giovedì 18 aprile 2024

TRUE STORIES: Misteri di Herbie Brennan

"TRUE STORIES: Misteri" di Herbie Brennan è un libricino che fa parte di una collana scritta appunto da Brennan che tratta come argomento fatti misteriosi, incredibili e inspiegabili che però sono successi veramente in giro per il mondo. Come descritto nella quarta di copertina: "Incredibili? Impossibili? Troppo spaventose per essere vere? Qualcuno, però, da qualche parte, a qualche insolita ora del giorno ha giurato che ognuna di queste strane storie è una storia vera!".
 
 
Sopra: La copertina, sui toni del verde e su cui spicca l'ovale giallo con dentro scritto il nome della collana, è disegnata da Riccardo Danesi.
 
Il volume contiene una raccolta di 11 racconti di fatti inspiegabili e misteriosi accaduti in tutto il mondo nel corso della storia dell'umanità: ad un uomo viene sparato un colpo in testa mentre stava precipitando da un grattacielo; nel 1150 circa furono ritrovati in una foresta dei bambini dalla colorazione verde che parlavano una lingua incomprensibile; nel 1987 si verificò nel Gloucenstershine una pioggia di rane; nel 1876 una ragazzina svedese si addormentò dopo un colpo in testa e non si risvegliò più fino al 1908; nel 1812 un uomo ebbe un sogno premonitore riguardante la morte del primo ministro inglese Spencer Perceval; nel 1995 l'Accademia cinese delle scienze inviò una sedizione nella provincia di Hubei per trovare un drago; nel 1901 due donne decisero di visitare la residenza di Maria Antonietta a Versailles e a quanto pare lì fecero un viaggio nel tempo, trovando persone e ambienti della fine del XVIII secolo; nel 1922 un ingegnere minerario trovò i resti di un fossile: l'impronta di una suola che avrebbe dovuto avere 5 milioni di anni; l'astronomo francese Camille Flammarion aveva strani rapporti con il plum-pudding, a cui erano legati alcuni strani episodi della sua vita; nel 1828 un calzolaio si imbatté in un ragazzo piuttosto strano, che fino ad allora disse di essere vissuto in una cella.
Come spiegati all'inizio del volume: "Gli avvenimenti che stanno alla base di queste storie sono veri. Con l'aggiunta, i qualche caso, di un tono drammatico allo scopo di rendere il racconto più avvincente. Alcuni personaggi sono frutto di fantasia."
Dopo ogni racconto seguono i così detti "File", cioè una serie di episodi strani che magari hanno qualcosa in comune con il racconto che il lettore ha appena letto. Ad esempio dopo quello di "I bambini verdi di Woolpit" seguono dei file che narrano altri esempi di bambini strani o anomali; oppure dopo il capitolo sulla pioggia di tante seguono file su altre piogge anomale.  

Sopra: A destra l'illustrazione che introduce il capitolo "L'incredibile coincidenza del Plum-Pudding", in cui c'è appunto disegnato questo dolce inglese. A sinistra la fine del precedente capitolo, con la sezione File su pietre strane.

All'inizio di ogni racconto c'è un disegno in bianco e nero opera di David Wyatt, che fa da sfondo al titolo e serve appunto ad introdurre il nuovo capitolo.
I disegni sono piuttosto carini e ben fatti, ricchi di dettagli e ben curati nei particolari. Essi ritraggono scene descritte poi nella storia principale: in "L'uomo che assassinò se stesso" vediamo la prospettiva di una persona che sta guardando giù da un grattacielo verso la strada sottostante; in "Oggi piovono rane" sono ritratte delle persone a cui stanno cadendo in testa delle rane; in "Un salto nel tempo" vediamo uomini e donne abbigliati come nell'epoca di Maria Antonietta; in "I bambini verdi di Woolpit" sono ritratti due ragazzini, un maschio e una femmina, in mezzo a delle piante ecc...
In un certo senso i disegni sono un anticipo di ciò che il lettore troverà  nel successivo capitolo e in parte lo preparano a godersi il racconto.
Oltre a queste immagini a pagina intera poste all'inizio di ogni storia ci sono anche dei disegni più piccolini inseriti o all'interno della storia principale oppure nella sezione dei files, anche in questo caso i disegni sono sempre collegati ai testi, rappresentando scene o luoghi in essi descritti.

 

 
   
Sopra: In alto alcuni disegni in bianco e nero e a tutta pagina che ci introducono a tre diverse storie; più in basso alcuni dei disegni più piccoli, inseriti assieme ai testi, nelle storie stesse oppure nei files.

"TRUE STORIES: Misteri" di Herbie Brennan è un libricino carino che narra una serie di brevi storie di fatti misteriosi e inspiegabili: strani crimini, strani bambini, strane piogge, strani sogni, salti nel tempo, ritrovamenti improbabili, bizzarre coincidenze.
Tutte le storie sono reali, anche se, come scritto all'inizio del libro, alcune sono state scritte con un tono drammatico per "rendere il racconto più avvincente". In un certo senso questa potrebbe anche essere una raccolta di curiosità, in questo caso riguardante dei misteri, ma la collana tratta tutta una serie di argomenti disparati, che vanno dall'horror (mi sarebbe piaciuto leggere as esempio quelli sui mostri e i fantasmi, peccato non si trovino nelle biblioteche della mia provincia) al poliziesco, dallo spionaggio alla fantascienza, dai disastri agli animali...
Siccome il libro si legge in modo scorrevole e veloce, ha un formato piuttosto piccolo e non ha neppure troppe pagine, ne consiglio la lettura a bambini dai 7/8 anni, soprattutto quelli appassionati di eventi curiosi, anche se non sono forti lettori. La suddivisione in capitoli inoltre permette di poter leggere l'opera "a salti" dando priorità ai capitoli con gli argomenti che paiono più interessanti, inoltre se i testi dovessero risultare di poco gradimento per il lettore egli potrebbe interromperli facilmente in qualsiasi momento visto che i capitoli sono molto brevi.

