lunedì 26 ottobre 2026

HARRY POTTER e il Principe Mezzo Sangue di J.K. Rowling e Levi Pinfold

Ed eccoci di nuovo qui a continuare a parlare della saga di Harry Potter, pubblicata tra il 1997 e il 2007, avendo un enorme successo: tradotta in oltre ottanta lingue, tra le quali il latino e il greco antico, resta una delle serie di libri più vendute nella storia dell'editoria, con una vendita complessiva di più di 600 milioni di copie in tutto il mondo.
Essendo una saga di enorme successo è stata ovviamente ristampata tantissime volte (esiste addirittura un libro guida dedicato alle varie edizioni dei libri di Harry Potter), ma lil volume di cui vi voglio parlare io è quella di "Harry Potter e il principe Mezzosangue" illustrato, purtroppo, non più da Jim Kay. Quest'ultimo infatti ha avuto problemi di salute ed è andato un burnout proprio a causa del lavoro che gli è comportato il precedente volume della saga, per cui aveva dovuto realizzare tra le 150 e le 200 illustrazioni. Fortunatamente sembrerebbe che la saga illustrata sia ufficialmente ripresa, con un altrettanto valido artista: Levi Pinfold, artista, scrittore e illustratore britannico, il quale speriamo riuscirà a portare a termine l'impresa iniziata nel 2015 e che si spera verrà conclusa magari nel 2027/2028, riuscendo a dare ai fan della serie finalmente tutta la saga di Herry Potter in un'edizione illustrata, dall'inizio alla fine.
 
Sopra: La copertina dell'edizione rigida, con un'illustrazione che mostra Silente ed Harry che compatono contro dei cadaveri riportati in vita con la magia da Voldemort.

