venerdì 13 novembre 2020

Principesse del mondo di Katell Goyer e Misstigri

"Principesse del mondo" è un albo illustrato che racconta e illustra le vite di diverse principesse provenienti da tutto il mondo, grazie ai testi di Katell Goyer e le immagini di Misstigri.

Sopra: La copertina di "Principesse del mondo" ci mostra la principessa dell'India.

Come si può intuire dal titolo questo libro illustrato presenta al lettore 14 principesse provenienti da tutto il mondo: dalla Francia, dall'Italia, dalla Russia, dal Giappone, dalla Cina, dall'India, dall'Oriente, dall'Egitto, dall'Africa, dall'America del sud e del nord, da Tahiti, dal Polo Artico e dalla Spagna.
Al lettore ogni principessa viene presentata col suo nome e la propria storia. Ogni storia è stata scritta sotto forma di racconto fiabesco, tanto che alcuni racconti iniziano proprio con la formula "C'era una volta". La maggior parte delle storie sono racconti d'amore, in cui viene raccontato come la principessa di turno riesca a sposare un principe o un re, dopo aver affrontato varie difficoltà, oscacoli e peripezie. Vi riporto come sempio alcuni finali trattti, rispetivamente, dalle storie di "Natasha, la principessa russa" (1), "Aiko, la principessa giapponese" (2) e "Rehani, la principessa africana" (3):
  1. "Libera dal sortilegio del cigno, la principessa potè allora sposare il suo principe".
  2. "Da quel momento il re e la regina non si opposero più al loro amore: la principessa Aiko e il principe si sposarono e non dimenticarono mai la madre della principessa, alla quale dovevano la loro felicità".
  3. "Quanto al principe scoprì la più meravigliosa delle principesse. Ed è così che, grazie alla sua fierezza di spirito, Rehani, principessa dei Leoni, sposò il più intelligente e il più astuto degli uomini, il Principe dei Leopardi".
Vi sono comunque anche alcune storie che non si concludono con un matrimonio, come ad esempio quella della principessa egiziana in cui lei, alla fine, grazie al suo amore, riesce a guarire la sorella malata, oppure quella della principessa inca, che abbandona il suo amato per tornare in cielo, poiché ella apparteneva al popolo del Sole e il suo posto non era sulla Terra. Tutti i racconti mantengono comunque come tema centrale l'amore, che sia romantico o fraterno.
Una particolarità di questo libro è che alcune pagine hanno della alette usate per nascondere le ragazze, per creare un po' di suspance nel lettore. Tali alette, che possono essere posizionate ai lati di due pagine o solamente di una, si possono aprire per svelare l'aspetto di alcune delle principesse.


Sopra: Più in alto potete vedere Aiko la principessa giapponese, mentre più in basso Neferou-Ra, la principessa egiziana.

Le illustrazioni di Misstigri presentano uno stile particolare ed originale, che si ispira in parte a quello dei manga. I disegni di questa artista hanno dei tratti morbidi, che creano corpi e visi dalle forme sinuose e tondeggianti. I volti dei personaggi hanno una forma ovale, con grandi occhi e lunghe ciglia nere, bocche piccole e carnose e nessun naso.
Le immagini risultano nell'insieme molto belle e graziose, anche grazie all'attenzione e alla cura dei dettagli che caratterizza l'aspetto di ogni principessa. Queste sono state infatti rappresentate con una gra varietà di abiti e ornamenti differenti in base al paese d'origine di ciascuna.

 


 
Sopra: Le illustrazioni di Misstigri presentano uno stile particolare ed originale, dai tratti morbidi, che creano corpi e visi dalle forme sinuose e tondeggianti. Le immagini risultano nell'insieme molto belle e graziose, anche grazie all'attenzione e alla cura dei dettagli che caratterizza l'aspetto di ogni principessa. Queste sono state infatti rappresentate con una gra varietà di abiti e ornamenti differenti in base al paese d'origine di ciascuna.

L'artista ha poi utilizzato una gran varietà di colori (sia caldi che freddi), dalle tinte forti e intense che risultano sempre molto accese e brillanti. In ogni immagine Misstigri ha comunque deciso di utilizzare prevalentemente alcune tinte (di solito 2 o 3), che finiscono per spiccare maggiormente. Ad esempio: con la principessa giapponese prevalgono il colore arancione, il viola e il verde; con la pricipessa russa il blu, il giallo e il grigio (dello sfondo); con quella spagnola il rosso, il nero e il viola; con la principessa indiana il verde e il rosa...
Le illustrazioni risultano comunque sempre molto colorate e vivaci, davvero graziose e incantevoli.



Sopra: L'artista ha poi utilizzato una gran varietà di colori, dalle tinte forti e intense che risultano sempre molto accese e brillanti. In ogni immagine l'artista ha comunque deciso di utilizzare prevalentemente alcune tinte (di solito 2 o 3), che finiscono per spiccare maggiormente.

"Principesse del mondo" di Katell Goyer e Masstigri è un libro illustrato carino che racconta 14 fiabe su diverse principesse provenienti dal tutto il mondo, anche se non ho trovato le storie particolarmente avvicenti o interessanti. Ogni racconto è inoltre piuttosto breve, per cui ovviamente non può sviluppare una trama o dei personaggi particolarmente memorabili. Tuttavia una storia, per quanto breve, può comunque risultare per lo meno interessante se ben scritta, mentre le fiabe di questo volume, seppur piacevoli da ascoltare la prima volta, tendono a venire facilmente scordate col tempo, poiché non c'è nessun particolare particolarmente eclatante che colpisca il lettore, il che le rende poco avvincenti. La maggior parte delle storie è raccontata in modo piuttosto blando, con una totale assenza di dialoghi e una narrazione che sembra più un riassunto che non lascia traspatire alcuna tensione o sorpresa (ogni situazione problematica, che dovrebbe costituire la parte centrale e più lunga della storia, viene solitamente liquidata in poche righe di testo).
Capisco che la fascia di lettori a cui questo volume intende rivolgersi sia piuttosto giovane (ma neanche troppo in quanto destinato a un'età tra i 4 e i 7 anni) tuttavia non so quanti bambini una volta aver ammirato le illustrazioni e aver ascoltato le storie avranno voglia di farsele rileggere.
Per quanto le storie non siano niente di particolare, le illustrazioni di Misstigri, così colorate, allegre, graziose ed eleganti, rendono il volume molto piacevole da guardare e sfogliare, ed è divertente vedere come è stata rappresentata ogni principessa in base al suo paese d'origine.

