mercoledì 19 luglio 2023

I mostri di Dante (Commedia activity book) di Laura Vaioli, Mirko Volpi e Giacomo Guccinelli

La Divina Commedia di Dante è, e rimarrà, un'opera molto affascinante, che si cerca di far apprezzare sia ai grandi che ai piccoli, per questo ne esistono tantissime versioni e riduzioni, tra le varie proposte editoriali però ogni tanto ce ne sono di più originali, che vogliono essere qualcosa di diverso di semplici riduzioni. È il caso ad esempio di questo libro: "I mostri di Dante (Commedia activity book)" di Laura Vaioli, Mirko Volpi e Giacomo Guccinelli, che è una sorta di activity book con tanto di illustrazioni da colorare, incentrato però sui mostri della Divina Commedia.
 
 Sopra: Sulla copertina vediamo in primo piano Dante, che ammicca al lettore, mentre dietro di lui si vedono alcuni dei mostri che si possono trovare all'interno della Divina Commedia.
 
In questa versione della Divina Commedia Laura Vaioli, Mirko Volpi e Giacomo Guccinelli hanno deciso di soffermarsi a parlare dei mostri che la costellano: "Quando abbiamo iniziato a lavorare a questo libro, però, abbiamo capito subito che volevamo avvicinarci ai mostri da un altro punto di vista e non vederli solo come esempi di malvagità da combattere e spesso umiliare, ma anche come l'incarnazione di caratteristiche non gradevoli proprie di tutti gli esseri umani e quindi anche di noi stessi". Un concetto su cui gli autori hanno voluto soffermarsi è quello che i mostri dell'Inferno dantesco sono un'esasperazione dei difetti umani, che agli autori è sembrato un aspetto affascinante "per conoscerci meglio e imparare ad andare d'accordo con le parti di noi che sono più difficili da accogliere".
Prima di passare alla presentazione dei vari mostri c'è anche un'intervista a Mirko Volpi in cui si spiega al lettore chi era Dante, cos'è la Divina Commedia, come mai è così famosa, come è fatto l'Inferno dantesco... L'intervista insomma fornisce al lettore delle nozioni introduttive che gli saranno utili poi nell'approcciarsi a questo libro o, più avanti, alla Divina Commedia.
Dopodichè gli autori iniziano a presentare al lettore le varie creature incontrate da Dante, seguendo l'ordine di come egli le incontra nell'opera originale. Si parte quindi con le tre fiere (il leone, la lonza e la lupa), poi con Caronte, con Minosse, Cerbero, le Erinni, Cavalcante Cavalcanti (che è costretto a stare dentro una tomba di fuoco), il Minotauro, i Centauri, le Arpie, Gerione, gli indovini (costretti a correre con la testa girata all'indietro), i Malebranche, i ladri che sono costretti a subire delle metamorfosi con dei serpenti, Bertran de Born (che in quanto seminatore di scandalo es scisma all'Inferno deve tenere in mano la sua testa come una lanterna), i Gigante, il conte Ugolino (mezzo sepolto nel ghiaccio e costretto a mordere la testa di colui che lo rinchiuse in una torre dove venne fatto morire di fame: l'arcivescovo Ruggero degli Ubaldini) e infine Lucifero.
Per ogni mostro è presente una parte di testo che descrive come Dante e Virgilio sono giunti ad incontrarlo e come lo hanno affrontato, queste parti fanno ovviamente riferimento alla Divina Commedia dantesca, e sono infatti accompagnate anche da alcuni approfondimenti a riguardo. Poi, per ogni mostro è stato indicato il potere, suddiviso in tre livelli: forza, attacco, difesa e abilità. Segue una breve intervista (di giusto due battute), un'attività da fare (del tipo: disegna le arpie che escono dalle uova, disegna il tuo mostro fraudolento, inventa dei nomi diabolici per la tua cricca di amici, disegna il tuo autoritratto con la testa a lanterna, disegna una città dove gli edifici sono tutti giganti, ecc...) e un disegno da colorare.
 
 Sopra: Le pagine che mostrano lo schema dell'Inferno dantesco con i vari gironi infernali.

Il libro è molto ricco di illustrazioni, le quali hanno addirittura un'importanza maggiore rispetto ai testi, risultando comunque imprescindibili a questi ultimi.
Tanto per cominciare per ogni mostro presentato vi è di lui un'illustrazione a pagina intera che lo mostra completamente al lettore, accompagnato dal suo potere. Oltre alle immagini intere anche la parte delle interviste prevede un'altra rappresentazione, stavolta più piccola e senza sfondo, del mostro, che risponde a una domanda dell'intervistatore con un fumetto.
I mostri sono disegnati attraverso delle linee semplici e dai tratti netti e molto marcati, nonchè con un aspetto molto esagerato e dei colori piuttosto psichedelici, accesi, vivaci , intensi e brillanti. Quello che salta subito all'occhio è il modo in cui le varie tinte (che sono stese in modo piatto, senza ombre o sfumature) sono accostate tra loro: cioè in modo molto poco realistico. Abbiamo infatti capelli e barbe rosse, verdi o blu, occhi gialli o viola, pelle azzurra, ali fucsia... Insomma tutto nei mostri è fatto per conferire loro un aspetto molto esagerato, quasi caricaturale a volte. Anche gli sfondi non sono sfondi veri e propri che rappresentano degli ambienti, ma sfondi monocromatici (arancioni, lilla, verdi, azzurri...) su cui appaiono dei disegnini tipo stelle, girandole, pallini ecc...
I mostri comunque a volte sono rappresentati in modo abbastanza fedele a quello descritto da Dante e a quello dell'immaginario collettivo (tipo Caronte, il Minotauro, i Centauri, le Arpie, Gerione...), tralasciando i colori psichedelici, altre volte sono disegnati in modo piuttosto particolare, tipo Cerbero che ha come delle teste dei teschi.
Vi è poi il disegno da colorare, che è sempre a doppia pagina e per tre quarti in bianco e nero, in quanto solitamente alcuni elementi di sfondo e Dante e Virgilio sono già colorati. Questi disegni non rappresentano semplicemente il mostro, ma mostrano proprio una scena descritta nella Divina Commedia: ad esempio ci sono le Arpie nel bosco dei suicidi, i centauri che lanciano frecce ai violenti, gli indovini che camminano con la testa girata, i giganti incatenati ecc...

