giovedì 7 dicembre 2023

Felice come un re: a child's garden of verses di Robert Louis Stevenson

Come scritto nell'introduzione: "Stevenson è famoso al mondo perché nel 1883 scrisse "L'isola del tesoro" e tre anni dopo "Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde". Nell'intervallo di tempo tra i due capolavori, l'autore si dedicò a più riprese alla scrittura di "A Child's Garden of Verses", raccolta di 64 poesie per bambini. Il volume fu ristampato in tantissime versioni e illustrato dai più famosi illustratori di ogni epoca e, ad oggi, viene considerata una delle opere più influenti del XIX secolo".
Oggi vi parlerò proprio di questa raccolta di rime "Felice come un re: a child's garden of verses" scritte da Robert Louis Stevenson e per l'occasione illustrate da Jessie Willcox Smith.
 
 Sopra: Sulla copertina vediamo comparire un cancello con le porte chiuse, che sembra dare acesso ad uno splendido giardino.
 
La versione di questa raccolta di poesie scritte da Robert Louis Stevenson, che ripropone la casa editrice Pulce, è quella originale del 1905, oggi ritradotta dalla pluripremiata autrice Elisa Mazzoli. 
L'opera è divisa in tre parti:
  1. La prima è anche qualla più ampia, in quanto conta 41 poesie, e non ha un vero e proprio titolo. In essa sono contenute tutte quelle poesie che parlano della vita quotidiana dei bambini e che trattano temi ad esempio come i pensieri notturni, i pensieri felici, i doveri di un bambino, la pioggia, l'estate, i sogni, l'ombra, il vento, l'ombra, i giochi, il canto, ecc...
  2. La seconda si intitola "Il bambino per conto suo" parla di bambini che se ne stanno, come dice il titolo, per conto proprio. Li vediamo quindi intenti a svolgere attività in solitudine come leggere libri illustrati, guardare dentro la propria scatola dei tesori, viaggiare con l'immaginazione ma, soprattutto, giocare: giocare con il proprio amico immaginario, con una barca di legno, con delle costruzioni, con i soldatini ecc...
  3. La terza ha come titolo "Giorni in giardino" è contiene 8 poesie che vedono come protagonisti i bambini all'esterno delle loro case, mentre giocano ed esplorano il giardino di casa, diverse comunque sono dedicate proprio ad elementi che si possono trovare in giardino come le uova di un nido di uccelli, i fiori, il sole, ce n'è anche una dedicata al giardiniere.
  4. "Commiato" è invece l'ultimo capitolo della raccolta, che conta solamente 5 poesie, ognuna delle quali è una dedica da parte dell'autore a un suo familiare o a un suo conoscente; c'è quella per la zia, per la madre, per un bambino che si chiama Louis Sanchez ...
Tutte le poesie sono molto belle e molto musicali, scritte talvolta in rima baciata e a volte alternata.
 
Piccoli pensieri notturni
 Tutte le notti e per tutta la notte,
dopo che ho detto la buonanotte,
vedo marciare qualcuno intorno
come se fossimo in pieno giorno.
 
"Facciate largo signore e signori,
siamo soldati e imperatori
siamo giullari, giraffe, elefanti
portiamo doni a tutti quanti!" 
 
Uno spettacolo così grandioso
non si era mai visto in un giorno radioso
perchè ogni bestia e persona ora sfila
in quella fantasmagorica fila.

Prima, all'inizio, andavano piano
poi più veloci, son già lontano
e io rimango vicino a loro
finchè non faccio dei bei sogni d'oro.


Libri illustrati in inverno
 E' quasi inverno, l'estate è svanita
mattine gelide, freddo alle dita
sul davanzale uccellini piumati
 e io con i miei libri di storie illustrati.

L'acqua del fiume è tutta gelata
cia bbiamo fatto una passeggiata
se voglio fiumi non più ghiacciati
leggo i miei libri di sotrie illustrati.

[...]
 
Oh, com'è dolce ricordare
il gran piacere di sfogliare
nei nascondigli più disparati
tutti i miei libri di storie illustrati!

 Sopra: Due pagine in cui a destra vediamo un'illustrazione a colori a pagina intera, mentre a sinistra c'è la poesia di stevenson che parla di un bambino che sfoglia un llibro illustrato, così come ci viene mostrato anche nei disegni presenti in queste pagine.
 
Le poesie sono accompagnate dalle delicate e incantevoli illustrazioni di Jessie Willcox Smith, un'illustratrice statunitense nata nel 1863 e morta nel 1935, famosa per i suoi lavori in riviste come Ladies Home Journal e per le illustrazioni di libri per bambini.
Tra i libri da lei illustrati troviamo appunto anche "A child's garden of verses", in cui troviamo due tipi di disegni: quelli a colori e quelli in bianco e nero.
I primi sono quelli a tutta pagina, di grandi dimensioni, è rapprentano i bambini mentre svolgono delle attività in camera o all'aperto, immersi in sfondi precisi: sotto le coperte del letto, in giardino in mezzo ai fiori, sdraiati in mezzo al fieno, mentre si specchiano nelacqua di un laghetto ecc... Queste pagine sono molto colorate, con tinte accese e brillanti, talvolta più intese ed alte più delicate, anche se non sempre i colori sono proprio nitidi, a volte si ha la sensazione di gardare una vecchia illustrazioni i cui colori stanno un po' invechiando perdendo di nitidità.
Il secondo tipo di illustrazioni invece sono in bianco e nero e rappresentano solamente i bambini, sempre mostrati mentre svolgono delle attività (coerenti con quelle di cui si sta parlando nella poesia associata ad un certo disegno), senza che però venga rappresentato anche lo sfondo in cui le scene si svolgono. Solitamente questi disegni sono inseriti accanto alle rispettive poesie, anche se può capitare che a qualcuno sia stata riservata un'intera facciata. I tratti che tracciano tali immagini sono molto netti e ben precisi, anche se i disegni sono comunque piuttosto dettagliati.


 

 Sopra: Alcune pagine interne che mostrano le illustrazioni della Smith, alcune a pagina intera e a colori, mentre altre in bianco e nero, inserite accanto ai testi delle poesie.
 
