lunedì 21 agosto 2023

Mostri mostruosi per lettori baldanzosi di Febe Sillani

Febe Sillani è un'autrice e illustratrice nata a Trieste, è vissuta a Londra per alcuni anni, dove ha lavorato nel campo dell’animazione filmica; i cui libri sono stati pubblicati in Italia, Francia, Spagna, Giappone, Cina, Corea.
Vi sarà quasi sicuramente capitato di vedere in giro i suoi libri sui mostri, come quelli della serie: "Il piccolo libro di..." oppure di "Dinosauri da paura".
Oggi vi parlerò appunto di uno dei suoi libri: "Mostri mostruosi per lettori baldanzosi", il quale raccoglie tre volumi della serie "Libri mostruosi per lettori coraggiosi": "Il piccolo libro degli orchi", "Il piccolo libro dei vampiri sanguinosi" e "Il piccolo libro degli unicorni".
 
Sopra: Sulla copertina compare un personaggio di ciascun volume della raccolta, in questo caso quindi un unicorno, un vampiro e un orco. I personaggi e il titolo molto colorato spiccano subito sullo sfondo marroncino della copertina.
 
 Come ho spiegato all'inizio, questo volume è una raccolta di tre opere di Febe Sillani che inizialmente erano state pubblicate singolarmente, ciascuna dedicata a spiegare al lettore un differente mostro o una differente creatura:
  1. "Il piccolo libro degli orchi" (2016): manuale dedicato agli orchi, che presenta vari tipi di orco come quello guerriero, quello di montagna, l'orco verde, l'orco del Natale. Sono poi affrontati gli orchi nelle fiabe, i maestri orchi, le cuoche orchesse e le mamme orchesse e si parla anche di Zannalesta "l'eroe di ogni giovane orco", le cui imprese straordinarie sono narrate dagli orchi anziani agli orchetti.
  2. "Il piccolo libro dei vampiri sanguinosi" (2017): si parla delle mamme vampiro, delle feste, della cucina, dei giornali e della cenere dei vampiri, nonchè dei vampiri nel mondo (africani, americani, indiani e giapponesi), quelli dello spazio e degli animali vampiro.
  3. "Il piccolo libro degli unicorni" (2019): viene descritto cos'è un unicorno classico (di quelli col manto bianco e un corno a spirale in fronte) per poi parlare di quelli delle favole, di quelli alati, di quelli marini (noti anche come narvali) e di quello nero. Si parla anche del corno dell'unicorno, che possiede qualità straordinarie, della grotta dell'unicorno, della storia e della festa dell'unicorno.
 
 Sopra: I vampiri amano travestirsi da mostri e andare in giro durante la notte di Halloween a spaventare la gente.
 
I testi sono riccamente accompagnati dalle illustrazioni opera sempre di Febe Sillani, che sono molto numerose all'interno dei testi, tanto da essere preponderanti rispetto a questi ultimi. Non c'è pagina infatti che non sia occupata almeno per metà da un disegno e alcuni sono proprio a pagina intera.
Vi è ad esempio un piccolo disegno sotto ogni titolo, che serve a comprendere di cosa parla appunto il titolo e quindi il capitolo che si andrà a leggere. Anche le immagini a pagina intera servono ad aiutare il lettore nella comprensione dei testi, nonchè a visualizzare i diversi personaggi e creature proposti dall'autrice. Ad esempio l'unicorno tradizionale, col suo manto bianco  e il corno a spirale, ha un aspetto ben diverso da un unicorno nero (dal manto nero, l'aspetto terrificante, i denti aguzzi e gli occhi gialli), così come da quello delle favole, dalla chioma colorata, riccioluta, luccicante e dagli zoccoli arcobaleno. La medesima differenza di aspetto ovviamente esiste anche per i vampiri e gli orchi: un vampiro alieno è ben diverso da uno classico, così come un orco di montagna è diverso da un orco verde, o da una mamma orchessa ecc...
Le illustrazioni di Sillani hanno uno stile piuttosto personale, dall'aspetto abbastanza esagerato, simpatico e buffo, con dei mostri quindi che, pur riprendendo le sembianze di quelli classici, non fanno assolutamente paura, ma hanno un aspetto bruttino (nel senso positivo del termine) ma carino. I disegni sono tracciati dall'autrice con poche linee dai tratti chiari, netti e precisi, che vanno a creare teste tonde, occhi a palla con un puntino nero come pupilla, nasi piuttosto imponenti e esagerati (a volte lunghi e sottili ed altre volte grandi, tondi e tozzi), bocche grandi...
Tutte le immagini risultano inoltre molto colorate, con tinte chiare, accese e brillanti, a volte più intense ed altre più chiare e pallide (come nel caso dell'incarnato dei vampiri che tende al bianco).
 


 

 Sopra: Alcune illustrazioni tratte dalle parti sugli orchi (in alto), sui vampiri (in cui si vedono vampiri di diverse parti del mondo) e infine sugli unicorni, dove possiamo vedere le differenze da quello classico (bianco a sinistra), quello nero (a destra) e poi per ultimo quello delle favole.
 
"Mostri mostruosi per lettori baldanzosi" di Febe Sillani è un libro grazioso che raccoglie tre piccoli e brevi libricini che trattano di vari mostri e creature fantastiche come: orchi, vampiri e unicorni. Per ogni creatura ne vengono riportate e spiegate alcune razze o tipologie: vi è ad esempio l'unicorno che "è un cavallo bianco candido come la neve ma, a differenza dei cavalli normali, ha un lungo corno attorcigliato che gli spunta in mezzo alla fronte" o l'unicorno nero che "è una creatura che viene dalle profondità della Terra [...]. Il suo aspetto è terrificante; ha il pelo nerissimo tutto arruffato, occhi rossi fiammeggianti, denti aguzzi come lame e lungo corno appuntito sulla fronte".
Sono riportate poi alcune storie o leggende riguardo a tali creature, a volte "vere", nel senso di tratte dalla cultura popolare come miti, leggende o fiabe (tipo gli orchi delle favole o i diversi tipi di vampiri del mondo) e altre volte frutto della fantasia dell'autrice, come nel caso di Zannalesta o dell'orco Verde. Interessanti i capitoli dedicati ad esempio alle mamme, come le mamme orchesse o quelle vampiro, che spiegano come vengono fatte crescere queste creature e come sono da piccole; oppure quelli dedicati alla cucina, che spiegano cosa e come cucinano vampiri e orchi, oppure cosa e come mangiano gli unicorni. Gli orchi (e in particolare le orchesse) ad esempio sono specialisti nel cuocere bambini, inventando e studiando sempre nuove ricette, i vampiri sono dei raffinati chef, capaci di preparare piatti squisiti e genuini, mentre gli unicorni amano raccogliere la frutta dagli alberi infilzandola sul proprio corno tipo spiedino.
I testi sono molto semplici, a volte rimanendo un po' sul generico (come nel caso dei vari tipi di vampiri sparsi per il mondo, di cui non viene riportato il nome specifico), scritti in modo chiaro, con una buona spaziatura tra le righe e con un carattere di grandi dimensioni. La grande presenza di illustrazioni, dallo stile semplice, buffo, colorato e simpatico, rendono questo libro (e quelli singoli della serie) adatta già a lettori molto giovani, a partire dai 7 anni per la lettura autonoma, 4/5 per quella condivisa.
 
Quest'opera è stata pubblicata dalla Emme Edizioni (Edizioni EL) nel 2021, il libro ha 121 pagine, la copertina flessibile, misura 20 cm d'altezza e 15 cm di lunghezza e costa 11,50 euro.
 
