lunedì 14 marzo 2022

Magia! Fiabe da tutto il mondo e una guida alle creature fantastiche di Francesca Lazzarato e Desideria Guicciardini

Oggi vi parlo di un'altra raccolta di fiabe, questa volta però non le solite classiche, ma provenienti da tutto il mondo, raccolte nel tomo: "Magia! fiabe da tutto il mondo e una guida alle creature fantastiche" raccolte e scritte da Francesca Lazzarato e illustrate da Desideria Guicciardini.

Sopra: La copertina di questo (grosso) libro mostra una strega disegnata da Desideria Guicciardini per la fiaba "L'insalata magica".
 
Questo massiccio volume contiene 80 fiabe tratte dal folklore di tutto il mondo. All'interno esso è diviso in varie parti, ognuna dedicata a una diversa creatura fantastica. Questo perché inizialmente queste singole parti erano state pubblicate (tra il 1981 e il 1994) separatamente come volumi a sè, prima di essere poi riunite nel suddetto libro.
Le varie creature di cui tratta il libro sono: streghe, fate, gnomi, folletti, elfi, nani, orchi, giganti, troll, sirene ed altri abitanti delle acque. Come scritto nell'introduzione: "Fate, streghe , folletti, orchi, gnomi, nani, giganti, sirene, elfi e troll sono dunque i protagonisti delle ottanta antiche fiabe riunite in questo libro e raccontate ai bambini in modo semplice, ma fedele alla tradizione orale raccolta dagli studiosi."
Tra i racconti proposti troviamo: "Madame Trude", "La ragazza che non invecchiava mai", "La bella Vassilissa", "Sotto il noce di Benevento", "La capretta bianca", "La collina delle fate", "Le tre principesse", "La terra degli gnomi", "Il tesoro del Leprecauno", "Il burro migliore", "L'oro degli Elfi", "I Nani del bosco", "La figlia del nano", "Nung Guama", "I sette giganti e la ragazza serpe", "La birra dei Troll", "Il bosco di Hedal", "La Sirena", "Lo spirito dell'acqua"....
E' inoltre presente un'ulteriore parte, la quale è una guida (basata sulle notizie derivanti dal folklore) che tratta ciascuna delle precedenti creature fantastiche descrivendone notizie, caratteristiche, tipologie (alla fine di ogni capitolo dedicato a una certa creatura vi è sempre una parte che elenca le varie specie della suddetta creatura provenienti dalle varie parti del mondo), abitudini, capacità, attività, comportamenti....
Ad esempio delle streghe viene spiegato: "Non tutti lo sanno, ma raramente si nasce Streghe: più spesso lo si diventa. La strega è infatti una donna qualsiasi, che è riuscita a ottenere poteri magici più o meno grandi e una vita molto lunga. Ci sono, però, donne che sembrano più predisposte di altre alla stregoneria e che possiedono dei poteri innati...".
Tra i tipi di streghe provenienti da vari paesi troviamo ad esempio Baba Jaga (Russia), Black Annis (Inghilterra), Dogai (Malesia), Donaze (Belluno), Janara (Campania), Mama Puduril (Romania), masciara (Basilicata), Mulukwansi (isole tribriand), Pagana (Veneto), Stempa (Trentino), Surale (tartaro), Trentacanne (Toscana), Yamauba (Giappone). Come potete notare l'autrice riporta informazioni di creature tipiche proprio di alcune regioni dell'Italia. In questo caso streghe, ma questo vale anche con tutti gli altri esseri magici, ci sono ad esempio: le Donne di Fuora che sono fate siciliane; le Fade, che sono fate di Vicenza; la Diale, fata delle Alpi Lepontine; Salighe, fate dell'Alto Adige; la Samblana, fata delle Dolomiti; la Bella M'briana, una fata di Napoli; l'Orchin, un folletto della Valle d'Aosta; il Linchetto, un folletto della provincia di Lucca; l'Orgen, un folletto delle Alpi; i Pelendrons, nani maligni del Trentino; le Bregostane, orchesse trentine...
 
Sopra: In queste pagine (tratte dalla seconda parte del libro, quella della guida) potete vedere alcune fate (in questo caso di quelle buone), provenienti da alcuni racconti del folcklore (come Diale, Grogach, Huldra, Viviene, Salighe).
 
L'intero volume è riccamente corredato dalle illustrazioni di Desideria Guicciardini, un'artista che ha illustrato numerosi libri per bambini ("I viaggi di Giovannino Perdigiorno" di Gianni Rodari (2012), "Zannette rosse" di Beatrice Masini (2011), "Le avventure di Pinocchio" riscritte da Roberto Piumini per la collana "I classicini" (2014), "La bambina che mangiava i lupi" di Vivian Lamarque (2014), "Capelli di strega, fagioli magici & alito di drago" di E.D Baker (2011)", "Polvere di fata"  di Gwynett Rees (2021) e tantissimi altri); collaborando con diversi autori italiani (e non) come Gianni Rodari, Roberto PIumini, Beatrice Masini, Ferdinando Albertazzi, Vivian Lamrque, Stefano Bordiglioni, Lia Levi, Silvia Roncaglia...
I suoi disegni hanno dei tratti e dei contorni sottili, che creano personaggi spesso dall'aspetto simpatico e buffo, talvolta quasi caricaturale e perfino un po' spaventoso (nel caso di alcune streghe o di mostri), ma anche grazioso e delicato, con corpi e volti magri, snelli e affusolati (soprattutto nel caso di fanciulle, elfi o fate). Tutto dipende da cosa l'artista sta rappresentando, anche se solitamente i suoi disegni, per quanto dal tratto semplice e genuino, sono spesso piuttosto dettagliati e abbastanza ricchi di particolari.


 
 
Sopra: I disegni hanno dei tratti e dei contorni sottili, che creano personaggi spesso dall'aspetto simpatico e buffo, talvolta quasi caricaturale (come nel caso di alcune streghe che potete vedere in queste pagine qui sopra), ma anche grazioso e delicato (soprattutto nel caso di fanciulle, elfi o fate, alcune delle quali potete vederle anche qui).
 
L'artista quindi rappresenta i personaggi delle varie fiabe in modi molto diversi e con tanti tipi di fisicità e tratti facciali. I suoi personaggi risultano infatti anche molto espressivi (belle ad esempio le streghe che, anche quando non sono brutte, hanno comunque un'espressione un po' malvagia e furbetta).
Tutte le illustrazioni risultano inoltre molto colorate, in quanto l'artista ha utilizzato una gran varietà di tinte, nella maggior parte dei casi vivaci, dai toni accesi e brillanti.
I disegni rappresentano personaggi e scene narrate nei testi, per cui possono essere un supporto per il lettore nella comprensione. Sono particolarmente utili poi nella seconda parte, quella della guida, dove hanno il compito di mostrare l'aspetto delle varie creature fantastiche e le loro abitudini. Direi addirittura che nella seconda parte (quella della guida) le immagini prevalgono addirittura sui testi.
 