Scopriamo all'inizio del libro che c'è stato un cambio al vertice del Ministero della Magia: il ministro Cornelius abbandona l'incarico perché allontanato dopo aver negato per un anno intero il ritorno di Lord Voldemort e viene sostituito da Rufus Scrimgeour.
In seguito alla rivelazione del ritorno del Signore Oscuro nel precedente libro, la situazione del mondo magico è dominata da paura e terrore: i Mangiamorte, con la complicità dei Dissennatori, hanno già compiuto vari attacchi che hanno avuto conseguenze anche nel mondo dei babbani, Diagon Alley è semideserta e con vari negozi chiusi e molte famiglie magiche sono contrarie al ritorno dei propri figli ad Hogwarts.
Presso la strada Spinner's End, a Londra, avviene una riunione fra Severus Piton, Codaliscia e Narcissa Malfoy, accompagnata dalla sorella Bellatrix Lestrange: Narcissa chiede a Piton aiuto e protezione per suo figlio Draco, a cui è stato affidato un compito estremamente delicato su ordine di Lord Voldemort. Piton viene convinto da Narcissa a stringere il Voto Infrangibile, un giuramento magico che, se infranto, provoca la morte: il professore giura di proteggere ed aiutare Draco nella sua prima missione da Mangiamorte.
Nel frattempo, a Privet Drive, Harry Potter riceve una visita da Albus Silente a casa dei Dursley. Qui Silente esprime il suo profondo disappunto per il modo in cui gli zii hanno sempre maltrattato Harry durante tutta la sua vita, quando lui, la notte in cui lo lasciò sulla loro soglia, aveva chiesto loro nella lettera di trattarlo come un figlio. Dopo aver letto ad Harry il testamento del padrino Sirius Black, deceduto poche settimane prima, che gli lascia tutti i suoi averi (compresi l'elfo domestico Kreacher e la casa in Grimmauld Place), il preside gli chiede di accompagnarlo in una missione, che consiste nel convincere un suo vecchio amico e collega, il professor Horace Lumacorno, a tornare ad insegnare a Hogwarts. Dopo diversi tentennamenti, Lumacorno accetta. 
Durante la sua permanenza alla Tana, inoltre, Harry scopre di essere stato nominato capitano di Quidditch della squadra di Grifondoro.
Recatisi a Londra per gli ultimi acquisti prima dell'anno scolastico, Harry, Ron ed Hermione vedono Draco Malfoy che sembra tramare qualcosa con il proprietario del negozio di manufatti oscuri Magie Sinister. Harry sospetta quindi che Malfoy sia ufficialmente diventato un Mangiamorte, ma né i suoi amici né il signor Weasley credono a questa ipotesi. 
A scuola si scopre che Lumacorno non insegnerà Difesa contro le Arti Oscure, come tutti pensavano, ma Pozioni, e che la cattedra di Difesa contro le Arti Oscure è stata assegnata invece a Piton, che da sempre ambiva a tale ruolo.
Durante la prima lezione di Pozioni, Harry, non avendo ancora il suo libro di testo Pozioni avanzate (non lo ha acquistato perché pensava che il docente di Pozioni sarebbe stato ancora Piton, il quale non gli avrebbe permesso di continuare lo studio della materia a seguito del voto ottenuto ai G.U.F.O.), ne prende in prestito uno usato, appartenuto ad un misterioso personaggio che si firma come il "Principe Mezzosangue", che lo ha completamente scarabocchiato e riempito di annotazioni e appunti. Harry prova a metterne in pratica alcuni e si rende conto che funzionano e sono anche molto più efficaci delle indicazioni originali del libro, riuscendo a preparare in modo eccellente il Distillato della Morte Vivente che Lumacorno aveva richiesto per quella lezione. Riesce così a vincere una piccola bottiglia di Felix Felicis (una pozione che rende chi la beve molto fortunato per una giornata), messa in palio da Lumacorno per chi fosse riuscito a preparare al meglio possibile la pozione.
Nel corso dell'anno scolastico Harry continua a seguire le indicazioni del Principe Mezzosangue ed ottiene velocemente risultati eccellenti, fatto che porta Lumacorno a dilungarsi sempre più spesso in lodi su di lui, con grande disappunto di Hermione. Harry inoltre scopre che sul libro sono stati annotati anche alcuni incantesimi inventati dal Principe stesso.
Nel frattempo, la situazione del mondo magico precipita sempre più nel caos: si moltiplicano gli attacchi dei Dissennatori, si ha la notizia della sparizione di diverse persone, tra cui la funzionaria del Ministero della Magia Amelia Bones ed il famoso fabbricante di bacchette Olivander, e il Ministero sembra impotente di fronte alle azioni compiute dai Mangiamorte.
Il nuovo anno scolastico è incerto, avvolto nel terrore. Lord Voldemort è tornato, il male si sta radunando, il Ministero della Magia è nel caos e persino Hogwarts non è più un posto sicuro. Studenti e professori sono in allerta. Solo Draco Malfoy e i suoi fedeli compagni di Serpeverde sembrano entusiasti dei nuovi avvenimenti, anche quando il Marchio Nero si staglia minaccioso nel cielo stellato sopra il castello. Ma anche Harry è cambiato, è più fermo e più determinato. E deve scoprire di chi fidarsi e chi temere: si avvicina il momento in cui dovrà affrontare il suo destino da solo.
 
Sopra: Un'illustrazione di Pinfold che ci mostra Hermione, Harry e Ron mentre stanno ricevendo i risultati del loro esame G.U.F.O. sostenuti alla fine del precedente anno.
 
