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venerdì 15 maggio 2026

MIRABELLE: Pozioni fuori controllo di Harriet Muncaster

Qualche tempo fa vi ho parlato di ISADORA MOON, una serie molto famosa scritta da Harriet Mooncaster. Quella di Isadora però non è l'unica serie per bambini/e di successo scritta da Muncaster Mirabelle; infatti dopo Isadora l'autrice ha deciso di pubblicare anche la serie di MIRABELLE. 
Anche in questo caso la protagonista compare in una numerosa serie di volumi, di cui io vi parlerò del secondo volume: "MIRABELLE: Pozioni fuori controllo".
 
Sopra: La copertina mostra Mirabella volare sula sua scopa accanto alla sua draghetta.
 
Mirabella è unica perché è speciale! La mamma è una strega, il papà un folletto e il fratello Silvano un maghetto. Lei è un po' di tutti e tre!: "Mio fratello è per metà una creatura fatata proprio come me, solo che non gli piace ammetterlo. Infatti, tutte le volte insiste col dire che lui è un mago e basta. A me non importa di essere per metà fata, però senza dubbio mi sento più una streghetta! E' per questo che ho decido di frequentare la Scuola femminile di stregoneria della signnorina Spilloni."
Quando Mirabella va alla Scuola delle Streghe promette di non combinare guai! Ma neanche un’ora dopo il suono della campanella, la monella capisce che non potrà mantenere la sua promessa. 
Lezione di “Pozioni magiche” è un vero disastro e “Pratica di volo” non è proprio nelle sue corde... Niente sembra andare per il verso giusto, e Mirabella è sempre più triste. Solo il prezioso aiuto della sua amica Carlotta riuscirà a risollevarle il morale e, soprattutto, la pagella!
 
Sopra: Le pagine che mostrano l'albero genealogico della famiglia di Mirabella, che comprende i genitori, il fratello e il suo animaletto da compagnia, la graghetta Violetta.
 
La storia è accompagnata dalle illustrazioni opera della stessa Harriet Muncaster, le quali sono molto carine e graziose, dai tratti semplici, eleganti e precisi, ben delineati, raffinati, che creano scene ricche di dettagli e fascino. 
Le illustrazioni rappresentano scene e, soprattutto, personaggi descritti nei testi, tra cui la protagonista, i suoi genitori, suo fratello, la sua migliore amica, le sue compagne di classe (tutte streghe), la sua insegnante, ecc...
Poiché i personaggi di questo libro non sono persone umane ma creature magiche e fatate simili a fatine/folletti inventati dall'autrice, essi hanno un aspetto fisico un po' particolare, sebbene comunque l'aspetto sia principalmente quello di un essere umano. La maggior parte di loro comunque è sidegnato con corporature snelle, gambe e braccia sottili e affusolate, grandi occhi e un piccolo nasino (tranne la maestra che invece ha un naso lungo e ppuntito). Ciò che li differenzia maggiormente dagli esseri umani sono le lunghe orecchie a punta.
I disegni sono piuttosto curati e particolareggiati, inoltre l'artista mostra di prestare una certa attenzione agli abiti e agli accessori, nonché i mobili e l'arredamento delle varie stanze. Non sempre comunque è possibile vedere gli ambienti in quanto mentre alcune illustrazioni sono a pagina intera ve ne sono anche diverse inserite in mezzo ai testi e solitamente queste ultime rappresentano solo i personaggi.
La cosa che maggiormente caratterizza queste illustrazioni è l'uso dei colori. Infatti l'artista ha deciso di utilizzare come tinte per i suoi disegni solo il bianco, il nero e il viola (la serie di isadora Moon si caratterizzava invece per il rosa). Il bianco è il colore utilizzato per la pelle dei vari personaggi (e compare anche sugli abiti del padre di Mirabelle, che è una fata), il nero invece è usato per gli abiti, i cappelli e le calzature delle streghe. Il viola invece è usato per donare un tocco di colore ad alcuni oggetti o elementi particolare come capelli, accessori, pozioni, ma anche abiti. 
In questo caso Mirabella non è l'unica ad essere bicolore, i quanto tutte le streghe, pur vestendo di nero, magari hanno dei capelli o qualche decorazione dell'abito viola, creando delle immagini semplici ma immediatamente molto coinvolgenti e intriganti. 
 
  


 
Sopra: Alcune delle pagine interne, le quali presentano molte illustrazioni, molto graziose, le quali si caratterizzano per i colori bianco, nero e viola.
 
"MIRABELLE: Pozioni fuori controllo" di Harriet Muncaster è un libro carino adatto a lettori e lettrici a partire dai 4/5 anni oppure dai 7 per la lettura autonoma.
Questo è il secondo volume della nuova serie della Muncaster dedicato a un altro personaggio che è l'unione di due creature magiche. Se infatti Isadora Moon era metà vampiro e metà fata, Mirabelle è metà fata (il padre è folletto) e metà strega e, a differenza di Isadora, Mirabella ha un'indole un po' più birichina.
Mirabella comunque sembra essere anche un po' più grande rispetto a Isadora, infatti Mirabella è già al secondo anno di scuola, mentre Isadora nel primo volume doveva capire proprio in quale scuola andare.
In questo secondo volume comunque Mirabella deve affrontare il primo giorno di scuola e, nonostante la promessa di comportarsi bene, in realtà sembra proprio non riuscire a non combinare guai: prima combina un disastro mentre crea una pozione e poi vola troppo in alto con la scopa e finisce dentro un laghetto.
Mirabella quindi imparerà a comprendere l'importanza delle regole, come le spiega la sua insegnante: "<<Le regole esistono per un motivo ben preciso>> ha spiegato la signorina Spilloni. <<Se tu mi avessi consegnato la bottiglietta con la pozione appena arrivata a scuola, non avresti commesso l'errore e causato tutta quella confusione nell'ora di pozioni di stamattina. Se poi avessi rispettato la regola di non volare più in alto degli alberi, nessuna delle due sarebbe finita nel laghetto.>>
Ho apprezzato la figura della maestra, la quale è autorevole e rimprovera alle sue studentesse i comportamenti sbagliati assegnando loro delle punizioni confacenti l'infrazione (pulire la classe di pozioni dopo il disastro combinato a causa di un ingrediente sbagliato), ma che riesce anche ad essere comprensiva e non manca di lodare i comportamenti corretti avuti da Mirabella: "<<Be', vi devo elogiare per aver cercato di salvarvi a vicenda... siete state coraggiose. E, Mirabella, hai fatto bene a mandare Violetta a chiamarmi, ma il punto è che oggi nessuna di voi due è stata attenta alle regole.
L'insegnate inoltre si dimostra preoccupata per il mancato rispetto delle regole perchè alle studentesse avrebbe potuto succedere qualcosa di grave: "<<Grazie al cielo, oggi non è successo niente di grave. Ma ricorda, le regole esistono per il tuo bene. Devi assicurarti di seguirle!>>"
Una storia sicuramente non molto originale, ma comunque carina e capace di farsi apprezzare dal suo target, dove vediamo una giovane strega combinare qualche disastro a scuola ma imparare la lezione e comprendere che è importante seguire le regole ed è meglio evitare anche di fare scherzi dispettosi al proprio fratello perchè... chi la fa l'aspetti!
 