Questo libro è stato edito originariamente nel 1997 dalla Scholastic Children's Books; è stato pubblicato in italiano nel 2000 dalla De Agostini, ha 142 pagine, una copertina flessibile, misura 16,5 cm d'altezza e 11 cm di lunghezza e costava 7900 Lire. Tale volume riproduce fedelmente il testo dell'edizione Salani del 1909, come scritto all'interno del libro.

Come dicevo all'inizio questo volume fa parte di una collana chiamata "TRUE STORIES", ecco altri titoli appartenenti a questa serie, anche se probabilmente ce ne sono anche altri che qui non ho riportato, ma purtroppo non sono riuscita a trovare un elenco completo della collana da nessuna parte:
  • "Fantasmi" (1999)
  • "Horror" (1999)
  • "Spie" (1999)
  • "Squali" (1999)
  • "Crimini" (1999)
  • "Sopravvissuti" (1999)
  • "Ufo" (1999)
  • "Disastri" (2000)
  • "Guerra" (2000)
  • "Detective" (2000)

       
 
     

 
Sopra: Alcune copertine (in ordine casuale) di alcuni dei titoli che fanno parte della serie "TRUE STORIES", le immagini sono screenshot di volumi che ho trovato in vendita su internet, poiché la serie ormai è vecchietta e si fa fatica a reperire immagini pulite da siti di vendita online, la maggior parte sono tutte foto caricate dagli utenti che hanno messo in vendita un libro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo

lunedì 15 aprile 2024

DRAGONOLOGY CHRONICLES: L'occhio del Drago e Il diario dei draghi di Dougald A. Steer

Le "DRAGONOLOGY CHRONICLES" è una serie di quattro libri scritta da Dougald A. Steer che, per chi se lo ricorda, è anche l'autore dietro la maggior parte dei volumi della collana delle Ologie, di cui il primo uscito fu proprio "Dragologia". Tale volume riscosse, soprattutto in Inghilterra, un enorme successo tanto che nel corso degli anni sono stati rilasciati molti materiali ad esso correlato, dai quaderni di esercizi, ai modellini, ai set di scrittura ad una serie di romanzi. Questi ultimi hanno come protagonisti due fratelli, Daniel e Beatrice, che verranno mandati a apprendere l'arte della dragologia da uno dei massimi esperti del settore: il Dott. Ernest Drake, che noi conosciamo in quanto autore del manuale di "Dragologia" e di "Dragologia: quaderno di esercizi".
 
I. "L'occhio del Drago" (2007): Daniel e sua sorella Beatrice sono apprendisti dragologi alla scuola del Maestro Ernest Drake. Purtroppo lo storico nemico di Drake, il malvagio Ignatius Crook, è deciso a rubare la leggendaria gemma chiamata l'Occhio del Drago. Riusciranno i due ragazzi a risolvere l'enigma che circonda la gemma e a impossessarsene prima del nemico? Il destino dei draghi è nelle loro mani...
 
   
  
 Sopra: In alto tre copertine del primo volume, di cui quella più a sinistra è quella italiana e le altre due inglesi, di cui quella più a destra è l' edizione più recente in flessibile. Le copertine della prima edizione avevano un disegno centrale circondato dal disegno di un drago metallizzato. Sotto invece la fine e l'inizio del primo e del secondo capitolo del primo libro. Come potete notare prima di ogni capitolo c'è un piccolo disegno nero in stile silhouette.
 
II. "Il diario dei draghi" (2010): Foresta di Saint Leonard, Inghilterra, 1882. Daniel Cook, dodici anni, e sua sorella Beatrice continuano il loro apprendistato alla Scuola di Dragologia del Maestro Ernest Drake. Aspettano con ansia che l'uovo di drago di cui si stanno prendendo cura si schiuda. Ma ben presto comincia a diffondersi la notizia che una terribile malattia sta colpendo i draghi, e il sospetto è che dietro ci sia la mano della perfida Alexandra Gorynytchka, una dragologa che in realtà si è autoinvestita di questo titolo contro l'opinione della Società Ufficiale dei Dragologi. La soluzione al flagello è racchiusa nel Liber Draconis, un antico diario scritto secoli addietro. Daniel e Beatrice partiranno alla ricerca del prezioso manoscritto. Ma riusciranno a riportarlo in tempo al loro maestro?
 
 
 Sopra: A sinistra la copertina italiana di questo secondo volume (che è sui toni del blu, mentre il primo era rosso); al centro una riedizione inglese e a destra un'altra edizione inglese più recente.
 