 Ecco gli altri titoli che Febe Sillani ha scritto per la collana "Libri mostruosi per lettori coraggiosi":
  1. "Il piccolo libro dei mostri" (2016)
  2. "Il piccolo libro degli orchi" (2016)
  3. "Il piccolo libro delle streghe" (2016)
  4. "Il piccolo libro dei fantasmi" (2016)
  5. "Il piccolo libro dei mostri mostruosi" (2016)
  6. "Il piccolo libro dei vampiri" (2016)
  7. "Il piccolo libro dei vampiri sanguinosi" (2017)
  8. "Il piccolo libro dei draghi" (2017)
  9. "Il piccolo libro degli unicorni" (2019)
  10. "Il piccolo libro dei mostri a scuola" (2020)
  11. "Il piccolo libro dei fantasmi da brivido" (2021)
 
     
Sopra: Quattro copertine dei libri di questa serie, per farvi un'idea dell'aspetto dei singoli volumi.

"Mostri mostruosi per lettori coraggiosi" (2018) e "Mostri mostruosi per lettori valorosi" (2019) sono invece le altre due raccolte che riuniscono ciascuna tre volumi della serie "Libri mostruosi per lettori coraggiosi ". Il primo si occupa di fantasmi, draghi e mostri, mentre il secondo di mostri mostruosi, streghe e vampiri.
 
 
 Sopra: Le altre due raccolte precedenti dei libri sui mostri si Sillani.
 
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sabato 19 agosto 2023

I SEGRETI DI ACQUAMORTA: La morte negli occhi di Fabio Geda e Marco Magnone

"I SEGRETI DI ACQUAMORTA: La morte negli occhi" è un volume scritto da Fabio Geda e Marco Magnone, con le illustrazioni di Marta Bertello, che fa parte della serie di "I segreti di Acquamorta", una serie horror/mistery per ragazzi che conta un totale di 4 libri e di cui questo è il quarto, mentre vi avevo già parlato del terzo: "La casa dell'assassino". 
Protagonisti della serie sono Edoardo, Nadia, Liaqat e Rachele, dodicenni che vivono a Riva del Lago, diversissimi gli uni dagli altri, con un segreto in comune: le visioni che li colgono nei momenti più inaspettati e non possono fermare. Le hanno tutti nello stesso istante e rivelano sempre indizi fondamentali legati a crimini che accadono attorno a loro. È il modo di comunicare di Orfeo, un ragazzo scomparso (nipote del loro maestro della primaria) la cui morte resta irrisolta: così tenta di continuare a riparare torti e combattere ingiustizie, come faceva quando era vivo.

 
 Sopra: La copertina di questo terzo volume è di colore viola, tinta a cui sono associati dei disegni in bianco e nero, con in alto il volto di un ragazzo e in basso le silhouette bianche di tre bambini in un cimitero.
 
L'estate è finalmente giunta e le sponde del lago sono invase dai turisti e dai ragazzi che frequentano il Summer Camp, il corso di vela intensivo di due settimane del circolo Spinnaker, destinato ai ragazzi più esperti a partire dai 16 anni. Le giornate di Nadia, Liaqat, Edo e Rachele scorrono lente, afose, finché un vecchio cimitero diroccato appare loro in una visione, proprio nel momento in cui Nadia sta facendo una prova in barca a vela, cadendo in acqua (per fortuna viene recuperata dal suo istruttore). 
Le visioni di questa volta hanno a che fare con un cimitero che si trova accanto a una chiesa abbandonata, in cui compaiono delle ombre di persone.
Grazie alla nonna si Nadia, i ragazzi scoprono che la soluzione di questo mistero si nasconde sull'Orfana, una macabra isola deserta che affiora al centro del lago, appartenuta a dei monaci nel periodo medievale, i quali vi avevano costruito un cimitero, custode di una storia che si perde nei secoli.

 Sopra: Una delle illustrazioni che mostrano una delle visioni mandate da Orfeo ai quattro ragazzi, in cui compare un'ombra che sembra essere accusata da qualcuno di cui però non si vede il volto.
 
All'interno del libro sono presenti anche delle illustrazioni in bianco e nero opera di Marta Bertello. Tali immagini sono disposte "a blocchi" in punti specifici del libro: all'inizio, a un terzo, a due terzi, e alla fine del volume. Quando dico che sono disposte "a blocchi" intendo che ci sono 4/5 pagine con disegni una dietro l'altra, non sono distribuite un po' per volta nel corso delle pagine, ma sono appunto raccolte in alcuni punti strategici.
Questo perchè le illustrazioni non servono solo a mostrare, in una sequenza di immagini, alcune scene descritte nei testi, ma sono proprio funzionali alla trama in quanto servono a mostrare al lettore le visioni che i personaggi hanno, le quali non vengono descritte a parole, ma sono solo proprio mostrate con queste immagini al lettore, come se anche lui in quel momento stesse avendo una visione.
Le illustrazione hanno un aspetto molto cupo, ma al contempo enigmatico, misterioso e intrigante (e anche un po' inquietante, con queste figure umane dagli occhi bianchi), dato anche dal forte contrasto che l'artista ha creato tra luci e ombre: come dicevo le immagini sono molto cupe, spesso quasi totalmente nere, il che rende i punti luce ancora più bianchi e luminosi.

 

Sopra: Alcune delle illustrazioni che compaiono nel volume, che mostrano al lettore cosa vedono i quattro ragazzi durante le loro visioni. Notate il forte contrasto da le ombre e i punti lasciati bianchi, che conferisce alle immagini un aspetto cupo, misterioso e intrigante.
 
"I SEGRETI DI ACQUAMORTA: La morte negli occhi" di Fabio Geda e Marco Magnone è una bella lettura intrigante e avvincente, adatta a partire dagli 11 anni, che questa volta gira attorno alle vicende che accadono in un cimitero abbandonato sopra un'isola. Devo dire che mi è piaciuta molto più questa ambientazione che quella del terzo volume, che non era male, ma la casa abbandonata è una cosa un po' più comunque, mentre un cimitero costruito dai monaci su un'isola misteriosa è più particolare, misterioso e spaventoso.
I protagonisti sono questi quattro ragazzini tutti molto diversi fra loro, tanto che viene detto proprio all'inizio che loro sono: "Non una banda e nemmeno grandi amici" e che le uniche cose che hanno in comune sono Acquamorta, il luogo in cui vivono, e Orfeo, il nipote del loro insegnante delle elementari. Viene mostrato più volte infatti che i quattro solitamente non si frequentano, se non per via delle indagini.
I 4 ragazzi infatti conducono delle vite molto differenti, appartenendo anche a differenti estrazioni sociali e praticando differenti interessi. Da quanto si evince ad esempio da questo volume Edo ha due madri e pratica il pugilato, mentre Liaquat ama leggere, ha perso i genitori ed è il fratello maggiore che si occupa di lui, Rachele invece è quella più benestante, abita in una villa e suo padre possiede una barca (che i ragazzi useranno per arrivare sull'isola) e Nadia è appassionata di barche a vela (cosa che si rivelerà utile anche agli altri perché l'isola Orfana è raggiungibile solo in barca).
A tenerli uniti è Orfeo, un giovane descritto come gentile e dotato di un gran senso di giustizia, una presenza piuttosto interessante in quanto persiste nelle vite dei ragazzini, e delle altre persone che conoscono, solo tramite il ricordo, visto che egli è scomparso da un anno, e poi tramite le visioni che invia loro.
Bella l'idea di mostrare queste visioni al lettore tramite sequenze disegnate, anziché tramite delle semplici descrizioni. I disegni della Bertello hanno un aspetto molto cupo, ma al contempo enigmatico, misterioso e intrigante, dato anche dal forte contrasto che l'artista ha creato tra luci e ombre. In generale comunque tutto il volume è ben curato a livello grafico, dalle copertine alle pagine bordate di nero.
Un volume bello sia esteticamente che a livello di storia, che presenta elementi sia un po' horror (con le visioni soprannaturali inviate ai ragazzi da Orfeo e la presenza di una qualche strana creatura all'interno della villa) che gialli (per le indagini che i ragazzi devono avviare di volta in volta per interpretare le visioni e scoprire qual è il problema da risolvere e il mistero da svelare). Questa volta la storia tocca anche il tema della droga, quando i protagonisti scoprono che probabilmente dei ragazzi del Summer Camp organizzano delle feste nel monastero dell'Orfana in cui vengono spacciate delle pastiglie illegali. Connessa alla tematica della droga, proprio verso la fine del libro, emerge anche quella delle molestie e di foto scattate a delle ragazze semi incoscienti a causa delle pillole.
Insomma, una storia che tocca tematiche piuttosto delicate e serie, per questo la consiglio per un target di riferimento un po' più grande rispetto al precedente volume, a partire dagli 11/12 anni, mentre il precedente poteva essere letto anche dai 9/10. Per ora questo è l'ultimo volume della serie, anche se non mi dispiacerebbe se ne pubblicassero altri, anche perché ciò che è successo ad Orfeo rimane ancora un mistero.
 
