lunedì 11 marzo 2019

Future of fantasy art

"Future of fantasy art" è un artbook, curato da Aly Fell e da Duddlebug, con la prefazione di William Stout, che presenta al lettore molte illustrazioni, ovviamente, a tema fantasy.

Sopra: La copertina mostra un'illustrazione, realizzata con colori acrilici e ad olio, intitolata "Biogiant" realizzata da Alex Horley.

Questa è un'opera che presenta al lettore una collezione di immagini a colori realizzate dai nuovi e migliori artisti fantasy contemporanei, per rendere omaggio a quella che Stout chiama la "New Golden Age of fantasy art", cioè la nuova epoca d'oro dell'arte fantasy, la quale ha inizio negli anni Sessanta del Novecento.
Nel corso del tempo le fonti di ispirazioni per gli artisti sono diventate sempre di più: le fotografie, i libri,  il cinema (film come "King Kong", "Star Wars" o "Blade runner")... Questo volume ha l'obbiettivo di mostrare "The influences of art from over one hundred years ago and from films that were released during the last few months".
Il volume è diviso in otto capitoli, i quali trattano ciascuno un tema differente: guerrieri, donne, bestie, fate e fiabe, paesaggi, battaglie e combattimenti, magia, orchi e goblins.
Ogni illustrazione è accompagnata da un breve commento dell'artista riguardo a cosa vuol dire o trasmettere questa immagine, oppure da cosa ha preso ispirazione per crearla, per cosa o per chi l'aveva realizzata, cosa pensava mentre la creava, perché l'aveva realizzata ecc...
Le immagini sono poi accompagnate anche da altre informazioni quali il nome dell'opera, il nome dell'autore e la tecnica con cui è stata realizzata.

Sopra: Due pagine tratte dal terzo capitolo del libro intitolato "Beasts". In queste pagine possiamo vedere due lavori, quello a sinistra, dal titolo "Solaris Fantasy antology",  di Jon Sullivan e quello a destra, dal titolo "Dawn Watch", di Janny Wurts.

Gli illustratori che hanno fornito le illustrazioni per questo libro sono: Scott Altmann, Brom, Daren Bader, Chris Beatrice, Simon Dominic Brewer, Ogy Bonev, David  Bowers, Douglas Carrel, Jason Chan, Trevor Claxton, Mike Corriero, David Cousens, Michael E. Dashow, Matt Dixon, Johnny Duddle, Emrah Elmasli, Aly Fell, Peter Ferguson, Tom Fleming, Matt Gaser, Sven Geruschkat, Donato Giancola, Scott and Pat Gustafson, Nick Harris, Mark Harrison, Jeff Haynie, Andy Hepworth, David Hong, Alex Horley, Ralph Horsley, Bjorn Hurri, Stuart Jennett, Patrick Jones, Erin Kelso, Mathias Kollros, Don Maitz, Larry Macdougall, Malachi Maloney, Tim Mccurnie, Petar Meseldzija, Christopher Moeller, Daniele Montella, Jim Murray, Sean A. Murray, William O'Conner, Glen Orbik, Andreas Rocha, Dan Dos Santos, Adrian Smith, Anne Stokes, Jon Sullivan, Raymond Swanland, Julian Totino Tedesco, Francis Tsai, Matt WilsonJanny Wurts, Min Yum ....
Le illustrazioni presenti in quest'opera sono tutte molto belle e ciascuna si differenzia dalle altre per lo stile, le tecniche e i materiali scelti, oltre che per i soggetti, anche se gli editori hanno cercato di raggruppare le varie immagini sotto alcuni temi (la guerra, le donne, la magia ....).


Sopra: Due illustrazioni tratte dal primo capitolo del volume ("Warriors"). Quella più in alto realizzata da Matt Wilson per la copertina di un libro si intitola "The Walk", mentre quella più in basso, di Petar Meseldzija, si intitola "The legend of steel Bashaw 2" ed è un'illustrazione di un libro.