III. "The Dragon's apprentice": Daniel e Beatrice Cook, insieme ai loro genitori e al loro cucciolo di drago, Torcia, si stanno preparando ad aprire un santuario per draghi orfani nella foresta di St. Leonard. Finalmente possono vivere come una famiglia! Ma la loro gioia è di breve durata quando il Dr. Drake porta notizie inquietanti: diversi draghi membri della Società dei Draghi sono stati attaccati, e sembra che sia opera dei Dragonsbane Knights, una società segreta di ammazzadraghi che si pensava fossero stati sradicati secoli fa. Poi il povero Torcia viene rapito e Daniel e Beatrice, con l'aiuto di un drago adolescente di nome Erasmus, decidono di salvarlo. Lungo la strada, scoprono un traditore all'interno della stessa  Antica e Segreta Società dei Dragologi, la più grande minaccia che il gruppo ha dovuto affrontare negli ultimi centinaia di anni! Riusciranno Daniel e Beatrice a trovare un modo per abbattere il traditore e contrastare il ritorno dei Dragonsbane Knights?

   
 Sopra: A sinistra la copertina dell'edizione inglese, con un drago dei ghiacci e uno sfondo verde questa volta, in centro una successiva ristampa e a destra un'edizione ancora più recente, del 2013, sempre del terzo volume.
 
IV. "The dragon prophecy": Daniel e Beatrice Cook, fratello e sorella, sono studenti di dragologia che non vedono l'ora di tornare ai loro studi con il dottor Ernest Drake ed Erasmus, il loro tutore mezzo drago. Ma quello che scoprono è che la malvagia dragologa Alexandra Gorynitchka, decisa a controllare (o distruggere!) tutti i draghi del mondo, è alla ricerca del temibile Martello dei Draghi, un'antica arma che può uccidere centinaia di draghi in un attimo con un colpo singolo. Quindi spetta al dottor Drake e ai bambini inseguirla sull'Isola Perduta, dove Alexandra sta ammassando un grande esercito di draghi ridotti in schiavitù. Lì i fratelli vengono a conoscenza della Profezia del Drago, che dice che il ritorno del Martello dei Draghi può essere fermato solo da due bambini "saggi oltre la loro età nelle vie dei draghi". Potrebbero Daniele e Beatrice essere i bambini nella profezia?

   
 Sopra: A sinistra la copertina, con un Amphitere e dallo sfondo viola questa volta, dell'edizione inglese, in centro una successiva ristampa e a destra un'edizione ancora più recente, del 2013, sempre del quarto volume.
 
Ogni libro contiene al proprio interno alcune illustrazioni in bianco e nero realizzate dall'artista Douglas Carrel, che avevamo già conosciuto perchè egli è stato anche il primo disegnatore (assieme ad altri) del volume "Dragologia: il libro completo dei draghi" nonchè anche il "Drake's comprehensive compendium of Dragonology".
Le illustrazioni presenti all'interno del libro sono molto belle ed accattivanti, anche se in bianco e nero, poichè molto dettagliate e curate, ricche di particolari. Esse possono essere utili ai lettori per comprendere cosa accade nei testi, in quanto i disegni rappresentano scene descritte appunto nella storia: come quando Daniel vede per la prima volta Fiamma (un cucciolo di drago europeo); la partita a palla tra Daniel, Alicia, Beatrice, Darcy e Billy con Jamal (un dragone africano adolescente); o quando un'idra (un drago a tre teste) rompe uno specchio... 
In effetti le immagini sono molto utili, oltre che per vedere l'aspetto dei vari personaggi (tra cui quello dei fratelli Daniel e Beatrice e del Dott. Drake), anche per mostrare al lettore l'aspetto delle varie specie di drago che possono comparire durante il corso della vicenda. D'altronde questa serie di libri è connessa con il primo volume della serie delle Ologie, il quale era un manuale che spiegava e mostrava ai lettori diversi tipi di queste creature. Nel primo volume della serie ad esempio vedremo alcuni draghi europei (di diverse età), un Knucker e un naga, mentre nel secondo compariranno un drago gargoyle, un'idra, un naga e un Lung asiatico.
Vi sono due tipi di immagini all'interno dei libri: alcune sono a pagina intera altre invece sono di dimensioni più piccole e inserite in mezzo ai testi. Queste ultime possono rappresentare solamente oggetti particolari oppure anche delle piccole scene con un paio di personaggi (umani o animali che siano) che interagiscono tra loro.

 
 
 
 
 
  Sopra: Alcune illustrazioni provenienti dal primo e dal secondo volume, opera di Douglas Carrel. In quelle più in alto potete vedere Daniel alle prese con Fiamma (a sinistra) e con Jamal ( a destra); al centro i due fratelli in groppa a Jamal e un'idra; in basso due immagini in mezzo ai testi, di cui quella a destra rappresenta un naga.
 
