lunedì 23 marzo 2020

Il cuore di Giovanna D'Arco di Michelangelo Rossato

"Il cuore di Giovanna D'Arco" è attualmente l'ultima fatica del giovane artista italiano Michelangelo Rossato, di cui finora avevo già recensito due opere: "Biancaneve" (2015) e "La sirenetta" (2017).

Sopra: La copertina del libro riprende i colori maggiormente utilizzanti anche nelle illustrazioni interne (il grigio e il giallo) e mostra la protagonista della storia. Interessante inoltre notare come l'immagine di copertina riprenda il significato del titolo, mostrando il cuore dorato di Giovanna.

La storia raccontata in questo libro è, come dice il titolo, quella di Giovanna D'arco, una figura storica che l'autore ha studiato per molto tempo, infatti Rossato afferma: "Tante volte negli anni mi è apparsa, con la sua armatura scintillante, in vecchi libri, film e canzoni. Mi è capitata tra le mani la trascrizione del suo processo e l'ho letta tutta d'un fiato. Così ho iniziato a cercarla, studiarla, tentare di capirla". Attraverso queste trascrizioni l'autore ha quindi ricostruito la storia di questa fanciulla a partire dalla sua giovinezza fino alla sua morte (avvenuta comunque in giovane età).
La storia inizia infatti con la tredicenne Giovanna, che inizia a sentire delle voci, le quali si fanno sempre più persistenti, finché un giorno, nel bosco, esse diventano quasi assordanti, gridandole "Non c'è più tempo da perdere!". La fanciulla decide di raccontare ciò che le voci le hanno detto al capitano delle guardie, il quale, ricordandosi di un'antica profezia, decide di crederle e di portarla al castello del Principe. Così, a soli 17 anni, Giovanna si taglia i capelli e indossa un'armatura per fingersi un uomo e poter viaggiare inosservata assieme agli altri cavalieri.
Una volta giunta al cospetto del principe chiede di essere inviata ad Orléans per vincere la guerra, e sarà proprio quello che farà.
Purtroppo le battaglie da combattere sono ancora molte e durante una di queste, a Compiégne, Giovanna viene catturata, imprigionata, messa a processo e condannata per stregoneria. Il finale di Rossato, seppur triste, non è totalmente negativo, direi, piuttosto, che risulta commovente: si vede infatti la giovane (probabilmente la sua anima) che viene trasportata in cielo, sulle ali dorate di un angelo.
Questa la storia narrata dall'artista, alla fine dell'albo, comunque, compare anche una pagina con dei cenni storici, contenente cioè una biografia della vita di questa eroina, diventata una delle figure femminili meglio documentate di tutta la Storia.

Sopra: L'illustrazione che mostra Giovanna vestita da cavaliere, con la spada in mano, pronta per partire per la guerra.

Le illustrazioni di Michelangelo Rossato, che accompagnano in modo ineccepibile i testi, supportando e aiutando il lettore nella lettura del racconto, sono molto belle ed originali. Una tra le prime cose che salta all'occhio è come esse ricordino gli arazzi medievali, stile che l'artista ha probabilmente voluto riprendere essendo la storia ambientata proprio in quel periodo.
Questa cosa risulta particolarmente evidente soprattutto in un'immagine, che mi ricorda la scena dell'annunciazione di Maria: quella in cui si vede Giovanna nella sua stanza mentre ascolta le voci.
Lo stesso autore spiega in un'intervista (questa) che "Con ll cuore di Giovanna d’Arco è stato inevitabile tuffarmi nell’arte altomedievale, ma vi sono anche influenze gotiche e rinascimentali". L'artista afferma inoltre che in questo lavoro convergono anche influenze artistiche dei simbolisti, dell'Art Nouveau e dell'arte tribale.
I riferimenti all'arte in questo libro, comunque, sono molteplici, oltre alla già citata scena dell'annunciazione di Maria, vi sono anche quelle dell’estasi mistica, lo scontro fra San Giorgio e il drago o, ancora, della "Madonna della misericordia" di Massaccio. Vi sono inoltre rimandi, evidenti o meno, anche a Giotto, Mantegna, Perugino, Bellini, Van Eyck.


   

 
Sopra: I riferimenti all'arte in questo libro, comunque, sono molteplici, come potete vedere dalle immagini riportate sopra. Più in altro possiamo trovare la scena dell'annunciazione di Maria del Beato Angelico, oppure, più in basso, il riferimento alla "Madonna della misericordia" di Massaccio.

