lunedì 27 aprile 2026

SPECIALE: Libri non illustrati (EDIZIONI con gli EDGES COLORATI)

In questo post vi parlerò di una serie di libri non illustrati (mentre il mio blog è specializzato in libri illustrati) accomunati dalla tipologia di edizione: in copertina rigida con sovracopertina ma, soprattutto, con gli edeges decorati e colorati.
Uno di questi titoli fa parte della nuova collana della casa editrice Il castoro nata a gennaio del 2024 e che conta già molti estimatori (soprattutto sui social, tiktok in particolare). Una collana che si rivolge verso "proposte editoriali alternative, verso voci talvolta sconosciute, verso generi di difficile catalogazione e una narrativa off, lontana dai canoni e percorsi più tradizionali.
Una sorta di sonda curiosa del mondo di oggi, che mira a cogliere e fare spazio a ciò che di interessante e inedito sta emergendo nel mondo della narrativa contemporanea, senza limiti di genere. Con uno sguardo aperto, ricettivo e curioso. [...]
Una selezione accurata di romanzi i cui criteri scelta saranno la qualità della scrittura, l’originalità delle storie, una considerazione particolare alla produzione italiana e una particolare attenzione all’apertura e individuazione di strade ancora poco tracciate.
Il titolo che fa parte di tale collana è: "Lucy Undying: caccia a Dracula", in cui la storia viene raccontata dal punto di vista di Lucy che dopo essere stata trasformata in vampira vuole vendicarsi.
Gli altri due titoli invece fanno parte di una collana della Giunti di narrativa Young Adult.
 

"LUCY UNDYING: CACCIA A DRACULA" di Kiersten White, con 600 pagine, edito a febbraio del 2025 da Editrice Il Castoro Editore (costo di 24,00 euro).
Il volume fa parte della nuova collana della casa editrice Il castoro nata a gennaio del 2024 e che conta già molti estimatori (soprattutto sui social, tiktok in particolare). Una collana che si rivolge verso "proposte editoriali alternative, verso voci talvolta sconosciute, verso generi di difficile catalogazione e una narrativa off, lontana dai canoni e percorsi più tradizionali.
Una sorta di sonda curiosa del mondo di oggi, che mira a cogliere e fare spazio a ciò che di interessante e inedito sta emergendo nel mondo della narrativa contemporanea, senza limiti di genere. Con uno sguardo aperto, ricettivo e curioso. [...]
Una selezione accurata di romanzi i cui criteri scelta saranno la qualità della scrittura, l’originalità delle storie, una considerazione particolare alla produzione italiana e una particolare attenzione all’apertura e individuazione di strade ancora poco tracciate.
Il suo nome è stato scritto solo nella storia di qualcun altro: Lucy Westenra è stata una delle prime vittime di Dracula. La sua morte, però, è stata solo l’inizio. Dopo essere risorta come vampira, Lucy ha tentato di sottrarsi al giogo del mostro che l’ha uccisa e di scoprire chi è e cosa vuole realmente: "Sono nata nel 1871, il che vale a dire che ho... In che anno siamo? Non importa. La maternità è un tedio tremendo, e poi non ti fai più tanti scrupoli sull'età quando dietro e davanti a te si stende una piana di anni vuota e senza fine, dove non restano segni del tempo che passa e nulla si muove verso la morte. Una notte che non conosce termine, né la speranza di un'alba. Detto questo, porto benissimo i miei anni.
La mia prima nascita fu un fatto privo di rilievo: ero una larva insignificante, in un mondo che costringeva le bambine al silenzio e all'inerzia. Non intendo dilungarmi su quell'epoca, e d'altro canto non è questo che sollecita il tuo interesse. Tu vuoi sentire la storia della mia seconda nascita, di quando sono venuta fuori dal ventre della vita e dal canale della morte; una cosa non viva, e tutt'altro che morta.
Se non ti sei mai svegliata nella tua bara, non è un'esperienza che mi sento di consigliare.
La sua non-vita prende una piega inaspettata nella Londra del XXI secolo, quando incontra Iris, che vorrebbe liberarsi del suo passato e di una famiglia con un oscuro segreto: "Un taxi nero sfreccia alla mia destra. Altri due pollici e mi metteva sotto.