 

 
Sopra: In altro potete vedere l'illustrazione "Yogo Fox-Wife" di Andy Hapworth, al centro a sinistra c'è l'immagine "The lady Of Shalott" di Aly Fell, tratte dal secondo capitolo "Ladies". Al centro a destra potete vedere "Walkies" di David Cousens e più in basso "The last dragon" di Simon Dominic Brewer e "Death Horse" di Min Yum, tratte dal capitolo"Beasts".




 
Sopra: Le due immagini più in alto sono tratte dal quarto capitolo "Faeries and Fairy Tales", mentre le ultime due dal quinto intitolato "Landscapes". L'immagine più in alto, digitale, si intitola "Winged Companions" ed è di Anne Stokes, la seconda immagine, realizzata ad olio, si intitola "Under a hill" ed è di Scott and Pat Gustafson. La terza immagine mostra due pagine che ci mostrano a sinistra un'illustrazione di Brewer "The dragon kites of baron V" e a destra un'immagine di Janny Wurts "Hell's Chasm". L'immagine più in basso è di Ogy Bonev e si intitola "The Outpost".


  

   

Sopra: L'immagine più in alto ("Tome of salvation") è di Ralph Horsley, la prima centrale a sinistra è di Donato Giancola e si intitola "Archer of the roses", queste immagini sono tratte dal sesto capitolo ("Battle and fights"). La terza illustrazione (al centro a destra), dal titolo "Evil witch" è di Sven Geruschakt, mentre la quarta (al centro a sinistra), "Globechaser" è di Sean Andrew Murray. Le ultime due immagini sono tratte dall'ottavo ed ultimo capitolo ("Orcs, Goblins other folk"), in particolare la quinta immagine (al centro a destra) è stata fatta da Michael Dashow e si intitola "Troll Crossing", mentre l'ultima, al centro, è di Petar Meseldzija e si intitola "The legend of Steel Bashaw 3".

"Future of fantasy art" è un bell'artbook che raccoglie al suo interno moltissime illustrazioni a colori, ma anche qualcuna in bianco e nero, molto belle e tutte differenti le une dalle altre. Un volume che può offrire quindi molti spunti di ispirazione agli altri artisti, ma che è molto piacevole e interessante semplicemente da sfogliare per chiunque. Anche perché può esservi capitato che alcune di queste illustrazioni le abbiate già viste in giro (su copertine di libri, su delle carte da gioco, in alcuni libri illustrati...) e può essere quindi interessante scoprire, grazie al commento lasciato dall'artista, la storia che si trova dietro quella determinata illustrazione.
Ne risulta quindi un volume ricco di molte belle illustrazioni, carino e interessante anche da leggere per scoprire le storie che si celano dietro ogni immagine; un'opera che permette di scoprire molti bravi artisti che magari prima non si conoscevano e che può fornire diversi spunti d'ispirazione per altri artisti.

L'opera è stata pubblicata originariamente in Germania, Austria e Svizzera nel 2009 dalla Editions Olms AG Zurich, è poi stata edita in inglese sempre nel 2009 dalla The Ilex Press Limited. Il volume ha la copertina rigida, ha 192 pagine, misura 25,5 cm d'altezza e 25,5 cm di lunghezza e costa ---- euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo

lunedì 4 marzo 2019

LOVELY: Ladies of animation (SPECIALE: festa della donna)

In vista della festa della donna quest'anno ho deciso di scrivere un post dedicato a questo libro: "LOVELY: Ladies of animation. The art of Lorelay Bové, Mingjue Helen Chen, Claire Keane, Lisa keene, Brittney Lee, Victoria Ying", con la prefazione di John Lasseter (un animatore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico, nonché direttore creativo della Pixar e dei Walt Disney Studios) e l'introduzione di Glen Keane (animatore statunitense che ha lavorato nei Walt Disney Animation Studios).