Un'altra cosa che attira subito l'attenzione del lettore è l'aspetto di Giovanna, e in particolare i suoi capelli, di un biondo dorato. Interessante la nota dell'autore, il quale spiega che "Non ci sono rimasti di lei ritratti in vita: quello da me disegnato è un volto immaginario, iconico". Eppure l'aspetto che l'artista ha dato a Giovanna risulta subito molto azzeccato, anche per la scelta dei colori che è stata fatta.
L'artista ha infatti scelto di utilizzare per le sue illustrazioni solo una serie limitata di tinte: il grigio, l'ocra, il giallo dorato, il bianco, il nero, il marrone e il rosa (utilizzato per la pelle). Tra questo colori spiccano comunque, in particolare, il grigio e il giallo (ocra o dorato), scelti dall'artista probabilmente per l'effetto di contrasto che danno assieme.
E' molto interessante inoltre notare come l'uso dei colori cambi durante il procedere della storia: all'inizio prevalgono il grigio chiaro e il giallo, assieme al bianco, creando delle immagini dall'aspetto chiaro, brillante e solare. Già verso la metà del libro, quando Giovanna inizia a combattere si nota la presenza di molti più elementi scuri, di colore nero o grigio cupo, che incupiscono le immagini, mettendo però al contempo in evidenza gli elementi dai colori più chiari e brillanti (come i capelli della protagonista o la sua armatura argentata, o il suo cavallo bianco). Le tonalità cambiano invece bruscamente dopo la cattura di Giovanna e l'inizio del suo processo e della sua prigionia: le immagini acquistano infatti dei toni molto cupi e i colori diventano per la maggior parte scuri.





Sopra: L'artista ha infatti scelto di utilizzare per le sue illustrazioni solo una serie limitata di tinte. E' molto interessante inoltre notare come l'uso dei colori cambi durante il procedere della storia. Come si può vedere dall'immagine più in alto all'inizio prevalgono il grigio chiaro e il giallo, assieme al bianco, creando delle immagini dall'aspetto chiaro, brillante e solare. Già verso la metà del libro, quando Giovanna inizia a combattere (immagine centrale, dove Giovanna lotta contro la personificazione della guerra) si nota la presenza di molti più elementi scuri, che incupiscono le immagini, mettendo però al contempo in evidenza gli elementi dai colori più chiari e brillanti. Dopo la cattura di Giovanna e l'inizio del suo processo (l'ultima immagine in alto) le immagini acquistano dei toni molto cupi e i colori diventano per la maggior parte scuri. Interessante inoltre notare come i giudici del processo siano stati dipinti come delle bestie dall'aspetto malvagio.

D'altronde il bello delle illustrazioni di Rossato è proprio questa attenzione a ogni elemento dell'immagine, non solo nei colori, ma anche nella rappresentazione stessa della storia. Ad esempio l'albero intorno a cui danzano le fate rimanda all'albero alchemico di una miniatura di Jean Perréal; le voci che Giovanna sente sono state rappresentate dall'artista come un'uccello dorato, oppure sotto forma di nuvole dall'aspetto angelico. Anche i capelli della protagonista, comunque, risultano di forte impatto per il lettore e sembrano voler dimostrare la natura pura, luminosa e buona della fanciulla.



Sopra: Nell'immagine in alto possiamo ritrovare molti elementi importanti. Si nota ad esempio subito la scelta dei colori, nonché la presenza di alcuni elementi simbolici quali l'uccello dorato che accompagnerà la protagonista durante il suo cammino, e una citazione artistica da parte dell'autore all'albero alchemico di Jean Perréal (nell'immagine più in basso).

"Il cuore di Giovanna D'Arco" di Michelangelo Rossato è un'opera di grande pregio, che racconta finalmente in una versione illustrata una figura storica di grande interesse, nonché sicuramente una persona di grande fascino, poiché la Giovanna di Rossato è una figura capace di trasmettere messaggi molto importanti e positivi. Come spiega l'artista: "La mia Giovanna è la voce di chi combatte le sue battaglie con coraggio. Di chi porta la luce in luoghi oscuri. Di chi è fedele a se stesso e non ha paura di parlare e agire. [...] Di chi non ubbidisce cecamente e lotta per cambiare il mondo".
Risulta inoltre molto soddisfacente il fatto che una storia così importante sia stata narrata e rappresentata attraverso delle splendide e suggestive illustrazioni, così originali e d'impatto.
Ne risulta così un'opera tanto storica (le parole pronunciate da Giovanna in questo libro sono state spesso riportate fedelmente dagli atti del processo), quanto umana e poetica. Un'opera di forte impatto, capace di far scoprire il cuore di Giovanna D'Arco.

