mercoledì 9 settembre 2026

I GRANDI ROMANZI D'AVVENTURA: Dracula di Bram Stoker (Hachette)

Oggi volevo parlarvi di un'edizione di "Dracula" di Bram Stoker un po' particolare, la quale faceva parte di una collana che usciva in edicola chiamata "I GRANDI ROMANZI D'AVVENTURA" per la Hachette.
Tale edizione, contenente le illustrazioni di Esteban Gomes Sàez, già a prima vista appare subito molto più corta del normale, ho infatti scoperto che si tratta di una rivisitazione la cui traduzione si basa una edizione francese del 1921 di "Dracula" non integrale dal titolo "Dracula: l'homme de la nuit".

 
  
 Sopra: A sinistra l'edizione italiana blu, mentre a destra quella originale spagnola, con la copertina rossa.
 
Come detto nella parte introduttiva quella che mi accingo a recensire non è l'opera di "Dracula" che tutti conosciamo ma, una traduzione del 1922 basata su un'edizione francese del 1921 che però era stata rimaneggiata. Voglio quindi fare un confronto tra l'edizione integrale e questa, evidentemente più corta, segnandomi di man mano le principali differenze riscontrate.
Riporterò intanto il famoso incipit.
Edizione Ippocampo di "Dracula" (integrale):  "3 maggio, Bistrita. 
Lasciata Monaco la sera del primo maggio alle 8:35, giunto a Vienna il mattino seguente, sul presto; sarei dovuto arrivare alle 6:46, ma il treno aveva un'ora di ritardo. Buda-Pesth mi sembra luogo meraviglioso, a giudicare da quanto ho intravisto dal treno e dai pochi passi che ho fatto per le strade. Ho avuto paura ad allontanarmi troppo dalla stazione, poiché eravamo arrivati in ritardo e saremmo ripartiti il più possibile in orario. Ho avuto l'impressione che stessimo lasciando l'Occidente per entrare nell'Oriente; il più occidentale tra i magnifici ponti del Danubio, che qui è di nobile ampiezza e profondità, ci ha condotto tra le tradizioni del dominio turco.
Siamo partiti pressoché in orario e siamo giunti a Klausenburg dopo l'imbrunire. Ho passato la notte lì, l'Hotel Royale. Per pranzo, o meglio per cena, ho mangiato un pollo, cotto non so come con del peperoncino rosso, era delizioso ma mi ha messo sete (Memo: farsi dare la ricetta per Mina). Il cameriere cui ho chiesto lumi mi ha detto che si chiama paprika hendl e che, essendo un piatto nazionale, l'avrei trovato dappertutto nei Carpazi. La mia infarinatura di tedesco si è rivelata molto utile da queste parti, anzi non so come me la sarei cavata senza.
Quand'ero a Londra, avendo un po' di tempo a disposizione, sono stato al British Museum e ho fatti qualche ricerca tra i libri e le carte della Transilvania; mi era sembrato che una certa qual preparazione non fosse priva di importanza nei rapporti con un nobile di quei luoghi. 
Ho scoperto che la regione di cui mi ha parlato si trova nell'estremo est del paese,giusto al confine di tre Stati, Transilvania, Moldavia e Bucovina, nel cuore dei Carpazi; una delle zone più selvagge e meno conosciute d'Europa."
Edizione Hachette di "Dracula": "3 maggio- Bitriz.
Lasciato Monaco alle 8.55 di sera, il 1 maggio . Giunto a Vienna l'indomani, di buon mattino. Il treno aveva un'ora di ritardo, Budapest mi parve molto curiosa da quel che potei vedere stando in treno. Fatta una passeggiata breve attraverso la città. Ebbi l'impressione nitidissima di lasciare l'Occidente per entrare nell'Oriente. Il magnifico ponte gettato sul Danubio ricorda la dominazione turca.
Giunto a Klausenberg sul far della notte. Cenato all'Albergo Reale con un pollo alla paprica, specie di pepe rosso, (pro memoria: ho chiesto la ricetta di questo piatto, per Mina). Il mio cattivo tedesco m'è stato utilissimo qui, non so come me la caverei altrimenti.
Prima di lasciare Londra, e poiché sono chiamato da un nobile di questo paese, ho consultato al British Museum alcuni libri e carte sulla Transilvania. 
Il distretto che il conte Dracula abita confina con tre stati: la Transilvania, la Moldavia e la Bucovia, in mezzo ai Carpazi, in uno degli angoli più selvaggi e meno conosciuti d'Europa."
 