Infine cado di culo per terra e alzo lo sguardo su un angelo di porcellana, una donna dalla chioma dorata, infusa di sole, che stringe in mano la cinghia dello zaino grazie a cui mi ha salvato la vita.
<<Americana, eh?>>, mi chiede l'angelo. [...] l'angelo mi tende la mano libera: ha la pelle tiepida, e le sue dita si intrecciano a perfezione alle mie. Mi rimetto goffamente in piedi.
Il cuore mi romba nelle orecchie con la forza di un maremoto. Ogni stimolo è amplificato, abbagliante, fragoroso. Sono quasi morta. [...]
Non riesco a capire quanti anni abbia il mio angelo, con quei capelli d'oro, quell'impeccabile carnagione color panna e quella silhouette minuta, ma il suo portamento disinvolto e sicuro mi dice con certezza che non è una ragazzina. E' proprio un fuscello, però. Incredibile che sia riuscita a strattonarmi con quel vigore."
Ed è proprio a Londra che Lucy, ormai convinta di non essere più in grado di amare, incontra Iris e si innamora di lei. Iris, appena scappata di casa e arrivata a Londra, desiderosa di sbarazzarsi dell'ingombrante eredità di famiglia dopo la morte della madre. Ma il loro amore appena sbocciato sembra destinato ad appassire prima del tempo. La madre di Iris non è disposta a lasciarla andare, e Dracula è pronto a mietere nuove vittime. 
Lucy Westenra è stata un’adolescente uccisa tragicamente, un’avventuriera solitaria e una temibile cacciatrice, ma la felicità le è sempre sfuggita. Riuscirà a trovare la forza di distruggere Dracula, o il suo cuore sarà ancora una volta la sua rovina? 
Il libro segue diverse narrazioni e POV: il primo è quello di Iris, che seguiamo a partire dal suo arrivo a Londra; il secondo è quello di Lucy, che conosciamo grazie a un diario che ella aveva tenuto prima di essere trasformata in vampiro; infine un terzo punto di vista è quello della Lucy vampira, che parla con una psicologa di nome Vanessa (a cui ha salvato la vita in un parcheggio), a cui  racconta della sua vita dopo la trasformazione. Attraverso queste sedute noi lettori veniamo a conoscenza del passato di Lucy a partire da quando si è svegliata come vampira, mentre successivamente Lucy continuerà a narrarci gli eventi presenti passo passo man mano che la situazione di evolve, dopo aver conosciuto Iris. 
Dopo la prima metà del libro si aggiungono anche alcune parti dedicate a Dracula, e al suo punto di vista, sebbene queste parti non siano narrate direttamente da lui in prima persona. Ho trovato interessante la figura di Dracula, che l'autrice è riuscita a rendere potente e temibile ma allo stesso tempo anche patetica.
La cosa interessante è come queste varie storie finiscono poi per intrecciarsi per andare a confluire nella storia principale: ad esempio il diario di Lucy viene trovato da Iris sotto un asse del pavimento della sua casa (che lei ha ereditato alla morte della madre), mentre iris e la Lucy vampiro si incontreranno di persona a Londra. La psicologa a cui Lucy ha raccontato il proprio passato diventerà il punto di riferimento per Iris per poter comunicare con Lucy dato che questa non ha un cellulare o un telefono. La psicologa inoltre invierà una trascrizione delle loro sedute all'indirizzo di Iris per farle avere a Lucy, e in questo modo finiranno sotto gli occhi di Iris.
Mi è piaciuto anche il modo in cui l'autrice ha spiegato in modo alternativo ma credibile la storia di Lucy gettando un altro sguardo sulle vicende del romanzo di "Dracula" di Bram Stoker, fornendo appunto una versione alternativa in cui i suoi corteggiatori e Mina diventano degli antagonisti, e in cui spiega come Lucy non sia morta la sera che sono venuti a trovarla nel suo mausoleo e come sia stata la sua vita da vampira da allora. 