Questo libro illustrato è stato edito originariamente nel 2008 dalle Editions Philippe AUZOU col titolo "Princesses du monde" ed è stato pubblicato nel 2010 dalle Edizioni  GRIBAUDO. L'opera ha 34 pagine, una copertina rigida, misura 32,5 cm d'altezza e 24,8 cm di lunghezza e costa 19,90 euro.
Oltre a questa edizione del 2010 ne esiste anche un'altra in formato più piccolo, che musira 21,6 cm d'altezza e 16,2 cm di lunghezza, edita nel 2013 sempre dalle Editions Philippe AUZOU.

Sopra: La copertina dell'edizione francese del 2013 di "Principesse del mondo" presenta un buco tondo all'interno della copertina, da cui è possibile vedere l'immagine della pricipessa che si trova sulla pagina sottostante.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 11 novembre 2020

Perfide di Roberta Balestrucci Fancellu e Jessica Cioffi

"Perfide" di Roberta Balestrucci Fancellu e illustrato da Loputyn (pseudonimo di Jessica Cioffi) è un volume che presenta al lettore 21 donne colpevoli di aver commesso numerosi crimini e delitti, donne, appunto, che definiremo come "perfide".
Tale libro illustrato è opera della casa editrice Hop!, che a partire dal 2018 ha deciso di pubblicare una serie di titoli nella collana, curata da Davide Calì,  "Speriamo che sia femmina". I volumi inseriti in tale collana sono fumetti e albi illustrati che hanno lo scopo di mettere in risalto la figura femminile e, oltre a questo volume, gli altri titoli che ne fanno parte sono: "Storie di grandi uomini e delle grandi donne che li hanno resi tali", "Non è bella ma..." e "Pazze. Tra genio e follia".

Sopra: La copertina di "Perfide" mostra un'elegante e raffinata illustrazione di Jessica Cioffi.

"Servono più cattive di qualità.
E' questa la richiesta dei bambini, stando a un'indagine recente. Nella letteratura per ragazzi ci sono otto volte più cattivi maschi che femmine. E le femmine sono quasi sempre solo streghe." Queste sono le parole con cui si apre la prefazione di questo libro, nel quale vengono presentate al lettore le biografie di 22 donne "cattive", infatti: "Streghe o non streghe, la storia insegna che ci sono sempre state donne cattive, molto cattive." E questa è una raccolta "di ritratti e storie di donne realmente vissute che hanno agito male, facendo della perfidia la loro arma prediletta, adoperata per avere o mantenere il potere, per vendicarsi, per resistere a coercizioni, per ottenere giustizia o per rispondere a una passione irrefrenabile."
Le donne che scopriremo in questo libro, provenienti da varie epoche storiche, sono: Erodiade e Salomè, Tomoe Gozen (una samurai), Alice Kyteler, Lucrezia Borgia, Anna Bolena, Maria la Sanguinaria, Erzsébet Bàthory (soprannominata anche la contessa Dracula), Marianna de Leyva (conosciuta anche come la Monaca di Monza), Anne Bonny e Mary Read (due piratesse), Elly Kedward (nota anche come la strega di Blair), Amelia Dyer, Mary Ann Cotton, Madame Popova, Bonnie Parker (la ladra), Elisabeth Nietzsche (la sorella del famoso filosofo Nietzsche), Ilse Koch, Christine Keeler (una spia), Elena Ceausescu, Elsa Maxwell e Gigliola Ebe Giorgini.
Come potete vedere alcune sono nomi noti e molto famosi quali: Erodiate e Salomè sono due figure tratte dal Vangelo, responsabili dell'assassinio di Giovanni Battista; Lucrezia Borgia è una nobildonna italiana figlia illegittima del Papa Alessandro VI; Maria la Sanguinaria fu regina d'Inghilterra e d'Irlanda tra il 1553 al 1558, tentò di restaurare il cattolicesimo in Inghilterra, ricorrendo spesso alla violenza (fece giustiziare almeno 300 oppositori religiosi); Erzsébet Bàthory è diventata famosa per gli efferati e sadici omicidi di molteplici giovani donne, molti dei quali eseguiti nella convinzione che il loro sangue gli avrebbe garantito la giovinezza eterna; Marianna de Leyva, resa famosa come la Monaca di Monza grazie al romanzo de "I promessi sposi" di Manzoni; Bonnie Parker, la famosa compagna di Clyde Barrow, assieme al quale compì numerose rapine e omicidi, finendo per venir ricordati come una delle coppie di criminali più famose della storia.
Altre biografie sono magari meno conosciute, ma molte di loro non sono per questo meno degne di nota per l'efferatezza dei crimini commessi: come ad esempio Elena Ceausescu, la moglie del dittatore comunista Cicolae Ceausescu. Ella emanò leggi contro il divorzio e l'aborto, impose disposizioni che obbligavano le donne ad avere almeno quattro figli, molti dei quali venivano poi abbandonati negli orfanotrofi, che erano più che altro dei veri e propri lager in cui i bambini erano privati di ogni bene di prima necessità, tanto che la maggior parte moriva prematuramente e i sopravvissuti crescevano affetti da menomazioni fisiche e mentali. Tale elevato tasso di morti e di menomazioni era anche dovuto allo scoppio di un'epidemia di AIDS che coinvolse moltissimi bambini degli orfanotrofi, in cui la dittatrice però non consentiva di effettuare test continuando a negare che la malattia esistesse in Russia, causando il diffondersi dell'epidemia.
Le biografie delle donne sono trattate con un linguaggio semplice, chiaro, scorrevole, naturale, coinvolgente ed incisivo e, pur essendo abbastanza brevi, trovo che siano riuscite a descrivere efficacemente i principali eventi della vita di queste donne, riportandone le origini, chi erano, i crimini di cui si sono rese colpevoli, le motivazioni annesse e che fine hanno fatto (molte sono state uccise o condannate a morte). Anche se in effetti alcune biografie, come quella di Mary Ann Cotton (colpevole di più di una ventina di omicidi), avrebbero necessitato di qualche informazione in più.

Sopra: Il ritratto che raffigura Erzsebet Bathory, colei che è diventata famosa per gli efferati e sadici omicidi di molteplici giovani donne, molti dei quali eseguiti nella convinzione che il loro sangue gli avrebbe garantito la giovinezza eterna

Le illustrazioni di Loputyn, pseudonimo d'arte di Jessica Cioffi, sono veramente molto belle in quanto questa artista possiede uno stile dettagliato, dai tratti delicati, raffinati ed eleganti, in cui è possibili notare anche una certa influenza dal genere dei manga.
Le rappresentazioni della Cioffi delle varie cattive citate nei testi sono inoltre molto utili perché aiutano il lettore a conferire subito un volto alla donna di cui sta leggendo, dandogli la possibilità di andare poi a confrontare il disegno con il ritratto reale della signora (se esistono magari delle fotografie o dei ritratti di quest'ultima).
L'artista ha inoltre rappresentato queste figure in modo molto efficace, creando delle figure femminili belle, dall'aspetto giovanile, raffinato, elegante, intrigante e conturbante, quasi sensuale, dotato di un'aura di fascino e di cattiveria. Sono donne che mostrano solo un'apparente innocenze, dietro la quale si cela in realtà la loro perfidia e freddezza, che l'artista riesce a far trasparire dai loro occhi dallo sguardo magnetico.