A differenza dei volumi precedenti volume i  testi sono accompagnati dalle illustrazioni a colori non più di di Jim Kay, ma da quelle di Levi Pinfold. Le nuove illustrazioni di Pinfold sono estremamente dettagliate e particolareggiate, con uno stile molto realistico, ma che le rende allo stesso tempo potenti ed evocative.
Le immagini sono tutte a colori, utilizzando di volta in volta tinte diverse in base anche al tono che voleva conferire ad una certa scena. C'è da dire che nella maggior parte dei casi, avendo la storia dei toni piuttosto cupi, la maggior parte delle illustrazioni ha delle tonalità abbastanza scure, ma non ne manca qualcuna dalle tinte un po' più colorati e accesi, tipo quella sui gemelli Weasley, sulle tonalità del viola/rosa.
A volte un'illustrazione molto cupa può avere degli elementi più accesi e brillanti, tipo giochi di luce o incantesimi che illuminano la scena. 
Anche i personaggi sono ritratti in modo molto accurato, forse anche un po' più realistico rispetto a quello di Kay, rendendoli anche molto espressivi. Il loro aspetto riprende abbastanza quello degli attori del film, ad eccezione del professor Lumacorno e della madre di Lucios Malfoy, anche perchè penso che l'illustratore abbia comunque dovuto mantenere l'aspetto che Kay aveva conferito nei libri precedenti ai personaggi già comparsi.
All'interno del volume troviamo vari tipi di illustrazioni, alcune a pagina intera ed altre inserite in mezzo ai testi. Tra queste ultime troviamo ad esempio la rappresentazione di: l'allenamento di Quiddich dei Grifondoro, Hermione che scatena contro ron uno stormo di uccellini, Harry che bacia Ginny, lo scontro tra Malfoy e Silente, lo scotnro tra Harry e Piton, ecc ...
Tra le immagini a pagina intera troviamo invece rappresentati: scene come quella di Silente che parla ai Dirsley nel loro salotto; il professor Lumacorno in vestaglia; Hermione, harry e Ron nella cucina dei Weasley mentre arrivano i risultati degli esami G.U.F.O., i gemelli Weasley che mostrano a Harry il loro nuovo negozio, Silente che fa usare ad Harry il Pensatorio nel suo ufficio; Silente da giovane assieme a Tom Riddle; la famiglia Weasley insieme a Herry e Lupin che festeggiano il Natale; il funerale di Aragog; ecc...
Le illustrazioni sono piuttosto variegate come tipologia di soggetti: anche se la maggior parte ritraggono scene descritte nei testi, non mancano quelle che si concentrano invece solo sui personaggi, ed altre ancora che ci mostrano solo paesaggi e sfondi (anche la rappresentazione delle ambientazioni è davvero incredibile, super accurata e ricca di dettagli).
Nonostante la varietà dei soggetti e la differenza di stile nei due disegnatori, che però devo dire non risultare poi così eccessiva, nell'insieme l'opera risulta perfettamente uniforme ed è straordinario vedere come tutte le illustrazioni accompagnano con costanza e come inesauribile fonte di meraviglia i lettori, aiutandoli ad immergersi ancora di più durante la lettura nel magico mondo creato dalla Rowling.
  
  




 
 
Sopra: Alcune delle illustrazioni realizzate da Levi Pinfold per questo sesto volume, le quali hanno un aspetto molto dettagliato e realistico, anche se un po' cupo.
 