 Le "DRAGONOLOGY CHRONICLES" di Dougald A. Steer è una bella quadrilogia adatta a tutti quei lettori dagli 8 anni che amano i draghi, soprattutto se si sono interessati ad essi proprio tramite la collana delle Ologie, da cui questa serie deriva. Anche se non dovessero comunque conoscere il manuale di "Dragologia: il libro completo dei draghi" o quello "Dragologia applicata: quaderno di esercizi" credo che qualsiasi lettore sarebbe in grado di apprezzare comunque questa serie di romanzi ricchi di avventura e con delle belle illustrazioni opera di Douglas Carrel. I disegni, seppur in bianco e nero, sono belli, dettagliati, curati e ricchi di particolari e sono anche piuttosto numerosi durante la storia, per cui rendono la lettura più leggera e piacevole anche per quei lettori non troppo forti.
Questa saga segue le vicende che accadono a due fratelli nel 1842: Daniel e Beatrice Cook, i quali vengono spediti dai genitori presso un certo Dott. Ernest Drake poiché loro non possono raggiungerli per le vacanze estive poiché è sopraggiunta un'emergenza molto grave sul posto di lavoro. I due fratelli inizialmente non so per niente entusiasti della faccenda, in quanto sono già quattro anni che non vedono i loro genitori (anche l'estate precedente non si erano potuti incontrare per un'emergenza) e non conoscono il Dott. Drake, che sanno solo essere un amico dei loro genitori. Ciò che ragazzini non sanno è che questo anziano signore è in realtà un vero dragologo e durante l'estate impartirà loro delle lezioni, assieme ad altri ragazzi della loro età, di dragologia, affinché possano imparare tutto sui draghi. Peccato che le cose si complicheranno perchè uno storico nemico del dottore, Ignatius Cook, ha deciso di rubare una preziosa pietra, chiamata l'Occhio del Drago. Coloro che se ne impossessano e vi imprimono all'interno la loro immagine tramite il fuoco di un drago possono diventare Maestri Dragologi, cioè il membro più importante della società dei dragologi, detentore anche dei tesori della Società dei Draghi, molti dei quali hanno il potere di piegare la volontà di tali creature, con ovviamente conseguenze catastrofiche se cadessero nelle mani sbagliate.
Nel secondo volume ritroviamo nuovamente i due fratelli mentre, sempre durante l'estate, continuano a seguire le lezioni di dragologia assieme al Dott. Drake e agli altri suoi allievi, oltre che assieme ad alcuni giovani esemplari di draghi. Aad interrompere le lezioni è l'arrivo di Panthéon, un drago gargouille arrivato da Parigi per comunicare che Ignatius Cook si è rifatto vivo, con nuovi alleati, tra cui la dragologa Alexandra Gorynytchka che ha giurato di dominare e eliminare i draghi selvatici. Ad allietare la visita vi è però anche l'arrivo di un'altra ragazzina che sta studiando la dragologia, proveniente dagli Stati Uniti. I tre ragazzini, assieme a Darcy, un altro apprendista dragologo, ma più grande rispetto agli altri, dovranno partire per una missione: recuperare due importanti manufatti che permetterebbero di curare la malattia che affligge i naga.
In seguito ci sarebbero anche i volumi tre e quattro da leggere, ma purtroppo la pubblicazione in italiano si è fermata al secondo,  peccato, perchè la serie era molto carina, ricca di avventure in compagnia dei draghi. 
I personaggi maggiormente approfonditi sono i due fratelli, in particolare Daniel, visto che è anche la voce narrante: un ragazzino dodicenne un po' pasticcione ma determinato a diventare un bravo dragologo, anche se più di qualche volta gli capita di combinare qualche piccolo inconveniente, facendo indispettire il dott. Drake. Sua sorella Beatrice invece è più posata e precisa, pur rimanendo anche lei forte e intraprendente si dimostra più matura e coscienziosa. Il Dott. Drake invece è un saggio mentore ed esperto dragologo che sa essere anche simpatico ma al contempo severo quando si tratta di impartire lezioni importanti, soprattutto se riguardano i draghi, un personaggio che ha già una storia e diverse avventure alle spalle, avventure che i protagonisti (e i lettori con loro) scopriranno un po' alla volta con l'evolversi della trama. I cattivi non sono particolarmente approfonditi, anche se ciascuno di loro ha i suoi motivi per odiare i draghi o la Società dei Draghi, rimanendo dei personaggi abbastanza piatti ma che svolgono comunque egregiamente il loro ruolo di antagonisti. Magari Alexandra Gorynytchka si sarebbe fatta un personaggio più interessante con il procedere dei libri (visto che anche i successivi vedono lei come antagonista).
Una bella saga intrigante e ricca di avventura, adatta a tutti coloro ( a partire dagli 8/9 anni) che amano i draghi e le società segrete, peccato che non siano stati tradotti tutti i volumi (che messi gli uni vicino agli altri avrebbero formato l'immagine di un drago sulla costa), tuttavia è possibile leggere anche solo i primi due senza necessariamente il bisogno di affrontare anche gli altri, essendo che ogni libro è comunque dotato a suo modo di una storia indipendente.
 
Quest'opera è stata edita in originale dalla Templar Publishing con i titoli "The dragon's eye" (2006) e"The dragon diary" (2009) ed è stata pubblicata in italiano prima dalla Fabbri Editore e poi dalla Rizzoli. Il primo volume ha 276 pagine, il secondo 310, il terzo 238 e il quarto ha 213 pagine. I volumi sono stati editi originariamente in copertine rigida (ma in inglese esistono anche in flessibile), misurano 22,5 cm d'altezza e 14 cm di lunghezza e costavano 16 euro il primo volume e 14 euro il secondo.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 8 aprile 2024

Le novelle della nonna di Emma Perodi

In passato vi avevo già parlato di Emma Perodi (1850-1918), una giornalista e scrittrice italiana, autrice soprattutto di letteratura per l'infanzia. Se vi ricordate la sua opera principale fu "Le novelle della nonna", una raccolta di racconti fantastici ambientati nel Casentino, pubblicata tra il 1892 e il 1893. In precedenza vi avevo parlato del volume integrale pubblicato dalla Einaudi che si intitolava: "Fiabe fantastiche: Le novelle della nonna", quello che vi propongo oggi invece faceva parte di un cofanetto edito dalla Salani composto da cinque volumi, tutti illustrati da C. Vitoli Russo, di cui questo è il quarto.