Sopra: I personaggi risultano molto espressivi e tutte le illustrazioni risultano inoltre molto colorate, come potete vedere da queste immagini, che hanno colori vivaci, dai toni accesi e brillanti. L'immagine più in alto, inoltre, rapprresenta una scena di un racconto, mentre quella in basso (tratta dalla guida) ci mostra vari tipi di fate.
 
"Magia! fiabe da tutto il mondo e una guida alle creature fantastiche" è una bella raccolta di fiabe raccolte e scritte da Francesca Lazzarato. La raccolta propone infatti una gran quantità di racconti fiabeschi diversi da quelli classici, fornendo al lettore una proposta piuttosto variegata di fiabe del folklore provenienti da vari paesi. Come elemento di suddivisione e classificazione delle varie storie viene considerata la creatura fantastica predominante in esse presenti: fate streghe, elfi, folletti, nani, giganti...
Interessante anche il fatto che la seconda parte del libro sia una vera e propria guida che approfondisce le conoscenze del lettore riguardo le varie creature di cui fino a quel momento egli ha letto le leggende.
Le illustrazioni di Desideria Guicciardini che accompagnano tutta l'opera sono molto graziose, e aiutano il lettore a figurarsi le varie scene e i vari personaggi descritti nelle leggende o nella guida. Personaggi che presentano una gran varietà di aspetti, visi e corporature: da quelli grossi, sgraziati e caricaturali a quelli delicati, slanciati e raffinati. I disegni risultano poi tutti molto colorati, donando un tocco di allegria anche al volume, che (per il gran numero di pagine) rischierebbe di apparire una noiosa enciclopedia. 
Grazie alla presenza delle immagini esso diventa invece approcciabile facilmente anche dai lettori più giovani, a partire dai 7/8 anni per la lettura autonoma. Il volume si presta all'ascolto anche prima, soprattutto la parte riguardante le fiabe (quella della guida la ritengo pensata maggiormente per la lettura autonoma), a partire dai 4/5 anni. Per proporre le fiabe leggetele comunque prima, in quanto, essendo racconti popolari, non sono racconti edulcorati, ma assomigliano alle fiabe dei Grimm (con svariate morti assieme al lieto fine).
 
L'opera è stata pubblicata nel 2002 dalla ‎Mondadori Editore. Il volume è dotato di una copertina rigida, ha 426 pagine, misura 22 cm d'altezza e 16,5 cm di lunghezza e costa 18,80 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

giovedì 10 marzo 2022

Storie di grandi libri di Teresa Buongiorno

Con gli sconti Einaudi mi è capitato di acquistare a un prezzo stracciato (con il 50/60 % di sconto) alcuni libri molto interessanti e tra questi ce n'è uno molto particolare, in quanto si tratta di un libro che parla di... libri.
Si tratta di "Storie di grandi libri" di Teresa Buongiorno e illustrato da Elisa Paganelli, il quale è un volume che fa parte della collana "Le grandi storie del mondo" (in fondo al post trovate gli altri titoli della serie).

Sopra: La copertina di questo primo volume della serie "La grande storia del mondo" è rosa/viola e mostra una pila di libri assieme ad alcuni famosi personaggi letterari (Pippi, Harry e Trilli).
 
Il volume parla di 60 libri "tra i più belli che potresti incontrare", come viene scritto sul retro di copertina.
All'interno del libro sono infatti presenti delle sorta di schede di presentazioni di vari libri, per adulti e ragazzi, ormai diventati dei classici della letteratura.
A ognuno di essi sono dedicate una o due facciate, che narrano un po' chi era lo scrittore di un determinato romanzo, come quest'ultimo è nato, di cosa parla. Nonostante io le abbia chiamate "schede" in realtà si tratta di piccole descrizioni e narrazioni. Ad esempio riguardo a "La divina commedia" e di Dante viene scritto: "C'era una volta, a Firenze, un bambino di nome Dante. Era nato nel 1265, aveva un fratello e due sorelle. [...] Quando ebbe dodici anni, il padre lo findanzò con Emma Donati. S'usava allora combinare matrimoni per i bambini, erano affari di famiglia.  [...] Dante sposava Gemma e pensava a Beatrice: era la dama dei suoi sogni...". 
Riguardo a Peter Pan invece viene detto: "Prova a chiudere gli occhi. [...] Questo è uno dei passaggi per arrivare all'Isola che non c'è, consigliati da Sir Matthew Barrie, amico di Peter Pan e gran frequentatore dei suoi territori... Secondo Berrie, diventato baronetto grazie a queste sue speciali competenze, è proprio nel momento prima di addormentarti che puoi vedere Peter e seguirlo nei suoi vagabondaggi."
I titoli dei libri di cui si parla nel volume sono molto vari: si va dai classici della letteratura per adulti a quelli per ragazzi e bambini (a partire dai 6/7 anni), vari generi (dal romanzo di formazione alla fiaba), passando attraverso vari paesi ed epoche storiche, fino ad arrivare anche a tempi più recenti (quello più recente è "Harry Potter" del 1997). Troviamo quindi opere quali: la Divina Commedia, i Miserabili, l'Iliade e l'Odissea, Tarzan, Sandokan, L'isola del tesoro, Il Piccolo Principe, La Storia Infinita, Alice nel Paese delle Meraviglie, Peter Pan, la Sirenetta, Pinocchio, Cuore, le Cronache di Narnia, Pippi Calzelunghe, Winnie Puh, le favole di Esopo, Favole al Telefono, Harry Potter....
Insomma, un bel mix di storie e personaggi, alcune delle quali non le conoscevo neanche io tipo: "Emilio e i detective" di Erich Kästner (1929), "I tre grassoni" di Jurij Olesa (1928), o "La primula rossa" di Emma Oczy (1905).
Grazie al gran numero di opere proposte troviamo quindi anche una gran quantità di autori (anche in questo caso provenienti da vari luoghi ed epoche storiche) quali : Dante Alighieri, Hans Christian Andersen, Esopo, Omero, i fratelli Grimm, Perrault, Basile, James Mathew Barrie, R. L. Stevenson,  Frances Hogdson Burnett, Mary Norton,  Lewis Carrol, Carlo Collodi, Roal Dahl, Gianni Rodari, Emilio Salgari, Jules Verne, Charles Dickens, Alexandre Dumas, Victor Hugo, Mark Twain, C. L. Lewis, J.R.R. Tolkien, Marco Polo, Bianca Pitzorno, J.K. Rowling...  

Sopra: Le pagine dedicate a presentare il libro "Cuore" di Edmondo de Amicis, la cui illustrazione ritrae una classe.
 
