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lunedì 21 settembre 2026

Ghostgirl di Tonya Hurley

Oggi vi parlerò di "Ghostgirl", un romanzo scritto da Tonya Hurley e illustrato da Craig Phillips che ha per protagonista il fantasma di una ragazza poco popolare, deceduta a scuola per soffocamento provocato da una caramella.

  
Sopra: Due immagini che mostrano la copertina e il dorso del libro, molto belli. Con lo sfondo nero, le scritte e i decori aregntati e alcuni dettagli rosa; senza contare che la parte interna della bara è una pelllicola trasparente dove hanno collocato una sagoma nera intagliata che ricalca quella della protagonista defunta.
 
Charlotte Usher si sente praticamente invisibile a scuola, e poi un giorno diventa davvero invisibile. Peggio ancora: è morta. E tutto perché si è soffocata con un orsetto gommoso: "Charlotte si cacciò in bocca un ultimo orsetto gommoso; stava facendo un passo avanti, accennando un movimento delle labbra per rispondergli, quando per sbaglio ingoiò la caramella intera, che le andò di traverso.
Iniziò a camminare un po' più in fretta verso la porta, facendo gesti disperati con la mano, ma non appena uscito in corridoio, Damen era stato accerchiato di nuovo da una grande folla, e di sicuro non riusciva più a vederla. Charlotte tentò in tutti i modi di tossi per sputare l'orsetto gommoso e gridargli la risposta alla sua domanda ma, proprio quando ci era riuscita, Petula le chiuse la porta dell'aula in faccia.
Charlotte ci sbattè contro, e la caramella le finì ancora più giù nelle vie respiratorie. Tentò senza successo di auto-praticarsi la manovra di heimlich, sputacchiando in giro come un pallone che si sgonfia. Ora stava davvero soffocando  e l'aula era deserta. Non c'era nessuno che potesse vederla. Nessuno ad aiutarla.
Charlotte si portò una mano alla gola e appoggiò l'altra al pannello di vetro della porta per mantenere l'equilibrio. Dato che non riusciva a respirare, tentò disperatamente di attirare l'attenzione di Damien picchiando la mano sul vetro. Lui pensò che lei lo stesse solo salutando.
Rispose con un cenno veloce, passò un braccio attorno alla vita di Petula e si incamminò verso la sua seconda lezione della mattinata.
Charlotte schiacciò il viso contro il vetro come il Piccolo Tim davanti alla vetrina del negozio di giocattoli, ma poi le gambe le cedettero, e scivolò lenta lungo la porta. Riuscì a vedere un ultima volta gli studenti che ridevano e parlavano in corridoio, compresi Damen e Petula.
Sperò che qualcuno notasse la sua mano attraverso il vetro, ma poi perse la presa, e la mano, lasciando lungo il vetro rettangolare una traccia appena percettibile, scivolò verso il pavimento, dove si riunì al resto del corpo."
Ma essere morta non impedisce a Charlotte di voler essere popolare; la rende solo più creativa nel raggiungere il suo obiettivo.
Se pensavate che il liceo fosse una questione di vita o di morte, aspettate di vedere quanto sia vero. In questo romanzo satirico, ma al tempo stesso toccante, Tonya Hurley esplora l'invisibilità che tutti proviamo a volte e fino a che punto siamo disposti ad arrivare per essere visti.
 
 
 Sopra: A sinistra il testo della fine del secondo capitolo e a destra una pagina che segna l'inizio del terzo, con la consueta illustrazione a silhouette della protagonista intera all'interno di una cornice e con sotto una citazione.

All'interno del volume si trovano alcune immagini realizzate da Craig Phillips, le quali sono collocate all'inizio di ogni nuovo capitolo, in una pagina intera, poste sotto al titolo del capitolo e circondate da una specie di cornice floreale.
I disegni sono delle silhouette, cioè una sagoma scura, bidimensionale, di un oggetto o di una persona che ne delinea esclusivamente il profilo, solitamente su uno sfondo lumino/bianco.
Ciò implica anche una limitata scelta di colori, che infatti sono solamente tre: il nero, il bianco e il rosa. Bianchi sono gli sfondi delle pagine, su cui spicca il nero delle silhouette dei disegni centrali, nonché delle cornici attorno alle pagine, mentre rosa è il colore dei fiori usati come decorazione per le suddette cornici. 
In questo caso le silhouette raffigurano la protagonista, dato che vediamo di continuo la sagoma di una ragazza vestito con un abito che le arriva al ginocchio, delle scarpe a punta e dei capelli lunghi e folti. Non viene ritratto nessun elemento dell'ambiente, ma solo la ragazza e alcuni oggetti, come i fiori che ella tiene in mano e delle foglie che le gravitano intorno. In una scena vediamo ad esempio la ragazza seduta su qualcosa, ma non vediamo su cosa è seduta (potrebbe essere un muretto o un sasso).
La cosa interessante è che, se guardate uno dopo l'altra, ci si piò accorgere di come le immagini siano collocate in sequenza: partiamo al capitolo 1 vedendo la ragazza distesa supina mentre stringe tra le mani un mazzo di fiori; nel capitolo 2 la vediamo iniziare ad alzarsi, piegando una gamba e sollevando la testa; nel capitolo 3 sta continuando ad alzarsi, in quanto ha sollevato anche il busto e ha una mano appoggiata a terra; nel capitolo 4 si è ormai alzata, e sembra essersi messa in cammino; nel capitolo 5 la vediamo seduta con le braccia aperte; nel capitolo 6 annusa il mazzo di fiori che teneva in mano; nel capitolo 7 i fiori del mazzo stanno cadendo; nel capitolo 8 del mazzo sono rimasti solo i petali dei fiori; nel capitolo 9 (quando la ragazza sembra scoraggiata o nell'atto di piangere) arriva un uccello che si posa accanto a lei; ...
I disegni non sono strettamente correlati con quanto narrato nella storia, ma a volte sembrerebbero avere qualche riferimento simbolico a ciò che succede in un determinato capitolo. Ad esempio il Capitolo che si intitola "La caduta della casa degli Usher" vediamo Charlotte precipitare, seguita da un corvo, e il capitolo in effetti parla del litigio tra la protagonista e una sua amica e di come il dormitorio dove abitano i fantasmi rischi di essere demolito, tutti momenti che segnano in effetti una "caduta". Nei capitoli dove Charlotte Scarlet bisticciano vediamo la sagoma di Charlotte litigare con un corvo (che probabilmente rappresenta Scarlet) . 

  

  
Sopra: Le illustrazioni (in bianco, nero e rosa), dove si vede la sagoma della protagonista, sono realizzate con la tecnica delle silhouette e sono collocate all'inizio di ogni nuovo capitolo.
 