 
 
 

 

  Sopra: In alto Caronte e un'arpia con le pagine che mostrano anche la loro intervista. Al centro le rappresentazioni di Lucifero e Gerione (notate i colori psichedelici), mentre più in basso il disegno da colorare riguardante le Erinni.
 
I mostri di Dante (Commedia activity book)" di Laura Vaioli, Mirko Volpi e Giacomo Guccinelli è un volume piuttosto interessante, sicuramente differente dalle solite rivisitazioni della Divina Commedia, da non confondere tuttavia con un altro libro che porta circa lo stesso nome: "Mostri dell'Inferno. In viaggio con Dante" scritto da Anna Lavatelli e illustrato da Enrico Macchiavelli. 
Tale volume è infatti un activity book, in cui quindi si invitano i lettori a fare delle attività, soprattutto legate al disegno e alla coloritura, infatti per ogni mostro c'è un disegni in bianco e nero che è lasciato da colorare al lettore.
Le illustrazioni sono un fattore di grande importanza per questo libro, in quanto molte delle attività sono proposte proprio tramite dei disegni. Per quanto riguarda invece le rappresentazioni dei mostri, essi sono disegnati attraverso delle linee semplici e dai tratti netti e molto marcati, nonchè con un aspetto molto esagerato e dei colori piuttosto psichedelici, accesi, vivaci, intensi e brillanti, con accostamenti piuttosto improbabili. I mostri comunque a volte sono rappresentati in modo abbastanza fedele a quello descritto da Dante e a quello dell'immaginario collettivo, tralasciando i colori psichedelici, mentre altre volte sono disegnati in modo piuttosto particolare.
Ho apprezzato il fatto che prima di presentare al lettore ogni mostro siano stati riportati tre versi tratti proprio dalla Divina Commedia che fanno riferimento a un determinato mostro. Ad esempio i versi per Caronte sono: "Caron dimonio, con occhi di bragia, / loro accennando, tutte le raccoglie; / batte col remo qualunque s'adagia". Descrivendo poi l'incontro con ogni creatura gli autori finiscono comunque per parlare del viaggio che Dante compie all'Inferno, anche se ovviamente ci si sofferma principalmente su alcuni personaggi, ma non mancano note che spiegano il contesto. A tale proposito ho notato che nonostante il libro faccia riferimento ai mostri visti da Dante, in realtà gli autori a volte inseriscono dentro anche qualche dannato, e non solo le creature infernali a guardia dell'inferno e dei dannati. Tra questi ultimi inseriti in questo volume troviamo ad esempio Cavalcante Cavalcanti, Bertran de Born (che raramente troviamo citato all'interno delle riduzioni), gli indovini, i ladri e il conte Ugolino. Probabilmente questi sono stati inseriti perchè le loro pene e le loro storie sono state ritenute di particolare interesse, chissà però allora come mai sono stati esclusi altri dannati come ad esempio Ulisse, i suicidi, gli iracondi, i bestemmiatori o gli usurai ecc...
Interessante il fatto che alla fine gli autori propongano ai lettori una riflessione sul comportamento di Dante nei confronti di Filippo Argenti, che il poeta pose nel cerchio degli iracondi poichè in vita non era stato in grado di dominare la sua ira. Tuttavia, come fanno notare gli autori, anche Dante quando vede Argenti potrebbe essere accusato del medesimo peccato, in quanto gode nel vedere soffrire il suo vecchio avversario politico, non dimostrandosi in questo contesto molto migliore di lui: "Quando qualcuno ci attacca, ci offende e ci aggredisce, rispondere nello stesso modo ci rende a nostra volta violenti, anche se ci stiamo solo difendendo, anche se non tiriamo pugni e calci ma usiamo parole che offendono".
 
Il volume è stato pubblicato nel 2021 dalla Salani Editore, è dotato di una copertina flessibile, ha 128 pagine, misura 28.5 cm d'altezza e 21 cm di lunghezza e costa 14,90 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 17 luglio 2023

Me, Mum & Mistery: Brivido ad Halloween e Notte gialla al Museo di Lucia Vaccarino

"Me, Mum & Mistery" è un'altra collana di libri gialli per ragazzi e ragazze (in questo caso soprattutto per ragazze) che in questo caso ha inizio durante una noiosa estate londinese, quando Emily riceve una lettera inaspettata, con cui scopre che il bizzarro prozio Orville l'ha designata come erede del suo cottage a Blossom Creek, un paesino sperduto nel Kent. Una volta lì, Emily e sua madre Linda scoprono che il cottage nasconde una sorpresa: "era la sede di un'agenzia di investigazioni, ormai del tutto abbandonata... almeno finché, quasi per gioco, Emily gira il segnale "Chiuso" affisso alla porta. Ed ecco che, quella notte, il primo mistero bussa alla porta di mamma e figlia: a Sherrington Lodge, austera dimora alle porte del paese, avvengono sinistri episodi... E il proprietario, il maggiore Trevor Sherrington, ha il terrore che la casa sia infestata dagli spiriti".
Oggi tuttavia non vi parlerò del primo volume ("Detective per caso"), ma del settimo e del decimo: "Brivido ad Halloween" e "Notte gialla al Museo", scritti da Lucia Vaccarino e illustrati da Paola Antista.