 
Sopra: Le illustrazioni di Loputyn hanno dei tratti delicati, raffinati ed eleganti, in cui è possibile notare anche una certa influenza dal genere dei manga. L'artista ha rappresentato queste figure creando delle figure femminili belle, dall'aspetto giovanile, raffinato, elegante ed intrigante, quasi sensuale, grazie anche agli occhi dallo sguardo magnetico, dotato di un'aura di fascino e di cattiveria. Qui a sinistra il ritratto di Lucrezia Borgia e destra quello di Amelia Dyer.

All'interno dell'opera non si trovano solo ritratti, ma anche illustrazioni di oggetti connessi alle donne, che le contraddistinguevano o che hanno usato per commettere i loro crimini; oggetti dall'aspetto elegante e raffinato, tanto quanto le loro proprietarie, ma dietro i quali si celano malvagi crimini. Vi sono anche scene legate alle vite di queste donne, in cui vengono mostrate prima, durante o dopo aver commesso l'atto criminale.
Per i suoi disegni Cioffi ha scelto delle tinte dai toni pastello, che quindi non risultano mai troppo brillanti o accesi. La pelle delle donne, ad esempio, è di un rosa molto pallido, quasi bianco, che fa risaltare ancora di più le tonalità più forti ed intese dei colori usati per gli abiti e, talvolta, anche per i capelli.
Sebbene l'artista non abbia usato tonalità brillanti o vivaci non mancano invece colori quali il nero, il blu, il viola o il rosso scuro, i quali hanno dei toni più intensi e decisi, anche se sempre piuttosto scuri.

 
Sopra: All'interno dell'opera non si trovano sono ritratti, ma anche illustrazioni di oggetti che le donne, che le contraddistinguevano o che hanno usato per commettere i loro crimini (come la spada a sinistra). Vi sono anche scene legate alle vite di queste donna, in cui vengono mostrate prima, durante o dopo aver commesso l'atto criminale (immagine a destra che mostra Anna Bolena).

 
Sopra: Per i suoi disegni Cioffi ha scelto delle tinte dai toni pastello, che quindi non risultano mai troppo brillanti o accesi. La pelle delle donne, ad esempio, è di un rosa molto pallido che fa risaltare ancora di più le tonalità più forti ed intese dei colori usati per gli abiti (vedere ad esempio il ritratto a sinistra della Monaca di Monza. Sebbene l'artista non abbia usato tonalità brillanti o vivaci non mancano invece colori dai toni più intensi e decisi, anche se sempre piuttosto scuri (come quelli dell'immagine a destra).

"Perfide" di Roberta Balestrucci Fancellu è un volume molto interessante che mostra ai lettori l'altra faccia della medaglia del lato femminile. Dopo diversi libri e albi illustrati (tra cui "Storie della buonanotte per bambine ribelli" di Francesca Cavallo e Elena Favilli, "Non è bella, ma..." di Roberta Balestrucci Fancellu e Marianna Balducci o "Indomite. Storie di donne che hanno fatto quello che vogliono" di Pénélope Bagieu) incentrati, giustamente, su donne che si sono distinte storicamente per i loro pregi, è molto interessante leggere un libro che presenti invece una raccolta di figure femminili che si sono invece rese famose per i motivi sbagliati.
La maggior parte delle biografie sembrerebbe inoltre smentire l'idea che le donne commettano crimini e uccidano solo per motivi passionali o comunque legati alla sfera emotiva (fin dall'antichità le donne sono state infatti accusate dagli uomini di essere troppo emotive e in balia dei sentimenti e delle emozioni). Da quanto si evince invece dalla maggior parte delle descrizioni, queste donne sono state capaci di commettere efferati crimini in modo calcolato e a sangue freddo, spesso senza provare alcun rimorso per quanto fatto.
Come ho già detto, i testi, seppur non lunghissimi, li ho comunque trovati abbastanza soddisfacenti e interessanti dal punto di vista delle informazioni (anche se in effetti alcune biografie avrebbero necessitato di qualche informazione più dettagliata) e, leggendoli, mi è in effetti venuta voglia di andare a controllare le biografie della maggior parte di queste donne, per approfondirle.
Le deliziose illustrazioni di Jessica Cioffi che accompagnano i testi, inoltre, rendono l'opera più raffinata e accattivante, grazie ai ritratti di queste donne che assumono un'aria raffinata, elegante, ma al contempo pericolosa e controversa
Questo è quindi un volume molto interessante, grazie al quale il lettore potrà conoscere l'esistenza di diverse donne criminali, di cui poi potrà essere invogliato ad approfondirne le biografie. Le illustrazioni della Cioffi, oltre a rendere il libro più accattivante, accompagnano bene i testi, permettendo subito al lettore di dare un volto alle donne di cui sta leggendo (per poi eventualmente confrontarlo con le fotografie reali, quando esistenti).
Unica pecca di questo libro sono le dimensioni, piuttosto esigue, tanto che sembra un formato tascabile. Anche in base al prezzo le dimensioni avrebbero potuto essere un po' più grandi (mantenendo eventualmente la copertina flessibile), in questo modo anche le illustrazioni avrebbero reso (e meritato) di più, mentre in questo formato sono un po' penalizzate.

Quest'opera è stata edita nel 2019 dalla Hop! per la collana "Speriamo che sia femmina", ha la copertina flessibile, ha 128 pagine, misura 16 cm d'altezza e 15 cm di lunghezza e costa 15 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 9 novembre 2020

Hans Christian Andersen's Fairy Tales illustrated by Kay Nielsen

"Hans Christian Andersen's Fairy Tales illustrated by Kay Nielsen" è un volume che riproduce un'edizione pubblicata nel 1924 dalla George H. Doran Company, la quale conteneva anche delle illustrazioni di Kay Nielsen.

Sopra: La copertina di questa edizone ha uno sfondo bianco con disegni e decori neri, sui quali spicca il rettangolo arancione in cui sono presenti titolo, autore e illustratore del volume.