"HARRY POTTER e il Principe Mezzo Sangue" di J.K. Rowling è il sesto volume della saga, che ho apprezzato un po' di più rispetto al quinto, diventanto pure questo un ottimo libro per ragazzi, fin da subito molto coinvolgente e interessante da seguire, oltre a continuare ad espandere un universo magico che all'epoca era innovativo e affascinante. La Rowling infatti è stata molto brava a creare questo universo magico dove però i maghi convivono con le persone prive di poteri (chiamate "babbani"), facendo in modo di tenere nascosta la loro identità a questi ultimi. La magia e l'elemento fantasy è stato quindi portato dentro la vita quotidiana delle persone qualsiasi, che però non ne sono a conoscenza, ed è divertente per i lettori scoprire tutti i vari sotterfugi magici che i maghi utilizzano per continuare a celare la loro identità al mondo non magico. Secondo me questo genera un particolare fascino per i lettori perchè dà loro la possibilità di fantasticare in modo concreto sul fatto che effettivamente la magia esista veramente nel nostro mondo e nei nostri tempi, lasciandoli sognare sul fatto che magari un giorno anche loro riceveranno la loro lettera per Hogwarts. D'altronde la magia non è del tutto preclusa ai così detti babbani, infatti maghi e streghe potenti sono nati anche da genitori entrambi privi di poteri magici, tra cui: Hermione Granger (la migliore amica di Harry) e anche la stessa madre di Harry (Lily).
I personaggi sono ben caratterizzati, e non solamente i principali, i quali vengono comunque approfonditi come carattere e continuano ad evolversi rispetto al primo libro. Abbiamo ovviamente Harry, il quale ha sviluppato un carattere bello combattivo e deciso, anche se a volte un po' troppo testardo, oltre ad avere una certa predisposizione a infrangere le regole. Nel precedente volume aveva assistinto alla morte del suo padrino: Sirius Black, un uomo che per lui rappresentava una figura paterna, qualcuno a cui aggrapparsi nei momenti difficili, assieme a Silente. Almeno però ora nessuno mette più in dubbio la sua parola riguardo al ritorno di Voldemort, anche se questo crea un clima di paura e tensione all'interno della scuola di Hogwarts. In questo sesto libro vedremo poi Harry abbastanza ossessionato da Draco, poichè egli è convinto che sia diventato anche lui un Mangiamorte e che stia tramando qualcosa, purtoppo però tutti quelli che conosce, compresi i suoi amici, sembrano sottovalutare la cosa.
Tra gli altri personaggi del libro abbiamo poi Ron Weasley, il migliore amico di Harry, il quale è ancora portiere titolare nella squadra di Quidditch, e soffre ancora di "paura da palcoscenico", poichè tende ad agitarsi quando si trova sul campo da gioco davanti a degli spettatori. Harry lo aiuterà a superare questo momento di insicurezza facendogli credere di averli fatto bere la Felix Felicis.
Hermione Granger, l'altra migliore amica di Harry, continua ad essere una ragazza molto intelligente, furba, riflessiva, studiosa, amante dello studio e della conoscenza, tanto da ver riportato ottimi risultati nell'esame G.U.F.O., svolto il precedente anno scolastico. Qui dimostra la sua passione per le regole opponendosi fermamente all'uso di Harry del libro di Pozioni, ma sembra farlo perchè gelosa del fatto che Harry sia più bravo di lei in Pozioni, ottenendo ottimi voti e molti elogi dal professor Lumacorno. 
Poi abbiamo anche personaggi come Silente (il misterioso, potente e gentile preside di Hogwarts), che in questo volume riallaccia finalmente i rapporti con Harry, Hagrid (il gigantesco e gentile guardiacaccia di Hogward), la professoressa McGonagall (la severa ma competente, intelligente e diligente insegnante di trasfigurazioni), Neville Paciock (un ragazzo simpatico, buffo, smemorato e pasticcione). Stavolta assisteremo anche un confronto tra Silente e i Dursley, dove finalmente il mago rinfaccerà ai due coniugi quanto si siano comportati male con Harry, permettendo al protagonsita, e ai lettori, di prendersi più di qualche soddisfazione, e facendoci comprendere come mai Harry doveva tornare ogni estate a casa loro.