Il volume è stato pubblicato nel 2022 dalle edizioni Mondadori, è dotato di una copertina rigida con sovracopertina, ha 181 pagine e che misura 22 cm d'altezza e 14,5 cm di lunghezza e costa 15 euro
 
Ecco tutti i titoli presenti nella serie:
  1. "Delitto al lago" (2021): Riva del Lago è sempre piena di turisti, ma è anche il posto in cui vivono Edoardo, Nadia, Liaqat e Rachele, dodicenni diversissimi gli uni dagli altri, con un segreto in comune: le visioni che li colgono nei momenti più inaspettati e non possono fermare. Le hanno tutti nello stesso istante e rivelano sempre indizi fondamentali legati a crimini che accadono attorno a loro. È il modo di comunicare di Orfeo, un ragazzo scomparso la cui morte resta irrisolta: così tenta di continuare a riparare torti e combattere ingiustizie, come faceva quando era vivo. Un giorno, dalla visione di una donna che affoga, Edoardo, Nadia, Rachele e Liaqat si ritrovano al centro di un fitto mistero, che solo loro possono risolvere...
  2. "Notti di paura" (2021): Il Natale è alle porte quando nella zona di Riva del Lago iniziano a scoppiare misteriosi incendi. Sono gli stessi giorni in cui Edoardo, Nadia, Liaqat e Rachele si trovano ad affrontare le strane visioni che li colgono nei momenti più insoliti, entrando nella loro testa senza riuscire a fermarle. È il modo di comunicare di Orfeo, un ragazzo scomparso la cui morte resta irrisolta: così tenta di continuare a riparare torti e combattere ingiustizie, come faceva quando era vivo. E le verità mostrate da quelle visioni portano Edoardo, Nadia, Rachele e Liaqat al centro di un'indagine che li riguarda da vicino, molto più di quanto possano immaginare...
  3. "La casa dell'assassino" (2022): È una tiepida primavera e come sempre tutto il Bacino si sta preparando ad accogliere un'altra ondata di turisti. Edo, Nadia, Liaqat e Rachele non potranno però godersi le prime giornate di sole: infatti, si ritrovano a dover gestire le angoscianti visioni che compaiono dal nulla come un lampo. È il modo di comunicare di Orfeo, un ragazzo scomparso la cui morte resta irrisolta: così tenta di continuare a riparare torti e combattere ingiustizie, come faceva quando era vivo. Per interpretare gli indizi delle visioni e scoprire la verità, dovranno indagare il mistero che circonda l'inquietante Villa Krueger, teatro di terribili incidenti, inspiegabili e senza fine...
  4. "La morte negli occhi" (2022): L'estate è finalmente giunta e le sponde del lago sono invase dai turisti e dai ragazzi che frequentano il Summer Camp, il corso di vela del circolo Spinnaker. Le giornate di Nadia, Liaqat, Edo e Rachele scorrono lente, afose, finché un vecchio cimitero diroccato appare loro in una visione. È il modo di comunicare di Orfeo, un ragazzo scomparso la cui morte resta irrisolta: così tenta di continuare a riparare torti e combattere ingiustizie, come faceva quando era vivo. Una cosa è certa: la soluzione di questo mistero si nasconde sull'Orfana, una macabra isola deserta che affiora al centro del lago, custode di una storia che si perde nei secoli.

     
Sopra: Così come le copertine di altre serie horror, anche queste giocano con il bianco e nero a cui vengono aggiunti degli elementi colorati con tinte monocromatiche e vivaci.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

giovedì 17 agosto 2023

Piccoli mostri da incubo di Kelly Link

"Piccoli mostri da incubo" è una raccolta di 10 racconti inquietanti scritti da Kelly Lonk e illustrati da Shaun Tan. Mostri e creature dell'orrore, incantesimi e stregonerie, trame fantasiose, personaggi anticonvenzionali, finali aperti e inaspettati: i racconti di Kelly Link celebrano il potere dell'immaginazione in una girandola inarrestabile di emozioni.
 
 Sopra: La copertina, dallo sfondo grigio scuro su cui spiccano delle figure nere e delle scritte gialle, è imbottita.
 
Il libro è una raccolta di 10 racconti macabri scritti da Kelly Link e illustrati da Shaun Tan:
  1. La tomba sbagliata: un ragazzino va alla ricerca del suo libro di poesie nella bara della fidanzata, che lui stesso aveva messo nella bara durante il funerale, peccato che poi si sia pentito del suo gesto e voglia riprendersi gli scritti per poter partecipare a un concorso di poesie. Il ragazzo si reca quindi di notte a l cimitero per disseppellire di nascosto la bara, peccato che quando la apre non trova le sue poesia, in compenso il cadavere nella bara, che a quanto pare non è quello della sua ragazza, sia vivo e voglia venire con lui.
  2. I maghi di Perfil: Halsa e Onion sono due bambini profughi, che scappano dalle loro case a causa della guerra che dilaga nel paese. La madre di Halsa, che ha altri due bambini più piccoli, giunta ad un paese sente parlare di questi maghi di Perfil, che abitano nelle paludi, che comprano i bambini per farli diventare loro servitori/assistenti. Halsa viene comprata e portata dai maghi,  i quali abitano in delle altissime torri e non si fanno mai vedere. Nelle paludi conosce anche altri ragazzi al servizio dei maghi, nel frattempo Onion deve provare a sventare un attentato che i soldati vogliono fare al treno su cui lui e la madre di Halsa (con i due fratelli minori) devono salire.
  3. Magia per principianti: Jeremy Mars è un ragazzo che vive con la famiglia nel Vermont ed è appassionato, come i suoi genitori e la sua amica Elizabeth, del telefilm "La biblioteca", in cui una bibliotecaria di nome Fox combatte contro il male e salva il mondo.
  4. La borsa fatata: Geneviev racconta di visitare spesso un grande magazzino in cui vendono anche roba usata perchè sta cercando di ritrovare la borsa di sua nonna Zofia. Questa infatti non è una borsa qualsiasi: dentro vi è contenuto un intero paesino. La borsa infatti è magica: è stata fatta con la pelle di un cane nero e, se aperta nel modo corretto, può portare le persone in questo paese dove vive un popolo fatato, che si è rinchiuso dentro la borsa duecento anni prima per fuggire da un esercito. Peccato che la nonna sia morta all'improvviso e la borsa sia andata perduta, per cui ora Geneviev deve ritrovarla ad ogni costo, essendone lei la futura custode.
  5. Il cappello dello specialista: Samantha e Clare sono due sorelle gemelle che si sono trasferite col padre a vivere da qualche mese, in seguito alla morte della madre per malattia, in una casa antica che si chiama Otto Camini. La loro baby sitter le avverte di stare attente allo specialista, il quale indossa una strano cappello con i denti e capace di dare un sacco di suoni e imitare anche le voci.
  6. Il mostro: James è andato assieme ai suoi compagni di bungalow e ad un accompagnatore a fare un campeggio, anche se nessuno voleva andare perché piove a dirotto e in giro è tutto fangoso, inoltre alcuni del bungalow 4 dicono di aver visto un mostro nei boschi.
  7. Il surfista: un ragazzino si risveglia su un aereo assieme al padre, che lo ha rapito mentre lo stava portando a un allenamento di calcio, e i passeggeri dell'aereo finiscono in quarantena. Il padre del protagonista è stato invitato ad unirsi, in qualità di medico, alla comunità degli Amici Stellari, fondata da un certo Hans Bliss, un surfista che aveva incontrato gli alieni e che aspetta nuovamente il loro arrivo insieme a un manipolo di profughi.
  8. La sentinella di Abal: la madre di Ozma, Zilla, è una chiromante che viene spesso invitata a casa di persone ricche per vendergli amuleti che richiamano gli spiriti, così le donne nobili della città possono andarsene in giro avvolte in una nuvola di spettri, che è di moda. Gli affari procedono bene, finché Zilla assassina una sentinella di Abal.
  9. Piccoli mostri da incubo: Clementine è innamorata di Cabell Meadows, di sei anni più grande di lei, da quando quest'ultimo l'aveva salvata da un annegamento. Nel frattempo seguiamo anche le vicende di un gruppo di amiche che sono un viaggio verso la casa della zia di Lee (una delle 4 ragazze) per fare una ordalia. Le ragazze scopriranno che a volte fantasia e realtà si intrecciano fino a confondersi.
  10. Il gioco di Cenerentola: Peter sta guardando un film sui lupi mannari a casa del patrigno, quando la sua sorellastra di 8 anni gli chiede di giocare con lei a "Cenerentola". Peter però propone una versione di Cenerentola alternativa, dove quest'ultima è un lupo mannaro.
 
