venerdì 8 gennaio 2021

Night Fairies di Paolo Barbieri

Anche quest'anno ritorna l'appuntamento (ormai annuale) con l'opera illustrata da Paolo Barbieri, che questa volta è: "Night Fairies".
 
 Sopra: Sulla copertina del nuovo volume illustrato da Paolo Barbieri vediamo la fata dell'ape, il cui abito è fatto con petali di fiore.
 
"Il vento è come un sussurro. [...]
 La luna, con la sua pallida luce, prende il sopravvento sulle timide stelle. [...]
Questa notte, qualcosa nell'aria porta sussurri di risvegli.
I fiori riaprono i loro petali.
Gi animali si destano incuriositi.
Occhi che dormivano da tempo si dischiudono, portando l'incanto di un passato colmo di racconti.
Strane creature tornano a palpitare nel buio tra cielo e terra, tra Beltane e Lytha.
Le Fate sono qui.
La natura prende forma e sentimento in queste creature, la cui origine è perduta in tempi dimenticati.
Queste creature sono sfuggenti: non si mostrano agli esseri umani tranne che per loro volontà.
Gli animali riescono però a vedere oltre l'incanto e si avvicinano incuriositi, riuscendo quasi a comprendere quelle voci così strane."
Con queste parole si apre il nuovo libro illustrato di Paolo Barbieri, in cui troveremo numerosi ritratti di fate in compagnia di vari animali (principalmente notturni), sia reali (come l'ape, l'aquila, il cavallo, il serpente, il lupo, la civetta...) che immaginari (come il drago, l'unicorno o il grifone).
Ogni immagine è accompagnata da una frase che inizia in questo modo: "Di notte una Fata si sveglia....", a cui poi segueno un verbo ("e rinasce, e scopre"...), oppure un complemento di luogo (tra le ninfee, tra il fuoco dei suoi capelli, in una foresta di funghi, vicino a un ruscello...). Solitamente le frasi si riferiscono a cosa compie la fata assieme all'animale che l'accompagna e con cui è rappresentata.
Alla fine del volume l'autore ci spiega come: "Animali, uccelli, insetti - tutti hanno un legame con le Fate, e la verità infinita della natura fatata si rispecchi in essi. Ogni Fata è attratta dalla creatura che ne condivide l'energia e l'essenza". Per questo motivo alla fine è presente un elenco in cui viene spiegata la natura associata ad ogni animale e la sua energia. Ad esempio la natura del colibrì è veloce, precisa e determinata e la sua energia è irrequieta; quella del cavallo è risoluta, tollerante e sincera e la sua energia amorevole; la natura del cigno è pacifica, fedele e poetica e la sua energia è serena....
 
   
Sopra: Due delle fate presenti all'interno del volume. A sinistra la fata colibrì (dall'energia irrequieta) e a destra quella del cavallo (dall'energia amorevole).
 
Le fate sono state rappresentate con un aspetto sensuale e affascinante, con abiti (quando presenti) fatti da elementi naturali (foglie, petali, arbusti...). 
Sebbene ogni fata sia rappresentata assieme ad un animale questa assume l'aspetto più di un elemento naturale della flora piuttosto che quello dell'animale. Ad esempio la fata dell'Ape ha un aspetto che richiama quello di un fiore bianco, la fata del cervo riprende quello delle foglie autunnali, la fata assieme al serpente ha il corpo ricoperto di edera...
Questo perché, come scritto alla fine del volume: "Il mondo magico e il mondo naturale non sono regni separati: sono intrecciati e coesistono attraverso alleanze di animali fatati".
 
 
Sopra: Le fate sono state rappresentate con un aspetto sensuale e affascinante. Sebbene ogni fata sia rappresentata assieme ad un animale questa assume l'aspetto più di un elemento naturale della flora piuttosto che quello dell'animale. Ad esempio l'aspetto della fata del cervo (a destra) riprende quello delle foglie autunnali, quello della fata assieme al serpente (sinistra) ha il corpo ricoperto di edera...
 