"Felice come un re: a child's garden of verses" di Robert Louis Stevenson è una bellissima e delicata raccolta di poesie che ha come protagonisti i bambini e l'infanzia. Già solo il fatto che la prima poesia sia una sorta di dedica che l'autore rivolge alla propria tata è un po' commovente: "Per le nottate e le lunghe ore / per per le tue cure e per il tuo amore / per la tua mano che mi consolava / e nei malanni mi accompagnava / per tutti i libri di storie che hai letto / per le parole damore che hai detto / e per la gioia e la compassione / sia nella noia che nell'afflizione/ seconda mamma mia prima sposa /  angelo che mi abbelliva ogni cosa / il bimbo malato, ora grande e più sano / ha scritto per te questo libro che hai in mano! / A chi lo legge il cielo conceda / una presenza che culli e che veda / e dia a chi avrà le mie rime di sera / in una dolce e calda atmosfera / voce soave e parole gentili / come ebbi io nei miei giorni infantili".
Interessante il fatto che tale poesia sia dedicata alla tata piuttosto che alla madre, anche se per quest'ultima c'è comunque una poesia di dedica, nella sezione"Commiato". In effetti alla figura materna non viene dato particolare rilievo, se non lo stesso conferito anche a tutte le altre (poche) figure adulte citate nei testi, forse perchè questa è un'opera con poesie dedicate proprio ai bambino e non al rapporto madre-figlio.
Come scritto nell'introduzione: "Quello che rende questo libro un gioiello è il punto di vista dell'autore bambino che guarda il mondo dalla sua altezza e ne scorge infinite possibilità di gioco e immaginazione. Piccole storie in miniatura, tanti fermo immagine di un'infanzia felice che gioca a essere i personaggi avventurosi delle storie dei libri o che stringe d'assedio una poltrona, come fosse un castello. Pensieri trasversali alla soglia del sonno, isole di tesori e un letto che è già una nave. Un libro che è uno scrigno, uno specchio, un'eco e un grandissimo inno ai bambini, liberi di essere solo quello che sono."
Le poesie sono tutte molto belle e melodiche e, nonostante la semplicità delle rime dagli schemi baciati e alternati, ascoltandole si percepisce che i testi non sono mai banali, usando l'autore anche un liguaggio abbastanza ricco e una costruzione sintattica facilmente comprensibile ma non scontata.
Ciò che mi sorprende maggiormente riguardo tale opera è che, nonostante sia stata scritta più di un secolo fa, essa risulta perfetta da leggere ancora oggi, per nulla anacronistica come si potrebbe pensare visto che comunque la visione dell'infanzia nell'ultimo secolo è piuttosto cambiata. 
Se alcune visioni sono cambiate ci sono invece alcune cose che rimangono sempre le stesse, come dimostrano queste poesie: il desiderio di giocare e il potere dell'immaginazione infantile non cambieranno mai. Questo perchè l'autore spesso fa riferimento a giochi o attività come leggere, cantare, sognare, giocare in giardino o in cameretta ecc..., tutti comportamenti che si praticano ancora oggi. Certo, magari c'è qualche differenza, ad esempio oggi è meno frequente che un bambino giochi con dei soldatini, ma il senso profondo del gioco, e della poesia, non cambia. In alcune poesie poi magari emerge la visione dell'infanzia dell'epoca, legata a un'educazione più rigida di quello che è la nostra visione attuale, in "Bambini buoni, bambini cattivi" si classifica come bambini buoni coloro che sanno: " [...] Mangiare bene, esser brillanti / e attraversare i labirinti / rimanendo onesti e leali / trabquilli, semplici, esemplari. / Cuori contenti e facce felici / giochi all'aperto con gli amici / ecco come si arriverà (alla saggezza e all'onestà." Mentre i bambini cattivi sono sgarbati, maleducati, coloro che mangiano troppo e parlano sguaiato, che sono "bizzosi / impertinenti e capricciosi". Ecco sicuramente al giorno d'oggi un bambino che mangia troppo non verrebbe mai classificato come "cattivo" e anche per quanto riguarda i capricci si tende ad essere più tolleranti (forse talvolta anche troppo?). Comunque un bambino che fa i capricci è semplicemente visto come un bimbo che sta facendo il bambino (ancora incapace di controllare le proprie emozioni), non certo come un bambino "cattivo". Tali poesie un po' più moraliste comunque sono pochissime all'interno del volume e spesso l'argomento è trattato dall'autore in maniera anche un po' ironica, come nella poesia "Il dovere di un bambino": "Un bambino se è ben educato / risponde quando è interpellato, / sta ben composto, dice la verità... / fin quando almeno ce la fa."
Riprendendo quanto scritto nell'introduzione: "Un libro che è uno scrigno, uno specchio, un'eco e un grandissimo inno ai bambini, liberi di essere solo quello che sono. Un libro necessario oggi ancor più di ieri perché i nostri tempi velocizzati e tecnologici tendono ad appiattire l'infanzia e a non darle il giusto sguardo. Questo libro è una realtà ma sembra una magia perché le proiezioni mitiche di un mondo perduto vengono recuperate solo grazie alla capacità dell'autore che non obbedisce agli imperativi del realismo, ma lascia libero il bambino che è in lui".
A contribuire alla bellezza di quest'opera vi sono le incantevoli e delicate illustrazioni di Jessie Willcox Smith, dove i protagonisti sono sempre i bambini, perfette per accompagnare queste poesie che, pur narrando delle attività e dei pensieri dei bimbi, hanno dei testi di carattere più riflessivo che non d'azione, dove regna la felicità, la tranquillità, la serenità e l'immaginzione, andando a creare poesie davvero incantevoli e coinvolgenti.
 
Questo libro è stato pubblicato originariamente nel 1905 col titolo "A child's garden of verses" dalla Charles Scribner's Sons. L'attuale edizione è stata edita nel 2022 (anche se all'interno del libro viene riporto come anno di edizione il 2021) dalla Pulce Edizioni, ha 108 pagine, una copertina rigida, misura 28 cm d'altezza e 20,5 cm di lunghezza e costa 18 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 4 dicembre 2023

Storie da paura di AA.VV.

"Storie da paura" è una raccolta di racconti dell'orrore scritti da vari autori quali: Christian Antonini, Pier Domenico Baccalario, Giuditta Campello, Manlio Castagna, Daniele Daccò, Igor De Amicis, Antonio Ferrara, Alessandro Q. Ferrari, Barbara Fiorio, Barbara Gozzi, Christian Hill, Gisella Laterza, Paola Luciani, Marco Magnone, Fiore Manni, Jacopo Olivieri, Lucia Perrucci, Davide Sarti, Guido Sgardoli, Valentina Torchia.
I racconti sono accompagnati da illustrazioni in bianco e nero di Sabina Sodaro.
La raccolta fa parte di una serie di libri che affrontano argomenti legati alle festività, gli altri due titoli ad esempio parlano del Natale e delle vacanze estive: "Racconti sotto l'albero" e "Racconti sotto l'ombrellone".
 
Sopra:Una copertina ricca di molti elementi, che mostra tre ragzzi mentre sfogliano un libro circondati da diversi fantasmi.
 
Il volume contiene 19 storie dell'orrore scritte tutte da autori differenti.
  1. "Nel campo di sorgo" di Manlio Castagna: E' il 1996 ed Elia, per una scommessa, deve andare a prendere un pezzo di corteccia dall'albero dei violini, il quale sorge nel mezzo di un campo di sorgo rosso sorvegliato da sedici spaventosi spaventapasseri. Peccato che si dica che gli spaventapasseri siano in realtà dei guardiani infernali, messi a sorveglianza dell'albero che custodirebbe l'anima di un violinista che aveva stretto un patto col demonio.
  2. "Il mistero della casa vivente" di Davide Sarti: Enrico si è appena trasferito una nuova casa, in cui sei mesi prima era scomparso un ragazzo, ma già la prima notte comincia a sentire strani rumori.
  3. "Vampyroteuthis infernalis" di Lucia Perrucci: Una ragazza si risveglia in una pozza d'acqua circondata dai cadaveri di insegnanti e compagni di classe. Cosa sarà successo?
  4. "Jack O'Jack" di Pier Domenico Baccalario: Jack O'Malley è un bambino normale, anche se perde spesso le cose, solo un po' solitario e senza amici, per questo ha desiderato di averne uno. Tutto ebbe inizio quando Jack iniziò a sentire dei colpi provenire dal muro della sua camera ...
  5. "L'impostore" di Gisella Laterza: Luca, Ema, Sara, Lory, Chang e Dani stanno giocando ad Among US sul cellulare durante l'ora di lezione; un gioco in cui i membri della squadra devono scoprire chi tra loro ricopre il ruolo dell'Impostore, colui che ha il compito di eliminare di nascosto gli altri giocatori. Durante la partita compare un altro giocatore sconosciuto di nome Nihil. Durante una partita Emanuele viene ucciso e, a partita terminata, gli altri giocatori scoprono che è scomparso veramente, e nessuno si ricorda di lui.
  6. "Mi sveglio!" di Giuditta Campello: Filippo si ritrova in una casa abbandonata, continua a girare per le stanze senza trovare un'uscita, quando in un angolo di una stanza vede un'ombra che salta fuori e... all'improvviso il ragazzo si sveglia in classe. Tutto sembra normale ora,  se non fosse per una crepa che è apparsa in fondo all'aula... e che continua a ingrandirsi a vista d'occhio.
  7. "L'incidente" di Guido Sgardoli: Hans si risveglia in seguito ad un incidente in carrozza con i suoi genitori, che è stata colpita da un albero ed è rotolata giù da un dirupo. Probabilmente è svenuto in seguito alle ferite e poi si è svegliato... ma perchè è tutto buio attorno a lui?
  8. "Delirium tremens" di Jacopo Olivieri: è stata di Mauro l'idea di setacciare il dark web alla ricerca di un modo per evocare un demone; a Teddy era toccato il compito di fare da assistente e preparare il rituale, anche se non è particolarmente bravo. Il rituale comunque funziona e i due riescono a evocare un demone.
  9. "La finestra nera" di Christian Antonini: Antonella è in punizione e, frustrata, mentre sta tornando a casa si mette a spaventare e a rincorrere un gatto nero, che la conduce fino a una vecchia casa dove la sporcizia ha disegnato su una finestra una strana e mostruosa faccia.
  10. "Jack ha iniziato a seguirti" di  Valentina Torchia: Sara non è potuta andare alla festa di halloween dei suoi compagni scuola perché è dovuta rimanere a casa a badare al fratellino. Mentre gira sui social le compare la notifica "Jack ha iniziato a seguirti", ma chi è questo Jack?
  11. "Alle ossa" di Christian Hill: quattro ragazzi decidono di andare a visitare un cripta piena di ossa la notte del 31 ottobre. Peccato che dentro ci sia qualcuno: il fantasma di una ragazzina morta molti secoli fa e tanti altri fantasmi, che durante la notte di Halloween si animano per ballare.
  12. "Mai dire non esiste" di Barbara Gozzi: Alex si è recato in montagna assieme a tre amici e alla nonna per festeggiare Halloween. Mentre gli altri vanno alla festa giù in paese Alex vuole rimanere a casa, nonostante la nonna lo abbia avvertito che stare da soli la notte del 31 ottobre è pericoloso, poiché in quel versante della montagna secoli fa si dice che sia stata sepolta una creatura malvagia.
  13. "Simmetria" di Daniele Daccò: I genitori di Diego non stanno passando un bel periodo, dopo il GL (grande litigio, come lo chiama Diego) il padre non vive più assieme a loro. Inoltre Diego avverte qualcosa di strano nella villetta di fronte alla casa dove abita, che è vecchia e rovinata (tanto che Diego la chiama la casa marcia): ad un certo punto lui vede nella stanza dell'altra casa, quella che corrisponde alla sua camera, un'ombra che si muove esattamente come lui.
  14. "Il guardiano" di Fiore Manni: Cassie ed un suo amico durante una gita scolastica si separano dagli altri ed esplorando il museo si imbattono in un pietra spezzata. A Cassie ad un certo punto è sembra che le parole incise sulla pietra abbiano inizia brillare. Poco dopo la ragazza e l'amico voltandosi si accorgono che c'è qualcun altro nella stanza con loro, un ragazzo dal volto deforme.
  15. "Belial Toys" di Alessandro Q. Ferrari: Il padre di Tommaso e Germano è cambiato, ma solo Tommaso, il fratello maggiore sembra essersene accorto. Quando ritorna dai suoi viaggi di lavoro porta loro sempre molti giocattoli, tra cui dei videogiochi di una marca mai sentita: Belial Toys. I fratelli posso giocarci tuttavia solo in presenza del padre, quando lui non c'è i giochi rimango chiusi in una stanza dove i bambini non possono entrare. Ma un giorno Tommaso è costretto dalla lagne del fratellino ad aprire la stanza per giocare con i giocattoli.
  16. "I bulli sono buoni solo cotti" di Barbara Fiorio: Greta è la sorella di Anselmo, lei 11 anni lui 13. Anselmo è un bullo: rompe le cose di sua sorella, fuma di nascosto, dice parolacce e minaccia la sorella. La notte si Halloween è uscito per andare a rubare i dolci in casa della Vecchia, una signora inquietante ma che durante la notte del 31 ottobre distribuisce ai bambini dei dolci buonissimi. Peccato che il fratello sia via da tre ore e non è ancora tornato, così Greta decide di andare a cercarlo a casa della Vecchia.
  17. "Creatura assassina" di Antonio Ferrara: Il protagonista vive in una fattoria assieme ai genitori e alla sorellina, tutto procede tranquillo finché qualcosa inizia ad uccide gli animali lì attorno: prima delle talpe, poi il cane e il gatto... Chissà se poi toccherà a uno della famiglia.
  18. "Le stanze della paura" di Igor De Amicis e Paola Luciani: Fabio e Nina entrano a Villa delle Rose, una villa abbandonata da decenni, dopo che i proprietari sono misteriosamente scomparsi dal giorno alla notte.
  19. "Baciami" di Marco Magnone: Mentre Gabi sta passeggiando sul lungofiume vede una bellissima ragazza, che però inizia a fargli dei discorsi strani su come sa bello vedere morire le formiche.
 