In questo sesto capitolo della saga inizieremo ad approfondire meglio anche la figura di Draco Malfoy, che finora era rimasto il personaggio meno sviluppato dell'intera serie, nonostante risulti uno dei più amati della saga, ma finora si faceva fatica a capire come mai. In questo volume lo vediamo meno spavaldo del solito e alquanto preoccupato, oltre ad assumere tutta una serie di comportamenti sospetti. Sappiamo infatti, grazie alle parole si dua madre, che il Signore Oscuro gli ha affidato un compito importante, compito che evidentemente mette Draco in difficoltà, d'altronde sappiamo che lui ha una natura codarda, anche se gli piace fare il prepotente (con i deboli) e mettersi in mostra pavoneggiandosi. Ora finalmente percepisce come l'avvento di Voldemort rappresenti un serio problema anche per lui e la sua famiglia.
Viene approfondito e fatto evolvere ulteriormente anche il personaggio di Severus Piton, che finora è sempre stato un po' ai margini, facendolo essere agli occhi dei lettori più che altro un professore (magari anche competente), ma severo, vedicativo e ingiusto, colui che gode nell'umiliare i propri studenti. In seguito alle rivelazioni dell'ultimo libro è stato fatto diventare un vero e proprio antagonista, colpevole di aver compiuto un gesto (aver rivelato la profezia, incompleta, a Voldemort) praticamente imperdonabile, che ha causato la morte della famiglia Potter. Dopo essersi comportato male per praticamente cinque libri su sei, ma rimanendo sempre il fido aiutante di Silente, ero curiosa come si sarebbe comportato in questo e devo dire che la scrittrice non ci deluderà, confermando, dopo alcune ambiguità iniziali, però la figura di Piton come quella di un cattivo, tanto da fargli commettere un omicidio piuttosto significativo. Per scoprire come sono andate però veramente le cose bisognerà aspettare il settimo e ultimo volume, ma in questo Piton sembra essere dalla parte di Voldemort al 100%, ottenendo però il ruolo che meritava e vedendolo più dentro l'azione, e non sempre ai margini, ad agire di nascosto e dietro le quinte.
E questi sono solo alcuni dei molteplici personaggi che abbiamo conosciuto fin dal primo libro di Harry Potter, di cui io vi ho riassunto in breve alcuni tratti, ma di cui si potrebbe andare avanti a discutere per parecchio tempo di ciascuno di loro. 
Tra i nuovi personaggi più importanti introdotti dall'autrice in questo sesto volume abbiamo poi il nuovo professore di magia contro le Arti Oscure: Horace Lumacorno, il quale è stato docente di Pozioni e direttore della casa di Serpeverde dagli anni trenta-quaranta fino agli anni ottanta, quando decise di ritirarsi. Pur essendo un uomo ambizioso e avido di potere, come tutti i Serpeverde, rappresenta l'unica eccezione nota allo stereotipo che vede i membri di tale casa arroganti, malvagi e sostenitori della purezza di sangue e di Voldemort. Preferisce infatti evitare ruoli di primo piano e circondarsi di persone influenti o dall'avvenire brillante, che seleziona all'interno di una ristretta cerchia di studenti favoriti, detta Lumaclub, senza essere attratto dalle forze oscure e senza nutrire alcun pregiudizio nei confronti di mezzosangue e nati babbani. Con il ritorno di Voldemort, Lumacorno si nasconde per timore di essere costretto con la forza dai Mangiamorte a convertirsi alla loro causa. Silente usa proprio la presenza di Harry alle sue lezioni per convincerlo a tornare a fare lezione, in quanto Lumacorno è molto tentato dal fatto di potersi vantare di annoverare Harry, il prescelto, come uno dei suoi studenti.
Quasi tutti i personaggi creati dalla Rowling sono comunque indimenticabili e complessi, e non mi sorprende che i fan di Harry Potter li amino così tanto, visto che probabilmente sono stati proprio (o anche) loro a far appassionare così tante persone a questa serie.
La storia è molto valida e sicuramente intrigante, coinvolgente e avvincente, andando a sbloccare fortunatamente alcune situazioni un po' fastidiose che si erano instaurate nel precedente volume: Harry finalmente non è più sospettato di essere un bugiardo patentato e ora tutti credono al ritorno di Voldemort, cessano quindi le vessazioni e l'isolamento nei suoi confronti, sebbene nella scuola regni ora un certo clima di paura. Si sblocca fortunatamente anche la situazione con Silente, che ha smesso di nascondersi da Harry per "tenerlo al sicuro" comprendendo che la cosa non funzionava, anzi, per cercare di proteggere Hogwarts Silente inizia a fare con Harry degli incontri