Una versione che rivede i vari ruoli, rendendo Lucy, un personaggio secondario nonché semplice vittima, la protagonista della storia, mentre i veri cacciatori di Dracula non sono più degli eroi ma quasi dei villain, a vari livelli. Una storia continuamente in bilico tra passato e presente, tra le vicende accadute più di cento anni fa, e che riprendono quelle del romanzo di Stoker, e quelle di un presente che propone nuovi sviluppi della vicenda.
Il tutto tra l'altro in chiave lgbtq+, dato che qui si parla di relazioni omosessuali, poiché secondo l'autrice Lucy non era solo amica di Mina, ma ne era proprio innamorata (anche se non ricambiata). I personaggi tuttavia non sono solo un pretesto per presentare una storia a tema lgbt (come a volte capita di leggere), ma sono tutti ben approfonditi e caratterizzati, in particolare Lucy, una ragazza che da giovane ha vissuto schiacciata dalle norme sociali del suo tempo, vittima della volontà altrui, ma con dentro tutto un mondo che non poteva esprimere. La trasformazione in vampiro le darà modo di conoscere se stessa, di sperimentare un potere che prima non ha mai avuto e di crescere, diventando una donna consapevole di chi è e di cosa vuole dal suo destino.
Lucy è infatti un personaggio alla ricerca della propria identità, ed è interessante che una delle caratteristiche dei vampiri secondo l'autrice è che la maggior parte non ricorda il proprio vero nome, non ricordando più la loro vita passata, il che determina per loro anche una perdita di una parte della loro identità. Lucy in effetti è uno dei pochi vampiri a rientrare in possesso del proprio nome, e quindi del proprio passato, passato che però dovrà imparare ad accettare e rielaborare.
Destino che vuole condividere assieme ad Iris, anche lei un personaggio complesso, anche se all'inizio sembra la classica figlia di una famiglia ricca e potente che disprezza i soldi e il potere, desiderando vivere libera e indipendente, senza dover sempre sottostare alla volontà altrui, in particolare a quella della madre, che scopriremo essere un personaggio ben più disturbante di quanto potessimo pensare. Iris è un personaggio che nasconde le proprie insicurezze e fragilità dietro al sarcasmo, e che scoprirà condividere con Lucy varie cose, tra cui un ambiente familiare tossico e la ricerca di un amore vero.
Una lettura piacevole, intrigante e interessante per tutti color che hanno letto e apprezzato il romanzo di Bram Stoker e che vogliono leggerne una versione alternativa ma credibile, che getta un altro punto di vista sull'intera vicenda.
 
  
 Sopra: A sinistra la copertina italiana in cui vengono mostrati anche gli sprayed edges e a destra l'edizione inglese, sempre con questa bellissima illustrazione che rappresenta Lucy, con i capelli biondi e il vestito e le labbra rosse.
 
"BOYS WITH SHARP TEETH" di Jennifer Howell, con 432 pagine, edito a settembre del 2025 da Editrice Il Castoro Editore (costo di 24,90 euro).
Vendetta e desideri proibiti dietro le alte mura di un collegio d'élite! Nessuno conosce il suo vero nome, Marin James, perché per tutti lei è Jamie Vane. Dopo aver trascorso l'intera esistenza all'ombra della esclusiva Huntsworth Academy, Marin decide di infiltrarsi nel college per scoprire le cause della morte di suo cugino, Sam. 
"Nello stretto viale asfaltato prima del cancello, una nuova studentessa di nome Jamie Vane scende da un taxi nero e si scosta dal viso i riccioli scuri freschi di taglio. I jeans bianchi sono nuovi, così com'è nuovo il suo telefono. [...]
Io sono jamie.
L'ho ripetuto più e più volte, come se ripetendolo abbastanza potessi abituarmi a questo nome falso, ai vestiti, a un passato di inconsapevole privilegio e superbia, anche se tutto ciò mi si addice come questo ridicolo top. [...]
Ho bisogno di scappare sai lor sguardi insistenti - di capire se sono la brava ragazza di mio padre o il continuo errore di mia madre - come avrei dovuto fare insieme a Sam. ma mio cugino è morto.
Ho bisogno che ciò che è accaduto tre giorni fa non sia mai successo. [...]
Dovevo essere presente quando se n'è andato, quando l'hanno seguito, quando gli hanno tenuto la testa sott'acqua. Ho bisogno che torni a casa. Ho bisogno che paghino per quello che hanno fatto.
