martedì 21 novembre 2023

TIM SPECTER: Il club della paura di George Bloom

La serie di Tim Specter è una trilogia scritta da George Bloom e illustrata da Paolo Gallina edita dalla GIUNTI tra il 2019 e il 2021, che ha per protagonista l'investigatore e cacciatore di fantasmi chiamato, appunto, Tim Specter. Il suo lavoro consiste nel liberare gli spettri dai problemi che li tengono legati al nostro mondo: questo perché solo chi ha lasciato un conto in sospeso in vita diventa un fantasma! Al suo fianco, il fedele e lamentoso maggiordomo Wilfrid, un uomo buffo e anziano dalle basette ricciute, che non si limita a rassettare l’appartamento di Tim e a preparare il tè, ma segue attivamente il protagonista nelle sue avventure: un vero e proprio assistente. Wilfrid, purtroppo, non è in grado di vedere gli spettri: alcune persone possono, altre no.
Oggi vi parlerò del secondo capitolo della serie: "TIM SPECTER: Il club della Paura" dove Tim Specter e il suo maggiordomo sono invitati in un castello per ascoltare alcuni racconti di fantasmi e per scacciarne uno.

Sopra: Sulla copertina, dallo sfondo marroncino un po' marmorizzato, sopra il titolo della serie e del volume compaiono i personaggi presenti nella storia. Più in grande vediamo Specter, il suo maggiordomo e l'antagonista Mirakola, mentre di dimensioni più piccole sono i membri del Club della Paura.

1896. Lo spietato assassino Thaddeus Mirakola è fuggito dal carcere di Newgate, e ora di annida nelle nebbie di Londra. Mirakola non è un killer comune, sembra essere in grado di praticare la magia ed uccide con lo scopo di riuscire a rinchiudere 1000 anime all'interno del suo cappello a cilindro, poichè è convinto che questo lo renderà immortale.
Per distrarsi dalla logorante caccia all'uomo, Tim e Wilfrid accettano l'invito del fantomatico "Club della Paura" al castello dei Dragonwyck, per ascoltare storie di spettri alla luce di un gigantesco camino. 
"Il Club della Paura era formato da tanti individui  quanti se ne possono contare su una mano, ovvero cinque, che si riunivano mensilmente presso il castello di Dragonwyck, il quale, per usare una definizione difficile da leggere ad alta voce, era "il castello più tetro tra tutti i tetri castelli delle tetre brughiere intorno a Londra". E anche il più imponente! Un luogo sinistro, situato in una palude non distante dal sobborgo di Stradford, dove i membri del circolo passavano la notte  a raccontarsi storie di fantasmi alla luce del camino. A ogni incontro veniva invitato un ospite speciale, il quale, per regola, doveva anche apparire come personaggio in ogni storia: suo compito era decretare il racconto migliore della serata, da inserire nella pubblicazione annuale del club, che conteneva dodici racconti, uno per ogni mese dell'anno".
Tim Specter e il suo maggiordomo giungono quindi al castello assieme a Boris Price (uno dei membri del club), dove fanno la conoscenza dei membri del club George Cushing, Angela Miniver e Priscilla Rutherford. Il quinto membro, Ebenezer Dragonwyck è deceduto qualche tempo prima, ed è proprio lui il fantasma che infesta il castello, minacciando i membri del Club della Paura di eliminarli se colui che lo ha ucciso non confesserà il suo crimine. I membri del club però negano che qualcuno di loro possa aver commesso il delitto e chiedono al cacciatore di spettri di fare qualcosa, come convincere Ebenezer della loro innocenza.
È l'inizio di una lunga notte, che porterà il cacciatore di spettri di fronte al suo incubo peggiore...

Sopra: Le pagine che concludono il primo capitolo, con un disegno di Paolo Gallina, e segnano l'inizio del secondo, in cui inizia la storia vera e propria.

La storia è accompagnata dalle illustrazioni a colori di Paolo Gallina, le quali nella maggior parte dei casi sono a pagina intera, ma qualche volta ne compaiono anche alcune a mezza pagina.
Sono disegni dallo stile moderno, che presentano personaggi dai tratti un po' stilizzati e spigolosi, ad eccezione della signorina Priscilla, che ha invece una testa e degli occhi perfettamente tondi, in un certo senso si potrebbe dire che i personaggi di Gallina hanno dei tratti geometrici. Interessante anche il fatto che spesso l'artista li rappresenta con gli occhi chiusi, oppure senza colorarne il bianco degli occhi, che sono quasi sempre piuttosto piccoli, ad eccezione appunto di quelli di Priscilla che invece sono incredibilmente grandi e tondi.
Nelle illustrazioni sono stati usati colori intensi e un po' cupi, e risultano predominanti in particolare il marrone, un verde/azzurro (che ho identificato come un Teal Green o un Persian Green) e il rosso magenta, oltre al bianco e al nero. Sono tutti colori che accostati l'uno all'altro creano un certo contrasto visivo, in quanto non si armonizzano molto tra loro, ma in questo modo ogni elemento della scena viene risaltato.
Le illustrazioni rappresentano sempre delle scene narrate nei testi, con personaggi e sfondo, anche nei disegni non a pagina intera non manca mai lo sfondo. Alcune possono avere anche delle inquadrature particolari, dall'alto (come quando Specter cade in un baratro) o dal basso (ad esempio quando Specter sale sul tavolo colmo di felicità per aver avuto un'intuizione), oppure mostrare una scena da dietro le spalle di un personaggio.

 

 
Sopra: Alcune illustrazioni a pagina intera di Paolo Gallina, le quali rappresentano scene descritte nei testi con uno stile moderno e dai tratti geometrici e un po' spigolosi. Notate anche la scelta dei colori, di cui vengono utilizzati soprattutto il marrone, il rosso e un verde/azzurro.