Sopra: Delle foto (prese da ebay) del cofanetto completo con tutti i volumi.

L'opera è una raccolta di fiabe/novelle scritte dalla Perodi, le quali, ricordiamo, derivano da fiabe popolari, ma sono rimaneggiate dall'autrice, tanto che lei stessa si inventerà una novellatrice per questi suoi racconti: una certa Regina Marcucci, da Farneta. Tali storie, sebbe destinate ai bambini, contengono temi inquietanti, goticheggianti, quasi horror, che sono apprezzabili appieno da lettori maturi.
Tutte le fiabe fantastiche che la nonna racconta nei vari capitoli sono ambientate nel Casentino e si denota il rapporto non certo amichevole che questa popolazione ha con Firenze. 
Ogni storia inizia raccontando prima e dopo una qualche vicenda che accade alla famiglia Marcucci, roba che solitamente riguarda qualche fidanzamento o proposte di matrimonio di qualche membro della famiglia, oppure proposte di lavoro per i figli e nuove mansioni da intraprendere, oppure ospiti in visita. L'ultimo capitolo è proprio dedicato a raccontare cosa ne è stato di questa famiglia (che, ricordiamolo, in realtà è completamente frutto dell'invenzione della Parodi).
Il quadro narrativo infatti si basa sulla storia della famiglia Marcucci, famiglia contadina con struttura patriarcale che abitava in un podere del Casentino. Come d'abitudine, ogni domenica sera d'inverno, i familiari si radunavano davanti al focolare e la Nonna Regina raccontava ai nipoti, ai figli e alle nuore le vicende che, come tradizione, erano a quell'epoca quasi tutte a sfondo religioso e nelle quali angeli e santi erano sempre pronti a difendere il malcapitato dal diavolo di turno. Anche alcune delle storie di questa raccolta vedono come protagonisti frati (o altre figure religiose come la Madonna, santi e sante) contrapporsi a diavoli. In questa raccolta tuttavia, sebbene l'elemento religioso sia sempre spesso presente, fatalità non sono state scelte molte storie con protagonisti figure della religione (i volumi suddividono l'opera integrale in 5 parti), anche se non mancano comunque gli elementi soprannaturali.

 
Sopra: A sinistra un'illustrazione a colori di Russo, mentre a destra un'incisione di Piattoli. Entrambe rappresentano un momento simile tratto dall medesima fiaba "L'incantatrice".

Tale volume è corredato dalle illustrazioni di C. Vitoli Russo, un artista che illustrò diversi titoli tra gli anni Sessanta e Settanta, libri come: "Le avventure di Pinocchio" di Collodi (1974), "Le avventure di Tom Sawyer" di Twain (1964), "Novelle di Andersen" di Andersen (1964), "Novelle" di Perrault (1964) ecc...
I  questa edizione sono contenute due tipi di immagini: diverse in bianco e  nero e alcune a colori. Queste ultime sono in tutto solamente quattro, sono immagini a tutta pagina, dai colori abbastanza accesi, vividi e brillanti.
Ben maggiore è il numero dei disegni in bianco e nero, anche perchè ve ne sono di diversi tipi: ad esempio ce n'è uno, di forma rettangolare, allungata, che precede ogni fiaba ed è posto proprio sopra il titolo; ve n'è poi uno alla fine  di ogni racconto, questa volta di dimensioni più piccole in quanto mostra semplicemente degli oggetti, significativi per la storia, ma senza sfondo. La maggior parte delle illustrazioni è invece di medie dimensioni, solitamente mezza pagina, vi sono tuttavia anche alcuni disegni in bianco e nero a tutta pagina. Le immagini ritraggono scene descritte nelle varie storie, e sotto ogni immagine non manca mai una frase ripresa proprio dai testi, per far comprendere al lettore su quale scena di preciso è basata la rappresentazione.
Le incisioni sono piuttosto dettagliate, anche se non come quelle di Chiostro o Piattoli, e ritraggono scene con parecchie elementi, con personaggi e ambienti ritratto in modo realistico e accurato: ogni persona è accuratamente abbigliata con i vestiti dell'epoca e della propria classe sociale, e le ambientazioni possono ritrarre stanze di lussuosi palazzi, cucine di castelli, sprazzi di borghi e città, sentieri o boschi ecc.. Rispetto alle incisioni dei già citati Chiostro e Piattoli queste di Russo, sebbene comunque mantengano un aspetto realistico e dettagliato, sembrano comunque più semplici e meno dettagliate rispetto alle altre, più adatte ad un pubblico più giovane, pubblico a cui questa edizione è maggiormente indirizzata (basta vedere il formato grande e le scritte dei testi molto grandi e ariose).

 
  
 
 
 
Sopra: Alcune incisioni tratte da alcuni racconti del libro: in alto a sinistra ne abbiamo una proveniente da "Il coltello del traditore", a destra una da "L'albergo rosso", in centro vi sono due immagini tratte da "Il gatto del vicario", quella a sinistra è opera di Russo, mentre quella a destra è di Piattoli. In basso invece una scena tratta dal racconto "L'impiccato vivo".