Gia nell'incipit si può notare come la scrittura della riduzione appaia molto più sintetica e quasi telegrafica, andando ad omettere già alcune parti più tecniche come la descrizione del ponte, oltre ad alcuni dettagli riguardanti ad esempio il soggiorno del protagonista a Monaco o le peculiarità culinarie del cibo che ha mangiato.
Ecco poi altre differenze principali riscontrate tra i due romanzi: 
 
CAPITOLO I 
  • Alcune informazioni e considerazioni sulle quattro nazionalità della Transilvania sono state riassunte, soprattutto quelle di tipo storico riguardanti i Siculi, che dicono di discendere dagli Unni. 
  • Viene riassunta anche la descrizione del pasto fatto da Harker a colazione.
  • Omesse le informazioni storiche sulla città di Bistritz.
  • 5 maggio: omessa la descrizione di cosa Harker ha mangiato a colazione .
  • Ridotta di molto la descrizione della strada e del tragitto che Harker ha preso assieme ad altri passeggeri per essere condotto a dove lo aspetta quella del Conte. Anche la scena dove la carrozza del Conte arriva e Harker viene fatto salire è stata accorciata, eliminando ad esempio la frase "Perchè i morti viaggiano veloci" pronunciata da uno dei passeggeri.
  • Ridotta la descrizione del viaggio di Harker nella carrozza del Conte, tra cui il momento in cui il cocchiere fa fermare i cavalli e smonta per ammansirli per poi ripartire o di come sia sceso una seconda volta dopo aver visto il tremolio di una fiamma blu. Omesso il momento in cui Harker grida al cocchiere di tornare, vedendola carrozza circondata da lupi.

CAPITOLO II

  • 5 maggio: il capitolo è piuttosto fedele all'originale, sebbene non manchino alcune frasi descrittive, in compenso i dialoghi sono stati tutti riportati piuttosto fedelmente. Siccome questo capitolo contiene la descrizione del Conte vorrei riportarla così da confrontarla con l'altra. 
Edizione Hachette di "Dracula": "Esaminai con attenzione la sua fisionomia.
Aveva un naso aquilino, le narici assai dilatate, una grande fronte e una bella capigliatura che però si diradava sulle tempia. Aveva sopracciglia folte che si univano, una bocca crudele e denti aguzzi che denotava una straordinaria vitalità in un uomo della sua età. Il mento era marcato, le guance lisce. Ciò che maggiormente colpiva er il suo strano pallore.
le mani pelose erano volgari, le dite allargate s'adornavano d'unghie lunghe e taglienti. "
 
Edizione Ippocampo di "Dracula": "Avevo adesso l'opportunità di osservarlo bene, trovando la sua fisionomia davvero ragguardevole."
Ha un viso molto, davvero molto grifagno, con un naso sottile dal dorso sporgente e le narici particolarmente dilatate, la fronte alta e tondeggiante e una capigliatura folta anche se un po' rada sulle tempie. le sopracciglia sono parecchio folto e per poco non si incontrano sopra il naso, la loro cespugliosa peluria sembra arricciarsi proprio a causa dell'abbondanza.
La bocca, per quanto sono riuscito a cogliere sotto i grandi baffi, ha un'aria alquanto crudele e inflessibile, con denti bianchi e insolitamente aguzzi. Sporgono sulle labbra, il cui rosso intenso denota una vitalità stupefacente per un uomo della sua età. Quanto al resto, le orecchie sono pallide ed estremamente appuntire in alto. Il mento è largo e deciso, e le guance sode benché magre. L'effetto complessivo è di un pallore straordinario.
In un primo momento, delle mani che teneva appoggiate sulle ginocchia avevo scorto soltanto il dorso illuminato dal fuoco del camino, e mi erano sembrate piuttosto fini e pallide. Ma quando le ho viste da vicino mi è stato impossibile non notare che sono invece grosse e rugose, e con dita tozze. Strano a dirsi, il centro dei palmi è peloso. le unghie sono lunghe e sottili, e tagliate a punta.