 "Ghostgirl" di Tonya Hurley è un romanzo per pre-adolescenti e adolescenti che parla di morte, e infatti ha come protagonista proprio una ragazza delle superiori morta in classe per soffocamento dovuto all'aver inghiottito una caramella gommosa, senza essere riuscita ad espellerla in tempo.
Si tratta di un romanzo che ruota quasi completamente attorno alla protagonista, che conosciamo per qualche capitolo anche da viva, e capiamo che questo nuovo anno scolastico si è posta come obiettivo quello di diventare più popolare, soprattutto per conquistare il ragazzo che le piace, Damian, un ragazzo bello, sicuro, socievole e atletico, ma anche gentile e sensibile. Damen tuttavia sta insieme a Petula, la ragazza cheer leader più popolare della scuola, la quale è un po' la classica adolescente viziatella, narcisista ed egoista che si crede migliore degli altri. A dire la verità Petula non sarà al 100% una bella persona, ma in realtà non è neanche una bulla, anche perchè una ragazza come lei si limita semplicemente a ignorare una come Charlotte, cosa che in realtà fanno praticamente tutti gli studenti della scuola a quanto pare.
Charlotte durante le vacanze estive si è infatti messa a dieta, ha fatto palestra, ha cambiato acconciatura, ha iniziato a truccarsi, ha deciso di iscriversi al gruppo delle cheerleader propio per cercare di non risultare più invisibile. In effetti sembra che nessun insegnante e nessun compagno di classe si ricordi neppure il suo nome, complice anche il fatto che ci troviamo in una scuola americana, di quelle con diversi corsi e ore di lezione da seguire, per cui sono gli studenti a recarsi di volta in volta nelle aule con i rispettivi professori, dove si siedono secondo un ordine prestabilito (per cognome).
Charlotte ci appare comunque fin da subito come una ragazza un po' trasparente, senza amici, dimenticata da tutti, ma determinata e con una certa ossessione per il ragazzo che le piace. E uso il termine ossessione non a caso, in quanto il comportamento di Charlotte nei suoi confronti è quasi maniacale, oltre che da stalker: in camera ha delle fotografie di lui e ha aperto il modulo di preiscrizione di Damien col vapore,  durante uno stage estivo nell'uffici del preside a cui si era iscritta appositamente,  proprio per scoprire i suoi orari e le lezioni del nuovo anno. Inoltre quando si rende conto di essere diventata un fantasma e che nessuno può vederla e sentirla si sente contenta del fatto che ora potrà far parte della vita di Damien, per cui si mette a seguirlo, anche negli spogliatoi e a casa, stando a guardarlo, per fortuna solo inizialmente, anche in atteggiamenti intimi con la sua ragazza.
L'autrice riesce a fare in modo che la protagonista non risulta antipatica al lettore, anzi sicuramente alcune preoccupazioni che ha sono tipiche di molti adolescenti, ma è chiaro che le attribuisce anche alcuni atteggiamenti che rischiano di sfociare nell'ossessione. D'altronde sembra che l'obiettivo dell'esistenza dei fantasmi, almeno di quelli adolescenti, sia quella di capire gli errori commessi in vita e diventare delle persone migliori, accettando la propria morte e anche se stessi. Ecco cosa spiega il professore del Programma Defunti, che Charlotte dovrà frequentare assieme ad altri fantasmi adolescenti come lei: "<<Il motivo per cui dovete andare a scuola, anche dopo essere morti, non è solo quello di capire come funziona la vita ultraterrena, come dice il filmato del corso di orientamento>> spiegò Brain agli studenti confusi. <<Il motivo è che dovete imparare la cosa che non avete avuto la possibilità di imparare da vivi. [...]
I neonati e i bambini sono troppo piccoli per aver commesso errori gravi, e gli anziani vivono abbastanza a lungo per imparare dai propri sbagli e riuscire a correggerli>> cantilenò il signor Brain, nel tono più di un predicatore che di un insegnante. <<Ma gli adolescenti, come voi, vivono solo il momento, e spesso si comportano da egoisti, da impulsivi, von orribili conseguenze per loro stessi e per gli altri.>> [....] 
<<Vi è stata data un'opportunità. Il Programma Defunti è la vostra seconda, e aprite bene le orecchie, ultime possibilità per capire cosa vi è successo e perchè, e per imparare ad accettarlo>> spiegò, tornando alla lavagna. <<Accettate la vostra morte ma, soprattutto, accettare voi stessi.
<<Quando vi accetterete, avrete trovato la risoluzione, e con quella arriveranno il riposo, la pace e...>>
<<Il diploma!>>" 
Ma come funzionano il worldbuilding e i fantasmi in questa storia?  Allora, nell'universo creato dalla Hurley quando Charlotte muore viene indirizzata a frequentare una classe che si trova negli scantinati della scuola, il Programma Defunti appunto, in cui per diplomarsi bisogna imparare ad essere meno egoisti e accettarsi, risolvere i propri problemi irrisolti, lavorare praticamente su se stessi, per poter "passare oltre". I fantasmi frequentano anche la mensa scolastica, ma per fantasmi, dove vengono serviti cibi di marche vecchie, non più esistenti in commercio. Le viene assegnato anche un dormitorio, che consiste in una casa abbandonata, dove risiedono vari fantasmi e ognuno ha una propria stanza. Siccome la casa può essere venduta, gli spettri che vi dimorano devono far in modo che ciò non accada, e questo implica che debbano collaborare e contribuire tutti assieme.
Per quanto riguarda i fantasmi in sé, essi non possono essere né visti né sentiti dai vivi, e possiedono una serie di abilità che però devono imparare a sviluppare, tipo super poteri, come ad esempio imparare a diventare incorporei e passare attraverso la materia, spostare gli oggetti, oppure imparare a possedere una persona. Cosa che Charlotte prova a fare senza successo e rischiando anche di combinare danni, per poi scoprire che possedere qualcuno è una cosa considerata alquanto riprovevole, che non può avere successo, a meno che la persona posseduta non acconsenta alla cosa. Come spiega il professor Brain: "Tentare di usare le facoltà in modo sbagliato potrebbe essere pericoloso per te... e per gli altri. >> [...] <<La possessione non è una materia che insegno, perchè assumere il controllo del corpo di una persona viva tradisce completamente lo scopo di accettazione, che stiamo cercando di raggiungere insieme.>>" 
Mi viene da chiedere, tuttavia, che se la possessione è così tabù per i fantasmi, come mai viene inserita la spiegazione di come effettuarla nel "Manuale d'uso per ragazzi morti", una specie di guida che viene fornita a tutti gli adolescenti che diventano fantasmi? Inoltre, perchè non viene spiegato come mai sia pericolosa fin dall'inizio, ma c'è solo una scritta alla fine che dice "Fate estrema attenzione"? Scritta che senza ulteriori spiegazioni potrebbe solo invogliare ancora di più un adolescente a provarla? 
Nonostante la protagonista assoluta del romanzo sia Charlotte, la maggior parte dei personaggi sono ben caratterizzati, tra cui in particolare Scarlet, la sorellina gotica di Petula, la quale però è molto diversa da quest'ultima: non è popolare come lei e le piace non esserlo, le piace essere quella alternativa, che si veste con abiti vintage neri, ascolta musica di gruppi underground (metal e rock) e guardando film horror di serie b, considerando la sorella maggiore un'oca giuliva. Anche a lei non fregava nulla di Charlotte, e manco sapeva chi fosse, tuttavia scopre di poterla vedere, o meglio, di poterne vedere il fantasma. Charlotte le chiede quindi di aiutarla a far colpo su Damen lasciandole usare il suo corpo (possedendolo).
Di solito la cosa degli scambi dei corpi non mi avvince particolarmente, anzi solitamente la detesto, ma devo dire che in questo libro non l'ho trovata (troppo) irritante in quanto fatta consensualmente e quando Scarlett vuole rientrare nel suo corpo può rifarlo quando vuole, espellendo l'altra.
La storia comunque è avvincente con personaggi ben caratterizzati (anche se sono principalmente Charlotte e Scarlett quelle più approfondite) e tratta temi come la morte, la sua accettazione e esperienze legate all'adolescenza come l'amicizia, l'amore, il far parte del gruppo. Il world building del mondo dei fantasmi però l'ho trovato poco chiaro, più che altro non approfondito come mi sarei aspettata. 
Storia carina e avvincente su un'adolescente diventata fantasma adatta (attenzione) a partire dai 12 anni, in quanto, sebbene non ci siano scene sessualmente esplicite ci sono comunque dei riferimenti, anche perchè i personaggi sono ragazzi del liceo, tra i 14 e i 16 anni (Charlotte, Damen e Petula dovrebbero essere all'inizio dell'quarto anno di liceo, da quanto ho capito, mentre Scarlett è più piccola, forse con uno o due anni in meno della sorella maggiore). Fate attenzione perchè si tratta a tutti gli effetti di un romanzo romance young adult, ma la copertina (seppur bellissima e molto figa) è un po' ingannevole in quanto lo fa sembrare destinato ad un pubblico decisamente più giovane.
 
 Esistono anche alcuni seguiti di "Ghostgirl", di cui solo il secondo tradotto in italiano: 
  • "Ghostgirl: il risveglio" (2011, "Ghostgirl: Homecoming"): Charlotte si è diplomata alla Dead Ed, ma la sua storia non finisce qui. La vita, per Charlotte, è stata una continua e amara delusione. E a quanto pare la morte non sarà molto diversa. Convinta che diplomarsi alla Dead Ed fosse la sua via per l'aldilà, Charlotte è un po' sorpresa di scoprire di dover svolgere un tirocinio! Rispondere al telefono in un centro di assistenza per adolescenti problematici non si sta rivelando particolarmente entusiasmante. Finché non arriva la chiamata di Scarlet: una pedicure finita malissimo ha mandato Petula in coma e Scarlet pensa che Charlotte sia l'unica persona che possa aiutarla...
  • "Ghostgirl: lovesick" (2009): Prima di poter riposare in pace, Charlotte Usher deve tornare nel luogo tragico della sua morte: il liceo. Alla vigilia del diploma, Charlotte e i suoi compagni scoprono di avere un'ultima missione da compiere prima di accedere all'attesissimo aldilà: osservare un adolescente con un problema inspiegabile e aiutarlo entro il ballo di fine anno. Charlotte non riesce proprio a capire perché le sia stato assegnato il compito di aiutare Damen, il re del ballo dell'anno scorso e la sua ex cotta fatale. Come se non bastasse, il suo ragazzo Eric viene mandato a prendersi cura della sua migliore amica (ancora in vita), Scarlet, che nel frattempo ha abbandonato la sua immagine da ragazza goth per un look più femminile che attira l'attenzione non solo del suo ragazzo Damen. Charlotte morirebbe (di nuovo) per amore. Ma quando la sua unica possibilità di accedere all'aldilà significa dover affrontare il temuto e fin troppo familiare dolore dell'invisibilità, potrebbe essere troppo per lei.
  • "Ghostgirl: Xmas Spirit" (2012): in "A Christmas Carol", Charlotte Usher avrà l'opportunità di apprezzare la propria vita... anche se nell'aldilà. Non perdetevi questo quarto capitolo della saga di Ghostgirl. Questo Natale, Charlotte si risveglia viva alla Hawthorne High School, come se il tragico incidente con l'orsetto gommoso non fosse mai accaduto. Improvvisamente, tutti i desideri che aveva prima di morire ritornano: essere amica di Petula, conquistare il cuore di Damen e smettere di essere invisibile a tutti. Ma, mentre cerca di riappropriarsi della sua vita precedente, Charlotte dimenticherà gradualmente la sua vita nell'aldilà.
  • "Ghostgirl: Dìa de lo Muertos" (2012): Charlotte è tornata, e questa volta è in visita da Scarlet per celebrare il Giorno dei Morti! Perché il tempo passa, ma i ricordi restano per sempre. Restiamo legati a chi amiamo e a chi ci ama, e ultimamente Charlotte sente come se qualcosa la stesse riportando a Hawthorne e alla sua vita precedente. Ma questa volta non è la solita nostalgia. Il motivo è Scarlet, che ha incontrato Matías, uno studente messicano in scambio culturale, il quale le ha parlato della celebrazione del Giorno dei Morti, quella straordinaria tradizione in cui, per un solo giorno, i morti possono far visita ai vivi. E Scarlet e Damen dovranno decidere se barattare Halloween con il Giorno dei Morti. Forse in questo modo Scarlet potrà riunirsi con la sua migliore amica... Ma evocare i morti può avere conseguenze inaspettate. Questa nuova avventura porterà Charlotte e i suoi amici in Messico durante le celebrazioni del Giorno dei Morti, insieme alla loro adorabile "ragazza fantasma". Ma trovare questi varchi tra i mondi non è sempre facile, e attraversarli può avere conseguenze inaspettate. In questa nuova avventura, Charlotte scoprirà che viaggiare in una dimensione a cui non appartiene più è molto difficile: tutti sembrano aver voltato pagina e la loro vita è andata avanti senza di lei. Un nuovo paese può causare innumerevoli incomprensioni, soprattutto quando si tratta di luoghi, lingue e tradizioni che non comprende appieno. A quanto pare questo titolo esiste solo in spagnolo ed è stato distribuito solo per il mercato spagnolo e messicano
 