La descrizione di ogni libro proposto è accompagnata dalle illustrazioni di Elisa Paganelli, dallo stile semplice, ma dall'aspetto simpatico e grazioso, oltre che molto colorato. L'artista ha infatti utilizzato molti colori vivaci, accesi e brillanti, che donano ai testi un tocco di colore e di allegria.
Le immagini sono inoltre utili perchè servono per comunicare al lettore ulteriori informazioni riguardo un determinato libro. L'artista infatti rappresenta solitamente personaggi o scene tratte da una determinata opera: ad esempio per "Pomi d'ottone e manici di scopa" vediamo la scena dei tre bambini che volano sul letto insieme alla strega che si prende cura di loro, per "Pippi Calzelunghe" vediamo Pippi in compagnia dei suoi animali...
Le immagini, insomma, servono da supporto alla comprensione dei testi e rendono il volume più bello e appetibile anche per un giovane lettore ancora un po' restio alla lettura.

 
 
 Sopra: Alcune immagini dedicate alle storie di "La storia Infinita", "Pippi Calzelunghe" e "L?incredibile storia di Lavinia". Disegni semplici, ma dolci e simpatici, oltre che molto allegri e colorati.
 
"Storie di grandi libri" di Teresa Buongiorno è un libretto molto carino che può aiutare i bambini (ma anche gli adulti) a scoprire molti libri famosi e importanti, e può servire come base e ispirazione per dei consigli di lettura. Ogni libro è presentato molto brevemente con testi coinvolgenti e semplici, adatti per la lettura autonoma per bambini dai sette anni.
Le illustrazioni di Elisa Paganelli, semplici ma simpatiche e graziose, rendono il volume più bello e appetibile anche graficamente, rendendo più scorrevole e interessante la lettura.
Al suo interno troverete sicuramente una gran varietà di offerte, il che può essere sia un vantaggio che un punto a sfavore, in quanto il panorama letterario, in questo senso, è davvero ampio. Diventa quindi difficile dire e decidere perché includere un autore piuttosto che un altro, creando forse un po' di confusione, anche perché i libri vengono semplicemente presentati al lettore senza nessuna ulteriore suddivisione (tipo in base all'età, al genere, al luogo o al periodo storico in cui furono scritti).
Per il prezzo del volume (e la sua lunghezza, che non è certo quella di un dizionario) esso resta comunque una valida e interessante proposta, che può servire almeno da ispirazione per future letture, cercando di fornire un po' di contesto storico e un po' di trame dei vari libri. Oppure può essere utilizzato come mini guida per recuperare velocemente nomi di autori, date o nomi di personaggi.
 
Il libro è stato pubblicato nel 2017 dalla ‎ Edizioni El (Einaudi Ragazzi) è dotato di una copertina flessibile, ha 108 pagine, misura 19,5 cm d'altezza e 15,5 cm di lunghezza e costa 11,90 euro.
 
Come ho detto all'inizio questo volume fa parte di una collana, scritta da Teresa Buongiorno, intitolata "La grande storia del mondo", la quale affronta vari argomenti raggruppandoli in diversi libricini. Gli altri titoli della collana sono:
  • "Storie di parole curiose" (2017): Dalla A alla Z, passando per H, J e W, l'alfabeto è una miniera di storie. In questa carrellata incrocerai vocaboli ben noti o mai sentiti prima, ma tutti loro ti sbalordiranno.
  • "Storie della storia" (2017): Nel grande libro della Storia ci sono personaggi straordinari, eventi epocali, fatti tanto incredibili da sembrare inventati (ma non lo sono).
  • "Storie dalla terra" (2017): Il mondo è una grande mappa da esplorare, fitta di città, montagne, mari profondi e Paesi sterminati. E in ogni luogo, dal Polo Nord all’Antartide, ci sono tesori da scoprire, da conoscere e da proteggere.
  • "Storie di capolavori" (2017): Per gli antichi le meraviglie del mondo erano sette. Ma quante cose da allora sono state inventate, progettate, costruite. Ecco qui i frutti più audaci e fantasiosi dell'immaginazione umana.
  • "Storie del mondo animale" (2017): Minuscoli e immensi, volanti e striscianti, comuni e rari. Uno zoo in libertà echeggiante d'ogni tipo di verso ti aspetta dentro queste pagine, dove scoprirai la sorprendente e perfetta meraviglia della Natura.

   
 
 
Sopra: Le copertine degli altri cinque volumi (tutti editi nel 2017) che compongono la collana.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 7 marzo 2022

L'ombra del Golem di Eliette Abecassis e Benjamin Lacombe

Ecco a voi un altro libro illustrato da Benjamin Lacombe (di cui nel 2021 sono state pubblicate in italiano ben 5 sue opere): "L'ombra del Golem" di Eliette Abecassis.
 
Sopra: Sulla copertina scura spicca la figura (più chiara e vestita di rosso) della bambina protagonista della storia, nonché anche le scritte dorate del titolo.
 
Zelmira, una bambina dai capelli biondi e che indossa sempre un vestito rosso (i suoi genitori sono poveri e non possono permettersi di comprarle molti vestiti) vive a Praga con dei genitori dediti all'alchimia, proprio in un periodo, però, in cui gli alchimisti cominciano a non essere più guardati di buon occhio. 
Mentre accompagna il padre, nel ghetto ebraico di Praga, la ragazzina scopre i poteri del rabbino e assiste alla creazione del Golem, una creatura mostruosa prodotta per difendere gli abitanti dai brutali attacchi dei soldati del Re. La bambina diventa ben presto amica del rabbino e di sua moglie, oltre che del mostro, in compagnia del quale si sente al sicuro …
 
Sopra: La bambina protagonista della storia mentre sta aspettando il padre modellando una piccola bambola di terra.
 
La storia è accompagnata dalle illustrazioni di Benjamin Lacombe, che hanno uno stile incantevole, molto raffinato, elegante ed evocativo, estremamente curato e ricco di dettagli.
L'intera opera è disseminata da molte immagini, a tutta pagina o anche a doppia pagina, oppure inserite in mezzo ai testi. In particolare sono le illustrazioni a colori quelle a doppia pagina, mentre le altre sono solitamente immagini in bianco e nero. Anche queste ultime, comunque, risultano molto belle e ricche di particolari, presentando un forte gioco di luci e ombre.
 
 
Sopra: Un paio di pagine con illustrazioni in bianco e nero, le quali presentano un bel gioco di luci e ombre. A sinistra vediamo la protagonisa correre fuori di casa, mentre a destra vediamo il rabbino ebraico.
 