A differenza del solito vorrei lasciare voi lettori con il testo di una canzone che mi è venuta in mente spesso durante la lettura di questo albo illustrato: "Giovanna d'Arco" di Branduardi.

"Una spada, un elmo ed un cavallo avrai,
i capelli a ciocche taglierai leggera,
poi tutta di ferro ti rivestirai
sul fianchi di giglio, sulla croce nera.
Il fumo, il sangue, il fango
l'alba li accenderà 
 al fuoco, al fuoco, brucia!
Che cosa brucerà?
Il bosco sta bruciando,
brucia la verità.
Cantano le voci chiuse dentro te: 
Una contadina ha dato il trono a un re!"

L'opera è stata pubblicata nel 2019 dalla Arka edizioni, è dotata di una copertina rigida, ha 48 pagine, misura 31,5 cm d'altezza e 22,5 cm di lunghezza e costa 16 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 16 marzo 2020

Star Dragons di Paolo Barbieri

Torno a parlarvi di una nuova opera dell'illustratore italiano Paolo Barbieri. Dopo "Unicorns" l'artista torna a illustrare un elemento a lui molto caro: i draghi, associandoli questa volta alle costellazioni. Nasce così la sua nuova opera intitolata, appunto, "Star Dragons".

Sopra: La copertina di "Star Dragons" mostra il drago che rappresenta la costellazione di Andromeda, assieme a Alpheratz, il suo cavaliere, cioè la sua stella più importante.

Anche in seguito alla pubblicazione di opere quali "Zodiac" (2016) e "Draghi ed altri animali" (2017) si era ormai capito che a Paolo Barbieri piacciono i draghi e le costellazioni; cosa che ribadisce lui stesso proprio in questo volume, affermando "Ho voluto unire le entità che da sempre hanno catturato la mia immaginazione: le Stelle e i Draghi".
In questo libro l'artista ha infatti voluto rappresentare le costellazioni sotto forma di draghi, associando però a ciascuno un proprio cavaliere, poiché, come spiega lo stesso autore: "Ho trasformato il cavaliere e il drago in due figure simbiotiche, nate dalla stessa cellula fantastica, emblemi della natura e del cosmo e con questi in armonia".
Draghi e cavalieri sono sempre stati associati, dall'umanità, fin dall'antichità (e continuano a venire associati ancora adesso), attraverso le numerose storie in cui ricorrono queste due figure. Come continua a spiegare Barbieri, infatti "I Draghi sono diventati le costellazioni, mentre i cavalieri hanno assunto il nome delle stelle più importanti di ogni costellazione", e questo non fa altro che dimostrare ancora di più quanto queste due figure siano profondamente legate tra loro.
Il libro di Barbieri è quindi un omaggio a questo legame, che l'artista ha deciso di rappresentare secondo il proprio interesse e la propria personale visione.
Il libro contiene in tutto 56 illustrazioni che raggruppano le 48 costellazioni tolemaiche (diventate poi 51) e altre 5 costellazioni scelte dall'artista per la loro importanza.

Sopra: La costellazione Carina e il suo cavaliere Canopus, una delle numerose illustrazioni presenti nel libro.

Come anticipato prima questo libro contiene 56 illustrazioni, alcune a pagina intera e altre anche a doppia pagina. Ciascuna immagine mostra una costellazione, rappresentata sotto forma di drago, assieme al proprio cavaliere, cioè dalla sua stella più famosa. Infatti ciascuna immagine è accompagnata dal nome (in latino, in italiano e in inglese) della costellazione rappresentata e da quello della sua stella più importante.
I draghi hanno tutti un aspetto diverso gli uni dagli altri, il quale richiama solitamente (anche se in realtà piuttosto vagamente) il nome della costellazione, ad esempio Aries è stato rappresentato come un drago con delle grandi corda d'ariete, Monoceros come un drago con un grande corno sulla fronte...
Lo stesso principio vale anche per i "cavalieri", cioè i soggetti, d'aspetto umanoide, che accopagnano ciascun drago. Diciamo che l'artista nel rappresentarli come dei cavalieri si è preso molte libertà, in quanto nella maggior parte di loro non vi sono elementi che li associano alla figura dei cavalieri così come noi li intendiamo (elmo, armatura, armi...). Molti, inoltre hanno un aspetto molto fantastico, in quanto ritroviamo, ad esempio, uomini-pesce, sirene, elfi, spiriti.... il loro aspetto diventa quindi molto variegato.