Sopra: Le pagine che precedono il racconto da cui prende il nome anche titolo del libro: Piccoli mostri da incubo. A destra si vede il disegno che va a rappresentare qualcosa si cui si andrà a leggere nella storia.
 
Ogni racconto è preceduto da un'illustrazione di Taun Shan in bianco e nero, le quali hanno un aspetto molto dettagliato e curato, anche se piuttosto cupo e macabro, con dei punti neri e delle ombre molto marcate e il fatto che siano posti su uno sfondo perfettamente bianco, con praticamente nessun elemento di sfondo, acuisce ancora di più la cosa.
Non sono disegni che fanno propriamente paura, ma sembrano essere stati create più per sollevare nel lettore un senso di inquietudine e di sorpresa, scatenandogli magari un piccolo brivido misto però a una certa curiosità Penso sia proprio per quest'ultimo motivo che tali disegni sono stati collocati all'inizio e non alla fine di ciascun racconto, proprio per preparare psicologicamente il lettore a immergersi nell'atmosfera misteriosa e inquietante che lo aspetta. Probabilmente è per lo stesso motivo che sotto ogni disegno sono presenti anche alcune frasi tratte proprio dalla storia, che servono a suscitare la curiosità del lettore: una sorta di aperitivo prima della cena per preparare lo stomaco (o in questo caso la mente).
Nel caso di racconti di paura, posizionare dei disegni che rappresentano degli elementi della storia rischia di essere uno spoiler per il lettore, finendo per svelargli magari il colpo di scena o il momento più importante della vicenda, rovinandogli quell'atmosfera di suspense che dovrebbe caratterizzare questo tipo di racconti. I disegni di Shan tuttavia, pur mostrando qualche elemento effettivamente presente nella storia, non lo fanno mai in maniera completa, ma piuttosto in maniera enigmatica e inaspettata. Alcuni disegni, poi, sono anche piuttosto astratti, enigmatici e non proprio facili da interpretare, come ad esempio quella del racconto "I maghi di Porfil", in cui vediamo un'ombra dall'aspetto umano mentre cavalca un pesce.

 
 Sopra: Alcuni disegni, in bianco e nero, di Tan relativi alle storie "La borsa fatata", "Il cappello dell'apprendista" e "I maghi di Porfil".
 
"Piccoli mostri da incubo"  di Kelly Lonk è una raccolta di 10 racconti inquietanti: "una raccolta di storie originalissime, surreali, macabre e divertenti, ricche di colpi di scena e nuove, interessanti prospettive da cui guardare il mondo. Non solo i ragazzi, ma anche gli adulti potranno gettarsi a capofitto in un universo straordinario, fatto di terrificanti, irriverenti ed eccentriche fantasie".Il libro è consigliato a partire dai dodici anni, ma penso che possa essere letto anche a partire dai 10. 
I racconti sono tutti piuttosto gradevoli, anche se non li definirei proprio tutti spaventosi; quello che mi ha colpito di meno in tal senso, ad esempio, è quello "I maghi di Porfil" che suscita più che altro curiosità nel lettore, che vuole capire chi siano questi maghi che non si fanno mai vedere. Come elemento più ansiogeno e quindi più inquietante si potrebbe considerare il fatto che i due bambini sanno che il treno su cui uno di loro salirà assieme alla donna che si prende cura di loro deraglierà e i passeggero moriranno tutti. Il racconto tuttavia è parecchio lungo e all'inizio l'ho trovato un po' confusionario perchè praticamente, pur essendo separati, i due ragazzini continuano a essere in connessione tra loro e quindi uno vede quello che succede all'altro e può parlargli, anche se si trovano in posti differenti, e all'inizio io non avevo subito capito questa cosa.
Altro racconto che ho apprezzato poco è "Magia per principianti", che ho trovato troppo lungo e dispersivo, anche perché ci mette molto per ingranare, finendo per diventare noioso alla lunga. Pagine e pagine che raccontano di questo Jeremy che ha un padre scrittore un po' eccentrico, che ha ereditato una chiesa a Las Vegas e una cabina telefonica, a cui piace una sua amica, che a lui e ai suoi amici piace una serie televisiva chiama "La biblioteca"... 64 pagine che parlano di questo per arrivare a un finale che non ho trovato nulla di che. L'idea di base della storia sarebbe anche carina, ma è stata resa troppo lunga, avrebbe reso molto di più se avessero tagliato un po' la storia (anche perché tutti i particolari sulla vita di Jeremy li ho trovati un po' inutili alla fine).
Tra i racconti che invece ho apprezzato di più ci sono: "La tomba sbagliata", che incuriosisce e fa porre al lettore diversi interrogativi su chi sia la ragazza trovata nella bara, come si comporterà col ragazzo che l'ha disseppellita, cosa voglia fare ecc..; "La borsa fatata", che  ho trovato molto originale e particolare, con questa borsa capace di trasportare le persone in altri mondi (persone che quando escono scoprono che sono passati decenni);  "Il cappello dello specialista", che crea molta tensione, tenendoti col fiato sospeso, anche perchè non si sa molto di questo specialista, se non che è meglio non farsi trovare da lui. Intrigante anche "Piccoli mostri da incubo", che all'inizio non si capisce proprio dove voglia andare a parare l'autrice, e poi si scopre che c'è una sorta di gioco ad incastro con un racconto dentro al racconto, dove la storia (o le storie) che si sta leggendo è un romanzo che sta venendo letto da qualcun altro (ma chi? O cosa?).
Bello che ogni racconto sia accompagnato da un'illustrazione di Tan, macabra, curata e molto suggestiva, perfetta per preparare il lettore a immergersi nella giusta atmosfera per assaporare al meglio la storia che andrà a leggere, senza però spoilerare nulla (o quasi, ma il lettore lo capirà solo dopo la lettura) di essa.
La maggior parte dei racconti sono piuttosto piacevoli e intriganti, anche se non dovete aspettarvi racconti dalle riflessioni profonde o che pongono quesiti esistenziali, alcuni sono anche piuttosto macchinosi e un po' intricati da seguire, risultando inizialmente un po' confusi (ma credo questo sia proprio un effetto che l'autrice voleva ottenere). Diciamo che per molti bisogna arrivare almeno a metà racconto per capire dove l'autrice vuole andare a parare, non sono delle storie immediate e intuitive. 
Una pecca che ho trovato è il fatto che ogni racconto è piuttosto lungo, tanto che avrebbero potuto farci una piccolo libricino (un po' come per la serie "Il castello della paura"), ma essendo considerato una storia unica non c'è nessun capitolo in mezzo che lo interrompa permettendo al lettore di "riprendere fiato". Questo tende ad appesantire il momento della lettura, che viene percepito come se non ci fossero stacchi, perché i racconti sono troppo lunghi per poter essere letti "tutti d'un fiato", quindi il lettore ad un certo punto si vede costretto a interrompere la lettura in un punto a caso.
 