I sospetti di Marin cadono infatti sugli enigmatici quanto affascinanti amici di Sam: l'ermetico Graves, la silenziosa Baz e il brillante e sensuale Harry. Alla ricerca di vendetta, Marin si ritrova presto al centro dei legami tra i tre – tra desiderio e disprezzo, amore e repulsione – e nei loro giochi di potere. Finché non si imbatte nel loro segreto, e i confini tra giusto e sbagliato, amore e odio, incubo e realtà, iniziano a sgretolarsi. 
Per confermare i suoi sospetti tuttavia Marin/Jamie si vede costretta a infiltrarsi in questo prestigioso collegio, cosa che riesce a fare forse un po' troppo facilmente, spiegando si come sia riuscita ad entrare nel loro sistema inserendo una domanda di accettazione con dati personali e voti falsificati, falsificando poi anche i propri documenti. Marin non è un genio, nè una ragazza con una eccezionale intelligenza, particolari capacità o importanti conoscenze (lei stessa in effetti afferma di essere "una ragazza di paese con un'istruzione mediocre"), quindi all'inizio mi è parso un po' strano che fosse riuscita da sola a infiltrarsi nel sistema informatico di un prestigioso collegio e a procurarsi un falso documento di identità. Diciamo che in quanto lettori dobbiamo un po' sorvolare sulla cosa, accettando che in qualche modo la protagonista ci sia riuscita, riuscendo ad attribuirsi tra l'altro dei voti molto alti così da essere sicura che la sua domanda venisse accettata e da venir messa nello stesso piano dove si trovano le camere di Baz, Harry e Graves (un piano riservato solo agli studenti con i voti migliori a quanto pare).
I personaggi comunque sono ben caratterizzati e approfonditi, soprattutto i due maschi, con cui Marin/Jamie intreccia un rapporto di amore/odio, in una sorta di gioco perverso che la porterà a scoprire la verità sulla morte del cugino, senza però sapere se sia lei il predatore o la preda.
In tutta la faccenda giocherà un ruolo importante anche un certo specchio antico e rovinato che Jamie trova all'interno di una piccola biblioteca dimenticata del collegio. 
 
  
Sopra: A sinistra la copertina in cui vediamo la protagonista assieme Graves ed Harry, all'interno della cornice di uno specchio rotto. A destra possiamo vedere il taglio delle pagine, che ci mostra delle foglie di edera rossicce.

"THE KNIGHT AND THE MOTH" di Rachel Gillig, con 480 pagine, edito a ottobre del 2025 da Giunti Editore (costo di 24,90 euro).
Sybil Delling ha trascorso nove anni sognando di non avere sogni. Come le altre Divinatrici che vivono con lei nella Cattedrale, può prevedere cose terribili prima che accadano, e gente da ogni dove sfida le ventose brughiere del regno di Traum per farle visita e conoscere il futuro.
Proprio quando le Divinatrici sono vicine alla fine dei loro anni di servizio, un misterioso cavaliere bussa alla loro porta. Maleducato, eretico e diabolicamente affascinante, il cavaliere Rodric non ha rispetto per le visioni di Sybil. Il cavaliere è al servizio del nuovo sovrano, Re Castor, salito al trono a soli diciassette anni, e che a quanto pare si è recato improvvisamente al santuario per chiedere una divinazione.
"Una volta attraversato il frutteto, un lungo muro di pietra si ergeva davanti a me. E sopra di esso...
C'erano cinque fanciulle, in attesa.
Indossavano vesti della stessa stoffa pallida che portavo io, gli occhi coperti d identiche bende di velo sottile. In bilico sulle vecchie pietre, immerse nella luce del tramonto, sembravano cinque bianche bandiere di resa che ondeggiavano al vento.
Si voltarono, come se avessero percepito il mio arrivo. La più alta, che mi aveva fatto cenno dal portone della cattedrale bisbigliando <<C'è il maledetto Re!>>, si portò le mani a coppa intorno alla bocca e gridò: <<Sbrigati!>>.  [...]
Vi voltammo. In lontananza, dalle verdi colline a est, erano spuntati doi stendardi viola. [...]
