportarsi ad un ballo, come distinguere le fate buone da quelle cattive, vari identikit (sui principi, sui castelli incantati, sulle lampade magiche, sugli arcolai ecc...)  ...
 
Sopra: Queste sono le pagine che raccontano la vicenda di Biancaneve, che è stata rappresentata nella pagina a destra, con un aspetto estremamente simile a quella della versione Disney.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazione di Laura Brenlla, che hanno uno stile a tratti un po' spigoloso, moderno ma molto colorato.
I disegni dell'artista hanno un aspetto originale e particolare, un po' sbarazzino ma delicato e grazioso, che non punta al realismo, ma riesce comunque a conferire alle scene una certa atmosfera fiabesca. 
Le immagini possono essere sia a pagina intera che in mezzo ai testi, solitamente le immagini di quest'ultimo tipo servono a rappresentare personaggi secondari (tipo principi, matrigne, streghe, aiutanti, animali) oppure edifici o oggetti particolari (come cestini di mele, fusi, lampade magiche, zucche, ecc...). 

 
 Sopra: I disegni dell'artista hanno un aspetto originale e particolare, un po' sbarazzino ma delicato e grazioso, che non punta al realismo, ma riesce comunque a conferire alle scene una certa atmosfera fiabesca. Le immagini possono essere sia a pagina intera che in mezzo ai testi, solitamente le immagini di quest'ultimo tipo servono a rappresentare personaggi secondari (tipo principi, matrigne, streghe, aiutanti, animali) oppure edifici o oggetti particolari (come il cestino di mele di Biancaneve).
 
Le illustrazioni a tutta pagina sono invece quelle dedicate a rappresentare le varie principesse, immerse nel loro ambiente, così che il lettore possa farsi un'idea del loro aspetto e possa anche essere aiutato a intuire qualcosa della loro vicenda (ad esempio dove si svolge). 
Tutti i personaggi comunque sono stati rappresentati con uno stile moderno, semplice e stilizzato, con linee nette e decise e dai tratti geometrici, talvolta un po' spigolosi mentre altri tondeggianti (come nel caso dei visi o dei corpi delle principesse)
L'aspetto delle principesse è sempre molto grazioso e ho apprezzato che l'artista le abbia rappresentate in base alla propria etnia e al proprio paese di nascita, per questo motivo oltre alle principesse europee con la pelle chiara troveremo anche principesse con la pelle più scura come quelle indiane, arabe o africane, oppure principesse orientali con gli occhi a mandorla. Alcune fanciulle (come Biancane, Cenerentola o Bella) tuttavia ho notato che sono state rappresentate con un aspetto molto simile a quello dei classici Disney.
A colpire comunque molto l'osservatore sono anche i colori, che sono brillanti, accesi, intensi e molto vivaci, trasmettendo subito un'atmosfera allegra e vivace, che riflette il carattere sbarazzino e un po' ironico dei testi. Le tinte (di cui sono stati scelte una gran varietà di tinte e sfumature) inoltre sono stese all'interno dei contorni delle illustrazioni in modo netto e deciso, anche se con alcune zone d'ombra.
 
 
Sopra: Le illustrazioni a tutta pagina sono invece quelle dedicate a rappresentare le varie principesse, immerse nel loro ambiente, così che il lettore possa farsi un'idea del loro aspetto e possa anche essere aiutato a intuire qualcosa della loro vicenda (ad esempio dove si svolge). L'aspetto delle principesse è sempre molto grazioso ed ho apprezzato che oltre alle principesse europee con la pelle chiara ci siano anche principesse con la pelle più scura (come quella che vedete a destra, tratta dalla fiaba di "Enrichetto dal ciuffo"). Com potete notare però dall'immagine a sinistra, di Cenerentola, potete notare come alcune principesse siano state rappresentate con un aspetto molto simile a quello dei classici Disney.
 