Le immagini a colori hanno delle tinte forti, intense e brillanti, che vanno però a creare delle scene spesso un po' cupe, con luci ed ombre che danno corporeità  e volume ai personaggi, i quali presentano tutti una grande espressività. Tra tutti i personaggi la protagonista è quella che spicca sempre, grazie al suo vestito rosso e ai suoi capelli biondi chiarissimi.
Sono dei disegni che si prestano a rappresentare molto bene le vicende descritte nel libro, le quali narrano di momenti potenti, incredibili, spesso però anche tragici (ricordiamo che il Golem viene creato dal rabbino ebreo per proteggere la propria gente dai soprusi dei soldati del Re, che danneggiavano e uccidevano chiunque gli capitasse a tiro nel ghetto).
 

 
 Sopra: Alcune illustrazioni a colori, tutte a doppia pagina, che mostrano la protagonista e il rapporto della bambina col Golem.
 
"L'ombra del Golem" di Eliette Abecassis è una storia molto interessante e appassionante, che racconta una vicenda magari ad alcuni già nota (la storia si basa infatti sulla leggenda ebraica dell'uomo di argilla che prende vita grazie a una magia), ma molto intrigante e che finora non era ancora stata scritta indirizzata ad un pubblico di bambini/ragazzi (ritengo l'opera adatta comunque verso i 9/10 anni, in quanto calata in un ben preciso contesto storico, tra l'altro non molto idilliaco).
Tale vicenda infatti riprende vagamente, ispirandosi, la storia scritta da Meyrink nel suo romanzo "Il Golem", pubblicato tra il 1913 e il 1914, che era anch'esso ambientato a Praga, la quale viene magistralmente descritta dall'autore con il suo retaggio di cultura magica e con il suo ghetto malsano pieno di sordide figure.
In questo caso la protagonista del libro è una bambina (anche se la protagonista narra questa vicenda una volta diventata anziana), e non degli uomini adulti (o almeno non solo), la quale catturerà l'attenzione del lettore e gli farà seguire attentamente le vicende da lei vissute, tra cui il suo rapporto col Golem. La storia poi solleva molteplici riflessioni e considerazioni, che possono spingere il lettore a interrogarsi su questioni anche piuttosto complesse come, ad esempio, la sorte degli Ebrei (perché venivano perseguitati?) oppure su cosa siano la volontà, l'identità, il libero arbitrio, oppure, ancora, su cosa sia veramente il Golem (come chiede Zelmira al rabbino: "Se non è uno schiavo, n'è un animale, , nè un automa, allora che cos'è?")...
Vicende fantastiche e leggendarie si mischiano quindi a fatti storici (l'espulsione degli ebrei da Praga e la loro segregazione nel ghetto), creando una storia affascinante e intrisa di mistero, così come lo sono le magnifiche illustrazioni di Lacombe che accompagnano il volume.
 
Quest'opera è stata edita in originale col titolo "L'Ombre du Golem" dalla Flammarion nel 2017 ed è poi stata pubblicata in italiano dalla Gallucci Editore sempre nel 2017. Il libro ha 176 pagine, la copertina rigida, misura 26,5 cm d'altezza e 18,2 cm di lunghezza e costa 19,90 euro.

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lunedì 28 febbraio 2022

Poesie di ghiaccio di Vivian Lamarque e Alessandro Sanna

"Poesie di ghiaccio" è una raccolta di poesie scritte da Vivian Lamarque (di cui prima d'ora non avevo mai letto nulla) e accompagnate dalle illustrazioni di Alessandro Sanna. Se l'autrice mi era sconosciuta lo stesso non posso dire per l'illustratore, in quanto di lui vi avevo già parlato di due sue (bellissime) opere: "Pinocchio prima di pinocchio" (2015) e "Moby Dick" (2021).

 
Sopra: A sinistra la copertina flessibile del 2006 mentre a destra quella rigida del 2009.
 
"Cosa succede quando un poeta incontra la crudeltà del ghiaccio, l'innocenza della neve? Può diventare vecchissimo e anche bambino, compiere mille anni e anche dieci, e può poi scrivere poesie come queste".
Con questa frase sul retro di copertina ci viene presentato questo libretto della lunghezza di un centinaio di pagine scarse: una raccolta di poesie di Vivian Lamarque dedicate all'inverno (con cieli bianchi, laghi gelati, tormente e lune, lupi e pettirossi, corvi e civette, abeti, agrifogli e spine...).
Le poesie trattano quindi temi associati a questa stagione: cieli bianchi, il freddo, il ghiaccio, la neve, il camino, i pettirossi, i lupi, l'agrifoglio, la luna, la tosse, la nebbia...
 
"Corri guarda dalla finestra
non c'è più il mondo
non c'è più niente
c'è solo la nebbia
che scende che scende." 
 
Tra i temi principali trattati nelle poesie c'è il freddo (connesso alla neve e al ghiaccio) e la morte, e credo che quest'ultimo sia il motivo per cui (sempre sul retro di copertina) l'età di lettura consigliata sia a partire dagli 8 anni, nonostante come avete visto e come vedrete, le poesie sono tutte piuttosto brevi e non estremamente complicate.
L'autrice infatti non risparmia al lettore nè le cose belle n'è quelle brutte connesse a questa stagione, che ogni anno mette a dura prova molti animali, ma anche persone.

"Vieni ti aspetto lo chiama il gelo      
Vieni ti aspetto lo chiama la morte
al tepore del camino
implora vita l'uccellino "
 
"Un omino senza casa
sogna una casa calda calda
sogna una tazza di latte bollente
e una trapunta
e una sciarpa avvolgente.
Quando si sveglia e il sogno svanisce
muore di freddo, la vita finisce."

Alcune poesie sono connesse anche al tema dell'amore (e che l'amore possa scaldare), ma anche dell'abbandono o della richiesta d'aiuto:
 
"Torna ti prego / ti aspetto in cantina
vicino al buio / e alla sua spina.
Torna ti prego / di spine si muore
nel sottosuolo / non trovo il sole."

A tale proposito diventa significativa l'ultima poesia, quella che chiude la raccolta, che parla di speranza e di guarigione, del gelo che si scioglie, di un cuore che guarisce: " Grazie dottore / grazie al suo cuore/ il suo cuore ha curato / il cuore malato/ l'acqua riscorre / si è sciolta la neve / l'acqua riscorre / luccica, vede?"
Le poesie sono tutte piuttosto brevi, andando da un minimo di 3 versi a un massimo di 8 (anch'essi tutti piuttosto corti), e sono tutte composte da un'unica strofa (alcune poesie comunque sembrano continuare anche nelle pagine successive).
La maggior parte di queste poesie segue uno schema di rime libero, che non si ripete quasi mai uguale: talvolta in una poesia compare qualche rima baciata (AA BB) oppure alternata (AB AB), ma questo non succede mai per l'interezza di un'unica poesia.  Ovviamente le poesie presentano anche altre figure retoriche quali la metafora, l'allitterazione, l'anafora ("Fa finta il mondo / di essere buono / fa finta il mondo/ di essere bianco..."), l'assonanza, la ripetizione (questa in particolare, assieme all'anafora, è spesso utilizzata). 
La presenza di queste ripetizioni e di rime, nonché la brevità dei versi e delle poesie stesse, rendono queste ultime molto musicali, orecchiabili, piacevoli, direi proprio incantevoli.
 