  

 
Sopra: Più in alto le copertine inglesi, mentre in basso quelle spagnole di tutta la serie, di cui la prima è uguale a quella italiana (di cui non sono riuscita a trovare immagini decenti)

Questo volume è stato edito nel 2008 dalla Little, Brown & Company col titolo "Gosthgirl" ed è stato pubblicato in italiano dalla Rizzoli nel 2009. Ha 336 pagine, la copertina rigida, misura 24 cm d'altezza e 13,7 cm di lunghezza e costa 19,00 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

mercoledì 19 agosto 2026

SPECIALE: Libri non illustrati

In questo post vi parlerò di una serie di libri non illustrati (mentre il mio blog è specializzato in libri illustrati) accomunati dal fatto semplicemente di essere due edizioni molto recenti (il primo è uscito a marzo e l'altro a giugno del 2026), oltre al fatto di far parte entrambi di una serie, mentre per il resto si tratta di due generi completamenti diversi.
Il primo libro di cui vi parlerò è "You're the problem, It's You" di Emma R. Alban, un romance enemies-to-lovers con personaggi gay (secondo volume della serie "Matrimoni combinati e altri dispetti"); mentre il secondo è "How to survive camping: l'Uomo senza Ombra" (primo volume della serie "How to survive camping", che in inglese conta già quattro titoli) di Bonnie Quinn, un libro horror con mostri del folklore che risiedono in un campeggio, a cui bisogna sopravvivere.
 

"YOU'RE THE PROBLEM, IT'S YOU" di Emma R. Alban con 432 pagine, edito nel 2026 dalla GIUNTI Editore (costo di 17,90 euro. Titolo originale: "You're the problem, It's You", 2024 ).
1858. Bobby Mason è stanco di essere sempre il secondo: il figlio minore al quale non si affida alcuna responsabilità e da cui nessuno si aspetta mai niente. Bobby è desideroso di mettersi alla prova e odia tutti i suoi coetanei che sperperano soldi e vivono alla giornata come James Demeroven. Il nuovo visconte, suo malgrado, ha appena ereditato il titolo e cerca solo di tenere la testa bassa per non attirare le attenzioni del patrigno. Per James, timido e un po' impacciato, Bobby è una cometa fiammeggiante nella sua notte infinita, uno spirito libero, l'uomo per cui ha perso la testa quando era a Oxford, nonché un insopportabile spavaldo che continua a rinfacciargli i suoi fallimenti.
Riescono a malapena a sostenere una conversazione senza che la tensione diventi intollerabile: "(JAMES) Chiude la pesante porta del municipio e appoggia la testa contro il legno freddo. Se riuscirà a non partecipare mai più a un ballo in vita sua, morirà felice. Tra la politica, le danze e l'interminabile corteo di madri e figlie che deluso con la sua completa inadeguatezza alle relazioni mondane, è esausto. Danzare con Lady Gwen e sua cugina Miss Bertram non è stato spiacevole, ma trascorrere la serata concordato dalle loro chiacchiere, in cui si inseriva di tanto in tanto il cugino di Lady Gwen, Lord Mason, e il giovane Mason, lo ha quasi stordito.
Non sa se sia colpa dell'orario, del lieve intontimento dovuto all'alcol nel suo sistema o di tutte quelle luci abbaglianti, a gli pare che sua madre potrebbe aver acquistato un buon busto, Le statue e i quadri sembrano fondersi insieme nell'angusto e alto ingresso. E' soffocante. [...]
Ma non appena il buio delle palpebre gli inonda gli occhi, è il volto di Bobby Mason a riempire la sua testa: la mascella ampia e decisa, gli occhi castani assortiti, l'espressione severa per aver scoperto le mancanze di James, come tutti gli altri... " 
Infatti, né Bobby né James hanno mai incontrato un uomo più intrigante, irritante e… affascinante. Se solo potessero completamente evitarsi… Peccato che le loro cugine, Beth e Gwen, continuino a organizzare uscite di gruppo a cui non riescono a dire di no. Ma quando qualcuno inizia a prendere di mira le loro famiglie e la loro reputazione, per i due arriva il momento di collaborare, senza provocarsi (o strapparsi i vestiti a vicenda). Riusciranno a salvare il loro buon nome e a trovare l'amore lungo la strada?
Secondo volume della serie "Matrimoni combinati e altri dispetti", di cui il primo era: "Don't want you like a best friend", che aveva come protagoniste due donne lesbiche. Questo primo capitolo è ambientato nel 1857, l'anno precedente al secondo volume, e vede come protagonista Beth, una debuttante che ha solo una stagione per accalappiare un marito facoltoso, o lei e sua madre finiranno sul lastrico. Ma interpretare la parte della timida ingenua non è proprio nelle sue corde e preferirebbe essere ovunque piuttosto che lì. 
La coprotagonista invece è Gwen, la quale è al suo quarto anno e non ha alcuna intenzione di sposarsi. Anche perché è figlia unica di un conte tanto irascibile quanto ricco, dal quale ha ereditato il fascino e l'umorismo. Le due si incontrano al primo ballo e l'intesa è immediata. Serata dopo serata, per ovviare alla noia delle vuote chiacchiere coi pretendenti, Gwen escogita un divertente diversivo: perché non provare ad accasare suo padre con la madre di Beth?  Intanto Beth e Gwen si scoprono innamorate.
Questo secondo volume è un po' un seguito del precedente, in quanto i personaggi sono gli stessi e i lettori che si erano affezionati a Gwen e Beth (e rispettivi genitori) le ritroveranno ben presenti anche in questo secondo capitolo della saga, sempre con la loro sagacia, forza, ironia e determinazione. Non saranno però più loro le protagoniste, in quanto la storia si focalizza su Bobby Mason e James Demeroven. 
Bobby è il cugino di Beth, un ragazzo simpatico, sicuro di sé e divertente, all'apparenza un po' scapestrato e senza pensieri, ma che in realtà sotto sotto nasconde un gran cuore e prova un profondo affetto verso la propria famiglia, che è disposto a proteggere ad ogni costo. Egli è il secondo genito, quello privo di responsabilità, ma vorrebbe comunque fare qualcosa di importante nella vita e aiutare il fratello maggiore, che invece sembra dover addossarsi tutto il lavoro pesante.
James è invece il nuovo personaggio, sebbene abbia qualche legame anche lui con Beth, più che altro a causa del suo patrigno, il quale aveva lasciato beth e la madre senza eredità alla morte del marito di quest'ultima. Egli si trova a Londra per prendere il posto come parlamentare al posto di suo padre, morto qualche anno prima, quando però James era ancora troppo giovane per ricoprire la carica. A causa del cattivo rapporto col patrigno, che ha un carattere prepotente, autoritario e prevaricatore, James soffre di una grande insicurezza e tende a fuggire davanti ai problemi. Durante i primi capitoli non ho potuto non trovarlo anche un po' antipatico e fastidioso, con un atteggiamento da vigliacco, da mollaccione, e un comportamento maleducato nei confronti di Bobby, che cercava di essergli amico e fungergli da supporto nel nuovo ambiente di Londra (sotto richiesta di Beth), mentre James continuava un po' a schifarlo con atteggiamento di superiorità. James comunque è anche il personaggio più sviluppato e col migliore arco narrativo, in quanto dovrà imparare a superare le sue paure e i suoi timori e le insicurezze per arrivare ad accettare se stesso e maturare, inserendosi a pieno titolo nella società e imparando a prendersi cura (e a lottare) delle persone che ama.
La storia gira appunto attorno a James che all'Università era innamorato di Bobby ma che, dopo averlo incontrato, sembra aver perso interesse nei suoi confronti, bollandolo all'inizio come un uomo superficiale e menefreghista, nonostante Bobby, come detto, abbia cercato di essergli amico. Lo sviluppo del rapporto tra i due è infatti quello di di un "enemies to lovers", in cui, cioè, i due protagonisti all'inizio si detestano per poi invece innamorarsi perdutamente l'uno dell'altro.
In realtà si capisce che i due si piacciono, almeno fisicamente, fin dall'inizio ma, soprattutto James dimostra un'iniziale ostilità piuttosto forte nei confronti di Bobby, che accusa di essere un perditempo senza responsabilità (è infatti il fratello maggiore, Albie, a lavorare come parlamentare occupando il posto del padre defunto), accusandolo di essere come il padre (un ubriacone buono a nulla e inetto). Ovviamente Bobby non prende bene l'atteggiamento e le accuse di James, che lo porteranno a sua volta a diventargli ostile. Un piccolo problema del libro è che, per ogni passo che i due sembrano fare in avanti verso la costruzione di una relazione, subito dopo ne fanno uno indietro a causa di qualche fraintendimento, e sarà solo la comparsa di un nemico comune ad aiutarli a riavvicinarsi, grazie anche a Beth e Gwen oltre che ai familiari di Bobby, costringendoli a fare fronte comune. Questo meccanismo alla lunga può diventare un po' ripetitio e frustrante per i lettori.
La parte iniziale del romanzo è quindi dedicata ai rapporti interpersonali e alla nascita della relazione tra Bobby e James, mentre quella successiva vede i due, assieme ai familiari, opporti a Lord Ravenson, un lord del Parlamento che si metterà in mezzo fra i due (James ci aveva avuto una relazione all'Università, mentre Bobby qualche scappatella recente, per consolarsi del comportamento di Jamens nei suoi confronti) volendo ricattarli entrambi minacciandoli di svelare le loro inclinazioni (che all'epoca erano considerati illegali e per cui si poteva finire in prigione). All'inizio Lord Ravenson è un antagonista piuttosto minaccioso, e parecchio odioso, subdolo e senza scrupoli, pronto a ricattare chiunque per raggiungere i propri scopi (la conquista del potere). Verso la fine però sembra perdere smalto, sgonfiandosi parecchio come antagonista e rivelandosi piuttosto inconcludente, ma almeno nei primi due terza contribuisce a rendere più interessante la storia, rendendo i lettori/lettrici preoccupati/e delle sorti dei protagonisti.
Storia romantica carina e appassionante, in cui i personaggi sono ben caratterizzati (compresi quelli presenti nel precedente volume), freschi e adorabili, seppur con i loro pregi e i loro difetti. Una storia che mette al centro soprattutto l'importanza dei rapporti, anche quelli familiari, tratteggiando, oltre a un bel ritratto di coppie lesbiche e gay, anche dei bei rapporti familiari, presentando dei parenti (almeno dalla parte di Bobby) molto supportivi, che accettano i protagonisti per quello che sono e che sono pronti a proteggerli in tutto e per tutto. Diciamo che tutta questa accettazione da parte dei Bertram/Mason per le coppie queer (nonché tutto il supporto dato immediatamente) forse appare un po' esagerata, soprattutto per il periodo, ma come ho detto sono dinamiche che fa piacere leggere. Una di quelle relazioni familiari che scaldano il cuore insomma, mentre il rapporto tra James e Bobby si rivelerà coinvolgente e romantico, sebbene spesso la l'odio tra i due si basi più che altro per dei fraintendimenti, ma questo è tipico delle dinamiche enemies-to-lovers.
Nel libro sono presenti anche alcune scene spicy, una in particolare, che descrive la prima notte di passione tra James e Bobby, che sono carine e anch'esse coinvolgenti, ma non esagerate. 
Nell'insieme un romanzo carino, abbastanza nella media, ideale per chi cerca storie romantiche enemies-to-lovers non particolarmente impegnative e con protagonisti maschili (che non sono così facili da trovare, soprattutto in italiano).
 