La raccolta inizia con un'introduzione di Joan D. Vinge, il quale spiega come le fiabe, sebbene all'inizio possano apparire scritte per un pubblico infantile, a causa della loro cortezza e della mancanza di dettagli, in realtà trattano temi nati dal subconscio dell'umanità "so they resonate (risuonano) in the minds (menti) of people who encounter them and their intangible magic makes them unforgettable (indimenticabili)". Per questo molte fiabe sono rimaste vive e in circolazione per via orale per secoli, prima di venire trascritte. Quando esse iniziarono a venire trascritte nacquero due differenti correnti:l'originale tradizione orale e una "letteraria", in cui le fiabe raccolte subivano l'ifluenza di chi le trascriveva. Nel caso di Andersen lui creava le sue fiabe basandosi esclusivamente sulla sua immaginazione, inoltre le sue fiabe si discostano parecchio dalle fiabe popolari, in quanto i personaggi di Andersen provano più che altro doloro emotivo, sono quindi dotati di emozioni, piuttosto che sofferenza fisica. Inoltre i protagonisti buoni delle sue fiabe non solo soffrono spesso, ma solitamente non sono neppure destinati ad avere un finale felice.
Nonostante ciò è comunque innegabile che le storie di Andersen posseggano una stuttura tipica fiabesca, la quale ha finito per risonare nell'anima dei lettori, che si sono affezonati ad alcune delle sue fiabe.
Dopo l'introduzione si susseguono 16 fiabe di Andersen: "The tinder box", "Great Claus and little Claus", "The real princess", "The hardy tin soldier", "The flying trunk", "Ole luk-oie", "The Swineherd", "The nightingale", "The snow queen", "The red shoes", "The shepherdess and the chimney-sweeper", "The shadow", "The shirt collar", "The bottle-neck", "The elder tree mother", "The story of mother".
I testi delle fiabe contenute in questa edizione sono fedeli alle versioni integrali scritte da Andersen. Confrontiamone un paio. La prima è quella di "The real princess", più conosciuta come "La principessa sul pisello":

Versione tratta da "Hans Christian Andersen's Fairy Tales illustrated by Kay Nielsen": "Once there was a Prince who wished to marry a Princess; but then she must be a real Princess. He travelled all over the wold in hopes (speranza) of finding such a lady; but there was always something wrong (sbagliato). Princess he found in plenty (in abbondanza); but whether (anche se) they were real Princess it was impossible for him ti decide, for now one thing, now another, seemed to him not quite right about the ledies. At least he returned to his palace quite cast down (abbattuto), beacuse he wishes so much to have a real Princess for his wife".

Versione tratta da "Fiabe e storie" di Hans Christian Andersen (Donzelli Editore): "C'era una volta un principe che voleva sposare una principessa, ma che fosse una principessa vera. Così viaggiò per tutto il mondo   per trovarne una,ma dovunque andasse c'era sempre qualcosa che mancava: principesse ce n'erano abbastanza, ma se fossero delle vere principesse non riusciva a scoprirlo, sembrava che in tutte ci fosse qualcosa che non era poi così vero. Così tornò a casa ed era tanto triste, perché desiderava tanto una vera principessa".

La seconda è quella di "The red shoes" ("Le scarpette rosse"):

Versione tratta da "Hans Christian Andersen's Fairy Tales illustrated by Kay Nielsen": "There was once a little girl; a very nice pretty little girl. But in summer she had to go barefoot (piedi nudi), because she was poor, and in winter she wore (insoddava) thick (spesse) wooden shoes, so that her little instep (collo del piede, caviglia) became quite red, altogether (del tutto) red. I the middle of the village lived an old shoemaker's wife: she sat and sewed (cucì), as weel as she could, a pair of little shoes, of old strips of red cloth; they are clumsy (sgraziate, maldestre) enough, but well meant, and the little girl was to have them. The little girl's name was Karen."

Versione tratta da "Fiabe e storie" di Hans Christian Andersen (Donzelli Editore): "C'era una volta una bambina tanto delicata e graziosa, che d'estae andava sempre in giro a piedi nudi, perché era povera, mentre d'inverno portava dei grandi zoccoli di legno, tanto che la piccola caviglia le diventava tutta rossa rossa. Al centro del villaggio abitava una vecchia calzolaia, che con delle vecchie strisce di stoffa rossa cucì come meglio poteva un paio di scarpette: vennero fuori molto grossolane, ma l'intenzione era buona, e le avrebbe date alla bambina. La bambina si chimava Karen."

Sopra: Le pagine in cui è presente l'immagine in bianco e nero de "The red shoes" nonché l'inizio della fiaba.

Questa edizione comprende inoltre 16 illustrazioni in bianco e nero e 12 a colori dell'artista danese Kay Nielsen, il quale possiede uno stile grazioso, raffinato ed elegante, ricco di elementi decorativi dettagliati e di colori forti e decisi, ma, all'occorrenza, anche tenui e delicati. L'artista fu influenzato inizialmente dalla propria esperienza teatrale, dallo stile Libery e dal movimento dell'Art déco e, in seguito, dalle xilografie giapponesi.
Le figure di Nielsen, le quali si stagliano su uno sfondo prospettico appiattito, appaiono allungate, con un fisico longilineo e lineamenti delicati (quasi effeminati), il che infonde ai suoi disegni un tocco surreale.

 

Sopra: Più in alto troviamo due illustrazioni di Key Nielsen delle fiabe de "Il piccolo soldatino di stagno" e "L'usignolo". Più in basso vi ho scannerizzato una pagina in cui è presente un'illustrazione de "La principessa sul pisello".

"Hans Christian Andersen's Fairy Tales illustrated by Kay Nielsen" è una buona edizione di alcune delle fiabe di Andersen, che sono state riportante integralmente e fedelmente. Tale volume è inoltre interessante perché è una riproduzione di un'edizione di lusso molto più vecchia, risalente ai primi anni del Novecento (il cui prezzo ora si aggira attorno ai 950$).
Le illustrazioni di Nielsen sono molto belle e particolari, con i loro tratti raffinati, delicati ed eleganti, e sicuramente contribuiscono a valorizzare ed arricchire l'opera, peccato che le immagini a colori non abbiano una gran resa (i colori sembrano essere un po' sfocati), proprio per la qualità della stampa.
 