Quest'opera è stata pubblicata nel 2021 dalla Oxford University Press col titolo "Mirabelle breaks the rules" ed è stata edita nel 2022 in italiano dalla DeAgostini. Il volume ha 128 pagine, la copertina flessibile, misura 20 cm d'altezza e 14 cm di lunghezza e costa 7,90 euro.
 
Altri volumi di "MIRABELLA":
  • 1) "Mirabelle a caccia di guai" (2021) ["Mirabelle gets up to mischief"] 
  • 2) "Pozioni fuori controllo" (2022) ["Breaks the rules"]
  • 3) "Una giornata tutta storta!" (2022) ["Has a bad day"]
  • 4) "Grossi guai in arrivo" (2023) ["In double trouble"]
  • 5) "Mirabella e i micivampiri monelli" (2023) ["Mirabelle and the naughty bat kittens"]
  • 6) "Mirabella magie a più non posso" (2023) ["Mirabelle and the magical Mayhem"]
  • 7) "Mirabella e i pattini incantati" (2024) ["Mirabelle takes Charge"]
  • 8) "Mirabella e la partita vincente" (2025) [""Mirabelle wants to win" (2023)]
  •  9) "La casa stregata" (2025) ["Mirabelle and the haunted house" (2023)]
  • 10) "Il pigiama party di Mezzanotte" (2025) ["Mirabelle and the Midnight Feast" (2024)]
 
Seguiti di "MIRABELLE" non ancora tradotti in italiano:
  • "Mirabelle and the picnic pranks" (2024)
  • "Mirabelle and the baby dragons" (2024)
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 5 gennaio 2026

Il ragazzo che coltivava i draghi di Andy Shepherd

"Il ragazzo che coltivava i draghi" è un romanzo per ragazzi scritto da Andy Shepherd e con le illustrazioni di Sara Ogilvie che vede come protagonista un ragazzino che scopre nel giardino del nonno una pianta che fa nascere... draghi!
 
 Sopra: Sulla copertina dallo sfondo azzurro spicca il titolo giallo e arancione, nonchè i rami della painta da cui nascono i draghi, con i suoi fori e frutti rossi/arancioni, mentre in basso possiamo vedere il protagonista mentre guarda in alto il suo draghetto rosso.
 
Immagina se potessi far crescere draghi… nel tuo giardino! Come ci spiega Tomas, il protagonista: "Noi coltiviamo draghi. E vi assicuro che causano molti più guai dei cetrioli. Ecco le cose che i cetrioli non fanno: La cacca nella colazione di papà. Cavalcare il tuo gatto come un toro da rodeo. Dare fuoco allo spazzolino mentre ce l’hai in bocca. Ma i cetrioli non hanno nemmeno scaglie splendenti che brillano controluce, né occhi luminosi che ti guardano dritto in fondo al cuore. Né si accoccolano sulle tue spalle facendoti il solletico all’orecchio con il loro alito tiepido. Insomma, chi non vorrebbe crescere un drago tutto per sé?"
Infatti, un giorno, mentre Tomas e il nonno stanno lavorando in giardino i due scoprono uno strano albero che non avevano mai visto prima, un albero da cui Tomas, a sue spese, scoprì ben presto che nascono dei draghi: "Finchè non restò che un pezzo di terra... e la pianta più strana che avessi mai visto.
Era più alta di me, e le miei mani piene di vesciche non sarebbero riuscite ad abbracciare tuutto il tronco. Che non si vedeva a causa di alcuni rami spinosi che gli screscevano intorno.
- Sembra un mocio per pavimenti gigante dichiarò il nonno. -Ma in versione verde, spinosa e attorcigliata, ecco.
In eftti non aveva tutti i torti.
Dai rami da cactus spuntavano dei viticci gialli e arancio, simili a delle fiamme. E su ogni viticcio era cresciuto un frutto. Alcuni erano grossi e rossi e pronti per essere colti, mentre altri erano piccoli, verdi, dall'aria acerba. ma tutti avevano delle strane foglie appuntite come quelle dell'ananas. Erano così diversi da qualsiasi altro tipo di frutta avessi visto a casa mia che allungai la mano per toccarli."
Tomas infatti si porta a casa uno dei frutti che si era staccato dall'albero ma, poche ore dopo, il frutto esplode rivelando al suo interno un piccolo draghetto rosso.
Tomas è un po' spaventato e sorpreso della faccenda, e decide di tenersi il draghetto e prendersene cura, senza dire nulla per ora a genitori e parenti.


Sopra: Le pagine che mostrano il protagonista mentre sta per toccare uno dei frutti della pianta da cui nascono draghi (anche se questo il bambino ancora non lo sa).