Le illustrazioni di Barbieri hanno uno stile delicato, accattivante, coinvolgente, affascinante e intrigante, con disegni poetici ricchi di dettagli che incantano e meravigliano, trasmettendo fascino e mistero.
A contribuire a creare questo forte impatto visivo è anche l'uso del colore, che nelle tavole di Barbieri mantiene dei toni carichi, intensi, accesi, brillanti e vibranti. In questo volume l'artista sembra sfruttare in particolare l'utilizzo dei chiari scuri, di punti di luce e di ombra.
Vi sono comunque anche delle illustrazioni in bianco e nero a matita, alcune delle quali realizzate in modo più semplice, come se fossero degli schizzi, mentre altre sono veri e propri disegni completi e dettagliati.
 

 
 Sopra: Le illustrazioni di Barbieri hanno colori dai toni carichi, intensi, accesi, brillanti e vibranti (in alto). Vi sono comunque anche delle illustrazioni in bianco e nero a matita, alcune delle quali realizzate in modo più semplice, come se fossero degli schizzi (in basso a destra), mentre altre sono veri e propri disegni completi e dettagliati (in basso a sinistra).
 
"Night Fairies" di Paolo Barbieri è un'opera che contiene molte belle illustrazioni, la maggior parte delle quali a colori, per cui è un volume che i fan di questo artista apprezzeranno sicuramente, ma che potrebbe essere interessante anche agli amanti del fantasy in generale, oppure semplicemente per gli amanti delle belle illustrazioni.
Rispetto agli altri volumi trovo che il concetto sviluppato in questo libro sia meno esplicito o evidente, specialmente per quanto riguarda il titolo. Sembrerebbe infatti che l'artista abbia voluto associare ad ogni animale una fata che rappresenta un elemento naturale (della flora in particolare, ma questo non vale sempre per tutti gli animali), come per voler sottolineare il legame speciale che c'è tra la natura e gli animali. Le creature inserite però nel libro non sono solo notturne (come il titolo potrebbe far supporre), ma anche animali attivi di giorno oppure animali fantastici. Probabilmente il titolo del libro si riferisce più in generale al fatto che queste fate si sarebbero risvegliate durante la notte (le illustrazioni sembrano essere ambientate tutte di notte infatti), anche se il concetto rimane un po' generico.
L'opera rimane comunque molto bella da guardare e piacevole da leggere (anche se all'apparenza concettualmente meno solida delle altre), specialmente se siete dei fan di Barbieri.
 
L'opera è stata pubblicata nel 2020 da Lo Scarabeo, è dotata di una copertina rigida, ha 96 pagine, misura 29,3 cm d'altezza e 20,5 cm di lunghezza e costa 19,50 euro.

P.S Ecco un elenco degli altri volumi illustrati da Paolo Barbieri.
  1. "Cronache del Mondo Emerso" di Licia Troisi (2008)
  2. "Le guerre del Mondo Emerso. Guerrieri e creature" di Licia Torisi (2010)
  3. "Favole degli dei" (2011) 
  4. "L'inferno di Dante" (2012)
  5. "Apocalisse" (2013)
  6. "Fiabe immortali" (2014)
  7. "Zodiac" di Gero (2016) 
  8. "Draghi e altri animali" (2017)
  9. "Fantasy cats" (2017)
  10. "Unicorns" (2018)
  11. "Star Dragons" (2019) 
  12.  "Night Fairies" (2020)
  13. "Alice in Wonderland" (2022)
  14. "The Wizard of Oz" (2023)
  15. "Storie di unicorni" (2024)

      
 
    
 
     
 
     
 Sopra: Le copertine dei libri illustrati da Paolo Barbieri.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 6 gennaio 2021

Vampiri: dove trovarli. Racconti di viaggio, appunti sparsi e lettere ritrovate.

Oggi torno a parlarvi di vampiri presentandovi un libro edito molto recentemente (marzo 2020): "Vampiri: dove trovarli. Racconti di viaggio, appunti sparsi e lettere ritrovate" di Michele Mingrone, Sara Vettori, Caterina Scardillo.

Sopra: La copertina di questa guida ha un aspetto molto elegante, con lo sfondo rosso scuro e le scritte e i decori dorati.