 
Sopra: I draghi hanno tutti un aspetto diverso gli uni dagli altri, il quale richiama solitamente il nome della costellazione. Ad esempio a sinistra c'è Monoceros (cioè Unicorno), il quale è stato rappresentato con un corno sulla testa; mentre a destra troviamo Scorpius (Scorpione), che è stato rappresentato appunto con una coda da scorpione. Come si può vedere sempre da queste immagini ciascun drago è inoltre accompagnato dal proprio cavaliere, che l'artista ha dipinto in modo molto variegato.

Le illustrazioni di Barbieri sono, come sempre, molto curate e ricche di dettagli, capaci di trasmettere meraviglia, fascino e mistero. Alcune delle immagini sono a matita e quindi sono state lasciate in bianco e nero (ad eccezione delle stelle che formano la costellazione, che sono sempre dipinte di giallo), mentre altre sono a colori. Come suo solito l'artista ne ha utilizzato una buona varietà, lasciandoli con delle tonalità molto brillanti e accese; le immmagini risultano così veramente incantevoli e vibranti.

  

Sopra: Le illustrazioni sono molto curate e ricche di dettagli, capaci di trasmettere meraviglia, fascino e mistero. Come potete vedere dalle foto che vi ho riportato qui sopra, alcune delle immagini sono a matita (quindi lasciate in bianco e nero, ad eccezione delle stelle della costellazione), come quella più in basso al centro (Corona Borealis e il suo cavaliere Alphecca), mentre altre sono a colori (come quelle più in alto).

"Star Dragons" di Paolo Barbieri è un'opera che i fan di questo artista apprezzeranno sicuramente, ma che potrebbe essere interessante anche per gli amanti dei draghi e del fantasy in generale, oppure semplicemente per gli amanti delle belle illustrazioni, che in questo libro abbondano.
L'idea di associare a ogni costellazione un drago e un guerriero che lo accompagna è alquanto interessante e dà al lettore la possibilità di conoscere anche un po' di astrologia, come ad esempio i nomi di varie costellazioni e delle loro stelle più importanti.

P.S Ecco un elenco degli altri volumi illustrati da Paolo Barbieri.
  1. "Cronache del Mondo Emerso" di Licia Troisi (2008)
  2. "Le guerre del Mondo Emerso. Guerrieri e creature" di Licia Torisi (2010)
  3. "Favole degli dei" (2011) 
  4. "L'inferno di Dante" (2012)
  5. "Apocalisse" (2013)
  6. "Fiabe immortali" (2014)
  7. "Zodiac" di Gero (2016)
  8. "Draghi e altri animali" (2017)
  9. "Fantasy cats" (2017)
  10. "Unicorns" (2018)
  11. "Star Dragons" (2019)
  12.  "Night Fairies" (2020)
  13. "Alice in Wonderland" (2022)
  14. "The Wizard of Oz" (2023)
  15. "Storie di unicorni" (2024)

      
 
    
 
     
 
     
 Sopra: Le copertine dei libri illustrati da Paolo Barbieri.
 
L'opera è stata pubblicata nel 2019 da Lo Scarabeo, è dotata di una copertina rigida, ha 128 pagine, misura 29,3 cm d'altezza e 20,5 cm di lunghezza e costa 24,50 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

martedì 14 gennaio 2020

Una splendida notte stellata di Jimmy Liao

Questa volta vi parlerò dell'opera intitolata "Una splendida notte stellata" di Jimmy Liao, un famoso artista taiwanese nato nel 1951, che ha pubblicato i suoi primi libri illustrati nel 1998, a seguito di una grave malattia che lo ha costretto a passare un lungo periodo in ospedale.

Sopra: Sulla copertina di "Una splendida notte stellata" è stata messa l'immagine che mostra la protagonista della storia e il suo amico mentre osservano un magnifico cielo stellato su una barca in mezzo a un lago.