CAPITOLO III

  • 8 maggio: viene molto tagliato il racconto che il Conte fa a Harker della storia della Transilvania, che il Conte narra con grande fervore, come se l'avesse vissuta di persone.
  • 16 maggio: abbreviato l'incontro tra Harker e le tre vampire, di cui non viene riportata nessuna linea di dialogo.
  • 28 maggio: eliminati gli appunti presi da Harker sugli zingari che lavorano per il Conte. Nella riduzione compare anche la data del 29 maggio (mentre nella versione integrale si passa dal 28 al 31), in cui si narra del confronto tra Harker e il Conte che ha ricevuto le lettere dagli zingari.

CAPITOLO IV

  • 25 giugno: alcune parti sull'esplorazione di Harker del castello, prima di trovare il Conte nella cassa di terra, sono state eliminate o riassunte. 

CAPITOLO V

  • Le lettere che si scambiano Mina e Lucy sono più brevi di quelle originali, in particolare la lunga lettera in cui Lucy descrive a Mina come tre pretendenti abbiano chiesto la sua mano.
  • È stata eliminata la pagina di diario del Dottor Seward che parla di Renfield, nonché anche anche la lettera di Morris a Arthur Holmwood.

CAPITOLO VI

  • 24 luglio: L'incontro tra Mina, Lucy e il vecchio marinaio è descritto molto brevemente.
  • Nella riduzione mancano tutte le parti comprese tra il 25 luglio e il 26 luglio: quando Lucy e Mina visitano il cimitero dove incontrano e discutono con signor Swales di come molte tombe di marinai siano in realtà vuote. Mancano i pezzi di diario del Dott. Seward su Renfild (del 5 e del 18 giugno, del 1, dell'8, del 19 e del 20 luglio).
  • La narrazione riprende il 26 luglio col diario di Mina che esprime la sua preoccupazione per il fidanzato. 

CAPITOLO VII 

  • L'articolo del "The Dailygraph" dell'8 agosto è stato in parte riassunto (così come il diario di bordo della Demetra), e risulta ben più breve dell'originale, sebbene narri sempre dell'insolita tempesta che si è scatenata e dell'arenarsi della goletta che trasportava il Conte sulle coste dell'Inghilterra. Voglio però riportare la descrizione del cadavere del timoniere della nave:
Edizione Hachette di "Dracula": "Quando giunsi, c'era già folla sulla spiaggia e degli agenti interdicevano l'adito al ponte. Esibii la mia tessera di giornalista e in qualità di corrispondente potei unirmi al gruppetto esplorante il battello. 
Il pilota aveva le mani attaccate al timone; le corde erano state legate così energicamente che i flussi e i reflussi del battello avevano tagliato le carni. la mano destra del cadavere si chiudeva sopra un piccolo crocifisso. Il dottore, master Caffyn, crede che la morte risalga a due giorni. "
 
Edizione Ippocampo di "Dracula": "Quando sono arrivato, però, sul molo si erano già radunate parecchie persone, a cui guardacoste e polizia negavano l'accesso a bordo. Grazie alla cortesia della capitaneria di porto, ho ottenuto il permesso, in qualità di corrispondente, di salire sul ponte e di far parte del ristretto gruppo che ha visto il marinaio morto ancora legato al timone.
Non c'è da stupirsi che il guardacoste fosse sorpreso, per non dire sgomento, giacchè un simile spettacolo non è certo cosa di tutti i giorni. L'uomo era legato solo per le mani, allacciate l'una sull'altra e assicurate a un raggio del timone. tra la mano più nascosta e il legno c'era un crocifisso, col rosario avvolto intorno a polsi e timone, e il tutto stretto da una legatura di funi. Può darsi che lo sventurato fosse seduto da principio, ma le continue sferzate delle vele avevano azionato la ruota del timone, strattonando il corpo da una parte all'altra, tanto che le corde con cui era legato avevano inciso la carne fino all'osso. Si è stilato un dettagliato rapporto della situazione, dopodiché un medico, il dottor J.M. Caffyn, domiciliato al 33 di Bast Elliot Place e sopraggiunto subito dopo di me, ha dichiarato, dopo aver esaminato il cadavere, che l'uomo dovesse essere moro da almeno due giorni."
 