La raccolta è stata pubblicata nel 2017 dalla Racehorse, ha una copertina rigida dotata di una sovracopertina, ha 269 pagine e misura 22,86 cm d'altezza e 15,24 cm di lunghezza e costa 17,98 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 6 novembre 2020

L'alchimia di Nina di Moony Witcher

"L'alchimia di Nina" è un libro illustrato collegato alla saga "Nina, la bambina della Sesta Luna", scritta da Moony Witcher (pseudonimo della giornalista Roberta Rizzo) tra il il 2002 e il 2005.
La saga principale, composta da quattro volumi, trattava la storia di Nina, una bambina di 10 anni, che scopre di possedere dei poteri alchemici con cui potrà combattere il malvagio Conte Karkon Ca' d'Oro, un alchimista del Male, il quale è riuscito ad uccidere il nonno della protagonista.

Sopra: Sulla copertina de "L'alchimia di Nina" vediamo sulla sinistra la protagonista, Nina, mentre impugna il Tandom Lux, il quale è mostrato più nel dettaglio sulla destra.

"Il mondo alchemico di Nina de Nobili è grande quanto la sua voglia di vivere. Questo libro nasce dal profondo desiderio di farvi conoscere avventure e storie si straordinari personaggi della Sesta Luna, uomini e donne che ora abitano nel verde pianeta da cui ha avuto origine l'Universo Alchemico".
Questo è l'incipit con cui si apre questo libro, il quale è una sorta di volume spin-off della serie principale, con cui l'autrice ha voluto far conoscere meglio ai propri lettori i personaggi (buoni e cattivi, umani e non) che popolano il regno alchemico da lei inventato.
Quest'opera è composta da vari capitoli:
1. Nella prima parte dal titolo "Brevi cenni di storia alchemica di Nina de Nobili" al lettore viene descritta la cassaforte di Villa Espasia e il suo contenuto, gli vengono inoltre fatti conoscere alcuni antenati alchimisti della protagonista (alcuni morti per mano di alcuni alchimisti del buio) come Eduardo del Gurone, Camostilla Cartuti Micondi e i fratelli Misinska. Questa parte racconta inoltre alcune vicende personali del nonno di Nina, Misha, come, ad esempio, il suo incontro con la futura moglie e la nascita della nipote.
2. Nella parte "La biblioteca dell'alchimista" troviamo la biografia di alcuni grandi scrittori di libri alchemici, come Tadino de Giorgis, oppure di inventori di incredibili formule alchemiche.
3. Nella terza parte, intitolata "L'alchimia del buio", troviamo cenni sulla storia dell'alchimia del buio, le biografie di alcuni dei suoi seguaci alchimisti (tra cui quella del Conte Karkon Ca' d'Oro, l'antagonista dei libri), alcuni strumenti e formule alchemiche e alcuni appunti del Conte Karkon.
4. "Gli Altitarocchi" narra della scoperta di queste carte magiche e della loro creazione. Tali carte, suddivise in Alchitarocchi Maligni e Benigni, vengono poi presentate una ad una al lettore, elencandone tutte le caratteristiche.
5. Nella quinta parte dal titolo "Alla scoperta degli androidi" vengono mostrati e descritti al lettore tutti gli androidi presenti nella saga, sia quelli buoni che quelli cattivi.
6. In "Norax, la Sesta Luna" viene descritta cos'è la Sesta Luna e la flora e la fauna che la abita, nonchè i minerali e i colori che è possibile trovarci. Viene inoltre spiegato cos'è il Tandom Lux, come è nato e come si è evoluto.

Sopra: Un'immagine interna che mostra Nina mentre impugna il Bicchio (oggetto alchemico inventato da Camostilla Cartui Micondi), un bicchiere che rende luminose le persone che lo toccano.

Tale opera è riccamente corredata da una gran quantità di illustrazioni realizzate da Mattia Ottolini (il quale non è lo stesso artista che si è occupato anche delle illustrazioni dei libri della saga, le quali sono invece opera di Ilaria Matteini).
Le immagini presenti nell'opera, le quali sono sia a colori che in bianco e nero, hanno lo scopo di mostrare e di aiutare il lettore a visualizzare eventi, personaggi, oggetti, animali o piante descritti nei testi. Le illustrazioni sono belle, graziose e curate, presentando spesso un aspetto piuttosto dettagliato. Esse comunque sono accompagnante anche da foto di oggetti reali, che contribuiscono a creare una grafica dall'aspetto pittosto particolare.


   

Sopra: Come potete vedere tale opera è riccamente corredata da una gran quantità di illustrazioni realizzate da Mattia Ottolini. Le immagini, sia a colori che in bianco e nero, hanno lo scopo di mostrare e di aiutare il lettore a visualizzare eventi, personaggi (ad esempio le pagine più in alto rappresentano un'alchimista della luce), oggetti (le immagini centrali ad esempio rappresentano due Alchitarocchi) ed animali (nelle pagine più in basso sono rappresentati un paio di animali che vivono su Xorax) descritti nei testi. Le illustrazioni sono belle, graziose e curate, presentando spesso un aspetto piuttosto dettagliato. Esse comunque sono accompagnante anche da foto di oggetti.

"L'alchimia di Nina" di Moony Witcher è un bel libro ricco di immagini e informazioni aggiuntive sul mondo alchemico della serie di "Nina, la bambina della Sesta Luna". Le numerose illustrazioni e la cura della grafica lo rendono un'opera molto bella da vedere e da sfogliare anche per coloro che magari non hanno letto i libri della serie, anche se non sono sicura che costoro riusciranno a comprendere appieno l'essenza del libro, che contiene comunque molti riferimenti alla quadrilogia.
Il volume è rivolto infatti principalmente agli amanti della saga desiderosi di approfondire quel mondo magico e innovativo che hanno trovato all'interno dei libri. Da questo punto di vista i fan non rimarranno delusi, in quanto il volume è ricco di informazioni interessanti riguardo al mondo alchemico di Nina, comprendendo sia alcune notizie presenti anche nei libri della saga principale (come ad esempio l'elenco degli animali e delle piante che vivono su Norax), sia alcune informazioni che nel libro erano appena accennate o proprio assenti (come ad esempio il passato e la biografia di vari alchimisti del buio e della luce). Un'opera che permette agli appassionati di immedesimarsi ancora di più nel mondo di Nina e di comprenderlo da un punto di vista più ampio ed approfondito.

Questo libro è stato pubblicato nel 2007 dalla Giunti Editore S.p.a., ha 192 pagine, una copertina rigida, misura 18,5 cm d'altezza e 19,1 cm di lunghezza e costa 12,50 euro.

P.S. I libri che compongono la serie principale (a cui è seguita poi un'altra seconda serie composta da 3 volumi) sono:
  1. "La bambina della Sesta Luna"
  2. "Nina e il mistero dell'ottava nota"
  3. "Nina e la maledizione del Serpente Piumato"
  4. "Nina e l'occhio segreto di Atlantide
P.P.S. A partire dal 2017 i quattro libri della saga sono stati ristampati in un'edizione tascabile al prezzo di 5,90 euro.