Nonostante il volume sia stato scritto da più autori (che nel libro vengono presentati con degli pseudonimi) l'autore fittizio sarebbe Mr. Jerome K. Adams, un gentiluomo inglese trasformato in vampiro per ordine della contessa di Karnstein (anche nota al pubblico col nome di Carmilla o Mircalla o Millarca).
Dopo aver infatti letto una guida che spingeva i turisti a visitare i luoghi citati da Lovercraft (così da essere mangiati dai mostri che vi abitano), la vampira ha avuto l'idea di far stilare agli stessi autori una guida simile ma sui vampiri, come lei stessa spiega: "Ora, vedete, la vita dei non morti può essere assai tediosa. Ho pensato, quindi, che sarebbe stato assai divertente fare un bel regalo a me stessa e a tutti gli altri Signori delle Tenebre, realizzando qualcosa di simile anche per loro. Un'agile guida che conducesse, come pecorelle al mattatoio, torme di visitatori presso le nostre tane, pronti a farci da nutrimento".
Dopo essere stato vampirizzato Mr. Adams ha quindi prima incontrato la vampira Carmilla, per poi mettersi in viaggio per stilare la guida, corredata dai suoi racconti di viaggio, appunti e lettere. Un manuale che raccoglie vari luoghi abitati dai vampiri o che hanno in qualche modo a che fare con loro. I luoghi citati sono in realtà un continuo riferimento e rimando ai luoghi menzionati in vari romanzi sui vampiri (da quello di Le Fanu a Bram Stoker ecc...). Tale opera è infatti piena di citazioni.
La guida è divisa in vari capitoli e paragrafi che fanno riferimento alla geografia. Tra i continenti citati ci sono: l'Europa (con Stiria, Inghilterra, Italia, Francia, Svizzera, Transilvania, Grecia...), l'Asia (India, Cina, Giappone...) e l'America (Louisiana, Exeter e Maine).

 
Sopra: In alto l'inizio del capitolo dedicato all'Europa (il più corposo) e in basso una carta geografica della Stiria.


L'opera è accompagnata anche da un ricco apparato di illustrazioni realizzate da Miss Abigail Harvey (Alias di Sara Vettori).
Le illustrazioni hanno un aspetto realistico, molto curato e dettagliato, ricco di fascino e mistero. L'illustratrice ha scelto di ritrarre principalmente luoghi come vecchi castelli, rovine, cripte o cimiteri (i luoghi solitamente citati nei testi insomma), oppure nature morte (che rappresentano principalmente dei cibi). Non mancano comunque anche alcuni ritratti, i quali solitamente mostrano l'aspetto di alcuni vampiri (come quello della stessa Carmilla, o di Elizabeth Siddal o di Eliszbet Bathory).
Segnalo, così come spiegato alla fine del libro, che alcune immagini sono ispirate ad altre presenti in altre opere: ad esempio il ritratto di Vlad Tepes è ispirato a un'incisione sassone del 1442 tratta da libelli tedeschi, il ritratto di Elisabeth Siddal è ripreso dal dipinto "Lady Lilith" di Rossetti, mentre nel capitolo sul Giappone l'artista ha reinterpretato la xilografia "Rokurokubi" ...
Nell'opera tuttavia non sono presenti solo illustrazioni, ma anche fotografie, alcune sono foto tratte da  fonti storiche, mentre altre sono fotografie originali scattate da alcuni fotografi.


Sopra: Le illustrazioni hanno un aspetto realistico, molto curato e dettagliato, ricco di fascino e mistero. L'illustratrice ha scelto di ritrarre solitamente luoghi (immagine in alto) oppure ritratti (immagine in basso, in cui è ritratta Carmilla).

Le illustrazioni sono tutte in bianco e nero, il che è una scelta che non sminuisce la bellezza dell'opera, ma che forse, al contrario, la risalta. I disegni in bianco e nero sono infatti perfetti per risaltare l'aspetto macabro e l'atmosfera spettrale di certi luoghi, o per donare un tocco di eleganza e maestosità alle figure dei vari vampiri e mostri ritratti.
La grandezza delle immagini varia molto all'interno della guida, in essa sono presenti sia immagini a tutta pagine, che a doppia pagina, che disegni inseriti in mezzo ai testi (che occupano non più di mezza facciata).



