venerdì 11 agosto 2023

Melowy: Il sogno si avvera e La notte del coraggio di Danielle Star

"Melowy" è una serie per bambine (a partire dai 4/5 anni, ovviamente in lettura condivisa) scritta da Danielle Star che vede come protagoniste delle cavalline magiche chiamate Melowy (mentre i maschi della medesima specie si definiscono Megas),
Qui vi parlerò di due titoli della serie, che si compone di 15 volumi: il primo "Il sogno si avvera" e il terzo "La notte del coraggio" (ho saltato il secondo perchè la trama mi sembrava parecchio noiosa).
 
  
 Sopra: A sinistra il primo volume e a destra il terzo della serie Melowy, dai colori accesi e brillanti e con tanto di brillantini.
 
"Da qualche parte, in una galassia lontana, oltre le stelle conosciute, riplende il pianeta Aura, avvolto in una magica luce dorata. Nel suo mare galleggiano quattro isole, su cui sorgono quattro regni diversi e antichissimi: il Regno d'Inverno sull'isola di ametista, il Regno della Primavera sull'isola di smeraldo, il Regno del Giorno sull'isola di Rubino e il Regno della Notte sull'isola di zaffiro". 
Gli abitanti di questo mondo sono chiamati Pegasus, cavalli alati dai capelli e dai manti colorati, ed alcuni di essi nascono con un simbolo sulle ali: i Megas e le Melowy, i quali detengono anche poteri magici.
Nel primo volume "Il sogno si avvera" (2016) nel cielo di Aura, oltre le nuvole, il castello di Destiny aspetta come ogni anno le sue speciali studentesse: le Melowy, delle cavalline nate con un simbolo sulle ali e con un magico potere da scoprire. Destiny è una speciale scuola che si trova nel cielo di Aura, circondata da un mare di nuvole, nonché il luogo in cui le Melowy imparano a far crescere il loro potere. Per cinque di loro sta per cominciare la più grande delle avventure: Maia (capelli biondi e manto rosa) dal Regno di Primavera, Selene (capelli blu e manto lilla) del Regno di Notte, Kora (capelli e manto azzurri) dal Regno d'Inverno, Elettra (capelli rossi e manto giallo) dal Regno di Giorno e Clio (capelli fucsia e manto rosa), che è stata trovata e cresciuta all'interno della scuola di Destiny.
Nel terzo volume dal titolo "La notte del coraggio" (2016) nel cuore della notte, Arianna, l'insegnante di Tecniche di Difesa di Destiny ha lasciato Elettra e le sue amiche nel bosco per una vera e propria prova di coraggio. Le Melowy dovranno riuscire a costruirsi un riparo, trovare da mangiare e... sopravvivere fino al giorno dopo. A complicare le cose si aggiunge il fatto che al loro gruppo si unisce anche Eris, una Melowy che le altre trovano antipatica e che si è già dimostrata scontrosa nei loro confronti.
 
 
Sopra: Nelle pagine più in alto (tratte dal terzo volume) ci vengono mostrate e presentate tutte le cinque Melowy protagoniste, che potete rivedere anche in basso in una scena tratta dal primo libro.

Tutti i volumi sono riccamente corredati dalle illustrazioni, che sono realizzate da un team (quindi non da un singolo artista): Emilio Urbano per il layout, Nicoletta Baldari per il clean up, Patrizia Zangrilli e Barbara Bargiggia per il colore. Esse hanno un aspetto molto colorato e servono a rendere i volumi anche visivamente più appetibili ai lettori, nonché a rendere più leggera la lettura, che viene supportata dalla presenza delle immagini che mostrano cosa i personaggi stanno facendo durante una certa scena. Poiché i libri sono indirizzati a bambine già dai 4 anni le immagini servono a mantenere l'attenzione del lettore anche nel caso sia qualcun altro che stia leggendo per lui, inoltre lo invogliano a riprendersi eventualmente in mano il libro da solo per sfogliarlo. Possono essere sia a pagine intera, che a doppia pagina, che in mezzo ai testi.
Lo stile dei disegni è a metà tra quello dei My little pony (in particolare la serie più recente: Friendship is magic) e le Winxs. Dei My little pony hanno preso palesemente il design dei personaggi: cavalli dai corpi slanciati tratteggiati con linee semplici e nette, essenziali, dai musi accorciati rispetto a quelli dei veri cavalli, con dei "nasi" molto più piccoli. Delle Winxs hanno invece preso l'aspetto slanciato e "fighetto", nonché le ali e il vestiario. Le cavalline hanno un aspetto anche carino, grazioso e curato, con una certa attenzione riservata all'accostamento dei colori e agli abiti indossati di volta in volta, anche se non mi piace il modo in cui hanno disegnato le gambe, che sembrano letteralmente quattro pali, in quanto troppo magre, dritte e statiche (quelle dei My little pony sono decisamente più sagomate e "muscolose", e dalla conformazione corretta, inoltre questi essendo appunto pony sono piuttosto bassini, e non degli stangoni come queste Melowy). Inoltre sembrano tutte d'un pezzo, in quanto non c'è niente che delimiti la parte degli zoccoli, per cui queste cavalline sembrano letteralmente non avere gli zoccoli.


 

 
 Sopra: Più in alto un'illustrazione interna tratta dal terzo volume, in cui vediamo le Melowy mentre volano (mantenendo una postura da quadrupede). Al centro e in basso alcune foto di cavalli reali messe a confronto con alcuni disegni della serie Melowy, presi da due copertine. Prestate particolare attenzione a come sono fatte le loro zampe e confrontatele con quelle delle foto reali, noterete come, soprattutto quelle posteriori, siano anatomicamente sbagliate, in quanto sembrano dotate di ginocchi che si piegano in avanti, e "puntano all'infuori" (come quelli umani). Comunque nell'immagine in basso a destra, dove i due cavalli stanno volando in posizione semi eretta è evidente che non sono solo le zampe posteriori ad avere qualcosa di sbagliato.
 