Erano più di una ventina, tra alfieri, scudieri e cavalieri. Un corteo a dir poco spettacolare. La luce del giorno danzava sulle loro armature e il frastuono si levava nel vento riecheggiando sul tor, distorcendo le loro parole in una falsa traduzione. Perfino da quella distanza, era chiaro quale fosse Re Benedict Castor. la sua armatura non era dello stesso acciaio argentato dei cavalieri, ma dorata, come se lui fosse il sole e loro una costellazione di stelle minori.
Era la prima volta che vedevo il Re fanciullo. [...]
Sotto di me, un cavallo nitrì.
Immobile sulla strada, c'era un ultimo cavaliere, Il suo destriero si era fermato e masticava rumorosamente qualcosa che aveva trovato tra la vegetazione sul bordo della strada.
La mia mela.
Il cavaliere cercava di spronarlo a proseguire ma l'animale, tra grugniti soddisfatti, stava consumando una storia d'amore con il frutto e si rifiutava di muoversi. [...]
Lentamente, sollevò una mano verso l'elmo. Lo tolse, Apparve un groviglio di capelli neri. Lo spinse cia dal volto, e il respiro si mozzò in gola.
Tratti marcati. Sopracciglia scure. Un naso prominente. La sua pelle era olivastra, dorata dal sole, eppure non c'era calore ne uso viso, La luce si rifletteva su tre anellini d'oro che gli foravano il lobo destro. I suoi occhi severi, cerchiati di bistro erano talmente scuri da sembrare quasi corvini.
Neppure quelli esprimevano calore.
nel guardarmi, si spalancarono per un istante, per poi ridursi subito a due fessure. lentamente, sulla sua bocca si dipinse una smorfia beffarda il cui significato era fin troppo chiaro.
Cosa diavolo stai guardando? 
Tutti gli altri cavalieri mi avevano rivolti sorrisi affabili, pieni di venerazione e di rispetto. Questo, evidentemente, non aveva la stessa attitudine.
Sarà proprio la protagonista, Sei, a fare la divinazione per il re, il quale a quanto pare si becca cinque segni funesti, ma questo non sembra intimorirlo particolarmente. Una volta partito però le altre Divinatrici iniziano a scomparire una dopo l'altra, Sybil non ha altra scelta che chiedere il suo aiuto per trovarle...
Una storia avvincente e anche piuttosto originale, dove la protagonista è una divinatrice, la quale deve affogare ogni volta in una fonte magica (dall'acqua scura e che puzza di fiori marci) per poter vedere i presagi, uno per ciascuno dei 6 Omen, che vengono considerati gli dei adorati nell'universo narrativo del libro: l'Astuto brigante, lo Scriba Sdegnoso, il Fervido Boscaiolo, la Devota Guardiaboschi, la Tessitrice Affranta, e la Falena. Ognuno degli Omen, tranne il sesto, possiede un oggetto di pietra, dotato di poteri magici: una moneta, un calamaio, un remo, una campana, e una pietra da telaio.
Come spiega la badessa, colei che veglia sulle 6 Divinatrici: "Una maestosa cattedrale venne eretta sul tor dove sgorgava la sorgente, e altre orfane vi furono condotte a sognare; divennero figlie di Aisling, Divinatrici venerate. Un Re fu incoronato, e i cinque borghi di traum vennero unificati dalla fede e presero il nome di Regno di Stonewater. Ai cavalieri del Re fu affidato il compito di difendere la fede con lo stesso fervore con cui proteggevano i borghi dalle creature magiche. [...] E sebbene ciascuno abbia il proprio credo, non dobbiamo mai dimenticare che sono gli Omen a regnare a Traum. Gli Omen a tracciare i segni. Noi siamo soltanto spettatori dei loro prodigi. Discepoli dei loro presagi.
Dopo la venuta del re e dopo la scomparsa delle sue compagne però Sei inizierà a mettere in discussione tutto ciò che ha finora conosciuto: come hanno fatto le sue compagne a sparire misteriosamente in una stanza chiusa e sorvegliata dai gargoyle? Perchè la badessa ha mandato solo un gargoyle a cercarle in città e per un solo giorno? Perchè la badessa non sembra essere così preoccupata della scomparsa delle Divinatrici e non dà peso all'ultima divinazione di Sei, dove lei ha visto il sesto Omen, la falena?
