mercoledì 19 agosto 2026

SPECIALE: Libri non illustrati

In questo post vi parlerò di una serie di libri non illustrati (mentre il mio blog è specializzato in libri illustrati) accomunati dal fatto semplicemente di essere due edizioni molto recenti (il primo è uscito a marzo e l'altro a giugno del 2026), oltre al fatto di far parte entrambi di una serie, mentre per il resto si tratta di due generi completamenti diversi.
Il primo libro di cui vi parlerò è "You're the problem, It's You" di Emma R. Alban, un romance enemies-to-lovers con personaggi gay (secondo volume della serie "Matrimoni combinati e altri dispetti"); mentre il secondo è "How to survive camping: l'Uomo senza Ombra" (primo volume della serie "How to survive camping", che in inglese conta già quattro titoli) di Bonnie Quinn, un libro horror con mostri del folklore che risiedono in un campeggio, a cui bisogna sopravvivere.
 

"YOU'RE THE PROBLEM, IT'S YOU" di Emma R. Alban con 432 pagine, edito nel 2026 dalla GIUNTI Editore (costo di 17,90 euro. Titolo originale: "You're the problem, It's You", 2024 ).
1858. Bobby Mason è stanco di essere sempre il secondo: il figlio minore al quale non si affida alcuna responsabilità e da cui nessuno si aspetta mai niente. Bobby è desideroso di mettersi alla prova e odia tutti i suoi coetanei che sperperano soldi e vivono alla giornata come James Demeroven. Il nuovo visconte, suo malgrado, ha appena ereditato il titolo e cerca solo di tenere la testa bassa per non attirare le attenzioni del patrigno. Per James, timido e un po' impacciato, Bobby è una cometa fiammeggiante nella sua notte infinita, uno spirito libero, l'uomo per cui ha perso la testa quando era a Oxford, nonché un insopportabile spavaldo che continua a rinfacciargli i suoi fallimenti.
Riescono a malapena a sostenere una conversazione senza che la tensione diventi intollerabile: "(JAMES) Chiude la pesante porta del municipio e appoggia la testa contro il legno freddo. Se riuscirà a non partecipare mai più a un ballo in vita sua, morirà felice. Tra la politica, le danze e l'interminabile corteo di madri e figlie che deluso con la sua completa inadeguatezza alle relazioni mondane, è esausto. Danzare con Lady Gwen e sua cugina Miss Bertram non è stato spiacevole, ma trascorrere la serata concordato dalle loro chiacchiere, in cui si inseriva di tanto in tanto il cugino di Lady Gwen, Lord Mason, e il giovane Mason, lo ha quasi stordito.
Non sa se sia colpa dell'orario, del lieve intontimento dovuto all'alcol nel suo sistema o di tutte quelle luci abbaglianti, a gli pare che sua madre potrebbe aver acquistato un buon busto, Le statue e i quadri sembrano fondersi insieme nell'angusto e alto ingresso. E' soffocante. [...]
Ma non appena il buio delle palpebre gli inonda gli occhi, è il volto di Bobby Mason a riempire la sua testa: la mascella ampia e decisa, gli occhi castani assortiti, l'espressione severa per aver scoperto le mancanze di James, come tutti gli altri... 
Infatti, né Bobby né James hanno mai incontrato un uomo più intrigante, irritante e… affascinante. Se solo potessero completamente evitarsi… Peccato che le loro cugine, Beth e Gwen, continuino a organizzare uscite di gruppo a cui non riescono a dire di no. Ma quando qualcuno inizia a prendere di mira le loro famiglie e la loro reputazione, per i due arriva il momento di collaborare, senza provocarsi (o strapparsi i vestiti a vicenda). Riusciranno a salvare il loro buon nome e a trovare l'amore lungo la strada?
Secondo volume della serie "Matrimoni combinati e altri dispetti", di cui il primo era: "Don't want you like a best friend", che aveva come protagoniste due donne lesbiche. Questo primo capitolo è ambientato nel 1857, l'anno precedente al secondo volume, e vede come protagonista Beth, una debuttante che ha solo una stagione per accalappiare un marito facoltoso, o lei e sua madre finiranno sul lastrico. Ma interpretare la parte della timida ingenua non è proprio nelle sue corde e preferirebbe essere ovunque piuttosto che lì. 