"Guida di sopravvivenza per aspiranti principesse" di Federica Magrin è un simpatico manuale a tema principesse e fiabe, scritto da niente di meno che una fata madrina, d'altronde quale personaggio migliore per insegnare alle future principesse come comportarsi?
Le illustrazioni di Laura Brenlla aggiungono una marcia in più ai testi, rendendo il volume molto bello anche esteticamente, con queste immagini molto colorate, dalle tinte accese, vivaci, intense e brillanti, dallo stile moderno, semplice e stilizzato, con linee nette e decise e dai tratti geometrici, talvolta un po' spigolosi mentre altri tondeggianti. Sono immagini che servono a supportare i testi, mostrando ai lettori ad esempio l'aspetto delle varie principesse, dei personaggi secondari, di ambienti e oggetti descritti nelle fiabe.
Oltre alle illustrazioni, che sono piuttosto belle, tra le cose che ho apprezzato c'è il fatto che l'autrice abbia voluto includere principesse provenienti da varie parti del mondo, andando a pescare anche nobildonne provenienti da fiabe un po' meno popolari rispetto alle solite "Biancaneve", "Cenerentola", "La Sirenetta", "La bella addormentata nel bosco", "La bella e la bestia"... le quali sono comunque presenti all'interno della guida. Interessante ad esempio la presenza di principesse come: Pelle d'Asino e la principessa sciocca (che nel titolo viene nominata "sciocchina", che suona più grazioso e politically correct), provenienti da due fiabe di Perrault meno conosciute; oppure di fanciulle come la principessa rana, che proviene da una fiaba russa, di cui in realtà c'è anche una variante europea conosciuta col titolo "Le tre piume"; Kaguya-hime, protagonista di una fiaba cinese o Thakane, che proviene da una fiaba africana di cui non avevo mai sentito parlare. Mi lascia invece più perplessa la presenza di Dulcinea (l'amata di Don Chisciotte), in quanto personaggio (più che secondario) proveniente da un romanzo, e di Pocahontas, che è un personaggio storico, ma anche quella di Draupadi, principessa protagonista di un poema epico indiano.
Per quanto riguarda l'attinenza ai testi originali essa è abbastanza fedele, anche se un po' altalenante, nel senso che solitamente è rispetta, mentre altre volte no. Ad esempio di Biancaneve viene detto che ella non fu risvegliata dal bacio del principe, ma dal fatto che sputò il pezzo di mela avvelenata; però viene anche detto che la regina cattiva venne "semplicemente invitata ad allontanarsi dal castello e a non farsi più vedere" mentre nella fiaba originale le cose andarono nel diversamente. Nela Sirenetta viene detto che lei dona alla strega del mare la sua voce, in realtà le viene proprio tagliata la lingua, però viene spiegato che la Sirenetta non muore, ma si trasforma in una figlia dell'aria.
Tutto sommato i racconti, seppur riassunti, sono stati mantenuti abbastanza corretti, anche se con alcune piccole imprecisioni ogni tanto (tipo il fatto che la matrigna di Biancaneve chieda al cacciatore di portarle il cuore, anziché lo stomaco e i polmoni), mentre elementi particolarmente violenti sono più spesso semplicemente non accennati (tipo la lingua tagliata della Sirenetta). Diciamo che gli elementi più cruenti o scabrosi, quando presenti, o vengono appena accennati se proprio necessario, oppure ci si sorvola; se di una fiaba esistono due versioni, viene sempre scelta quella meno cruenta (come nel caso di "Cenerentola", in cui si è scelta la versione di Perrault piuttosto che quella dei Grimm). Anche perchè i testi si rivolgono ai lettori e lettrici (a partire dai 7/8 anni per la lettura autonoma) in modo abbastanza simpatico e un po' ironico, ma non hanno la minima intenzione di mettersi ha fare del black humor.
Ne risulta comunque un libro grazioso, utile per introdurre ai bambini principesse provenienti da varie fiabe, alcune magari le conosceranno già, mentre altre le incontreranno per la prima volta. Dopo aver ascoltato le storie di tante principesse la fata dà alla lettrice (o al lettore) il suo ultimo consiglio: "Accomodati sul trono e diventa una principessa unica nel suo genere: te stessa!". Carino quindi il messaggio finale in cui, dopo aver sentito le vicende di tante principesse, venga detto che comunque è importante rimanere sempre se stessi.
 
Il libro è stato pubblicato nel 2019 dalla White Star Kids; ha 80 pagine, una copertina rigida, misura 28,6 cm d'altezza e 21,6 cm di lunghezza e costa 14,90 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 2 dicembre 2022

Rapunzel & other stories dei fratelli Grimm e Arthur Rackham

"Rapunzel & other stories" di Jacob e Wilhelm Grimm con le illustrazioni di Arthur Rackham è la settima uscita della collana della RBA uscita in edicola e che si intitola : STORIE MERAVIGLIOSE. Una collana che riunisce classici "frutto di prestigiosi autori del calibro di Oscar Wilde, Lewis Carroll, Charles Dickens e William Shakespeare. Altri provengono dalla tradizione e sono stati magnificamente rielaborati dai fratelli Grimm, H. C. Andersen o Charles Perrault, ma tutti occupano un posto speciale nella tua memoria". Una collana dedicata all'infanzia insomma, ma che propone quei libri che sono rimasti nel cuore da bambini e che continuano a farsi amare e apprezzare anche dagli adulti.

Sopra: La splendida copertina dallo sfondo verde menta con titolo e decori dorati, su cui vediamo un disegno che raffigura proprio Raperonzolo con la sua lunga chioma dorata, mentre si sporge dai rami di un albero in fiore.

Nel 1812, quando i filologi Jacob e Wilhelm Grimm pubblicarono per la prima volta le Fiabe del focolare, una raccolta di storie popolari della tradizione tedesca, avevano in mente un pubblico adulto e per questa ragione ritennero opportuno preservare la crudezza del materiale originale. Nelle edizioni successive, con l’obiettivo di soddisfare un pubblico di famiglie, i fratelli addolcirono le fiabe raccolte, realizzando una versione definitiva nel 1857. 
Questo volume contiene i seguenti racconti, tratti da quest'ultima edizione del 1857: "Rapunzel", "Fratellino e sorellina", "La bella addormentata nel bosco", "Tre ometti nel bosco", "Biancaneve", "La serpe bianca", "Rosabianca e Rosarossa", "I musicanti di Brema", "L'allodola che canta e saltella", "La vecchia nel bosco", "Il tavolino apparecchiato, l'asino d'oro e il bastone castigamatti", "I quattro fratelli ingegnosi", "La regina delle api", "Il principe ranocchio", "Storia di uno che se ne andò in cerca della paura", "I dodici fratelli", "I tre capelli d'oro del diavolo", "Pollicino", "Il vecchio sultano", "Il caro Orlando", "Il re Bazza di Tordo", "Le scarpette logorate dal ballo", "Le tre foglie della serpe", "I sette corvi".
Come potete leggere il volume contiene parecchie fiabe, sia molto famose che meno conosciute. La traduzione usata dalla RBA è quella di Brunamaria dal Lago Veneri, su licenza della Newton Compton Editori.
Ora vi metterò a confronto un paio di stralci di testo di due differenti fiabe provenienti da due differenti edizioni: quella RBA e un'edizione (quella di "Fiabe" della Einaudi) integrale (che quindi non ha subito censure o rimaneggiamenti, ma che è stata mantenuta fedele all'originale).
Come potrete vedere i testi di questa edizione sono stati mantenuti fedeli alla versione integrale.