"TIM SPECTER: Il club della Paura" di George Bloom è un bel libro di genere giallo in cui il protagonista e investigatore Tim Specter indaga su spietati killer e fantasmi inquieti e vendicativi. In questo caso Tim si ritrova ad avere a che fare con lo spietato assassino Thaddeus Mirakola, un tipo piuttosto particolare di killer in quanto ha a che fare con l'occulto, poiché uccide le proprie vittime convinto che le loro anime contribuiranno a renderlo immortale. Egli sembra inoltre in grando di eseguire delle magie, come il fatto di essere riuscito a non morire impiccato o di essere riuscito a fuggire da una cella chiusa.
Ecco cosa racconta Tim Specter a proposito: "Infatti, la fuga di Mirakola rappresenta un enigma all'apparenza irrisolvibile, chd è diventato il mio chiodo fisso e rischia di farmi perdere la ragione. La porta della cella è stata trovata chiusa, ma all'interno, di lui, non c'era traccia. Ho interrogato ogni secondino, impiegato e spettro di newgate, e sono certo che nessuno di loro lo abbia aiutato. Mirakola è uscito grazie alle sue sole forze, anche se, dannazione, non saprei dire come! [...] Mirakola aveva scavato un buco profondo due metri dietro allo specchio della cella, usando un cucchiaio rubato in mensa. Il problema è che quel buco non porta da nessun parte. Si tratta di un vicolo cieco. Impossibile che sia fuggito di lì".
Le vicende riguardanti Mirakola si intrecciano con quelle del fantasma di Ebenezer Dragonwyck, morto assassinato qualche tempo prima ed ora ossessionato dallo scopo di far confessare al suo omicida il suo crimine, anche a costo di uccidere tutti i  membri del Club della Paura. È al quanto ironico che i membri di un club che scrive di fantasmi siano minacciati di morte proprio da un fantasma, nonché anche ex membro (nonché membro fondatore) del club. 
Questo libro è interessante anche perchè nella storia sono presenti, oltre alle vicende che riguardano la cattura di Mirakola e dell'assassino dell'ultimo discendente dei Dragonwyck, anche dei brevi racconti di paura: quelli scritti da ciascuno dei membri del club, nei quali Tim Specter appare sempre, secondo una delle regole decise dal club. Tra i vari racconti quello che ho preferito è stato il primo, narrato da Boris Price, proprietario di un agenzia di pompe funebri. Tale storia, pur nella sua semplicità, riesce a cogliere il lettore di sorpresa e a strappargli un sorriso, in esso inoltre Tim Specter riveste un ruolo praticamente da protagonista e non solo di comparsa o di personaggio secondario. Il racconto che mi ha convinto di meno invece è quello di Priscilla, che narra di una persona che, quando si risveglia, continua a sentire dei colpi, pensando che siano dei ladri decide di non muoversi e ritornare a dormire (ATTENZIONE piccolo SPOILER sul racconto di Priscilla), peccato che i colpi che sentano siano in realtà le martellate che stavano inchiodando il coperto della bara in cui lui era stato depositato essendo stato creduto morto. Tale racconto mi pare un po' inverosimile, in quanto una persona, anche se si sveglia in un ambiente completamente buio, dovrebbe avvertire il fatto di trovarsi in uno spazio grande o in uno chiuso e stretto come quello di una bara. Inoltre quando l'uomo avverte i colpi non riesce a identificare subito da dove provengono, per poi pensare che arrivino dalla soffitta (poiché li sente provenire da sopra di lui). Ma questo è ancora più inverosimile, in quanto qualcuno è impossibile che non si renda conto di alcuni colpi che provengono da una decina di centimetri sopra la propria testa, pensando addirittura che vengano dalla soffitta (luogo che si dovrebbe trovare alcuni metri sopra la sua testa).
Priscilla Rutherford è il membro più giovane del club, nonché anche una ragazza di bell'aspetto, dalla pelle pallida e i lineamenti aggraziati, vestita come una principessa e con sempre in mano un ventaglio su cui scrive i testi dei suoi racconti. George Cushing è un uomo alto e magro, un sarto che ama tutto ciò che è inglese ma che rifiuta e disprezza tutto il resto; Angela Miniver è una vecchietta dall'aspetto fragile e secco, che in onore del marito morto quarant'anni prima veste sempre di nero e non pronuncia n'è utilizza mai la lettera T (poiché il nome di suo marito era Trevor).
La presenza dei membri del club non è però solo una scusa per inserire nel testo qualche racconto di spettri, in quanto la banda si rivelerà funzionale al caso: prima con i loro racconti (che metteranno sulla giusta strada l'investigatore per risolvere il caso) e poi in modo concreto, pratico, aiutando (involontariamente) Specter nelle indagini e salvandolo da qualche brutta situazione.
Un bel libro, anche dal punto di vista dell'edizione che contiene anche delle illustrazioni a colori di Paolo Gallina, dall'aspetto moderno, con dei tratti geometrici e spesso spigolosi. La trama è avvincente e anche piuttosto ricca di azione, con alcuni momenti di tensione, anche la scrittura è curata e non banale (bello anche il modo in cui i racconti si incastrano con la trama, pensate inoltre che i dialoghi di uno dei personaggi sono tutti privi di T, poiché il personaggio ha fatto voto di non pronunciarla mai). Sebbene siano presenti dei fantasmi questo non è un libro di paura, in quanto gli spiriti non sono figure minacciose, anzi a volte le vedremo collaborare e aiutare Specter alla risoluzione del caso. La figura del cattivo comunque è coinvolgente e accattivante, non aspettatevi un antagonista all'acqua di rose, inoltre il fatto che sia un esperto di magia nera rende il tutto più affascinante.  "Mirakola emanava paura, allo stesso modo in cui il sole irradia calore. Anzi, si potrebbe affermare che egli fosse l'incarnazione della paura stessa, emersa dall'inferno con addosso un mantello e un cappellaccio sfondato"
Ne consiglio la lettura a partire dagli 8/9 anni, segnalo inoltre che, se è possibile iniziare a leggere questo volume senza ver per forza aver letto anche il primo, una volta concluso questo secondo capitolo è molto probabile che al lettore venga voglia di iniziare anche il successivo (ma non perché questa avventura non sia conclusa, anche se c'è un certo colpo di scena finale), poiché gli vengono promesse nuove avventure e misteri da svelare assieme a Tim Specter, cacciatore di fantasmi.

Il libro è stato edito nel 2019 dalla GIUNTI Editore; ha una copertina rigida, ha 232 pagine, misura 19 cm d'altezza e 15 cm di lunghezza e costa 12,90 euro.
Nel 2023 i titoli della trilogia sono stati ripubblicati in copertina flessibile al costo di 11,90 euro.

Gli altri titoli della serie invece sono questi:
  • 1) "Il problema del maggiordomo impiccato" (2019): Tra le nebbie di una Londra vittoriana si celano fantasmi senza pace e un cacciatore pronto a tutto per liberarli! Timotheus Specter, per gli amici Tim Specter, è il più grande cacciatore di fantasmi della sua epoca ("E anche di tutte le altre epoche", aggiungerebbe lui), il cui obiettivo delle sue indagini è quello di liberare gli spettri dai problemi che li tengono legati al nostro mondo. 1895: Perché lo spettro del maggiordomo Harold Stenton ha iniziato ad apparire a villa Pemberton ben quindici anni dopo la notte in cui si impiccò con le sue stesse bretelle? Chi si nasconde dietro al misterioso assassino che ha messo in ginocchio la capitale e che firma i suoi crimini ficcando un orologio in bocca alle vittime? Starà a Tim, e al suo lamentoso assistente Wilfrid, dare una risposta a queste sinistre domande! Ravvivate il fuoco nel camino, la notte è ancora lunga.  Un gotico investigativo con piglio da commedia surreale, immerso nell'atmosfera suggestiva della Londra vittoriana di Sherlock Holmes e Jack lo squartatore.
  • 3) "Il terrore di Londra" (2021): Siamo la Londra nel 1866, e Baxton, noto come il Terrore di Londra, viene catturato dopo aver commesso una serie di brutali omicidi, tutti perpetrati con un punteruolo (egli è noto infatti anche come il serial killer del punteruolo). Trent'anni dopo, Baxton muore, e i delitti ricominciano. Forse il Terrore di Londra è tornato dall'aldilà per completare la sua opera? A Tim Specter il compito di svelare la verità.