CAPITOLO VIII
  • Manca la parte delle 11 di sera del diario di Mina del 10 agosto, dove Mina si reca a prendere il tè con Lucy dopo il funerale del capitano della Demetra. Si parte direttamente con l'11 agosto, con Mina che sorprende Lucy a fare la sonnambula e ad essere uscita di casa.
  • Eliminata la lettera del 17 agosto dello studio legale ai signori della Carter, Paterson & Co., che devono trasportare le casse del Conte nella sua nuova dimora, e rispettiva lettera di risposta. 
  • Estremamente riassunta la lettera che Mina riceve dalle suore per annunciarle che Harker si trova presso il loro convento. Praticamente la lettera viene omessa facendo semplicemente dire a Mina: "Il mio fidanzato ha subito una terribile scossa nervosa. Nel suo delirio ha parlato di lupo e di sangue, ma è in via di guarigione.
  • Per la prima volta sono presenti le annotazioni del diario del Dottor Seward riguardo a Renfield, alcune delle quali riprendono alcune di quelle che erano state omesse in precedenza, quelle dal 5 giugno al 19 luglio, dove vengono descritte (seppur più brevemente che nel romanzo integrale) le ossessioni di Renfild per le mosche, poi per i ragni e infine per le rondini (nella traduzione Ippocampo si parla di passeri), nonché il desiderio del pazzo di avere un gattino (del 19 luglio) e il fatto successivo di essersi mangiato i suoi uccellini. Viene poi annunciata la fuga di Renfield verso Carfax. Viene riportata, sempre in questo capitolo, anche la parte presente, nell'originale, nel CAPITOLO IX, dove il dottore narra, il 23 agosto, di come Renfield sia fuggito nuovamente

CAPITOLO IX

  • Mancano le parti del diario del dottor Seward del 20 e del 23 agosto, inserite (maggiormente riassunte) nel precedente capitolo. 
  • La lettera del dott Seward al futuro marito di Lucy (Holmwood), dove gli spiega di aver visitato Lucy, di essere in pensiero per la sua salute, tando da aver chiesto l'aiuto del Dott. Van Helsing, è stata particolarmente accorciata.
  • Manca la lettera di risposta di Van Helsing.
  • Mancano le parti del diario del dottor Seward su Renfield del 4 settembre.

CAPITOLO X 

  • Giornale del dottor Seward che narra della visita di Van Helsing a Lucy, della trasfusione di sangue e della scoperta dei segni sul collo molto riassunto. 
  • Si passa dall'8 all'11 settembre, omettendo la parte in cui il dottor Seward ha vegliato su Lucy (facendole il giorno seguente anche un'altra trasfusione) mentre Van Helsing era via per prendere alcuni strumenti per guarirla. La narrazione riprende l'11 settembre con dei fiori d'aglio con cui riempie la stanza di Lucy.