 1) "Raperonzolo" Ed. Einaudi (1951): "C'erano una volta un Duomo e una donna che già da molto tempo desideravano invano un figlio; finalmente la donna poté sperare che il buon Dio esaudisse il suo desiderio. 
Sul di dietro della casa c'era una finestrina, da cui si poteva guardate in uno bellissimo giardino, pieno di splendidi fiori ed erbaggi; ma era cinto da un altro muro e nessuno osava entrarvi, perché apparteneva a una maga potentissima e temuta da tutti.
Un giorno la donna stava alla finestra e guardava il giardino; e vide un'aiuola dove erano coltivati i più bei raperonzoli; e  apparivano così freschi e verdi, che le fecero gola e le venne una gran voglia di mangiarne".

1) "Rapunzel" Ed. RBA (2022): "C'erano una volta un Duomo e una donna che già da tempo desideravano un bambino, finalmente la donna ebbe la speranza che il buon Dio avrebbe esaudito il suo desiderio. 
Nella loro casa quella gente aveva una finestrina in cui si poteva guardate in uno splendido giardino pieno dei più bei fiori delle più belle piante, ma era cinto da un alto muro e nessuno ci poteva entrare, perché apparteneva a una maga che aveva una grandissimo potere ed era temuta da tutti.
Un giorno che se ne stava alla finestra e guardava giù nel giardino, la donna vide un'aiuola dove erano piantato i più bei raperonzoli e le parvero tanto freschi e verdi che le fecero una gran gola e le venne una voglia terribile di mangiarne".
 
2) "Biancaneve" Ed. Einaudi (1951): "Una volta, nel cuore dell'inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E così, cucendo e alzando gli occhi al cielo per guardar la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore, ch'ella pensò: <<Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno di questa finestra!>> 
Poco dopo diede alla luce una figlioletta bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come l'ebano; e la chiamarono Biancaneve. E quando nacque la regina morì.
Dopo un anno il re prese un'altra moglie: era bella ma superba e prepotente, e non poteva sopportare che qualcuno la superasse in bellezza".
 
2) "Biancaneve" Ed. RBA (2022): "Una volta, in inverno inoltrato, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E, mentre cuciva e alzava gli occhi per guardare la neve, si punse un dito e tre gocce di sangue caddero nella neve. Il rosso era così bello su quel candore , che ella pensò tra sè: - Avessi un bimbo bianco come la neve, rosso come il sangue e nero come il legno ella finestra! - Poco tempo dopo, diede alla luce una bimba bianca come la neve, rossa come il sangue e con i capelli neri come l'ebano; e, per questo, la chiamarono Biancaneve. E, quando nacque, la regina morì.
Dopo un anno, il re prese di nuovo moglie: una donna bella, ma superba; non poteva tollerare che qualcuno la superasse in bellezza. " 

  
Sopra: Due pagine interne iniziali del volume di Rapunzel edito dalla RBA; notate come nella pagina a sinistra si veda un'illustrazione di Rackham inerente proprio alla fiaba di raperonzolo, mentre in quella a destra vi sono i tipici decori che accompagnano i volumi di questa collana, in questo caso di colore verde così come la copertina del volume.
 
Questa raccolta di fiabe dei Grimm è accompagnata dalle immagini di Rackham che sono molto belle e ricche di dettagli, dotate di un fascino molto particolare in quanto pervase da un'atmosfera onirica e magica, nonché anche un poco cupa e inquietante, dovuta al fatto che esse si presentano sempre sui toni del marrone. Infatti, anche quando l'artista utilizza il bianco non lo stende mai in maniera pulita, ma sempre un po' sporcato, per cui non risulta mai essere candido, ma ne esce piuttosto un bianco sporco. L'artista utilizza comunque spesso anche il nero, per tracciare i contorni delle sue figure nonchè altri elementi quali ombre, crepe, pieghe degli abiti, venature del legno....
Le immagini solitamente presentano o zone con colori molto intensi tanto da essere piuttosto cupi e scuri, oppure zone con colori molto chiari,delicati, quasi un po' sbiaditi, che conferiscono all'ambiente e ai personaggi un'atmosfera eterea.
Nonostante l'artista preferisca utilizzare colori dai toni poco accesi, preferendo per gli abiti e l'incarnato dei personaggi toni pastello, può capitare che alche lui ogni tanto utilizzi colori un po' più accesi e intensi, come ad esempio il rosso (ad esempio quello del mantello di Cappuccetto Rosso).
Le illustrazioni di questo artista si caratterizzano anche per gli alberi nodosi, per le sue creature dall'aspetto raggrinzito e rugoso, per le sue fanciulle dai tratti graziosi, raffinati, delicati e quasi eterei.

 

 
Sopra: Tre pagine contenenti illustrazioni a colori di Rackham; in alto a sinistra un disegno tratto dalla fiaba di "Cappuccetto Rosso" e a destra uno da "Tre ometti nel bosco", in basso due pagine con dei disegni di "La bella addormentata nel bosco". Notate l'accuratezza di queste immagini e la loro ricchezza, ma anche come abbiano un aspetto un po' cupo e oscuro, con molte zone buie e scure.

Le immagini del secondo tipo sono più piccole e monocromatiche, e la loro tinta riprende quella della copertina, in questo caso il verde. 
Sono piccoli disegni inseriti in mezzo ai testi, opera sia di Arthur Rackham (il quale per le fiabe dei Grimm aveva realizzato non solo illustrazioni a colori ma anche in bianco e nero) che di Cyla Costa (che si occupa del lettering dei titoli in copertina e degli elementi decorativi interni), che rappresentano elementi della storia come personaggi oppure anche vere e proprie scene, con più personaggi che interagiscono tra loro.