Sopra: La copertina di "LOVELY: Ladies of animation" associa a ciascuna delle lettere del titolo (LOVELY) un'immagine realizzata da ciascuna delle sei artiste che vengono trattate nell'opera.

In quest'opera ci vengono presentate queste sei artiste: Lorelay Bové, Mingjue Helen Chen, Claire Keane, Lisa keene, Brittney Lee e Victoria Ying che si sono trovate a lavorare insieme nei Walt Disney Studios, influenzandosi e incoraggiandosi a vicenda. Nell'introduzione Glen Keane spiega che la genesi di questa antologia ha origine dall'invito a esibire la loro arte all'Arludik Gallery a Parigi.
In questo artbook ogni artista viene dunque affrontata singolarmente: prima attraverso una sua breve presentazione e poi attraverso la scelta di alcuni suoi disegni e illustrazioni che vengono raggruppati per tematiche (viaggio, sogni, fiabe, architettura, l'estate...), personaggi (ad esempio animali, donne o ragazze) o per le tecniche con cui sono state realizzate.

Sopra: Questa pagina, che rappresenta alcune "bellezze leggendarie" è stata realizzata da Brittney Lee.

Ovviamente il libro è pieno di illustrazioni e di disegni realizzati dalle artiste sopra citate, ciascuna delle quali è caratterizzata da uno stile personale ed originale, inoltre per ogni artista sono stati scelti alcune sue opere che trattano vari temi.
La prima artista che viene mostrata al lettore è Lorelay Bové, la quale cerca di catturare nei suoi dipinti i sentimenti e la sincertà della sua vita quotidiana. Le sue illustrazioni, dal tratto moderno e molto ricche di colori, ci mostrano e ci parlano dei suoi viaggi, dei suoi sogni, della sua interpretazione delle fiabe, di arichitettura (l'artista infatti dice che le piace disegnare e dipingere rappresentazioni di differenti stili di case e città), del suo senso dello stile, dei film che le piacciono, di come immagina le donne di diversi periodi storici...


Sopra: Alcune pagine che mostrano alcuni dei disegni realizzati da Lorelay Bové, quelli più in alto rappresentano il tema Dream", mentre qeulli più in basso il tema "Summer".

La seconda artista trattata è Mingjue Helen Chen, la quale continua a impegnarsi per crescere e migliorare. I suoi lavori presentano alcuni uno stile dolce, delicato e fiabesco, con tinte forti e vivaci ed altri, invece, presentano uno stile più adulto e fumettistico, con disegni in bianco e nero. Nelle illustrazioni riportate in quest'opera vediamo che Chen ha dipinto soggetti quali: alcune scene di una versioni di "Cappuccetto Rosso" la cui protagonista anziché essere una bambina è una piccola volpe rossa, ragazze e il re scimmia (il protagonista di una fiaba cinese).


Sopra: Alcune pagine che mostrano alcuni dei disegni realizzati da Mingjue Helen Chen. Quelle della pagina più in alto sono ispirate alla storia di"The monkey king", mentre quelle più in basso presentano uno stile molto diverso dalle altre, più serio e fumettistico.

La prossima artista è Claire Keane, la quale si ispira ai lavori di Marie Laurencin. I dipinti di questa artista, realizzati soprattutto con i pastelli, rappresentano giovani fanciulle, donne e bambini e i suoi lavori presentano tratti molto morbidi e linee sinuose, colori intensi ma allo stesso tempo delicati, brillanti e luminosi.

  

 
Sopra: Alcune pagine che mostrano alcuni dei disegni, i quali ritraggono giovani fanciulle, realizzati da Claire Keane con i pastelli, caratterizzati da tratti molto morbidi e linee sinuose, colori intensi e luminosi.