Sei si ritroverà così costretta ad abbandonare la Cattedrale di Aisling prima del tempo (dopo dieci anni infatti le Divinatrici sono libere dal loro servizio e possono andarsene), unendosi al giovane re e ai suoi cavalieri per cercare la verità.
Una verità che scoprirà essere ben diversa da quella in cui ha sempre creduto.
Una trama molto interessante e avvincente, che si dipana pian piano, in quanto nella parte iniziale, ambientata nella Cattedrale, impareremo a conoscere le varie Divinatrici, tra cui la protagonista, nonché il legame tra di esse e quelli che esse stringono con gli altri personaggi. In particolare c'è il rapporto tra Sei e Rodric, il quale è il classico bello e dannato della situazione: affascinate nell'aspetto, un po' arrogante e irrispettoso nei confronti della protagonista, ma sotto sotto di buon cuore e con nobili intenzioni. Ho trovato che il loro rapporto funzioni piuttosto bene e sia ben sviluppato, risultando convincente per i lettori, anche se è il classico legame in cui all'inizio i due non si sopportano (fin da subito infatti sembra scattare tra loro una spontanea antipatia), però in fondo in fondo si piacciono, e quindi alla fine si innamorano. 
Sei entrerà poi in confidenza anche con il giovane Re, il quale ha un piano in cui anche lei è implicata, e con una soldatessa di nome Maud, la quale conosce il re e Rodric fin da quando erano piccoli.
Storia che ho trovato abbastanza originale, intrigante, molto scorrevole con una protagonista ben sviluppata e personaggi abbastanza ben caratterizzati. La protagonista in particolare è un personaggio complesso e ben sfaccettato, che presenta sia punti di forza ma anche delle debolezze e fragilità, ma è pronta a lavorare su se stessa, abbandonando tutto ciò che ha conosciuto, per salvare le sue compagne e diventare più forte, lontano dalla mura di Aisling e dalla Badessa. In un viaggio che le permetterà non solo di scoprire il mondo al di fuori della cattedrale e la verità che si cela dietro gli Omen, ma anche, e soprattutto, se stessa.
Devo dire che alcuni personaggi come il re Cedric, la badessa e un gargoyle amico di Sei si sono rivelati anche più sfaccettati e interessanti di quanto pensassi. Il gargoyle ad esempio è stato un aiutante e amico per la protagonista: simpatico, petulante, ironico un po' bizzarro ma sincero, schietto e senza filtri; di quelli che oltre a essere una divertente spalla comica si rivelano anche utili nel momento del bisogno. E alla fine si è rivelato anche essere più importante, per la trama, di quanto avessi potuto pensare.
Carina anche la storia d'amore tra Sibyl e Rodric, che seppur non originalissima risulta comunque coinvolgente e ben sviluppata. 
Nel volume segnalo che ci sono comunque diverse allusioni esplicite a rapporti sessuali e tra la stessa protagonista e Rodric c'è spesso una sorta di tensione sessuale, oltre ad una scena spicy, per cui consiglio il libro ad una fascia d'età dai 15 anni in su.
Ho letto recensioni che parlano di un finale prevedibile, mentre io francamente non l'ho trovato così scontato, anzi, la verità dietro agli Omen e alle sorti delle sacerdotesse è ben congenita e interessante, e alcuni elementi  e rivelazioni sono stati per me una vera sorpresa. 
Anche il finale, che non è un vero e proprio finale dato che dovrà esserci un seguito, non me lo sarei aspettato così e devo dire che anche quello per me è stata abbastanza una sorpresa. Una storia che fa riflettere anche sul rapporto tra due tipi di poteri: quello degli uomini (posseduto dai sovrani) e quello religioso (che proviene dalle divinità), e di come anche la religione e le credenze delle persone possano essere usate come fonte di controllo sulla società e le persone.
 
  
 Sopra: Sulla copertina vediamo una ragazza (la protagonista) vestita per metà con un abito e per metà con un'armatura, e con gli occhi coperti. Bellissimi gli edges (a destra) con fiori, foglie e falene.

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