La storia è raccontata in prima persona dalla protagonista, una bambina dal carattere introverso che si sente molto malinconica, in quanto a scuola si sente isolata e fragile, mentre a casa per i suoi genitori sembra quasi non esistere, essendo troppo impegnati col lavoro e altri impegni che riempiono le loro giornate. La bambina infatti spiega che "Mia mamma era molto occupata col lavoro e con i suoi tanti amici", mentre "Mio papà era sempre al telefono".
Un giorno però arriva a scuola un bambino molto schivo e riservato, infatti i compagni di classe lo considerano strano. La protagonista però è incuriosita da questo ragazzino, ed un giorno decide di salvarlo da un gruppo di compagni che lo stavano picchiando.
I due iniziano così a frequentarsi e a uscire a giocare assieme, finché un giorno i due amici decidono di scappare assieme dalla città e vanno nella casa del nonno della protagonista, che abita in campagna.
Quando ritornano a casa, però, la bambina si ammala gravemente e solamente quando torna a scuola scopre che il suo amico si è nuovamente trasferito. Da allora la ragazzina non ha più rivisto l'amico, ma non potrà mai dimenticare le avventure vissute, in particolare il cielo stellato che avevano visto assieme quando erano scappati dalla città.

Sopra: Una delle immagini finali del libro, in cui si vede la protagonista mentre osserva il mare, assieme al cagnolino che aveva trovato un giorno abbandonato davanti la sua porta.

Le illustrazioni di Jimmy Liao sono molto belle e finiscono per essere una gioia per gli occhi, in quanto sono un tripudio di colori. Inoltre le tinte che l'artista ha utilizzato appaiono nella maggior parte dei casi vivaci e brillanti, molto gioiose. Sebbene l'artista utilizzi una gran varietà di tinte, sembra che quelle predilette siano il blu, il verde, il rosso e il giallo, in quanto sono colori che ritroviamo molto spesso nelle immagini di questo libro.

 

Sopra: Le illustrazioni di Jimmy Liao sono un tripudio di colori, i quali appaiono sempre molto vivaci e brillanti. Sebbene l'artista abbia utilizzato una gran varietà di tinte, sembra che quelle predilette siano il blu (presente ad esempio in tutte le immagini qui sopra), il verde (presente soprattutto nella seconda immagine, e poi nella terza), il rosso e il giallo (presente in tutte queste immagini).

Una cosa interessante è che nelle illustrazioni di questo libro sono anche omaggiati alcuni dei grandi pittori del Novecento. All'interno delle illustrazioni è infatti possibile notare la presenza di quadri famosi come "La notte stellata" (che rivediamo per ben tre volte durante la storia) di Vincent Van Gogh e diverse opere di René Magritte, come "La stanza dei lottatori", "Gli Amanti", "La scoperta del fuoco" e "La grande guerra".

 

 
Sopra: Come potete vedere in alcune illustrazioni del libro l'artista ha deciso di inserire alcuni quadri famosi, come ad esempio "La stanza dei lottatori", appesa nella camera della protagonista (immagine più in alto) e "Gli Amanti" (immagine più in basso). Interessante notare come questo quadro si veda nell'immagine in cui la protagonista parla dei problemi di comunicazione tra i suoi genitori.

"Una splendida notte stellata" è un'opera incantevole, con una storia che narra del prodigio dell'amicizia  nella prima adolescenza (affrontando, come temi principali, quello della solitudine e dell'amicizia, del sogno, dell'immaginazione e della ricerca) e dalle illustrazioni mozzafiato, che sono uno spettacolo da vedere, e che inoltre rendono omaggio ai maestri dell'arte del Novecento.

Questo libro è stato pubblicato dalla EGA- Edizioni Gruppo Abele e ha 144 pagine. Esistono due edizioni di quest'opera, di cui una ha la copertina rigida, mentre l'altra quella flessibile. La prima è stata pubblicata nel 2019, misura 26,05 cm d'altezza e 19,05 cm di lunghezza e costa 24 euro, mentre quella con la copertina flessibile, del 2013, costa 22 euro.

Sopra: La copertina dell'edizione con la copertina flessibile.

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lunedì 30 dicembre 2019

Atti della gloriosa compagnia dei martiri di Nicolas Arispe

Durante il periodo Natalizio molte persone consigliano libri e albi illustrati a tema natalizio: libri che parlano ad esempio della nascita di Gesù, oppure che trattano di un pupazzo di neve o una renna, oppure in cui sia presente Babbo Natale....
Io ho deciso invece di presentarvi un libro che di natalizio probabilmente ha ben poco, se non per il fatto che tratta di qualcosa legato alla religione, in particolare quella cristiana.Tale opera però, per una volta, non ha come principale protagonista Gesù (e relativi parenti stretti), ma parla di altre persone, persone che hanno svolto un ruolo importante nella diffusione della religione cristiana: sto parlando della figura dei martiri.
L'opera di cui vi parlerò oggi è infatti "Atti della gloriosa compagnia dei martiri" di Nicolas Arispe.