Il volume è stato pubblicato originariamente nel 2008 dalla Conongate Books col titolo di "Pretty monsters". È stato poi edito in italiano nel 2010 dalla Newton Compton Editori, è dotato di una copertina rigida, ha 440 pagine, misura 21,5 cm d'altezza e 14 cm di lunghezza e costa 15,90 euro. 
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

martedì 15 agosto 2023

Biondina & other stories della Contessa di Ségur

"Biondina & other stories", scritto dalla Contessa di Ségur e illustrato da Virginia Frances Sterrett, è il trentacinquesimo libro della collana della RBA uscita in edicola e che si intitola : STORIE MERAVIGLIOSE. Una collana che riunisce classici "frutto di prestigiosi autori del calibro di Oscar Wilde, Lewis Carroll, Charles Dickens e William Shakespeare. Altri provengono dalla tradizione e sono stati magnificamente rielaborati dai fratelli Grimm, H. C. Andersen o Charles Perrault, ma tutti occupano un posto speciale nella tua memoria". Una collana dedicata all'infanzia insomma, ma che propone quei libri che sono rimasti nel cuore da bambini e che continuano a farsi amare e apprezzare anche dagli adulti.

Sopra: La copertina di questo volume della RBA è di colore blu e presenta scritte e decori dorati, con Bionadina vestitia di azzurro ed i capelli dorati e una fata vestita di blu che fa crescere dei fiori rosa.
 
Questo volume è composto da cinque storie, tratte dalla prima edizione di "Les nouveaux contes de fées", la raccolta di racconti per l’infanzia della Contessa di Ségur, pubblicata nel 1857 dal famoso editore francese Louis Hachette. 
In quest'opera troviamo le seguenti storie: 
  1. La storia di Biondina, Gentil cerbiatta e Bel Micio: Biondina è la figlia del re Benevolo e della sua consorte, la regina Dolcina, che però muore pochi mesi dopo la nascita della figlia. Quando Biondina ha tre anni il re prende in moglie un'altra principessa, di nome Furbetta, con cui ha una figlia, la principessa Brunetta, che però è dispettosa e cattiva come la madre. Quest'ultima, gelosa dell'affetto che il marito prova per la primo genita, escogita un piano per eliminare la rivale della figlia. Ella corrompe con dei dolci il paggio di Biondina, Ghiottone, per far in modo che egli abbandoni la principessa dentro il Bosco dei Lillà, da cui nessuno è mai uscito.
  2. La principessa Rosetta: Un re e una regina hanno tre figlie, le prime due sono gemelle e si chiamano Arancina e Rossina e, per quanto belle e capaci, non sono per nulla buone, a differenza della sorella minore, Rosetta, che oltre a essere la più bella (e la più brava) è anche buona. Purtroppo i due sovrani, che non sono molto nobili d'animo, preferiscono le due figlie maggiori, più simili a loro, così per quindici anni mandano Rosetta a crescere in una fattoria con una balia, senza farle mai visita. Fortunatamente Rosetta ha come madrina una potente Fata, che la aiuterà.
  3. Il piccolo topo grigio: Rosalia è la figlia di un uomo molto ricco di nome Prudente, mentre la madre è morta alla sua nascita. L'uomo però non lascia mai uscire la figlia fuori dalla loro casa, in cui non lavora nessun domestico e dove sembra che ogni cosa "si facesse da sè". In fondo al parco della casa dove Rosalia e il padre abitano, inoltre, c'è una piccola casetta dove il padre si reca ogni giorno, ma a cui proibisce alla figlia di avvicinarsi, e ovviamente questo non fa che aumentare la curiosità della bambina.
  4. Orsetto: una bella donna di nome Agnella, che abita in una fattoria assieme a una serva di nome Malvarosa, viene maledetta dalla fata Furiosa. La fata malvagia le annuncia che avrà un figlio coperto di peli ruvidi come quelli di un cucciolo d'orso; fortunatamente interviene un'altra data, di nome Spiritosa, che spiega alla madre che sarà possibile porre rimedio all'aspetto del figlio. Egli potrà infatti scambiare la propria pelle con quella di qualcun altro che vorrà effettuare lo scambio. Intanto, finché il bambino avrà la pelle di orso, verrà chiamato Orsetto.
  5. Il bravo piccolo Henri: Una donna povera vive assieme al figlio Henri in u Casola isolato. Un giorno la madre si ammala ed Henri implora una fata di salvarla. La Fata appare, ma spiega al bambino che non ha il potere di salvare sua madre e che per farlo deve trovare la Pianta della Vita, così Henri si mette in viaggio alla ricerca della pianta prodigiosa.
Le fiabe contenute in questa edizione della Rba sono state tradotte dal francese da Yvonne Giunò su licenza Lit Edizioni, ad eccezione della fiaba "Il piccolo topo grigio" e "Orsetto" tradotti da Mattia Luigi Pozzi.

Sopra: Due pagine interne iniziali del volume  edito dalla RBA; notate come nella pagina a sinistra si veda un'illustrazione di Virginia Frances Sterrett che rappresenta la protagonista di "Il piccolo topo grigio", Rosalia, mentre in quella a destra vi sono i tipici decori che accompagnano i volumi di questa collana, in questo caso di colore blu, che richiama la copertina del volume.

Le delicate illustrazioni che la impreziosiscono provengono dalla raccolta "Old French Fairy Tales", pubblicata da The Penn Publishing Company nel 1920 e sono opera della grande artista statunitense Virginia Frances Sterrett, che con matite e pennelli era capace di creare universi fantastici di una bellezza sconfinata e di delicata sensibilità. Le sue sono illustrazioni ricche di dettagli, dai colori brillanti, dai tratti dolci e delicati, con figure umane un po' stilizzate, dai corpi magri e slanciati. Questo è uno dei soli tre libri che arrivò a illustrare nella sua vita, poiché morì molto giovane di tubercolosi. Le sue altre due opere, "I racconti della Casa del bosco" (1921) e "Le mille e una notte" (1928), anch’esse pubblicate in questa collana.
Le immagini a tutta pagina e a colori talvolta sono inserite all'interno di una cornice di foglie e sotto vi è una frase che fa riferimento al testo.
Come è consuetudine nei libri di questa serie oltre alle immagini a colori a tutta pagina ve ne sono anche di più piccole e monocromatiche inserite in mezzo ai testi. Anche se più piccole esse sono comunque molto accurate e dettagliate, sempre dall'aspetto molto aggraziato, con figure umane dai tratti delicati e allungati, e la loro tinta riprende quella della copertina, in questo caso il blu.
 
 

 
 Sopra: Più in alto due illustrazioni a colori di Virginia Frances Sterrett tratte dalle fiabe di "Rosetta e il principe Azzurro" e da "Il bravo piccolo Henri".  In basso potete vedere due illustrazioni in bianco e blu, in mezzo ai testi, tratte dalla fiabe di "Il bravo piccolo Henri" e "Orsetto".
 