  
Sopra: Le copertine dei due libri che ho letto della serie, uno ambientato ad Halloween e l'altro dentro un museo egizio.
 
In "Brivido ad Halloween" Halloween si avvicina e come ogni anno il sindaco di Blossom Creek ha invitato tutto il paese a una grande festa nella sua villa. Emily non vede l'ora di indossare il suo nuovo costume da Sherlock Holmes (anche se tutti le dicono non essere adatto ad Halloween perchè non fa paura). Durante la festa, però, qualcosa va storto, salta la luce e uno sparo echeggia nel buio, e l'atmosfera scherzosa cede il posto a un'indagine per omicidio, che metterà la giovane detective alla prova più che mai. Fra segreti del passato, una lugubre casa stregata e relazioni complicate, Emily imparerà ad ascoltare non solo il suo formidabile intuito ma anche il suo cuore.
In "Notte gialla al Museo" Emily non vede l'ora di partire per la gita al museo egizio, ed è un po' agitata. La scuola ha organizzato una notte bianca fra mummie e sarcofagi, ma non è questo a tenerla sulle spine: la ragazzina è infatti in parte afflitta dai problemi di cuore e si domanda se dichiararsi a Riley… Appena arrivata al museo però la giovane detective si imbatte in un mistero: uno dei responsabili del museo afferma che una maledizione egizia aleggia in quelle sale. Tra le 20 e le 21, infatti, una statuetta egizia raffigurante la dea Bastet sotto sembianze di gatto si gira pian piano da sola, misteriosamente, puntando lo sguardo nella direzione dove si trova l'Egitto. Inoltre, una professoressa che accompagna gli studenti in gita viene ritrovata svenuta e afferma di aver visto una mummia camminare. Emily non può certo ignorare un caso così interessante e sarà proprio Riley ad aiutarla, fra sotterfugi, appostamentipiccoli e grandi batticuori.
 
 Sopra: Le pagine che precedono il capitolo dove avviene l'omicidio; a destra vediamo uan sorta di foto che mostra la festa di Hallowee a casa del sindaco, con gli ospiti spaventati per il fatto che è saltata la luce e si è sentito uno sparo, emntre a sinistra ci sono dei foglietti con delle frasi scritte da Emily e sua madre.
 
La storia è accompagnata dalle illustrazioni in bianco e nero di Paola Antista, le quali sono presenti all'inizio di ogni capitolo. Praticamente prima di ogni capitolo ci sono un paio di pagine in cui a sinistra compaiono un paio di foglietti bianchi tipo post-it con un'annotazione di Emily oppure di sua madre, mentre nella pagina a destra vi è un disegno, che dovrebbe essere una foto incorniciata, che rappresenta una scena o un momento particolare descritto nel capitolo che andremo a leggere. In "Brivido ad Halloween" troviamo ad esempio una foto del ballo di Halloween a casa del sindaco, la madre di Emily che fa amicizia con quella di Riley durante il ballo dove entrambe sono vestite da strega, Emily e la sua amica Theodora (la figlia del sindaco) che fano ricerche col computer insieme in camera... Oppure, in "Notte gialla al museo" vediamo ad esempio Emily e i suoi amici a Londra, Emily e Riley che cercano di non farsi scoprire da una guardia del museo, oppure Emily e Riley dentro al museo egizio spaventati per aver sentito uno strano rumore ...
La particolarità di questi disegni è che l'artista ha preso una foto vera, come sfondo, a cui poi ha aggiunto dei disegni che rappresentano i personaggi della storia, ma talvolta anche oggetti necessari per creare la scena giusta. I disegni sono abbastanza semplici e non hanno nulla di eccezionale, ma sono abbastanza carini, anche se a colori probabilmente avrebbero reso di più, soprattutto guardando le copertine della collana, dalle tinte brillanti e vivaci, fatte esattamente nello stesso modo.

   

 
 Sopra: Sopra un paio di immagini prese da "Brivido ad Halloween", mentre le due in basso da "Notte gialla al museo". Come potete notare, in questi disegni l'artista ha preso delle foto vere, come sfondo, a cui poi ha aggiunto dei disegni che rappresentano i personaggi della storia o degli oggetti (oltre a delle note).
 