La coprotagonista invece è Gwen, la quale è al suo quarto anno e non ha alcuna intenzione di sposarsi. Anche perché è figlia unica di un conte tanto irascibile quanto ricco, dal quale ha ereditato il fascino e l'umorismo. Le due si incontrano al primo ballo e l'intesa è immediata. Serata dopo serata, per ovviare alla noia delle vuote chiacchiere coi pretendenti, Gwen escogita un divertente diversivo: perché non provare ad accasare suo padre con la madre di Beth?  Intanto Beth e Gwen si scoprono innamorate.
Questo secondo volume è un po' un seguito del precedente, in quanto i personaggi sono gli stessi e i lettori che si erano affezionati a Gwen e Beth (e rispettivi genitori) le ritroveranno ben presenti anche in questo secondo capitolo della saga, sempre con la loro sagacia, forza, ironia e determinazione. Non saranno però più loro le protagoniste, in quanto la storia si focalizza su Bobby Mason e James Demeroven. 
Bobby è il cugino di Beth, un ragazzo simpatico, sicuro di sé e divertente, all'apparenza un po' scapestrato e senza pensieri, ma che in realtà sotto sotto nasconde un gran cuore e prova un profondo affetto verso la propria famiglia, che è disposto a proteggere ad ogni costo. Egli è il secondo genito, quello privo di responsabilità, ma vorrebbe comunque fare qualcosa di importante nella vita e aiutare il fratello maggiore, che invece sembra dover addossarsi tutto il lavoro pesante.
James è invece il nuovo personaggio, sebbene abbia qualche legame anche lui con Beth, più che altro a causa del suo patrigno, il quale aveva lasciato beth e la madre senza eredità alla morte del marito di quest'ultima. Egli si trova a Londra per prendere il posto come parlamentare al posto di suo padre, morto qualche anno prima, quando però James era ancora troppo giovane per ricoprire la carica. A causa del cattivo rapporto col patrigno, che ha un carattere prepotente, autoritario e prevaricatore, James soffre di una grande insicurezza e tende a fuggire davanti ai problemi. Durante i primi capitoli non ho potuto non trovarlo anche un po' antipatico e fastidioso, con un atteggiamento da vigliacco, da mollaccione, e un comportamento maleducato nei confronti di Bobby, che cercava di essergli amico e fungergli da supporto nel nuovo ambiente di Londra (sotto richiesta di Beth), mentre James continuava un po' a schifarlo con atteggiamento di superiorità. James comunque è anche il personaggio più sviluppato e col migliore arco narrativo, in quanto dovrà imparare a superare le sue paure e i suoi timori e le insicurezze per arrivare ad accettare se stesso e maturare, inserendosi a pieno titolo nella società e imparando a prendersi cura (e a lottare) delle persone che ama.
La storia gira appunto attorno a James che all'Università era innamorato di Bobby ma che, dopo averlo incontrato, sembra aver perso interesse nei suoi confronti, bollandolo all'inizio come un uomo superficiale e menefreghista, nonostante Bobby, come detto, abbia cercato di essergli amico. Lo sviluppo del rapporto tra i due è infatti quello di di un "enemies to lovers", in cui, cioè, i due protagonisti all'inizio si detestano per poi invece innamorarsi perdutamente l'uno dell'altro.
In realtà si capisce che i due si piacciono, almeno fisicamente, fin dall'inizio ma, soprattutto James dimostra un'iniziale ostilità piuttosto forte nei confronti di Bobby, che accusa di essere un perditempo senza responsabilità (è infatti il fratello maggiore, Albie, a lavorare come parlamentare occupando il posto del padre defunto), accusandolo di essere come il padre (un ubriacone buono a nulla e inetto). Ovviamente Bobby non prende bene l'atteggiamento e le accuse di James, che lo porteranno a sua volta a diventargli ostile. Un piccolo problema del libro è che, per ogni passo che i due sembrano fare in avanti verso la costruzione di una relazione, subito dopo ne fanno uno indietro a causa di qualche fraintendimento, e sarà solo la comparsa di un nemico comune ad aiutarli a riavvicinarsi, grazie anche a Beth e Gwen oltre che ai familiari di Bobby, costringendoli a fare fronte comune. Questo meccanismo alla lunga può diventare un po' ripetitio e frustrante per i lettori.