Sopra: I disegni in bianco e nero risaltano l'aspetto macabro e l'atmosfera spettrale di certi luoghi e di alcuni mostri o scene rappresentate, donando loro un tocco di eleganza e maestosità. La grandezza delle immagini varia molto all'interno della guida, alcune sono a  doppia pagina (come quella più in alto), altre a tutta pagine (immagine più in basso e centrale) oppure inserite nei testi (immagine centrale).

"Vampiri: dove trovarli. Racconti di viaggio, appunti sparsi e lettere ritrovate" di Michele  Mingrone, Sara Vettori e Caterina Scardillo (responsabile del progetto grafico, dell'impaginazione e della calligrafia), è un'opera molto piacevole da leggere. Ciò è merito anche del tono della guida, che non è macabro o spaventoso, ma prettamente ironico. Ne è una dimostrazione la presenza delle numerose citazioni a moltissima bibliografia vampiresca (il romanzo di "Dracula" di Stoker, il racconto di "Carmilla" di Le Fanu., ma anche opere più contemporanee come "La stirpe di Dracula" di Introvigne o "Dracula e io" di Morozzi...). Questo lo rende un volume adatto ad essere apprezzato ed amato prima di tutto dagli amanti dei vampiri, ma sicuramente anche i lettori vampireschi meno esperti potranno comunque apprezzarlo, anche non cogliendo eventualmente tutte le citazioni.
Le illustrazioni, molto dettagliate e realistiche, che accompagnano la guida, rendono l'opera ancora più preziosa e affascinante da leggere, donandole un aspetto molto curato e un'atmosfera macabra e misteriosa.

Quest'opera è stata pubblicata nel 2020 dalla Edizioni NPE-Nicola Pesce Editore; il volume ha 272 pagine e misura 23,7 cm d'altezza e 15,3 cm di lunghezza e costa 25 euro. 
 
P.S. Essendo questa un'opera ricchissima di citazioni a varie opere sui vampiri vi riporto qui di seguito alcune belle edizioni illustrate che hanno come protagonisti queste creature della notte.

  • "Dracula" di Bram Stoker ed. Mondadori (uscito per la collana Oscar Draghi) (pag.531; 2019; 25 euro)
  • "Dracula" di Bram Stoker ed. BUR (ill. di Wilfried Satty; pag. 416; 2020; 17,10 euro)
  • "Dracula" di Bram Stoker ed. RBA Italia (ill. di S. Arcas; pag. 342; 2021; 11,99 euro)
  • "Dracula" di Bram Stoker (versione ridotta) ed. White Star Kids (ill. ed intagli di Agnese Baruzzi; pag. 34; 2014; 22 euro)
  • "Il racconto di Dracula dal romanzo di Bram Stoker" di Serenella Quarello ed. Pelle d'Oca (ill. Fabiana Bocchi; pag. 100; 2020; 18 euro)
  • "Carmilla" di Sheridan Le Fanu ed. Logos (ill. di Ana Juan; pag. 104; 2015; 20 euro)
  • "Vampirologia: la vera storia degli angeli caduti" di Archibald Brooks ed. Rizzoli (ill. vari artisti; pag. 28; 2010; 27 euro)
  • "Vampiri: il mondo delle ombre" di Jessica Pires ed. Rizzoli Lizard (ill. vari artisti; pag. 66; 2010; 24 euro)
 
   

   
 
 
Sopra: Le copertine di alcune belle edizioni illustrate che hanno come protagonisti i vampiri.

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lunedì 4 gennaio 2021

Il giro del mondo in 80 piante di Jonathan Drori e Lucille Clere

Dopo avervi parlato, qualche tempo fa, de: "Il giro del mondo in 80 alberi" questa volta tratterò il "seguito" di quell'opera: "Il giro del mondo in 80 piante" scritto sempre da Jonathan Drori (ambasciatore del WWF e per 9 anni amministratore fiduciario dei Royal Botanic Gardens di Kew e del Woodland Trust) e illustrato da Lucille Clere.
Questa volta si tratta di un libro illustrato in cui l'autore tratta 80 piante provenienti da diverse parti del mondo, non limitandosi più quindi solo agli alberi.

Sopra: La copertina di questo volume è decisamente più ricca di colori e variegata rispetto a quella del precedente volume.
 