"Biondina & other stories" scritto dalla Contessa di Ségur è una bella raccolta di fiabe di cui non avevo mai sentito parlare, anche se in realtà la sua autrice non è del tutto sconosciuta in Italia.
La Contessa di Ségur si chiama in realtà Sophie Rostopchine e oltre a scrivere racconti di fiabe, scrisse anche dei romanzi pubblicati dal 1857 al 1872 nella collana "Bibliothèque rose illustrée" dell'editore Hachette. Ebbero numerose riedizioni e nel 1990 furono raccolti in un'opera unica in tre volumi con il titolo "Œuvres de la comtesse de Ségur". Tra i protagonisti di questi romanzi troviamo una bambina pestifera di nome Sophie, di cui la Donzelli ne ha pubblicato le avventure in "Quella peste di Sophie", nel 2016.
Tornando invece alle storie contenute in questa raccolta esse rientrano sicuramente nelle fiabe classiche, in quanto presentano i tropes tipici dei racconti fiabeschi: ci sono principi e principesse, re e regine, fate madrine che hanno il compito di aiutare le proprie figliocce procurando loro bei abiti e un'educazione degna di una sovrana, ma anche fate cattive e gelose che lanciano maledizioni, ci sono sorelle/sorellastre e madri/matrigne gelose, animali magici e parlanti e prove da superare, balli a cui partecipare...
Diciamo che alcune sono delle storie abbastanza lunghe, di più rispetto a delle normali fiabe, un po' come nel caso di "La Regina delle Nevi" di Andersen, tuttavia la narrazione scorre piacevole risultando una lettura piuttosto veloce e gradevole, adatta ad un pubblico già di 5/6 anni.
L'edizione della RBA è come sempre molto bella e graziosa, dal formato piuttosto piccolino, accompagnata dalle delicate e graziose illustrazioni di Virginia Frances Sterrett, permeate da delicatezza e magia. 
Per quanto riguarda altre edizioni vi è quella "La storia di Biondina" delle Edizioni Paoline del 1960, "Storia di Biondina e altre fiabe" (con la traduzione di Carla Ferri) delle Editore Bietti del 1970 per la collana "Zaffiri". Queste sono entrambe piuttosto vecchie, ma ce n'è anche una più recente del 2022, con le illustrazioni della Sterrett, intitolata "Antiche fiabe francesi" edita dalla casa editrice Elliot (da cui la RBA ha preso la traduzione d tre storie), con la traduzione di Yvonne Giunò, che contiene le fiabe di Biondina, Rosetta e di Henri. Tra queste edizioni l'unica attualmente disponibile è quest'ultima del 2022, che ha 124 pagine e costa 20 euro, ma che conta solo tre fiabe, mentre l'edizione RBA ne ha cinque.

   
Sopra: Le tre copertine di tre differenti edizioni che contengono la fiaba di Biondina. Quella a sinistra è degli anni '60, delle edizioni Paoline, quella al centro e delle edizioni Bietti (1970), mentre quella a destra, edizioni Elliot o Lit, è la più recente (2022).

Questo volume è stato stampato nel 2022 ma pubblicato (nel senso di distribuito nelle edicole) nel 2023 dalla RBA Italia; ha una copertina rigida, ha 238 pagine, misura 18,5 cm d'altezza e 13,6 cm di lunghezza e costa 12 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 11 agosto 2023

Melowy: Il sogno si avvera e La notte del coraggio di Danielle Star

"Melowy" è una serie per bambine (a partire dai 4/5 anni, ovviamente in lettura condivisa) scritta da Danielle Star che vede come protagoniste delle cavalline magiche chiamate Melowy (mentre i maschi della medesima specie si definiscono Megas),
Qui vi parlerò di due titoli della serie, che si compone di 15 volumi: il primo "Il sogno si avvera" e il terzo "La notte del coraggio" (ho saltato il secondo perchè la trama mi sembrava parecchio noiosa).
 
  
 Sopra: A sinistra il primo volume e a destra il terzo della serie Melowy, dai colori accesi e brillanti e con tanto di brillantini.
 
"Da qualche parte, in una galassia lontana, oltre le stelle conosciute, riplende il pianeta Aura, avvolto in una magica luce dorata. Nel suo mare galleggiano quattro isole, su cui sorgono quattro regni diversi e antichissimi: il Regno d'Inverno sull'isola di ametista, il Regno della Primavera sull'isola di smeraldo, il Regno del Giorno sull'isola di Rubino e il Regno della Notte sull'isola di zaffiro". 
Gli abitanti di questo mondo sono chiamati Pegasus, cavalli alati dai capelli e dai manti colorati, ed alcuni di essi nascono con un simbolo sulle ali: i Megas e le Melowy, i quali detengono anche poteri magici.
Nel primo volume "Il sogno si avvera" (2016) nel cielo di Aura, oltre le nuvole, il castello di Destiny aspetta come ogni anno le sue speciali studentesse: le Melowy, delle cavalline nate con un simbolo sulle ali e con un magico potere da scoprire. Destiny è una speciale scuola che si trova nel cielo di Aura, circondata da un mare di nuvole, nonché il luogo in cui le Melowy imparano a far crescere il loro potere. Per cinque di loro sta per cominciare la più grande delle avventure: Maia (capelli biondi e manto rosa) dal Regno di Primavera, Selene (capelli blu e manto lilla) del Regno di Notte, Kora (capelli e manto azzurri) dal Regno d'Inverno, Elettra (capelli rossi e manto giallo) dal Regno di Giorno e Clio (capelli fucsia e manto rosa), che è stata trovata e cresciuta all'interno della scuola di Destiny.
Nel terzo volume dal titolo "La notte del coraggio" (2016) nel cuore della notte, Arianna, l'insegnante di Tecniche di Difesa di Destiny ha lasciato Elettra e le sue amiche nel bosco per una vera e propria prova di coraggio. Le Melowy dovranno riuscire a costruirsi un riparo, trovare da mangiare e... sopravvivere fino al giorno dopo. A complicare le cose si aggiunge il fatto che al loro gruppo si unisce anche Eris, una Melowy che le altre trovano antipatica e che si è già dimostrata scontrosa nei loro confronti.
 
 
Sopra: Nelle pagine più in alto (tratte dal terzo volume) ci vengono mostrate e presentate tutte le cinque Melowy protagoniste, che potete rivedere anche in basso in una scena tratta dal primo libro.

Tutti i volumi sono riccamente corredati dalle illustrazioni, che sono realizzate da un team (quindi non da un singolo artista): Emilio Urbano per il layout, Nicoletta Baldari per il clean up, Patrizia Zangrilli e Barbara Bargiggia per il colore. Esse hanno un aspetto molto colorato e servono a rendere i volumi anche visivamente più appetibili ai lettori, nonché a rendere più leggera la lettura, che viene supportata dalla presenza delle immagini che mostrano cosa i personaggi stanno facendo durante una certa scena. Poiché i libri sono indirizzati a bambine già dai 4 anni le immagini servono a mantenere l'attenzione del lettore anche nel caso sia qualcun altro che stia leggendo per lui, inoltre lo invogliano a riprendersi eventualmente in mano il libro da solo per sfogliarlo. Possono essere sia a pagine intera, che a doppia pagina, che in mezzo ai testi.
Lo stile dei disegni è a metà tra quello dei My little pony (in particolare la serie più recente: Friendship is magic) e le Winxs. Dei My little pony hanno preso palesemente il design dei personaggi: cavalli dai corpi slanciati tratteggiati con linee semplici e nette, essenziali, dai musi accorciati rispetto a quelli dei veri cavalli, con dei "nasi" molto più piccoli. Delle Winxs hanno invece preso l'aspetto slanciato e "fighetto", nonché le ali e il vestiario. Le cavalline hanno un aspetto anche carino, grazioso e curato, con una certa attenzione riservata all'accostamento dei colori e agli abiti indossati di volta in volta, anche se non mi piace il modo in cui hanno disegnato le gambe, che sembrano letteralmente quattro pali, in quanto troppo magre, dritte e statiche (quelle dei My little pony sono decisamente più sagomate e "muscolose", e dalla conformazione corretta, inoltre questi essendo appunto pony sono piuttosto bassini, e non degli stangoni come queste Melowy). Inoltre sembrano tutte d'un pezzo, in quanto non c'è niente che delimiti la parte degli zoccoli, per cui queste cavalline sembrano letteralmente non avere gli zoccoli.