La parte iniziale del romanzo è quindi dedicata ai rapporti interpersonali e alla nascita della relazione tra Bobby e James, mentre quella successiva vede i due, assieme ai familiari, opporti a Lord Ravenson, un lord del Parlamento che si metterà in mezzo fra i due (James ci aveva avuto una relazione all'Università, mentre Bobby qualche scappatella recente, per consolarsi del comportamento di Jamens nei suoi confronti) volendo ricattarli entrambi minacciandoli di svelare le loro inclinazioni (che all'epoca erano considerati illegali e per cui si poteva finire in prigione). All'inizio Lord Ravenson è un antagonista piuttosto minaccioso, e parecchio odioso, subdolo e senza scrupoli, pronto a ricattare chiunque per raggiungere i propri scopi (la conquista del potere). Verso la fine però sembra perdere smalto, sgonfiandosi parecchio come antagonista e rivelandosi piuttosto inconcludente, ma almeno nei primi due terza contribuisce a rendere più interessante la storia, rendendo i lettori/lettrici preoccupati/e delle sorti dei protagonisti.
Storia romantica carina e appassionante, in cui i personaggi sono ben caratterizzati (compresi quelli presenti nel precedente volume), freschi e adorabili, seppur con i loro pregi e i loro difetti. Una storia che mette al centro soprattutto l'importanza dei rapporti, anche quelli familiari, tratteggiando, oltre a un bel ritratto di coppie lesbiche e gay, anche dei bei rapporti familiari, presentando dei parenti (almeno dalla parte di Bobby) molto supportivi, che accettano i protagonisti per quello che sono e che sono pronti a proteggerli in tutto e per tutto. Diciamo che tutta questa accettazione da parte dei Bertram/Mason per le coppie queer (nonché tutto il supporto dato immediatamente) forse appare un po' esagerata, soprattutto per il periodo, ma come ho detto sono dinamiche che fa piacere leggere. Una di quelle relazioni familiari che scaldano il cuore insomma, mentre il rapporto tra James e Bobby si rivelerà coinvolgente e romantico, sebbene spesso la l'odio tra i due si basi più che altro per dei fraintendimenti, ma questo è tipico delle dinamiche enemies-to-lovers.
Nel libro sono presenti anche alcune scene spicy, una in particolare, che descrive la prima notte di passione tra James e Bobby, che sono carine e anch'esse coinvolgenti, ma non esagerate. 
Nell'insieme un romanzo carino, abbastanza nella media, ideale per chi cerca storie romantiche enemies-to-lovers non particolarmente impegnative e con protagonisti maschili (che non sono così facili da trovare, soprattutto in italiano).
 
  
Sopra: A sinistra la copertina italiana, con sfondo azzurro e le silhouettes dei sue protagonisti, mentre a destra quella inglese.
 
"HOW TO SURVIVE CAMPING: L'uomo senza ombra" di Bonnie Quinn con 200 pagine, edito nel 2026 dalla Mercurio Books (costo di 18,00 euro. Titolo originale: "How to survive camping: The man with no shadow", 2025 ).
È nel bosco che affrontiamo i nostri mostri, ed è dal bosco che usciamo cambiati – oppure non ne usciamo affatto. 
"Mi chiamo Kate e gestisco un campeggio. La mia famiglia possiede il Goat Valley Campground da generazioni, in pratica da quando è arrivata da queste parti, io invece l'ho ereditato durante l'ultimo anno di università. Si estende per circa centoventi ettari, la maggior parte immersa nel bosco, mentre il resto è un ampio pratone. Ogni tanto ospitiamo eventi, come festival musicali, raduni di associazioni cinofile e matrimoni, ma la nostra attività principale resta il campeggio. L'estate è il periodo più intenso, perchè campeggiare è un tipo di vacanza piacevole ed economica.