 
 Sopra: Qui sopra potete vedere due pagine in cui sono presenti le immagini più piccole e monocromatiche, la cui tinta riprende quella della copertina, in questo caso il verde. Sono piccoli disegni inseriti in mezzo ai testi che rappresentano elementi della storia come personaggi oppure anche vere e proprie scene, con più personaggi che interagiscono tra loro. Nell'immagine a sinistra vediamo una scena tratta ad esempio dalla fiaba di "Storia di uno che se ne andò in cerca della paura", mentre il disegno a destra proviene dalla storia "La vecchia nel bosco".

"Rapunzel & other stories" di Jacob e Wilhelm Grimm è una buona raccolta delle fiabe dei due fratelli, le quali esercitano su tutti noi un eterno fascino per tante ragioni: "da un lato troviamo alcuni dei personaggi più memorabili della letteratura, come Rapunzel, Cenerentola, Biancaneve, Hänsel e Gretel… Dall’altro un mondo di straripante immaginazione, popolato da esseri e luoghi fantastici, il tutto espresso con arguzia e grande abilità letteraria" (come riportato nell'introduzione all'opera).
Come note positive a questa edizione vi è l'integralità e la fedeltà dei testi alle rispettive versioni originali. Molto spesso infatti le fiabe (soprattutto quelle dei Grimm) vengono modificate, talvolta anche snaturate, per renderle meno cruente e adattarle ad un pubblico più giovane. Fortunatamente non è il caso di questa raccolta, che tra l'altro presenta anche un buon numero di racconti, sia molto famosi ("Raperonzolo", "Biancaneve", "Cappuccetto Rosso", "I musicanti di Brema"...) che più rari ("Tre ometti nel bosco",  "La serpe bianca", "L'allodola che canta e saltella", "La vecchia nel bosco"...).
Per me questa volta la parte meno entusiasmante sono state le illustrazioni, non perché non siano belle o di qualità, anzi, Arthur Rackham è un grande e famosissimo artista del periodo d'oro dell'illuminazione. Nel mio caso, avendo già visto molte raccolte dei Grimm (avevo anche fatto un post speciale che si intitolava appunto: "15 splendide raccolte illustrate di fiabe dei fratelli Grimm"), ho semplicemente trovato un po' scontato l'abbinamento fiabe dei Grimm con illustrazioni di Rackham. Di edizioni simili ne esistono tantissime in inglese, mentre in italiano ad esempio c'è il volume della BUR  "Fiabe", che pur costando di più (19€) ha anche un formato più grande e un maggior numero di pagine (420).

Questo volume è stato pubblicato nel 2022 dalla RBA Italia; ha una copertina rigida, ha 230 pagine, misura 18,5 cm d'altezza e 13,6 cm di lunghezza e costa 12 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 23 novembre 2022

Le più belle fiabe con prefazione di Michael Morpurgo

"Le più belle fiabe" con prefazione di Michael Morpurgo è una bella raccolta di fiabe, edita da Mondadori, molto variegate. Tra gli autori che potrete trovare ci sono ad esempio: Jacob e William Grimm, Perrault, Charles Kingsley, Annie Keary, Lucy Crane, Hallam Tennyson ecc...
La raccolta conta anche numerose illustrazioni opera di diversi artisti come Walter Crane, Arthur Rackham, Warwick Goble, W. Heath Robinson, Peter Bailey ....

Sopra: La splendida copertina dallo sfondo bianco con scritte e decori bianchi e dorati. Al centro la copertina ha un buco da cui si può vedere l'illustrazione sottostante di Rackham su Cappuccetto rosso.
 
Questa è una grossa raccolta di fiabe, in particolare di quelle pubblicate, a metà del 1800, dalla casa editrice Mcmillan: "una delle prime a dare alle stampe raccolte di fiabe tradizionali e ancora oggi, quasi duecento anni dopo, continua a pubblicarne". Questa casa editrice pubblicò una collezione intitolata "The fairy book" interamente dedicata ai racconti fiabeschi, 36 per l'esattezza, selezionati tra "le migliori fiabe esistenti".
Questo volume inizia con la prefazione di Michael Morpurgo in cui viene spiegata l'origine delle fiabe e la loro diffusione. Inizialmente le fiabe nacquero e si trasmisero come racconti orali e così "come semi trasportati dalle ali del vento attraverso oceani e continenti, [...] si sono diffusi ovunque, nelle case, nei cuori, nelle menti di ognuno".
Come scrive Morpurgo nella prefazione "raccontare una favola, qualunque essa sia, è un dono" e probabilmente è per questo che la raccolta si apre proprio con una fiaba scritta da Morpurgo, intitolata "L'orco che non c'era".
 Gli altri racconti sono divisi in 8 parti, ciascuna delle quali tratta delle tematiche differenti:
  1. PRINCIPI, PRINCIPESSE, RE E REGINE: qui troviamo fiabe con protagonisti di nobile lignaggio quali "La bella addormentata nel bosco", "Il principe ranocchio", "Le dodici principesse ballerine", "Cenerentola", "La principessa Bellaflor", "Il principe amato"...
  2. STORIE DI ANIMALI: contiene fiabe e favole con protagonisti animali come "Il brutto anatroccolo", "Il gatto con gli stivali", "I tre porcellini", "Il tasso e l'orso" ecc... .
  3. VIAGGI E AVVENTURE: sezione un po' generica, in quanto ogni fiaba narra un'avventura ed è un classico che un protagonista debba affrontare delle prove (solitamente 3) prima di ricevere la ricompensa finale. Essa raccoglie fiabe in cui i protagonisti devono fare lunghi viaggi irti di pericoli o affrontare delle bizzare prove. Vi sono racconti come "Garofano, Rosa e Gelsomino", "Tom pollice", "La serpe bianca", "La regina delle nevi" ...
  4. GIGANTI, ORCHI E MOSTRI: fiabe in cui compaiono mostri e antagonisti di grossa stazza (goganti o orchi appunto) quali: "La bella e la besta", "Giacomino e il fagiolo magico", "L'uccello della felicità", "I tre capretti furbetti", "Jack l'ammazzagiganti" ...
  5. BUONI E CATTIVI: altra raccolta un po' generica in quanto la maggior parte delle trame fiabesche si basa sulla contrapposizione (spesso molto netta) fra bene e male. Infatti qui vi troviamo fiabe quali "Biancaneve", "Hasel e Gretel", "Cappuccetto Rosso", "Raperonzolo", "I sei cigni" ...
  6. SPIRITI MAGICI, FOLLETTI ED ELFI: fiabe in cui compaiono queste piccole creature magiche come "La principessa della luna", "Gli elfi e il calzolaio", "La storia del pescatore", "Gelo", "L'arpa dorata"...
  7. CREATURE MITOLOGICHE: contiene racconti in cui compaiono appunto creature mitologiche (come in "Il viaggio di Quetzalcoatl", "La sirenetta"...), ma in realtà vi sono anche fiabe con semplici animali magici (come in "Il cacciatore di foche", "L'oca d'oro", "La storia del pappagallo Hiraman"...).
  8. SAGGEZZA E INNOCENZA: le fiabe di questo capitolo presentano personaggi che posseggono queste due caratteristiche spesso presenti e apprezzate nei racconti fiabeschi (assieme alla scaltrezza o alla generosità). "Anansi e la pentola della saggezza", "Il flauto", "La Baba Yaga"...
Vi è poi un'ultima parte più di tipo biografico, in cui si danno informazioni su chi erano i fratelli Mcmillan e vari autori e illustratori di fiabe.
A proposito di autori, quelli che compaiono in questa raccolta sono: Jacob e William Grimm, Charles Perrault, Hans Christian Andersen, Charles Kingsley, Lal Behari Dey, Annie Keary ed Eliza Keary, Lucy Crane, Grace James, Dinah Maria Mulock,  Mary de Morgan e Hallam Tennyson.
La traduzione delle fiabe comunque è opera di Gianna e Alessandra Guidoni. Non ho potuto confrontare tutti i racconti perché alcuni non li conoscevo, ho però confrontato alcune fiabe molto famose di cui posseggo già versioni che so essere integrali.
 