"Brivido ad Halloween" e "Notte gialla al Museo" sono due libri carini scritti da Lucia Vaccarino, un nome che prima d'ora non avevo mai sentito, ma che ho presto scoperto essere già associato a diversi libri per bambini e ragazzi come: la serie di "Matilde e l'Ippogrifo" (2014-2017) "Bianca Battaglia e il primo della classe" (2016), "Classicini: La piccola Dorrit" (2017), "Gea" (2018), "O Bella Ciao: racconti e ragazze nella resistenza" scritto con Stefano Garzaro (2020), "Classicini: La regina delle nevi" (2020), "La vendetta di Frances Farmer" scritto con Stefano Garzaro (2020), "Hotel Mistero" (collana Giallo e Nero) scritto con Alessandro Gatti (2021), "Storie infinite: il giardino sempre più segreto" (2021) ... In un certo senso i libri della serie "Me, Mum & Mistery" sono stati i libri d'esordio di questa autrice, o comunque quelli con cui è riuscita ad ottenere un po' di fama, anche se non sono conosciutissimi.
Sono dei volumi carini (ho apprezzato in particolare "Notte gialla al museo"), indirizzati soprattutto ad un pubblico femminile a partire dagli 8/9 anni (anche se ovviamente nessuno vieta ai maschi di leggerli), soprattutto perchè ciascun volume presenta una sottotrama romantica di Emily con un suo amico di nome Riley. Da come ho dedotto nei volumi iniziali ad Emily non stava particolarmente simpatico Riley, ma poi deve aver saputo che lui aveva una cotta per lei e da lì anche lei ha iniziato a vedere l'amico con degli occhi diversi, e la cosa viene portata avanti pian paino dall'autrice nel corso dei vari volumi.
Essendo indirizzati ad un pubblico abbastanza giovane i volumi sono illustrati da Paola Antista, con dei disegni posti all'inizio di ogni capitolo, i quali dovrebbero essere una foto incorniciata, che rappresenta una scena o un momento particolare descritto nel capitolo che andremo a leggere. In effetti in certi casi questa cosa potrebbe fungere un po' da spoiler al lettore, svelandogli qualcosa che deve ancora leggere (in effetti forse le illustrazioni sarebbe stato meglio porle alla fine di ogni capitolo), però magari l'artista ha pensato che questo potesse essere un modo per invogliare i lettori e le lettrici a continuare la lettura. I disegni sono abbastanza semplici e non hanno nulla di eccezionale, ma sono abbastanza carini, anche se a colori probabilmente avrebbero reso di più.
Ogni libro è abbastanza autosufficiente, nel senso che non c'è l'estremo bisogno di aver letto quelli precedenti per poter comprendere la storia, anche se all'interno vi sono dei riferimenti ad eventi e casi risolti in precedenza dalla protagonista e dalla madre, senza contare appunto anche la sottotrama romantica in costante evoluzione. Nonostante questo però i lettori non avranno problemi a godersi la storia anche se non si sono letti tutti i libri in ordine, in quanto le informazioni mancanti possono essere facilmente dedotte da quanto racconta l'autrice. D'altronde è tipico dei libri gialli il fatto di essere autonomi e indipendenti gli uni dagli altri, anche se i personaggi principali non cambiano. 
I casi scritti dall'autrice sono piuttosto semplici ma abbastanza avvincenti e scorrevoli per la fascia d'età per cui sono proposti, e riescono a intrigare i lettori in modo da tenerli interessati al caso fino alla fine, aggiungendovi delle componenti ironiche e un po' di romance. In "Brivido ad Halloween" l'ostacolo che la protagonista deve superare per risolvere le indagini è il poliziotto che si occupa del caso (che non vuole che lei e sua madre ficchino il naso in un altro suo caso) e il fatto che il principale sospettato è il padre di Riley (il ragazzo per cui Emily ha una cotta). In "Notte gialla al museo" Emily indaga assieme a Riley su una presunta maledizione di una statuetta raffigurante la dea egizia Bastet, ma oltre ad affrontare un caso misterioso e i suoi problemi di cuore, i due ragazzi dovranno avere a che fare con un professore che sembra averli presi di mira e non li molla un attimo.
Diciamo poi che, nonostante il titolo della serie faccia intendere che nelle indagini sia coinvolta anche la madre Linda, in realtà è Emily a fare tutto il lavoro, almeno nei due libri che ho letto io, in quanto la madre funge solo come proprietaria dell'agenzia investigativa, ma in questi volumi non ha trovato mezzo indizio (anzi in "Brivido ad Halloween" ha anche cercato di scoraggiare Emily dal cercare di risolvere l'omicidio), anche se poi in effetti verso la fine di "Brivido ad Halloween" aiuta la figlia a procurarsi dei capelli da un sospettato per poter fare un'analisi del dna. In "Notte gialla al museo" invece la madre non è proprio presente, trattandosi di una gita scolastica. Molto più di aiuto ad Emily, almeno nel primo caso, sono invece stati Fred e Albert, due vecchietti in pensione, di cui uno è stato avvocato, che aiutano Emily negli appostamenti e nel fare ricerche o trovare informazioni per Emily. Devo dire che comunque il rapporto con la madre è delineato piuttosto bene, ed è carino vedere come si rapportano tra loro, considerando che Emily è rimasta orfana di padre molto piccola.
 
Questi libri sono stati pubblicati dalla Fabbri Editori rispettivamente nel 2014 e nel 2015 . Ogni volume ha  circa 177 pagine, una copertina flessibile, misura 21 cm d'altezza e 15 cm di lunghezza e costa 9,90 euro.

Ecco tutti i titoli che fanno parte della serie dei "Me, mum & mistery": 
  1. "Detective per caso" (2013)
  2. "Caccia all'uomo scomparso" (2013)
  3. "Il caso dell'elefante d'Avorio" (2013)
  4. "Il mistero della stanza n.11" (2013)
  5. "Una fiction in giallo" (2014)
  6. "Indagine al faro" (2014)
  7. "Brivido ad Halloween" (2014)
  8. "Scacco matto a Blossom Creek" (2014)
  9. "Doppia indagine per Emily" (2015)
  10. "Notte gialla al museo" (2015)
  11. "Colpevole o innocente?" (2016)
  12. "Una spia dal passato" (2017)
     
      
 
 
 
       
Sopra: Le copertine dei vari volumi della serie prendono degli sfondi reali su cui vengono inseriti degli elementi disegnati, così come per le illustrazioni interne.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 14 luglio 2023