     
 
   
Sopra: In alto le copertine della serie edita nel 2019, in basso quelle in edizione flessibile edite nel 2023.
 
 Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.
 

giovedì 16 novembre 2023

GLI AMICI DI SHERLOCK: Il tesoro di Adenafi II e Vacanza con fantasma di Roberto Piumini e Bianca Pitzorno

"Gli amici di Sherlock" è una serie di libri gialli scritti da Roberto Piumini e Bianca Pitzorno, editi tra il 2002 e il 2003 dalla Mondadori 
Gli amici di Sherlock è il nome di un club fondato dai cugini Gadda durante un'estate, dietro suggerimento del prozio Percy Fox. Sherlock naturalmente sta per Sherlock Holmes, il grande investigatore inglese, e sulle orme di Sherlock i nostri simpatici amici vanno alla ricerca di intrighi misteriosi, indagini avventurose, situazioni ricche di humour e di conclusioni sorprendenti.
I titoli di cui vi parlerò oggi sono "Il tesoro di Adenafi II" e "Vacanza con fantasma".
 
  
 Sopra: A sinistra la copertina di "Il tesoro di Adenafi II" mentre a destra "Vacanza con fantasma", che si caratterizzano per lo sfondo giallo, il titolo rosso e un disegno centrale rinchiuso dentro un cerchio bordato di rosso.
 
In ogni volume il gruppo di amici, sempre alla ricerca di intrighi e inganni da risolvere, affronta una diversa avventura.
In "Il tesoro di Adenafi II", secondo volume della collana, i cugini Robin ed Eva, Philip (detto Pip, voce narrante nonché storico del gruppo) e Matilde sono in viaggio su una nave da crociera diretta in Egitto insieme allo zio (in realtà prozio) Percy, ex ispettore di polizia di Scotland Yard ormai in pensione. Sulla nave viaggiano anche l'archeologo Evans e sua nipote Agatha, una bambina prodigio che è già un'archeologa a 10 anni e che ha aiutato lo zio a decifrare dei geroglifici che svelano come poter entrare dentro la piramide di Adenafi II. Peccato che durante il viaggio il foglio con la soluzione per poter accedere alla cella segreta della piramide venga trafugato e spetta al gruppo di amici svelare il colpevole.
Nell'undicesimo volume "Vacanza con fantasma" i quattro investigatori in erba partono per l'isola Anthelios, assieme alla nonna Phillys e lo zio Percy per una vacanza su un'isola dell'Egeo. Sull'isola si trova un'antica villa di proprietà di un'amica della nonna di Robin, Eva e Pip, abitazione che la donna ha trasformato in una prestigiosa scuola di inglese. Peccato che durante la permanenza iniziano ad accadere stani eventi... che nella villa che li ospita abitino anche dei fantasmi?
 
Sopra: Le prime pagine tratte dal secondo volume, dove a sinistra ci vengono mostrati i personaggi principali (con i 4 membri del gruppo più il loro zio) e a destra c'è l'inizio del primo capitolo.

 
Le storie sono accompagnate dalle illustrazioni in bianco e nero di Luca Salvagno, che hanno uno stile sbarazzino che presenta dei personaggi dall'aspetto simpatico che mi ricorda quello dei personaggi del fumetto di Tintin, soprattutto per quanto riguarda gli occhi, che sono degli ovali neri molto stretti e allungati oppure dei cerchietti neri.
Le illustrazioni rappresentano scene descritte nei testi e sono abbastanza variegate come tipologia, in quanto ne troviamo alcune a pagina intera, altre grandi metà pagina e altre ancora più piccole collocate in mezzo ai testi. Queste ultime due tipologie sono quelle più frequenti e servono ad alleggerire il lettore durante la lettura, aiutandolo nella comprensione di ciò che sta avvenendo (in quanto le immagini rappresentano ciò che è narrato nella storia) e anche nel vedere l'aspetto dei personaggi proposti.
I disegni sono in bianco e nero, tuttavia ogni tanto vi compaiono anche delle parti colorate di un tenue verdino/marroncino un po' smorto. A volte possono essere alcuni oggetti ad assumere dale tonalità, mentre altre volte gli sfondi o i pavimenti.
 
 
 

Sopra: La pagina in alto e quella a sinistra al centro sono tratte dal secondo volume, mentre le altre dall'undicesimo. Da notare i frequenti disegni in mezzo ai testi, anche se come vedete non mancano neppure quelli a pagina intera, in bianco e enero ma con degli elementi colorati di verde/marroncino.