Altro problema che ho con questi pegasus è la loro anatomia: essi infatti vengono mostrati a volte andare in giro a quattro zampe, mentre altre volte compiono delle azioni stando in piedi sugli arti inferiori. Allora, è evidente che le conformazioni fisiche di un quadrupede (in questo caso dotato pure di zoccoli anziché di zampe) e quella di un bipede, come l'essere umano, sono estremamente differenti, per cui sarebbe stato meglio scegliere una conformazione e far muovere i personaggi secondo quella, piuttosto che fare un po' a piacimento scombussolando di volta in volta l'anatomia di queste creature. Probabilmente dei bambini piccoli non lo noteranno, ma in certi casi a me ha dato proprio visivamente fastidio vedere dei cavalli che non dovrebbero avere una conformazione semi-umana fare delle azioni stando in piedi su due zampe (ci sono ad esempio delle scene in cui ballano, scrivono, o si mettono le mani in tasca, oppure gesticolano...), risulta proprio innaturale. In certe scene vediamo questi cavalli piegare le ginocchia (o i gomiti) delle zampe frontali a volte in avanti (come fanno i cavalli quando si muovono) e a volte all'indietro, come se si trattasse di gomiti umani. Senza contare che il lettore deve lavorare molto di fantasia per immaginarsi questi cavalli che usano i loro zoccoli come se fossero delle normali mani dotate di dita: li si vede ad esempio prendere "in mano" oggetti non tenendoli tra due zoccoli, ma usandone uno solo.
Oltre alla questione delle zampe comunque anche in altre occasioni i loro corpi sembrano innaturali, spesso hanno un muso troppo corto (e ok, questa è una caratteristica presa dai My little pony), dei colli troppo lunghi e (quello che dovrebbe essere) un punto vita troppo stretto.
Diciamo che le illustrazioni non sono sicuramente di alta qualità artistica, ma assolvono alla loro funzione di mostrare la storia ai lettori e sicuramente riescono a farsi piacere al pubblico a cui questi libri sono indirizzati, con dei disegni semplici, carini e molto colorati, con tinte accese e brillanti capaci di catturare subito l'attenzione.

 

Sopra: In alto a sinistra un disegno del terzo libro, in cui vediamo le Melowy camminare a quattro zampe, mentre nell'immagine a destra (tratta dal libro "Cinque amiche e un segreto") e in quella in basso le vediamo reggersi e sedersi su due gambe come dei bipedi. Da notare comunque l'aspetto molto colorato e vivace delle illustrazioni.

"Il sogno si avvera" e il terzo "La notte del coraggio" sono due avventure semplici, adatte a bambini dai 4/5 anni come prime letture a capitoli, oppure per bambini di 6/7 come prime letture. 
Per il target a cui i libri sono rivolti queste storie risulteranno semplici ma carine, delle piccole avventure in cui le protagoniste devono affrontare delle prove, superare qualche paura e fare nuove esperienze. Anche se mi perplime come abbiano fatto le 6 Melowy nel terzo volume a costruire nel giro di poco tempo una casa sull'albero (e non una specie di capanna, ma una vera e propria casetta in legno) fatta di legno e in grado di contenere 6 cavalli senza avere seghe, chiodi o martelli (e senza usare la magia, in quando ognuna di loro ha solo un potere specifico. tra cui non rientra la carpenteria), ma solo con corde e coltellini. Nel testo viene detto: "Raccolsero e tagliarono i legni, li incastrarono, li annodarono con corde e li ricoprirono di frasche", come se fosse facile riuscire a creare un'abitazione stabile e robusta solo incastrando e legando dei rami tra loro.
Nel primo libro vi è una scheda informativa per ognuna delle cinque Melowy protagoniste, così da aiutare il lettore a fissare bene il loro aspetto e le loro caratteristiche, mentre nei volumi successivi vi sono due pagine di presentazione, in cui vengono mostrate e brevemente descritte le cavalline, giusto per rinfrescare la memoria o permettere a chi non ha letto il primo volume di potersi comunque muovere all'interno della trama.
Da quanto ho capito ogni volume si concentra su una particolare Melowy del gruppo: il primo ad esempio è maggiormente dedicato a Clio, che pur non avendo il simbolo sulle ali viene ammessa alle lezioni di Destiny; il secondo è su Selene e la sua passione per la musica; il terzo su Elettra ecc... In questo modo, pur essendo sempre tutte presenti in ogni volume, ogni pegasus viene sviluppata, in modo che le lettrici le si affezionino, anche se comunque l'autrice ha conferito fin da subito ad ognuna di loro un carattere ben definito (ad esempio Elettra è quella coraggiosa e solare, Maia quella timida e insicura, Kora quella un po' fredda e altezzosa...).
I testi sono accompagnati da numerose illustrazioni spesso a pagina intera e a colori, dalle tinte intense, vivaci e brillanti. In generale i disegni risultano piuttosto carini e piacevoli alla vista, con questi cavalli slanciati e graziosi, colorati e tutti infiocchettati. Se li si guarda bene però non sarà difficile accorgersi che c'è qualcosa di sbagliato nella loro anatomia, soprattutto quando si alzano in piedi e si atteggiano come dei bipedi. Probabilmente dei bambini di 4-7 anni magari non ci faranno caso, tuttavia un disegnatore quando realizza dei personaggi e ne decide il design e l'aspetto dovrebbe curare certi aspetti, visto che in questo tipo di libri la parte visiva è molto importante, anche se sono un prodotto indirizzato a un pubblico giovanissimo. Per dire anche la serie dei My Little pony (da cui questi libri hanno evidentemente preso spunto) è stata pensata per un target simile e ha sempre come protagonisti dei cavalli molto colorati e dotati di poteri magici, ma in quel caso la loro anatomia è stata mantenuta corretta, scegliendo di farli muovere come dei quadrupedi. 
Poi magari il team artistico ha scelto consapevolmente di conferire alle Melowy quell'aspetto e quella anatomia, a me però non garba per nulla, la trovo molto strana e innaturale, anche se si tratta di creature fantastiche: se vuoi dargli un aspetto antropomorfo va bene, ma poi me lo devi mantenere, non che a volte è antropomorfo e altre volte invece vanno in giro a quattro zampe.
Ai bambini comunque è probabile che il loro aspetto piacerà lo stesso, senza neppure notare questi dettagli anatomici, anche perché c'è molta cura nei colori, nei capelli, nei vestiti e negli accessori che vengono fatti indossare a questi animali e le storie sono semplice ma scorrevoli e piacevoli per dei primi lettori. Le trame inoltre non sono puramente autoconclusive, in quanto a parte la sfida di turno che le protagoniste devono affrontare, vi sono delle questioni lasciate in sospeso nel primo volume e che servono a far evolvere pian paino la trama: come ad esempio chi è realmente Clio (che non conosce i propri genitori essendo stata abbandonata nella scuola di destiny da neonata), inoltre sembra che qualcuno del Regno della Notte trami per attaccare Destiny...
Proprio per questa trama in evoluzione è meglio leggere i volumi in ordine sequenziale, comunque penso che prenderò anche qualche altro libro della serie, di quelli un po' più avanti, per vedere come si evolve.
 