La quarta artista  che ci viene mostrata è Lisa Keene, la quale dipinge sopratutto animali, in particolari cani, di tutte le razze. Dai suoi dipinti, i quali sono abbastanza scuri se non fosse per la presenza di alcuni punti luce molto luminosi, trasparisce la tenerezza degli animali che ritrae.

 

 
Sopra: Alcune pagine che mostrano alcuni dei disegni realizzati da Lisa Keene,i quali, come potete vedere, rappresentano soprattutto cani.

Subito dopo troviamo Brittney Lee il cui stile si distingue immediatamente per il tratto moderno e talvolta spigoloso, nonché per l'uso di moltissimi colori vivaci, molto insensi e accesi. La Lee affronta, nei suoi lavori, temi quali il movimento, il Messico, le muse, il design dei vestiti, gli incontri (in particolare quelli tra uomini e donne).


Sopra: Alcune pagine che mostrano alcuni dei disegni realizzati da Brittney Lee si caratterizzano per il tratto moderno e talvolta anche spigoloso, nonché per i colori brillanti, accesi e intensi.

Victoria Ying è la sesta è ultima artista ad essere trattata, la quale spiega che alcune persone fanno fatica a categorizzare i suoi lavori perché lei si interessa a moltissime cose e ama la sperimentazione artistica. Alcuni suoi dipinti presentano ad esempio tratti tipici del cubismo, altri presentano invece uno stile molto essenziale in cui vengono utilizzati solo due tinte, altri, invece, presentano uno stile più fiabesco, dai tratti ricchi e sfumati. Anche i soggetti scelti dalla Ying sono molto vari: sono comunque ritratte spesso le donne, ma anche elementi naturali quali fiori, oppure animali antropomorfi, ma anche case ed edifici.


Sopra: Alcune pagine che mostrano alcuni dei disegni realizzati da Victoria Ying, da notare la differenza di stile tra i dipinti della pagina più in alto e quelli della pagina più in basso.

"LOVELY: Ladies of animation"è un artbook ben fatto, dedicato a sei artiste che hanno lavorato insieme nei Walt Disney Studios, contribuendo ciascuna con la sua arte e il proprio personale stile. D'altronde la parte più interessante di quest'opera è proprio quella di poter vedere i lavori realizzati dalle varie artiste, le quali hanno tutte un stile originale e differente le une dalle altre. Glen Kean, ad esempio, definisce la loro arte veramente amabile (lovely appunto).

Quest'opera è stata edita nel 2014 dalla Design Studio Press; ha 136 pagine, misura 26 cm d'altezza e 20,9 cm di lunghezza e costa 24,95$.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 25 febbraio 2019

Blanche-Neige di Sophie Lebot

Oggi torno nuovamente a parlarvi di un albo illustrato sulla fiaba di Biancaneve: "Blanche-Neige", tratto da una fiaba dei fratelli Grimm illustrata da Sophie Lebot.

Sopra: Sulla copertina di questa edizione francese di "Biancaneve" vediamo la protagonista della storia così come l'ha disegnata la Sophie Lebot.