  
Sopra: A sinistra la copertina italiana, con sfondo azzurro e le silhouettes dei sue protagonisti, mentre a destra quella inglese.
 
"HOW TO SURVIVE CAMPING: L'uomo senza ombra" di Bonnie Quinn con 200 pagine, edito nel 2026 dalla Mercurio Books (costo di 18,00 euro. Titolo originale: "How to survive camping: The man with no shadow", 2025 ).
È nel bosco che affrontiamo i nostri mostri, ed è dal bosco che usciamo cambiati – oppure non ne usciamo affatto. 
"Mi chiamo Kate e gestisco un campeggio. La mia famiglia possiede il Goat Valley Campground da generazioni, in pratica da quando è arrivata da queste parti, io invece l'ho ereditato durante l'ultimo anno di università. Si estende per circa centoventi ettari, la maggior parte immersa nel bosco, mentre il resto è un ampio pratone. Ogni tanto ospitiamo eventi, come festival musicali, raduni di associazioni cinofile e matrimoni, ma la nostra attività principale resta il campeggio. L'estate è il periodo più intenso, perchè campeggiare è un tipo di vacanza piacevole ed economica." 
Ma il capeggio gestito da Kate non è come tutti gli altri campeggi, nel suo infatti vi risiedono forze e creature soprannaturali, per cui la proprietaria ha stilato una serie di regole che i campeggiatori dovrebbero fare attenzione a rispettare, se vogliono tornare a casa sani e salvi, o anche solo semplicemente vivi: 
"Regole per sopravvivere al campeggio: 
1. Quando allestite il campo, ricavate almeno un metro in più per ogni tenda. Vi servirà per picchetti e tiranti. 
2. Se campeggiate in pendenza, attorno alle tende e all’area comune scavate un piccolo canale largo un paio di centimetri e profondo una decina per deviare l’acqua. Eviterete allagamenti. 
3. Non seguite le luci. (Non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo). Non seguite le luci. 
 4. Dotatevi di un contenitore robusto e impermeabile con dentro un cambio di vestiti e una coperta. Se la tenda si allaga, avrete almeno qualcosa di asciutto e caldo. 
5. Potete comprare il ghiaccio dai bambini che si avvicinano al campo solo se hanno un carretto. Quelli sono i figli degli altri campeggiatori e cercano di racimolare qualche soldo. Se invece vi si avvicina un gruppo di bambini senza carretto, non comprate niente. Fate finta che non esistano. Il ghiaccio non vale le conseguenze. 
6. Posizionate delle luci solari vicino ai picchetti. Così eviterete che qualcuno ci inciampi di notte. 
7. Tenete a mente l’ora in cui di solito si spengono le luci solari. Se si spengono prima del previsto – se si spengono tutte –, chiudete gli occhi. Tornate in tenda e restate lì fino all’alba. Qualunque cosa accada, non guardate fuori. 
8. Portate coperte pesanti. Di notte può fare molto freddo. 
9. Se vedete un gruppo di persone che danza in cerchio attorno a un fuoco, potete unirvi a loro. Se vi accolgono, danzate con loro finché la musica non finisce. Non guardate i musicisti. Se invece non vi accolgono e si fermano a fissarvi, indietreggiate lentamente e andatevene. Se vi vengono dietro, potete provare a correre, ma probabilmente è già troppo tardi. Pregate che sia una morte rapida. 
10. Prestate attenzione a un uomo dal fare amichevole che potrebbe avvicinarvi nelle zone in ombra. Cercate di convincerlo a mettersi alla luce del sole. Se proietta un’ombra, potete presumere che sia un altro campeggiatore. In caso contrario, interrompete subito la conversazione e allontanatevi il più in fretta possibile." 
Il campeggio sorge infatti su una terra antica, la quale inizia ad attirare l'attenzione di "certe... cose", e leggendo il libro anche i lettori verranno a conoscenza di alcune delle creature che abitano il campeggio come: i bambini Senza Carretto, le luci (probabilmente una sorta di fuochi fatui), i Danzanti, la Cosa nel Buio (una creatura che odia essere vista), la Bambina (una bambina che piage tutte le notti vicino alla casa di Kate e che se lasciata entrare può uccidere gli abitanti della casa), l'Uomo con la Coppa di Teschio, la Signora dai Troppi Occhi, il Finto Fratello, la Casa che Scompare e l'Uomo senza Ombra.
Sarà proprio quest'ultimo il principale antagonista di questo libro (che ho scoperto essere il primo di una serie, per ora l'unico tradotto in italiano), una creatura che ha l'aspetto di un uomo dai capelli rossi a cui però manca l'ombra, e che ha il potere di rubare quelle degli altri e di danneggiarle. Questo gli permette di prendere possesso della volontà degli esseri umani, mentre se danneggia le loro ombre le persone avvertiranno il danno anche fisicamente, sebbene col tempo l'ombra possa ripararsi. L'Uomo Senza Ombra ce l'ha con Kate e vorrebbe che il capeggio cambiasse proprietario, così organizza tutto un piano per cercare di convincere Kate a venderlo, anche scatenandole contro altre creature, alcune delle quali che compaiono anche solo stagionalmente tipo gli shulikun (i custodi dello spirito del Natale) o il Gatto di Yule (un gatto gigante che si mangia le persone che non hanno ricevuto nessun capo d'abbigliamento nuovo per Natale).
Le creature che vivono nel campeggio sono sempre descritte come pericolose e da rispettare, e i lettori hanno il sentore di come la protagonista avverta sempre una sorta di timore nei loro confronti, perchè queste creature soprannaturali non scherzano e molte di loro sono in grado di uccidere gli esseri umani in modi terribili anche solo per divertimento, per cui Kate fa molto bene a temerle, anche perchè solitamente trovare dei modi per difendersi da loro non è affatto facile.
Molto spesso la pericolosità di queste creature è data anche dalla loro imprevedibilità: a volte possono rivelarsi molto ostili, mentre altre volte magari possono limitarsi a giocare un po' con le loro vittime per poi lasciarle andare, come nel caso dei Danzanti. A volte queste creature possono anche diventare degli alleati, sebbene la cosa sia piuttosto pericolosa e richieda quasi sempre un prezzo. Tuttavia l'aiuto dell'uomo con la Coppa da Teschio si rivelerà prezioso per la protagonista, visto che le salverà la vita in più di qualche occasione, ma ciò non significa sottovalutarne la pericolosità.
Kate inoltre non deve solo guardarsi dalle creature del suo campeggio, ma anche dagli abitanti della cittadina in cui il sorge la proprietà di Kate, i quali non sembrano essere molto contenti dell'operato della protagonista e le lamentele arrivano sempre più frequenti. La famiglia di Kate infatti sembra aver fatto un patto con gli abitanti della cittadina, promettendo loro che avrebbero potuto sfruttare il campeggio ma tenendo gli abitanti al sicuro dalle creature che lo popolano, tenendole rinchiuse appunto dentro al campeggio ed evitando che facciano danni in giro per la città. Ma non sempre contenere queste creature è cosa facile, anzi, solitamente non lo è per niente, ma sembra che gli abitanti della città non se ne rendano conto, rendendo ancora più difficile le cose per Kate.
Una vicenda piuttosto originale con un'ambientazione pittoresca che mi è piaciuta, anche perchè in effetti il campeggio è un posto che si presta bene come ambientazione per storie di paura, ma forse è più sfruttato nei film che non nella letteratura. Bella poi l'idea di creare un campeggio abitato da creature soprannaturali e mostruose, dove la protagonista deve cercare di tenere in salvo i propri campeggiatori (e gli abitanti della città) senza però andare a disturbare le creature (pericolose) che abitano nei boschi. Sarebbe in effetti un posto perfetto dove mandare i due protagonisti di Supernatural, peccato che la protagonista di questo romanzo non ha il lusso di conoscere e possedere le armi con cui poter effettivamente sconfiggere queste creature, ma deve nella maggior parte dei casi imparare a gestirle (il più pacificamente possibile) e a conviverci. Mi è piaciuto il modo in cui Kate deve gestire il campeggio e le sue creature, oltre a dover affrontare la prova finale, lottando contro una creatura che vuole scacciarla dal campeggio a tutti i costi. 
Kate è un personaggio ben caratterizzato, anche se probabilmente non risulterà simpatica a molti lettori, col suo carattere testardo, resiliente, duro, pragmatico e la sua ironia macabra, che però celano in fondo una certa fragilità, causata proprio dall'ambiente in cui è cresciuta, e che le ha portato via i genitori troppo presto, costringendola a farsi carico di una grossa responsabilità. 
Una storia originale, avvincente e intrigante, perfetta se amate il genere horror e le creature soprannaturali un po' alla Supernatural, attenzione però che è presente una certa dose di violenza.
 