1) "Biancaneve" dei Grimm Ed. Einaudi (1951):
"Una volta, nel cuore dell'inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E così, cucendo e alzando gli occhi al cielo per guardar la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore, ch'ella pensò: <<Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno di questa finestra!>> 
Poco dopo diede alla luce una figlioletta bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come l'ebano; e la chiamarono Biancaneve. E quando nacque la regina morì.
Dopo un anno il re prese un'altra moglie: era bella ma superba e prepotente, e non poteva sopportare che qualcuno la superasse in bellezza."
 
1) "Biancaneve" dei Grimm Ed. Mondadori (2021):
"Un giorno di pieno inverno, quando i grossi fiocchi di neve cadono turbinando dal cielo, la regina di un Paese molto lontano era seduta accanto alla finestra a ricamare. Guardando fuori si distrasse, si punse un dito e tre gocce di sangue caddero sulla neve immacolata. La giovane fissò pensierosa le macchie vermiglie, che brillavano sul candido manto, e disse <<Oh, come vorrei che la mia piccola avesse la carnagione bianca come la neve, le gote rosse come il sangue e i capelli neri come l'ebano di questa finestra!>>
E così mentre cresceva, la figlia ebbe la pelle candida come la neve, le gote rosee come il sangue e i capelli neri come l'ebano. E per questo fu chiamata Biancaneve. Purtroppo la giovane mamma morì e il re si risposò. La nuova regina era molto bella, ma talmente vanitosa da non sopportare il pensiero che al mondo ci fosse qualcuno più bello di lei".
 
2) "Cenerentola" di Perrault Ed. Donzelli (2016):
"C'era una volta un gentiluomo che ebbe la sventura di perdere la moglie più bella e più dolce del mondo. Rimasto solo, cn un'unica figlia bella e dolce come la madre, sposò in seconde nozze una donna altezzosa e dispotica, che aveva due figlie altrettanto altezzose e dispotiche.
Subito dopo le nozze, la matrigna rivelò il suo pessimo carattere; e siccome la figliastra, bella e gentile com'era, dava ombra alle sue figliole, che al confronto sembravano ancora più brutte e antipatiche, la donne volle assegnare all'orfana i lavori domestici più umili: a lei toccava rigovernare, lavare le scale, tenere pulite le camere della matrigna e delle sorellastre, insomma, occuparsi di tutto. La ragazza dormiva in un bugigattolo sotto i tetti, su un vecchio pagliericcio, mentre le due sorellastre, nelle loro belle camere di lucido parquet, dormivano su morbidi letti all'ultima moda e avevano specchi grandissimi nei quali rimirarsi dalla testa ai piedi".
 
2) "Cenerentola" di Perrault Ed. Mondadori (2021):
 "C'era una volta un gentiluomo che, in seconde nozze, aveva sposato la donna più presuntuosa e perfida del Paese. La donna aveva due figlie, uguali in tutto e per tutto alla madre. Anche il gentiluomo aveva una figlia, assai simile alla mamma morta, che era stata la donna migliore del mondo.
Il matrimonio si era appena celebrato, che la matrigna si ingelosì della bambina, la cui dolcezza faceva risaltare ancora di più la bruttezza delle sue figlie. Le impose i lavori di casa più pesanti, dal lavare i pavimenti al pulire i camini. Mentre le sorellastre dormivano in stanze rivestite di arazzi e tappeti, la povera fanciulla fu relegata in soffitta, su un vecchio giaciglio di paglia".
 