I testi sono accompagnati dalle illustrazioni in bianco e nero di Sara Ogilvie, le quali hanno uni stile simpatico e buffo, con personaggi dai volti espressivi, dalle teste tonde e dai grandi occhi rondi e bianchi con all'interno un pallino nero che fa da pupilla. I disegni hanno un aspetto semplice ma curato e in certe illustrazioni non mancano alcuni dettagli, mentre i vari elementi sono tracciati con linee nette, pulite e ben marcate.
I disegni servono a rappresentare, oltre che l'aspetto dei vari personaggi e dei draghi, alcune delle scene descritte nei testi, come: quella in cui Tomas e il nonno trovano la pianta dei draghi in giardino; qulla dove il frutto di drago esplode e il draghetto vi esce; quella dove vediamo Tomas pulire il pavimento dalla cacche del drago; Tomas e il nonno mentre consultano un libro sui draghi; ecc...
Per quanto riguarda l'aspetto dei draghi l'artista lo ha rappresentato in modo piuttosto classico, se non fosse per le dimensione molto esigue di questi draghetti che escono da questi frutti: simili a delle lucertole giganti, col muso allungato come quello di un cavallo, le scaglie lucenti, le ali da pipistrello, le dita con gli artigli e le scaglie appuntite sul dorso. 
 

 

 
 
 Sopra: Alcune pagine con illustrazioni di Sara Ogilvie in bianco e nero dei draghi, oppure di Tom con il nonno o con i suoi amici.
 
"Il ragazzo che coltivava i draghi" di Andy Shepherd è un libro carino per ragazzi che vede per protagonista un bambino di nome Tom che scopre nel giardino del nonno uno strano cactus dai frutti esotici, frutti da cui però escono... dei draghi? Tom senza saperlo si porta a casa uno di questi frutti, il quale gli esplode in camera una sera rivelando un piccolo drago rosso (che però ha la capacità di cambiare colore in base alle emozioni). Per Tom, nonostante la sorpresa e lo spavento iniziali e la seccatura di dover rimettere la camera in ordine, questa è la sorpresa più bella di sempre! D'altronde quale bambino non sognerebbe di poter avere come amico un drago?
Pian piano inoltre Tom imparerà a conoscerlo e a prendersene cura, scongiurando eventuali disastri: scopre ad esempio come ripulire al meglio la cacca di drago, che brucia e quando si secca diventa esplosiva. Scopre inoltre che (per sua fortuna) quest draghi sono vegetariani (probabilmente perchè sono nati da una piana?)
La storia è carina e anche piuttosto originale, con questa idea dei draghi che nascono da una pianta, anche se all'interno, soprattutto all'inizio, è possibile ritrovarvi alcuni cliché classici dei libri per ragazzi, tipo il fatto che la creatura appena scoperta deve essere tenuta nascosta a tutti, e che nel cercare di fare ciò il protagonista si metterà in qualche pasticcio o farà qualche figuraccia. 
Fortunatamente Tom ad un certo punto capisce di aver bisogno di aiuto, dato che si rende conto che dalla pianta non è nato un solo drago e che ne nasceranno altri ancora, e decide di rivelare il proprio segreto ai suoi amici. Peccato che anche gli amici desidereranno avere un drago e la pianta sembra proprio pronta a fare nascere altri frutti.
Una storia carina che parla di draghi ma partendo da un'idea semplice ed originale: il fatto che i draghi nascano da una pianta che il protagonista si ritrova in giardino. Nonostante poi i draghi abbiano un aspetto abbastanza classico presentano comunque delle caratteristiche interessanti: come il fatto di essere molto piccoli, di poter cambiare colore in base alle loro emozioni o per mimetizzarsi, che siano vegetariano e che ogni drago presenti delle caratteristiche diverse dagli altri. Non mancano neppure alcuni cliché tipici del genere, come il fatto di dover tenere segreti gli animali e che questo porterà a qualche problema (per fortuna niente di troppo grosso), ma la storia rimane sicuramente molto piacevole, coinvolgente e veloce da leggere per dei bambini a partire dagli 8 anni.
 
Questo volume è stato edito nel 2018 col titolo "The boy who grew dragons" dalla Piccadilly Press, ed è stato pubblicato in italiano nel 2022 dalla GRIBAUDO Edizioni, ha una copertina rigida, ha 224 pagine, misura 21,5 cm d'altezza e 14,7 cm di lunghezza e costa 12,90 euro.
 
Questo libro conta diversi seguiti:
  •  "Il ragazzo che addestrava i draghi" (ottobre 2022): Benvenuti a tutti voi, cacciatori di draghi disperati! Immagino che abbiate scelto questo libro per due ragioni: 1. Avete sentito che alleviamo draghi e volete far parte di questa avventura infuocata. 2. Avete già il vostro albero di frutti del drago che vi ha sfornato un bel draghetto, ma non avete idea di come gestirlo. Scommetto che sembra tutto così magico, vero? Allevare un drago... E lo è, non fraintendetemi. Ma quando si attiva lo sbuffo sputafuoco, è come portarsi a spasso un vulcano capriccioso... Perciò procuratevi dei guanti da forno, siate pronti a nascondere i buchi nei pantaloni, e leggete attentamente. Perché sto per raccontarvi cosa significa sul serio vivere con i draghi.
  • "Il ragazzo che volava con i draghi" (marzo 2023): Coltiviamo e addestriamo draghi. Alcuni emanano bagliori luminescenti, altri possono ghiacciarti con un’alitata e altri ancora sputano fiamme che incendiano il cielo. Ma mentre aspettiamo seduti in cerchio a gambe incrociate davanti a un frutto del drago maturo che sta per aprirsi e regalarci un nuovo cucciolo, è meglio che ti dica qualcosa che ancora non sai. Perché non ho raccontato proprio tutto, riguardo a questa storia, e ciò che sto per dirti potrebbe farti passare la voglia di adottare e allevare un drago tutto tuo...
  • "Il ragazzo che sognava i draghi" (giugno 2023): Sogniamo draghi. Draghi che si librano, che ruggiscono, che guizzano nel fuoco. Mentre ce ne stiamo beati sotto le lenzuola, illuminano il nostro sonno. Luccicanti, scintillanti, incandescenti. Ma i sogni sono solo l’inizio di una storia ancora più grande. Perché, sapete, i nostri draghi non vengono a trovarci soltanto in sogno…
  • "Il ragazzo che cantava con i draghi" (settembre 2023): Nel giardino del nonno, l’aria crepita di magia. I draghi svolazzano tra le piante di fagioli e i cespugli di lamponi. E quando alzo la testa verso le stelle e chiudo gli occhi, vedo la figura lucente e vermiglia di Scaglia che si libra nel cielo. Qui, nel giardino del nonno, sono il ragazzo che sussurra ai draghi. Il mio compito è proteggere queste creature esuberanti e misteriose... qualsiasi incognita, segreto o viaggio io debba affrontare.
  • "Guida segreta per coltivare i draghi" (gennaio 2024): L’hai vista? Una brillante macchia di colore, che guizza nel verde. L’hai vista, non è vero? Lo sapevo! È perché sei un tipo sveglio. E adesso anche tu vuoi coltivare i draghi. Beh, ecco la mia guida con tutte le cose che avrei voluto sapere prima di trovare in giardino una pianta di frutti del drago da cui nascono veri draghi!
 