In questo libro illustrato Jonathan Drori, l'autore, tornerà a parlare di vegetali, stavolta però in termini un po' più ampi. Non si limiterà più solo agli alberi (a cui ha già dedicato il precedente volume) ma descriverà al lettore più di una ottantina di piante provenienti da diverse parti del mondo, comprendendo quindi anche verdure, fiori, spezie.... 
Come spiegato nell'introduzione, Drori ha sviluppato il suo interesse per le piante fin da bambino, grazie ai suoi genitori, appassionati di botanica e "divenuto poi ambasciatore e membro di varie organizzazioni botaniche e ambientaliste, ho scoperto con grande gioia che tutte non vedono l'ora di condividere le loro conoscenze". Per cui dopo il primo libro l'autore ha deciso di scriverne un secondo per continuare a svelare ai lettori i segreti e le curiosità del mondo vegetale.
Come spiega lui stesso: "Esuberante e bizzarro, il mondo delle piante è ricco di spunti affascinanti. [...] Molti racconti di questo libro sono rivelatori non solo delle loro protagoniste vegetali ma anche delle persone...".
Il volume, come il precedente, parla di 80 piante, che sono state suddivise in dodici capitoli, ciascuno dei quali tratta una diversa zona di provenienza:
  • Nell'Europa del nord  e nell'Europa del sud troviamo alcune piante noi molto familiari quali: l'Ortica, il Vischio, il Trifoglio rosso, il Tulipano, il Luppolo, il Lino, lo Zafferano, il Pomodoro, il Carciofo ... Altre invece sono meno comuni o meno famose come il Rododendro pontico, l'Alga kelp, il Gigaro mangiamosche, la Mandragora....
  • Nel Mediterraneo Orientale e nell'Asia sud-occidentale troveremo piante esotiche ma a noi non estranee come: la Liquirizia, il Cedro, il Papiro, la Mirra.
  • In Africa scopriremo piante che conosciamo (e che usiamo quotidianamente) ed altre piuttosto ignote: la Palma da olio, la pianta del cacao, la Vaniglia, l'Aloe vera, il Giacinto d'acqua, l'Iboga....
  • Nell'Asia centrale e meridionale sono presenti piante come: la Rosa damascena, la Pianta dell'hennè, il Loto, il Mango, il Banano....
  • Nell'Asia orientale: il Bambù gigante, la Soia, l'Alga nori, il Crisantemo, il Ginko.
  • Nel sud-est asiatico: lo Zenzero, la Palma da cocco, la Rafflesia e la Noce moscata.
  • In Oceania i nomi degli alberi ci risulteranno in gran parte sconosciuti (con l'eccezione probabilmente del Papavero da oppio): la Xantorrea, la Fucsia arborea, la Kava, il Pandano...
  • Nell'America del sud: la Patata, la Ninfea gigante, la Canna da zucchero, il Mate...
  • In Messico, America centrale e Caraibi: l'Agave blu, il Fico d'India, l'Ananas...
  • Nell'America del Nord: la Canapa, il saguaro,il Mais, il Tabacco, le Zucche, le Piante carnivore ... 
  • L'ultimo capitolo, che comprende "Tutto il mondo", in realtà tratta di una sola pianta: il Fitoplancton marino.
Ogni pianta viene affrontata e spiegata in modo preciso, con un linguaggio corretto e chiaro. Di essa l'autore ne descrive l'aspetto, le proprietà, le sue caratteristiche, le origini e l'evoluzione, la loro storia, il loro rapporto con l'uomo.
I testi, insomma, in poco spazio presentano al lettore molte di informazioni di diverso tipo. Vi riporto l'esempio del Vischio, in cui inizialmente si descrive la pianta, poi il suo rapporto con gli animali e infine quello con l'uomo:
"Intrecciato come un nido d'uccello, il vischio si fa notare nei mesi freddi, quando gli alberi che addobba nell'Europa nord-occidentale, in particolare il melo, il pero e il pioppo, hanno ormai perso il fogliame. Quasi per fare uno sberleffo all'inverno, le sue foglie coriacee e opposte trattengono il fresco verde della primavera, mentre i frutti di un bianco traslucido, di cui so cibano gli uccelli, sono velenosi per noi e per i nostri animali da compagnia. 
Le capinere divorano le bacche ma non ingeriscono i semi, racchiusi da uno strato di viscina, una sostanza appiccicosa che aderisce al loro becco. Ripulendosi contro i rami, spesso finiscono per graffiarne la corteccia, e talvolta incastrano i semi nelle fessure. [...]
Per la sua scorcentante fertilità invernale, è stato associato alla fertilità fin dalle feste pagane e druidiche, e da lì a diventare un portafortuna il passo è stato breve. [...]".
 