"Il tesoro di Adenafi II" e "Vacanza con fantasma" di Roberto Piumini e Bianca Pitzorno sono due graziosi libretti gialli adatta a bambini a partire dai 7/8 anni, vanno bene anche come libri un po' più impegnativi per le prime letture.
Il primo titolo ha a che fare con l'Egitto, mentre il secondo con un fantasma. Che poi se ci fate caso in quasi tutte le collane di libri gialli ci sono sempre dei volumi che trattano di Egizi e di mummie (come "Il mistero della mummia scomparsa"  della serie "Piccoli investigatori"; "Notte gialla al Museo" della serie "Me, Mum & Mistery"; "L'enigma del faraone" della serie di "Agatha Mistery"; ecc...) oppure di scheletri, mostri e fantasmi (vedete ad esempio "Il mistero dello scheletro scomparso" o "Il mistero del castello fantasma della serie "Piccoli investigatori"; "La nave fantasma" o "La maledizione del fantasma" di "I misteri del faro"; "Lo scheletro sotto il tetto" della serie "I gialli di vicolo Voltaire"; "La roccia dello spettro" e "Il fantasma dell'aeroporto" della serie "Hardy Boys" dei vecchi "Il Giallo per ragazzi" Mondadori; "Il segreto di Dracula" della serie di "Agatha Mistery"; "Il ritorno della dama senza testa" e "Fantasmi sul molo" della collana "Piccoli Gialli"; "Il fantasma etrusco" di "I misteri dei Teo" ecc..), e sono di solito tra quelli che vado a scegliere in quanto appassionata del genere horror.
Una cosa interessante è che il secondo volume, quello di Adenafi è in realtà collegato al primo, in quanto praticamente è un proseguo del viaggio iniziato nel primo libro, cosa insolita per un giallo, in quanto di solito sono autoconclusivi. Anche questi primo e secondo volume in realtà possono essere letti singolarmente in quanto trattano di due casi diversi, però il secondo riprende l'incipit, l'ambientazione e alcuni personaggi del precedente. Per leggere il secondo comunque non è necessario aver per forza letto l'altro, in quanto all'inizio c'è una spiegazione che informa i lettori di tutto ciò che devono sapere, così che non arrivino impreparati per la lettura di questa seconda avventura. Quest'ultima inizia infatti sempre a bordo della nave da crociera su cui i 4 amici e il loro zio erano saliti nel precedente volume e su cui avevano fatto la conoscenza del dott. Evans e di sua nipote Agatha, la quale accompagnerà in una nuova avventura il gruppo di amici anche in questo secondo volume.
Solo i primi due volumi comunque sono in qualche modo collegati, l'undicesimo è proprio indipendente, anche se può capitare che vengano citati casi risolti nelle precendenti avventure. 
A proposito dell'undicesimo volume, i quattro amici partono per l'isola Anthelios, assieme alla nonna Phillys e lo zio Percy per fare visita a un'amica della nonna, che ha reso la sua dimora una scuola d'inglese. 
Nel titolo si parla di un fantasma e in effetti qualche personaggio all'interno del libro cerca di imputare i vari incidenti che iniziano ad accadere alla villa a un fantasma, ma in realtà si tratta di eventi che con il soprannaturale c'entrano poco nulla. L'unico evento un po' più di carattere fantasmagorico sono le mani gelate che alcune bambine toccano fuori dalla finestra, mentre il caso dei lamenti provenienti dal camino viene svelato immediatamente, poiché un imbuto di metallo cade proprio giù dal camino poco dopo. Gli altri sono tutti incidenti evidentemente causati da qualche sabotatore vivo e vegeto: una corda nell'acqua, un cardo sotto la sella di un asino per farlo imbizzarrire, un foro in una barca, un lampadario caduto, un'intossicazione alimentare. Per cui diciamo che la storia del fantasma l'ho trovata un po' tirata per i capelli, come si sul dire.
Si vede che i testi sono scritti anche da Roberto Piumini, in quanto all'interno vi compaiono anche delle rime e delle filastrocche, come ad esempio quella della ballata degli Amici di Sherlock:
 
"Gli amici noi siamo
di Sherlock l'acuto,
di Sherlock abbiamo
l'arguzia ed il fiuto.
 
Non basta il sospetto,
occorrono prove:
l'arguto gruppetto
compatto si muove.
 
Cercando, vedendo
fiutando, pensando,
svelando, scoprendo,
il come ed il quando.
 
Di Sherlock il grande
gli amici noi siamo:
facciamo domande,
risposte troviamo.
 
Pip, Robin ed Eva,
Matilde: ecco qua
l'indizio e la prova
scoperta sarà!"

Le storie sono carine, adatte per lettori di 7/8 anni, in quanto pur essendo abbastanza ricche di testo ci sono anche molti disegni e ogni storia è suddivisa in vari capitoli brevi, in modo che il lettore possa fare varie pause.
Nonostante i 4 ragazzini della banda siano gli stessi sempre presenti in ogni volume, non li ho trovati molto caratterizzati, anzi secondo me sono piuttosto anonimi. L'unico che si distingue e di cui ci si ricorda meglio è Pip, perché è la voce narrante di ogni racconto e questo ci permette di sentire i suoi pensieri. In generale però le loro personalità tendono a confondersi e nessuna presenta sei caratteri particolari che li fanno spiccare agli occhi del lettore. Per dire mi è rimasta più impressa la personalità di Agatha, uno dei personaggi presenti solo nel secondo volume, piuttosto che quella di tutti gli altri quattro. Alla fine i casi vengono risolti da tutti e quattro assieme, senza che ci sia un componente più intuitivo, o più furbo, più coraggioso, più pauroso, più affamato, ecc... 
Anche se non ci si affeziona granché ai protagonisti le storie risultano comunque carine e non troppo banali per il pubblico di lettori a cui sono indirizzate, dei semplici gialli (anche se il secondo volume sull'Egitto è pure abbastanza avventuroso) che trattano di risolvere strani incidenti o furti.

Questi libri sono stati pubblicati nel 2002 e nel 2003 dalla Mondadori Editore, hanno 82 pagine, una copertina rigida, misurano 21,8 cm d'altezza e 14,7 cm di lunghezza e costavano 5,80 euro.

Ecco i titoli che fanno parte della collana:
  1. Il segreto della bambina prodigio (2002)
  2. Il tesoro di Adenafi (2002)
  3. Gli idraulici del pronto intervento (2002)
  4. L'isola delle scimmie subacquee (2002) 
  5. La cuoca contesa (2002)
  6. Un'istitutrice per le gemelle (2002)
  7. Un computer non sbaglia mai (2002)
  8. Fiori di luna (2002) 
  9. Prigionieri della valanga (2003)
  10. Per amore di Ilaria (2003)
  11. Vacanza con fantasma (2003)
  12. L'erede di Roccadoro (2003) 

     
 
     
 
     
Sopra: Tutte le copertine di questa serie, che si caratterizzano per lo sfondo giallo, il titolo rosso e un disegno centrale rinchiuso dentro un cerchio bordato di rosso.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 13 novembre 2023

Il meraviglioso Regno di Oz di Frank Baum

"Il meraviglioso Regno di Oz" di Frank Baum è il cinquantatreesimo libro della collana della RBA uscita in edicola ad agosto 2022 e che si intitola : STORIE MERAVIGLIOSE. Una collana che riunisce classici "frutto di prestigiosi autori del calibro di Oscar Wilde, Lewis Carroll, Charles Dickens e William Shakespeare. Altri provengono dalla tradizione e sono stati magnificamente rielaborati dai fratelli Grimm, H. C. Andersen o Charles Perrault, ma tutti occupano un posto speciale nella tua memoria". Una collana dedicata all'infanzia insomma, ma che propone quei libri che sono rimasti nel cuore da bambini e che continuano a farsi amare e apprezzare anche dagli adulti.

 Sopra: La copertina di questo volume della RBA è di colore verde acqua e mostra scritte e decori dorati, con un disegno che raffigura i protagonisti di questo nuovo volume (tra cui l'Uomo di Latta e lo Spaventapasseri che il lettore conosce già dal primo libro). Sicuramente a qualcuno, guardando questo disegno, verrà in mente il film Disney "Ritorno a Oz", in cui però c'era anche Dorothy.
 