 

 
 Sopra: Più in alto un'illustrazione interna tratta dal terzo volume, in cui vediamo le Melowy mentre volano (mantenendo una postura da quadrupede). Al centro e in basso alcune foto di cavalli reali messe a confronto con alcuni disegni della serie Melowy, presi da due copertine. Prestate particolare attenzione a come sono fatte le loro zampe e confrontatele con quelle delle foto reali, noterete come, soprattutto quelle posteriori, siano anatomicamente sbagliate, in quanto sembrano dotate di ginocchi che si piegano in avanti, e "puntano all'infuori" (come quelli umani). Comunque nell'immagine in basso a destra, dove i due cavalli stanno volando in posizione semi eretta è evidente che non sono solo le zampe posteriori ad avere qualcosa di sbagliato.
 
Altro problema che ho con questi pegasus è la loro anatomia: essi infatti vengono mostrati a volte andare in giro a quattro zampe, mentre altre volte compiono delle azioni stando in piedi sugli arti inferiori. Allora, è evidente che le conformazioni fisiche di un quadrupede (in questo caso dotato pure di zoccoli anziché di zampe) e quella di un bipede, come l'essere umano, sono estremamente differenti, per cui sarebbe stato meglio scegliere una conformazione e far muovere i personaggi secondo quella, piuttosto che fare un po' a piacimento scombussolando di volta in volta l'anatomia di queste creature. Probabilmente dei bambini piccoli non lo noteranno, ma in certi casi a me ha dato proprio visivamente fastidio vedere dei cavalli che non dovrebbero avere una conformazione semi-umana fare delle azioni stando in piedi su due zampe (ci sono ad esempio delle scene in cui ballano, scrivono, o si mettono le mani in tasca, oppure gesticolano...), risulta proprio innaturale. In certe scene vediamo questi cavalli piegare le ginocchia (o i gomiti) delle zampe frontali a volte in avanti (come fanno i cavalli quando si muovono) e a volte all'indietro, come se si trattasse di gomiti umani. Senza contare che il lettore deve lavorare molto di fantasia per immaginarsi questi cavalli che usano i loro zoccoli come se fossero delle normali mani dotate di dita: li si vede ad esempio prendere "in mano" oggetti non tenendoli tra due zoccoli, ma usandone uno solo.
Oltre alla questione delle zampe comunque anche in altre occasioni i loro corpi sembrano innaturali, spesso hanno un muso troppo corto (e ok, questa è una caratteristica presa dai My little pony), dei colli troppo lunghi e (quello che dovrebbe essere) un punto vita troppo stretto.
Diciamo che le illustrazioni non sono sicuramente di alta qualità artistica, ma assolvono alla loro funzione di mostrare la storia ai lettori e sicuramente riescono a farsi piacere al pubblico a cui questi libri sono indirizzati, con dei disegni semplici, carini e molto colorati, con tinte accese e brillanti capaci di catturare subito l'attenzione.

 

Sopra: In alto a sinistra un disegno del terzo libro, in cui vediamo le Melowy camminare a quattro zampe, mentre nell'immagine a destra (tratta dal libro "Cinque amiche e un segreto") e in quella in basso le vediamo reggersi e sedersi su due gambe come dei bipedi. Da notare comunque l'aspetto molto colorato e vivace delle illustrazioni.

"Il sogno si avvera" e il terzo "La notte del coraggio" sono due avventure semplici, adatte a bambini dai 4/5 anni come prime letture a capitoli, oppure per bambini di 6/7 come prime letture. 
Per il target a cui i libri sono rivolti queste storie risulteranno semplici ma carine, delle piccole avventure in cui le protagoniste devono affrontare delle prove, superare qualche paura e fare nuove esperienze. Anche se mi perplime come abbiano fatto le 6 Melowy nel terzo volume a costruire nel giro di poco tempo una casa sull'albero (e non una specie di capanna, ma una vera e propria casetta in legno) fatta di legno e in grado di contenere 6 cavalli senza avere seghe, chiodi o martelli (e senza usare la magia, in quando ognuna di loro ha solo un potere specifico. tra cui non rientra la carpenteria), ma solo con corde e coltellini. Nel testo viene detto: "Raccolsero e tagliarono i legni, li incastrarono, li annodarono con corde e li ricoprirono di frasche", come se fosse facile riuscire a creare un'abitazione stabile e robusta solo incastrando e legando dei rami tra loro.
Nel primo libro vi è una scheda informativa per ognuna delle cinque Melowy protagoniste, così da aiutare il lettore a fissare bene il loro aspetto e le loro caratteristiche, mentre nei volumi successivi vi sono due pagine di presentazione, in cui vengono mostrate e brevemente descritte le cavalline, giusto per rinfrescare la memoria o permettere a chi non ha letto il primo volume di potersi comunque muovere all'interno della trama.
Da quanto ho capito ogni volume si concentra su una particolare Melowy del gruppo: il primo ad esempio è maggiormente dedicato a Clio, che pur non avendo il simbolo sulle ali viene ammessa alle lezioni di Destiny; il secondo è su Selene e la sua passione per la musica; il terzo su Elettra ecc... In questo modo, pur essendo sempre tutte presenti in ogni volume, ogni pegasus viene sviluppata, in modo che le lettrici le si affezionino, anche se comunque l'autrice ha conferito fin da subito ad ognuna di loro un carattere ben definito (ad esempio Elettra è quella coraggiosa e solare, Maia quella timida e insicura, Kora quella un po' fredda e altezzosa...).
I testi sono accompagnati da numerose illustrazioni spesso a pagina intera e a colori, dalle tinte intense, vivaci e brillanti. In generale i disegni risultano piuttosto carini e piacevoli alla vista, con questi cavalli slanciati e graziosi, colorati e tutti infiocchettati. Se li si guarda bene però non sarà difficile accorgersi che c'è qualcosa di sbagliato nella loro anatomia, soprattutto quando si alzano in piedi e si atteggiano come dei bipedi. Probabilmente dei bambini di 4-7 anni magari non ci faranno caso, tuttavia un disegnatore quando realizza dei personaggi e ne decide il design e l'aspetto dovrebbe curare certi aspetti, visto che in questo tipo di libri la parte visiva è molto importante, anche se sono un prodotto indirizzato a un pubblico giovanissimo. Per dire anche la serie dei My Little pony (da cui questi libri hanno evidentemente preso spunto) è stata pensata per un target simile e ha sempre come protagonisti dei cavalli molto colorati e dotati di poteri magici, ma in quel caso la loro anatomia è stata mantenuta corretta, scegliendo di farli muovere come dei quadrupedi. 
Poi magari il team artistico ha scelto consapevolmente di conferire alle Melowy quell'aspetto e quella anatomia, a me però non garba per nulla, la trovo molto strana e innaturale, anche se si tratta di creature fantastiche: se vuoi dargli un aspetto antropomorfo va bene, ma poi me lo devi mantenere, non che a volte è antropomorfo e altre volte invece vanno in giro a quattro zampe.
Ai bambini comunque è probabile che il loro aspetto piacerà lo stesso, senza neppure notare questi dettagli anatomici, anche perché c'è molta cura nei colori, nei capelli, nei vestiti e negli accessori che vengono fatti indossare a questi animali e le storie sono semplice ma scorrevoli e piacevoli per dei primi lettori. Le trame inoltre non sono puramente autoconclusive, in quanto a parte la sfida di turno che le protagoniste devono affrontare, vi sono delle questioni lasciate in sospeso nel primo volume e che servono a far evolvere pian paino la trama: come ad esempio chi è realmente Clio (che non conosce i propri genitori essendo stata abbandonata nella scuola di destiny da neonata), inoltre sembra che qualcuno del Regno della Notte trami per attaccare Destiny...
Proprio per questa trama in evoluzione è meglio leggere i volumi in ordine sequenziale, comunque penso che prenderò anche qualche altro libro della serie, di quelli un po' più avanti, per vedere come si evolve.
 