  
Sopra: A sinistra la copertina dell'edizione italiana, mentre a destra quella inglese, dall'aspetto più fumettistico e con colori più accesi.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

lunedì 17 agosto 2026

Vacanze al cimitero di Domenica Luciani

"Vacanze al cimitero" è un romanzo giallo/mistery scritto da Domenica Luciani e con le illustrazioni  di Roberto Luciani, in cui il protagonista si ritrova a dover passare le vacanze estive dentro un cimitero, in compagnia di un fantasma!

    
Sopra: Alcune delle copertine con cui è stato stampato (e ristampato) il libro. La prima  da sinistra e quella centrale sono del 1999/2000, mentre quella a destra del 2017.

Un funerale, due cimiteri, una foresta misteriosa, uno spettro dispettoso, un cavallo nero senza coda, una strega e... naturalmente, una notte buia e tempestosa nella quale succede un terribile incidente. Per Jerry, spedito dai genitori in vacanza a casa dello zio, becchino in Alto Adige, e Tilly sarà l'estate più eccitante della loro vita, alle prese con un caso molto intricato da risolvere: le apparizioni terrificanti dello spettro di Angelo Casentin, un ragazzo morto qualche mese prima in un incidente. 
"L'estate più emozionante - e agghiacciante - della mia vita ha avuto inizio il giorno del funerale dei nonni. Se risalgo indietro nella memoria, vedo quel giorno come una soglia di marmo inondata di sole su una porta grande e buia. [...]
Scusate, lo so da me che i miei paragoni fanno un po' pietà. Del resto, non sono un asso nella scrittura, ma questo non mi importa granché, perchè a un detective non è richiesto di saper fare immagini poetiche. Anzi, un detective deve rimanere sempre coi piedi per terra per non lasciarsi fuorviare dalle apparenze."
I genitori di Jerry decidono quindi di non partire per le vacanze ma, dato che il ragazzo vorrebbe andarci, alla fine si mettono d'accordo con con lo zio Adelmo, così da far stare Jerry da lui per il mese di luglio, peccato che zio Adelmo sia... un becchino!
"- Abbiamo una cosa da dirti, Gerardo.
- Io invece avrei due domande da farvi - ho replicato io, soffiando sulla lente e strofinandola col tovagliolo. [...]
Così sono passato alla seconda domanda. 
- Dove andrò in vacanza? 
I miei genitori sono rimasti stupiti che fossi già al corrente del fatto che avessero deciso di mandarmi in vacanza. Infatti era proprio di quello che volevano parlarmi. 
- Elementare Watson: ho origliato il vostro litigio - ho confessato io.
Papà ha perfino abbozzato un sorriso. Così abbiamo riso tutti insieme e quelle sono state le ultime risate prima della drammatica rivelazione, che si è svolta nei termini seguenti: mi ricordavo quel simpatico cugino di papà che abitava in Alto Adige? No, non me lo ricordavo. Ma sì, quell'omone, Adelmo, che allevava pipistrelli? Sì, quello suonato, certo che me lo ricordavo. Insomma, proprio quel giorno aveva mandato a papà un telegramma di condoglianze per la morte dei nonni, che erano suoi zii. Papà aveva telefonato per ringraziare e così, una parola tira l'altra, era venuta fuori la questione delle vacanze, che cioè non si poteva lasciare un ragazzo di tredici anni a casa un'estate intera, nonostante la tragedia familiare, vale a dire i nonni trapassati e il lutto conseguente.
E pensate un po'! Quel simpatico di Adelmo mi aveva offerto un soggiorno gratis nientepopodimeno che a Ca' Desolo! [...]
- E' vero, è una piccola frazione di montagna, però l'aria è buona, sana e...
Credo sia stato a questo punto che, come folgorato, mi sono ricordato improvvisamente chi fosse e soprattutto cosa facesse quell'Adelmo. [...]
Così ho interrotto la mamma, gridando con quanto fiato avevo in gola:
- Eh, no, porchissimo cane! Non mi convincerete a passare le mie vacanze in un cimitero! 
Ebbene sì, Adelmo era guardiano e pure becchino nel piccolo cimitero del posto. Anzi, ancora meglio: abitava proprio dentro il cimitero, in una catapecchia cadente, allietata da una famigliola di pipistrelli, che avrebbero messo i brividi perfino a Dracula il vampiro."
Inizialmente Gerardo (detto Jerry) non vuole per niente andare in vacanza dallo zio, ma suo padre gli racconta di come, un anno prima, a ca' Desolo c'era stato un gravissimo incidente, accaduto proprio nei pressi del camposanto: "in una notte di temporale, un intero pullman di ragazzini in gita scolastica era precipitato più per una scarpata." Fu una tragedia terribile, in quanto non sopravvisse nessuno, dato che il pullman era esploso ed erano stati ritrovati solo i corpi carbonizzati. Il padre suggerisce quindi a Jerry che potrebbe indagare sulla questione, convincendo così il figlio a partire per la vacanza, in quanto appassionato detective in erba.
Arrivato nel cimitero, a casa dello zio becchino, Jerry inizia a vedere lo spettro di un bambino che si chiamava Angelo, il quale però non sembra avere buone intenzioni. Facendo amicizia con una ragazzina di nome Domitilla (detta Tilla) scopre che questo spettro è uno dei ragazzini che si trovavano nell'autobus che è finito fuori strada nei pressi del cimitero, e a quanto pare anche altri (tra cui Tilla e lo zio Tibaldo) hanno visto questo stretto. C'è quindi ovviamente un caso misterioso da risolvere! 
Quando i due avranno risolto il caso, la vacanza sarà già alla fine, ma qualcosa di nuovo tra di loro starà per iniziare... 
 
 
 Sopra: Due pagine interne in cui a destra vediamo una pagina con il testo e a sinistra un'illustrazione a pagina intera in cui Jerry vede il fantasma di un bambino deceduto durante un incidente di un pulmino.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni in bianco e nero di Roberto Luciani, le quali hanno uno stile non troppo realistico, un po' sbarazzino, dai tratti espressivi e abbastanza semplici, con linee non perfette ma tremolanti ed edifici un po' storti. L'uso delle ombre aiuta l'artista a conferire drammaticità alle scene, per cui troviamo disegni in cui le ombre sono ben marcate, soprattutto in alcuni punti, per conferire alle immagini un'atmosfera un po' cupa, dato anche che diverse scene sono ambientate di notte.
Se i protagonisti hanno anche delle fisionomie abbastanza realistiche alcuni personaggi secondari hanno invece un aspetto molto più esagerato, quasi caricaturale come il custode del cimitero, con il corpo grande e tozzo, dalle forme squadrate, il viso anch'esso squadrato e con un grande naso e gli occhi piccoli. Stessa cosa si può dire anche per Pasquino, con un corpo magrissimo, quasi ossuto, le braccia lunghe, la testa ossuta con i capelli radi, il naso lungo e gobbo, i denti stori.
I disegni accompagnano i testi , per cui sono per la maggior parte collocati in mezzo ai testi, anche se talvolta si trova qualche immagine a pagina intera . 
Sono disegni non troppo numerosi ma che aiutano i lettori accompagnandoli e supportandoli durante la storia, dato che i disegni rappresentano scene e personaggi descritti nei testi come: il momento in cui Tilla compare alla finestra del protagonista, dopo che a quest'ultimo è caduta in testa la testa (e la carta moschicida); il vecchio (e un po' pazzo) Pasquino che sparla a Tilla e Jeremy di cose senza senso; lo zio Anselmo mentre libera uno dei suoi pipistrelli da dei crini di cavallo; lo zio Anselmo che minaccia il cane di Tilla dopo averlo visto fare pipì su una tomba; ecc...
 


   
Sopra: Alcune delle illustrazioni interne, la maggior parte inserite in mezzo ai testi. In quella più in alto vediamo il primo incontro tra Jerry e Tilla, al centro l'incontro di Jerry con Pasqualino (il matto del paese) e in basso un paio di scene con lo zio Adelmo (quella sinistra in cui recupera uno dei suoi pipistrelli e quella a destra dove scaccia il cane di Tilla perchè faceva pipì sulle tombe).
 
