mercoledì 2 settembre 2020

Il giro del mondo in 80 alberi di Jonathan Drori e Lucille Clere

Oggi vi parlerò di un altro libro illustrato sugli alberi: "Il giro del mondo in 80 alberi" scritto da Jonathan Drori (ambasciatore del WWF e per 9 anni amministratore fiduciario dei Royal Botanic Gardens di Kew e del Woodland Trust) e illustrato da Lucille Clere.

Sopra: Sulla copertina possiamo ammirare una delle illustrazioni interne del volume, riferita agli alberi di Betulla Bianca.

In questo libro illustrato Jonathan Drori, l'autore, presenterà al lettore più di una ottantina di alberi provenienti da diverse parti del mondo. Come ci spiega lui stesso nell'introduzione, ha sviluppato il suo interesse per le piante fin da bambino, grazie ai suo genitori, appassionati di botanica. Col tempo, notando che anche molte altre persone provavano interesse per gli alberi, ha sentito l'esigenza di scrivere questo libro, per raccontare a più persone possibili le storie di vari alberi.
Come spiega lui stesso: "Gli alberi del mondo sono sorprendentemente diversi l'uno dall'altro, oggi sappiamo che ne esistono almeno 60000 specie distinte. [...] Per milioni d'anni si sono adattati a nicchie abientali, allo scopo di difendersi e assicurarsi la sopravvivenza e la diffusione alla generazione successiva. Migliore è l'adattamento maggiore è la proliferazione. [...] Ho scelto gli 80 racconti di questo libro perchè sono interessanti e diversi tra loro, ma illustrano solamente una minima frazione degli innumerevoli modi di cui gli alberi e gli uomini interagiscono".
Il volume, come ha spiegato anche l'autore, parla di 80 alberi, i quali sono stati suddivisi in undici capitoli, ciascuno dei quali tratta una diversa zona di provenienza:
  • Nell'Europa del nord troviamo alberi a noi familiari quali: il Platano, il Corbezzolo, il Sorbo degli uccellatori, la Betulla Bianca, l'Olmo, il Tiglio, il Faggio, l'Ippocastano...
  • Nell'Europa del sud e nel Nordafrica troveremo invece alcuni alberi a noi conosciuti e altri già meno noti: la Quercia del Sughero, l'Argan, il Castagno europeo, l'Ontano, il Cotogno, l'Alloro...
  • Nel Mediterraneo Orientale troveremo: il Cipresso mediterraneo, il Fico, la Palma da datteri, il Cedro del Libano e l'Ulivo.
  • In Africa scopriremo alberi che conosciamo perché potremo averne sentito parlare in qualche documentario, mentre altri ci risulteranno del tutto nuovi: il Kapok, il Baobab, il Mopane, l'Albero dell'Incenso, il Cocco di Mare...
  • Nell'Asia centrale e meridionale i nomi a noi sconosciuti sicuramente aumenteranno: Melograno, Melo selvatico del Kazakistan, l'Anacardio, la Palma di Betel, il Pipial...
  • Nell'Asia orientale: il Pepe di Sichuan, il Gelso bianco, l'Albero della Lacca, il Ciliegio Yoshino.
  • Nel sud-est asiatico: l'Albero della Gomma, il Durian, l'Upas, il Guttaperca.
  • In Oceania i nomi degli alberi ci risulteranno in gran parte sconosciuti: il Jarrah, la Wollemia, il Quadong blu, il Gelso di carta, l'Albero di Koa...
  • Nell'America del sud: il Pino del Cile, la Balsa, la Noce del Brasile...
  • In Messico, America centrale e Caraibi: l'Avocado, il Sapotiglia, l'Albero del pane...
  • Nell'America del Nord potremo ricominciare a sentire qualche nome a noi noto: il Pino contorto, la Sequoia Sempreverde, il Noce Nero, il Cipresso calvo, la Mangrovia Rossa, il Pino Bianco, l'Avero da zucchero...
Ogni pianta viene affrontata e spiegata in modo preciso, con un linguaggio corretto e chiaro. Di essa l'autore ne descrive l'aspetto, le proprietà, le sue caratteristiche, le origini e l'evoluzione, la loro storia, il loro rapporto con l'uomo.
I testi, insomma, in poco spazio presentano al lettore molte di informazioni di diverso tipo. Vi riporto qui un esempio in cui si parla del Corbezzolo (Arbutus unedo), in cui potete notare come inizialmente si faccia riferimento alle sue origini, fornendo alcune informazioni storiche, poi si passi a descrivere la pianta e il suo ciclo vitale e, infine, l'autore ne descrive il legame con l'uomo:
"Il corbezzolo è originario del Mediterraneo occidentale ma si trova anche nel sud-ovest dell'Irlanda. Probabilmente questa specie è stata trasportata, per caso o volutamente, dalla penisola iberica tra il 10000 e il 30000 a.C. dai navigatori del Neolitico. Questa teoria è avvalorata dalle analisi del DNA compiute sul poragno pigmeo euroasiatico che, a quanto pare, aveva compiuto lo stesso viaggio [...].
Il corbezzolo è un sempreverde fitto e sinuoso che può raggiungere i 12 metri di altezza. La sua bella corteccia rossastra, che tende a sfaldarsi, mette in risalto il fogliame vivace. [...]
(Il frutto) diventa un po' più gustoso quando è talmente maturo da cominciare a fermentare: il tocco alcolico decisamente aiuta, e può darsi che sia stato l'ispirazione originaria per l'Aguardente de Medroho, un liquore forte, distillato dai contadini portoghesi che raccolgono il frutto selvatico.
Lo stemma di Madrid raffigura un orso che si allunga per prendere il frutto del madrono, il corbezzolo..."