The sisters Grimm: la trilogia di Michael Buckley

"The sisters Grimm" è una serie di libri fantasy per bambini e ragazzi scritti da Michaek Buckley e illustrati da Peter Ferguson.
La serie vede come protagoniste due sorelle: Sabrina e Daphne Grimm, le quali, dopo la scomparsa dei genitori, passano attraverso una serie di famiglie affidatarie che però o le fanno lavorare come domestiche, cameriere e altri lavori inappropriati per i bambini, oppure le maltrattano o le abbandono rinchiudendole da qualche parte. La loro assistente sociale, la signora Minerva Smirt, è una donna dura e indifferente che ripetutamente non riesce ad assegnare loro una una casa sicura. Dopo tutti i loro guai, finiscono alle cure della loro nonna perduta da tempo, che credevano fosse morta e Sabrina teme che sia pazza, a causa della convinzione della vecchia che le fiabe esistano. Presto, le sorelle scoprono che la nonna non mente e sta benissimo di testa, in quanto la città di Ferryport Landing è abitata dagli Eterni (Everafters in originale), personaggi viventi della fantasia e delle fiabe. Ella, inoltre, è la loro fata madrina e loro sono due discendenti dei fratelli Grimm. Le due sorelle iniziano quindi a lavorare come detective nell'azienda di famiglia, risolvendo misteri forse legati alla scomparsa dei loro genitori. Sfortunatamente per le sorelle, Scarlet Hand, un malvagio gruppo di Eterni, cerca di scappare dalla città e conquistare il mondo. Per farlo però devono distruggere una barriera magica creata da una strega, la quale mantiene gli Eterni all'interno della città. Peccato che l'unico modo noto per distruggere la barriera è uccidere tutti i membri della famiglia Grimm.
 
 1) "Detective da favola" (2007): Due sorelle orfane, Sabrina e Daphne Grimm, vengono mandate a vivere con la loro misteriosa nonna, Relda Grimm. Nonna Grimm vive in una strana cittadina nello Stato di New York, nota per il suo straordinario numero di crimini inspiegabili e insoliti. Non appena le sorelle arrivano, iniziano a svelare un mistero che porterà Sabrina e Daphne a scoprire di essere discendenti dei fratelli Grimm, che in realtà erano investigatori del fenomeno magico perpetrato dagli Eterni, una razza parallela di esseri magici. Presto scoprono che è l'eredità della famiglia Grimm a tenere in riga gli Eterni e le due sorelle sono le uniche eredi di questa sfida. In questo primo libro della serie le ragazze si scontrano con giganti, che si sono scatenati per la città alla ricerca di un inglese di nome Jack che è in prigione per un crimine non specificato.
 
 
 
Sopra: A sinistra l'aspetto del libro con la sua sovracopertina, mentre a destra ecco come appare il volume senza, con un'immagine in cui vediamo le due sorelle scappare da un gigante in mezzo a un bosco.
 
2) "Gli insoliti sospetti" (2007): Le sorelle Grimm iniziano la scuola alla Ferryport Landing Elementary. Daphne trova Biancaneve come insegnante, mentre Sabrina è bloccata con il signor Grumpner e una classe di alunni di prima media leggermente psicotici. Quando il signor Grumpner viene assassinato in un modo particolarmente insolito, spetta ai Grimm trovare l'Eterno che ha commesso l'omicidio.

Sopra: L'illustrazione si copertina mostra una scena tratta dall'interno del romanzo, dove Puck cerca di mettere in salvo le sorelle da un branco di conigli rabbiosi.
 
3) "Una ragazzina schizzata" (2008): Le sorelle Grimm affrontano i rapitori dei loro genitori, un'organizzazione di Eterni che si fa chiamare Mano Scarlatta. Uno di loro risulta essere Cappuccetto Rosso, e l'altro, il Jabberwocky, un'inarrestabile macchina per uccidere. Le ragazze hanno poche speranze di salvare la madre e il padre fino a quando lo zio Jake, scomparso da tempo, non torna a casa con storie di un'arma, ora scomparsa, la Vorpal Blade, che può uccidere il Jabberwocky e di cui solo la Fata Turchina può mettere insieme i pezzi. Sabrina intanto, che ha ricevuto una bacchetta dallo zio Jake, ha una dipendenza dalla magia. 
 
 Sopra: Sulla copertina del terzo volume spicca subito l'inquietante creatura dello Jabberwocky, cavalcata da una misteriosa figura, la quale è quella che nel titolo viene definita "schizzata" (scelta di termine piuttosto peculiare, per non dire altro, visto che in inglese il termine usato è semplicemente "problematica")
 
Ogni volume è accompagnato dalle illustrazioni in bianco e nero di Peter Ferguson le quali sono molto belle, anche se un po' scure. Sono disegni molto dettagliati e ricchi di elementi, con sfondi dall'aspetto molto realistico e curato, mentre i personaggi, pur mantenendo nella maggior parte dei casi un aspetto abbastanza realistico, hanno dei tratti e delle fisionomie più esagerati, quasi un po' caricaturali anche se non si giunge mai a un'esagerazione estrema. L'esagerazione l'ho trovata soprattutto nei volti dei personaggi che hanno dei tratti molto pronunciati e delle espressioni molto marcate e alcune, in effetti, sono prorpio rese volutamente disturbanti.
I disegni sono tutti a pagina intera e mostrano scene narrate nei testi, alcune anche piuttosto dinamiche, permettendo al lettore di vedere l'aspetto dei vari personaggi e anche diversi ambienti in cui si svolgono le vicende. Oltre a queste immagini anche all'inizio di ogni capitolo è presente un piccolo disegno, ma dettagliato e anch'esso molto curato, in stile silhouette (dove quindi si vedono sulo i contorni delle figure, mentre l'interno di queste ultime è colorato di nero) che ha lo scopo di illustrare qualcosa che accadrà durante quel capitolo, come una sorta di piccola anticipazione di ciò che accadrà.
 