I testi di questa versione di "Biancaneve" sono stati mantenuti veramente molto simili (praticamente identici) a quelli della versione integrale scritta dai Grimm. Vi faccio confrontare l'inizio delle due versioni come esempio:
Versione dei Grimm del 1857 (tratta da "Fiabe" della Einaudi):
"Una volta, nel cuore dell'inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E così, cucendo e alzando gli occhi per guardare la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore, ch'ella pensò. "Avessi un bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno della finestra!". Poco dopo diede alla luce una figlioletta bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come l'ebano; e la chiamarono Biancaneve. E quando nacque la regina morì."
Versione illustrata da Sophie Lebot del 2012:
"Un jour de plein hiver, alors que le flocons de neige tombaient (cadevano) du ciel comme un duvet legér (leggero piumone), une reine était assiese (sedeva) à sa fenetre encandreé (rivestita) de bois d'ebene et cousait (cuciva). Tout en tirant l'aiuguille (lo sguardo), elle regardait (guardò) voler les blancs flocons. Elle se piqua (punse) au doigt et trois gouttes (gocce) de sang tombèrent (caddero) sur la neige. Ce rouge sur ce blanc faisait si bel effet qu'elle se dit: "Si seulement j'avais un enfant aussi blanc que la neige, aussi rouge que le sang et aussi moir que le bois (legno) de ma fenetre!". Peu temps après, une fille lui naquit; sa peau était blanche comme la neige, sa bouche rouge comme le sang, et ses cheveux noirs comme l'ebène. On l'appelle Blanche-Neige. La reine mourut peu après (poco dopo)."
Come potete vedere da questi pezzi di testo che vi ho riportato qui sopra le due versioni sono molto simili, e la cosa si mantiene anche per tutto il resto del racconto. Infatti nessun episodio è stato saltato o alterato, l'unico punto ad essere stato lievemente modificato è il finale.
Nella versione originale dei Grimm, infatti, la matrigna decide di recarsi al matrimonio della figliastra, e qui viene obbligata a ballare indossando delle scarpe di ferro rovente finché non cade a terra morta. Nella versione della Lebot viene semplicemente detto che, dopo che lo specchio dice alla matrigna che Biancaneve, la giovane sovrana, è la più bella, la matrigna fu presa da una tale rabbia che perdette la testa.

Sopra: Una delle prime immagini presenti nel libro, in cui vediamo la matrigna di Biancaneve mentre si specchia nel suo specchio magico.

Le illustrazioni realizzate dalla Sophie Lebot hanno un aspetto originale e presentano personaggi dai tratti delicati anche se un po' spigolosi. I personaggi umani presentano occhi dalla forma affusolata, bocche e nasi di piccole dimensioni; i nani, invece, hanno occhi piccoli e tondeggianti e nasi tondeggianti e grossi.
Le illustrazioni risultano essere alquanto dettagliate, sia per quanto riguarda i personaggi (ad esempio i vestiti che indossano) che gli ambienti, in quanto presentano entrambi un buon numero di particolari.


Sopra: Le illustrazioni realizzate dalla Sophie Lebot presentano personaggi dai tratti delicati anche se un po' spigolosi. Le illustrazioni risultano essere alquanto dettagliate, sia per quanto riguarda i personaggi (osservate ad esempio i vestiti che indossano Biancaneve oppure la matrigna travestita in queste immagini qui sopra) che gli ambienti (come nel caso della foresta raffigurata in queste immagini). Da notare, in una delle due immagini qui sopra, la presenza di alcuni corvi, animali che l'illustratrice ha evidentemente associato alla matrigna di Biancaneve.

L'artista ha utilizzato una buona varietà di colori, anche se quello che si nota con maggiore costanza in tutti i disegni e che spicca maggiormente è il rosso, il quale è presente sia sui vestiti della protagonista, su alcuni vestiti dei nani (gilet, giacche, maglie, pantaloni e cappelli) e anche sugli abiti del principe, oltre che su alcuni oggetti presenti nelle varie scene.
Nonostante la presenza di elementi che presentano un colore rosso intenso, l'atmosfera che si respira nelle illustrazioni è sempre piuttosto cupa, in quanto la maggior parte dei colori utilizzati hanno dei toni poco accesi e brillanti.


Sopra: Nonostante la presenta in tutte le illustrazioni di elementi di un rosso acceso e intenso (vedere ad esempio l'immagine più in alto che conta ben otto elementi di questo colore), le illustrazioni presentano un'atmosfera piuttosto cupa (come quella dell'immagine più in basso).

Questa versione di "Biancaneve" illustrata dalla Sophie Lebot è un'ottima versione che presenta dei testi praticamente uguali a quelli della versione integrale dei Grimm, se non per un piccolo cambiamento apportato al finale, il quale comunque è abbastanza accettabile tutto sommato (il finale in cui la matrigna viene uccisa con le scarpe roventi viene solitamente cambiato molto spesso perché ritenuto troppo violento). Le illustrazioni realizzate dalla Sophie Lebot, che accompagnano i testi, sono originali, interessanti, delicate, ben fatte e riescono a immergere il lettore nell'atmosfera della fiaba.