"Le novelle della nonna" di Emma Perodi è un'interessante raccolta di storie passate, ricche di atmosfera e spesso contenenti elementi soprannaturali e religiosi come diavoli, madonne e defunti. 
Come detto anche nell'introduzione, sebbene l'elemento religioso sia sempre spesso presente (in "L'impiccato vivo" è san Giuseppe in persona ad aiutare Fazio il protagonista, mentre in "La criniera del leone" Valfredo addomestica un leone grazie all'aiuto di San Marco), non sono state scelte molte storie con protagonisti figure della religione, anche se non mancano mai preghiere e richieste d'aiuto a santi e madonne. 
Non mancano comunque gli elementi soprannaturali, ad esempio in "L'albergo Rosso" un cavaliere chiede di sostare nell'albergo ed accetta di stare nella stanza rossa, la quale è infestata da un fantasma; in "La criniera del leone", Valfredo riesce ad addomesticare un leone grazie alla fede in San Marco; in "Il Gatto del vicario" il vicario Cicciaporco è in possesso di un gatto che in realtà è un essere soprannaturale (un Diavolo), in grado di fare prodezze; in "Il grembiule di MAdonna Chiara" Chiara possiede un grembiule, filatole dalla devota madre, in grando di fare magie come trasformare cibi e vestiti in fiori ....
Le storie sono come sempre molto affascinanti, dal sapore antico e fiabesco, mentre narrano spesso incredibili vicende.
Nei racconti troviamo diversi tipi di persone, anche se nessuno è re, principe o principessa, si tratta solitamente di poveretti, come Fazio in "L'impiccato vivo" a cui i genitori sono morti senza nulla, contadini, cavalieri o nobili (come Gentile da San Godenzo, colui che dorme nella camera rossa di "L'Albergo rosso" oppure il vicario di Firenze Cicciaporco Cicciaporci, il quale stringe un patto con un diavolo in "Il gatto del vicario"). Si tratta nella maggior parte dei casi di uomini e giovani intraprendenti, molti dei quali si mettono in viaggio per cercar ricchezza e fortuna, oppure si impegnano in qualche importante impresa, come Gentile da San Gideno che si impegna a cercare l'assassino dello zio; altri invece sono meno nobili d'animo, come il vicario Cicciaporco, ma altrettanto decisi a rimanere in possesso dei loro beni o a far fortuna, anche in modo poco nobile.
Molti dei personaggi positivi sono anche pii e non mancano di pregare Dio, la Madonna o qualche altro santo, i quali a volte intervengono direttamente (in molti altri racconti della Perodi capitava) anche se non tanto spesso nei racconti di questa raccolta, più volte danno semplicemente segno di aver udito le preghiere a loro rivolte facendo qualche miracolo.
Anche la storia che funge da cornice narrativa è piuttosto interessante, in quanto pian piano il lettore imparerà a conoscere i vari membri della famiglia della narratrice, appassionandosi un po' anche alle loro vicende, anche se in misura minore rispetto al volume integrale, in quanto, essendoci nella raccolta meno racconti, i lettori finiscono per interagire di meno anche con la famiglia Marcucci.
Un buon volume, contenente alcune belle storie affascinanti, con elementi religiosi e soprannaturale, talvolta anche un po' macabri, adatte a partire dai 7/8 anni in su. Disponendo di tutti i volumi del cofanetto si può avere a disposizione l'opera integrale della Perodi, in un'edizione meno tascabile e maneggevole ma evidentemente maggiormente pensata per un pubblico di bambini, visto la grandezza dei volumi, la grandezza e la spaziatura dei caratteri e la grande presenza di illustrazioni, anche se poche a colori.

Questo libro è stato pubblicato nel 1964 dalle Edizioni Salani, ha 179 pagine, una copertina rigida, misura 24,8 cm d'altezza e 19 cm di lunghezza. Il volume, come segnalato all'inizio, faceva parte di una collana intitolata "I primi grandi libri" edita nel 1960, poi riunita in un unico cofanetto.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo

lunedì 1 aprile 2024

L'almanacco magico di Harry Potter: la guida magica ufficiale dei libri della saga di J.K. Roling

Si sa che da quando uscì il primo volume alla fine degli anni Novanta la fama e la fortuna di Harry Potter non si è mai fermata, e a distanza di decenni la sua popolarità è lontana dal diminuire, tanto che gli editori continuano a proporre materiale a lui dedicato, tra cui le numerosissime differenti edizioni: come ad esempio quella in cofanetto del 2007 con il motto di Hogwarts, quella Castello per il quindicesimo anniversario della saga, quella edita nel 2014 con copertine illustrate da un'artista olandese, quelle delle case per i 20 anni della serie, quella del 2018 illustrata da Selznick, quella del 2020 disegnata da Duddle (se volete vedere le copertine di queste edizioni un blog ne ha parlato qui), quelle del 2021 con le copertine di Michele De Lucchi (le potete vedere qui), quella dei venticinque anni (uscita originariamente in Thailandia per i 20 anni), per non parlare di quelle illustrate dai grafici MinaLima (che potete vedere qui) e dall'artista Jim Kay (potete vederle qui).
Non a caso esistono persone che collezionano unicamente edizioni di Harry Potter e ne hanno una stanza piena; ebbene questo volume è uno degli ultimi usciti a tema Harry Potter: "L'almanacco magico di Harry Potter: la guida magica ufficiale dei libri della saga di J.K. Roling".
 