Sopra: Le pagine del volume che parlano della pianta del vischio.
 
Le immagini presenti nel libro sono delle belle illustrazioni botaniche di Lucille Clere, le quali accompagnano il lettore e lo aiutano a capire l'aspetto della pianta di cui sta leggendo. Come per altri albi illustrati sul regno vegetale (compreso il predecessore di questo volume), anche in questo caso le immagini contenute nel volume sono funzionali per far comprendere al lettore ciò di cui si sta parlando. Le immagini di Clere inoltre non si limitano solo a rappresentare le varie piante, ma di ognuna di loro l'artista ci fa vedere anche nel dettaglio quelle che sono le loro foglie, i fiori, i frutti, i semi e talvolta, anche il rapporto che c'è con l'uomo o gli animali.
 
   

Sopra: Le immagini presenti nel libro sono delle belle illustrazioni botaniche di Lucille Clere, le quali accompagnano il lettore e lo aiutano a capire l'aspetto della pianta di cui sta leggendo. Le immagini inoltre non si limitano solo a rappresentare le varie piante, ma ci vengono fatte vedere anche nel dettaglio quelle che sono le loro foglie, i fiori, i frutti, i semi e talvolta anche il rapporto che c'è con l'uomo (come nel caso della pianta dell'hennè in basso) o gli animali (come nel disegno in alto a sinistra).
 
Le illustrazioni (che possono essere inserite all'interno dei testi, a tutta pagina o anche a doppia pagina) presentano un aspetto molto realistico, seppur artistico, essendo comunque dettagliate e ricche di particolari.
Tutte le immagini sono a colori e, stavolta, essendo che il volume non parla più solamente di alberi, vi è molta più varietà nelle tinte utilizzate. Sebbene il verde (del fogliame) risulta ancora un colore alquanto predominante, questa volta abbiamo la possibilità di godere della vista di molti altri colori, quali il giallo, il rosso, l'arancione, il viola, o il rosa di alcuni fiori o frutti (come le orchidee, le zucche, i pomodori...). Questi conferiscono alle immagini un aspetto più acceso, allegro e vivace grazie alle tonalità brillanti e intense.
 
 

Sopra: Tutte le immagini sono a colori e, stavolta, essendo che il volume non parla più solamente di alberi, vi è molta più varietà nelle tinte utilizzate. Sebbene il verde (del fogliame) risulti ancora un colore alquanto predominante, questa volta abbiamo la possibilità di godere della vista di molti altri colori, quali il giallo, il rosso, l'arancio (immagini più in alto delle zucche e dei pomodori), il viola e il rosa (disegno in basso dei fiori di Loto).
 