 Sopra: Le pagine che introducono al primo racconto "Nel campo di sorgo", di cui vediamo l'inizio nella pagina a destra, mentre a sinistra potete vedere un'illustrazione a pagina intera dedicata al racconto.
 
I racconti sono accompagnati da illustrazioni in bianco e nero di Sabina Sodaro, le quali hanno uno stile perfetto per queste storie, in quanto i disegni, piuttosto dettagliati anche se non dall'aspetto eccessivamente realistico, fanno tutti abbastanza paura e sono piuttosto inquietanti. Per ogni storia è preceduta da un'illustrazione a pagina intera, che mostra un momento importante all'interno del racconto, solitamente un momento pauroso; anche per questo i disegni hanno un aspetto inquietante, proprio perchè rappresentano anche dei momenti paurosi con mostri affacciati alla finestra, scheletri che ballano, mostri che guidano l'autobus, pentagoni, cadaveri nell'acqua...
Non per tutte le storie, ma alcune hanno anche delle illustrazioni poste alla fine, stavolta non più a pagina intera, ma più piccole (grandi magari una mezza pagina) dove lo sfondo è accennato ma mai del tutto presente. Questi disegni mostrano più nel dettaglio un elemento particolare di una storia, ma talvolta anche un momento di suspense o di inquietudine (come un ragazzo che apre una porta in una stanza buia o una ragazzina che si nasconde sotto le coperte nel suo letto).
 
 



 Sopra: In alto alcune illustrazioni a pagina intera poste all'inizio dei racconti di "Vampyroteuthis infernalis", "La finestra nera" e "Alle ossa"; più in basso due disegni finali, il primo proveniente dal racconto "Alle ossa" e il secondo da  "Mi sveglio", essendo i disegni finali nelle pagine a destra potete vedere il titolo del racconto successivo.
 
"Storie da paura" è una raccolta di 19 racconti di paura che effettivamente sono spaventosi e sono stati scritti per inquietare i lettori, anche se esse sono rivolte ad un pubblico di bambini e ragazzi, a partire dai 9/10. D'altronde nell'introduzione viene proprio scritto: "Le storie di fantasmi devono essere spettrali. Le storie di creature oscure devono essere mostruose. In poche parole: le storie di paura devono spaventare. E' questo il senso che mi spinge a scrivere romanzi e racconti horror, anche quando sono indirizzati a un pubblico di giovanissimi". Ed è proprio con queste "peggiori intenzioni" che Manlio Castagna ha chiamato una serie di autori e autrici per far loro scrivere delle "brevi narrazioni capaci di far nascere qualche brivido sulla pelle dei piccoli lettori".
Le storie comprese in questa raccolta possiedono ambientazioni contemporanee e iniziano con situazioni quotidiane, che fanno parte delle nostre vite, poiché, come scritto sempre da Castagna "Niente è più (per)turbante di uno scenario che conosciamo bene e di solito ci rassicura". Nella quotidianità dei protagonisti di questi racconti però ad un certo punto si introduce qualcosa di misterioso e strano, anche pericoloso, che rende il mondo che hanno conosciuto fino a quel momento sconosciuto ed estraneo, e quindi di conseguenza pauroso e imprevedibile.
La maggior parte dei racconti ha una fine non positiva per i protagonisti, un po' come accadeva per quelli della serie "Racconti di mezzanotte", anche se però ci sono alcune storie maggiormente a lieto fine, dove i protagonisti riescono a salvarsi dal pericolo. Comunque li ho trovati tutti dei racconti molto piacevoli e veloci da leggere, in quando ognuno si finisce in pochi minuti e questo contribuisce sicuramente a invogliare anche i giovani lettori, a partire dai 9/10 anni, a continuare nella lettura, tanto che probabilmente arriveranno alla fine senza quasi accorgersene.
Molti sono ambientati durante la notte di Halloween, ma tutto sommato alla fine i racconti offrono una buona varietà di situazioni: sostituzioni, presenze malefiche, case possedute, creature pericolose, demoni invocati, incubi che diventano realtà, trasformazioni improbabili, sfide che sarebbe stato meglio non fare, persone o entità da non disturbare, incidenti...
Insomma ce n'è un po' per tutti i gusti, dagli argomenti e situazioni più classiche come spaventapassri viventi in un campo ad altre più originali come quelle di "Il bacio", in cui il bacio con una strana ma bellissima ragzza ha delle consuenze davvero inattese; non mancano poi racconti di paura che vedono come protagonisti i social, come nel caso "Jack ha iniziato a seguirti", i quali volendo sono uno stumento che si presta bene a creare delle intriganti storie di paura. 
 
Questo libro è stato pubblicato nel 2023 dalla Gallucci Editore, ha 272 pagine, una copertina flessibile, misura 21 cm d'altezza e 15,2 cm di lunghezza e costa 14,90 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

giovedì 30 novembre 2023

Qui non ci sono mostri di Kory Merrit

Ecco un altro libro perfetto per Halloween poichè ricco di tanti mostri spaventosi che fanno sparire i bambini: "Qui non ci sono mostri" scritto e illustrato Kory Merrit.
 
Sopra: Copertina violacea su cui spicca il titolo giallo. L'aspetto dei due bambini è anche simpatico, a differenza di quello del mostro che capeggia sopra di loro, che è abbastanza pauroso.