 Sopra: Non si può rimanere indifferenti di fronte a questa copertina così ricca di colori e di elementi, in cui predominano le brillanti e vivaci tinte del giallo e del viola, esaltate da alcuni decori (stelline, pallini) dorati.
 
Il volume si propone come una guida generale al mondo magico di Harry Potter, il termine usato quindi nel titolo "almanacco" non credo quindi sia proprio corretta, o almeno non rende perfettamente l'idea dei contenuti del volume, in quanto tecnicamente un almanacco sarebbe una pubblicazione annuale simile a un calendario con informazioni aggiuntive di tipo astronomico, meteorologico, geografico, statistico, agreste o comunque legate al mondo contadino e alla cultura popolare.
Soprassedendo su questo il volume è diviso in sette parti:
  1. Le streghe e i maghi che sono sopravvissuti: qui ci vengono presentati tutti i personaggi principali della saga, partendo ovviamente dal protagonista Harry passando poi per Ron , Hermione, Luna Neville, Hagrid, Silente, Draco, Piton e Voldemort.
  2. Consolidati rituali, eventi e particolari attrazioni: capitolo dedicato a come funziona la magia nel mondo di Harry potter, ma anche di come essa fa parte della quotidianità dei maghi. Vi sono ad esempio consigli su come sfuggire allo sguardo dei babbani, esempi di magia quotidiana, come funzionano la posta e i giornali, si parla poi del Nottetempo, delle vivande fantastiche, dei festeggiamenti, dei vestiti, dei proverbi e del Quidditch.
  3. Spazi incantati e luoghi speciali: ci vengono mostrati i luoghi e gli ambienti più significativi della saga come Diagon Alley con i suoi negozi, la fabbrica delle bacchette, il negozio dei fratelli Weasley, Grimmauld Place, la Tana, il binario 9 e tre quarti ecc...
  4. Un invito a Hogwarts: contiene tutto ciò che bisogna sapere sula più famosa scuola di magia del mondo, partendo da un tour del castello, passando poi a parlare dei professori e delle materie, del cappello parlante, dell'ufficio di Silente, della stanza delle necessità, della biblioteca, dell'anno scolastico, dei compiti assegnati, del Natale a Hogwarts, delle squadre, dei club e delle società.
  5. Magie, incantesimi e maledizioni senza perdono: tutto ciò che c'è da sapere sulla magia, trattando sia di oggetti magici (la Gira Tempo, le bacchette magiche, oggetti magici tascabili), che di pozioni e magie (formule magiche, incantesimi, divinazione, le arti oscure, il Patronus).
  6. Ministero della magia e istituzioni notevoli: mostra luoghi come il Ministero della Magia, la Banca dei Maghi di Gringott, la prigione di Azkaban e i membri dell'Ordine della Fenice.
  7. Animali, creature e piante: ci presenta la fauna e la flora che popola il mondo di Harry Potter come gli animali da compagnia magici, i parassiti domestici, i draghi, le creature acquatiche, le creature di Hagrid, e i luoghi abitata da questi animali, come la Foresta Proibita, o la serra.
Segue poi un'appendice in cui sono elencati i personaggi che compaiono in ogni libro della saga, un elenco dei ministri della magia, un'enciclopedia dei colori, un listino dei prezzi del mondo magico e un elenco delle consegne speciali arrivate via gufo in ciascun libro.
 
 
Sopra: Due pagine interne del volume disegnate da Louise Lockhart che presentano le case di Grifondoro e Serpeverde.
 
Ciò che caratterizza questo libro è la ricchezza delle illustrazioni, le quali sono nella maggior parte dei casi molto belle e tutte molto colorate, con tinte dai colori, forti, accesi, intensi e brillanti, spesso anche piuttosto saturi, impossibile rimanerne indifferenti anche solo ad una prima occhiata.
Per questo volume sono stati impiegati ben 7 illustratori: Peter Goes, Louise Lockhart, Weitong Mai, Olia Muza, Pham Quang Phuc, Levi Pinfold (artista che ha illustrato splendidi albi come "Cane nero" e "La stagione dei frutti magici") e Tomislav Tomic (l'artista che ha illustrato anche il bellissimo albo illustrato "L'arca dei draghi").
Pur con degli stili differenti tutte le immagini risultano molto ricche di dettagli, anche se ogni artista si è occupato di illustrare elementi diversi: Lockhart si è occupata del'interno dell'Hogwarts Express, dei manici di scopa e degli abiti del Ballo del Ceppo; Goes si è occupato di ritrarre la Banca dei Maghi, la Mappa del Malandrino, la prigione di Azkaban e la biblioteca di Hogwarts; Mai ha rappresentato i personaggi del libro, il negozio dello speziale, la serra e gli oggetti magici; Muza ha realizzato le vie di accesso al Mondo Magico, i Wisley, il Natale a Hogwarts e le creature di Hangrid; Phuc si è occupato delle mappe magiche, del Quidditch e dei draghi; Pinfold ha dato vita al Nottetempo, le sale comuni delle Case e la Foresta Proibita; Tomic ha illustrato diversi luoghi magici come la Tana, il numero dodici di Grimmaul Place e l'ufficio di Silente.
Tra i miei artisti preferiti troviamo Pinfold, Tomic, Goes, Phuc che realizzano disegni molto dettagliati e curati, con immagini molto ricche (tra questi Pinfold probabilmente è quello con uno uno stile più cupo e realistico); mentre quella che ho apprezzato di meno è stata Weitong Mai, che ha uno stile forse più infantile rispetto agli altri artisti, meno definito e più pastelloso, con personaggi dai volti inespressivi e corpi statici, che sembrano quasi dei manichini.
 