Questo esclusivo volume riproduce la prima edizione de "Il Meraviglioso Regno di Oz" di L. Frank Baum, pubblicata a Chicago nel 1904 da The Reilly & Britton, mentre la traduzione è opera di Cecilia Martini, su licenza delle Robin Edizioni.
Nella notte che avvolge il Regno di Oz, un ragazzo di nome Tip fugge a perdifiato: Mombi, la sua perfida matrigna, ha minacciato di trasformarlo in una statua di marmo per punirlo dell'ennesima marachella. Insieme a lui c'è Jack lo Zuccone, un fantoccio dalla testa di zucca reso umano dalla Polvere della vita. Comincia così il loro viaggio fino alla Città di Smeraldo in cerca della protezione del saggio Spaventapasseri, diventato sovrano del regno. Tip vuole appunto chiedere aiuto al re della Città di Smeraldo, ma anche il sovrano si trova in mezzo ai guai: le fanciulle di Oz stanche di cucinare e spazzare i pavimenti, hanno infatti deciso di rovesciare il suo trono e di prendere con la forza il controllo del regno. 
Ora Tip, lo Spaventapasseri e il Boscaiolo di Latta devono riuscire a sconfiggere l'Armata Ribelle e a ritrovare Ozma, la Principessa Perduta. Tra cavalli di legno animati, insetti sapientoni e fantocci dalla testa di zucca, preparatevi ad una nuova avventura che vi sorprenderà e vi farà sorridere. 
 
Sopra: Due pagine interne iniziali del volume  edito dalla RBA; notate come nella pagina a sinistra si veda un'illustrazione che rappresenta  Tip, l'Uomo di Latta, lo Spaventapasseri e Jack , mentre in quella a destra vi sono i tipici decori che accompagnano i volumi di questa collana, in questo caso di colore verde per richiamare la tinta della copertina.

Le illustrazioni che accompagnano i testi provengono dalla prima edizione pubblicata a Chicago nel 1904 da The Reilly & Britton, che contiene le opere dell’artista statunitense John R. Neill, il quale finì per diventare nientemeno che l’«illustratore imperiale di Oz». Come sxritto nell'introduzione: "Neill si ispirò ai disegni di Denslow, che aveva illustrato il primo volume di Oz, per dare continuità ai personaggi. Tuttavia, già in questo primo lavoro lasciò trasparire il suo stile peculiare e unico, che fece brillare di luce propria anche i seguenti titoli della saga".
Nel volume questa volta sono presenti sia disegni a colori che in "bianco e nero" e, come consuetudine nei libri di questa serie, quelle a colori a tutta pagina talvolta sono inserite all'interno di una cornice di foglie con sotto una frase che fa riferimento al testo. I disegni a colori hanno tinte brullanti ma mai troppo accese o intense; anche perchè in questo tipo di immagini solitamente prevale un colore verdino chiaro, steso in modo piuttosto leggero, che pervade quasi tutti gli elementi dell'immagine, sia personaggi che sfondo. Sono solitamente i personaggi (ma non tutti, solo quelli principali, come se si volesse metterli proprio in risalto) ad essere appropriatamente colorati con le tinte del verde smeraldo, del giallo, del blu e del magenta, e di un delicato arancione per la testa di zucca di Jack.
Questa volta le immagini a pagina intera non sono solamente quelle a colori, oltre a queste ve ne sono anche molte altre più piccole e monocromatiche, la cui tinta riprende quella della copertina, in questo caso il verde. Anche queste rappresentano proprio scene descritte nei testi, con più personaggi che interagiscono e compiono azioni immersi in un preciso paesaggio, risultando anche piuttosto ricche di dettagli.


 
 
 
 
 
Sopra: Più in alto alcune illustrazioni di John R. Neill, alcune come potete vedere sono a colori e a tutta pagina, mentre altre (quelle più in basso) sono più piccole, inserite in mezzo ai testi e di colore verde.
 
"Il meraviglioso Regno di Oz" di Frank Baum è una bella avventura avvincente e affascinante, seguito del ben più famoso primo capitolo "Il meraviglioso mago di Oz", la cui protagonista era Dorothy Gale.
Questo secondo volume tuttavia non ha nulla da invidiare al primo, presentando al lettore una trama originale, dove non vedremo più protagonista Dorothy, tornata a casa, ma un nuovo personaggio: Tip, che vuole recarsi a Oz dallo Spaventapasseri, che alla fine del precedente libro ricordiamo essere diventato sovrano del regno, per cercare aiuto.
Purtroppo però anche lo Spaventapasseri non se la sta vedendo molto bene, poichè le ragazze del regno hanno dato inzio a una rivolta e anche lui è stato costretto a fuggire. Oltre ad essere stanche di dover svolgere mansioni casalinghe come spazzare e cucinare, le ragazze sono inoltre attratte dalla ricchezza e dai gioielli della città di Oz.
La loro leader infatti spiega a Tip, quando questo le chiede i motivi della rivolta: "- Perchè è anche troppo tempo che Città di Smeraldo è governata da maschi, tanto per cominciare!- rispose la ragazza.
- Per di più la Città risplende di gemme meravigliose, che sarebbero molto più utili per fabbricare anelli, collane e braccialetti; e c'è abbastanza denaro nella Tesoreria Reale per comprare una dozzina di vestiti nuovi a ogni ragazza della nostra Amrmata. Quindi ontendiamo conquistare la città e governarla come più ci piace!". La battaglia in realtà, oltre a partire in modo piuttosto improvviso e casuale, è di per sè descritta in modo velatamente comico, con le ragazze che riescono a conquistare la città senza grande sforzo, armate solo di ferri da calza, senza incontrare la quasi minima resistenza. Infatti, come scrive l'autore, la città verrà conquistata senza che si sia versata una sola goccia di sangue, mentre lo Spaventapasseri riuscirà a fuggire abbastanza facilmente dalla città per andare a chiedere rigugio dal suo amico boscaiolo.
Sebbene quindi il protagonista sia cambiato, il lettore potrà comunque ritrovare molti dei vecchi personaggi conosciuti nel vecchio volume e che aveva tanto amato, come lo Spaventapasseri e l'Uomo di Latta, che vedremo affiancati ad altri di nuovi ma non meno affascinanti o bizzarri. C'è ad esempio il dolce e ingenuo Jack Zuccone, col suo eterno sorriso intagliato nella sua testa di zucca; il giovane e birbante Tip, il cui passato nasconde più di qualche segreto e il cui destino ha in serbo qualche sorpresa; Cavalletto, un pezzo di legno intagliato a cui Tip ha fatto prendere vita grazie a una polvere magica, un po' rigido nei movimenti ma capace di correre velocissimo all'occorrenza; o il Sig. Ing. Dott. Scarababbeo, un insetto (uno scarababbeo appunto) gigante (Ing. sta er "ingigantito") e molto colto (Dott. sta per "dottissimo"), nonchè vestito con abiti sartoriali, che decide di unirsi alla compagnia poichè anche lui si stava dirigendo verso la città di Smerando.
La bizzarra compagnia vivrà una nuova e incredibile avventura nel cercare di sconfiggere l'Armata Ribelle che ha conquistato la città di Smeraldo, una storia e dei personaggi che appassioneranno i lettori, i quali potranno sia ritrovarne alcuni già conosciuti ma anche scoprirne di nuovi, ma sempre altrettanto interessanti e coinvolgenti.
Tale edizione della RBA è molto bella dal punto di vista estetico e conta al suo interno veramente tante illustrazioni, sia a colori che in bianco e nero. Come testi invece utilizza quelli delle Robin Edizioni, che ha tradotto in italiano tutti i 14 libri di Oz e di cui io avevo letto il terzo capitolo: "Ozma, regina di Oz", ripromettendomi di recuperare poi anche il secondo, ed eccolo qua, in questa splendida edizione da edicola. Oltre all'edizione in copertina flessibile della Robin, in vendita a 16 euro con (pochi) disegni a colori di Lilia Munasypova, che io sappia attualmente si trova in commercio solo quella BUR, a 9 euro e sempre in flessibile, che però non ha illustrazioni.
 