 
Sopra: Altro confronto, stavolta con una Melowy e con la principessa Celestia di My Little Pony (che ho scelto perché è quella più alta tra i pony, con un corpo quindi più simile a quello delle Melowy). Come potete vedere le gambe della Melowy sono dei pali dritti (anche quando piega la zampa davanti il ginocchio è troppo alto), mentre quelle di Princess Celestia hanno una conformazione corretta, per quando stilizzata (guardate ad esempio le zampe posteriori). Comunque anche i colli delle Melowy sono strani, eccessivamente lunghi, e se guardate l'unicorno dietro potrete notare come stia piegando in modo errato anche le zampe frontali, rivolgendo i "gomiti" verso l'interno, come se si trattasse di braccia umane.

Questi volumi sono stati pubblicati nel 2016 dalla Fabbri Editori; hanno una copertina rigida, hanno 103 pagine, misurano 20 cm d'altezza e 14 cm di lunghezza e costano 5,90 euro.
 
 Ecco tutti i titoli della collana di "MELOWY":
  1. "Il sogno si avvera" (2016): Nel cielo di Aura, oltre le nuvole, il castello di Destiny aspetta come ogni anno le sue speciali studentesse. Sono le Melowy, le cavalline nate con un simbolo sulle ali e con un magico potere da scoprire. Per cinque di loro sta per cominciare la più grande delle avventure!
  2. "Il canto della luna" (2016): L'insegnante di Teatro e Canto ha in mente per le Melowy del primo anno una prova speciale: dovranno mettere in scena un musical ed esibirsi davanti a tutta Destiny! I provini sono già iniziati. Selene, però, non vuole partecipare e le sue amiche non capiscono perché...
  3. "La notte del coraggio" (2016): Nel cuore della notte, l'insegnante di Tecniche di Difesa di Destiny ha lasciato Elettra e le sue amiche nel bosco per una vera e propria prova di coraggio. Le Melowy dovranno riuscire a costruirsi un riparo, trovare da mangiare e... sopravvivere fino al giorno dopo!
  4. "L'incanto del ghiaccio" (2016): Finalmente per le Melowy del primo anno cominciano le lezioni di Arte dei Poteri, che insegnano a usare la magia dei regni. Ma nella Torre dell'Inverno, la perfida Eris farà di tutto per ostacolare Clio e Kora, usando un libro proibito di incantesimi trovato in biblioteca...
  5. "Il giorno della felicità" (2016): Maia è al settimo cielo: sua madre Amaryllis, un'esperta Melowy guaritrice, è venuta in visita a Destiny. Ma non solo, con lei c'è anche il suo adorato fratellino Leo! Durante una gita al Bosco dei Colori, però, il piccolo pegasus si metterà nei guai e aiutarlo non sarà facile..
  6. "Il libro segreto" (2016): È il giorno della festa dell'Armonia di Aura, e Destiny è pronta a scatenarsi nelle danze! Solo Clio si sente esclusa: lei è la Melowy senza regno, e preferisce rifugiarsi nella lettura. Ma a volte anche la compagnia di un libro può essere pericolosa, se c'è lo zampino della perfida Eris...
  7. "La forza dell'amicizia" (2016): Kora ed Elettra si sono iscritte a un ambitissimo corso di moda con la famosa stilista Kallista e sono già al lavoro per creare i loro abiti. La perfida Eris però ha in mente un piano malvagio per farle litigare e la loro amicizia rischia di rompersi per sempre...
  8. "Il ballo della principessa" (2016): Selene trascorrerà le vacanze nell'incantevole palazzo di sua madre, la regina del Regno della Notte, e porterà con sé la sua inseparabile amica Clio! Tra ricevimenti eleganti e incontri romantici, però, la malvagia Aspis trama nell'ombra per rubare lo preziosa collana di Clio...
  9. "Il palazzo di cristallo" (2016): Le allieve di Destiny sono appena tornate dalle vacanze e Teodora ha preparato per loro una cena speciale. Peccato che il posto di Kora sia ancora vuoto... Cosa le sarà successo? Clio e le sue amiche sanno che c'è un solo modo per scoprirlo: partire subito per il Regno dell'Inverno!
  10. "La ricetta di primavera" (2016): A Destiny è arrivato il giorno della gara di pasticceria, e Maia è così agitata che trema come un budino! Il severissimo Maestro De Soufflé sceglierà la concorrente migliore, e convincerlo non sarà facile. Clio, Kora, Elettra e Selene sono pronte a fare il tifo per la loro amica!
  11. "La magia di Destiny" (2016): A Destiny c'è una novità: ha appena aperto una libreria e il proprietario, un Megas affascinante dallo sguardo profondo, fa sospirare tutte le studentesse! Clio, però, è convinta che il libraio sia una spia e che nasconda un piano malvagio, così convince le sue amiche a indagare…
  12. "Amiche per sempre" (2016): Il buio è calato all'improvviso su Destiny, facendo sprofondare la scuola in un terribile incubo. La Suprema e le sue perfide alleate sono pronte all'attacco: il loro obiettivo è il prezioso Diamante Bianco, da cui dipende l'armonia di Aura. Ma le nuove Melowy Star sono decise a difenderlo!
  13. "In cerca del tesoro" (2018): Al castello di Destiny c'è una novità: sono in arrivo i Megas, studenti della vicina scuola maschile. Tra nuove amicizie e battibecchi, le inseparabili Melowy Star non dovranno dimenticare la loro missione segreta... riportare al sicuro il misterioso Diamante Bianco!
  14. "Destiny in pericolo!" (2018): Gli studenti di Destiny sono pronti per una gita avventurosa sull'isola di Little Nova. Lì le Melowy Star dovranno trovare le leggendarie Farfalle Ali di Vetro, che potrebbero condurle al prezioso Diamante Bianco... senza che nessuno dei compagni scopra la loro missione segreta!
  15. "Un sogno da salvare" (2018): Le Melowy Star stanno per affrontare la sfida più importante: attraversare il varco magico che le porterà al Diamante Bianco... prima che ci metta le grinfie la perfida Suprema! Ma la nemica è molto vicina, ed è pronta a fare di tutto per mettere in pericolo la loro amicizia.
 