  
 
  
  Sopra: Le copertine dei vari libri che compongono questa serie.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 17 ottobre 2025

La meravigliosa e terrificante casa della nonna di Meritxell Martì e Xavier Salomò

"La meravigliosa e terrificante casa della nonna" è un libro scritto da Meritxell Martì e con le illustrazioni di Xavier Salomò in cui seguiremo un bambino che si reca a casa della nonna... ma una nonna con una casa un po' strana.
 
 Sopra: Sulla copertina vediamo la famosa casa della nonna e il protagonista mentre entra nel vialetto (da notare il cartello a destra che inma di "non aprire le finestre").

La casa della nonna del protagonista di questo libro è un luogo un po' speciale, che nasconde molte sorprese… osserva bene tutti i dettagli, ma fai attenzione, potresti prenderti qualche bello spavento!
Noi lettori infatti seguiremo questo bambino dai capelli azzurri dentro la casa della nonna; a partire dal suo arrivo: quando trova una lettera in cui la nonna gli dice di entrare che è aperto e che in cucina c'è la merenda, mentre lei è affaccendata.
Capiamo subito che però questa casa non è come tutte le altre: sollevando una delle assi del pavimento dell'ingresso sotto ci troviamo uno scheletro, e quando entriamo in cucina la merenda del protagonista è alquanto... bizzarra, così come l'intera cucina, piena di cose strane e mostruose (non parliamo poi del frigo!).
Proseguiremo comunque il nostro viaggio all'interno delle varie stanze della casa, incontrando anche un gattino nero che si unirà a noi e al protagonista: dallo scantinato, al bagno, alla camera da letto, la biblioteca, fino ad arrivare ad un passaggio segreto attraverso il quale arriveremo a conoscere la famosa nonna che è ... una strega! Ma fate attenzione! Perchè anche il nipotino nasconde un segreto! 
 
 Sopra: Nelle prime pagine del volume vediamo il protagonista mentre arriva a casa della nonna, che spicca col suo colore rosa.
 
La storia di per sè è piuttosto semplice e breve, ma ciò che la rende così speciale sono le splendide e deliziose illustrazioni di Xavier Salomò. Questo artista possiede uno stile non troppo realistico, ma anzi un po' catunesco e fumettistico, ma molto divertente colorato, capace di creare scene ricchissime di dettagli e super colorate con tinte accese, brillanti, vivide e intense.
Sono delle illustrazioni allegre e simpatiche, che ci presentano questo bambino dai folti capelli blu, dalla faccetta vispa, molto espressiva, dal volto squadrato e con due grandi occhi bianchi con un pallino nero al centro e tondi. Bambino che noi lettori seguiremo per tutta la casa nelle sue varie stanze, ognuna delle quali ricca di tanti dettagli da scoprire, cose curiose e sorprendenti, che ci fanno subito comprendere di non essere di fronte a una casa normale: basta vedere ad esempio la merenda preparata dalla nonna, o cosa tiene nel frigo, o cosa sta cucinando nella pentola, o cosa tiene in cantina, o cosa c'è nella vasca da bagno...
Ci sono insomma un sacco di cose da esplorare, a cui si aggiungono quelle nascoste sotto le varie alette che si possono sollevare: una lavatrice con i denti, un liquido viola e viscido che esce dal lavandino al posto dell'acqua, un pesce mostruoso nella vasca da bagno, uno scheletro sotto un asse del pavimento all'ingresso e tante altre sorprese, fino ad arrivare a conoscere la nonna...
Oltre alle varie sorprese nascoste sotto le finestrelle l'artista ha inserito nel libro anche alcuni easter egg: vicino al water c'è un libro che in realtà esiste sul serio ("Il manuale delle streghe" di Malcolm Bird), in cantina vediamo un quadro che ritrae un pagliaccio piuttosto conosciuto grazie a un certo film che era rifatto nel 2019 ("It"), su un comodino in corridoio vediamo una statuetta con le sembianze della strega Yubaba del film "La città incantata" di Myazaki, tra i ciocchi di legno in cantina ne vediamo uno con le sembianze di Pinocchio! Insomma, pagine piene di dettagli e particolari (un po' raccapriccianti e spaventosi) che faranno impazzire i bambini ma che strizzano l'occhio anche agli adulti.
 
 
 
  

  
  
  

  
 
Sopra: Alcune pagine che mostrano le splendide illustrazioni du Salomò, ricche di dettagli, di finestrelle e anche di riferimenti a film e libri, come "Il manuale delle streghe" che compare vicino al water in bagno. Mentre più in basso su un comodino in corridoio vediamo una statuina che rappresenta evidententeYubaba di "La città incantata" (di cui vedete un fotogramma in basso a destra).

"La meravigliosa e terrificante casa della nonna" di Meritxell Martì e con le illustrazioni di Xavier Salomò è un libro veramente molto bello, soprattutto per coloro che amano le cosa un po' paurose e i mostri. Come si fa infatti a non innamorarsi di questa casa piena di cose mostruose ma terribilmente carine?
I lettori saranno subito coinvolti e intrigati nel seguire il piccolo e simpatico protagonista che dopo un'abbondante (quanto strana) merenda se ne va in giro per le stanze della casa, assieme ad un dolce gattino nero. E naturalmente saranno coinvolti anche dalle meravigliose, coloratissime e dettagliate illustrazioni di Xavier Salomò, che contengono pure alcuni easter egg (che magari coglieranno più i lettori adulti che non i bambini), per non parlare poi delle tante alette che si possono sollevare, ciascuna delle quali nasconde un particolare mostruoso ma molto gustoso e divertente da scoprire. 
Un libro breve ma intenso, divertente e molto coinvolgente, che porterà alla scoperta di questa sorprendente e meravigliosa, ma anche un po' terrificante, casa  degli orrori. Un libro perfetto per il periodo autunnale in vista di Halloween, adatto per lettori a partire dai 4/5 anni, ma che può risultare divertente e coinvolgente anche per i più grandicelli.
 