Nella perfetta cittadina di Cowslip Grove, sta succedendo qualcosa di terrificante. Alcuni bambini iniziano a sparire e nessuno sembra rendersene conto. Nessuno li ricorda: non i loro amici, non i loro insegnanti, nemmeno le loro famiglie. Tutti sembrano averli dimenticati, tranne Levi e Kat. Levi è un bambino tranquillo, che si è trasferito nella cittadina da un anno, ma non è riuscito a farsi molte amicizie. Kat invece è una bambina molto vivace e strampalata, per questo anche lei non ha molti amici, per cui non sorprende che decida di passare le sue giornate assieme a Levi, il quale ha accettato la sua compagnia. Questa improbabile coppia di amici capirà che tutti sono in terribile pericolo quando cala la notte. La prima a notare qualcosa di strano è Kat, che si ricorda di un fratello di un compagno di scuola di cui però nessun altro sembra avere memoria. Poi anche Levi si unirà a Kat, quando sua sorella minore scompare senza lasciare tracce o ricordi della sua esistenza.
Ora tocca a loro combattere e salvare i bambini scomparsi prima che qualcosa di molto spaventoso inghiotta l’intera città.
 
 Sopra: In queste pagine potete ammirare i due protagonisti: la ragazza con i capelli corti e biondi è Kat, mentre il ragazzino con i capelli neri è Levi.
 
In questo libro le illustrazioni svolgono un ruolo molto importante, in quanto sono parte integrante della storia. In effetti il libro, anche se non si può definire un fumetto in quanto non ci sono baloon e i testi sono scritti in prosa accanto alle immagini, presenta veramente tantissime immagine. Possono essercene da una a tre per ogni facciata, molto spesso i disegni sono inseriti assieme ai testi, ma alcune volte ci sono anche solo pagine con illustrazioni.
I disegni servono a mostrare l'aspetto dei vari personaggi coinvolti nella vicenda, ma anche a mostrare al lettore quali azioni compiono, azioni che spesso non sono descritte nei testi, poichè le illustrazioni sono così numerose che l'autore ha fatto in modo che il lettore capisca cosa sta accadendo proprio tramite le immagini, per cui i testi sarebbero superflui se si mettessero a descrivere cosa fanno i personaggi, poichè il lettore può già vederlo da sè.
I disegni di Merrit sono molto belli e si adattano perfettamente alla storia come stile: i personaggi umani sono disegnati in modo abbastanza semplice e non troppo realistico, anzi anche un po' caricaturale, con teste tonde, bocche gradi, nasi a patata e grandi occhi a pallache contribuiscono a rendere i loro volti molto espressivi, anche perchè spesso assumono delle espressioni piuttosto esagerate, in particolare Kat.
I paesaggi e gli ambienti, ma anche i mostri, sono disegnati in modo molto curato e con molti particolari; adoro il modo in cui sono stati rappresentati i mostri, i quali hanno un aspetto sbarazzino, un po' strambo, ma anche effettivamente pauroso e inquietante. Il loro aspetto mi ricorda un po' quello dei mostri rappresentati da John Kenn Montersen (se non sapete di chi sto parlando guardate qui uno dei suoi lavori: "Sticky monsters" e il suo seguito (in lingua francese) "Un poil plus de monstres pende-bete"), anche se quelli di Merrit sono un po' meno spaventosi.
Il fatto che le illustrazioni poi siano completamente in bianco e nero aumenta ancora di più la mostruosità di queste creature, le quali a volte emergono da nero della pagina.
 


 
 Sopra:Alcune pagine del libro in cui potete vedere come i testi siano strettamente legati alle illustrazioni, le quali compaiono in ogni pagina.
 
"Qui non ci sono mostri" scritto e illustrato Kory Merrit è un bel libro che racconta una storia intrigante dove, in una tranquilla cittadina con villette dai giardini perfettamente tagliati, i due protagonisti Kat e Levi si accorgono della sparizione di alcuni bambini. Peccato che siano gli unici a rendersene conto, in quanto il mostro che li fa sparire ha lo straordinario potere di cancellarne l'esistenza anche dai ricordi di tutti coloro che li conoscevano, genitori, amici e insegnanti compresi. Purtroppo anche i due ragazzini diventeranno vittime del mostro, pur riuscendo a non venire rapiti, peccato che nessuno si ricordi di loro e perfino i loro genitori li cacciano di casa credendoli degli intrusi.
Sarà una loro anziana vicina di casa ad accoglierli e spiegar loro la situazione:
 "Le persone che pensano che il mondo sia stato fatto per loro hanno dimenticato com'era un tempo ... un posto selvaggio. [...] Un'epoca differente. Quando le notti erano oscure, e le foreste profonde e piene di quelli che voi chiamate mostri. Denti, becchi, zampe e artigli, veleno e tentacoli...
Era un epoca in cui l'intelletto doveva essere acuto e i sensi affinati. In cui gli istinti potevano essere attivati dalla minima brezza, e le persone sapevano di dover rispettare le ombre, temere le acque oscure, e che il ferro poteva essere usato contro gli spauracchi e i baubau.
E le persone erano astute. [...] Divennero tante. Divennero più audaci. Abbatterono le foreste, prosciugarono le paludi e bruciarono le giungle per fare spazio a case e strade. Sterminarono le bestie più terrificanti, e quelle che rimasero furono domate e ridotte a peluche viventi. Poi vennero le luci elettriche, che esiliarono le ombre sopravvissute, radunandole e relegandole ai margini della società.
Le giovani menti possono ancora avere paura delle ombre. Forse è una cosa istintiva, come se parte del cervello ricordasse quando l'oscurità era radicata più nel profondo.
Ma oggi le ombre non sono più così intense da rappresentare un vero pericolo, e i mostri sono spariti.
O... forse no. Nessuno si aspettava il Charun."
Una storia avventurosa, un po' spaventosa ma anche divertente e che fa riflettere, una storia sull'amicizia vera e sincera, che vede due ragazzini dover lottare da soli contro una schiera di terrificanti mostri per poter salvare un'intera cittadini e i suoi bambini. La presenza delle illustrazioni ne rendono adatta la lettura anche a quei bambini, a partire dagli 8/9 anni, un po' refrattari ai libri, soprattutto a quelli che hanno un debole per l'horror e le storie di paura. Le illustrazioni sono molto belle e amo il modo in cui sono stati ritratti i mostri, in modo sbarazzino, divertente ma anche abbastanza spaventoso e creepy.
 
Questo libro è stato edito originariamente nel 2020 dalla Houghton Mifflin Harcourt Publishing con il titolo "No place for monsters" ed è stato pubblicato nel 2022 dalle Edizioni Il Castoro; ha 384 pagine, una copertina flessibile, misura 21 cm d'altezza e 14 cm di lunghezza e costa 18 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 27 novembre 2023

Nightmares! Non spegnete quella luce di Jason Segel e Kirsten Miller

"Nightmares! Non spegnete quella luce" scritto da Jason Segel e Kirsten Miller, con le illustrazioni di Karl Kwasny, ha per protagonista il giovane Charlie Lair, un bambino che dovrà imparare ad affrontare le proprie paure se non vorrà mettere in pericolo l'intera città in cui vive.
 
Sopra: La copertina è molto attraente, sui toni del viola con quelle scritte bianche che spiccano sopra una casa dall'aspetto sinistro.
 
Charlie Laird ha dodici anni, sua madre è morta da tre e nel frattempo suo padre si è risposato con una donna che è una strega, o almeno questo è quello che sospetta il ragazzino, visto che la donna è proprietaria di un negozio di erboristeria. 
Come se non bastasse, Charlie ha dovuto trasferirsi nella lugubre villa di lei, una casa alta, molto antica e completamente dipinta di viola. Ed è lì che le creature hanno bussato per la prima volta alla porta della sua cameretta. Ma quello che Charlie non sa è che i problemi sono appena cominciati. Perché all'improvviso le creature che infestano le sue notti prendono a scivolare fuori dai sogni e a confondersi con la realtà. 
Vi è in particolare una strega (che assomiglia molto alla sua matrigna, pelle verde a parte) che minaccia di volersi mangiare Charlie e di rapire e mangiarsi anche il suo fratellino, il quale alla fine viene effettivamente preso dalla megera e portato nell'Oltremondo.
Il protagonista si lancerà così all'inseguimento della strega nel tentativo di liberare e salvare il fratellino; inizia così una serie ininterrotta di spaventose avventure che trascinerà Charlie sempre più in profondità nell'Oltremondo. Un viaggio straordinario che lo costringerà a guardare dritto negli occhi il suo incubo peggiore. Prima di poter tornare a casa, prima di sentirsi finalmente a casa.
 