   

   

Sopra: Le copertine dei primi quattro volume della saga di "Nina, la bambina della Sesta Luna". Più in alto potete vedere le copertine della prima edizione, mentre sotto quelle ristampate della versione tascabile.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 4 novembre 2020

FAIRY OAK: I 4 misteri di Elisabetta Gnone

Dopo aver parlato dei tre romanzi che compongono la saga principale di Fairy Oak (recensione che potete trovare qui) non potevo non affrontare anche i 4 libri spin-off della saga, ciascuno dei quali approfondisce un aspetto particolare presente anche nella serie principale, ma che magari non era stato abbastanza approfondito.
Felì è infatti tornata a casa, poiché le gemelle hanno ormai compiuto 15 anni, ma le altre fate amiche della nostra fatina vogliono conoscere altro su Fairy Oak, vogliono sentire ancora parlare di questo villaggio e dei suoi abitanti. Così Felì le accontenta raccontando loro 4 misteri, ciascuno legato a uno specifico tema.

"Sapevo quanto importanti fossero le storie per le fate e per questo, durante i giorni a Fairy Oak, avevo scritto spesso a casa, aggiornando le mie compagne sugli ultimi eventi e le novità. E poiché avevo sempre molto da raccontare, avevo scritto con regolarità. Ripensandoci in quel momento, con tutti quegli occhi posati su di me, fui presa dallo sgomento: avevo già raccontato tutto, cos'altro potevo aggiungere?
Siccome tardavo a parlare, un brusio si sollevò dal pubblico, che durò alcuni minuti, finché una giovane voce si separò dalle altre e si rivolse a me direttamente.
-Forza, Felì!- escalmò. - Dicci cosa c'era dentro il baule del Capitano. E Vaniglia, si è poi innamorata di Jim? [...]
Decisi in quel momento che avrei svelato alle mie compagne quattro misteri di Fairy Oak che ancora non conoscevano. Una storia per ogni sera per quattro sere, dopo di che non avrei mai più parlato del passato.
La prima sera parlai d'amore
la seconda di strepitosi incanti
la terza di amicizia
la quarta sera raccontai un addio."

Sopra: Due pagine, tratte da "I ricordi di una fata felice" del quarto libro, che raffigurano le due gemelle .

1. "Capitan Grisam e l'amore": Il primo libro ha come tematica l'amore, in particolare quello di tipo romantico. Felì racconterà infatti come si sono evoluti i rapporti tra Pervinca e Grisam, un ragazzo gentile, forte, determinato e saggio, amico delle gemelle e che, durante le avventure della saga principale, le aveva aiutate e supportate molto. Già nei volumi della trilogia si era fatto intendere che Grisam e Pervinca si piacessero, ma, anche a causa del carattere spigoloso e poco sentimentale della ragazza, la cosa non era mai stata sviluppata in profondità, cosa che invece verrà fatta in questo libro.
Anche Vaniglia comunque avrà la sua parte di romanticismo, infatti Felì racconterà come lei e Jim si sono reincontrati anni dopo (quando la fatina era ormai già partita), pronti questa volta a rimanere insieme.
L'amore però non è l'unico argomento del libro, anzi, in realtà la storia principale ruota attorno al mistero del contenuto del baule posseduto dal Capitano Talbooth, baule che, in seguito alla sua morte, egli ha lasciato in eredità a Grisam. I ragazzi del villaggio si ritroveranno quindi a dover scoprire chi era in realtà quest'uomo misterioso che un giorno era naufragato davanti alle coste del loro villaggio.

Sopra: La copertina della nuova edizione del primo volume dei quattro misteri edito nel 2017 dalla Salani.

2. "Gli incantevoli giorni di Shirley": il secondo mistero parla di magia, ed infatti la protagonista di questo racconto è Shirley, la bizzarra amica delle gemelle, orfana di madre, che detiene dentro di sè sia il potere del buio che quello della luce.
Il suo mistero riguarda un libro di ricette molto strano, che al posto di parlare di uova e farina accenna ad antiche spade di sale, di pezzi di cielo, di cuori di pietra e di un segreto, il Segreto del Bosco. Shirley, decisa a scoprire di cosa si tratta, coinvolge le gemelle e tutta la Banda del Capitano (così si sono chiamati i ragazzi del villaggio dopo aver scoperto il segreto del Capitano Talbooth) in una serie di incredibili avventure.

Sopra: La copertina del secondo volume, in cui compare Shirley, edito sempre dalla Salani. Rispetto alla copertina della DeAgostini qui è stata rimossa un'immagine che era posta sotto quella che mostra le gemelle che volano insieme

3. "Flox sorride in autunno": la terza storia è dedicata all'amicizia e vede come principale protagonista la distratta e creativa Flox, una delle più care amiche delle nostre gemelle. Questa storia è ambientata in autunno, periodo nel quale a Fairy Oak iniziano a succedere molte cose bizzarre, un periodo in cui ciascuno sembra dare sfongo alla propria fantasia, forza, abilità e stravaganza, e Flox ha una teoria tutta sua a riguardo.

Sopra: La copertina del terzo volume, su ci possiamo vedere Flox, edito dalla Salani, la quale è rimasta uguale a quella del 2009. Sulla copertina

4. "Addio, Fairy Oak": la quarta ed ultima storia tratta dell'addio, poiché questa sarà l'ultima volta che la fata Felì parlerà di Fairy Oak, dando vita a un racconto intenso e commovente. In questo libro, infatti, la fatina inizierà a raccontare la sua vita passata con la famiglia Periwinkle, partendo da come ha conosciuto la gente del villaggio quando è arrivata la prima volta a Fairy Oack, del momento della nascita delle due gemelle (nate a 12 ore di distanza l'una dall'altra), dei loro primi mesi di vita, della loro prima festa (in cui sono state presentate alla comunità), la loro infanzia, le loro esperienze scolastiche, le loro amicizie...
Fino ad arrivare al momento dell'addio, in cui ha dovuto lasciarle.

Sopra: La copertina del quarto volume della saga, nella nuova edizione della Salani in cui in copertina compare la foto della zia delle gemelle, mentre nell'edizione della DeAgostini c'era l'immagine di un fiore circondato da farfalle.