 
   
 
 
 

 Sopra: In alto alcuni dei disegni presenti all'inizio di ogni capitolo in stile silhouette (dove quindi si vedono sulo i contorni delle figure, mentre l'interno di queste ultime è colorato di nero) che ha lo scopo di illustrare qualcosa che accadrà durante quel capitolo. Più in basso invece alcuni disegni a pagina intera che mostrano alcune delle scene descritte nei testi del primo libro con Glinda che cancella la memoria a Tom Seme di Mela, il ballo del Sindaco Azzurro, l'incontro delle sorelle Grimm con Puck.

"The sisters Grimm" di Michaek Buckley propone ai lettori una storia con un'idea di base semplice quanto intrigante e che apre molte possibilità, basata sul concetto che i personaggi delle fiabe in realtà siano reali e che si conoscano tra di loro. Un'idea che è già stata frutta ad esempio in ambito cinematografico con telefilm come "Once upon a time" (che però è uscita successivamente a questi libri, nel 2011) e "Carnival Row" (2019, dove creature fantastiche devono vivere assieme agli umani) o con cartoni quali "Sherek" (2001), "Il Gatto con gli stivali" (2011), "Cappuccetto Rosso e gli insoliti sospetti" (2006), "Biancaneve e gli 007 nani" (2008) o "Polizia dipartimento favole" (2001).
Essendo un'appassionata di fiabe, e in particolare di quelle dei Grimm, ho trovato subito questa storia molto interessante, anche perchè, sebbene l'idea di base possa non essere originalissima, il modo in cui viene spiegata e sfruttata si è rivelato originale e intrigante. Come spiega la nonna Grimm le fiabe scritte dai due fratelli sono in realtà resoconti fedeli di fatti successi realmente: "Al tempo di Jacob e Wilhelm Grimm, le creature fantastiche vivevano ancora insieme agli umani. [...] Potevi davvero svegliarti e trovare in cortile una pianta di fagioli gigante o folletti nella stalla, o vedere un gruppo di cavalieri combattere un drago. Ma già allora le cose stavano cambiando. La tensione fra umani e creature fiabesche non faceva che aumentare. Gli Eterni venivano perseguitati, o arrestati, o costretti a nascondersi, solo perchè erano diversi. La magia fu proibita, e i draghi furono catturati emessi in gabbia. Così, intuendo che l'epoca delle fiaba stava per finire, i fratelli Grimm si misero all'opera per tramandare ai posteri più storie che potevano". Raccogliendo queste storie i Grimm divennero anche amici di molti Eterni (così si definiscono le creature delle fiabe), così li aiutarono a trasferirsi in America e comprare un terreno dove le creature magiche costruirono la città di Ferryport Land, dove abitano Eterni arrivati da tutto il mondo. Presto però anche gli umani iniziarono a vivere in America, così un gruppo di Eterni, temendo che gli umani ricominciassero a perseguitarli, cominciarono a tormentare gli umani, con l'idea che questi ultimi dovessero essere eliminati per il bene degli Eterni. Per evitare una guerra tra Eterni e umani Wilhelm Grimm fece gettare un incantesimo su Ferryport per impedire agli esseri magici di lasciarla.
L'idea di base quindi funziona, ed è anche abbastanza originale, inoltre Buckley aggiunge alla trama fantasy anche una componente investigativa, derivata dal fatto che nonna Grimm indaga su crimini o eventi strani che accadono nella città, in modo da risolvere in tempo situazioni problematiche.
In una serie come questa risultano molto importanti i personaggi e la loro caratterizzazione, che è piuttosto buona, soprattutto quella dei due personaggi principali: Daphne, avendo ancora solo 7 anni, è una bambina che, seppur provata dalla scomparsa improvvisa dei genitori, dimostra di possedere un animo gentile e un carattere allegro, anche un po' ingenuo, ma quando vuole sa dimostrarsi anche determinata, è colei che si affeziona velocemente all nonna Grimm, apprezzandone subito le stranezze. Sabrina, essendo la sorella maggiore, di 11 anni, sente su di sè la responsabilità di badare e proteggere la sorella minore, sente quindi sulle sue spalle il peso di una grande responsabilità e le varie esperienze negative avute precedentemente con gli altri genitori affidatari l'hanno fatta diventare più sospettosa, scorbutica e arrabbiata, rendendole difficile fidarsi delle persone (all'inizio del primo volume infatti potrebbe risultare un personaggio un po' antipatico), creandole però anche una fragilità che nasconde dietro un atteggiamento da dura e parecchia cocciutaggine. La nonna Grimm inizialmente sembra un po' squinternata, ma è una persona simpatica e particolare, che guida una vecchia macchina sgangherata e cucina ricette assurde e colorate, inoltre si rivelerà una donna forte, equilibrata e saggia.
Nel corso dei tre libri conosciamo molti personaggi, tutti piuttosto memorabili e abbastanza ben caratterizzati (chi più e chi meno, anche in base a quanto è presente all'interno dei romanzi), a seconda anche del ruolo che andranno a svolgere nella trama.
Solo nel primo libro troviamo: il Sindaco Azzurro che è uno sbruffone che ama comandare, e soprattutto all'inizio risulterà parecchio antipatico, ma poi rivelerà di avere anche delle qualità positive; Puck, ragazzo dal carattere sbruffoncello che vuole essere al centro dell'attenzione e ama darsi importanza, sostenendo di voler fare il cattivo ma dimostra sotto sotto di avere un cuore tenero; i tre porcellini e Ichabod Crane che sono diventati degli agenti di polizia; Jack l'ammazza giganti che si è ridotto a fare il commesso, lavoro che non lo soddisfa e che cerca di integrare con qualche furto; il lupo cattivo, ora al servizio della nonna Grimm come guardia del corpo; lo specchio magico di Biancaneve, che può farti vedere qualsiasi cosa basta che gliela domandi in rima, e che gestisce un magazzino pieno di stanze con dentro rinchiusi tutti gli oggetti magici sequestrati dalla famiglia Grimm, ecc...