 
Sopra: Le pagine relative a una poesia che parla di abbandono, di richiesta d'aiuto e di morte. Nella pagina a sinistra è presente la poesia, mentre in quella a destra l'illustrazione ad essa connessa.
 
Gli acquerelli di Alessandro Sanna sono molto belli e assolutamente non banali, ma anzi sono eleganti e ricercati. Infatti, anche se quando ha illustrato questo libricino Sanna non era ancora giunto all'apice del successo (avvenuto nel 2013 con "Fiume lento", un silent book, anche se nel 2006 aveva comunque vinto un Premio Andersen con l'albo "Hai mai visto Mondrian?" (2005)) si può già vedere chiaramente l'abilità dell'artista.
Sanna utilizza immagini colorate (talvolta con colori sia caldi che freddi, alcune volte più cupi ed altre più accesi e vivaci), vibranti, vividi, dinamiche, suggestive, poetiche, delicate ma allo stesso tempo intense. E' molto interessante vedere come l'artista ha interpretato coi suoi disegni ogni poesia, i quali richiamano i testi allo stesso tempo in modo esplicito ma sottile. 
Le figure umane e animali sono solitamente rappresentate in modo molto essenziale, tanto che spesso sono solo delle semplici silhouette colorate che si stagliano sullo sfondo bianco della pagina. Tali figure possono essere rappresentate in modo molto essenziale (come semplici silhouette o linee tracciate), ma talvolta anche un po' più dettagliato (in questo caso oltre alla figura esterna compaiono anche altri dettagli interni).
 
 
 Sopra: Alcune silhouette di figure umane (e anche di un animale). Da notare a sinistra i colori freddi e più scuri, a destra invece quelli più caldi e brillanti.

Le tavole di Sanna sono ricche di riferimenti metaforici con cui l'autore richiama i testi della poesia: ad esempio per rappresentare i versi che associano la neve a una mamma che ti avvolge e ti abbraccia ("Nessuna coperta [...] sa ricoprire come fa lei: la neve è la mamma che vorrei) Sanna disegna la silhouette bianca (come la neve) di una madre che abbraccia un bambino (rosso). Oppure per mostrare la metafora di un cuore che si è addormentato per il freddo e la neve, egli ha disegnato la forma di un cuore che si fonde (all'interno) con quella di una persona addormentata.
Le metafore della poesia possono essere rappresentate comunque in modo più o meno esplicito, altre immagini, ad esempio, riprendono proprio quello che dice la poesia: ad esempio in quella che dice "Il mio fidanzato / è un lupo nero / è il re del buio / ma ha occhi di fuoco..." Sanna ha effettivamente rappresentato la silhouette di un lupo nero con gli occhi rossi.
 
 
Sopra: Le metafore della poesia possono essere rappresentate  in modo più o meno esplicito. A sinistra vediamo ad esempio come l'artista ha rappresentato, in modo astratto e metaforico, un cuore addormentato, mentre a destra c'è un disegno che rappresenta esattamente quello che dice la poesia.
 
"Poesie di ghiaccio" di Vivian Lamarque è un libretto veramente bello e molto piacevole da leggere, ricco di poesie dolci e musicali, e talvolta anche un po' cupe, dedicate all'inverno. Ho apprezzato comunque che l'autrice non si sia limitata a parlare solo delle cose belle ad esso connesse (tipo la bellezza della neve, il bello di stare al caldo, il riposarsi...), ma abbia anche affrontato temi più spinosi e cupi (con un tocco di mistero e realismo), che però mi hanno suscitato anche un certo brivido, oltre che uno spunto di riflessione.
Le illustrazioni di Alessandro Sanna sono molto importanti e aggiungono una marcia in più alle poesie, e sono ben bilanciati con essi, in quanto io, se non ci fossero state, ne avrei percepito la mancanza, cosa che con altri libri di poesia non ho avvertito. Questo perché le immagini aggiungono un ulteriore livello di interpretazione ai testi e aiutano effettivamente a comprenderli meglio. I disegni ad acquerello sono inoltre molto belli e particolari (Sanna d'altronde è un grande illustratore), per nulla banali o scontati, ed è un bene che siano stati stampati a colori.
Un ottimo libro da leggere soprattutto in questo periodo dell'anno (fine febbraio/inizio marzo) in cui siamo ancora in inverno, ma si sta avvicinando l'inizio della primavera per cui il ghiaccio si scioglie e "L'acqua riscorre / si è sciolta la neve ...".
 
Questo libro è stato pubblicato nel 2006 dalle Edizioni EL per Einaudi Ragazzi, ha 93 pagine, la copertina flessibile e misura 18 cm d'altezza e 11 cm di lunghezza e costa 8,50 euro. Nel 2009, sempre l'Einaudi Ragazzi, ha pubblicato un'altra versione con la copertina rigida che misura 22,5 cm d'altezza e 15,1 cm di lunghezza e costa 14,50 euro.

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lunedì 21 febbraio 2022

The little mermaid di Ashly Lovett

Quello di cui vi parlerò oggi è una versione illustrata da Ashly Lovett della fiaba più famosa di Andersen: "The little mermaid".

Sopra: Sulla copertina spicca l'immagine della protagonista della fiaba, la nostra sirenetta, che qui viene dipinta con dei lunghi capelli bianchi.

I testi si basano ovviamente su quelli della fiaba di Andersen e, anche se viene indicato che sono stati adattati, si mantengono in molti punti parecchio fedeli a quelli della versione originale. Vi metto a confronto l'inizio di questa versione illustrata dalla Lovett con quella dell'edizione Donzelli.

Versione "La sirenetta" (ed. Donzelli 2019): "In alto mare, l'acqua è azzurra come i petali del più bel fiordaliso e limpida come il cristallo più puro, ma è molto profonda, più profonda di quanto riesca a raggiungere qualsiasi cima d'ancora, molti campanili dovrebbero essere messi uno sopra l'altro per arrivare dal fondo sino al pelo dell'acqua. Laggiù vive il popolo del mare.
Ora non bisogna affatto credere che ci sia solo il nudo fondale di sabbia bianca; no, vi crescono le piante e gli alberi più curiosi, con il gambo e le foglie così flessuosi che al minimo spostamento dell'acqua si muovono come se fossero vivi. [...] Nel punto più profondo sorge il castello del re del mare, le mura sono di corallo e le lunghe finestre a punta sono dell'ambra più limpida, ma il tetto è fatto di conchiglie che si aprono e si chiudono ai movimenti dell'acqua; è bello perché ciascuna contiene perle splendenti, ne basterebbe una sola per fare un grande ornamento sulla corona di una regina.
Laggiù il re del mare era vedovo da molti anni e la sua vecchia madre governava la casa; era una donna intelligente e fiera della sua nobiltà, perciò portava dodici ostriche sulla coda, mentre gli altri nobili potevano portarne solo sei. Per il resto meritava molte lodi, specialmente perché voleva molto bene alle piccole principesse del mare, le sue nipotine. Erano sei belle bambine, e la più giovane era la più bella di tutte, la sua pelle era luminosa e delicata come un petalo di rosa, i suoi occhi azzurri come il mare più profondo, ma come tutte le altre non aveva piedi, il loro corpo terminava in una coda di pesce."