     
 
     
 
     

   
Sopra: Tutte le copertine della collana "Melowy", dove compaiono sempre queste cavalline tutte colorate e vestite. Da notare come dopo il dodicesimo volume ci sia stato un certo cambio di look nelle copertine, dove il titolo del libro è stato spostato sotto il nome della serie, e sono state tolte le teste delle cinque cavalline da sopra la scritta Melowy.

Sopra: Le pagine che pubblicizzano i primi quattro volumi della serie, che probabilmente sono stati editi in contemporanea. Come si evince anche da queste pagine, accompagnate dai titoli di libri e da un riassunto di essi, ogni libro sembra essere dedicato a una componente particolare del gruppo, anche se poi sono presenti tutte quante le Melowy.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 9 agosto 2023

I SEGRETI DI ACQUAMORTA: La casa dell'assassino di Fabio Geda e Marco Magnone

"I SEGRETI DI ACQUAMORTA: La casa dell'assassino" è un volume scritto da Fabio Geda e Marco Magnone, con le illustrazioni di Marta Bertello, che fa parte della serie di "I segreti di Acquamorta", una serie horror per ragazzi che conta un totale di 4 libri (e di cui questo sarebbe il terzo). 
Protagonisti della serie sono Edoardo, Nadia, Liaqat e Rachele, dodicenni che vivono a Riva del Lago, diversissimi gli uni dagli altri, con un segreto in comune: le visioni che li colgono nei momenti più inaspettati e non possono fermare. Le hanno tutti nello stesso istante e rivelano sempre indizi fondamentali legati a crimini che accadono attorno a loro. È il modo di comunicare di Orfeo, un ragazzo scomparso (nipote del loro maestro della primaria) la cui morte resta irrisolta: così tenta di continuare a riparare torti e combattere ingiustizie, come faceva quando era vivo.
Qui potete trovare la recensione anche un altro volume della collana.

 
 Sopra: La copertina di questo terzo volume è di colore verde, tinta a cui sono associati dei disegni in bianco e nero, con in alto il volto di un bambino (probabilmente uno dei 4 protagonisti) e in basso le silhouette bianche di tre bambini e di villa Krueger.
 
È una tiepida primavera e come sempre tutto il Bacino si sta preparando ad accogliere un'altra ondata di turisti. Edo, Nadia, Liaqat e Rachele non potranno però godersi le prime giornate di sole: infatti, si ritrovano a dover gestire le angoscianti visioni che compaiono dal nulla come un lampo. Per interpretare gli indizi delle visioni e scoprire la verità, dovranno indagare il mistero che circonda l'inquietante Villa Krueger, teatro di terribili incidenti, inspiegabili e senza fine...
Tutto ha inizio con i quattro ragazzi che ricevono una visione da parte di Orfeo che sembra riguardare Severio, il cartolaio del paese, che decidono di pedinare, scoprendo che egli vive nel giardino di villa Krueger. Saverio, a quanto pare, era il figlio del custode della villa, deceduto nell'incendio in cui morì anche il figlio dei padroni di casa, i signori Krueger. 
Le cose si fanno più strane quando in paese cominciano a circolare un uomo e una donna vestita di rosso, che prima si presentano alla palestra di Marciano dove si allena Edo, e poi all'edicola di Saverio, ma nessuno dei due proprietari è contento di vederli.
 
 Sopra: Una delle illustrazioni che mostrano una delle visioni mandate da Orfeo ai quattro ragazzi, in cui compare Saverio, il cartolaio del paese.
 
All'interno del libro sono presenti anche delle illustrazioni in bianco e nero opera di Marta Bertello. Tali immagini sono disposte "a blocchi" in punti specifici del libro: all'inizio, a un terzo, a due terzi, e alla fine del volume. Quando dico che sono disposte "a blocchi" intendo che ci sono 4/5 pagine con disegni una dietro l'altra, non sono distribuite un po' per volta nel corso delle pagine, ma sono appunto raccolte in alcuni punti strategici.
Questo perchè le illustrazioni non servono solo a mostrare, in una sequenza di immagini, alcune scene descritte nei testi, ma sono proprio funzionali alla trama in quanto servono a mostrare al lettore le visioni che i personaggi hanno, le quali non vengono descritte a parole, ma sono solo proprio mostrate al lettore, come se anche lui in quel momento stesse avendo una visione.
Le illustrazione hanno un aspetto molto cupo, ma al contempo enigmatico, misterioso e intrigante, dato anche dal forte contrasto che l'artista ha creato tra luci e ombre: come dicevo le immagini sono molto cupe, spesso quasi totalmente nere, il che rende i punti luce ancora più bianchi e luminosi.
 


 Sopra: Alcune delle illustrazioni che compaiono nel volume, che mostrano al lettore cosa vedono i quattro ragazzi durante le loro visioni. Notate il forte contrasto da le ombre e i punti lasciati bianchi, che conferisce alle immagini un aspetto cupo, misterioso e intrigante.
 