Quest'opera è stata pubblicata originariamente nel 2021 dalla Combel Editorial col titolo "La Maravillosa Y Horripilante Casa de la Abuela", ed è stato edito in italiano sempre nel 2022 dalla IdeeAli Edizioni (Il Castello Srl). Il volume ha 40 pagine, la copertina rigida, misura 28,5 cm d'altezza e 23 cm di lunghezza e costa 16,50 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 10 ottobre 2025

ZOUK: Piovono magie a scuola di Serge Bloch e Nicolas Hubesch

"ZOUK: Piovono magie a scuola" è un libro/fumetto scritto da Serge Bloch e con le dolci e simpatiche illustrazioni di Nicolas Hubesch. Si tratta del secondo di una serie che conta attualmente tre titoli e che vede per protagonista questa simpatica e vivace streghetta di nome Zouk.
 
 Sopra: La copertina dallo sfondo chiaro mostra in primo piano, in basso la streghetta Zouk con i suoi amici diretti a scuola, mentre in alto spicca, col suo colore scuro, il titolo.

La streghetta Zouk è felicissima di tornare a scuola! Mentre i suoi compagni parlano delle loro vacanze, lei racconta di un’estate magica, passata a caccia di uova di drago. Perché Zouk, ormai si sa, non è certo una studentessa qualsiasi, e quando qualcosa non le va giù, si salvi chi può! La maestra Emma e l’amico Jojo, ne sanno certamente qualcosa… Preparate le bacchette: sono in arrivo magici guai!
Secondo episodio della serie che ha ispirato i cartoni animati in onda su Cartoonito.
Il volume è composto non da un'unica storia ma da una serie di vicende ambientate tutte a scuola: nella prima Zouk ci racconta delle sue vacanze estive, in cui si è recata presso il nido di un drago; nel secondo nella classe di Zouk è arrivata una nuova maestra: "La peggiore delle nuove maestre peggiori della terra. Non sa parlare, sa solo gridare! Non sa sorridere, né dire prole gentili. Sa solo dare delle punizioni." Così Zouk la rende incapace di pronunciare parole umane, ma di esprimersi solo attraverso versi di animali.
Nel terzo episodio Zouk arriva a scuola piena di pesci di carta attaccati alla schiena visto che è il primo aprile, gli altri si mettono a ridere di lei, così la streghetta tramuta tutti in pesci! 
Nel quarto episodio mentre Zouk torna a casa da scuola dove la maestra ha spiegato la preistoria, alla bambina viene voglia di farsi un giretto nel passato.
Nel quinto episodio si reca con la scuola in gita al museo, dove imbalsama uno dei suoi compagni che la stava infastidendo, mettendolo su un piedistallo con sopra scritto "noiosauro preistorico".
Nel sesto episodio Zouk viene coinvolta assieme ai propri compagni di classe in alcune attività artistiche (pittura, canto), in cui però non è molto brava, in compenso però è l'unica che sappia volare su una scopa.
 
Sopra: Due pagine interne che mostrano l'inizio della storia e che ci presentano un po' la protagonista e la sua famiglia.
 
I testi accompagnano le illustrazioni realizzate da Nicolas Hubesch che sono molto carine e graziose, con dei tratti netti, sottili e precisi ma un po' tremolanti. I personaggi hanno un aspetto simpatico e non troppo realistico, con personaggi a volte molto alti e allampanati, altre volte molto passi (come la stessa protagonista), qualcuno con dei grandi nasoni, o con gli occhi grandi e tondi, con due pallini neri all'interno. Ogni personaggio comunque ha un aspetto piuttosto memorabile, infatti è facile ricordarsene, in quanto ciascuno presenta delle caratteristiche uniche. Ad esempio la protagonista è piccola, bassa, con dei capelli verdi a caschetto, dei grandissimi occhi bianchi con dentro un pallino nero, ed indossa sempre un cappello nero a punta da strega e un abito nero.
I disegni sono fatti come delle strisce, accompagnati di solito da delle frasi, come accadeva nelle strisce dei vecchi giornalini tipo "Il Corriere dei Piccoli". In questo caso però i disegni non sono solamente accompagnati da delle scritte, ma sono pure corredate di baloon. Le immagini accompagnano la narrazione passo passo e mostrano le varie azioni che compie la protagonista: da lei che scala una montagna per arrivare nel nido di un drago a lei che si reca a scuola e incontra i suoi amici, oppure da lei che si reca nella preistoria a lei che va in gita al museo, ecc...
I vari disegni sono colorati con degli acquerelli dalle tinte brillanti e vivaci, con sfondi dalle tonalità piuttosto delicate, mentre il nero (che caratterizza gli abiti di Zouk e della sua famiglia di streghe) viene steso in maniera intensa, facendolo spiccare nell'immagine, caratterizzata da colori più delicati e brillanti.
 
  

  
Sopra: Alcune pagine tratte da vari episodi narrati in questo volume, come ad esempio quello in cui Zouk racconta le proprie vacanze, oppure quello con la maestra antipatica, quello dove si parla di preistoria, o quello in cui Zouk trasforma tutti in pesci.
 