Il problema nasce dal fatto che tutti questi personaggi sono dovuti essere gestiti in uno spazio piuttosto ristretto: 15 km quadrati in cui dovrebbero risiedere tutte le creature fantastiche, le quali devono pure spartire lo spazio con gli esseri umani. L'autore ci riesce abbastanza bene, ma poteva scegliere uno spazio più grande, oppure magari avere più città sparse per l'America, così si sarebbe complicato meno la vita.
Le illustrazioni di Peter Ferguson sono belle, anche se un po' scure, molto dettagliate e ricche di elementi, con sfondi dall'aspetto molto realistico e curato, mentre i personaggi hanno dei tratti e delle fisionomie più esagerate. Esse servono a mostrare al lettore l'aspetto dei vari personaggi e alcune scene narrate nei testi, aggiungendo ai volumi un tocco di eleganza e impreziosendoli.
Una trilogia ricca di avventura, azione, humor, tanti colpi di scena e con un tocco di mistero, in cui poter trovare (o ritrovare) tanti personaggi e oggetti del mondo delle fiabe (e anche di qualche classico della letteratura, tipo "Il mago di Oz", "Alice nel Paese delle Meraviglie", "Pinocchio"...). Bella inoltre l'idea che la famiglia Grimm sia la responsabile di queste creature magiche, anche perché sono stati loro (o meglio i loro antenati) a rinchiuderli all'interno della città, per cui ha senso che debbano prendersene cura.
Un tema importante che viene affrontato è il razzismo e i pregiudizi. Sabrina, in particolare, inizialmente sviluppa un pregiudizio nei confronti degli Eterni che la porta a credere che siano tutti malvagi, così come gli Eterni membri della Mano Rossa sono convinti che tutti gli umani siano cattivi e che per questo sia giusto eliminarli. In realtà sia tra gli umani che tra gli Eterni ci sono sia buoni che cattivi, e una stessa persona può adottare entrambi gli atteggiamenti in base alle circostanze, a dimostrazione che non è giusto voler incasellare le persone dentro delle rigide convenzioni. Come afferma nonna Grimm: "È vero: fra gli Eterni ci sono persone cattive, ma ce ne sono anche fra gli umani. Non puoi accusare un'intera comunità per le azioni di uno solo. So che è difficile, ma non si può dare la colpa a tutti".
Ho apprezzato anche un altro messaggio che traspare nei libri, e cioè che anche le principesse possono difendersi da sole, trope magari un po' abusato, ma che tutto sommato non è mai ripetuto troppe volte. La principale portatrice di tale messaggio è Biancaneve, che compare nel secondo libro della serie e che scopriamo aver imparato a difendersi da sola prendendo lezioni si autodifesa: 
"<<Sta' dietro di me, Bianca!>> gridò Azzurro, rialzandosi di scatto. <<Ci penso io a quel mostro!>>.
<<Billy>> replicò la graziosa maestra. <<Siamo nel ventunesimo secolo. Le donne non hanno più bisogno di essere salvate da un intrepido cavaliere. Sono perfettamente in grado di combattere da sola le mie battaglie>>.
Bianca piantò i piedi a terra e sollevò i pugni, centrando il mento di Natalie con un gancio destro; e quando l'avversario tornò alla carica urlando, la colpì al petto con una mossa di judo, facendola cadere. [...] Il mostro si accasciò a terra mugolando di dolore, e la signorina Neve lo fissò con occhi lampeggianti e pugni stretti.
<<Se sei furba, resti a terra>> disse. 
Sabrina e Daphne si scambiarono un'occhiata stupefatta.
<<Ma Bianca... dove hai imparato quella roba?>> chiese Azzurro, ovviamente sbalordito.
<<Insegno in un corso di autodifesa a Centro Sociale>> lo informò lei. <<Il nostro gruppo di chiama "Mele Avvelenate" e ci incontriamo ogni sabato alle quattro del pomeriggio>>."
Nel terzo volume viene affrontato anche il problema della dipendenza: Sabrina infatti, dopo che lo zio le ha donato la bacchetta di Merlino, ne è pian piano diventata dipendente, poiché con la sua magia si sentiva potente e capace di fare qualunque cosa, facendole però perdere il controllo. Inutile dire che la cosa creerà non pochi problemi, e il processo di disintossicazione non sarà facile.
Consiglio la saga a partire dai 9/10 anni, segnalo però che a volte, in certi contesti, vengono usate delle parolacce come bas***do o de*****nte.
La conclusione del terzo volume purtroppo non risponde a tutti i quesiti e non vengono risolte parecchie questioni prese in causa (le sorelle ritrovano i genitori, ma devono capire come svegliarli, inoltre devono capire come curare Pluck), poiché questo non sarebbe dovuto essere l'ultimo volume della serie (e si nota), che in inglese è appunto continuata.
Peccato che la saga in italiano si sia fermata al terzo volume, perché i nove libri scritti dall'autore non sono solo un modo di allungare il brodo (come capita in parecchie saghe fantasy per adulti). Leggendo le trame degli altri volumi sulla wiki inglese la storia completa è molto più complessa e intrigante, e non manca di altri colpi di scena belli grossi, quella presentata nei primi volumi è solo l'inizio di qualcosa di molto più grande. 
 