 Sopra: Le pagine che segnano l'inizio della storia, a destra vediamo il titolo e gli autori, mentre a sinistra potete ammirare un'illustrazione in bianco e nero che ritrarre proprio la strana casa in cui vive il protagonista (che poi è anche quella che si vede in copertina a colori).
 
La storia è accompagnata dal
le illustrazioni in bianco e nero di Karl Kwasn, che possono essere sia a pagina intera che in mezzo ai testi. 
I personaggi sono rappresentati con un aspetto non troppo realistico ma piuttosto curato e dettagliato, e sono ritratti mentre svolgono azioni descritte nei testi come: prendere qualcosa dal frigo, infilarsi a dormire nel letto assieme al fratello, essere seduti in macchina ecc...
Alcuni disegni sono delle silhouettes, quindi figure di cui si vedono solo i bordi esterni poichè l'interno è colorato tutto di nero.
In generale le immagini sono piuttosto scure e cupe, con zone in ombra dipinte proprio di nero (talvolta i disegni sembrano anche perdere un po' di colore).

 

 
Sopra: Alcune delle illustrazioni in bianco e nero di Karl Kwasn presenti all'interno del libro, di cui la prima in alto a sinistra ci mostra la matrigna di Charli, quella destra Charlie assieme al fratello Jack, quella in basso a sinistra la casa di Babà Jaga e l'ultima il Buio.

"Nightmares! Non spegnete quella luce" scritto da Jason Segel e Kirsten Miller è un libro intrigante, che vede come protagonista Charlie, un ragazzino di 12 anni che ha perso la madre quando ne aveva 8. Il padre si è risposato da un anno con Charlotte, un erborista nonché proprietaria della più strana casa del paese. 
Charlie odia Charlotte, perché secondo lui suo padre l'ha sposata troppo presto, senza conoscerla abbastanza, sostituendo sua madre. Il ragazzo non fa segreto del fatto che non gli piace la sua matrigna, e si sente frustrato dal fatto che il padre e il fratellino non lo capiscano. Il suo umore è anche peggiore a causa della mancanza di sonno, sono mesi infatti che Charlie dorme male, eppure lui dorme tutte le sere, ma quando si addormenta fa degli orribili incubi che non gli permettono di risposare. Quello che il ragazzo non sa è che in realtà quando lui sogna entra nell'Oltremondo.
Diciamo che inizialmente Charlie non ha una carattere facile, è infatti arrabbiato e triste e questo lo porta a essere sgarbato, soprattutto con la matrigna, ma anche con il fratellino e il padre, e a volte anche con gli amici. Questi ultimi si preoccupano anche per lui, e della sua mancanza di sonno. In effetti una cosa che mi ha stupito all'inizio è di come nessuno degli adulti si preoccupi seriamente o decida di fare qualcosa riguardo al fatto che il ragazzino non riesce a dormire. Viene fatto capire chiaramente che la mancanza di sonno di Charlie è ormai ben visibile dal suo aspetto, oltre al fatto che il ragazzo anche a scuola non riesce a concentrarsi e rischia si addormentarsi spesso anche durante le lezioni. Eppure nessuno degli adulti sembra preoccupato dal fatto che questo infici la sua salute, o che influisca sul suo umore. Il padre a colazione nota che il figlio non dorme abbastanza, ma si limita semplice chiedergli se sia perché gioca troppo ai videogiochi di notte e quando Charli gli risponde negativamente (perché è la verità) il padre mette da parte la questione senza indagare oltre. Non so... la mancanza di sonno è una cosa seria e anche pericolosa, sia negli adulti e ancora di più nei bambini e Charlie fa fatica a dormire da ormai tre mesi, credo che il padre avrebbe dovuto un attimo approfondire la faccenda, così sembra che non si curi più di tanto del figlio maggiore.
"Charlie lanciò un'occhiata alla matrigna e stava per dirle di farsi i fatti suoi quando intervenne suo padre.
<<Quel è il problema, Charlie?>> gli chiese con gentilezza, anche se si percepiva l'esasperazione nella sua voce. <<Sei scontroso e cattivo e hai l'aria si uno che non dorme da settimane. Passi la notte a giocare con i videogiochi?>> [...]
<<No>> rispose. Non gli fece notare che la domanda era ridicola. I suoi videogiochi non erano mai usciti dagli scatoloni. Si infilò una forchetta si pancake in bocca. Sapeva di erba, ma si costrinse a masticare.
<<Sei sicuro?>> Suo padre non gli credeva. Non gli creda più ormai.
<<Lascialo in pace, caro>> disse Charlotte on una voce così leziosa e sdolcinata che a lui venne il voltastomaco."
Se la prima metà del libro è ambientata nel mondo normale l'altra è ambientata invece nell'Oltremondo, il luogo in cui vivono gli incubi. Qui Charlie dovrà affrontare le sue paure, ma non sarà solo: alcuni incubi lo aiuteranno, e poi troverà anche i suoi amici, anche loro perseguitati dalle loro paure mentre stanno sognando.
Un libro con una storia carina e originale, che consiglio dai 9/10 anni, accompagnata dalle illustrazioni di Karl Kwasny che sono carine e piacevoli da trovare mentre si sta leggendo. Un romanzo che sprona i lettori ad affrontare le loro paure e a tranquillizzarli riguardo i loro incubi, perché quelli dell'Oltremondo in fondo non sono tutti cattivi, fanno solamente il loro mestiere: spaventano per un po' le persone prima di lasciarle tornare alla loro vita reale, ma basta affrontarli per farli sparire. Nel libro ogni personaggio deve affrontare e sconfiggere la propria paura (di essere preso in giro, del buio, dei compiti in classe...), e il protagonista deve accettare la perdita della madre, per cui la storia cerca di parlare anche del superamento di un lutto.
 
Questo libro è stato edito originariamente nel 2014 dalla Delacorte Press (Random House Children's Books) con il titolo "Nightmares!" ed è stato pubblicato nel 2018 dalla  De Agostini; ha 411 pagine, una copertina rigida, misura 21,8 cm d'altezza e 14,8 cm di lunghezza e costa 14,90 euro.
 
In italiano è stato pubblicato solo questo volume, ma ho scoperto che in inglese questo è solo il primo di una trilogia, di cui gli altri titoli sono:
  • "NIGHTMARES: The stepwalker Tonic" (2015): Charlie Laird ha una vita da sogno:  Ha una matrigna strana che gestisce un erbario; vive in una villa viola con un portale per l'Oltremondo;  da quando sono fuggiti dall'Oltremondo, lui e i suoi migliori amici dormono come bambini.  Ma Charlie non riesce a scrollarsi di dosso la sensazione che qualcosa di strano sia in atto. L'erbario di Charlotte era uno dei negozi più frequentati di Cypress Creek. Ora il suo fedele seguito si sta dirigendo a Orville Falls per le loro pozioni a base di erbe. Ancora più strano, però, è che Orville Falls si riempie improvvisamente di . . . zombie? Almeno, sembrano sicuramente dei morti che camminano. Si dice che nessuno dorma a Orville Falls. E Charlie sa cosa significa. Le cose stanno diventando di nuovo strane.
  • "NIGHTMARES: The lost lullaby" (2016): Charlie Laird ha una brutta sensazione: c'è una nuova ragazza a scuola, e Charlie e i suoi amici l'hanno sicuramente vista prima; ha sentito strani rumori dopo il tramonto, il che non è mai un buon segno;  gli incubi sono tornati e sono più strani che mai. Da quando ha affrontato le sue paure, Charlie non aveva mai fatto così tanti brutti sogni. Ogni volta che si addormenta, si ritrova in un campo infernale, circondato da un gregge di inquietanti pecore nere. Non contano le pecore. Si rifiutano di saltare. In realtà non fanno molto. Ancora più strano però è che non è l’incubo di Charlie. In qualche modo è intrappolato nel brutto sogno di qualcun altro. Ed è abbastanza sicuro che i responsabili siano i gemelli ICK e INK. Charlie e i suoi amici pensavano di aver sconfitto i gemelli, ma sembra che non abbiano ancora finito il lavoro. Ora i WOOLLY NIGHTMARES si stanno avvicinando e INK è arrivato alla scuola elementare di Cypress Creek! Charlie è convinto che INK non abbia buone intenzioni. E se ha ragione, potrebbe passare molto tempo prima che i sogni di qualcuno tornino ad essere dolci.