CAPITOLO XI 

  • Omessa la parte riguardante il diario di Lucy del 12 settembre.
  • L'autore unisce le parti del diario di Lucy del 17 settembre, inizialmente separate dall'intervista al custode e dal diario del dott. Seward, sempre del 17 settembre, dove egli narra di essere stato attaccato da Renfield. Nel diario Lucy narra anche dell'attacco del lupo, che entra in camera sua e della morte della madre, il suo racconto tuttavia si interrompe qui, dicendo  "Spero di sopravvivere a questa notte atroce". Nella versione integrale Lucy viene attaccata dal lupo, in seguito chiama in aiuto delle domestiche che però a loro volta si sentono male e si addormentano, così Lucy ritorna nella sua stanza e il suo ultimo pensiero va ad Arthur: "Addio adorato Arthur, se non dovessi sopravvivere alla notte, Che Dio abbia cura di te, tesoro, e aiuti me!"
  • Omesso l'articolo che narra l'intervista al custode del giardino zoologico riguardo alla fuga di un lupo. 
  • Qui vi è un salto che omette il diario del dottor Seward del 18 settembre (presente nel CAPITOLO XII), che narra del ritrovamento di Lucy e della madre in casa loro, assieme alle tre domestiche svenute, nonché della nuova trasfusione fatta a Lucy.
  • Nella versione ridotta si passa direttamente alla lettera di Mina a Lucy del 17 settembre, dove Mina racconta di come Mister Hawkins abbia lasciato a lei e al marito la sua eredità.
  • Molto ridotto il resoconto del medico Hennesey a Seward su Renfild.

CAPITOLO XII 

  • Il capitolo comprende tutti i fatti (seppur narrati più brevemente) presenti nel CAPITOLO XIII e parte del capitolo XIV dell'opera integrale. L'incontro tra Mina e Val Helsing del 25 settembre è molto ridotto e sono stati eliminati tutti i dialoghi tra lei e il dottore, e questo capitolo si chiude proprio con questo episodio, con Mina che consegna il diario del marito a Van Helsing.

CAPITOLO XIII 

  • Sono state eliminate le lettere tra Van Helsing a Mina, nonché la parte del diario di Harker che scrive riguardo a come abbia visto il conte a Londra, rinvigorito.
  • Il capitolo si apre col diario del dottor Seward  del 26 settembre che riporta il confronto con Van Helsing (che gli mostra gli articoli della Westminster Gazette sui ragazzini adescati da una donna elegante vestita di bianco, riportati nel precedente capitolo) e gli dimostra la sua teoria su come Lucy si sia trasformata in un vampiro (cosa che nel testo integrale viene riportata all'inizio del CAPITOLO XV).

CAPITOLO XIV 

  • Continua il diario del dottor Seward del 28 settembre, narrando della missione di lui, di Arthur, di Morris e del dottor Van Helsing di eliminare Lucy in quanto divenuta un vampiro. Attualmente come avvenimenti ci troviamo all'inizio del CAPITOLO XVI della versione integrale. 
  • È stato omesso il biglietto lasciato da Van Helsing al dottor Seward e l'incontro tra quest'ultimo, Seward e Arthur per spiegare a tutti la necessità di introdursi nuovamente nella tomba di Lucy per eliminarla. Nella versione della Hachette viene semplicemente detto: "Van Helsing sta formando il piano d'una nuova spedizione al cimitero, ma ci tiene che Arturo e Quincy Morris ci accompagnino. Ha telegrafato loro. Ambedue hanno risposto alla sua chiamata e ci fu una lunga spiegazione alla quale assistetti. Il povero Arthur è dolorosamente impressionato; la sola cosa che ancora lo sostiene è che, al par di me, dubita ancora."

CAPITOLO XV

  • Corrisponde al CAPITOLO XVII dell'edizione integrale, con il dottor Seward che va a prende Mina alla stazione del treno e la ospita nel manicomio. 
  • Omesso il diario di Mina del 29 settembre dove lei si reca nello studio del dottore e si confronta con quest'ultimo, chiedendogli di trascrivere e metter in ordine tutto il materiale. 
  • Si passa direttamente all'arrivo del 30 settembre di Harker.
  • Omesso il diario di Harker che narra del suo viaggio in treno verso Londra, mentre ricostruisce i movimenti del Conte.
  • Omesso un altro pezzo del diario di Mina del 30 settembre in cui constata che lo stato del marito è migliorato nonché tutto l'incontro tra lei, Arthur e Morris. Nella riduzione a tale incontro non viene data molta importanza, e viene narrato da Seward. È proprio durante questo incontro che Mina chiede a Seward di vedere Renfild, nella versione integrale tale richiesta avviene invece all'inizio del CAPITOLO XVIII .
  • Il momento in cui Seward, Harker, Mina, Morris e Arthur si riuniscono per ascoltare la spiegazione di van Helsing sui vampiri nella versione integrale è narrata da Mina nel suo diario, mentre nella riduzione è narrata sempre da Seward. 