in cui, facendogli vedere alcuni vecchi ricordi nel Pensatoio, lo metterà finalmete al corrente di tante notizie utili e interessanti tra cui: il passato di Voldemort quano era ancora Tom Riddle e la creazione degli Horcrux. Oltre a mettere Harry al corrente dell'esistenza di questi pericolosi oggetti, gli affiderà anche la missione di riuscire a prelevare un ricordo da Lumacorno, legato appunto a Riddle e agli Horcrux, e lo coinvolgerà nella missione di ricerca e di distruzione di questi ultimi. Durante questi confronti con Silente scopriamo inoltre che il diario di Tom Riddle era proprio un Horcrux, un oggetto nel quale Voldemort ha infuso parte della propria anima, così da non dover temere mai la morte. Con la rivelazione degli Horcrux la Rowling apre finalmente uno spiraglio su un modo per poter eliminare definitivamente Voldemort, riprendendo in modo intelligente un elemento comparso addirittura nel secondo libro.
Molto interessante anche la questione del libro appartenuto al Principe Mezzo Sangue, che aggiunge alla storia quel tocco di mistero che mi era un po' mancato nel precedente volume, e che aveva invece caratterizzato tutti i precedenti libri della serie. Nonostante il testo sia effettivamente solo un libro di testo annotato, è sorprendente come Harry sviluppi nei suoi confronti una sorta di ossessione, diventando pronto a tutto pur di non doversene sbarazzare.
Tutto molto bello insomma, ma c'è una cosa che mi ha piuttosto infastidita della storia: il fatto che nessuno creda minimamente a Harry riguardo i suoi sospetti su Malfoy. Ok, all'inizio ci poteva anche stare che i suoi amici pensassero che la sua fosse una sorta di idea fissa dettata più che altro dalla sua antipatia nei confronti di Draco. Ma ad un certo punto Harry inizia effettivamente ad accumulare diverse prove che, sebbene non definitive, dovrebbero far sorgere qualche dubbio anche agli altri, anche perchè Harry non se ne sta zitto, ma mette a conoscenza più volte sia i suoi amici che gli insegnanti dei suoi dubbi. In un certo senso è come se l'autrice avesse voluto riscattare il suo protagonista dalla pessima decisione che gli aveva fatto prendere alla fine del precedente libro, di recarsi al Ministero per salvare Black, mettendo in pericolo tutti i suoi amici, se stesso e causando pure la morte del suo amato padrino. Se la volta precedente Harry aveva preso un grosso abbaglio (e avrebbe dovuto dare maggiormente retta ad Hermione, la voce della ragione) stavolta è lui quello che si fa venire i giusti sospetti, e trovo sorprendete che i suoi amici non si siano minimamente preoccupati anche loro dello strano comportamento di Malfoy.
Non mancano comunque neppure alcune scene romantiche, che probabilmente servono ad allentare un po' la tensione narrativa, portando avanti una sottotrama a cui la Rowling in effetti lavorava da un po', facendo scoccare la scintilla tra Harry e Ginny Weasley. Tali parentesi (non solo riguardanti Harry e Ginny) fortunatamente sono piuttosto ristrette e gli ultimi capitoli sono un vero e proprio susseguirsi di azione e adrenalina, capitoli dove tutto sembra crollare e sembra essere perduto, e in cui ci sarà un'altra sconvolgente morte e una terribile rivelazione.
Questo  sesto capitolo della saga di Harry Potter è un buon romanzo fantasy, che continua a affascinare i lettori grazie ad un universo magico e straordinario, governato da una serie di regole proprie, ma in grado di condividere l'esistenza anche con il mondo normale, che tutti noi conosciamo, aggiungendovi un tocco di magia e di bellezza. Una storia avvincente ricca di personaggi indimenticabili, e anche commovente, in cui finalmente scopriremo diverse retrospettive riguardo all'antagonista e verremo a conoscenza di un modo per sconfiggerlo definitivamente. 
Se già nei precedenti volumi la storia si era fatta sempre più cupa, anche qui non si scherza, presentando ai lettori un clima di tensione e paura, in cui non mancherà neppure stavolta una morte molto sentita. Consiglio quindi la lettura a partire dagli 11 anni (se lettori abbastanza forti e allenati, oltre che capaci di sopportare un certo carico emotivo), anche se l'età ideale per leggerlo sarebbe a partire dai 14 anni in su, per comprendere meglio la complessità dei vari personaggi e le difficoltà del protagonista.
 