Quest'opera è stata edita nel 2012 dalla Editions Lito, ha 32 pagine, misura 33,5 cm d'altezza e 25,5 cm di lunghezza e costa 12 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 18 febbraio 2019

Un novo orizzonte di Rebecca Young e Matt Ottley

Oggi vi voglio far conoscere "Un nuovo orizzonte" un albo illustrato molto bello e poetico scritto da Rebecca Young e illustrato da Matt Ottley.

Sopra: La copertina di "Un nuovo orizzonte" mostra il protagonista all'inizio del suo viaggio, mentre sta per partire sulla sua barca.

Questo libro inizia parlandoci di un ragazzo che è costretto a lasciare la propria casa e a cercarne una nuova, portando con sé, su una barca, solamente un libro, una bottiglia, una coperta e una tazza da tè piena della terra del prato in cui era solito giocare.
Il ragazzo affronta un lungo viaggio per mare, durante il quale si accorge che dalla terra contenuta nella tazza da tè è spuntata una piantina che ben presto cresce fino a diventare un albero di mele capace di dare cibo e riparo al ragazzo.
Alla fine il protagonista riesce a raggiungere terra, il ragazzo è felice di ciò che ha trovato e così inizia a costruire e ad aspettare, fin quando non arriva anche una ragazza con un albero che era cresciuto dentro un portauovo....
Alla fine, nell'ultima pagina, vediamo sulla spiaggia alcuni oggetti e alcune impronte: una mela, una pera, un pezzo di tazza da tè e uno di un portauovo, le impronte di due paia di piedi adulti e di un paio di piedi di neonato.

Sopra: Nell'ultima pagina vediamo sulla spiaggia una mela, una pera, un pezzo di tazza da tè, un pezzo di un portauovo, le impronte di due paia di piedi adulti e di un paio di piedi di neonato.

L'intera storia, la quale è narrata con poche linee di testo (il quale risulta tanto coinciso quanto evocativo), è accompagnata dalla splendide illustrazioni di Matt Ottley, le quali sono veramente magnifiche, ricche di poesia e capaci di trasmettere un senso di meraviglia e di incanto al lettore.
Diverse pagine sono dedicate completamente al viaggio che il nostro protagonista compie e quindi in esse il mare risulta assumere un ruolo di primo piano: lo vediamo piatto e tranquillo, poi grosso e sfacciato, bianco e infinito, e altre volte ancora cupo e opprimente. Attraverso queste immagini l'artista è riuscito a rendere benissimo la vastità e la grandezza del mare, nonché la sua bellezza e, allo stesso tempo, anche la paura che può trasmettere.



Sopra: Molte illustrazioni hanno per protagonista il mare, il quale a volte è mostrato mentre è calmo (immagine più in alto) ed altre quando è molto mosso (foto più in basso).

Le immagini hanno dei tratti delicati e i colori utilizzati sono in alcuni casi brillanti e luminosi; in alcune tavole, invece, l'artista ha utilizzato colori molto cupi e scuri, per trasmettere al lettore il senso della paura che si può provare durante una tempesta, o quando si è al buio di notte.
Tra i colori più utilizzati vi sono probabilmente il bianco e l'azzurro che vengono usati per il cielo e il mare (interessante che a volte l'artista non dipinga il mare, ma lo lasci semplicemente tutto bianco).



Sopra: Nelle immagini di quest'albo l'artista ha utilizzato sia colori brillanti e chiari (come quelli dell'immagine più in alto) che colori scuri (come quelli dell'immagine più in basso).