Versione "La sirenetta" (ed. Eye of Newt Books 2021): "Far out in the ocean, where the water is as blue as the prettiest cornflower and as clear as Crystal, it is very, very deep. We must not imagine that there is nothing at te bottom of the sea but sand. Flower and plant flourush there. The slightest agitation of the water causes them to stir as if they had a life. [...] In the deepest spot of all stands the castle of the Sea King. Its walls are built of coral and the long gothic windows are of the most transparent amber.  The roof is formed of shells that open and close to the movements of the water  fllows over them. Their appearance is stunning, for each lies a glittering pearls which would be fit for the crown of a queen. There the king's subjects live merrily within the kingdom and dart around to and from, but not with feet. Instead, their bodies end in fishtail.
The Sea King had been a widower for many years, and his aged mother keep house for him. She was a sage woman, and exceedingly proud of her hight birth. Twelve large pearls entwined in a wreath adorned her tail, while other, also of hight rank, were only allowed to wear six. She cared for the king's three little princesses and the prince, for they were all her grandchildren. They were beautiful children with translucent skin as clear and delicate as a rose petal. All day they could play down in the castle, in the great halls where live flowers grew from the walls."

Come potete vedere i testi si mantengono uguali in molti punti, con alcune piccole differenze (che vi ho messo in grassetto). Per il resto del libro la fiaba si mantiene molto simile a quella di Andersen, tranne che per alcuni piccoli dettagli come il fatto che la Sirenetta collezionasse (oltre alla statua di marmo) anche scheletri di animali non marini e persone, il fatto che avesse anche un fratello (nella versione di Andersen avava solo delle sorelle), oppure che per andare in superficie le sirene debbano compiere 18 anni (e non 15 come nella fiaba di Andersen).... In questa versione poi, pur parlando dell'immortalità dell'anima, sono stati eliminati i riferimenti espliciti a Dio.

Sopra: Le prime pagine del libro, in cui a sinistra vediamo l'inizio del racconto e a destra un primo piano del volto della protagonista, che viene dipinta con occhi translucidi e capelli lunghi e bianchi.

A caratterizzare però questa edizione sono le illustrazioni di Ashley Lovett, le quali sono magnifiche e solenni, oltre che un po' oscure.
Nella prefazione Cory Godbey commenta i disegni dell'artista così: "Ashly's work is trasportive. With ease, she guides the viewr from the familiar world to one dappled (screziato) in a strange light. That world is steeped (intriso) in a kind of bewitched (stregata) nostalgia. There is nothing mawkish (sdolcinato) or wistful (malinconico) there; rather (piuttosto), Ashly's haunting portraits (ritratti inquietanti) feel like pang of remembrance, the shudder (brivido) which comes from recalling a forgotten memory at long last."
Le illustrazioni della Lovett sono infatti molto belle e delicate (ma anche potenti), con immagini dall'aspetto realistico, ma al contempo anche parecchio oscure e un po' inquietanti, una "pericolosa bellezza mescolata al dolore". Esse infatti riflettono alcune delle paure più profonde dell'umanità: l'oscurità, le acque profonde e la separazione. 
In molti altri libri illustrati dedicati alla Sirenetta il mare dove vive la protagonista appare sempre come un luogo bello, luminoso, ricco di meraviglie. In questo caso invece esso è dipinto sempre con tonalità molto scure, che vengono rischiarate e illuminate dai capelli bianchi delle sirene (che sottolineano il loro aspetto soprannaturale e non umano, tanto che quando la Sirenetta acquista le gambe i suoi capelli diventano bruni). Tutte le immagini giocano con questa compresenza di luce (proveniente dal sole oppure dai capelli delle sirene) e oscurità.
Le illustrazioni della Lovett, comunque, si concentrano molto di più sui personaggi (la Sirenetta, le sue sorelle, il principe) che non sugli sfondi e gli ambienti, di cui effettivamente vediamo poco o nulla. Grazie a questo focus sui personaggi un'altra cosa che salta agli occhi del lettore è l'espressività dei loro volti, i quali sono spesso l'elemento che catalizza subito l'attenzione.

 



Sopra: Alcune illustrazioni presenti nel libro. Da notare il gioco tra luce (spesso proveniente dagli stessi capelli bianchi delle sirene) e ombre/oscurità in ogni immagine, e come il mare venga reso con colori molto scuri e cupi.

"The little mermaid" di Ashly Lovett è una versione della Sirenetta molto simile a quella scritta da Andersen, in quanto solo alcuni particolari sono stati modificati o omessi. 
A rendere però degna di nota questa edizione sono le magnifiche illustrazioni della Lovett, di forte impatto tanto da lasciare il lettore stupito e meravigliato. Sono magari delle immagini un po' insolite per una fiaba di Andersen, in quanto, sebbene molto belle, trasmettono anche un po' di inquietudine, ma è proprio in questo che si cela il loro vero fascino. Disegni dettagliati e precisi, ma anche sognanti, molto espressivi e veramente incredibili.

L'opera è stata pubblicata nel 2021 dalla ‎ Eye of Newt Books. Il volume è dotato di una copertina rigida e di una sovracopertina, ha 62 pagine, misura 28,5 cm d'altezza e 21 cm di lunghezza e costa 24,95$.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 14 febbraio 2022

Coraline di Neil Gaiman e Aurelie Neyret

Qualche tempo fa vi avevo parlato di "Coraline" di Neil Gaiman, parlandovi di due edizioni: quella italiana standard con copertina flessibile illustrata da Dave McKean e quella illustrata da Chris Riddle per il decimo anniversario della pubblicazione dell'opera. Nel post, alla fine, segnalavo il fatto che nel 2020 in francese fosse stata pubblicata anche un'altra edizione (per il ventesimo anniversario questa volta), illustrata da Aurelie Neyret.
Ebbene, verso la fine di gennaio questa edizione speciale è giunta anche in Italia edita da Mondadori, ed è proprio questa edizione quella di cui vi parlerò adesso.
 