"Il giro del mondo in 80 piante" di Jonathan Drori è un bel libro divulgativo sulle piante di tutto il mondo, capace di fornire al lettore moltissime informazioni a riguardo. Come avrete potuto notare leggendo i nomi delle piante suddivise nelle diverse parti del mondo, a differenza degli alberi, è molto più probabile sentire molti nomi di piante a noi conosciute, anche se provenienti da luoghi a noi molto remoti e lontani. Difficilmente in un capitolo la gran parte delle piante citate non ci saranno almeno un po' familiari. 
Non limitandosi più a trattare solo gli alberi il panorama dei vegetali citati si allarga molto, finendo per comprendere specie comunemente utilizzate o sfruttate dall'uomo in vari modi, prima di tutto quello alimentare (sono presenti nel libro ad esempio molte piante da frutta o verdura). Inoltre l'autore può parlare anche di fiori (e non solo piante che fanno fiori), come ad esempio le orchidee o le ninfee...
Le illustrazioni di Lucille Clere che accompagnano l'intero volume risultano precise e belle da osservare, contribuendo a rendere la lettura e la scoperta del mondo vegetale più piacevole. Questa volta, inoltre, grazie alla più ampia scelta di soggetti da ritrarre, le illustrazioni risultano sicuramente più varie, colorate e vivaci rispetto a quelle del precedente volume (in cui alla fine predominavano molto il verde e il marrone).
Anche quest'opera vuole comunque ricordare al lettore come sia importante rispettare il mondo vegetale e prendersene cura: "Piante, animali, funghi e persino i più minuscoli esseri viventi dipendono l'uno dall'altro attraverso complesse interconnessioni. Ma come quel gioco dove i giocatori rimuovono a turno gli elementi di una torre che alla fine vacilla e cade, quando le singole specie sono minacciate, gli ecosistemi diventano sempre meno resistenti e infine così fragili che basta poco per farli crollare. Il nostro futuro dipende da questi ecosistemi e dalle loro relazioni reciproche, ma la biodiversità è minacciata dall'incontrollato sfruttamento umano, dall'agricoltura intensiva e dai cambiamenti climatici." Quelle contenute nel libro sono solo alcune, un piccolo assaggio, delle piante che attendono un nostro sguardo "e la nostra protezione".

Quest'opera è stata pubblicata nel 2020 (anche se nel testo è riportato 2021) dalla Laurence King Publishing col titolo "Around the world in 80 plants" ed è stata edita in italiano nel medesimo anno da L'Ippocampo Edizioni. Il volume è dotato di una copertina rigida con sovracopertina, ha 244 pagine, misura 23,8 cm d'altezza e 15,3 cm di lunghezza e costa 19,90 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 1 gennaio 2021

Atlante degli animali estinti e da salvare di Nikola Kucharska

Oggi vi parlerò di un'altra opera divulgativa, questa volta di stampo storico: "Atlante degli animali estinti e da salvare" di Nikola Kucharska.

Sopra: La copertina di questa guida ha un aspetto molto curato e ricco, e mostra al centro un dodo, uno degli animali estinti più famosi (se non uno dei più rappresentativi).
 
Più nello specifico si tratta di un volume divulgativo che vuole accompagnare il lettore alla scoperta degli animali estinti o quelli attualmente a rischio di estinzione.
Oltre a Nikola Kucharska ad aver scritto i testi contenuti in tale opera vi sono anche Joanna Wajs, Katarzyna Gladdysz e Pawel Laczek (questi ultimi sono anche i responsabili della redazione scientifica).
Come è facile immaginare tale guida contiene molte informazioni precise e accurate (seppur magari succinte) sugli animali estinti o in via d'estinzione. Si parte quindi dai primi anfibi e i primi rettili che si sappia essere apparsi sul pianeta Terra, passando poi ad affrontare una lunga serie di dinosauri e animali del giurassico e del cretaceo, passando poi agli animali del Pleistocene, ai primati e agli animali estinti di recente (nel Novecento).
Alcune pagine contengono molti animali, di cui viene citato il nome con assieme una breve descrizione, in altre invece sono stati approfondite alcune creature più specifiche come il Mammut Lanoso, lo Smilodonte, l'Uro, il Dodo, le tigri, i lupi ecc...
Ecco ad esempio un estratto del testo che riguarda lo Smilodonte: "Lo smilodonte, detto anche tigre dai denti a sciabola, nel Plistocene abitava nell'America del Nord e del Sud. Questo felino carnivoro aveva la coda corta, i canini superiori eccezionalmente lunghi e cacciava grandi erbivori, come cammelli, bisonti e toxodon (simili agli ippopotami)..."
La guida non tratta però solo di animali, ma affronta anche le ipotesi sulle cause dell'estinzione di una certa specie, l'anatomia dei dinosauri e presenta i più famosi paleontologi che hanno scoperto i resti di animali estinti. E' anche possibile vedere una mappa mondiale che mostra la dislocazione dei vari ritrovamenti fossili o la mappa che mostra le collezioni di animali preistorici nei musei.
 
 Sopra: Le pagine che mostrano al lettore i primi rettili comparsi sulla Terra (ormai estinti da milioni di anni).
 