"Vacanze al cimitero" di Domenica Luciani è un giallo per ragazzi perfetto da leggere nel periodo delle vacanze, o a Summerween, dato che è ambientato durante le vacanze estive, ed unisce investigazione, mistero e fantasmi. La scrittura è divertente e frizzante, con un protagonista a cui non manca mai il senso dell'umorismo, oltre ad un pizzico di black humor, con battute su spiriti e cimiteri del tipo: "- Qui si dorme benissimo, c'è davvero un silenzio di tomba!", detto dallo zio Adelmo, che vive in un cimitero. Oppure, quando il cane/maiale di Tilla scappa con un teschio tra le fauci per correre a seppellirlo, Jerry esclama: "- Be', se non altro, anche lui ha un promettente futuro da becchino!".
A Jerry sono appena morti i nonni e, siccome i genitori non andranno in vacanza, si mettono d'accordo con uno zio che fa il becchino affinché il protagonista trascorra un mese con lui. Peccato che, oltre a fare il becchino, zio Adelmo viva proprio all'interno del cimitero! Cimitero tra l'altro in cui sono stati seppelliti una quarantina di bambini, morti durante un incidente con un pulmino che è uscito di strada durante una tempesta. E a quanto pare lo spettro di uno di questi ragazzini, Angelo Casentin (che però tanto angelo non era), è stato visto girovagare nel cimitero, e sembra aver iniziato a fare degli scherzi a Jerry. Il protagonista però sembra non essere l'unico ad averlo visto, in quanto lo hanno avvistato anche lo zio Anselmo e Tilla, una ragazzina che abita nello stesso paesino dello zio di Jery, e con cui quest'ultimo farà amicizia.
Tilla (diminutivo di Domitilla, nome che lei odia) è una ragazzina sveglia, simpatica, decisa e molto determinata. Sospetta infatti che Angelo, quando era ancora in vita, avesse rubato una gioiello appartenente a sua nonna, e lei vuole ritrovarlo. Angelo in effetti non era un ragazzo per bene: torturava e uccideva per puro piacere gli animali, tormentava vecchi e bambini indifesi, marinava la scuola, fumava, rubava, giocava d'azzardo e frequentava ragazzi più grandi poco raccomandabili. Jerry e Tilla pensano quindi che probabilmente il suo fantasma non riesca a trovare pace a causa delle brutte azioni compiute in vita, e Jerry si offre per indagare sul caso.
Ma si tratterà davvero di un fantasma? O c'è sotto qualcos'altro?
La storia è molto carina e sicuramente coinvolgente, sia per la trama che per lo stile di scrittura della Lucani, che spesso fa parlare il protagonista con i propri lettori, rompendo in un certo senso la quarta parete.
Il caso che Jerry si trova a risolvere è abbastanza complesso da mantenere alta l'attenzione di bambini grandicelli (dagli 8/9 anni in su), tuttavia, per quanto un po' stravagante, alla fine l'autrice fornisce una spiegazione logica e sensata per tutti i fatti comprovati e gli indizi trovati.
Un giallo adatto a partire dai 9 anni, anche se l'età indicata sul volume è dagli 11 anni (forse per alcuni termini un po' coloriti tipo "porco cane"), con un caso coinvolgente che si svolge nel cimitero di un piccolo paesino dove è accaduta una disgrazia, dei personaggi simpatici e memorabili, nonché pure una piccola storia d'amore (il protagonista si scoprirà innamorato infatti della sua nuova amica Tilla).
Un libro perfetto per coloro che amano i personaggi ironici, l'avventura, il mistero condito con un tocco di paura e un pizzico di romanticismo. 
 
P.S. Esiste anche un seguito di questa avventura, intitolato "Vacanze al faro maledetto": Un antico faro infestato da fantasmi e una località di mare dal nome inquietante sono lo scenario della nuova avventura di Jerry, detective in erba e grande ammiratore di Sherlock Holmes. Ad accompagnarlo in questa vacanza all'insegna del mistero, la coraggiosa amica Tilla e il suo inseparabile cagnolino Morti.
 
  
Sopra: A sinistra la copertina dell'edizione del 2016, a destra quella del 2021.

Questo volume è stato pubblicato nel 1999 dalla GIUNTI; ha 256 pagine e misura 19,2 cm d'altezza e 13,00 cm di lunghezza e costava 13.000 LIRE, mentre un'edizione più recente (del 2019) costa 8,90 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 27 aprile 2026

SPECIALE: Libri non illustrati (EDIZIONI con gli EDGES COLORATI)

In questo post vi parlerò di una serie di libri non illustrati (mentre il mio blog è specializzato in libri illustrati) accomunati dalla tipologia di edizione: in copertina rigida con sovracopertina ma, soprattutto, con gli edeges decorati e colorati.
Uno di questi titoli fa parte della nuova collana della casa editrice Il castoro nata a gennaio del 2024 e che conta già molti estimatori (soprattutto sui social, tiktok in particolare). Una collana che si rivolge verso "proposte editoriali alternative, verso voci talvolta sconosciute, verso generi di difficile catalogazione e una narrativa off, lontana dai canoni e percorsi più tradizionali.
Una sorta di sonda curiosa del mondo di oggi, che mira a cogliere e fare spazio a ciò che di interessante e inedito sta emergendo nel mondo della narrativa contemporanea, senza limiti di genere. Con uno sguardo aperto, ricettivo e curioso. [...]
Una selezione accurata di romanzi i cui criteri scelta saranno la qualità della scrittura, l’originalità delle storie, una considerazione particolare alla produzione italiana e una particolare attenzione all’apertura e individuazione di strade ancora poco tracciate." 
Il titolo che fa parte di tale collana è: "Lucy Undying: caccia a Dracula", in cui la storia viene raccontata dal punto di vista di Lucy che dopo essere stata trasformata in vampira vuole vendicarsi.
Gli altri due titoli invece fanno parte di una collana della Giunti di narrativa Young Adult.
 