Ma il capeggio gestito da Kate non è come tutti gli altri campeggi, nel suo infatti vi risiedono forze e creature soprannaturali, per cui la proprietaria ha stilato una serie di regole che i campeggiatori dovrebbero fare attenzione a rispettare, se vogliono tornare a casa sani e salvi, o anche solo semplicemente vivi: 
"Regole per sopravvivere al campeggio: 
1. Quando allestite il campo, ricavate almeno un metro in più per ogni tenda. Vi servirà per picchetti e tiranti. 
2. Se campeggiate in pendenza, attorno alle tende e all’area comune scavate un piccolo canale largo un paio di centimetri e profondo una decina per deviare l’acqua. Eviterete allagamenti. 
3. Non seguite le luci. (Non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo). Non seguite le luci. 
 4. Dotatevi di un contenitore robusto e impermeabile con dentro un cambio di vestiti e una coperta. Se la tenda si allaga, avrete almeno qualcosa di asciutto e caldo. 
5. Potete comprare il ghiaccio dai bambini che si avvicinano al campo solo se hanno un carretto. Quelli sono i figli degli altri campeggiatori e cercano di racimolare qualche soldo. Se invece vi si avvicina un gruppo di bambini senza carretto, non comprate niente. Fate finta che non esistano. Il ghiaccio non vale le conseguenze. 
6. Posizionate delle luci solari vicino ai picchetti. Così eviterete che qualcuno ci inciampi di notte. 
7. Tenete a mente l’ora in cui di solito si spengono le luci solari. Se si spengono prima del previsto – se si spengono tutte –, chiudete gli occhi. Tornate in tenda e restate lì fino all’alba. Qualunque cosa accada, non guardate fuori. 
8. Portate coperte pesanti. Di notte può fare molto freddo. 
9. Se vedete un gruppo di persone che danza in cerchio attorno a un fuoco, potete unirvi a loro. Se vi accolgono, danzate con loro finché la musica non finisce. Non guardate i musicisti. Se invece non vi accolgono e si fermano a fissarvi, indietreggiate lentamente e andatevene. Se vi vengono dietro, potete provare a correre, ma probabilmente è già troppo tardi. Pregate che sia una morte rapida. 
10. Prestate attenzione a un uomo dal fare amichevole che potrebbe avvicinarvi nelle zone in ombra. Cercate di convincerlo a mettersi alla luce del sole. Se proietta un’ombra, potete presumere che sia un altro campeggiatore. In caso contrario, interrompete subito la conversazione e allontanatevi il più in fretta possibile.
Il campeggio sorge infatti su una terra antica, la quale inizia ad attirare l'attenzione di "certe... cose", e leggendo il libro anche i lettori verranno a conoscenza di alcune delle creature che abitano il campeggio come: i bambini Senza Carretto, le luci (probabilmente una sorta di fuochi fatui), i Danzanti, la Cosa nel Buio (una creatura che odia essere vista), la Bambina (una bambina che piage tutte le notti vicino alla casa di Kate e che se lasciata entrare può uccidere gli abitanti della casa), l'Uomo con la Coppa di Teschio, la Signora dai Troppi Occhi, il Finto Fratello, la Casa che Scompare e l'Uomo senza Ombra.
Sarà proprio quest'ultimo il principale antagonista di questo libro (che ho scoperto essere il primo di una serie, per ora l'unico tradotto in italiano), una creatura che ha l'aspetto di un uomo dai capelli rossi a cui però manca l'ombra, e che ha il potere di rubare quelle degli altri e di danneggiarle. Questo gli permette di prendere possesso della volontà degli esseri umani, mentre se danneggia le loro ombre le persone avvertiranno il danno anche fisicamente, sebbene col tempo l'ombra possa ripararsi. L'Uomo Senza Ombra ce l'ha con Kate e vorrebbe che il capeggio cambiasse proprietario, così organizza tutto un piano per cercare di convincere Kate a venderlo, anche scatenandole contro altre creature, alcune delle quali che compaiono anche solo stagionalmente tipo gli shulikun (i custodi dello spirito del Natale) o il Gatto di Yule (un gatto gigante che si mangia le persone che non hanno ricevuto nessun capo d'abbigliamento nuovo per Natale).