 
Sopra: Altro confronto, stavolta con una Melowy e con la principessa Celestia di My Little Pony (che ho scelto perché è quella più alta tra i pony, con un corpo quindi più simile a quello delle Melowy). Come potete vedere le gambe della Melowy sono dei pali dritti (anche quando piega la zampa davanti il ginocchio è troppo alto), mentre quelle di Princess Celestia hanno una conformazione corretta, per quando stilizzata (guardate ad esempio le zampe posteriori). Comunque anche i colli delle Melowy sono strani, eccessivamente lunghi, e se guardate l'unicorno dietro potrete notare come stia piegando in modo errato anche le zampe frontali, rivolgendo i "gomiti" verso l'interno, come se si trattasse di braccia umane.

Questi volumi sono stati pubblicati nel 2016 dalla Fabbri Editori; hanno una copertina rigida, hanno 103 pagine, misurano 20 cm d'altezza e 14 cm di lunghezza e costano 5,90 euro.
 
 Ecco tutti i titoli della collana di "MELOWY":
  1. "Il sogno si avvera" (2016): Nel cielo di Aura, oltre le nuvole, il castello di Destiny aspetta come ogni anno le sue speciali studentesse. Sono le Melowy, le cavalline nate con un simbolo sulle ali e con un magico potere da scoprire. Per cinque di loro sta per cominciare la più grande delle avventure!
  2. "Il canto della luna" (2016): L'insegnante di Teatro e Canto ha in mente per le Melowy del primo anno una prova speciale: dovranno mettere in scena un musical ed esibirsi davanti a tutta Destiny! I provini sono già iniziati. Selene, però, non vuole partecipare e le sue amiche non capiscono perché...
  3. "La notte del coraggio" (2016): Nel cuore della notte, l'insegnante di Tecniche di Difesa di Destiny ha lasciato Elettra e le sue amiche nel bosco per una vera e propria prova di coraggio. Le Melowy dovranno riuscire a costruirsi un riparo, trovare da mangiare e... sopravvivere fino al giorno dopo!
  4. "L'incanto del ghiaccio" (2016): Finalmente per le Melowy del primo anno cominciano le lezioni di Arte dei Poteri, che insegnano a usare la magia dei regni. Ma nella Torre dell'Inverno, la perfida Eris farà di tutto per ostacolare Clio e Kora, usando un libro proibito di incantesimi trovato in biblioteca...
  5. "Il giorno della felicità" (2016): Maia è al settimo cielo: sua madre Amaryllis, un'esperta Melowy guaritrice, è venuta in visita a Destiny. Ma non solo, con lei c'è anche il suo adorato fratellino Leo! Durante una gita al Bosco dei Colori, però, il piccolo pegasus si metterà nei guai e aiutarlo non sarà facile..
  6. "Il libro segreto" (2016): È il giorno della festa dell'Armonia di Aura, e Destiny è pronta a scatenarsi nelle danze! Solo Clio si sente esclusa: lei è la Melowy senza regno, e preferisce rifugiarsi nella lettura. Ma a volte anche la compagnia di un libro può essere pericolosa, se c'è lo zampino della perfida Eris...
  7. "La forza dell'amicizia" (2016): Kora ed Elettra si sono iscritte a un ambitissimo corso di moda con la famosa stilista Kallista e sono già al lavoro per creare i loro abiti. La perfida Eris però ha in mente un piano malvagio per farle litigare e la loro amicizia rischia di rompersi per sempre...
  8. "Il ballo della principessa" (2016): Selene trascorrerà le vacanze nell'incantevole palazzo di sua madre, la regina del Regno della Notte, e porterà con sé la sua inseparabile amica Clio! Tra ricevimenti eleganti e incontri romantici, però, la malvagia Aspis trama nell'ombra per rubare lo preziosa collana di Clio...
  9. "Il palazzo di cristallo" (2016): Le allieve di Destiny sono appena tornate dalle vacanze e Teodora ha preparato per loro una cena speciale. Peccato che il posto di Kora sia ancora vuoto... Cosa le sarà successo? Clio e le sue amiche sanno che c'è un solo modo per scoprirlo: partire subito per il Regno dell'Inverno!
  10. "La ricetta di primavera" (2016): A Destiny è arrivato il giorno della gara di pasticceria, e Maia è così agitata che trema come un budino! Il severissimo Maestro De Soufflé sceglierà la concorrente migliore, e convincerlo non sarà facile. Clio, Kora, Elettra e Selene sono pronte a fare il tifo per la loro amica!
  11. "La magia di Destiny" (2016): A Destiny c'è una novità: ha appena aperto una libreria e il proprietario, un Megas affascinante dallo sguardo profondo, fa sospirare tutte le studentesse! Clio, però, è convinta che il libraio sia una spia e che nasconda un piano malvagio, così convince le sue amiche a indagare…
  12. "Amiche per sempre" (2016): Il buio è calato all'improvviso su Destiny, facendo sprofondare la scuola in un terribile incubo. La Suprema e le sue perfide alleate sono pronte all'attacco: il loro obiettivo è il prezioso Diamante Bianco, da cui dipende l'armonia di Aura. Ma le nuove Melowy Star sono decise a difenderlo!
  13. "In cerca del tesoro" (2018): Al castello di Destiny c'è una novità: sono in arrivo i Megas, studenti della vicina scuola maschile. Tra nuove amicizie e battibecchi, le inseparabili Melowy Star non dovranno dimenticare la loro missione segreta... riportare al sicuro il misterioso Diamante Bianco!
  14. "Destiny in pericolo!" (2018): Gli studenti di Destiny sono pronti per una gita avventurosa sull'isola di Little Nova. Lì le Melowy Star dovranno trovare le leggendarie Farfalle Ali di Vetro, che potrebbero condurle al prezioso Diamante Bianco... senza che nessuno dei compagni scopra la loro missione segreta!
  15. "Un sogno da salvare" (2018): Le Melowy Star stanno per affrontare la sfida più importante: attraversare il varco magico che le porterà al Diamante Bianco... prima che ci metta le grinfie la perfida Suprema! Ma la nemica è molto vicina, ed è pronta a fare di tutto per mettere in pericolo la loro amicizia.
 
     
 
     
 
     

   
Sopra: Tutte le copertine della collana "Melowy", dove compaiono sempre queste cavalline tutte colorate e vestite. Da notare come dopo il dodicesimo volume ci sia stato un certo cambio di look nelle copertine, dove il titolo del libro è stato spostato sotto il nome della serie, e sono state tolte le teste delle cinque cavalline da sopra la scritta Melowy.

Sopra: Le pagine che pubblicizzano i primi quattro volumi della serie, che probabilmente sono stati editi in contemporanea. Come si evince anche da queste pagine, accompagnate dai titoli di libri e da un riassunto di essi, ogni libro sembra essere dedicato a una componente particolare del gruppo, anche se poi sono presenti tutte quante le Melowy.
 
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