CAPITOLO XVI

  • Tale capitolo corrisponde al XIX CAPITOLO della versione integrale, il quale si apre anch'esso con il diario di Harker.
  • È stato omesso il diario di Seward che trascrive un incontro tra lui e Van Helsing, dove alla fine concordano sul lasciare Mina fuori dalla vicenda.  

CAPITOLO XVII

  • Corrisponde al CAPITOLO XX della versione integrale, seppur molto più riassunto. Ad esempio è stata eliminata la lettera della Mitchell, figli & Candy ad Arthur Goldaming contenente le informazioni sulla vendita della casa di Carfax e viene semplicemente riportato nel diario di Seward: "L'agenzia di Londra informa lord Goldaming che la casetta situata al numero 347 in Piccadilly fu comperata da un nobile straniero: il Conte de Ville. Si tratta certo di Dracula."
  • Tale capitolo include anche l'episodio su Renfild del 3 ottobre, contenuto nel CAPITOLO XXI della versione integrale, dove Seward deve accorrere da Renfild poiché gravemente ferito. 

CAPITOLO XVIII

  • Corrisponde al CAPITOLO XXII della versione integrale, e si apre col diario di Harker del 3 ottobre che narra della missione di purificare le casse di terra a Piccadilly.

CAPITOLO XIX 

  • Corrisponde al CAPITOLO XXIII della versione integrale, col diario del dottor Seward e poi il diario di Harker, sempre in una versione più ridotta e abbreviata.

CAPITOLO XX 

  • Corrisponde al CAPITOLO XXIV della versione integrale, omettendo però un messaggio lasciato da Van Helsing ad Harker sul diario del dottor Seward e la relativa risposta che Harker ha scritto sul proprio diario. Nella riduzione il capitolo si apre direttamente col diario di Mina che narra come tutti si lancino all'inseguimento del Conte che sta tornando in Transilvania, proseguendo poi con diario di Seward del 5 ottobre e poi di quello di Harker del 5 e del 6 ottobre. 
  • Nella versione ridotta il diario di Harker prosegue saltando alla data del 15 ottobre, dicendo che hanno lasciato Londra il 12. Nell'edizione integrale si è passati invece al CAPITOLO XXV col diario del dottor Seward dell'11 ottobre, con Mina che parla con gli altri del suo desiderio di venire con loro, parte omessa nell'edizione ridotta.
  • Omesso il breve appunto di Harker del 16 ottobre su Mina che monitora ciò che il Conte avverte. Si passa quindi al 17 ottobre e poi al diario del dottor Seward del 24, 25, 26 e 27 ottobre.

CAPITOLO XX 

  • Corrisponde al CAPITOLO XXVI della versione integrale, come al solito in forma più ridotta. Mancano alcune piccole parti alla fine provenienti dal diario del dottor Seward del 2, 3 e 4 novembre in cui si continua a narrare dell'inseguimento del Conte per la Transilvania. 

CAPITOLO XXI 

  • Corrisponde al CAPITOLO XXVII della versione integrale, sebbene inizi con un pezzo del diario di Mina del 31 ottobre collocato, nella versione integrale, alla fine del capitolo precedente (XXVI).
  • Sono poi omessi due brevi stralci (che nell'opera integrale interrompevano il Memorandum di Van Helsing) dei diari di Harker del 4 novembre e di Seward del 5 novembre. La storia si conclude con il diario di Mina del 6 novembre, omettendo una nota da parte di Harker presente invece alla fine della versione integrale.
 

Sopra: Le pagine iniziali dell'opera dove vediamo a sinistra un'illustrazione a pagina intera di Esteban Gomes Sàez, e a destra il frontespizio dell'opera con titolo e, al centro, il diettaglio di un'altro disegno di Sàez, raffigurante Lucy impalata.
 