Le creature che vivono nel campeggio sono sempre descritte come pericolose e da rispettare, e i lettori hanno il sentore di come la protagonista avverta sempre una sorta di timore nei loro confronti, perchè queste creature soprannaturali non scherzano e molte di loro sono in grado di uccidere gli esseri umani in modi terribili anche solo per divertimento, per cui Kate fa molto bene a temerle, anche perchè solitamente trovare dei modi per difendersi da loro non è affatto facile.
Molto spesso la pericolosità di queste creature è data anche dalla loro imprevedibilità: a volte possono rivelarsi molto ostili, mentre altre volte magari possono limitarsi a giocare un po' con le loro vittime per poi lasciarle andare, come nel caso dei Danzanti. A volte queste creature possono anche diventare degli alleati, sebbene la cosa sia piuttosto pericolosa e richieda quasi sempre un prezzo. Tuttavia l'aiuto dell'uomo con la Coppa da Teschio si rivelerà prezioso per la protagonista, visto che le salverà la vita in più di qualche occasione, ma ciò non significa sottovalutarne la pericolosità.
Kate inoltre non deve solo guardarsi dalle creature del suo campeggio, ma anche dagli abitanti della cittadina in cui il sorge la proprietà di Kate, i quali non sembrano essere molto contenti dell'operato della protagonista e le lamentele arrivano sempre più frequenti. La famiglia di Kate infatti sembra aver fatto un patto con gli abitanti della cittadina, promettendo loro che avrebbero potuto sfruttare il campeggio ma tenendo gli abitanti al sicuro dalle creature che lo popolano, tenendole rinchiuse appunto dentro al campeggio ed evitando che facciano danni in giro per la città. Ma non sempre contenere queste creature è cosa facile, anzi, solitamente non lo è per niente, ma sembra che gli abitanti della città non se ne rendano conto, rendendo ancora più difficile le cose per Kate.
Una vicenda piuttosto originale con un'ambientazione pittoresca che mi è piaciuta, anche perchè in effetti il campeggio è un posto che si presta bene come ambientazione per storie di paura, ma forse è più sfruttato nei film che non nella letteratura. Bella poi l'idea di creare un campeggio abitato da creature soprannaturali e mostruose, dove la protagonista deve cercare di tenere in salvo i propri campeggiatori (e gli abitanti della città) senza però andare a disturbare le creature (pericolose) che abitano nei boschi. Sarebbe in effetti un posto perfetto dove mandare i due protagonisti di Supernatural, peccato che la protagonista di questo romanzo non ha il lusso di conoscere e possedere le armi con cui poter effettivamente sconfiggere queste creature, ma deve nella maggior parte dei casi imparare a gestirle (il più pacificamente possibile) e a conviverci. Mi è piaciuto il modo in cui Kate deve gestire il campeggio e le sue creature, oltre a dover affrontare la prova finale, lottando contro una creatura che vuole scacciarla dal campeggio a tutti i costi. 
Kate è un personaggio ben caratterizzato, anche se probabilmente non risulterà simpatica a molti lettori, col suo carattere testardo, resiliente, duro, pragmatico e la sua ironia macabra, che però celano in fondo una certa fragilità, causata proprio dall'ambiente in cui è cresciuta, e che le ha portato via i genitori troppo presto, costringendola a farsi carico di una grossa responsabilità. 
Una storia originale, avvincente e intrigante, perfetta se amate il genere horror e le creature soprannaturali un po' alla Supernatural, attenzione però che è presente una certa dose di violenza.
 
  
Sopra: A sinistra la copertina dell'edizione italiana, mentre a destra quella inglese, dall'aspetto più fumettistico e con colori più accesi.

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