"ZOUK: Piovono magie a scuola" di Serge Bloch è un libretto molto carino che racconta le vicende di questa streghetta simpatica ma anche un po' birichina. Già dalle prime pagine infatti i lettori non potranno non rimanere coinvolti dal carattere della protagonista, che fin da subito si dimostra una bambina sveglia, volenterosa, ma anche un po' birichina, pronta a trasformare più di qualche compagno di un pesce o in un rospo se viene presa in giro (o a cambiare la voce di una maestra antipatica). Una bambina con un carattere divertente ma anche determinato e che non si lascia mettere i piedi in testa e che sa difendersi, soprattutto a colpi di magia. Ma non c'è da preoccuparsi, perchè Zouk non è cattiva e, dopo un po', solitamente ritrasforma tutti al loro vecchio aspetto.
Interessante anche il fatto che il volume non contenga un'unica storia ma una serie di episodi, in questo caso tutti ambientati a scuola. La cosa è piuttosto comoda perchè permette ai giovani lettori di poter leggere un capitolo e poi di potersi tranquillamente riposare, sapendo come quella vicenda è andata a finire. Ciò implica anche di poter leggere i capitoli non in ordine, o di poterne non leggere qualcuno, permettendo al lettore di regolarsi con la lunghezza del libro.
Le storie sono comunque tutte molto brevi e sono accompagnate (o forse sarebbe meglio dire che accompagnano) dalle illustrazioni di Nicolas Hubesch, le quali sono molto graziose e simpatiche, dai vivaci e brillanti colori pastello, che costituiscono un ottimo supporto durante la lettura, aiutando anche i lettori alle prime armi nella lettura autonoma. 
Il volume e le storie, infatti, si prestano bene come prime letture autonome, a partire anche dai 6/7 anni, essendo pure scritte in stampatello maiuscolo, nonché grazie alla loro struttura episodica, alla brevità dei racconti e alla preponderante presenza delle immagini a supporto dei testi.
Esistono poi anche dei cartoni di Zouk, ma oltre che in TV, è bello incontrare Zouk anche tra le pagine di un libro. La serie di Bloch e Hubesch insegna ai bambini e alle bambine che capita a tutti, e anche molto spesso, di sbagliare, e che ci si può rialzare da ogni avversità. Pedagogia stregonesca da sfogliare.
 
Tale libro illustrato è stato edito originariamente nel 2016 dalla Bayard Editions col titolo "ZOUK, une sorciere à l'école", ed è stato pubblicato in italiano nel 2022 dalla Terre di Mezzo Edizioni. Ha una copertina rigida, misura 21,5 cm d'altezza e 16,3 cm di lunghezza, ha 64 pagine e costa 14,00 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.  

mercoledì 10 settembre 2025

WINNIE PUH: C'era una volta un orsetto. Quando tutto ebbe inizio... di Jane Riordan e Mark Burgess

"WINNIE PUH: C'era una volta un orsetto. Quando tutto ebbe inizio..." ispirato da A.A. Milne ma scritto da Jane Riordan e illustrato da Mark Burgess è una sorta di prequel dell'opera di "Winnie Pooh" scritta da Milne nell'ormai lontano 1926, nel quale ci viene raccontato come Winnie e gli altri pupazzi sono entrati in possesso di Christopher Robin.
 
 Sopra: La deliziosa ed elegante copertina dallo sfondo blu scuro con scritte e disegni dorati, che conferiscono al libro un aspetto prezioso.
 
Tutto ha inizio mentre Christopher Robin e Puh se ne stanno distesi a guardare le nuvole, finchè non arrivano Tigro e gli altri, e Tigro si ricorda della volta in cui è arrivato nel osco dei Cento Acri e ha conosciuto tutti, così chiede anche al bambino come ci sia arrivato: "<<Tu come sei arrivato, Christopher Robin?>> Domandò tutto esaltato.
<<Nel Bosco? >> chiese Christopher Robin, un po' sorpreso della domanda. <<Oh, io ci sono sempre stato>>.
In quel momento Coniglio fece u passo avanti. <<Ma deve esserci stato un Prima>> esclamò, con tono autorevole. <<C'è sempre un Prima>>.
Christopher Robin non era del tutto convinto di questa cosa, aleno non per se stesso. 
<<Il Prima>> intervenne Gufo, solenne, <<da non confondere con Anteriormente o Dinanzi, è un Fatto Concreto. Sarebbe a dire che è Vero e Reale. Dovresti trovare i tuo Prima, Christopher Robin, e raccontarlo a tutti noi.>> [...]
Fu così che, tenendo le bollicine in equilibrio sul naso e soffiandole via, Christopher Robin chiese a Puh di raccontargli di Prima, tanto tempo Prima del suo arrivo nel Bosco. Prima che lui conoscesse Winnie Puh, se un Prima esisteva, e Prima che Christopher Robin fosse abbastanza grade da aver dato a Puh il suo nome.
Decisero allora che era il momento di raccontare quelle storie, e che Puh dovesse chiamarsi già Puh, perchè senza un nome non si sarebbe sentito davvero lì dentro.
Ed ecco quelle storie..."   
Ed è così che Puh inizia a raccontare a Christopher Robin del Prima, prima che loro due si incontrassero, quando Puh non aveva ancora il suo nome.
Prima, c’era soltanto un Orsetto tutto pancino e niente gambe sullo scaffale di un grande magazzino, in attesa di essere acquistato. Poi, quando Winnie Puh e Christopher Robin si sono incontrati, le loro meravigliose avventure hanno avuto inizio, fra tesori da seppellire, tane da costruire e vasetti pieni di miele… 
L’Orsetto più amato dai lettori di tutto il mondo e i suoi amici sono i protagonisti di un romanzo inedito, ispirato alle storie di A.A. Milne
 
 Sopra: Le pagine iniziali del libro, dove  destra vediamo l'inizio del primo capitolo e sinistra un'illustrazione in cui vediamo Puh e Christopher Robin.
 
La storia è accompagnata dalle carinissime illustrazioni di Mark Burgess, le quali ricordano molto come stile quelle originali di Shepard, l'artista britannico che illustrò i volumi di Winnie Pooh. Il tratto di Burgess infatti è molto delicato e raffinato, ricco di dettagli, con personaggi e oggetti tracciati con tratti sottili ma precisi e puliti, poi colorati con acquerelli dai toni delicati ma brillanti e accesi.
Le immagini mostrano ai lettori alcune scene che sono narrate all'interno dei testi, supportando quindi i lettori nella comprensione della storia, a volte mostrando proprio delle sequenze di azioni che i personaggi compiono. Queste ultime sono disegni di piccole dimensioni che accompagnano i testi, così da poter supportare al meglio il lettore nella lettura. 
Ma non tutte le immagini sono così piccole, in quanto ce ne sono anche alcune a tutta pagine, le quali di solito vogliono mostrare al lettore, e mettere in risalto, un momento particolare della storia, tipo quello in cui vediamo Puh in vendita assieme ad altri orsetti di peluche sullo scaffale di qualche negozio, oppure Puh assieme a Christopher Robin mentre guardano assieme un libro nella stanza del bambino.
 