In quest edizione edita dalla Hachette i testi sono accompagnati da alcune illustrazioni in bianco e nero di Esteban Gomes Sàez. I suoi disegni richiano lo stile delle xilografie Ottocentesche, sebbene con uno stile più moderno e un po' più esagerato. Le immagini sono inaftti molto ricche di dettagli e raffigurano anche persone in modo realistico, ma forse con un gusto un po' drammatico.
Sicurmente però colpisce l'uso del bianco e del nero per creare forti contrasti visivi tra luci ed ombre all'interno di ciascuna immagine, dove non esistono sfumature morbide. Ogni zona è lasciata bianca oppure è tratteggiata con fitte linee nere per creare ombre e figure, con alcune zone, più in ombra, lasciate completamente nere.
I disegni sono tutti a pagina intera e rappresentano scene narrate all'interno dei testi, con una particolare cura sia per i personaggi che per gli ambienti circostanti, estremamente ricchi di dettagli. Tra le scene rappresentate troviamo quelle più catardiche come: l'arrivo al castello del conte di Jonatha Harker, Mina che legge una lettera di Harker in un giardino all'aperto; Van Helsin, Quincey, Morris e Arthur mnetre si stanno per introdurre nella cripta di Lucy; Van helsing che tiene in mano una croce mentre gli altri tre guardano il corpo di Lucy col paletto nel cuore; la scena del conte Dracula subito dopo aver morso Mina al collo. 
 
  
 
  
 Sopra: Alcune illustrazioni in bianco e nero opera di Esteban Gomes Sàez, le quali rappresentano alcune delle scene principali del romanzo.
 
Più di 100 anni fa, nel 1922, veniva pubblicato per la prima volta in Italia il capolavoro dello scrittore irlandese Bram Stoker (1847-1912) "Dracula". È considerato l’ultimo grande romanzo gotico e il personaggio del conte Dracula, al pari di Frankenstein, è entrato a far parte dell’immaginario popolare. Un fenomeno di costume destinato a perdurare nel tempo. L’opera viene proposta nella traduzione della prima edizione italiana della Sonzogno del 1922, a cura di Angelo Nessi. 
La Hachette per la propria edizione di "Dracula" da inserire nella sua collana "Grandi romanzi d'avventura" ha pensato bene di recuperare questa vecchia edizione della Sonzogno, non penso per motivi filologici quanto per una questione economica. La traduzione di Angelo Nessi è infatti libera da copyright ed è inoltre molto più breve rispetto a quella integrale, praticamente metà dell'altra. Essendo il volume parte di una collana la Hachette ha tuttavia potuto venderlo allo stesso prezzo di altri più lunghi: 12 €. Devo dire che subito quando ho vito il libro sono rimasta un po' delusa di vederlo così sottile, dato che mi aspettavo invece un volume bello corposo. 
E' stato tuttavia interessante scoprire questa versione alternativa (un'altra) del classico scritto da Bram Stoke, di cui ho scoperto esistere pure l'audiolibro su You Tube (scrivete audiolibro "Dacula l'uomo della notte" per trovarlo). E' stato divertente, anche se impegnativo, scoprire tutte le differenze tra le due versioni, che ho ampiamente illustrato in precedenza.
Infine posso dire che tale versione è praticamente un fedele riassunto, ma fatto piuttosto bene, del "Dacula" di Stoker integrale, sicuramente più breve e facile da seguire, anche grazie a uno stile di scrittura più semplice e diretto, a volte quasi telegrafico, ma non banale. Pur con i suoi tagli e omissioni la storia continua a rimanere coerente e può essere una chicca interessante per gli appassionati di "Dracula" o per coloro che vogliono conoscerne la storia ma non si sentono pronti alla versione da 550 8e allo stile narrativo di Stoker). Considerate che in audiolibro l'edizione tradotta da Nessi dura circa 4 ore e mezza contro le 18 ore e mezza della sua versione integrale. 
  
Il volume è stato pubblicato originariamente dalla Salvat nel 2020 e nel 2023 dalla Hachette; ha 270 pagine, una copertina rigida, misura 24,5 cm d'altezza e 17,5 cm di lunghezza e costava 11,99 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

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