"I SEGRETI DI ACQUAMORTA: La casa dell'assassino" di Fabio Geda e Marco Magnone è una bella lettura intrigante e avvincente, adatta a partire dai 9 anni, che questa volta gira attorno alle vicende che accadono all'interno di una villa con una triste storia alle spalle. 
I protagonisti sono questi quattro ragazzini tutti molto diversi fra loro, tanto che viene ripetuto più volte dall'autore che, se non fosse per le visioni mandate da Orfeo, essi non avrebbero nulla in comune e non sarebbero mai diventati amici, o comunque non si sarebbero mai frequenti. Infatti viene anche detto che, al di fuori delle indagini loro non si frequentano, avendo altre amicizie: "Edo, Nadia, Rachele e Liaqat si incontrarono sul battello che faceva la spola tra San Basilio e Riva del Lago e come sempre fecero finta di non conoscersi. Anzi, non era nemmeno questione di fingere: era proprio così. Fuori dalle indagini avevano altri amici, altri legami, altri interessi".
I 4 ragazzi infatti conducono delle vite molto differenti, appartenendo anche a differenti estrazioni sociali e praticano diversi interessi, da quanto si evince ad esempio da questo volume: Edo ha due madri e ama fare pugilato, mentre Liaquat ama i libri, ha perso i genitori ed è il fratello maggiore che si occupa di lui, Rachele invece è quella più benestante e abita in una villa.
A tenerli uniti è Orfeo, un giovane descritto come gentile e dotato di un gran senso di giustizia, una presenza piuttosto interessante in quanto persiste nelle vite dei ragazzini, e delle altre persone che conoscono, solo tramite il ricordo, visto che egli è scomparso da un anno, e poi tramite le visioni che invia loro.
Bella l'idea di mostrare queste visioni al lettore tramite sequenze disegnate, anziché tramite delle semplici descrizioni. I disegni della Bertello hanno un aspetto molto cupo, ma al contempo enigmatico, misterioso e intrigante, dato anche dal forte contrasto che l'artista ha creato tra luci e ombre. In generale comunque tutto il volume è ben curato a livello grafico, dalle copertine alle pagine bordate di nero.
Un volume bello sia esteticamente che a livello di storia, che presenta elementi sia un po' horror (con le visioni soprannaturali inivate ai ragazzi da Orfeo e la presenza di una qualche strana creatura all'interno della villa) che gialli (per le indagini che i ragazzi devono avviare di volta in volta per interpretare le visioni e scoprire qual è il problema da risolvere e il mistero da svelare).
 
Il volume è stato pubblicato nel 2022 dalle edizioni Mondadori, è dotato di una copertina rigida con sovracopertina, ha 172 pagine e che misura 22 cm d'altezza e 14,5 cm di lunghezza e costa 15 euro
 
Ecco tutti i titoli presenti nella serie:
  1. "Delitto al lago" (2021): Riva del Lago è sempre piena di turisti, ma è anche il posto in cui vivono Edoardo, Nadia, Liaqat e Rachele, dodicenni diversissimi gli uni dagli altri, con un segreto in comune: le visioni che li colgono nei momenti più inaspettati e non possono fermare. Le hanno tutti nello stesso istante e rivelano sempre indizi fondamentali legati a crimini che accadono attorno a loro. È il modo di comunicare di Orfeo, un ragazzo scomparso la cui morte resta irrisolta: così tenta di continuare a riparare torti e combattere ingiustizie, come faceva quando era vivo. Un giorno, dalla visione di una donna che affoga, Edoardo, Nadia, Rachele e Liaqat si ritrovano al centro di un fitto mistero, che solo loro possono risolvere...
  2. "Notti di paura" (2021): Il Natale è alle porte quando nella zona di Riva del Lago iniziano a scoppiare misteriosi incendi. Sono gli stessi giorni in cui Edoardo, Nadia, Liaqat e Rachele si trovano ad affrontare le strane visioni che li colgono nei momenti più insoliti, entrando nella loro testa senza riuscire a fermarle. È il modo di comunicare di Orfeo, un ragazzo scomparso la cui morte resta irrisolta: così tenta di continuare a riparare torti e combattere ingiustizie, come faceva quando era vivo. E le verità mostrate da quelle visioni portano Edoardo, Nadia, Rachele e Liaqat al centro di un'indagine che li riguarda da vicino, molto più di quanto possano immaginare...
  3. "La casa dell'assassino" (2022): È una tiepida primavera e come sempre tutto il Bacino si sta preparando ad accogliere un'altra ondata di turisti. Edo, Nadia, Liaqat e Rachele non potranno però godersi le prime giornate di sole: infatti, si ritrovano a dover gestire le angoscianti visioni che compaiono dal nulla come un lampo. È il modo di comunicare di Orfeo, un ragazzo scomparso la cui morte resta irrisolta: così tenta di continuare a riparare torti e combattere ingiustizie, come faceva quando era vivo. Per interpretare gli indizi delle visioni e scoprire la verità, dovranno indagare il mistero che circonda l'inquietante Villa Krueger, teatro di terribili incidenti, inspiegabili e senza fine...
  4. "La morte negli occhi" (2022): L'estate è finalmente giunta e le sponde del lago sono invase dai turisti e dai ragazzi che frequentano il Summer Camp, il corso di vela del circolo Spinnaker. Le giornate di Nadia, Liaqat, Edo e Rachele scorrono lente, afose, finché un vecchio cimitero diroccato appare loro in una visione. È il modo di comunicare di Orfeo, un ragazzo scomparso la cui morte resta irrisolta: così tenta di continuare a riparare torti e combattere ingiustizie, come faceva quando era vivo. Una cosa è certa: la soluzione di questo mistero si nasconde sull'Orfana, una macabra isola deserta che affiora al centro del lago, custode di una storia che si perde nei secoli.