Sopra: La copertina della nuova edizione di "Coraline", uscita nel 2022 in italiano in onore dell'anniversario per i 20 anni della prima pubblicazione.
 
La trama di questa edizione è la stessa del 2003, poiché i testi sono i medesimi: protagonista della storia è Coraline, una ragazzina di 11 anni, che si traferisce con i genitori in una nuova abitazione, abitata da altri strani e bizzarri personaggi quali: il signor Bobo (un uomo, ex acrobata di un circo, che tutti credono pazzo in quanto afferma sempre di star allenando dei topi per delle esibizioni), Miss Forcible e Miss Spink (due vecchie attrici in pensione).
I genitori della bambina, pur volendole bene, la trascurano a causa del loro lavoro. Mentre esplora la nuova casa Coraline scopre nel salotto una piccola porta che, se aperta, dà su un muro di mattoni. Ben presto però la protagonista scoprirà che in relatà la porticina può essere attraversata: quando gira nuovamente la chiave nella serratura della porta, una giornata in cui i suoi genitori non sono a casa, la porta si apre su di un buio corridoio che, percorso fino in fondo, fa sbucare Coraline in un appartamento uguale al suo.
In questa casa la ragazzina trova però una persona uguale a sua madre, ma che non è sua madre: a differenziarla da quest'ultima vi sono infatti due bottoni neri cuciti al posto degli occhi.

"Coraline andò in cucina, perché la voce veniva da lì. In cucina trovò una donna che le dava le spalle. Assomigliava un po' a sua madre. Solo che...
Solo che aveva la pelle bianca come la carta.
Solo che era più alta e più magra.
Solo che aveva le dita più lunghe, che non stavano mai ferme, e le unghie, adunche e affilate, di un rosso scuro.
- Coraline?- disse la donna.- Sei tu?
Quindi si voltò a guardarla. Al posto degli occhi aveva due grossi bottoni neri.
- E' ora di pranzo, Coraline - disse la donna
- E tu chi sei?- domandò la bambina.
- Sono l'altra tua madre - rispose la donna."

Tale donna, denominata "L'Altra Madre", inizialmente si comporta in modo molto attento e premuroso nei confronti della ragazzina, arrivando a chiedere a quest'ultima di farsi cucire due bottoni al posto degli occhi, così da farsi adottare da lei in modo da poter rimanere per sempre con lei. Coraline però non è affatto convinta di questa proposta, che le instilla alcuni dubbi e la fa preoccupare.
 
Sopra: Coraline in compagnia delle due vicine di casa Miss Forcible e Miss Spink. 
 
Come ho detto all'inizio questa edizione è accompagnata dalle illustrazioni di Aurelie Neyret, le quali sono molto graziose e delicate, ma comunque dotate di un loro fascino.
In questa versione l'artista ci ha presentato una Coraline come una bambina dal corpo magro ed esile e con molti capelli corti (a caschetto) e bianchi.
Nel volume sono presenti sia disegni a colori che in bianco e nero. Le prime sono immagini a tutta oppure a doppia pagina, mentre le seconde sono più spesso inserite in mezzo ai testi.
Mentre le immagini in bianco e nero ritraggono solitamente persone o elementi particolari (tra cui personaggi, animali o anche oggetti particolarmente importanti), senza presentare elementi di sfondo, i disegni a colori ritraggono vere e proprie scene narrate nel libro, come ad esempio quando Coraline va allo spettacolo delle altre Miss Forcible e Miss Spink sedendosi assieme a un pubblico di cani.
Le immagini risultano comunque dettagliate e molto curate, con colori dalle tonalità abbastanza intense. In molte scene predominano i colori caldi quali il rosso, mentre in altre sono maggiormente presenti tonalità scure. In scene ambientate nel mondo reale (quindi non quello oltre la porta) le tonalità diventano più chiare, luminose e delicate, come ad esempio quando Coraline è all'esterno della casa circondata dalla nebbia.
 
 

 
Sopra: In altro un paio di scene ambientate nell'altro mondo oltre la porticina, quella a sinistra ha un'atmosfera in cui predominano i colori caldi, mentre quella a destra ha delle tonalità più buie. In basso a sinistra vediamo una scena ambientata nel mondo reale, che presenta dei colori più chiari e luminosi. In basso a destra potete invece vedere un'immagine in bianco e nero.
 
"Coraline" di Neil Gaiman è un romanzo per ragazzi che presenta una storia molto interessante ed originale, ricca di elementi tanto inquietanti quanto stuzzicanti, alcuni dei quali tipici dei racconti fiabeschi.
I personaggi del libro sono tutti ben scritti e finiscono tutti per lasciare un segno nel lettore, prima fra tutte la protagonista, una bambina curiosa, intelligente, saggia e coraggiosa. E' inoltre una bambina che, pur mettendosi in pericolo a causa della sua curiosità, è altrettanto in grado di tirarsi fuori dai guai da sola, contando soltanto sul suo coraggio e la sua arguzia.
Alcuni dialoghi della storia (tra cui ad esempio quelli tra la protagonista e il gatto) presentano al lettore degli interessanti spunti di riflessione, anche un po' filosofici.
Le illustrazioni di Aurelie Neyret che accompagnano questo libro impreziosiscono ancora di più l'opera, rendendo la storia ancora più avvincente, apprezzabile e accattivante, anche se in modo diverso rispetto alle illustrazioni di McKean e Riddle. I disegni di Neyret hanno dei tratti meno graffianti e forse meno inquietanti rispetto agli altri artisti, conferendo però all'opera un aspetto più delicato e onirico, anche se non mancano nelle illustrazioni elementi spaventosi o intimidatori, come alcuni fantasmi rappresentati con volti scheletrici.
Questa edizione per il ventesimo anniversario è sicuramente molto bella esteticamente (anche se ovviamente meno economica delle altre), di dimensioni maggiori rispetto alla precedente e dotata di copertina rigida, sovracopertina e immagini a colori. Vorrei inoltre spendere una parola a favore della copertina sotto la sovraccoperta, che è tanto semplice quanto bella e d'impatto (due bottoni e una bocca nera su uno sfondo bianco).
 
 Questo libro illustrato è stato edito originariamente nel 2002 dalla Harper Collins in inglese col titolo "Coraline" ed è poi stato pubblicato in italiano nel 2003 dalla Mondadori Editore. Questo volume in particolare è stato edito nel 2022, sempre dalla Mondadori, ha la copertina rigida dotata di una sovracopertina, ha 176 pagine, misura 27,5 cm d'altezza e 21 cm di lunghezza e costa 18,00 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 7 febbraio 2022

La bella addormentata nel bosco di Charlotte Gastaut

Dopo un bel po' di tempo torno a parlarvi di Charlotte Gastaut, un'illustratrice francese che in realtà ha pubblicato diversi albi illustrati, anche se io finora ve ne avevo recensito solo un paio: "Il lago dei cigni" e "Gli alberi e le loro storie" di Cécile Benoist.
Il libro illustrato di cui vi andrò a parlare oggi è l'ultimo realizzato, attualmente, dall'autrice, e si tratta sempre di una fiaba (e più precisamente di un balletto): "La bella addormentata nel bosco".