Questi 4 romanzi sono accompagnati da delle illustrazioni realizzate da Alessia Martusciello e da Roberta Tedeschi, e alcune anche dalla stessa Elisabetta Gnone.
All'interno della storia sono presenti sia illustrazioni in bianco e nero che a colori. Le prime sono inserite durante la storia, all'interno dei testi, mentre quelle a colori sono divise in due blocchi posizionati al centro di ciascun romanzo (tranne per l'ultimo volume in cui sono raccolte in un unico blocco), così come per i romanzi della prima trilogia.
Tali immagini ritraggono solitamente gli abitanti e i luoghi del villaggio, oppure le loro attività, aiutando quindi il lettore a conferire un preciso aspetto a tutti i personaggi e i luoghi che incontrerà nella serie, aiutando il lettore a immergersi nel mondo incantato di Fairy Oak.

 
Sopra: Alcuni disegni in bianco e nero presenti all'interno dei testi nei libri delle nuove edizioni della Salani.

Le illustrazioni sono come sempre carine e molto graziose, con uno stile dai tratti tondeggianti, delicati, semplici e dai contorni netti, chiari e ben definiti (le immagini in banco e nero, ad esempio, risultano essere molto adatte ad essere ricalcate) che rendono le immagini molto fresche.
Per le immagini a colori l'artista ha scelto delle tinte vivaci, accese e brillanti, per cui tutte le illustrazioni risultano sempre molto colorate e allegre, specialmente grazie ai colori dei capelli e dei vestiti dei personaggi.





Sopra: Le illustrazioni sono come sempre carine e molto graziose, con uno stile dai tratti tondeggianti, delicati, semplici e dai contorni netti, chiari e ben definiti che rendono le immagini molto fresche. Per le immagini a colori l'artista ha scelto delle tinte vivaci, accese e brillanti, per cui tutte le illustrazioni risultano sempre molto colorate e allegre.

"FAIRY OAK: I 4 misteri" sono una serie di libri spin-off della saga principale, ma che riescono a rimanere interessanti e piacevoli da leggere. L'autrice poteva correre il rischio di creare dei volumi insipidi, che non avevano nulla da aggiungere alla saga principale, invece è riuscita a creare delle storie intriganti che approfondiscono alcuni aspetti che nella saga principale erano stati lasciati in sospeso o poco approfonditi.
Sicuramente il primo libro è il più interessante e quello che un amante della saga principale non può lasciarsi sfuggire, in quanto affronta un mistero che nella trilogia era effettivamente stato accennato ma che poi non era stato svelato (cosa conteneva il baule del Capitano). Inoltre approfondisce molto bene uno dei personaggi più amati e importanti della serie, creando un'avventura ricca di colpi di scena. In tale capitolo viene inoltre finalmente chiarito il rapporto d'amore tra Pervinca e Grisam e, per i fan di Vaniglia, anche quest'ultima vedrà finalmente realizzata la sua storia d'amore con Jim.
Anche il secondo volume è carino e importante da leggere, poiché approfondisce meglio il personaggio di Shirley (una delle amiche più care delle due protagoniste) e il suo legame con la magia, nonché spiega al lettore il passato della madre della bambina.
Il terzo volume è a mio avviso quello che arricchisce di meno la storia, nel senso che non chiarisce particolari misteri irrisolti o eventi che erano rimasti in sospeso nella trilogia. Rimane comunque una storia tranquilla e carina che approfondisce il personaggio di Flox, una delle bizzarre amiche delle due gemelle.
Il quarto libro, seppur non proprio indispensabile ai fini della trama, va letto in quanto volume conclusivo della serie, che aiuta e accompagna il lettore nel dire addio, assieme alla fata Felì, a questa saga che era durata ben sei anni. E' un volume in cui viene approfondito il passato delle ragazze, le loro esperienze quotidiane e che ci fa conoscere meglio molti abitanti del villaggio.
Nel complesso questi quattro romanzi offrono agli amanti della saga diversi spunti e approfondimenti, contribuendo a far conoscere ai lettori diversi retroscena del villaggio e permettendo loro di conoscere meglio alcuni personaggi secondari della trilogia e di ritrovare nuovamente dei buoni insegnamenti legati a temi quali l'amore, l'amicizia, la lealtà, il rispetto o il saper accettare un'addio.

Il primo romanzo è stato pubblicato nel 2008, il secondo e il terzo nel 2009, e il quarto nel 2010 dalla DeAgostini S.p.a. Il primo volume ha 244 pagine, il secondo 251 e il terzo 267 e il quarto 357. Tutti i libri hanno una copertina rigida dotata di sovracopertina e misurano 22,2 cm d'altezza e 14,5 cm di lunghezza. Il primo e il secondo volume costavano 14,90 euro, mentre il terzo e il quarto 15,90.
A ottobre del 2011 la DeAgostini S.p.a aveva pubblicato un unico volume di 1061 pagine, con la copertina flessibile, che raccoglieva tutta la quadrilogia e che costava 20 euro. Ad agosto del 2014, sempre la DeAgostini, aveva ristampato tale volume (ora non più disponibile) con la copertina rigida.
Tra il 2017 e il 2019 la casa editrice Salani ha ristampato, singolarmente, tutti i 4 volumi, che ormai non erano più disponibili, arricchendoli con nuove illustrazioni in bianco e nero.

 
Sopra: Le copertine dei due volumi che raccolgono l'intera quadrilogia della Elisabetta Gnone. A sinistra quello edito nel 2011 con la copertina flessibile e a destra quello pubblicato nel 2014 con la copertina rigida.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 2 novembre 2020

Hans Christian Andersen's Fairy Tales (An illustrated classic)

Oggi vi propongo una raccolta illustrata molto bella, di fiabe di Hans Christian Andersen, che si intitola: "Hans Christian Andersen's Fairy Tales".
Tale volume farebbe in realtà parte di una collana chiamata "Illustrated Classics series" edita dalla Canterbury Cassics. Una collana che raccoglie una ventina di classici della letteratura per l'infanzia tra cui: "Alice's adventures in Wonderland & through the looking glass", "Peter pan",  "The brother's Grimm Fairy Tales", "The jungle book", "The secret garden"...

Sopra: L'elegante e raffinata copertina in stoffa presenta uno sfondo arancione con scritte e stelline dorate. Al centro figura un'immagine non presente all'interno del libro, che sembra riferirsi alla fiaba di Cenerentola.

Quest'opera costituisce una raccolta che comprende 18 fiabe di Andersen: "Thumbelina", "The emperor's new clothes", "The princess and the Pea", "The snow queen", "The brave tin soldier", "The nightingale", "The red shoes", "The Swineherd", "The ugly duckling", "The wild swans", "The little mermaid", "The tinderbox",  "What the old man does is always right", "The little match girl", "Little Cluas and Big Claus", "The shepherdess and the chimney sweep", "The traveling companion" e "The elfin hill".
I racconti sono preceduti da un'introduzione che spiega come le fiabe di Andersen siano state parte della nostra cultura da più di centocinquant'anni. Tali racconti, storie originali scritte da Andersen, sono poi diventate fonte di ispirazione per balletti, film, giochi... Infatti: "Andersen's classic tales have enchanted and beguiled both children and adults alike across the globe".
Per assicurarmi della fedeltà ai testi integrali di Andersenon confronterò ora gli inzi di un paio di storie di questa edizione, edita dalla Canterbury Cassics, con quelle del volume "Fiabe e storie" edito dalla casa editrice Donzelli.