     
Sopra: Così come le copertine di altre serie horror, anche queste giocano con il bianco e nero a cui vengono aggiunti degli elementi colorati con tinte monocromatiche e vivaci.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

lunedì 7 agosto 2023

Il libro delle meraviglie e I racconti della casa nel bosco di Nathaniel Hawthorne

"Il libro delle meraviglie" e "I racconti della casa nel bosco" di Nathaniel Hawthorne, il primo con le illustrazioni di Walter Crane e il secondo con quelle di Virginia Frances Sterrett sono rispettivamente la trentaquattresima e la quarantunesima uscita della collana della RBA uscita in edicola e che si intitola : STORIE MERAVIGLIOSE. Una collana che riunisce classici "frutto di prestigiosi autori del calibro di Oscar Wilde, Lewis Carroll, Charles Dickens e William Shakespeare. Altri provengono dalla tradizione e sono stati magnificamente rielaborati dai fratelli Grimm, H. C. Andersen o Charles Perrault, ma tutti occupano un posto speciale nella tua memoria". Una collana dedicata all'infanzia insomma, ma che propone quei libri che sono rimasti nel cuore da bambini e che continuano a farsi amare e apprezzare anche dagli adulti.

 
Sopra: A sinistra la copertina del primo volume della RBA è di colore rosa, che mostra scritte e decori dorati, con una fata vestita con abiti verdi e gialli e dei fiori gialli. A destra il secondo volume dai toni verde chiaro, in cui vediamo una ragazza guidare un carro trainato da due draghi.
 
Questo libro è una raccolta di sei miti dell’antica Grecia rielaborati appositamente per bambini e ragazzi dallo scrittore statunitense Nathaniel Hawthorne. Il volume fu pubblicato per la prima volta nel 1851 dalla prestigiosa casa editrice americana Ticker, Reed and Fields; da qui è tratto il testo integrale scelto per questa edizione.
L'autore infatti pensava che, nonostante i secoli trascorsi, i miti dell'antica Grecia continuano a farci riflettere sull'origine del mondo, degli esseri umani e dei nostri desideri, passioni trionfi e sconfitte, per questo ha deciso di rielaborarli adattandoli ad un pubblico più giovane.
Tramite l'espediente di raccontare una storia dentro l'altra, un giovane studente narra ad un gruppo di bambini alcuni miti molto noti come quelli di Re Mida, del vaso di Pandora e del magico cavallo Pegaso. 
Lo studente in questione è Eustace Bright, "esile e piuttosto pallido, come lo sono tutti gli studenti dello yankee. E tuttavia, aveva un aspetto sano, ed era così agile e vivace che pareva avesse le ali ai piedi", il quale attinge alla sua formazione universitaria per creare nuove storie con cui intrattenere i bambini che gli sono stati affidati.
Nel secondo volume, quello sulla casa nel bosco, la voce narrante spiega di aver reincontrato Bright a Boston, dopo che quest'ultimo si era concesso dell vacanze invernali per "rimediare ai danni che un'eccessiva applicazione allo studio avevano causato alla sua salute". Il narratore offre al Bright la possibilità di rimanere per qualche tempo a casa sua, in una casa in collina, dove lo studente confessa di aver scritto molte altre storie, in quanto "Primula e Pervinca e tutti gli altri non mi danno pace se non racconto loro qualche storia almeno un giorno sì e uno no". Il narratore diventa così il curatore di questa nuova raccolta di racconti per bambini che rivisitano i miti classici: "Eustace mi disse, però, che quiei miti erano davvero singolari e che egli, ogni volta che cominciava a raccontarne uno, si meravigliava della presa immediata che questo aveva sull'infantile purezza dei suoi ascoltatori".
Queste edizioni presentano la traduzione (e le illustrazioni di Crane) di quella Donzelli, a cura di S. Antonelli e I. Tattoni, che tradusse i due volumi per la prima volta in forma integrale nel 2007, raccogliendoli in uno unico.
 

Sopra: Due pagine interne iniziali dei volumi editi dalla RBA; notate come nella pagina a sinistra in alto si veda un'illustrazione di Crane tratta dal secondo racconto "Il paradiso dei bambini", mentre in quella in basso un disegno di Sterrett tratto dal racconto "Il minotauro". Nella pagina a destra vi sono invece i tipici decori che accompagnano i volumi di questa collana, in questo caso di colore viola per il primo libro e verde per il secondo, per richiamare la tinta della copertina.

Le splendide illustrazioni che arricchiscono questo volume provengono dall’opera che l’editore Houghton Mifflin & Co. pubblicò nel 1893. Sono creazioni del famoso artista britannico Walter Crane, considerato uno dei più influenti e prolifici illustratori di libri per l’infanzia della sua generazione. Crane era un artista inglese capace di fondere testo, decorazioni e immagini, ripensando i libri per bambini come opere esteticamente unitarie e attentamente studiate. Le sue illustrazioni di fiabe e miti mostrano uno stile preraffaellita, sebbene l'artista abbia tratto ispirazione da molte fonti diverse. E' considerato uno dei pionieri dello stile Liberty, anche se all'inizio fu influenzato dalla corrente pittorica dei Preraffaeliti. Le sue illustrazioni, molto raffinate, si riconoscono subito per il gran numero di dettagli e l'attenzione ai particolari (in particolare agli abiti e alle architetture), nonché per i loro colori intensi, accesi e brillanti.
 
 
 Sopra: Due illustrazioni di Crane (tratte dai racconti "Le tre mele d'oro" e "Il paradiso dei bambini"), un artista inglese capace di fondere testo, decorazioni e immagini.
 
Come spiegato nell'introduzione questa versione de "I racconti della Casa del bosco" riprende la prima edizione del testo di Nathaniel Hawthorne, pubblicata dalla Ticknor, Reed and Field nel 1853. Le delicate illustrazioni che la impreziosiscono provengono invece dall’edizione del 1921 della prestigiosa Penn Publishing Co e sono opera della grande artista statunitense Virginia Frances Sterrett, che con matite e pennelli era capace di creare universi fantastici di una bellezza sconfinata e di delicata sensibilità. Le sue sono illustrazioni ricche di dettagli, dai colori brillanti, dai tratti dolci e delicati, con figure umane un po' stilizzate, dai corpi magri e slanciati. Questo è uno dei soli tre libri che arrivò a illustrare nella sua vita, poiché morì molto giovane di tubercolosi. Le sue altre due opere, "Old French Fairy Tales" (1920) e "Le mille e una notte" (1928), sono state anch’esse pubblicate in questa collana.