I libri originariamente sono stati editi in inglese tra il 2005 e il 2012 dalla Turtleback Books. Sono giunti in Italia pubblicati dalla Giunti Junior tra il 2007 e il 2008; hanno sulle 284-288 pagine, una copertina rigida, e misurano 18,5 cm d'altezza e 12,2 cm di lunghezza e costano 9,50 euro ciascuno.

In inglese la serie conta in realtà nove titoli, di cui sotto vi metto le copertine delle ben 3 versioni che ho trovato:
  1. "The fairy-tale detectives" (2005)
  2. "The unusual suspects" (2005)
  3. "The problem child" (2006)
  4. "Once upon a crime" (2007): Sabrina vuole solo essere normale: niente scoperte, niente fughe pericolose e soprattutto niente Eterni, ma New York City è una città piena di padrini fatati armati di bacchette, pirati spavaldi di Wall Street, nani che rubano la metropolitana e l'assassino è in mezzo a loro. Questo fa star male Sabrina, la quale pensa che non sia più sicuro rimanere lì. Le ragazze e i loro amici inoltre devono scoprire chi ha ucciso il padre di Puck, Re Oberon, mentre fanno i conti con la vita segreta della madre.
  5. "Magic and other misdemeanors" (2007): Qualcuno sta rubando i beni magici dei più potenti Eterni in città. La nonna è distratta dalla campagna del sindaco Heart contro i residenti umani, le ragazze detective sono da sole. Il gatto con gli stivali (ora un disinfestatore), Cenerentola (una consulente per le relazioni radiofoniche), Briar Rose (proprietaria di un bar) e il loro vecchio nemico, il principe azzurro, sono tra i tanti sospettati. Le ragazze vengono risucchiate nel futuro e sono sorprese da ciò che vedono.
  6. "Tales from the hood" (2008): Una corte di Eterni canguro, guidata dalla Regina di Cuori, è determinata a dichiarare colpevole il signor Canis e costringere i Grimm a lasciare Ferryport Landing e toccherà a Sabrina e Daphne trovare le prove per salvare il signor Canis.. Nel frattempo, Puck ha deciso di concentrarsi maggiormente sui suoi modi dispettosi, facendosi qualche nuovo amico piantagrane per proteggere la famiglia. 
  7. "The Everafter war" (2009): I genitori di Sabrina e Daphne si svegliano dal loro incantesimo di sonno, ma vengono catturati nel mezzo di una guerra tra la Mano Scarlatta e l'esercito di Eterni del Principe Azzurro. Mentre la famiglia lavora per aiutare il principe e proteggere i suoi amici, Sabrina affronta il nemico più mortale della famiglia, il misterioso Maestro, che rivela un segreto.
  8. "The inside story" (2010): Riprendendo da dove si era interrotto il finale mozzafiato del settimo libro, questo volume segue Sabrina, Daphne e Puck attraverso il mondo del Libro di Everafter, dove tutte le fiabe sono conservate e i personaggi incantati possono cambiare il loro destino. Le ragazze (e Puck) devono inseguire il Maestro attraverso una serie di storie, in cui sono disposte a cambiare ciò di cui hanno bisogno per salvare il loro fratellino. Ben presto, tuttavia, vengono affrontati dall'editore, il guardiano del libro, che, insieme a un esercito di minuscoli mostri noti come revisori, minaccia i bambini con terribili conseguenze se non si attengono alle storie. Passano da un racconto leggendario all'altro facendo del loro meglio per trovare il Maestro e fermare il suo piano di rubare e abitare il corpo del bambino. Lungo la strada interpreteranno i ruoli di Alice, Mowgli, Jack the Giant-killer, Hansel e Gretel e il Cavaliere senza testa nelle storie che visitano, per trovare il loro fratello in tempo. 
  9. "The council of mirrors" (2012): La battaglia finale è iniziata. Sabrina, Daphne, la loro famiglia e i loro amici devono combattere il Maestro, che non è riuscito a fuggire da Ferryport Landing. Dopo il suo fallimento, il Maestro passa al piano B: uccidere tutti i membri della famiglia Grimm fino alla caduta della barriera che circonda la città. La famiglia Grimm e la Mano Scarlatta devono unirsi contro il Maestro.
 
     
 
     
 
  Sopra: Le copertine dell'edizione inglese flessibile presentano ciascuna un disegno veramente bello, in stile molto fiabesco, dai colori allegri e vivaci ma con alementi piuttosto oscuri e spaventosi.
 
     

       

 
Sopra: Le nuove copertine flessibili (di cui del volume 8 ho trovato due versioni diverse) del 2017/2018 per l'edizione dell'anniversario hanno dei disegni dallo stile più moderno che, pur non essendo male, fanno un po' perdere quell'atmosfera fiabesca e misteriosa che caratterizzava invece le vecchie copertine.
 
 Sopra: Le copertine dell'edizione inglese rigida, che trovo siano spettacolari, molto eleganti, con quel bordo colorato attorno che dà ai volumi un aspetto da libro di fiabe un po' antico e prezioso (e le illustrazioni al centro fanno sempre la loro bella figure).
 
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