 
Sopra: Le copertine del secondo capitolo dedicato al Regno di Oz (di cui esistono molte meno edizioni rispetto al primo titolo), quella a sinistra della BUR (2013) mentre a destra quella delle Robin Edizioni (2020).
 
Questo volume è stato stampato e pubblicato (nel senso di distribuito nelle edicole) nel 2023 dalla RBA Italia; ha una copertina rigida, ha 260 pagine, misura 18,5 cm d'altezza e 13,6 cm di lunghezza e costa 12 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

giovedì 9 novembre 2023

Enciclopedia degli animali fantastici di Emily Hawkins e Jessica Roux

Come accade da tre anni, anche quest'anno torna l'appuntamento con un nuovo libro della serie delle enciclopedie dedicate alle creature fantastiche e alla magia. Questa volta il volume che ci aspetta è "Enciclopedia degli animali fantastici" di Emily Hawkins e con le illustrazioni di Jessica Roux, le quali si erano occupate di altri due volumi su tre della collana.
 
 Sopra: La copertina della "Enciclopedia delle creature fantastiche" ha uno sfondo rosso che mostra al centro l'illustrazione di un unicorno, circondata da scritte e decori dorati, che conferiscono al volume un aspetto prezioso e raffinato.
 
Come per altre opere di cui vi avevo già parlato (vedere ad esempio la serie delle Ologie), anche questo libro si presenta al lettore come una sorta di diario/manuale che vuole insegnare al lettore varie informazioni e informarlo riguardo a delle incredibili scoperte, in questo caso riguardanti le creature magiche. All'inizio del libro vi è pure una nota dell'editore che afferma: "L'edizione originale di questo libro è stata rinvenuta di recente in un magazzino della Biblioteca Nazionale di Atene." Tale libro sarebbe stato scritto da un certo zoologo di nome Dimitros Pagonis, con le note aggiuntive di una certa Artemis Matsouka
Molto tempo fa, nell'era della magia, nessuno dubitava che le creature fantastiche fossero reali. Ma con il passare degli anni, la conoscenza di queste creature speciali si è dissolta in leggenda. Questo volume illustra nel dettaglio la rara e vasta conoscenza degli animali fantastici dello zoologo Dimitros Pagonis il quale era membro di una società segreta: la Società di Protezione degli Animali Fantastici (SPAF). 
La Società ha il compito di difendere tali creature da coloro che non hanno a cuore l'interesse di questi animali e che li cercherebbero solo per far loro del male.
Poiché sono arrivate notizie alla Società che molte creature hanno iniziato a scomparire a causa della distruzione dei loro habitat, Pagonis ha deciso di mettersi in viaggio "con lo scopo di osservare e catalogare gli animali nei loro habitat naturali, verificando anche le loro condizioni".
Tale enciclopedia quindi cataloga e parla di vari animali fantastici, suddividendoli in base al luogo di appartenenza:
  1. Europa: Centauro, Cerva di Cerinea, Coccatrice, Troll, Ippogrifo, Beemot, Serpente dal collo lungo, Nixie, Kelpie ...
  2. Nord America: Amarok, Knocker, Serpente cornuto, Fuoco Fatuo, Urayuli, Bigfoot, Uroboro ...
  3. America Latina e Cacaibi: Serpente piumato, Caronchio, Rospo corazzato, Yacumama, Alicanto ...
  4. Australia e Oceania: Bunyp, Mimi, Koala assassino, Abaia, Diavolo della Papua ...
  5. Asia: Naga a sette teste, Barong, Tipaka, Drago cinese, Qilin, Baku, Yeti, Bonaco, Grifone ...
  6. Africa: Ieracosfinge, Abada, Aziza, Olitiau, Uccello del fulmine ...
  7. Medio oriente: Zaratan, Fenice, Manticora, Roc, Basilisco ...
Per ogni creatura è presente una breve descrizione corredata dalle seguenti informazioni: habitat, Regione, caratteristiche, dimensioni, alimentazione e comportamento.

Sopra: Alcune pagine che trattano degli animali provenienti dalla zona del Medio Oriente come la Fenice, la Manticora e il Karkadann.

Il manuale è corredato da numerose illustrazioni, cosa molto comune, se non obbligatoria, nelle opere di stampo pseudo divulgativo.
Per una volta l'artista non ha dovuto rappresentare esseri umani, come era capitato con le sirene o le fate, ma proprio degli animali. Per cui questa volta lo stile un po' retrò della Jessica Roux si coglie meno, ma trovo che illustri l'aspetto degli animali fantastici in modo perfetto, molto bello e dettagliato.
Le illustrazioni sono ricche di dettagli, molto colorate, con tinte dai colori accesi e brillanti e, oltre a mostrare al lettore l'aspetto delle varie creature, talvolta mostrano anche altri elementi come gli habitat e i paesaggi dove le creature vivono, quali attività svolgono.
I disegni sono molto belli, anche se sono le classiche immagini che ci si aspetta di trovare in questa tipologia di guide. Gli animali sono rappresentati secondo il loro aspetto più classico, cioè come vengono descritti attraverso le leggende, per cui è possibile che alcuni li abbiate visti anche in altre guide sempre di creature fantastiche.



 

Sopra: Alcune pagine che mostrano e parlano di alcune creature fantastiche provenienti da diversi paesi. L'immagine più in basso è quella di un Serpente Piumato, tipo di drago che era presente anche nel volume di "Dragologia", di cui vi ho riportato l'immagine sotto; come potete vedere la creatura è stata rappresentata in modo simile.
 