Sopra: Le copertine inglesi (poiché in italiano è stato tradotto solo il primo titolo) della trilogia.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

martedì 21 novembre 2023

TIM SPECTER: Il club della paura di George Bloom

La serie di Tim Specter è una trilogia scritta da George Bloom e illustrata da Paolo Gallina edita dalla GIUNTI tra il 2019 e il 2021, che ha per protagonista l'investigatore e cacciatore di fantasmi chiamato, appunto, Tim Specter. Il suo lavoro consiste nel liberare gli spettri dai problemi che li tengono legati al nostro mondo: questo perché solo chi ha lasciato un conto in sospeso in vita diventa un fantasma! Al suo fianco, il fedele e lamentoso maggiordomo Wilfrid, un uomo buffo e anziano dalle basette ricciute, che non si limita a rassettare l’appartamento di Tim e a preparare il tè, ma segue attivamente il protagonista nelle sue avventure: un vero e proprio assistente. Wilfrid, purtroppo, non è in grado di vedere gli spettri: alcune persone possono, altre no.
Oggi vi parlerò del secondo capitolo della serie: "TIM SPECTER: Il club della Paura" dove Tim Specter e il suo maggiordomo sono invitati in un castello per ascoltare alcuni racconti di fantasmi e per scacciarne uno.

Sopra: Sulla copertina, dallo sfondo marroncino un po' marmorizzato, sopra il titolo della serie e del volume compaiono i personaggi presenti nella storia. Più in grande vediamo Specter, il suo maggiordomo e l'antagonista Mirakola, mentre di dimensioni più piccole sono i membri del Club della Paura.

1896. Lo spietato assassino Thaddeus Mirakola è fuggito dal carcere di Newgate, e ora di annida nelle nebbie di Londra. Mirakola non è un killer comune, sembra essere in grado di praticare la magia ed uccide con lo scopo di riuscire a rinchiudere 1000 anime all'interno del suo cappello a cilindro, poichè è convinto che questo lo renderà immortale.
Per distrarsi dalla logorante caccia all'uomo, Tim e Wilfrid accettano l'invito del fantomatico "Club della Paura" al castello dei Dragonwyck, per ascoltare storie di spettri alla luce di un gigantesco camino. 
"Il Club della Paura era formato da tanti individui  quanti se ne possono contare su una mano, ovvero cinque, che si riunivano mensilmente presso il castello di Dragonwyck, il quale, per usare una definizione difficile da leggere ad alta voce, era "il castello più tetro tra tutti i tetri castelli delle tetre brughiere intorno a Londra". E anche il più imponente! Un luogo sinistro, situato in una palude non distante dal sobborgo di Stradford, dove i membri del circolo passavano la notte  a raccontarsi storie di fantasmi alla luce del camino. A ogni incontro veniva invitato un ospite speciale, il quale, per regola, doveva anche apparire come personaggio in ogni storia: suo compito era decretare il racconto migliore della serata, da inserire nella pubblicazione annuale del club, che conteneva dodici racconti, uno per ogni mese dell'anno".
Tim Specter e il suo maggiordomo giungono quindi al castello assieme a Boris Price (uno dei membri del club), dove fanno la conoscenza dei membri del club George Cushing, Angela Miniver e Priscilla Rutherford. Il quinto membro, Ebenezer Dragonwyck è deceduto qualche tempo prima, ed è proprio lui il fantasma che infesta il castello, minacciando i membri del Club della Paura di eliminarli se colui che lo ha ucciso non confesserà il suo crimine. I membri del club però negano che qualcuno di loro possa aver commesso il delitto e chiedono al cacciatore di spettri di fare qualcosa, come convincere Ebenezer della loro innocenza.
È l'inizio di una lunga notte, che porterà il cacciatore di spettri di fronte al suo incubo peggiore...

Sopra: Le pagine che concludono il primo capitolo, con un disegno di Paolo Gallina, e segnano l'inizio del secondo, in cui inizia la storia vera e propria.

La storia è accompagnata dalle illustrazioni a colori di Paolo Gallina, le quali nella maggior parte dei casi sono a pagina intera, ma qualche volta ne compaiono anche alcune a mezza pagina.
Sono disegni dallo stile moderno, che presentano personaggi dai tratti un po' stilizzati e spigolosi, ad eccezione della signorina Priscilla, che ha invece una testa e degli occhi perfettamente tondi, in un certo senso si potrebbe dire che i personaggi di Gallina hanno dei tratti geometrici. Interessante anche il fatto che spesso l'artista li rappresenta con gli occhi chiusi, oppure senza colorarne il bianco degli occhi, che sono quasi sempre piuttosto piccoli, ad eccezione appunto di quelli di Priscilla che invece sono incredibilmente grandi e tondi.
Nelle illustrazioni sono stati usati colori intensi e un po' cupi, e risultano predominanti in particolare il marrone, un verde/azzurro (che ho identificato come un Teal Green o un Persian Green) e il rosso magenta, oltre al bianco e al nero. Sono tutti colori che accostati l'uno all'altro creano un certo contrasto visivo, in quanto non si armonizzano molto tra loro, ma in questo modo ogni elemento della scena viene risaltato.
Le illustrazioni rappresentano sempre delle scene narrate nei testi, con personaggi e sfondo, anche nei disegni non a pagina intera non manca mai lo sfondo. Alcune possono avere anche delle inquadrature particolari, dall'alto (come quando Specter cade in un baratro) o dal basso (ad esempio quando Specter sale sul tavolo colmo di felicità per aver avuto un'intuizione), oppure mostrare una scena da dietro le spalle di un personaggio.

 

 
Sopra: Alcune illustrazioni a pagina intera di Paolo Gallina, le quali rappresentano scene descritte nei testi con uno stile moderno e dai tratti geometrici e un po' spigolosi. Notate anche la scelta dei colori, di cui vengono utilizzati soprattutto il marrone, il rosso e un verde/azzurro.