Pur nelle loro differenze le versioni tradotte nel libro della Mondadori possono dirsi abbastanza fedeli alle fiabe originali, se non che in alcuni casi ho notato che si è cercato di diminuire il livello di violenza o di brutalità. Ad esempio nella fiaba di "Biancaneve" quando la matrigna convoca il cacciatore non gli dice di uccidere la ragazza e di portarle il fegato e i polmoni ma gli comanda "Conduci Biancaneve nel bosco e assicurati che sparisca per sempre". Sempre nella medesima fiaba la regina viene fatta morire, in questa versione, soffocata per la rabbia, mentre in quella originale le sono fatte indossare delle scarpe di ferro rovente con cui ballare. 
Nella versione di Perrault de "La Bella addormentata nel bosco" invece non sono stati omessi però i tentativi della regina madre del principe di far uccidere nuora e nipote per mangiarli.
 
Sopra: Due pagine tratte dalla fiaba di Cenerentola dive è possibile vedere un'illustrazione di Warwick Goble.

L'intera raccolta è accompagnata da innumerevoli illustrazioni. Un tipo di disegno è quello inserito in mezzo ai testi ed è in bianco e blu. Pur non essendo immagini a tutta pagina esse possono essere sia di dimensioni abbastanza ridotte che anche abbastanza grandi, arrivando a riempire anche un terzo della facciata. Sono immagini che rappresentano personaggi della storia o anche vere e proprie scene, nel caso delle immagini più grandi ed elaborate. 
Lo stile di queste immagini è abbastanza variegato perché opera di artisti differenti quali Caldecott, Crane, Rackham... e Peter Bailey, unico artista contemporaneo della raccolta.
 
     
  Sopra: Due disegni in bianco e blu, inserita in mezzo ai testi, quello a sinistra ad opera di Peter Bailey; quello a destra alcuni disegni in mezzo ai testi opera di Randolph Caldecott.
 
Oltre a queste immagini vi sono poi quelle principali, a tutta pagina e a colori, sempre opera di famosi artisti, molti provenienti dal periodo d'oro dell'illustrazione inglese.
Tra gli artisti, nati tutti nella seconda metà dell'Ottocento, troviamo Warwick Goble (1862-1943), Charles Brock (1870-1938), Randolph Caldecott (1846-1886), Walter Crane (1845-1915), Frank Papè (1878-1972), Nelly Erichsen (1862-1918), Arthur Rackham (1862-1939). 
Le illustrazioni da loro realizzate, dall'aspetto realistico e anche piuttosto ricco di dettagli, sono state riprodotte a pagina intera, con colori spesso delicati, chiari e brillanti, ma non mancano anche artisti (come Rackham) che prediligono tinte più scure e intese. Non sempre comunque questi disegni a pagina intera sono a colori, alcuni ad esempio sono stati lasciati in bianco e nero.
Assieme a questi artisti dell'Ottocento vi è poi anche Peter Bailey, unico artista contemporaneo della raccolta, che ha avuto il compito di realizzare le "illustrazioni aggiuntive". Bailey ha realizzato soprattutto le immagini più piccole, ma anche 3 illustrazioni a pagina intera e a colori, per le fiabe di "Il gatto con gli stivali", "La bella e la bestia" e "Il drago del nord". Sono disegni dai tratti semplici e colorati con colori chiari e delicati.

 

 
Sopra: In alto 4 esempi di illustrazioni a pagina intera, opera di artisti dell'età dell'oro dell'illustrazione. In alto a sinistra un disegno di Cenerentola di Warwick Goble, a destra un'immagine di "La bella tra le belle" opera di Frank C. Pape; in basso a sinistra un disegno di Bailey per la fiaba della Bella e la Bestia, a destra invece "La Bella addormentata" di Walter Crane.

 "Le più belle fiabe" con prefazione di Michael Morpurgo è una bella raccolta di fiabe, sicuramente molto ricca di racconti, alcuni molto famosi come La bella addormentata nel bosco", "Il principe ranocchio", "Le dodici principesse ballerine", "Cenerentola,", "La sirenetta", "Jack e il fagiolo magico", "Biancaneve", "Hasel e Gretel", "Cappuccetto Rosso", "Raperonzolo"  e molte altre. Ma ve ne sono anche altri abbastanza sconosciuti come: "La principessa Bellaflor", "Il principe amato", "Gelo", "Il viaggio di Quetzalcoatl" ...
Le fiabe nella maggior parte dei casi mi sono sembrate essere state riportate piuttosto fedelmente alla versione integrale, ma non posso negare che alcuni cambiamenti siano stati fatti, soprattutto per certe fiabe come "Biancaneve", in cui la violenza è stata alleggerita. La versione però de "La bella addormentata nel bosco" di Perrault è stata invece mantenuta come l'originale, con la madre del principe orchessa che vuole mangiarsi nuora e nipoti e poi si butta tra i serpenti quando viene scoperta dal figlio. Queste differenze forse sono dovute a come le fiabe furono pubblicate dalla casa editrice Mcmillan, in quanto, come si evince meglio dal titolo originale della raccolta, le fiabe qui presenti sarebbero appunto quelle pubblicate da questa casa editrice fondata dai fratelli Mcmillan.
La raccolta comunque rimane molto bella, sia per la ricchezza e la varietà di fiabe che presenta (anche come autori, in quanto non compaiono sempre e solo i soliti Grimm, Perrault, Andersen; seppur siano comunque presenti), sia per la grafica. Dall'esterno infatti il libro è una piccola opera d'arte, con copertina decorata, fregi in oro, intagli e non è da meno neppure all'interno, con numerose illustrazioni sia a colori e a tutta pagine che in bianco e blu. I testi poi sono scritti molto grandi, così da non rendere difficoltosa la lettura, anche se le grosse dimensioni del volume non lo rendono proprio facilissimo da maneggiare e sicuramente poco pratico da portare in giro (credo comunque che il prezzo del volume, abbastanza alto, scoraggi l'idea di trasportarlo in giro rischiando di strapazzarlo come se fosse un tascabile).
Ne risulta comunque una raccolta ricca e variegata, un bel tomo adatto dai 4/5 anni in su, da poter sfogliare a casa e da ammirare nella propria libreria, illustrato da validi artisti.
 