 
 
 
 
  
Sopra: Alcune pagine con disegni in mezzo ai testi e altre con disegni a pagina intera, illustrazioni davvero dolci e graziose.

"C'era una volta un orsetto: Quando tutto ebbe inizio..." ispirato da A.A. Milne ma scritto da Jane Riordan e illustrato da Mark Burgess è un romanzo molto carino, in realtà composto da una serie di racconti dove Puh narra a Christopher Robin cose accadute quando lui era ancora troppo piccolo per ricordarsene. 
Eventi quali, ad esempio, l'arrivo di tutti i suoi pupazzi preferiti, tra cui ovviamente lo stesso Puh (abbandonato da una bambina molto ricca e viziata in una pasticceria), poi l'asinello Isia (arrivato putto bagnato per posta), di Porcelletto (infilato nella cassetta delle lettere da un vicino di casa), oppure di gite al museo o allo zoo, di giornate piovose passate a costruire rifugi nella propria cameretta, di quando sono giunti al Bosco dei Cento Acri e hanno conosciuto Coniglio e Gufo, ...
E poi, in ogni capitolo, c'è Christopher Robin che cresce pian piano, anche se Winnie e i suoi amici non ci hanno fatto subito caso: "E ogni giornata era accogliente e gioiosa e piuttosto simile alla precedente. Ma anche se Puh non se ne accorse, Qualcosa stava cambiando, e Quel Qualcosa era Christopher Robin. Si sa, se stai a guardare una cosa giorno dopo giorno non la vedi cambiare, ma se te ne vai e poi ritorni, d'un tratto, potresti trovarla molto diversa dalla prima volta. Ed è esattamente quel che accadde con Christopher Robin.
Lo stile di scrittura dell'autrice è piuttosto singolare e accattivante e cedo riprenda il modo di scrivere anche di Milne. Riordan utilizza infatti moltissime parole con la lettera maiuscola, come per dare loro un'importanza e una rilevanza particolare, come ad esempio "Prima", perchè qui non si intende solo qualcosa accaduta in precedenza, si parla di IL prima per eccellenza, cosa è successo prima che tutto avesse inizio e e che ha segnato l'inizio di tutto. Anche altre parole come "Bel Gesto" e "Ammesso", "Cosa Gusta Da Fare" sono tutte scritte con la lettera maiuscola sebbene non siano nomi propri, eppure così in qualche modo lo diventano. Nel testo ci sono anche diverse parole inventate tipo "tigrata" e "codata" per riferirsi alla coda di Tigro, oppure "sabbiatopo", quando Isaia rovescia della sabbia che gli esce dalle orecchie su un topolino, o "balzellando" per indicare il movimento di scendere le scale con il sedere ... A volte è pure lo stesso autore a mettere in dubbio l'esistenza di alcuni termini, dicendo: "ammesso che esista un animale con questo nome."
Ci sono anche alcuni giochi di parole come sul fatto che una storia, per essere tale deve avere un inizio, uno svolgimento e una fine e Isaia commenta: <<Uno sconvolgimento. Be', questo la dice lunga>>; oppure frasi come: "Ma era un bracolamento tutto diverso, perchè a via di bran e di colare Christopher Robin si spostava di quà e di là...
E poi c'è Puh che spesso ama recitare qualche poesia inventata da lui stesso sul momento, come quella creata quando Christopher Robin aveva l'influenza: "Se la gola ti fa male e l'affanno senti in petto, / se la fronte poi ti scotta e ti senti un po' acciaccato, / se ruggisce stranamente quel tuo sogno nel cassetto / ecco che improvvisamente sei già inflù-leonizzato. Fatti un mondo sul lenzuolo, con gli amici tutti in festa, / il cuscino una collina, e un mare mosso il letto. / Le ginocchia son montagne, e il sole è la tua testa / Con Puh, Christopher Robin e Porcelletto."
E' un tipo di scrittura molto simpatica, in cui l'autore cerca di entrare in contatto col lettore, strizzandogli l'occhio, coinvolgendolo emotivamente nella scrittura, facendo in un certo senso sentire la sua presenza , una presenza simpatica e rassicurante, che promette di narrare tante belle e simpatiche storie. 
Una raccolta di storie semplici e quotidiane, ma simpatiche, con personaggi piacevoli e facili da identificare, adatte ad essere lette già a partire dai 4/5 anni
 
Tale libro illustrato è stato edito originariamente nel 2021 da the Trustees of the Winnie the Pooh properties and the Estate of E.H. Shepard col titolo "WINNIE-THE-POOH: Once there was a bear. Tales of befor it all began", ed è stato pubblicato in italiano nel 2022 dalla Nord-Sud Edizioni (un marchio Adriano Salani Editore). Ha una copertina rigida, misura 21,5 cm d'altezza e 14,3 cm di lunghezza, ha 144 pagine e costa 15,90 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.  

sabato 30 agosto 2025

Per tutto l'anno di Elsa Beskow

"Per tutto l'anno" è un albo illustrato che raccoglie 16 poesie sulle stagioni e i mesi dell'anno scritte da Elsa Beskow, un artista e autrice svedese di cui avevo già parlato, recensendovi il suo libro, sempre edito dalla Pulce Edizioni: "I bambini del bosco".
 
Sopra: Sulla copertina sono statti ritratto i tre bambini che accompagnano il lettore durante queste 12 poesie e durante l'anno.
 
Versi deliziosi e illustrazioni delicate e giocose accompagnano i bambini attraverso le gioie che riserva per loro ogni mese dell’anno. Il volume contiene infatti 12 poesie dedicate ciascuna a un mese dell'anno, più una sulle ore, una sui mesi dell'anno e una sui giorni della settimana.
Ci sono cose belle di cui godere in ogni attimo della nostra vita e ce lo ricorda il gelido febbraio, i germogli verdi di aprile, i papaveri rossi di luglio, le mele di settembre o l’atmosfera di dicembre. 
A differenza di altri libri dell'autrice questo non è in rima baciata, o almeno non è stato tradotto in questa maniera, poiché le poesie seguono questo schema di rime: AB CB, in cui il secondo verso rima con il quarto, ma il primo non rima con il terzo,
 
FEBBRAIO
"Cielo azzurro e gelo
bianco in ogni dove
noi che scivoliamo
sulla fredda neve.
 