"TIM SPECTER: Il club della Paura" di George Bloom è un bel libro di genere giallo in cui il protagonista e investigatore Tim Specter indaga su spietati killer e fantasmi inquieti e vendicativi. In questo caso Tim si ritrova ad avere a che fare con lo spietato assassino Thaddeus Mirakola, un tipo piuttosto particolare di killer in quanto ha a che fare con l'occulto, poiché uccide le proprie vittime convinto che le loro anime contribuiranno a renderlo immortale. Egli sembra inoltre in grando di eseguire delle magie, come il fatto di essere riuscito a non morire impiccato o di essere riuscito a fuggire da una cella chiusa.
Ecco cosa racconta Tim Specter a proposito: "Infatti, la fuga di Mirakola rappresenta un enigma all'apparenza irrisolvibile, chd è diventato il mio chiodo fisso e rischia di farmi perdere la ragione. La porta della cella è stata trovata chiusa, ma all'interno, di lui, non c'era traccia. Ho interrogato ogni secondino, impiegato e spettro di newgate, e sono certo che nessuno di loro lo abbia aiutato. Mirakola è uscito grazie alle sue sole forze, anche se, dannazione, non saprei dire come! [...] Mirakola aveva scavato un buco profondo due metri dietro allo specchio della cella, usando un cucchiaio rubato in mensa. Il problema è che quel buco non porta da nessun parte. Si tratta di un vicolo cieco. Impossibile che sia fuggito di lì".
Le vicende riguardanti Mirakola si intrecciano con quelle del fantasma di Ebenezer Dragonwyck, morto assassinato qualche tempo prima ed ora ossessionato dallo scopo di far confessare al suo omicida il suo crimine, anche a costo di uccidere tutti i  membri del Club della Paura. È al quanto ironico che i membri di un club che scrive di fantasmi siano minacciati di morte proprio da un fantasma, nonché anche ex membro (nonché membro fondatore) del club. 
Questo libro è interessante anche perchè nella storia sono presenti, oltre alle vicende che riguardano la cattura di Mirakola e dell'assassino dell'ultimo discendente dei Dragonwyck, anche dei brevi racconti di paura: quelli scritti da ciascuno dei membri del club, nei quali Tim Specter appare sempre, secondo una delle regole decise dal club. Tra i vari racconti quello che ho preferito è stato il primo, narrato da Boris Price, proprietario di un agenzia di pompe funebri. Tale storia, pur nella sua semplicità, riesce a cogliere il lettore di sorpresa e a strappargli un sorriso, in esso inoltre Tim Specter riveste un ruolo praticamente da protagonista e non solo di comparsa o di personaggio secondario. Il racconto che mi ha convinto di meno invece è quello di Priscilla, che narra di una persona che, quando si risveglia, continua a sentire dei colpi, pensando che siano dei ladri decide di non muoversi e ritornare a dormire (ATTENZIONE piccolo SPOILER sul racconto di Priscilla), peccato che i colpi che sentano siano in realtà le martellate che stavano inchiodando il coperto della bara in cui lui era stato depositato essendo stato creduto morto. Tale racconto mi pare un po' inverosimile, in quanto una persona, anche se si sveglia in un ambiente completamente buio, dovrebbe avvertire il fatto di trovarsi in uno spazio grande o in uno chiuso e stretto come quello di una bara. Inoltre quando l'uomo avverte i colpi non riesce a identificare subito da dove provengono, per poi pensare che arrivino dalla soffitta (poiché li sente provenire da sopra di lui). Ma questo è ancora più inverosimile, in quanto qualcuno è impossibile che non si renda conto di alcuni colpi che provengono da una decina di centimetri sopra la propria testa, pensando addirittura che vengano dalla soffitta (luogo che si dovrebbe trovare alcuni metri sopra la sua testa).
Priscilla Rutherford è il membro più giovane del club, nonché anche una ragazza di bell'aspetto, dalla pelle pallida e i lineamenti aggraziati, vestita come una principessa e con sempre in mano un ventaglio su cui scrive i testi dei suoi racconti. George Cushing è un uomo alto e magro, un sarto che ama tutto ciò che è inglese ma che rifiuta e disprezza tutto il resto; Angela Miniver è una vecchietta dall'aspetto fragile e secco, che in onore del marito morto quarant'anni prima veste sempre di nero e non pronuncia n'è utilizza mai la lettera T (poiché il nome di suo marito era Trevor).
La presenza dei membri del club non è però solo una scusa per inserire nel testo qualche racconto di spettri, in quanto la banda si rivelerà funzionale al caso: prima con i loro racconti (che metteranno sulla giusta strada l'investigatore per risolvere il caso) e poi in modo concreto, pratico, aiutando (involontariamente) Specter nelle indagini e salvandolo da qualche brutta situazione.
Un bel libro, anche dal punto di vista dell'edizione che contiene anche delle illustrazioni a colori di Paolo Gallina, dall'aspetto moderno, con dei tratti geometrici e spesso spigolosi. La trama è avvincente e anche piuttosto ricca di azione, con alcuni momenti di tensione, anche la scrittura è curata e non banale (bello anche il modo in cui i racconti si incastrano con la trama, pensate inoltre che i dialoghi di uno dei personaggi sono tutti privi di T, poiché il personaggio ha fatto voto di non pronunciarla mai). Sebbene siano presenti dei fantasmi questo non è un libro di paura, in quanto gli spiriti non sono figure minacciose, anzi a volte le vedremo collaborare e aiutare Specter alla risoluzione del caso. La figura del cattivo comunque è coinvolgente e accattivante, non aspettatevi un antagonista all'acqua di rose, inoltre il fatto che sia un esperto di magia nera rende il tutto più affascinante.  "Mirakola emanava paura, allo stesso modo in cui il sole irradia calore. Anzi, si potrebbe affermare che egli fosse l'incarnazione della paura stessa, emersa dall'inferno con addosso un mantello e un cappellaccio sfondato"
Ne consiglio la lettura a partire dagli 8/9 anni, segnalo inoltre che, se è possibile iniziare a leggere questo volume senza ver per forza aver letto anche il primo, una volta concluso questo secondo capitolo è molto probabile che al lettore venga voglia di iniziare anche il successivo (ma non perché questa avventura non sia conclusa, anche se c'è un certo colpo di scena finale), poiché gli vengono promesse nuove avventure e misteri da svelare assieme a Tim Specter, cacciatore di fantasmi.

Il libro è stato edito nel 2019 dalla GIUNTI Editore; ha una copertina rigida, ha 232 pagine, misura 19 cm d'altezza e 15 cm di lunghezza e costa 12,90 euro.
Nel 2023 i titoli della trilogia sono stati ripubblicati in copertina flessibile al costo di 11,90 euro.

Gli altri titoli della serie invece sono questi:
  • 1) "Il problema del maggiordomo impiccato" (2019): Tra le nebbie di una Londra vittoriana si celano fantasmi senza pace e un cacciatore pronto a tutto per liberarli! Timotheus Specter, per gli amici Tim Specter, è il più grande cacciatore di fantasmi della sua epoca ("E anche di tutte le altre epoche", aggiungerebbe lui), il cui obiettivo delle sue indagini è quello di liberare gli spettri dai problemi che li tengono legati al nostro mondo. 1895: Perché lo spettro del maggiordomo Harold Stenton ha iniziato ad apparire a villa Pemberton ben quindici anni dopo la notte in cui si impiccò con le sue stesse bretelle? Chi si nasconde dietro al misterioso assassino che ha messo in ginocchio la capitale e che firma i suoi crimini ficcando un orologio in bocca alle vittime? Starà a Tim, e al suo lamentoso assistente Wilfrid, dare una risposta a queste sinistre domande! Ravvivate il fuoco nel camino, la notte è ancora lunga.  Un gotico investigativo con piglio da commedia surreale, immerso nell'atmosfera suggestiva della Londra vittoriana di Sherlock Holmes e Jack lo squartatore.
  • 3) "Il terrore di Londra" (2021): Siamo la Londra nel 1866, e Baxton, noto come il Terrore di Londra, viene catturato dopo aver commesso una serie di brutali omicidi, tutti perpetrati con un punteruolo (egli è noto infatti anche come il serial killer del punteruolo). Trent'anni dopo, Baxton muore, e i delitti ricominciano. Forse il Terrore di Londra è tornato dall'aldilà per completare la sua opera? A Tim Specter il compito di svelare la verità.

     
 
   
Sopra: In alto le copertine della serie edita nel 2019, in basso quelle in edizione flessibile edite nel 2023.
 
 Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.
 

giovedì 16 novembre 2023

GLI AMICI DI SHERLOCK: Il tesoro di Adenafi II e Vacanza con fantasma di Roberto Piumini e Bianca Pitzorno

"Gli amici di Sherlock" è una serie di libri gialli scritti da Roberto Piumini e Bianca Pitzorno, editi tra il 2002 e il 2003 dalla Mondadori.  
Gli amici di Sherlock è il nome di un club fondato dai cugini Gadda durante un'estate, dietro suggerimento del prozio Percy Fox. Sherlock naturalmente sta per Sherlock Holmes, il grande investigatore inglese, e sulle orme di Sherlock i nostri simpatici amici vanno alla ricerca di intrighi misteriosi, indagini avventurose, situazioni ricche di humour e di conclusioni sorprendenti.
I titoli di cui vi parlerò oggi sono "Il tesoro di Adenafi II" e "Vacanza con fantasma".
 
  
 Sopra: A sinistra la copertina di "Il tesoro di Adenafi II" mentre a destra "Vacanza con fantasma", che si caratterizzano per lo sfondo giallo, il titolo rosso e un disegno centrale rinchiuso dentro un cerchio bordato di rosso.
 
In ogni volume il gruppo di amici, sempre alla ricerca di intrighi e inganni da risolvere, affronta una diversa avventura.
In "Il tesoro di Adenafi II", secondo volume della collana, i cugini Robin ed Eva, Philip (detto Pip, voce narrante nonché storico del gruppo) e Matilde sono in viaggio su una nave da crociera diretta in Egitto insieme allo zio (in realtà prozio) Percy, ex ispettore di polizia di Scotland Yard ormai in pensione. Sulla nave viaggiano anche l'archeologo Evans e sua nipote Agatha, una bambina prodigio che è già un'archeologa a 10 anni e che ha aiutato lo zio a decifrare dei geroglifici che svelano come poter entrare dentro la piramide di Adenafi II. Peccato che durante il viaggio il foglio con la soluzione per poter accedere alla cella segreta della piramide venga trafugato e spetta al gruppo di amici svelare il colpevole.
Nell'undicesimo volume "Vacanza con fantasma" i quattro investigatori in erba partono per l'isola Anthelios, assieme alla nonna Phillys e lo zio Percy per una vacanza su un'isola dell'Egeo. Sull'isola si trova un'antica villa di proprietà di un'amica della nonna di Robin, Eva e Pip, abitazione che la donna ha trasformato in una prestigiosa scuola di inglese. Peccato che durante la permanenza iniziano ad accadere stani eventi... che nella villa che li ospita abitino anche dei fantasmi?
 
Sopra: Le prime pagine tratte dal secondo volume, dove a sinistra ci vengono mostrati i personaggi principali (con i 4 membri del gruppo più il loro zio) e a destra c'è l'inizio del primo capitolo.