Questo volume è stato edito originariamente nel 2021 dalle Mcmillan Children's Books col titolo "The Mcmillan Fairy Tales collection". È stato pubblicato in italiano nel 2021 dalla Mondadori Libri, ha la copertina rigida, ha 480 pagine, misura 27,7 cm d'altezza e 22,2 cm di lunghezza e costa 35 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 2 novembre 2022

Biancaneve e altre fiabe di Jacob e Wilhelm Grimm e MinaLima

Ecco che torno a presentarvi un altro libro illustrato dal duo MinaLima, una coppia di graphic desiner, Miraphora Mina ed Edoardo Lima, che si sono occupati della grafica dei film di Harry Potter realizzando, ad esempio: i giornali de La Gazzetta del Profeta, i manifesti da ricercato, le lettere di Hogwarts, la Strillettera, la Mappa del Malandrino....
Oggi vi parlerò dell'ultima fatica del duo, appena pubblicata: "Biancaneve e altre fiabe dei fratelli Grimm" di Jacob e Wilhelm Grimm e le illustrazioni di MinaLima. Da appassionata di fiabe, e in particolare di fiabe dei Grimm, non potrei essere più entusiasta di questa nuova pubblicazione da parte di MinaLima, visto che qualche anno fa era già uscita una raccolta di fiabe di Andersen illustrata da questi artisti.
 
 
Sopra: La splendida e raffinata copertina presenta scritte e decori dorati che spiccano sullo sfondo rosso e verde. Di questo volume inoltre è disponibile, per la prima volta, anche l'edizione con cofanetto, che vedete a destra, rosso con decori dorati.

Così come era accaduto per "La sirenetta e altre fiabe" di Hans Christian Andersen anche questa è una raccolta di fiabe, stavolta però dei fratelli Grimm.
Tale opera comprende infatti questi racconti fiabeschi:
  1. "Biancaneve"
  2. "Rosa Bianca e Rosa Rossa"
  3. "La bella addormentata nel bosco (Rosaspina)"
  4. "Cenerentola"
  5. "La guardiana d'oche"
  6. "Raperonzolo"
  7. "Tremotino
  8. "Hansel e Gretel"
  9. "Il pescatore e sua moglie"
  10. "Il prode piccolo sarto"
  11. "Cappuccetto Rosso" 
  12. "La signora Holle" 
  13. "L'oca d'oro"
  14. "I dodici cacciatori"
  15. "Il principe ranocchio"
  16. "Il lupo e i sette capretti"
  17. "I musicanti di Brema"
  18. "Le scarpe logorate dal ballo"
  19. "La fortuna di Gianni"
  20. "Gli gnomi"
 
I testi presenti in questa edizione sono fedeli a quelli integrali scritti dai Grimm; per questa edizione L'Ippocampo ha utilizzato la traduzione di Clara Bovero, presente anche nel volume "Fiabe" della Einaudi. Per dire, questa è l'edizione (consigliatami dalla mia relatrice di tesi, poiché io ho fatto una tesi proprio sulle fiabe classiche) che solitamente uso per confrontare i testi delle fiabe per vedere se sono fedeli oppure no alla versione originale. Vi porto l'esempio di un paio di racconti fiabeschi di questa raccolta, che sono identiche a quelle dell'edizione Einaudi, essendo la stessa traduzione.
 
Biancaneve
"Una volta, nel cuore dell'inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E così, cucendo e alzando gli occhi al cielo per guardar la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore, ch'ella pensò: <<Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno di questa finestra!>> 
Poco dopo diede alla luce una figlioletta bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come l'ebano; e la chiamarono Biancaneve. E quando nacque la regina morì.
Dopo un anno il re prese un'altra moglie: era bella ma superba e prepotente, e non poteva sopportare che qualcuno la superasse in bellezza."
 
Cappuccetto Rosso
"C'era una volta una cara ragazzina; solo a vederla le volevan tutti bene, e specialmente la nonna, che non sapeva più cosa regalarle. Una volta le regalò un cappuccetto di velluto rosso, e, poiché le donava tanto ch'essa non volle più portare altro, la chiamarono sempre Cappuccetto Rosso. Un giorno sua madre le disse: -Vieni, Cappuccetto Rosso, eccoti un pezzo di focaccia e una bottiglia di vino, portali alla nonna; e debole e malata e si ristorerà..."
 
 Sopra: Alcune delle prime pagine del libro, per precisione quelle della prima fiaba della raccolta ("Biancaneve") che dà anche il nome alla raccolta.
 
Le illustrazioni di MinaLima che accompagnano l'intera storia posseggono dei tratti semplici e moderni, dallo stile elegante, con figure dai contorni netti e ben definiti, seppur ricche di dettagli.
I colori sono stesi all'interno del bordi delle figure in un modo netto e deciso, senza sfumature, con delle tinte dalle tonalità decise e intense, decisamente sature. I colori utilizzati per le immagini sono molto accesi e brillanti, quasi saturi, oltre che molto più variegati, conferendo così alle illustrazioni un aspetto piuttosto vivace e allegro.
Tra i colori maggiormente utilizzati per le illustrazioni, oltre a il nero e al bianco (che colora anche la pelle delle persone), troviamo il blu, il giallo, il verde, il rosso, l'arancione e il viola. Ogni illustrazione risulta molto ricca di diversi colori, per cui l'opera risulta estremamente colorata e accattivante.
 