"LUCY UNDYING: CACCIA A DRACULA" di Kiersten White, con 600 pagine, edito a febbraio del 2025 da Editrice Il Castoro Editore (costo di 24,00 euro).
Il volume fa parte della nuova collana della casa editrice Il castoro nata a gennaio del 2024 e che conta già molti estimatori (soprattutto sui social, tiktok in particolare). Una collana che si rivolge verso "proposte editoriali alternative, verso voci talvolta sconosciute, verso generi di difficile catalogazione e una narrativa off, lontana dai canoni e percorsi più tradizionali.
Una sorta di sonda curiosa del mondo di oggi, che mira a cogliere e fare spazio a ciò che di interessante e inedito sta emergendo nel mondo della narrativa contemporanea, senza limiti di genere. Con uno sguardo aperto, ricettivo e curioso. [...]
Una selezione accurata di romanzi i cui criteri scelta saranno la qualità della scrittura, l’originalità delle storie, una considerazione particolare alla produzione italiana e una particolare attenzione all’apertura e individuazione di strade ancora poco tracciate." 
Il suo nome è stato scritto solo nella storia di qualcun altro: Lucy Westenra è stata una delle prime vittime di Dracula. La sua morte, però, è stata solo l’inizio. Dopo essere risorta come vampira, Lucy ha tentato di sottrarsi al giogo del mostro che l’ha uccisa e di scoprire chi è e cosa vuole realmente: "Sono nata nel 1871, il che vale a dire che ho... In che anno siamo? Non importa. La maternità è un tedio tremendo, e poi non ti fai più tanti scrupoli sull'età quando dietro e davanti a te si stende una piana di anni vuota e senza fine, dove non restano segni del tempo che passa e nulla si muove verso la morte. Una notte che non conosce termine, né la speranza di un'alba. Detto questo, porto benissimo i miei anni.
La mia prima nascita fu un fatto privo di rilievo: ero una larva insignificante, in un mondo che costringeva le bambine al silenzio e all'inerzia. Non intendo dilungarmi su quell'epoca, e d'altro canto non è questo che sollecita il tuo interesse. Tu vuoi sentire la storia della mia seconda nascita, di quando sono venuta fuori dal ventre della vita e dal canale della morte; una cosa non viva, e tutt'altro che morta.
Se non ti sei mai svegliata nella tua bara, non è un'esperienza che mi sento di consigliare." 
La sua non-vita prende una piega inaspettata nella Londra del XXI secolo, quando incontra Iris, che vorrebbe liberarsi del suo passato e di una famiglia con un oscuro segreto: "Un taxi nero sfreccia alla mia destra. Altri due pollici e mi metteva sotto.
Infine cado di culo per terra e alzo lo sguardo su un angelo di porcellana, una donna dalla chioma dorata, infusa di sole, che stringe in mano la cinghia dello zaino grazie a cui mi ha salvato la vita.
<<Americana, eh?>>, mi chiede l'angelo. [...] l'angelo mi tende la mano libera: ha la pelle tiepida, e le sue dita si intrecciano a perfezione alle mie. Mi rimetto goffamente in piedi.
Il cuore mi romba nelle orecchie con la forza di un maremoto. Ogni stimolo è amplificato, abbagliante, fragoroso. Sono quasi morta. [...]
Non riesco a capire quanti anni abbia il mio angelo, con quei capelli d'oro, quell'impeccabile carnagione color panna e quella silhouette minuta, ma il suo portamento disinvolto e sicuro mi dice con certezza che non è una ragazzina. E' proprio un fuscello, però. Incredibile che sia riuscita a strattonarmi con quel vigore."
Ed è proprio a Londra che Lucy, ormai convinta di non essere più in grado di amare, incontra Iris e si innamora di lei. Iris, appena scappata di casa e arrivata a Londra, desiderosa di sbarazzarsi dell'ingombrante eredità di famiglia dopo la morte della madre. Ma il loro amore appena sbocciato sembra destinato ad appassire prima del tempo. La madre di Iris non è disposta a lasciarla andare, e Dracula è pronto a mietere nuove vittime. 
Lucy Westenra è stata un’adolescente uccisa tragicamente, un’avventuriera solitaria e una temibile cacciatrice, ma la felicità le è sempre sfuggita. Riuscirà a trovare la forza di distruggere Dracula, o il suo cuore sarà ancora una volta la sua rovina? 
Il libro segue diverse narrazioni e POV: il primo è quello di Iris, che seguiamo a partire dal suo arrivo a Londra; il secondo è quello di Lucy, che conosciamo grazie a un diario che ella aveva tenuto prima di essere trasformata in vampiro; infine un terzo punto di vista è quello della Lucy vampira, che parla con una psicologa di nome Vanessa (a cui ha salvato la vita in un parcheggio), a cui  racconta della sua vita dopo la trasformazione. Attraverso queste sedute noi lettori veniamo a conoscenza del passato di Lucy a partire da quando si è svegliata come vampira, mentre successivamente Lucy continuerà a narrarci gli eventi presenti passo passo man mano che la situazione di evolve, dopo aver conosciuto Iris. 
Dopo la prima metà del libro si aggiungono anche alcune parti dedicate a Dracula, e al suo punto di vista, sebbene queste parti non siano narrate direttamente da lui in prima persona. Ho trovato interessante la figura di Dracula, che l'autrice è riuscita a rendere potente e temibile ma allo stesso tempo anche patetica.
La cosa interessante è come queste varie storie finiscono poi per intrecciarsi per andare a confluire nella storia principale: ad esempio il diario di Lucy viene trovato da Iris sotto un asse del pavimento della sua casa (che lei ha ereditato alla morte della madre), mentre iris e la Lucy vampiro si incontreranno di persona a Londra. La psicologa a cui Lucy ha raccontato il proprio passato diventerà il punto di riferimento per Iris per poter comunicare con Lucy dato che questa non ha un cellulare o un telefono. La psicologa inoltre invierà una trascrizione delle loro sedute all'indirizzo di Iris per farle avere a Lucy, e in questo modo finiranno sotto gli occhi di Iris.
Mi è piaciuto anche il modo in cui l'autrice ha spiegato in modo alternativo ma credibile la storia di Lucy gettando un altro sguardo sulle vicende del romanzo di "Dracula" di Bram Stoker, fornendo appunto una versione alternativa in cui i suoi corteggiatori e Mina diventano degli antagonisti, e in cui spiega come Lucy non sia morta la sera che sono venuti a trovarla nel suo mausoleo e come sia stata la sua vita da vampira da allora. 
Una versione che rivede i vari ruoli, rendendo Lucy, un personaggio secondario nonché semplice vittima, la protagonista della storia, mentre i veri cacciatori di Dracula non sono più degli eroi ma quasi dei villain, a vari livelli. Una storia continuamente in bilico tra passato e presente, tra le vicende accadute più di cento anni fa, e che riprendono quelle del romanzo di Stoker, e quelle di un presente che propone nuovi sviluppi della vicenda.
Il tutto tra l'altro in chiave lgbtq+, dato che qui si parla di relazioni omosessuali, poiché secondo l'autrice Lucy non era solo amica di Mina, ma ne era proprio innamorata (anche se non ricambiata). I personaggi tuttavia non sono solo un pretesto per presentare una storia a tema lgbt (come a volte capita di leggere), ma sono tutti ben approfonditi e caratterizzati, in particolare Lucy, una ragazza che da giovane ha vissuto schiacciata dalle norme sociali del suo tempo, vittima della volontà altrui, ma con dentro tutto un mondo che non poteva esprimere. La trasformazione in vampiro le darà modo di conoscere se stessa, di sperimentare un potere che prima non ha mai avuto e di crescere, diventando una donna consapevole di chi è e di cosa vuole dal suo destino.
Lucy è infatti un personaggio alla ricerca della propria identità, ed è interessante che una delle caratteristiche dei vampiri secondo l'autrice è che la maggior parte non ricorda il proprio vero nome, non ricordando più la loro vita passata, il che determina per loro anche una perdita di una parte della loro identità. Lucy in effetti è uno dei pochi vampiri a rientrare in possesso del proprio nome, e quindi del proprio passato, passato che però dovrà imparare ad accettare e rielaborare.
Destino che vuole condividere assieme ad Iris, anche lei un personaggio complesso, anche se all'inizio sembra la classica figlia di una famiglia ricca e potente che disprezza i soldi e il potere, desiderando vivere libera e indipendente, senza dover sempre sottostare alla volontà altrui, in particolare a quella della madre, che scopriremo essere un personaggio ben più disturbante di quanto potessimo pensare. Iris è un personaggio che nasconde le proprie insicurezze e fragilità dietro al sarcasmo, e che scoprirà condividere con Lucy varie cose, tra cui un ambiente familiare tossico e la ricerca di un amore vero.
Una lettura piacevole, intrigante e interessante per tutti color che hanno letto e apprezzato il romanzo di Bram Stoker e che vogliono leggerne una versione alternativa ma credibile, che getta un altro punto di vista sull'intera vicenda.
 
  
 Sopra: A sinistra la copertina italiana in cui vengono mostrati anche gli sprayed edges e a destra l'edizione inglese, sempre con questa bellissima illustrazione che rappresenta Lucy, con i capelli biondi e il vestito e le labbra rosse.
 
"BOYS WITH SHARP TEETH" di Jennifer Howell, con 432 pagine, edito a settembre del 2025 da Editrice Il Castoro Editore (costo di 24,90 euro).
Vendetta e desideri proibiti dietro le alte mura di un collegio d'élite! Nessuno conosce il suo vero nome, Marin James, perché per tutti lei è Jamie Vane. Dopo aver trascorso l'intera esistenza all'ombra della esclusiva Huntsworth Academy, Marin decide di infiltrarsi nel college per scoprire le cause della morte di suo cugino, Sam. 
"Nello stretto viale asfaltato prima del cancello, una nuova studentessa di nome Jamie Vane scende da un taxi nero e si scosta dal viso i riccioli scuri freschi di taglio. I jeans bianchi sono nuovi, così com'è nuovo il suo telefono. [...]
Io sono jamie.
L'ho ripetuto più e più volte, come se ripetendolo abbastanza potessi abituarmi a questo nome falso, ai vestiti, a un passato di inconsapevole privilegio e superbia, anche se tutto ciò mi si addice come questo ridicolo top. [...]
Ho bisogno di scappare sai lor sguardi insistenti - di capire se sono la brava ragazza di mio padre o il continuo errore di mia madre - come avrei dovuto fare insieme a Sam. ma mio cugino è morto.
Ho bisogno che ciò che è accaduto tre giorni fa non sia mai successo. [...]
Dovevo essere presente quando se n'è andato, quando l'hanno seguito, quando gli hanno tenuto la testa sott'acqua. Ho bisogno che torni a casa. Ho bisogno che paghino per quello che hanno fatto." 
I sospetti di Marin cadono infatti sugli enigmatici quanto affascinanti amici di Sam: l'ermetico Graves, la silenziosa Baz e il brillante e sensuale Harry. Alla ricerca di vendetta, Marin si ritrova presto al centro dei legami tra i tre – tra desiderio e disprezzo, amore e repulsione – e nei loro giochi di potere. Finché non si imbatte nel loro segreto, e i confini tra giusto e sbagliato, amore e odio, incubo e realtà, iniziano a sgretolarsi. 
Per confermare i suoi sospetti tuttavia Marin/Jamie si vede costretta a infiltrarsi in questo prestigioso collegio, cosa che riesce a fare forse un po' troppo facilmente, spiegando come sia riuscita ad entrare nel loro sistema inserendo una domanda di accettazione con dati personali e voti falsificati, falsificando poi anche i propri documenti. Marin non è un genio, nè una ragazza con una eccezionale intelligenza, particolari capacità o importanti conoscenze (lei stessa in effetti afferma di essere "una ragazza di paese con un'istruzione mediocre"), quindi all'inizio mi è parso un po' strano che fosse riuscita da sola a infiltrarsi nel sistema informatico di un prestigioso collegio e a procurarsi un falso documento di identità. Diciamo che in quanto lettori dobbiamo un po' sorvolare sulla cosa, accettando che in qualche modo la protagonista ci sia riuscita, riuscendo ad attribuirsi tra l'altro dei voti molto alti così da essere sicura che la sua domanda venisse accettata e da venir messa nello stesso piano dove si trovano le camere di Baz, Harry e Graves (un piano riservato solo agli studenti con i voti migliori a quanto pare).
I personaggi comunque sono ben caratterizzati e approfonditi, soprattutto i due maschi, con cui Marin/Jamie intreccia un rapporto di amore/odio, in una sorta di gioco perverso che la porterà a scoprire la verità sulla morte del cugino, senza però sapere se sia lei il predatore o la preda.
In tutta la faccenda giocherà un ruolo importante anche un certo specchio antico e rovinato che Jamie trova all'interno di una piccola biblioteca dimenticata del collegio. 
 
  
Sopra: A sinistra la copertina in cui vediamo la protagonista assieme Graves ed Harry, all'interno della cornice di uno specchio rotto. A destra possiamo vedere il taglio delle pagine, che ci mostra delle foglie di edera rossicce.