   
Sopra: Due illustrazioni di Sterrett tratte rispettivamente dai racconti di  "Il minotauro" e di "I denti del drago".

Come è consuetudine nei libri di questa serie vi sono due tipi di immagini: quelle a tutta a pagina e quelle in mezzo ai testi. Le prime raffigurano scene descritte nei testi e talvolta sono inserite all'interno di una cornice di foglie e sotto vi è una frase che fa riferimento al testo.
Le immagini del secondo tipo sono più piccole e monocromatiche, ma comunque molto accurate e dettagliate, e la loro tinta riprende quella della copertina, in questo caso il viola e il verde. Nel caso di Crane sono disegni che mostrano i personaggi compiere alcune azioni, senza che però venga mostrato nessuno sfondo: un uomo che avanza nella neve, una donna che guarda dentro una cassapanca, Bellefonte che lotta con Pegaso. Nel caso invece dei disegni di Sterrett questi rappresentano sempre scene narrate nei testi ma, oltre ad essere di colore verde come la copertine, in essi sono presenti anche degli sfondi, anche piuttosto dettagliati...
 
 
 
 
 Sopra: In alto un paio di illustrazioni a colori e a pagina intera di Crane, tratte da dai racconti "La testa della Gorgone" (rivisitazione del mito di teseo e Medusa) e "La chimera". In basso due dei disegni più piccoli, monocromatici, inseriti in mezzo ai testi; quella a sinistra, viola, proveniente da "Il libro delle meraviglie", mentre quello a destra, verde, da "I racconti della casa nel bosco".
 
"Il libro delle meraviglie per ragazzi e ragazze" e "I racconti della casa nel bosco" di Nathaniel Hawthorne sono una piacevole lettura adatta a bambini dai 6/7 anni (in lettura condivisa), altrimenti dagli 8/9 per quella autonoma. Sono racconti che rivisitano alcuni miti greci, riassumendone alcune parti (come nel caso del mito di Teseo e Medusa), aggiungendovi alcuni particolari (come il fatto che Mida avesse una figlia di nome Boccadoro) o proprio modificando alcuni dettagli della storia (come il fatto che Pandora ed Epimeteo sono bambini, e la prima non è quindi la sposa del secondo, ma semplicemente la sua compagna di giochi; oppure che in realtà Arianna, a differenza di come raccontano certe malelingue, decise di non seguire Teseo, dal quale poi sarebbe stata abbandonata, ma di tornare a casa dal padre).
Come scritto nell'introduzione: "Attraverso questi racconti senza tempo, Howthorne ci fa viaggiare in un mondo utopico, dove le emozioni e le passioni più profonde dell'essere umano affiorano con estrema semplicità".
Le illustrazioni di Walter Crane, dallo stile preraffaellita con elementi liberty, sono molto belle, con colori accesi e brillanti, dal gusto classico, con personaggi dall'aspetto realistico posti in scene molto dettagliate e curate. Quelle di Virginia Frances Sterrett invece sono ricche di dettagli, dai colori brillanti, dai tratti dolci e delicati, capaci di creare universi fantastici di una bellezza sconfinata e di delicata sensibilità.
Una lettura molto carina adatta a tutti quei bambini che amano i miti greci, a cui questo volume offre delle storie adatte a loro ma non troppo riassunte, storie che mantengono comunque un loro stile e che non si limitano a essere dei semplici riassunti o semplificazioni dei miti originali.
Sia "Il libro delle meraviglie" che "I racconti della casa nel bosco" sono disponibili anche nell'edizione  a cura di S. Antonelli e I. Tattoni della Donzelli del 2007, che contiene pure le splendide illustrazioni che Walter Crane. Tale edizione costa 28 euro, quindi, i due volumi della RBA, presi singolarmente, risulterebbero più vantaggiosi come prezzo (con un totale di 24 euro), considerate tuttavia che il volume della Donzelli ha delle dimensioni più grandi (di 21,7 per 14,8 cm).
 
Sopra: La copertina del volume edito dalla Donzelli nel 2017, che contiene sia "Il libro delle meraviglie" che "Racconti della casa nel bosco" .
 
Questi volumi sono stati stampati nel 2022 ma pubblicato (nel senso di distribuito nelle edicole) nel 2023 dalla RBA Italia. "Il libro delle meraviglie" e "I racconti della casa nel bosco" hanno entrambi una copertina rigida, misurano 18,5 cm d'altezza e 13,6 cm di lunghezza, il primo volume ha 266 pagine mentre il secondo 276 e costano entrambi 12 euro.

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giovedì 3 agosto 2023

I misteri del folklore di Jacopo Silvestre e Blackbanshee

"I misteri del folklore" di Jacopo Silvestre è un vero e proprio viaggio tra miti, racconti, leggende e tradizioni con protagonisti i boschi e le creature che popolano le foreste di tutto il mondo: dal Giappone all’America, passando per la nostra Italia, l’Irlanda, la Norvegia, la Russia. Una raccolta ricchissima e appassionante, impreziosita dalle spettacolari illustrazioni di Blackbanshee.
 
Sopra: La copertina dallo sfondo nero su cui risaltano gli elementi boschivi e, al centro, una creatura metà cervo e metà donna.
 