 
 

 Sopra: Le illustrazioni di MinaLima che accompagnano l'intera storia posseggono dei tratti semplici e moderni, dallo stile elegante, con figure dai contorni netti e ben definiti, seppur ricche di dettagli.
I colori sono stesi all'interno del bordi delle figure in un modo netto e deciso, senza sfumature, con delle tinte dalle tonalità decise e intense, accese e brillanti.

 
Come è tipico dei titoli illustrati da MinaLima anche quest'opera, oltre a contenere diverse illustrazioni, presenta numerosi elementi interattivi, capaci sicuramente di catturare l'interesse e la curiosità del lettore, senza però distrarlo in maniera eccessiva dalla storia. Anzi, tali elementi si fondono molto bene con i testi, aiutando il lettore a immedesimarsi nella storia. In questo volume mi sembra che gli artisti si siano sbizzarriti, adottando anche diverse soluzioni innovative (come, ad esempio, la torre di Raperonzolo in 3D, il pop up della foresta di Biancaneve, il roveto attorno al castello della bella addormentata finemente intagliato...), facendo risultare gli elementi interattivi davvero spettacolari.
In questo volume sono presenti elementi quali: alette che si possono aprire e sollevare (tipo la torre di Raperonzolo o cenerentola durante il ballo), fogli che si possono ruotare grazie a dei fermacampione (come la panica del lupo), linguette che si possono tirare per svelare qualche dettaglio nascosto, figure che si possono spostare, pagine intagliate col laser (il roveto attorno al castello della bella addormentata), pop-up (come la foresta di Biancaneve che si solleva tipo teatrino)...
 
 

 Sopra: Alcuni degli elementi interattivi che si possono trovare all'interno del libro.In alto il pop-up della foresta di Biancaneve, al centro la casa di Hansel e Gretel che si apre, in basso la pancia del lupo che si sposta.

"Biancaneve e altre fiabe dei fratelli Grimm" di Jacob e Wilhelm Grimm e MinaLima è una bellissima edizione delle fiabe dei Grimm che presenta, tra l'altro anche un'ottima traduzione, anche se vecchiotta. Seppur non recentissimi, i testi della Clara Bovero sono fedeli all'opera originale, senza cambiamenti nè censure.
Le illustrazioni e animazioni della MinaLima sono, come sempre, meravigliose, splendide e eleganti ed aiutano il lettore a immergersi nella storia, rendendo sicuramente unica la sua esperienza di lettura. Quelle di questo libro poi sono particolarmente belle poichè anche molto varie e non banali. 
Ho notato inoltre che i personaggi di queste fiabe non hanno tutti la pelle bianca (come ci si potrebbe aspettare visto che sono fiabe europee), ma compaiono anche persone di altre etnie. Ad esempio in Cappuccetto Rosso i personaggi (mamma, nonna e cacciatore) sono africani; nella fiaba "Madame Holle" i personaggi sono invece asiatici, mentre quelli di "Il Principe ranocchio" sono indiani.
Ne risulta quindi un'edizione pregiata, da collezione sicuramente, ma che volendo si presta comunque tranquillamente anche alla lettura, anche se prestando un po' più di attenzione alle pagine. E' un'ottima edizione anche se volete approcciarvi per la prima volte alle fiabe integrali dei Grimm.
 
L'opera è stata pubblicata originariamente nel 2021 col titolo "Snowhite and other Grimm's fairy tales" dalla HarperCollins Publisher ed è stata edita in italiano nel 2022 da L'Ippocampo Edizioni. Il volume è dotato di una copertina rigida, ha 224 pagine, misura 24 cm d'altezza e 16,5 cm di lunghezza e costa 29,90 euro.

P.S. Della medesima collana di classici, sempre con le illustrazioni della MinaLima, sono stati editi in inglese i seguenti titoli :
  • "Peter Pan" di James Matthew Barrie (luglio 2015)
  • "The jungle book" di Rudyard Kipling (aprile 2016)
  • "The Beauty and the Beast" di Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve (marzo 2017)
  • "The Little Mermaid and others fairy tales" di Hans Christian Andersen (marzo 2018) 
  • "The secret garden" di Frances Hogdson Burnett (settembre 2018)
  • "Alice's adventures in Wonderland & through the looking-glass " di Lewis Carrol  (ottobre 2019)
  • "The adventures of Pinocchio" di Carlo Collodi (aprile 2020) 
  • "Harry Potter and the Philosopher's stone" di J. K. Rowling (ottobre 2020) 
  • "The wonderful Wizard of Oz" di L.Frank Baum (settembre 2021)
  • "Harry Potter and the Chamber of secrets" di J. K. Rowling (ottobre 2021) 
  • "Snowhite and other Grimm's fairy tales" di Jacob e Wilhelm Grimm  (ottobre 2022)
In italiano, della MinaLima, sono stati pubblicati i seguenti titoli:
  • "Il giardino segreto" di Frances Hogdson Burnett (marzo 2019)
  • "Alice nel Paese delle Meraviglie & Al di là dello specchio" di Lewis Carrol (novembre 2019)
  • "Il libro della giungla" di Rudyard Kipling (novembre 2019)
  • "Le avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi (maggio 2020)
  • "La Bella e la Bestia" di Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve (maggio 2020) 
  • "Peter Pan" di James Matthew Barrie (novembre 2020)
  • "La Sirenetta e altre fiabe" di Hans Christian Andersen (novembre 2020)
  • "Harry Potter e la Pietra filosofale" (novembre 2020) [edito dalla Salani]
  • "Il meraviglioso Mago di Oz" di L.Frank Baum (settembre 2021)
  • "Harry Potter e la camera dei segreti" (gennaio 2022) [edito dalla Salani]
  • "Biancaneve e altre fiabe dei fratelli Grimm" di Jacob e Wilhelm Grimm (ottobre 2022)

     
 
   
 
 
Sopra: Le copertine dei classici illustrati da MinaLima.

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