"Enciclopedia degli animali fantastici" di Emily Hawkins e con le illustrazioni di Jessica Roux è una bella guida sulle creature fantastiche, con delle magnifiche illustrazioni molto colorate e che rappresentano le varie creature in modo molto bello, accurato e, se così vogliamo dire, realistico. 
Il volume presenta una buona varietà di creature, da quelle più famose (come l'unicorno, il centauro, i draghi, la fenice ecc...) a quelle meno conosciute (come il Beemot, il Serpente dal collo lungo, il Nixie, l'Amarok, il Knocker, l'Abada, l'Aziza, l'Olitiau, lo Zaratan ecc...). La descrizione di ogni bestia è piuttosto breve e diverse informazioni (come le dimensioni, l'alimentazione, l'habitat, ecc...) sono riportate molto sinteticamente, giusto per dare ai lettori un'infarinatura di conoscenze, non aspettatevi quindi cose molte dettagliate. Solitamente i testi fanno riferimento a leggende o miti che riguardano una determinata creatura, talvolta confermando quanto detto ma altre volte smentendo una certa leggenda. Ad esempio dei Kelpie viene detto che hanno la reputazione immeritata di farsi cavalcare da esseri umani che poi farebbero annegare per mangiarseli, mentre in realtà "i kelpie temono moltissimo gli esseri umani e, in fatto di alimentazione, sono pescetariani".
Ne risulta comunque una bella guida sulle creature fantastiche, anche se abbastanza classica, simile ad altre uscite in anni passati, come ad esempio quelle della collana delle Ologie (che però presentava la novità di avere elementi interattivi come campioni o fogli che si aprivano/sollevavano), da cui questa enciclopedia sembra aver tratto ampiamente ispirazione, sia per l'impostazione dei testi che per la scelta delle creature. Anche l'idea che esista una società segreta che si occupa della protezione degli animali fantastici non è per nulla nuova, ma era già stata vista e proposta in altre opere simili, tra cui appunto "Dragologia" dove il Dott. Drake faceva parte della Secret and Ancient Society of Dragonologist.
Se state cercando una guida di questo tipo perchè non ne avete nessuna ve la consiglio, la apprezzeranno anche coloro che sono appassionati di questa tipologia di libri e non possono fare a meno di possederne tutte le tipologie in commercio, visto che il libro è oggettivamente molto bello anche esteticamente e ben fatto.
 
Quest'opera è stata pubblicata nel 2023 col titolo "A natural history of magical creatures" dalla Frances Lincoln Children's Books, ed è stata edita in italiano sempre nel 2023 da Il Castello. Il volume ha 64 pagine e misura 27 cm d'altezza e 31 cm di lunghezza e costa 18 euro.

Ecco tutti i volumi di questa serie di enciclopedie:
  1. "Enciclopedia delle fate" di Emily Hawkins e Jessica Roux (2020)
  2. "Enciclopedia della magia" di Poppy David e Jessica Roux (2021)
  3. "Enciclopedia delle sirene" di Emily Hawkins e Jessica Roux (2022)
  4. "Enciclopedia degli animali fantastici" di Emily Hawkins e Jessica Roux (2023)
  5. "Enciclopedia dei draghi" di Emily Hawkins e Jessica Roux (2024)
     
 
  
 Sopra: Le copertine dei tre volumi delle enciclopedie fantastiche pubblicate da Il Castello, a tema fate, magia, sirene, animali fantastici e draghi.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 6 novembre 2023

Il lago maledetto di Gigliola Alvis e Maurizio Furini

"Il lago maledetto" scritto da Gigliola Alvis e Maurizio Furini e illustrato da Fabio Visintin è una storia di una ragazzina appassionata di sport costretta a passare la propria estate a casa del nonno, che abita in montagna, assieme a suo cugino. Per la protagonista non poteva esserci nulla di più noioso di una vacanza in quella casupola sperduta senza nemmeno la tv, costretta a prendere ripetizioni di matematica dal cugino. Eppure, come scoprirà presto, talvolta sono proprio situazioni come queste a nascondere sorprese inaspettate, trasformandosi all’improvviso in avventure incredibili e rischiose.
 
Sopra: Una copertina piuttosto suggestiva con quel pino e il ruscello accanto alla silhouette di un lupo alle cui spalle vediamo una luna piena. Il disegno nero e grigio e il titolo giallo in copertina risaltano sullo sfondo azzurro.
 
La vicenda è ambientata nell'estate del 1982, cosa che sappiamo perchè prima di ogni capitolo vengono riportati giorno, mese ed anno in cui la vicenda si svolge, ma potremmo desumerlo anche da alcuni indizi inseriti nei testi, come il fatto che si stiano giocando i mondiali con giocatori quali Rossi, Conti e Zoff e che il mostro di Firenze ha ucciso la sua quinta coppia.
Protagonista della vicenda, e voce narrante, è Teresa Ferrari, detta Terri, dodicenne di Brescia che è stata mandata dai genitori dal nonno a trascorrere l'estate così che il cugino Pietro possa darle ripetizioni di matematica, materia in cui è stata rimandata. Ovviamente la cosa non entusiasma per nulla Terri, che avrebbe preferito passare l'estate in città con i suoi amici piuttosto che in un villaggio di montagna, assieme al cugino che lei reputa tremendamente secchione e noioso, anche se in fondo gli vuole bene come se fosse suo fratello.
"Mentre andiamo verso la baita osservo di sottecchi mio cugino. È cresciuto ancora da quanto ci siamo visti a Pasqua, ed è sempre fatto di spigoli: spalle, gomiti, ginocchi disegnano angoli appuntiti. I ricci Formentin, rossi come quelli delle nostre mamme e come quelli di nonno prima che diventassero bianchi, gli rimbalzano sulla fronte a ogni saltello".
In realtà Terri non è proprio l'unica protagonista nonchè voce narrante della storia, in quanto noi lettori conosciamo il punto di vista di un'altra creatura: un giovane lupo, che si è separato dal suo branco e che lo sta cercando. Mentre si aggira tra i boschi delle montagne gli capiterà di incontrare proprio Terri, Pietro e il loro nonno. 
"Cammino in cerca del branco ed ecco Altro Fuoco! Risale il sentiero con una giovane umana e un vecchio. Li segui nascosto dalla vegetazione e li osservo. La giovane umana non sa stare ferma, salta, corre, accarezza il cane, e poi parla, parla, parla. Mi ricorda le fiamme piene di vita pronte a incendiare ogni cosa attorno a loro. Il vecchio invece è più pacato e silenzioso, cammina sempre allo stesso ritmo e ha la testa ricoperta dal pelo bianco. Ho deciso i loro nomi: lei sarà Fiamma e lui Neve".
Come si incroceranno i destini di Terri, di Pietro e del loro nonno con quello del lupo?
 