"THE KNIGHT AND THE MOTH" di Rachel Gillig, con 480 pagine, edito a ottobre del 2025 da Giunti Editore (costo di 24,90 euro).
Sybil Delling ha trascorso nove anni sognando di non avere sogni. Come le altre Divinatrici che vivono con lei nella Cattedrale, può prevedere cose terribili prima che accadano, e gente da ogni dove sfida le ventose brughiere del regno di Traum per farle visita e conoscere il futuro.
Proprio quando le Divinatrici sono vicine alla fine dei loro anni di servizio, un misterioso cavaliere bussa alla loro porta. Maleducato, eretico e diabolicamente affascinante, il cavaliere Rodric non ha rispetto per le visioni di Sybil. Il cavaliere è al servizio del nuovo sovrano, Re Castor, salito al trono a soli diciassette anni, e che a quanto pare si è recato improvvisamente al santuario per chiedere una divinazione.
"Una volta attraversato il frutteto, un lungo muro di pietra si ergeva davanti a me. E sopra di esso...
C'erano cinque fanciulle, in attesa.
Indossavano vesti della stessa stoffa pallida che portavo io, gli occhi coperti d identiche bende di velo sottile. In bilico sulle vecchie pietre, immerse nella luce del tramonto, sembravano cinque bianche bandiere di resa che ondeggiavano al vento.
Si voltarono, come se avessero percepito il mio arrivo. La più alta, che mi aveva fatto cenno dal portone della cattedrale bisbigliando <<C'è il maledetto Re!>>, si portò le mani a coppa intorno alla bocca e gridò: <<Sbrigati!>>.  [...]
Vi voltammo. In lontananza, dalle verdi colline a est, erano spuntati doi stendardi viola. [...]
Erano più di una ventina, tra alfieri, scudieri e cavalieri. Un corteo a dir poco spettacolare. La luce del giorno danzava sulle loro armature e il frastuono si levava nel vento riecheggiando sul tor, distorcendo le loro parole in una falsa traduzione. Perfino da quella distanza, era chiaro quale fosse Re Benedict Castor. la sua armatura non era dello stesso acciaio argentato dei cavalieri, ma dorata, come se lui fosse il sole e loro una costellazione di stelle minori.
Era la prima volta che vedevo il Re fanciullo. [...]
Sotto di me, un cavallo nitrì.
Immobile sulla strada, c'era un ultimo cavaliere, Il suo destriero si era fermato e masticava rumorosamente qualcosa che aveva trovato tra la vegetazione sul bordo della strada.
La mia mela.
Il cavaliere cercava di spronarlo a proseguire ma l'animale, tra grugniti soddisfatti, stava consumando una storia d'amore con il frutto e si rifiutava di muoversi. [...]
Lentamente, sollevò una mano verso l'elmo. Lo tolse, Apparve un groviglio di capelli neri. Lo spinse cia dal volto, e il respiro si mozzò in gola.
Tratti marcati. Sopracciglia scure. Un naso prominente. La sua pelle era olivastra, dorata dal sole, eppure non c'era calore ne uso viso, La luce si rifletteva su tre anellini d'oro che gli foravano il lobo destro. I suoi occhi severi, cerchiati di bistro erano talmente scuri da sembrare quasi corvini.
Neppure quelli esprimevano calore.
nel guardarmi, si spalancarono per un istante, per poi ridursi subito a due fessure. lentamente, sulla sua bocca si dipinse una smorfia beffarda il cui significato era fin troppo chiaro.
Cosa diavolo stai guardando? 
Tutti gli altri cavalieri mi avevano rivolti sorrisi affabili, pieni di venerazione e di rispetto. Questo, evidentemente, non aveva la stessa attitudine." 
Sarà proprio la protagonista, Sei, a fare la divinazione per il re, il quale a quanto pare si becca cinque segni funesti, ma questo non sembra intimorirlo particolarmente. Una volta partito però le altre Divinatrici iniziano a scomparire una dopo l'altra, Sybil non ha altra scelta che chiedere il suo aiuto per trovarle...
Una storia avvincente e anche piuttosto originale, dove la protagonista è una divinatrice, la quale deve affogare ogni volta in una fonte magica (dall'acqua scura e che puzza di fiori marci) per poter vedere i presagi, uno per ciascuno dei 6 Omen, che vengono considerati gli dei adorati nell'universo narrativo del libro: l'Astuto brigante, lo Scriba Sdegnoso, il Fervido Boscaiolo, la Devota Guardiaboschi, la Tessitrice Affranta, e la Falena. Ognuno degli Omen, tranne il sesto, possiede un oggetto di pietra, dotato di poteri magici: una moneta, un calamaio, un remo, una campana, e una pietra da telaio.
Come spiega la badessa, colei che veglia sulle 6 Divinatrici: "Una maestosa cattedrale venne eretta sul tor dove sgorgava la sorgente, e altre orfane vi furono condotte a sognare; divennero figlie di Aisling, Divinatrici venerate. Un Re fu incoronato, e i cinque borghi di traum vennero unificati dalla fede e presero il nome di Regno di Stonewater. Ai cavalieri del Re fu affidato il compito di difendere la fede con lo stesso fervore con cui proteggevano i borghi dalle creature magiche. [...] E sebbene ciascuno abbia il proprio credo, non dobbiamo mai dimenticare che sono gli Omen a regnare a Traum. Gli Omen a tracciare i segni. Noi siamo soltanto spettatori dei loro prodigi. Discepoli dei loro presagi." 
Dopo la venuta del re e dopo la scomparsa delle sue compagne però Sei inizierà a mettere in discussione tutto ciò che ha finora conosciuto: come hanno fatto le sue compagne a sparire misteriosamente in una stanza chiusa e sorvegliata dai gargoyle? Perchè la badessa ha mandato solo un gargoyle a cercarle in città e per un solo giorno? Perchè la badessa non sembra essere così preoccupata della scomparsa delle Divinatrici e non dà peso all'ultima divinazione di Sei, dove lei ha visto il sesto Omen, la falena?
Sei si ritroverà così costretta ad abbandonare la Cattedrale di Aisling prima del tempo (dopo dieci anni infatti le Divinatrici sono libere dal loro servizio e possono andarsene), unendosi al giovane re e ai suoi cavalieri per cercare la verità.
Una verità che scoprirà essere ben diversa da quella in cui ha sempre creduto.
Una trama molto interessante e avvincente, che si dipana pian piano, in quanto nella parte iniziale, ambientata nella Cattedrale, impareremo a conoscere le varie Divinatrici, tra cui la protagonista, nonché il legame tra di esse e quelli che esse stringono con gli altri personaggi. In particolare c'è il rapporto tra Sei e Rodric, il quale è il classico bello e dannato della situazione: affascinate nell'aspetto, un po' arrogante e irrispettoso nei confronti della protagonista, ma sotto sotto di buon cuore e con nobili intenzioni. Ho trovato che il loro rapporto funzioni piuttosto bene e sia ben sviluppato, risultando convincente per i lettori, anche se è il classico legame in cui all'inizio i due non si sopportano (fin da subito infatti sembra scattare tra loro una spontanea antipatia), però in fondo in fondo si piacciono, e quindi alla fine si innamorano. 
Sei entrerà poi in confidenza anche con il giovane Re, il quale ha un piano in cui anche lei è implicata, e con una soldatessa di nome Maud, la quale conosce il re e Rodric fin da quando erano piccoli.
Storia che ho trovato abbastanza originale, intrigante, molto scorrevole con una protagonista ben sviluppata e personaggi abbastanza ben caratterizzati. La protagonista in particolare è un personaggio complesso e ben sfaccettato, che presenta sia punti di forza ma anche delle debolezze e fragilità, ma è pronta a lavorare su se stessa, abbandonando tutto ciò che ha conosciuto, per salvare le sue compagne e diventare più forte, lontano dalla mura di Aisling e dalla Badessa. In un viaggio che le permetterà non solo di scoprire il mondo al di fuori della cattedrale e la verità che si cela dietro gli Omen, ma anche, e soprattutto, se stessa.
Devo dire che alcuni personaggi come il re Cedric, la badessa e un gargoyle amico di Sei si sono rivelati anche più sfaccettati e interessanti di quanto pensassi. Il gargoyle ad esempio è stato un aiutante e amico per la protagonista: simpatico, petulante, ironico un po' bizzarro ma sincero, schietto e senza filtri; di quelli che oltre a essere una divertente spalla comica si rivelano anche utili nel momento del bisogno. E alla fine si è rivelato anche essere più importante, per la trama, di quanto avessi potuto pensare.
Carina anche la storia d'amore tra Sibyl e Rodric, che seppur non originalissima risulta comunque coinvolgente e ben sviluppata. 
Nel volume segnalo che ci sono comunque diverse allusioni esplicite a rapporti sessuali e tra la stessa protagonista e Rodric c'è spesso una sorta di tensione sessuale, oltre ad una scena spicy, per cui consiglio il libro ad una fascia d'età dai 15 anni in su.
Ho letto recensioni che parlano di un finale prevedibile, mentre io francamente non l'ho trovato così scontato, anzi, la verità dietro agli Omen e alle sorti delle sacerdotesse è ben congenita e interessante, e alcuni elementi  e rivelazioni sono stati per me una vera sorpresa. 
Anche il finale, che non è un vero e proprio finale dato che dovrà esserci un seguito, non me lo sarei aspettato così e devo dire che anche quello per me è stata abbastanza una sorpresa. Una storia che fa riflettere anche sul rapporto tra due tipi di poteri: quello degli uomini (posseduto dai sovrani) e quello religioso (che proviene dalle divinità), e di come anche la religione e le credenze delle persone possano essere usate come fonte di controllo sulla società e le persone.
 
  
 Sopra: Sulla copertina vediamo una ragazza (la protagonista) vestita per metà con un abito e per metà con un'armatura, e con gli occhi coperti. Bellissimi gli edges (a destra) con fiori, foglie e falene.

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