Sopra: Sebbene all'interno il libro sia completamente in bianco e nero, nella copertina, che mostra un reliquiario contenenti diverse parti del corpo, è stato utilizzato anche il blu.

In quest'opera Nicolas Arispe torna ad affrontare (dopo aver pubblicato nel 2017 "Il libro sacro", il quale reinterpreta 7 episodi dell'Antico Testamento) un tema religioso dalla forte carica iconografica. L'autore ci presenta infatti tutta una serie di martiri (20 in tutto) vissuti entro i primi anni del IV secolo d.C, quando la religione era considerata qualcosa di pericoloso da perseguitare e condannare, affinché venisse estirpato. L'autore ci parla quindi  brevemente di ciascuno di loro, raccontando, in particolare, di come sono morti. I martiri che vengono citati sono: San Bartolomeo, Santa Restituita d'Africa, San Saturnino, San Quintino, San Simone, San Paolo di Tarso, San Pietro di Verona, San Pantaeone, Santa Eulalia, Santa Caterina d'Alessandria, Santa Engrazia, San Clemente, Santa Barbara, Santa Cecilia, San Vito, Sant'Erasmo, San Lorenzo, San Marcellino e San Pietro, San Francesco d'Assisi.

Sopra: All'interno del libro lo scrittore ha parlato e rappresentato vari martiri, tra cui uno dei più famosi è San Francesco d'Assisi, qui rappresentato da Arispe con le stigmate, immerso nella natura. Da notare la ricchezza di particolari e di dettagli dell'immagine.

In questo libro le illustrazioni rappresentano una parte importante, in quanto Arispe ha deciso di illustrare il momento che mostra il supplizio e la relativa morte di ogni santo.
Le illustrazioni sono tutte in bianco e nero e riprendono lo stile tipico delle incisioni medievali, dove i punti di ombra sono segnati da un maggior numero di tratteggi neri, mentre i punti luce  sono lasciati praticamente immacolati.

 
Sopra: Le illustrazioni sono tutte in bianco e nero e riprendono lo stile tipico delle incisioni medievale. I punti di luce e di ombra dipendono quindi dal numero di tratteggi che l'artista ha messo in una certa porzione di foglio. In alcuni punti essi diventano infatti molto numerosi e ravvicinati (come ad esempio la parte in alto delle nuvole nell'immagine a sinistra), mentre in altre parti sono anche del tutto assenti (come sul vestito di Santa Eulalia mentre questa sta bruciando).

Tutti i disegni sono ricchi di particolari e curati minuziosamente e l'artista non si è tirato indietro e non si è trattenuto nel rappresentare le scene di morte di queste persone in tutta la loro ferocia e crudeltà, mostrando senza esitazione, uomini e donne scuoiati, torturati, trafitti da frecce, oppure mentre ardono vivi, avvolti dalle fiamme. I volti dei martiri, uomini e donne, però non mostrano cenni di pentimento e cedimento.

 
Sopra: Tutti i disegni sono ricchi di particolari e curati minuziosamente e l'artista non si è tirato indietro nel rappresentare le scene di morte di queste persone in tutta la loro ferocia e crudeltà, come nel caso di queste due illustrazioni che rappresentano San Lorenzo (rappresentato mentre cuoce legato vivo ad una graticola, a sinistra) e Santa Caterina d'Alessandria (rappresentata mente viene torturata posta tra due ruote girevoli dotate di coltelli, a destra).

"Atti della gloriosa compagnia dei martiri"è un albo illustrato particolare, che ci permette di conoscere alcuni martiri che hanno deciso di morire in nome di Dio. Ogni breve biografia è inoltre accompagnata dalle sorprendenti illustrazioni in bianco e nero di Nicolas Arispe, il cui stile ben si abbina al soggetto e alle tematiche trattate da quest'opera.

Questo libro è stato pubblicato dalla Logos nel 2019; ha 88 pagine, la copertina flessibile, misura 24 cm d'altezza e 17cm di lunghezza e costa 17 euro.

 Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.