Le illustrazioni presentano inoltre delle prospettive interessanti e insolite (i cambi prospettici sono frequenti all'interno delle tavole di questo libro, per mantenere sempre vivo l'interesse e l'attenzione del lettore): molto spesso il punto di vista è dall'alto per esempio, oppure da molto in basso.
Le immagini mostrano comunque, solitamente, ampie prospettive, che aiutano il lettore a capire la vastità dell'ambiente in cui la storia si svolge. Non mancano comunque anche disegni (solitamente di piccole dimensioni) che mostrano invece alcuni oggetti in modo ravvicinato (ad esempio l'inquadratura che si sofferma sulla tazza di tè piena di terra dentro la quale sta crescendo la piantina di mele).





Sopra: Le illustrazioni presentano inoltre delle prospettive interessanti e insolite. L'immagine più in alto, ad esempio, ci mostra una prospettiva dall'alto, mentre quella più in basso ce ne mostra una dal basso.

"Un nuovo orizzonte" è un libro molto bello che affronta temi molto profondi e interessanti quali: il tema del viaggio (che assume forse le caratteristiche di viaggio iniziatico), quello dell'abbandono, quello della scoperta e quello della ricerca di una nuova casa.
La storia, intessuta di poche parole, è accompagnata dalle bellissime, poetiche, meravigliose, suggestive illustrazioni di Matt Ottley, ricche di significati simbolici, che contribuiscono anche loro, a modo loro, a narrare le vicende del protagonista di questo albo illustrato.
Un libro che trasmette molto non spiegando però nulla in maniera esplicita, in quanto lascia al lettore (che oltre ai testi deve servirsi anche delle immagini) il compito di comprendere appieno la storia narrata. Un'opera che stimola a porsi domande a cui, forse, non si riuscirà mai a dare una risposta certa.

L'opera è stata pubblicata nel 2015 dalla Scholastic Press (un marchio della Scholastic Australian Pty Limited) col titolo "Teacup", ed è stata pubblicata in italiano nel 2016 dalla Terre di Mezzo Editore. L'albo è dotato di una copertina rigida, ha 40 pagine, misura 28,7 cm d'altezza e 25,7 cm di lunghezza e costa 15,00 euro.

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lunedì 11 febbraio 2019

Milky di Lilidoll

Oggi vi parlerò di un albo illustrato che credo sia abbastanza sconosciuto, soprattutto qui in Italia (anche perché esiste solamente l'edizione inglese e francese): "Milky" di Lilidoll.

Sopra: La copertina di "Milky" ci mostra al centro la protagonista del libro, i colori della copertina riprendono inoltre quelli delle illustrazioni interne.

Questo albo illustrato è una narrazione in prima persona di Milky (la ragazza rappresentata anche in copertina e quella che ogni tanto compare anche nelle illustrazioni interne del libro) che parla al lettore della sua vita nei boschi. Ad esempio il testo esordisce con: "The forest is my kingdom (regno), the Twilight (il tramonto) my armour (la mia armatura). Survivor of old-fashionned tales and lost legends, I lived under the thorns (le spine) and prowl in the undergrowth (vago nel sottobosco)".
La protagonista continua raccontandoci che i suoi amici sono creature stravaganti, creature notturne che corrono da lei appena le chiama.
Milky ci spiega che lei è il guardiano di questi boschi, boschi che si trovano  in un mondo distante, negletti e dimenticati, un luogo in cui gli animali selvatici scorrazzano e dove le piante crescono in maniera indisciplinata. Sarà per questi luoghi che Milky guiderà il lettore, facendogli vedere questa magica foresta e le sue selvaggie creature, ma, come ci dirà la stessa Milky: "My forest is a beneficiant place... And here is one of its secrets: it is only frightening (spaventoso) on the surface".
Questa foresta, comunque, è piena di straordinarie sorprese...