 
Le storie sono accompagnate dalle illustrazioni in bianco e nero di Luca Salvagno, che hanno uno stile sbarazzino che presenta dei personaggi dall'aspetto simpatico che mi ricorda quello dei personaggi del fumetto di Tintin, soprattutto per quanto riguarda gli occhi, che sono degli ovali neri molto stretti e allungati oppure dei cerchietti neri.
Le illustrazioni rappresentano scene descritte nei testi e sono abbastanza variegate come tipologia, in quanto ne troviamo alcune a pagina intera, altre grandi metà pagina e altre ancora più piccole collocate in mezzo ai testi. Queste ultime due tipologie sono quelle più frequenti e servono ad alleggerire il lettore durante la lettura, aiutandolo nella comprensione di ciò che sta avvenendo (in quanto le immagini rappresentano ciò che è narrato nella storia) e anche nel vedere l'aspetto dei personaggi proposti.
I disegni sono in bianco e nero, tuttavia ogni tanto vi compaiono anche delle parti colorate di un tenue verdino/marroncino un po' smorto. A volte possono essere alcuni oggetti ad assumere dale tonalità, mentre altre volte gli sfondi o i pavimenti.
 
 
 

Sopra: La pagina in alto e quella a sinistra al centro sono tratte dal secondo volume, mentre le altre dall'undicesimo. Da notare i frequenti disegni in mezzo ai testi, anche se come vedete non mancano neppure quelli a pagina intera, in bianco e enero ma con degli elementi colorati di verde/marroncino.

"Il tesoro di Adenafi II" e "Vacanza con fantasma" di Roberto Piumini e Bianca Pitzorno sono due graziosi libretti gialli adatta a bambini a partire dai 7/8 anni, vanno bene anche come libri un po' più impegnativi per le prime letture.
Il primo titolo ha a che fare con l'Egitto, mentre il secondo con un fantasma. Che poi se ci fate caso in quasi tutte le collane di libri gialli ci sono sempre dei volumi che trattano di Egizi e di mummie (come "Il mistero della mummia scomparsa"  della serie "Piccoli investigatori"; "Notte gialla al Museo" della serie "Me, Mum & Mistery"; "L'enigma del faraone" della serie di "Agatha Mistery"; ecc...) oppure di scheletri, mostri e fantasmi (vedete ad esempio "Il mistero dello scheletro scomparso" o "Il mistero del castello fantasma della serie "Piccoli investigatori"; "La nave fantasma" o "La maledizione del fantasma" di "I misteri del faro"; "Lo scheletro sotto il tetto" della serie "I gialli di vicolo Voltaire"; "La roccia dello spettro" e "Il fantasma dell'aeroporto" della serie "Hardy Boys" dei vecchi "Il Giallo per ragazzi" Mondadori; "Il segreto di Dracula" della serie di "Agatha Mistery"; "Il ritorno della dama senza testa" e "Fantasmi sul molo" della collana "Piccoli Gialli"; "Il fantasma etrusco" di "I misteri dei Teo" ecc..), e sono di solito tra quelli che vado a scegliere in quanto appassionata del genere horror.
Una cosa interessante è che il secondo volume, quello di Adenafi è in realtà collegato al primo, in quanto praticamente è un proseguo del viaggio iniziato nel primo libro, cosa insolita per un giallo, in quanto di solito sono autoconclusivi. Anche questi primo e secondo volume in realtà possono essere letti singolarmente in quanto trattano di due casi diversi, però il secondo riprende l'incipit, l'ambientazione e alcuni personaggi del precedente. Per leggere il secondo comunque non è necessario aver per forza letto l'altro, in quanto all'inizio c'è una spiegazione che informa i lettori di tutto ciò che devono sapere, così che non arrivino impreparati per la lettura di questa seconda avventura. Quest'ultima inizia infatti sempre a bordo della nave da crociera su cui i 4 amici e il loro zio erano saliti nel precedente volume e su cui avevano fatto la conoscenza del dott. Evans e di sua nipote Agatha, la quale accompagnerà in una nuova avventura il gruppo di amici anche in questo secondo volume.
Solo i primi due volumi comunque sono in qualche modo collegati, l'undicesimo è proprio indipendente, anche se può capitare che vengano citati casi risolti nelle precendenti avventure. 
A proposito dell'undicesimo volume, i quattro amici partono per l'isola Anthelios, assieme alla nonna Phillys e lo zio Percy per fare visita a un'amica della nonna, che ha reso la sua dimora una scuola d'inglese. 
Nel titolo si parla di un fantasma e in effetti qualche personaggio all'interno del libro cerca di imputare i vari incidenti che iniziano ad accadere alla villa a un fantasma, ma in realtà si tratta di eventi che con il soprannaturale c'entrano poco nulla. L'unico evento un po' più di carattere fantasmagorico sono le mani gelate che alcune bambine toccano fuori dalla finestra, mentre il caso dei lamenti provenienti dal camino viene svelato immediatamente, poiché un imbuto di metallo cade proprio giù dal camino poco dopo. Gli altri sono tutti incidenti evidentemente causati da qualche sabotatore vivo e vegeto: una corda nell'acqua, un cardo sotto la sella di un asino per farlo imbizzarrire, un foro in una barca, un lampadario caduto, un'intossicazione alimentare. Per cui diciamo che la storia del fantasma l'ho trovata un po' tirata per i capelli, come si sul dire.
Si vede che i testi sono scritti anche da Roberto Piumini, in quanto all'interno vi compaiono anche delle rime e delle filastrocche, come ad esempio quella della ballata degli Amici di Sherlock:
 
"Gli amici noi siamo
di Sherlock l'acuto,
di Sherlock abbiamo
l'arguzia ed il fiuto.
 
Non basta il sospetto,
occorrono prove:
l'arguto gruppetto
compatto si muove.
 
Cercando, vedendo
fiutando, pensando,
svelando, scoprendo,
il come ed il quando.
 
Di Sherlock il grande
gli amici noi siamo:
facciamo domande,
risposte troviamo.
 
Pip, Robin ed Eva,
Matilde: ecco qua
l'indizio e la prova
scoperta sarà!"

Le storie sono carine, adatte per lettori di 7/8 anni, in quanto pur essendo abbastanza ricche di testo ci sono anche molti disegni e ogni storia è suddivisa in vari capitoli brevi, in modo che il lettore possa fare varie pause.
Nonostante i 4 ragazzini della banda siano gli stessi sempre presenti in ogni volume, non li ho trovati molto caratterizzati, anzi secondo me sono piuttosto anonimi. L'unico che si distingue e di cui ci si ricorda meglio è Pip, perché è la voce narrante di ogni racconto e questo ci permette di sentire i suoi pensieri. In generale però le loro personalità tendono a confondersi e nessuna presenta sei caratteri particolari che li fanno spiccare agli occhi del lettore. Per dire mi è rimasta più impressa la personalità di Agatha, uno dei personaggi presenti solo nel secondo volume, piuttosto che quella di tutti gli altri quattro. Alla fine i casi vengono risolti da tutti e quattro assieme, senza che ci sia un componente più intuitivo, o più furbo, più coraggioso, più pauroso, più affamato, ecc... 
Anche se non ci si affeziona granché ai protagonisti le storie risultano comunque carine e non troppo banali per il pubblico di lettori a cui sono indirizzate, dei semplici gialli (anche se il secondo volume sull'Egitto è pure abbastanza avventuroso) che trattano di risolvere strani incidenti o furti.

Questi libri sono stati pubblicati nel 2002 e nel 2003 dalla Mondadori Editore, hanno 82 pagine, una copertina rigida, misurano 21,8 cm d'altezza e 14,7 cm di lunghezza e costavano 5,80 euro.

Ecco i titoli che fanno parte della collana:
  1. Il segreto della bambina prodigio (2002)
  2. Il tesoro di Adenafi (2002)
  3. Gli idraulici del pronto intervento (2002)
  4. L'isola delle scimmie subacquee (2002) 
  5. La cuoca contesa (2002)
  6. Un'istitutrice per le gemelle (2002)
  7. Un computer non sbaglia mai (2002)
  8. Fiori di luna (2002) 
  9. Prigionieri della valanga (2003)
  10. Per amore di Ilaria (2003)
  11. Vacanza con fantasma (2003)
  12. L'erede di Roccadoro (2003) 

     
 
     
 
     
Sopra: Tutte le copertine di questa serie, che si caratterizzano per lo sfondo giallo, il titolo rosso e un disegno centrale rinchiuso dentro un cerchio bordato di rosso.
 
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