Sopra: Alcune delle pagine illustrate del volume; partendo dall'alto queste pagine qui sopra sono state illustrate rispettivamente da Peter Goes, Olia Muza , Tomislav Tomic (che ha realizzato sia le notizie magiche che i Lupi Mannari) e da Pinfold.
 
"L'almanacco magico di Harry Potter: la guida magica ufficiale dei libri della saga di J.K. Rowling" è visivamente parlando un bellissimo libro illustrato, a tema Harry Potter. Come dicevo all'inizio nonostante la saga sia finita da tempo la fama del maghetto è ben lungi dall'esaurirsi e i detentori dei diritti ne approfittano a destra e a manca, per cui ogni anno non mancano mai nuovi materiali a tema potteriano, anche se si tiene conto solamente dei libri. Già, perchè se la saga principale si è ormai conclusa comunque continuano ad uscirne nuove edizioni con copertine diverse e da qualche anno hanno cominciato ad essere pubblicate anche delle edizioni illustrate (anche se quella di Kay forse non arriverà mai a contare tutti e sette i libri), inoltre sono usciti anche libri pop-up, artbook, libri dedicati ai film e vari manuali sui più vari argomenti. 
Di Harry Potter ammetto di avere solo guardato i film e, forse anche per colpa dello steso hipe suscitato dalla saga, non mi è mai scattata quella voglia particolare di intraprendere la (lunga) lettura della serie, per cui mi sono di conseguenza anche tenuta a distanza da tutto il materiale ad essa dedicata (compresi i libri illustrati), visto che tra l'altro è tanto e nella maggior parte dei casi parecchio costoso. Devo dire che però non ho resistito a questo volume appena ne ho visto l'edizione inglese, e ho aspettato con trepidazione l'uscita italiana, proprio perchè attratta dalle bellissime e coloratissime illustrazioni, opera di ben sette artisti differenti.
Ho deciso di prendere questo volume prima di tutto per il comparto grafico molto bello e accattivante (come prova la stessa copertina, di un intenso viola e giallo), ma anche perchè può fornire anche a me, che sono una profana, una conoscenza almeno generale del mondo di Harry Potter non trattando solo un elemento nello specifico ma un po' di tutto in generale. Un'opera indirizzata comunque ad un pubblico anche piuttosto giovane, a partire dagli 8 anni, eventualmente anche da prima se i lettori sono accompagnati da un adulto, poiché da quanto leggo e vedo ancora oggi ci sono un sacco di giovani lettori appassionati di Harry Potter (alcuni forse anche troppo giovani, già di 4/5 anni). Capita sovente in gruppi di letteratura per l'infanzia di vedere mamme chiedere se esistono edizioni ridotte di Harry Potter adatte per bambini della scuola dell'infanzia (non sto scherzando) che magari si sono fatti influenzare dai film o dagli amichetti che sono appassionati dei film e del franchise della serie (ma a qualcuno i genitori hanno pure già iniziato a leggere i libri, talvolta, purtroppo, con delle censure o delle riduzioni, in quanto lettura ovviamente non adatta a bambini dell'asilo). 
Un libro del genere può appagare la curiosità di quei giovani lettori, sebbene l'opera sia indirizzata soprattutto ai fan della serie che hanno effettivamente letto i libri. Questi ultimi infatti potranno ritrovarvi all'interno tutti gli elementi del mondo di Harry Potter che hanno tanto amato, e che grazie alle illustrazioni potranno ammirare in tutta la loro bellezza. Come ho detto sopra non ho letto i libri, per cui per me la lettura è stata piacevole e divertente, permettendomi di scoprire alcuni aspetti che, avendo visto solo i film, non conoscevo della saga. Ho visto però che alcuni lettori che conoscono invece bene i libri hanno notato che in alcune cose sia stata prestata poca attenzione ad alcuni elementi dei testi, per cui delle caramelle al limone sono state tradotte con "sorbetto al limone", oppure come legno della bacchetta di Voldemort è stato designato l'agrifoglio mentre in realtà sarebbe di tasso. Si tratta magari di piccole inesattezze, che però alcuni fan particolarmente attenti noteranno, starà a loro poi decidere se sorvolarvi sopra, cogliendo comunque la bellezza, ammetto in buona parte estetica, di quest'opera.
Credo comunque che attualmente questa sia l'opera più completa (anche se nessun elemento può dirsi trattato in maniera esauriente, per motivi di spazio, ma permette ai lettori di approcciarsi all'argomento) e più ampia sul mondo di Harry Potter, mentre altri materiali usciti di solito ne parlavano in modo più settoriale o si occupavano di un solo elemento specifico (tipo il Qidditch, le fiabe, le creature, i negozi, Hogwarts, le pozioni, ...), per cui secondo me vale la pena averlo nella propria libreria.
 
Quest'opera è stata edita in originale dalle Blumsbury Publishing nel 2023 col titolo "The Harry Potter wizarding almanac" ed è stata pubblicata in italiano a gennaio del 2024 (anche se all'interno è riportato  2023 come anno di edizione) dalle Adriano Salani Editore, ha 208 pagine, la copertina rigida e misura 27,3 cm d'altezza e 22,8 cm di lunghezza e costa 29,90 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.