Sopra: Questa immagine mostra due pagine interne del volume, da notare il particolare uso e scelta dei colori (che in questa immagine sono il bianco, il nero, i viola e qualche traccia di azzurro) che conferiscono alla scena rappresentata un'atmosfera magica e misteriosa.

Ciò che veramente colpisce di quest'opera sono però le illustrazioni, che hanno uno stile molto particolare.
Il modo in cui è stata rappresentata la protagonista (col suo corpo snello e sottile, con una grande testa contornata da lunghi capelli bianchi e con dei grandi occhi) richiama un po' lo stile dei manga.
Anche l'aspetto dei vari animali che vedremo man mano che la storia procede è abbastanza particolare, anche se esso comunque in alcuni casi richiama quello di animali conosciuti quali: paperotti, cigni, caprioli, conigli e meduse.
Un'altra cosa particolare è il fatto che l'artista mostra molti animali dall'aspetto inizialmente carino e innocuo, per poi cercare di sorprendere il lettore, anche cercando di scioccarlo, mostrando questi stessi animali in atteggiamenti di sofferenza (come se stessero per morire in mondo atroce, con sangue che gli esce dagli occhi) oppure di aggressività (come d esempio i coniglietti che cominciano a sbranarsi tra loro).

  
Sopra: La protagonista, come potete vedere in queste immagini qui sopra, è stata rappresentata come una ragazza con un corpo snello e sottile, una grande testa contornata da lunghi capelli bianchi e dei grandi occhi.

 
Sopra: L'artista ci mostra molti animali dall'aspetto inizialmente carino e innocuo, (come appunto conigli o quello che sembra un cucciolo di cerbiatto) per poi cercare di sorprendere il lettore mostrandoci questi stessi animali in atteggiamenti di sofferenza (con sangue che gli esce dagli occhi, come nell'immagine a destra) oppure di aggressività (come nel caso del coniglio a sinistra).

Oltre a mostrarci degli animali decisamente interessanti l'artista ci fa vedere anche dei bei paesaggi dall'aspetto surreale, quasi incantato e irrealistico, ma molto suggestivi.
Tutte le immagini del libro sono infatti pervase da un'atmosfera magica e inquietante, che tiene col fiato sospeso e allo stesso tempo incanta e meraviglia.
La Lilidoll è riuscita a ottenere questo effetto soprattutto grazie alla sua particolare scelta e utilizzo dei colori: le illustrazioni di questo albo sono infatti molto cupe (predomina quasi sempre il nero), ma in ognuna l'artista ha inserito anche molti elementi dai colori forti, accesi, intensi e brillanti. Oltre al nero gli altri colori presenti nelle illustrazioni sono il bianco, il viola, il rosso, il verde l'azzurro e l'arancione.
In questo modo l'artista ha creato un bel contrasto tra le parti più cupe ed oscure di un'illustrazione e quelle più chiare, luminose, brillanti ed accese.



  
Sopra: L'artista è riuscita a ottenere creare nelle sue immagini un'atmosfera meravigliosa e inquietante, soprattutto grazie alla sua particolare scelta e utilizzo dei colori. Le illustrazioni di questo albo sono infatti molto cupe (predomina quasi sempre il nero), ma in ognuna l'artista ha inserito anche molti elementi dai colori forti, accesi, intensi e brillanti e solitamente in ogni immagine prevale in particolare un colore. Ad esempio nell'immagine più in alto predominano i viola, in quella centrale   i verdi e nelle ultime due più in basso l'azzurro.

"Milky" di Lilidoll è un libro illustrato con delle belle illustrazioni originali e particolari, le quali mostrano una protagonista visivamente alquanto intrigante, una splendida ambientazione boschiva, degli animali strani ma interessanti e degli ambienti incantevoli, magici e misteriosi.

Quest'opera è stata edita nel 2013 dalle Editions Soleil e dalle MC Production-Venusdea; ha 72 pagine, misura 28 cm d'altezza e 20,3 cm di lunghezza e costa 16, 95 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.