1. "The snow queen" versione edita dalla Canterbury Cassics (2017): "You must attend to the commencement of this story, for when we get to the end we shall know more then we do now about a very wicked hobgoblin; he was one of the very worst, fpr he was a real demon. One day, when he was in a merry mood, he made a looking-glass which had the power of making everything good or beautiful that was reflected in it almost shrink to nothing, while everything that was worthless and bad looked increased in size and worse than ever."

1. "La regina delle nevi" versione edita dalla Donzelli Editore (2019): "Ecco! ora cominciamo. Quando sarete alla fine della storia saprete più di quello che sappiamo ora, perché parla di un troll cattivo! Era uno dei peggiori, era il "diavolo"! Un giorno era davvero di buon umore perché aveva costruito uno specchio che aveva la particolrità che tutto quello che di buono e bello vi si specchiava svaniva quasi nel nulla, ma tutto ciò che non serviva a nulla ed era brutto veniva messo in evidenza e diventava ancora peggio."

2. "The Emperor's new clothes" versione edita dalla Canterbury Cassics (2017): "Many, many years ago live an emperor, who thought so much of new clothes that he spent all hia money in order to obtain them: his only ambition was to be alway well dressed. He did not care for his soldiers, and the theater did not amuse him; the only thing, in fact, he thought anything of was to drive out and show off a new suit of clothes. He have a coat for every hour of the day; and as one would say of a king, <<He is in his cabinet>>, so one could say of him, <<The emperor is in his dressing room>>"

2. "I vestiti nuovi dell'Imperatore" versione edita dalla Donzelli Editore (2019): "Molti anni fa viveva un imperatore che amava così tanto i bei vestiti nuovi che spendeva tutti i suoi soldi per agghindarsi. Non gli interessavano i suoi soldati, non gli interessava la commedia nè andare in carrozza nel bosco, ma solo farsi vedere con i suoi vestiti nuovi. Aveva una marsina per ogni ora del giorno, e come di un re si dice sempre che è in consiglio, di lui si diceva <<l'imperatore è nel guardaroba!>>".

Come potete leggere i testi contenuti in questa edizione sono fedeli a quelli scritti da Andersen e, come ho avuto modo di constatare, nessuna fiaba è stata tagliata o ridotta.

Sopra: Un'illustrazione di Harry Clarke della fiaba de "La regina delle nevi".

Quest'opera contiene anche numerose illustrazioni di ben 3 differenti artisti: Arthur Rackham, William Heath Robinson e Harry Clarke, ognuno dei quali è stato un famoso e rinomato illustratore nell'epoca d'oro dell'Illustrazione (con il quale si intende la fine del XIX secolo e il primo quarto del XX).
Arthur Rackham (1867-1939) è uno dei più famosi illustratori del Diciannovesimo secolo, poiché è stato capace di creare immagini molto belle e particolari, ricche di mistero e di magia, dotate di un fascino molto particolare. Le illustrazioni di questo artista si caratterizzano, infatti, per gli alberi nodosi, per le sue creature dall'aspetto raggrinzito e rugoso, per le sue fanciulle dai tratti raffinati, delicati e quasi eterei. Le sue immagini sono sia a colori che in bianco e nero, anche se quelle a colori di presentano sempre sui toni del marrone, il che dà loro un'atmosfera un po' opprimente e cupa.
William Heath Robinson (1872-1944) un illustratore e artista britannico, famoso per disegnare macchinari eccentrici e improbabili, nonché estremanete complessi. Le sue illustrazioni hanno delle linee nette e definite, che formano figure molto eleganti, ricche di dettagli e particolari.
Harry Clarke (1889-1931) il quale era uno dei migliori artisti di vetro piombato irlandesi. Il suo primo incarico come illustratore riguardò proprio le fiabe di Hans Christian Andersen, per le quali realizzò una quarantina di illustrazioni, che vennero pubblicate nel 1916. Lo stile di Clarke ricorda quello di Aubrey Beardsley e Kay Nielsen, con illustrazioni dalle figure eleganti e ricche di mistero, tra il macabro e il fantastico, che erano capaci di deliziare e intrigare i lettori.

 

Sopra: In alto a sinistra un'illustrazione di Rackham di "The snow queen", a destra quella di Robinson della fiaba "The red shoes" e in basso al centro un'immagine di Clarke di "The wild swans".

Nel volume sono presenti sia illustrazioni a colori (26 per l'esattezza) sia in bianco e nero. Le prime compaiono quasi sempre all'inizio di ogni fiaba oppure alla fine e sono sempre a pagina intera, mentre le altre appaiono spesso inserite in mezzo al testo, anche se a volte anche loro compaiono a tutta pagina.
Anche nelle immagini in bianco e nero è facile vedere gli stili differenti dei tre artisti: Rackham , per esempio, in alcuni disegni ha utlizzato la tecnica delle silhouettes, Robinson ha mantenuto un tratto leggero e delicato, mentre Clarke preferisce illustrazioni dettagliate con molti elementi scuri e zone nere.

   

Sopra: In alto a sinistra un'illustrazione di Rackham di "The little mermaid", a destra quella di Robinson della fiaba "The ugnly duckling" e in basso al centro un'immagine di Clarke di "The nightingale".

"Hans Christian Andersen's Fairy Tales" è una bella ed elegante raccolta di fiabe di Andersen veramente deliziosa e molto curata, sia dal punto di vista grafico che per quanto riguarda i testi delle fiabe, che sono riportate in modo fedele e integrale.
Il volume è inoltre riccamente illlustrato con le splendide, raffinate e delicate immagini di artisti quali Arthur Rackham, William Heath Robinson e Harry Clarke, i cui stili si differenziano parecchio tra di loro, permettendo al lettore di poter confrontare immagini, magari della medesima fiaba, di più artisti.

Questo libro illustrato è stato edito nel 2017 dalla Canterbury Cassics che fa parte della Printers Row Publishing Group (che è a sua volta una divisione della Readelink Distribution Service, LLC). L'opera ha 259 pagine, misura 21,7 cm d'altezza e 15,2 cm di lunghezza e costa 12,64 euro (oppure 12,99$).

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