 
 Sopra: In queste pagine viene descritto il Sorbo degli uccellatori

Le immagini presenti nel libro sono delle belle illustrazioni botaniche di Lucille Clere, le quali accompagnano il lettore e lo aiutano a capire l'aspetto della pianta di cui sta leggendo. Come per altri albi illustrati sul regno vegetale, quindi, anche in questo caso le immagini contenute nel volume sono funzionali per far comprendere al lettore ciò di cui si sta parlando. Anche perché le immagini di Clere non si limitano solo a rappresentare i vari alberi, ma di ognuno di loro l'artista ci fa vedere anche nel dettaglio quelle che sono le loro foglie, i fiori, i frutti, i semi e talvolta, anche il rapporto che c'è con l'uomo o gli animali.

 

Sopra: Le illustrazioni botaniche di Lucille Clere, oltre a rappresentare i vari alberi di cui si parla, mostrano anche le loro foglie, i fiori, i frutti, i semi (come nell'immagine più in alto, che mostra il frutto e il seme di Avocado) e, talvolta, anche il rapporto che c'è tra le piante e l'uomo o gli animali (come nell'immagine più in basso, con l'albero di Argan).

Le illustrazioni (che possono essere inserite all'interno dei testi, a tutta pagina o anche a doppia pagina) presentano un aspetto molto realistico, seppur artistico, essendo comunque dettagliate e ricche di particolari.
Tutte le immagini sono a colori e, ovviamente, quelli che predominano sono il verde (del fogliame) e il marrone (dei tronchi), i quali non risultano mai essere molto accesi e brillanti, non mancano però anche altre tinte più allegre e vivaci, quali il giallo, il rosso, il viola o il rosa di alcuni fiori o frutti.

 

Sopra: Le illustrazioni di Clere non presentano colori particolarmente accesi e brillanti, inoltre
quelli che predominano sono il verde (del fogliame) e il marrone (dei tronchi), non mancano però anche altre tinte più allegre e vivaci, quali il giallo, il rosso, il viola o il rosa di alcuni fiori o frutti.


"Il giro del mondo in 80 alberi" di Jonathan Drori è un bel libro divulgativo sugli alberi di tutto il mondo, capace di fornire al lettore moltissime informazioni a riguardo. Le illustrazaioni di Lucille Clere che accompagnano l'intero volume risultano precise e belle da osservare, contribuendo a rendere la lettura e la scoperta del mondo vegetale più piacevole.
Tale opera è quindi un'importante e interessante libro che ci ricorda che "c'è un intero mondo di ogni albero, che non solo merita di essere apprezzato, ma spesso ha anche bisogno della nostra protezione".

Quest'opera è stata pubblicata nel 2018 dalla Laurence King Publishing ed è stata edita in italiano sempre nel 2018 da L'Ippocampo Edizioni. Il volume è dotato di una copertina rigida con sovracopertina, ha 244 pagine, misura 23,8 cm d'altezza e 15,3 cm di lunghezza e costa 19,90 euro.

Aggiornamento: Nel 2020 è stato pubblicato una sorta di "seguito" di questo volume, scritto sempre dal medesimo autore: "Il giro del mondo in 80 piante"

Sopra: La copertina del "seguito" di questo volume di Jonathan Drori incentrato sugli alberi.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

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