 Sopra: In queste pagine vediamo l'inizio del secondo capitolo, raccontato dal punto di vista del lupo, che infatti compare pure nell'illustrazione in alto.

All'interno del romanzo potete trovare anche alcune illustrazioni in bianco e nero opera di Fabio Visintin.
Sono disegni dallo stile abbastanza semplice ma curato, con i vari elementi presenti nella scena tracciati con linee nette e precise i cui contorni vengono riempiti nel caso in cui si vada a rappresentare qualcosa di scuro, come gli abeti, i lupi o delle zone in ombra. 
Le immagini, dal formato rettangolare, sono poste sempre all'inizio di ogni capitolo e servono a rappresentare un momento che verrà raccontato poi nel capitolo che il lettore si appresta a leggere. Anche per questo motivo, per non fare spoiler, le scene non rappresentano mai qualcosa di eccessivamente esplicito, ma mostrano ad esempio personaggi che si spostano nel bosco o in un prato, degli ambienti particolari (tipo una baita o un bosco), il lupo che gira per la foresta o che osserva i nostri protagonisti...

 
 
   
Sopra: Alcune pagine che segnano l'inizio di alcuni capitoli, dove in alto è sempre presente un disegno in bianco e nero di Visintin, in cui possiamo vedere in alto a sinistra il lupo, a destra i due protagonisti assieme al cane al nonno, in basso a sinistra sempre Terri e suo cugino Pietro, mentre a destra la baita del loro nonno.
 
"Il lago maledetto" scritto da Gigliola Alvis e Maurizio Furini è un interessante romanzo a due voci: la prima è quella di Terri, dodicenne amante degli sport, mentre la seconda è quella di un lupo in cerca del suo branco. Ovviamente i due sono destinati a incontrarsi, in quanto mentre il lupo è sulle tracce della sua famiglia gli capiterà di imbattersi proprio in Terri e nei suoi parenti.
Terri all'inizio può sembrare un po' una rompi scatole, in quanto ci viene presentata intenta a discutere con i suoi genitori e a lagnarsi che non vuole assolutamente passare l'estate in baita dal nonno a prendere ripetizioni di matematica in quanto è stata rimandata con debito: "Ho discusso, urlato, pregato. Ho promesso che studierò davvero, tutti i pomeriggi, compresa la domenica, ma non è servito a niente. Superata Belluno, dopo due ore e mezzo di parole inutili, mi arrendo: questi due aguzzini non cambieranno idea! [...] Pensavo che gridare a due centimetri dalle loro orecchie avrebbe dato risultati migliori".
Alla fine comunque anche l'agguerrita Terri dovrà ammettere che passare l'estate dal nonno è stata un'esperienza più intrigante, avventurosa e inaspettata di quanto pensasse. 
Come ho detto all'inizio la storia è ambientata nel 1982, anche se il libro è stato pubblicato nel 2021, gli autori hanno infatti volutamente scelto un periodo vissuto probabilmente durante la giovinezza in cui non esistevano cellulari e internet, cosa che viene spiegata inizialmente anche ai lettori, con una premessa iniziale: "Cara lettrice, caro lettore, sappiamo che ti sarà difficile crederlo, ma c'è stata un'epoca non molto lontana senza cellulari, smartphone e collegamento internet."
I due punti di vista, di Terri e del lupo, inizialmente possono sembrare due cose separate, ma ben presto il lettore capirà che in realtà dietro si cela un mistero, infatti il lupo afferma di conoscere un ragazzo (che lui chiama Fuoco per via dei suoi capelli rossi) identico al cugino di Terri, che a sua volta assomiglia moltissimo al nonno da giovane, nonno che aveva un gemello che però è scomparso molti anni fa ... 
Inoltre il lupo, per quanto giri tra i boschi, non riesce a trovare il suo branco e non riesce a capire che fine possa aver fatto...
Tanti piccoli misteri che trascineranno il lettore nella storia, facendogli collegare i vari fili pezzo dopo pezzo, per poter arrivare a svelare e comprendere il finale dal risvolto soprannaturale e magico, che segna il culmine di una storia avvincente e intrigante.
Le illustrazioni in bianco e nero di  Fabio Visintin sono molto belle e graziose, perfette per staccare un po' dalla normale lettura e consentono al lettore un po' di respiro, aiutandolo poi a procedere ancora più speditamente nella lettura, invogliano anche nel sapere cosa potrebbe accadere nel prossimo capitolo.
Un racconto avvincente e interessante, ricco di misteri che coinvolgeranno il lettore nella lettura, accompagnandolo assieme a dei personaggi piacevoli: con Terri che, dopo la parte iniziale in cui fa un po' la lagna, alla fine si rivela piuttosto competente e propositiva; oppure suo cugino Pietro, che è un tipo molto tecnico e preciso, ma ha difficoltà ad affrontare i momenti di pericolo e nel socializzare (mentre Terri è molto espansiva e sportiva). Carino anche il lupo che vede le cose dal suo punto di vista, rinominando a modo suo alcuni luoghi e persone: ad esempio il gemello del nonno (che ha i capelli rossi) lo chiama Fuoco, Pietro è Altro Fuoco perchè è molto simile al gemello del nonno, Terri è chiamata Fiamma perchè non sta mai ferma, una zona a rischio frane è chiamata Pietre Agitate, il nonno è chiamato Neve poichè ha i capelli bianchi, ... 
A proposito di quest'ultimo segnalo che, assieme a qualche altro personaggio (come Fuoco), quando parla egli usa abbastanza spesso dei termini dialettali come forèsto (forestiero), suziedù (successo), tosata (ragazza), formai (formaggi), lof (lupo), scarognà (disgraziato) ... Tali parole, che servono a identificare il modo di parlare del nonno (ma anche di altri personaggi anziani), vengono inserite all'interno delle frasi pronunciate e sono scritte in corsivo per permettere al lettore di identificarle subito come termini particolari. In generale non credo che il lettore avrà difficoltà a comprendere cosa vogliono dire, in quanto sono temini abbastanza intuitivi, anche perchè il libro è consigliato a partire dagli 11 anni (anche se può andare bene già dai 10 per i lettori un po' più forti).
A differenza di quanto il titolo o la descrizione sul retro potrebbero far supporre, non c'è nessun elemento pauroso in questa storia, al massimo ce n'è uno di soprannaturale, ma nulla che implichi lo spaventare il lettore, in quanto anche il lupo non viene rappresentato come una figura minacciosa o che potrebbe costituire un pericolo per gli altri personaggi.
 
Questo libro è stato pubblicato nel 2021 dalla Gallucci Editore, ha 224 pagine, una copertina rigida, misura 21 cm d'altezza e 14 cm di lunghezza e costa 12,50 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.