L'intera opera è accompagnata dalle illustrazioni di Nikola Kucharska, le quali svolgono l'importante funzione di mostrare al lettore l'aspetto di queste creature estinte o in via d'estinzione. I disegni delle mappe permettono poi di comprendere i luoghi in cui gli animali erano presenti, dove sono stati ritrovati e dove sono ora conservati. 
Come è tipico quindi nei testi di tipo divulgativo le immagini non hanno solo la funzione di abbellire l'opera, ma sono importanti per aiutare il lettore a comprendere e a capire meglio i testi  e l'argomento.
 
 

Sopra: Le illustrazioni di Nikola Kucharska svolgono l'importante funzione di mostrare al lettore l'aspetto di queste creature estinte o in via d'estinzione. nelle immagini qui sopra possiamo vedere alcune tigri estinte, lo smolodonte e alcuni giganti dell'Eocene.
 
Le illustrazioni di Kucharska posseggono uno stile alquanto particolare, che si discosta ad esempio dalle illustrazioni botaniche, le quali tendono ad un certo realismo e alla ricchezza di dettagli.
I disegni di questo artista hanno un aspetto più semplice, meno iper realistico e dettagliato rispetto a quelli di altre opere divulgative. Uno stile che riprende un po' quello dei cartoons americani quasi, dal tratto sbarazzino e simpatico, dalle linee e dai contorni netti e ben definiti e con volti e movenze molto espressive.
Le immagini risultano inoltre sempre molto colorate, con tinte a volte dai toni intensi ed altre volte più delicati. Alcune tinte come il rosso e il marrone e talvolta anche il verde presentano dei toni accesi, intensi e brillanti, mentre altri colori come il giallo, il verde e l'azzurro risultano avere delle tonalità più pacate, sui toni del pastello.


 Sopra: I disegni di questo artista hanno un aspetto più semplice, meno iperrealistico e dettagliato rispetto a quelli di altre opere divulgative. Le immagini risultano inoltre sempre molto colorate , con tinte a volte dai toni intensi e abrillanti (come nel caso del marrone, del rosso e del verde) ed altre volte più delicati (con il giallo, l'azzurro e talvolta il verde).
 
"Atlante degli animali estinti e da salvare" di Nikola Kucharska è un'opera divulgativa molto ben fatta e molto interessante per aiutare il lettore a conoscere la fauna estinti o in via d'estinzione. Ho apprezzato il fatto che nel testo vengano citati sia animali estinti da migliaia di anni, appartenenti alla funa preistorica, sia animali estinti molto più di recente o attualmente a rischio. Trovo che sia un buon compromesso per parlare sia del passato che del presente e per far capire ai lettori (tale libro è consigliato a partire dagli 8 anni) che, nonostante l'estinzione sia un evento a volte inevutabile e naturale, è altrettanto importante impegrarsi fin da subito a non diventare però una delle sue principali cause e motori. A differenza che in altre opere divulgative (tra cui anche il recete "Paesaggi perduti della Terra") qui il messaggio non è esplicitato dagli autori, che "si limitano" a riportare le informazioni in modo oggettivo e corretto, lasciando quindi al lettore lo sforzo di riflettere e di rielaborare quanto letto.
Le illustrazioni, oltre a essere essenziali per comprendere pienamente i testi e le spiegazioni, sicuramente contribuiscono ad abbellirla e a renderla più fruibile e, allo stesso tempo, accattivante per i lettori. Lo stile di Kucharska è perfetto per rivolgersi a dei bambini e sembra fatto apposta per attirare la loro attenzione e il loro interesse, tramite illustrazioni sì curate, fedeli e scientificamente accurate, ma non troppo seriose e iper realistiche, presentando animali dai volti molto espressivi.
 
Questo libro illustrato è stato edito originariamente nel 2018 dalla Wydawnictwo nasza Ksiegarnia Sp. col titolo "Zwierzeta, ktòre zniknely" ed è stato poi pubblicato in italiano nel 2020 dalla Mondadori. L'opera ha 64 pagine, una copertina rigida, misura 34,7 cm d'altezza e 28,6 cm di lunghezza e costa 24 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.