Ecco tutti i titoli della saga:
  1. "Harry Potter e la Pietra filosofale" (1997-2015)
  2. "Harry Potter e la Camera dei Segreti" (1998-2016)
  3. "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" (1999-2017)
  4. "Harry Potter e il Calice di Fuoco" (2000-2019)
  5. "Harry Potter e l'Ordine della Fenice" (2003-2022)
  6. "Harry Potter e il Principe Mezzosangue" (2005-2026)
  7. "Harry potter e i Doni della Morte" (2007-?) 
 

 Sopra: Le copertine dei libri della saga di Harry Potter inizialmente illustrata da Jim Kay (immagine in alto), poi sostituito da Levi Pinfold (libro in basso).
 
CONFRONTO CON IL FILM 
In generale il film risulta abbastanza godibile almeno da chi non ha letto il libro, ma persistono anche in questo sesto capitolo numerose differenze tra libro e film. Il problema è che, se alcune scene potevano effettivamente essere tagliate, altre invece erano piuttosto importanti. 
Tra i cambiamenti abbastanza importanti vediamo ad esempio eliminato l’incontro tra il Ministro della Magia e il Primo Ministro babbano. Nel libro Harry appare molto più ossessionato dallo scoprire cosa sta tramando Draco, tanto da chiedere agli elfi domestici di pedinarlo, peccato che però nei film successivi al secondo queste creatire magiche siano state completamente eliminate. Viene poi omesso il personaggio di Madama Rosberta, sostituita da Draco. Nel libro, solo alla fine Malfoy spiega il suo piano per far entrare i Mangiamorte a Hogwarts, mentre nel film gli spettatori intuiscono il piano di Malfoy tramite diverse scene.
I cambiamenti per me più importanti però sono quelli in cui sono stati tagliati molti degli incontri che Harry ha con Silente, durante i quali quest'ultimo gli spiega il passato di Voldemort, quando era ancora Tom Riddle, e della sua famiglia. Sono stati quindi eliminate scene che mostravano com'erano il nonno, lo zio e la madre di Riddle, quella dove Tom chiede di lavorare ad Hogwarts come insegnante, l'esperienza lavorativa di Tom con Dippet e di come abbia sottrattro la coppa di Tassofrasso ad una cliente di Dippet.
Nel film sono stati omessi anche diversi dettagli sul passato di Piton, nonchè i motivi della fiducia riposta in lui sia da Voldemort che da Silente.
Sono stati omessi anche i combattimenti tra i Mangiamorte e gli studenti di Hogwarts, nonchè il personaggio di Fenrir Greyback (un lupo mannaro che ama diffondere il morbo della licantropia, soprattutto ai bambini). 
In compenso si lascia più spazio alle storie d'amore adolescenziali, tanto che la scena dove Harry nasconde il diario è stata modificata per inserire anche Ginny, trasformandola in una sequenza romance: nel film infatti è Ginny, entrata con Harry nella stanza delle necessità, a nascondere il libro così che lui non sia tentato di andare a recuperarlo in seguito, e dopo si baciano pure (nel libro il loro primo bacio avveniva della sala comune dei Grifondoro). Nel film inoltre sono gli amici di Harry, e in particolare Ginny, a convincerlo a liberarsi del libro, mentre nel romanzo è Harry di sua spontanea volontà che cerca un nascondiglio per il libro, perchè non vuole che Piton lo trovi e glielo requisisca. Inoltre quando Harry si trova nella stanza delle necessità, per ricordarsi dove mette il libro, lo appoggia vicino a un busto di donna che porta in testa una parrucca e un diadema, particolare che si rivelerà poi molto importante nel settimo libro.
Nel film, rispetto al libro, Silente lancia un incantesimo su Harry impedendogli di muoversi o difenderlo, anche se Harry cerca di combattere contro di esso con tutte le sue forze, perchè vorrebbe proteggere il preside, mentre nel film lui è semplicemente rimasto lì, obbedendo a Silente, il che risulta però un comportamento fuori dal personaggio.
Il film comunque mantiene delle buone scene, tra cui ad esempio quella dove Silente e Harry si recano a cercare il professor Lumacorno, e la sua scena di trasformazione da poltrona a persona è molto ben riuscita, così come quella dove Silente e Harry vanno a recuperare l'Horcrux medaglione nella caverna mi è piaciuta. Per il resto però le scene importanti omesse sono veramente tante, ma nell'insieme l'opera riesce a reggersi in piedi con una sua coerenza e una sua spettacolarità, minando però quella del capitolo successivo e rimanendo comunque infarcita di piccole differenze che sarebbero delle vere e proprie incongruenze tra libro e film per quanto rigurda le regole del mondo magico: tipo il fatto che Silente si smaterializza all'interno di Hogwarts o che Harry usa la magia fuori dalla scuola. Rimane un peccato poi che abbiano eliminato così tante scene del passato di Voldemort.
 


Sopra: In alto la locandina del film, al centro Harry assieme al professor Lumacorno; in basso la Harry e Silente alla ricerca di un Horcrux.
 
Questo volume è stato edito nel 2026 dalla Bloomsbury Publishing Plc col titolo "Harry Potter and the Half-Blood Prince" ed è stato pubblicato  in italiano sempre nel 2026 dalla Salani. Il volume ha 432 pagine, la copertina rigida con sovracopertina, misura 27,3 cm d'altezza e 23,00 cm di lunghezza e costa 49,00 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

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