Sopra: L'elegante copertina riprende alcuni dei colori molto presenti anche all'interno del libro, tra cui soprattutto l'oro, ma anche il rosso e il blu.

Anche per questo volume l'autrice ha deciso di ispirarsi ad un'opera del balletto, infatti nell'introduzione c'è scritto: "Alla fine del XIX secolo il  direttore dei teatri Imperiali Russi, innamorato della cultura francese, ebbe l'idea d creare un balletto nello stile sfarzoso di Versailles. Per il soggetto suggerì una fiaba scritta da Charles Perrault nel 1697, La Bella Addormentata nel Bosco, di cui anche i fratelli Grimm avevano scritto una loro versione...".
La storia presente in questo libro si ispira pertanto a quella del balletto con le musiche di Caikovskij e la coreografia di Marius Petipa. Essa comunque riprende la fiaba di Perrault: due sovrani hanno una figlia e invitano al battesimo tutte le fate del regno, tranne una che, offesa dal non essere stata invitata, lancia sulla bambina un incantesimo secondo il quale, ad suo sedicesimo compleanno, ella si sarebbe punta e sarebbe morta. L'ultima fata però riesce a modificare l'incantesimo così che la principessa non debba morire, ma cadere in un sonno da cui potrà essere risvegliata grazie a un bacio di un amore sincero.
In questa versione Aurora si punge il dito con una spina di rosa, e la fata buona che l'aveva salvata fa addormentare poi i sovrani e tutto il reame. Dopo cent'anni arriva nella foresta che proteggeva il castello un principe di un regno vicino, il quale bacia la fanciulla risvegliandola e, poi, la sposa.

Sopra: La scena in cui il principe (che sembra essere indiano) trova la principessa nella stanza, e si appresta a risvegliarla dall'incantesimo.

A farla da padrone però all'interno di questo libro sono le illustrazioni, alle quali viene dedicato praticamente il 90% dello spazio delle pagine, mentre i testi sono relegati a una frasetta piccolina in fondo a ogni pagina, sotto alle immagini, oppure in un paio di pagine in fondo al libro.
Le illustrazioni della Gastaut hanno uno stile molto particolare e immediatamente riconoscibile, grazie alle figure dai tratti un po' stilizzati, direi quasi geometrici, le quali, in questo caso, presentano comunque molti elementi decorativi e dettagli.
Le immagini, tutte a doppia pagina, risultano infatti molto ricche, incorniciate tra due bande dorate laterali (e una sotto dove si trova il testo), nelle quali ci sono dei disegni, più essenziali, che riprendono un elemento della scena principale (ad esempio stelle, rose, il cielo, alberi...).
A rendere particolari queste immagini è anche la scelta dei personaggi: per la prima volta nella fiaba de "La Bella addormentata nel bosco" vedo una principessa mulatta (con la pelle color caffelatte per intenderci), poiché i genitori sono un uomo africano e una donna dai capelli rossi, la pelle bianca e le lentiggini. La stessa principessa è rappresentata con un aspetto non comune, ella appare infatti con i capelli corti (a caschetto) e scuri, mentre il principe (anche dai vestiti) sembra indiano.
Le fate buone sono rappresentate come donne con le ali (più simili però a quelle di una libellula che a quelle di una farfalla) e con corpi e vestiti trasparenti, i loro corpi infatti sono tracciati con delle linee bianche. La fata cattiva invece ha la faccia azzurra e le ali rosse, ed è vestita con abiti rossi e verdi.

 

Sopra: In alto a sinistra potete vedere la principessa bambina, con i capelli corti e neri, mentre a destra vedete i suoi genitori, uno con la pelle marrone e l'altro con la pelle bianca. In basso vedete invece un corteo di fate, che sono ritratte come esseri trasparenti.

Un altro elemento importante che caratterizza lo stile della Gastaut sono i colori. In questo caso prevale molto l'oro, in cui ogni disegno è incorniciato. Altri colori molto presenti sono: il rosso (delle rose, delle scarpe e degli abiti), il verde (utilizzato in varie sfumature per le piante, il fogliame e la vegetazione, ma spesso anche per gli abiti), il bianco, il giallo, il nero (soprattutto dei corvi della fata cattiva o per i capelli dei personaggi), il blu (dei cieli notturni o degli abiti), l'azzurro (dei cieli di giorno e dei vestiti); talvolta compare anche il rosa, utilizzato per i cieli all'alba e al tramonto.
Ogni colore è steso all'interno dei bordi di un elemento dell'immagine, in quanto le figure disegnate dalla Gastaut hanno bordi precisi e spessi, ben delineati. Le tinte hanno tonalità intense e decise e in una stessa pagina sono presenti sia elementi più chiari (dalle tonalità vivaci e brillanti) che altri più scuri.
Alcune pagine inoltre sono state intagliate con la tecnica del paper cutting, cioè il taglio al laser della carta. In questo caso è stata impiegata questa tecnica sulle piante e i rovi del bosco che avvolge il castello, per trasmette al lettore l'idea dell'intricatezza degli alberi della foresta che il principe dovrà attraversare.


Sopra: nella pagina in alto spiccano molto i bianchi e i dorati, oltre ai verdi della foresta; in quella più in basso sono presenti vari colori, inoltre le piante e gli archi della pagina a destra sono intagliati.

"La bella addormentata nel bosco" di Charlotte Gastaut è un bel libro, elegante e raffinato, che racconta la fiaba della Bella Addormentata tratta dal balletto di Caikovskij. Un volume maestoso, ricco di elementi dorati e disegni ricchi e colorati, in cui il lettore può perdersi ad ammirarne i particolari, arricchito inoltre da alcune pagine (tre) intagliate.
Nelle immagini a me ha colpito particolarmente la scelta (non banale) della rappresentazione dei personaggi, che sembrano provenire da differenti etnie: il re è africano, la madre sembrerebbe irlandese (per la pelle bianca, le lentiggini e i capelli rossi), il principe indiano, mentre la principessa ha una pelle marrone chiaro con capelli neri a caschetto (mentre di solito Aurora viene quasi sempre rappresentata con capelli lunghi e biondi).

Quest'opera è stata edita in originale col titolo "La Belle au bois dormant", dalle Editions Amaterra nel 2020 ed è poi stata pubblicata in italiano dalla Gallucci Editore nel 2021. Il libro ha 56 pagine, la copertina rigida, misura 32,6 cm d'altezza e 29,6 cm di lunghezza e costa 24 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.