Su e giù per i colli
sul prato coperto
sotto e su di noi
ghiaccio e cielo aperto
 
[...]
 
È ancora lontana
la dolce primavera
torneremo a casa
prima che sia sera."
 
GIUGNO
"L'estate è ancora qui
il lago è tanto bello
l'estate fa così
fa il bimbo ruscello.
 
Io vado in barca
quando l'estate arriva
mi tuffo in acqua
lascio i vestiti a riva
 
[...]
 
Nei giorni di giugno
è tutto verde e rigoglioso
e io fra l'erba
mi nascondo e mi riposo.
 
L'estate è ancora qui
il lago è tanto bello
l'estate fa così
fa il bimbo ruscello.
 
L’autrice, con le parole e con le illustrazioni che vedono per protagonista una famiglia e soprattutto i tre bambini, celebra quello che abbiamo intorno come fosse una festa perché la natura pensa, provvede e ci colma dei suoi doni ogni giorno, ogni mese, ogni stagione e ogni anno che noi passiamo su questo pianeta. Un libro del 1927, per non dimenticare di essere grati per quello che abbiamo. 
Alla fine una biografia dell'autrice.
 
Sopra: Le pagine che mostrano a sinistra la poesia su giugno e a destra la rispettiva illustrazione, con i bambini che nuotano in un lago con la mamma.
 
I testi sono accompagnati passo passo dalle illustrazioni di Elsa Beskow, un'artista e scrittrice svedese considerata uno delle più importanti artisti di libri per bambini della Svezia.
I disegni della Beskow sono di due tipi: in bianco e nero e a colori. I primi accompagnano i testi e mostrano o dei piccoli elementi (tipo fiori e frutti) o vere e proprie scene narrate in questi ultimi, come i bambini che remano su una banca, loro che camminano vicino a un recinto diretti verso la scuola, che impastano assieme alla madre, che raccolgono fiori o portano cestini pieni di frutti in un bosco ... 
Sono disegni dai tratti netti e puliti, anche se le persone presentano alcune sfumature e ombre sui loro vestiti e sui capelli, però mancano degli sfondi, in quanto l'artista disegna solo gli elementi e le parti di ambiente con cui i personaggi interagiscono.
I disegni a colori invece sono sempre a pagina intera, collocati nelle pagine a destra e mostrano anch'essi scene descritte nei testi con i bambini che giocano all'aperto (in estate nel lago, in inverno sul prato con la neve), annaffiamo l'orto o raccolgono frutti e fiori; oppure a casa assieme alla famiglia. 
Interessante il fatto che accanto a queste presenza reali l'artista inserisca anche figure magiche come la personificazione di marzo in un vecchietto canuto, quella della primavera in un ragazzino vestito come un giullare. Troviamo anche abitanti del piccolo popolo, e cioè dei piccoli elfi che danzano tra i fiori e fanno parte per l'abbondanza di frutti e bacche in autunno.
In questo caso l'artista ritrae anche gli sfondi con molta cura, dipingendo le tavole con colori chiari, accesi e brillanti, utilizzando sia dei toni pastello, delicati, ma anche tonalità più intense e accese, come il rosso dei fiori o di alcuni frutti o il verde della vegetazione. 
Dagli ambienti e dai loro colori il lettore può percepire poi il passare delle stagioni, passando dai toni delicati della primavera a quelli più caldi e intensi dell'estate e dell'autunno fino ad arrivare ai bianchi paesaggi innevati dell'inverno.
Entrambi i tipi di illustrazioni sono molto belle, caratterizzate da uno stile delicato e incantevole, dal tocco romantico e incantevole, molto dettagliate, capaci di riprodurre con precisione e intricati particolari le scene descritte con questa famigliola e i graziosi ambienti naturali.
 
   



 
Sopra: Alcune delle pagin interne del libro, dove possiamo vedere sia le immagini in bianco e nero che accompagnano i testi che quelle a colori a tutta pagina.
 
"Per tutto l'anno" di Elsa Beskow è un bell'albo illustrato che raccoglie 16 filastrocche, quasi tutte dedicate ai mesi dell'anno.
Le poesie sono carine anche se qualcuna l'ho trovata meno musicale rispetto al solito, in quanto non sono né in rima baciata né alternata, ma solo il secondo verso rima col quarto della strofa, e ogni poesia è composta tra le 4 e le 6 strofe.
Le poesie tuttavia sono ricche di personificazioni e le stagioni sono descritte in modo poetico e delicato: "Marzo è un vecchietto bianco...". Oppure Ottobre che è: "Tu sei d'oro, / ottobre. / Hai corone d'oro su / e monete d'oro giù / e pioggia di foglie che cadono..."
I testi descrivono qualche caratteristica tipica di ogni mese dell'anno, il tutto legata alla vita quotidiana di questi bambini: un maschio e due femmine. Bambini che giocano con la slitta durante l'inverno, raccolgono fiori in primavera, sguazzano nel lago in estate, si prendono cura dell'orto e raccolgono frutti, giocano con le foglie e raccolgono castagne in autunno e festeggiano il Natale a dicembre. Anche se non in modo troppo esplicito, poiché nei testi ci si fa poco riferimento, si avverte la presenza (mostrata soprattutto tramite le immagini) anche di esseri sovrannaturali, appartenenti al piccolo popolo o reincarnazione dei mesi stessi.
Il mondo dipinto dalla Beskow è un posto idilliaco, in cui i bambini giocano all'aperto a stretto contatto con la natura, sebbene non manchi anche una dimensione più domestica, soprattutto nei mesi invernali.
Un bell'albo illustrato con delle poesie delicate e piacevoli da dire, accompagnate da delle incantevoli illustrazioni che lasciano incantati. I testi inoltre sono scritti in stampatello maiuscolo, per cui il libro può essere proposto anche tra le prime letture per bambini di 6 o 7 anni.
 
Quest'opera è stata pubblicata ad Amsterdam nel 1927 dalla Albert Bpnniers col titolo "Aret Saga" ed è stata edita in italiano nel 2022 da Pulce Edizioni. Il volume ha 40 pagine, la copertina rigida, misura 22,8 cm d'altezza e 27,7 cm di lunghezza e costa 10,00 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.