Quest'opera è una raccolta di miti, leggende e racconti del folklore, raccolti e scritti da Jacopo Silvestre, con protagonisti i boschi e le creature che popolano le foreste di tutto il mondo: dal Giappone all’America, passando per la nostra Italia, l’Irlanda, la Norvegia, la Russia.
"Se nelle fiabe i castelli rappresentano sempre l'intricato animo del loro proprietario, i boschi sono invece iconografia della vita stessa. Attraversare un boaco significa affrontare la propria vita, piena di bivi, sentieri tetri e bestie infide, ma anche di splendire radure luminose e serene".
Andare in un bosco, anche solo per una passeggiata, è un po' un ritorno all'origine della vita, staccando o allontanandosi da una società ipocrita e industriale da cui a volte ci si sente rigettati, cacciati o repressi. 
Per questo Silvestre ha deciso di dedicare un libro alle creature che abitano i boschi e come spiega lui stesso: "All'interno di questo libro, oltre a un gran numero di curiosità e informazioni, troverete una moltitudine di fiabe, leggende e miti riscritti da me. Il mio obbiettivo primario è stato quello di afre in modo che òe storie narrate risultassero avvincenti e interessanti all'occhio di voi lettori, senza al contempo, tradire il significato originale. Tutte le storie sono state attate in forma di racconto in prosa, mantenendone intatta l'essenza, ma mutandone la forma scritta."  
La raccolta è divisa in 3 parti:
  1. PRIMA PARTE - Gli alberi: essi ci accompagnano da sempre, silenzioni protagonisti del nostro benessere e sono una continua fonte di meraviglia, per chi ha la sensibilità di ascoltarli e capirli. Sebbene gli alberi possano sembrare elementi passivi essi sono vivi, parte attiva del nostro ambiente. In questa parte vengono descritti alcuni alberi particolari (come il frassinom Yggdrasil, l'albero del cielo, il noce, il pino, la quercia il tasso, l'albero del drago, la betulla ...) con le loro carrateristiche e leggende ad essi legati.
  2. SECONDA PARTE - Gli abitanti di boschi e foreste: questa è la parte più ampia del volume, ed è dedicata a tutte le creature, a volte reali ma più spesso elggendarie, che abitano i boschi. Troviamo ad esempio esseri come: il lupo, il cervo, l'orso, il lupo mannaro, la bestia di Cusago, le volpi, le kitsune, la civetta, la fenice, animali ibridi, centauri, papa Bois, driadi e amadriadi, il batibat, le banshee .... Per ogni creatura ne è presente una descrizione, i significati ad essa legati e le leggende che la vedono protagonista.
  3. TERZA PARTE - Miti, leggende e racconti: in questa parte sono presenti alcuni miti e leggende come quelli di Apollo e Dafne, del re Laurino, di Vassilissa, di Per Gynt e di Paul Bunyan.
 
 Sopra: Le pagine, prese dall'inizio della prima parte (dedicata agli alberi), dedicate all'Yggdrasil.
 
La raccolta è impreziosita dalle spettacolari illustrazioni di Blackbanshee, le quali non svolgono solo una funzione di abbellimento ai testi, ma ne diventano parte integrante in quanto necessarie a mostrare ai lettori l'aspetto delle varie creature oppure a illustrare una particolare scena narrata in una leggenda o in un mito.
I disegni di Blackbanshee sono molto belli, dallo stile elegante, delicato e molto grazioso, capace di dar vita a creature talvolta leggiadre e delicate e altre volte nobili e possenti.
Le immagini possono essere sia a pagina intera oppure inserite in mezzo ai testi, ma anche in quest'ultimo caso esse hanno sempre delle dimensioni piuttosto grandi, circa un terzo o mezza pagina.
Molto interessante e particolare la scelta dei colori utilizzati, che è principalmente di due tipi. Nel primo caso si tratta di disegni a colori, sebbene in relatà le tinte utilizzate siano limitate all'aracione, il verde, il marrone, il blu (ma molto rraramente), il nero e il bianco; questi colori sono sempre molto delicati, anche se chiari e vivaci. Nel secondo caso i disegni sono di colore nero e marrone; il nero è sempre steso in modo piuttosto intenso e monocromatico, senza sfumature, mentre il marrone (sempre comunque sui toni freddi), pur non presentando nemmeno lui sfumature, può assumere diverse intensità, andando  da un marrone nocciola (quindi comunque mai troppo intenso, tipo un cioccolata) al beige, a un bianco sporco.
 
   

 
Sopra: Più in alto due immagini a "colori", una in mezzo ai testi che rappresenta un'unicorno e l'altra (di una kitsune) a pagina intera, in cui come vedete le tinte utilizzate sono solo l'aracione, il verde, il marrone, il blu, il nero e il bianco. Più in basso invece dei disegni del secondo tipo, in cui l'artista ha utilizzato solo di colore il nero (che è steso in modo netto, deciso e senza sfumature) e marrone, il quale, pur delicato, presenta diverse tonalità (non fatevi ingannare, sebbene alcune parti possano sembrare bianche in realtà sono dipinte di un marroncino estremamente chiaro e sbiadito).
 
"I misteri del folklore" di Jacopo Silvestre è una bella raccolta di leggende e miti sulle piante e le creature che abitano i boschi, molto ricca (anche di curiosità più tecniche e storiche, come ad esempio quelle che riguardano le piante).
La raccolta è impreziosita dalle spettacolari illustrazioni di Blackbanshee, le quali non svolgono solo una funzione di abbellimento ai testi, ma ne diventano parte integrante in quanto necessarie a mostrare ai lettori l'aspetto delle varie creature oppure a illustrare una partcicolare scena narrata in una leggenda o in un mito. I suoi disegni sono molto belli, dallo stile elegante, delicato e molto grazioso, capace di dar vita a creature talvolta leggiadre e delicate e altre volte nobili e possenti.
Una bella raccolta che presenta diverse informazioni e curiosità sugli alberi, le creature del bosco e sulle leggende e i miti ad essi legati. Questi sono stati riportati in modo che le storie narrate risultassero avvincenti e interessanti, selezionando e scegliendo i passaggi migliori di diverse versioni della stessa storia, un po' come ha fatto anche Calvino con la sua raccolta "Fiabe italiane".
 
Quest'opera è stata edita nel 2023 dalle Edizioni re-belle, ha la copertina flessibile, ha 264 pagine, misura 24 cm d'altezza e 16,8 cm di lunghezza e costa 19 euro.

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