"Isadora Moon: Il primo giorno di scuola" di Harriet Muncaster è il primo di una lunga serie di libri che hanno per protagonista una bambina per metà fata e per metà vampiro.
Sopra: La copertina dallo sfondo nero mostra al centro, dentro un cenrchio bianco, la protagonista Isadora Moon, con il suo vestititno viola.
La mamma è una fata e il papà, invece, un vampiro. Lei è un po' di tutti
e due, un'eroina assolutamente unica con una famiglia fuori dal mondo. Adora la notte, i pipistrelli e il suo tutù nero, ma ama
altrettanto l’alba, le bacchette magiche e il suo Coniglietto Rosa.
Ecco come si presenta lei stessa: "Mia mamma è la contessa Cordelia Moon. lei è una fata. Sì, prprio così! Le piace il giardinaggio, nuotare nella cque selvagge dei fiumi, accendere falò magici e dormire all'aperto sotto le stellle.
Mio papà è il Conte Bartolomeo Moon. Lui invece è un vampiro.
Sì, per davver! Adora stare sveglio di notte, mangiare solo cibo rosso (pomodori, bleah!), scutare il cielo notturno con telescopio speciale e svolazzare davanti alla luna pien.
Poi c'è la mia sorrelina, Melita.
Lei è mezza fatina e mezza vampira, proprio come me!"
Per
Isadora è tempo di andare a scuola, ma non sa qual è quella giusta per
lei: la scuola delle fate o la scuola dei vampiri?

Sopra: Le pagine mostrano l'albero genealogico di Isadora Moon, che comprende i genitori, la sorellina e anche il suo peluche.
La storia è accompagnata dalle
illustrazioni opera della stessa Harriet Muncaster, le
quali sono molto carine e graziose, dai tratti semplici, eleganti e precisi, ben
delineati, raffinati, che
creano scene ricche di dettagli e fascino.
Le illustrazioni
rappresentano scene e, soprattutto, personaggi descritti nei testi, tra
cui la protagonista e i suoi genitori, i suoi amici, le sue compagne e compagni di classe (fate o vampiri che siano), le sue insegnanti, ecc...
Poiché
i personaggi di questo libro non sono persone umane ma creature magiche e fatate simili a fatine/folletti inventati dall'autrice, essi
hanno un aspetto fisico un po' particolare, sebbene comunque l'aspetto
sia principalmente quello di un essere umano. La maggior parte delle creature sono disegnate con
corporature snelle, gambe e braccia sottili e affusolate, grandi occhi e un piccolo nasino.
Ciò che li differenzia maggiormente dagli esseri umani sono le lunghe orecchie a punta.
I
disegni sono piuttosto curati e particolareggiati, inoltre l'artista
mostra di prestare una certa attenzione agli abiti e agli accessori, nonchè i mobili e l'arredamento delle varie camere.
La cosa che maggiormente caratterizza queste illustrazioni è l'uso dei colori. Infatti l'artista ha deciso di utilizzare come tinte per i suoi disegni solo il bianco, il nero e il rosa. Il bianco è il colore utilizzato per la pelle dei vari personaggi, il rosa invece è quello assegnato alle fate, mentre il nero ai vampiri. Vediamo le quindi fate con capelli, ali e vestitini rosa, i vampiri con capelli e mantello neri (anche se l'interno del mantello è rosa).
La protagonista essendo per metà vampiro e per metà fata porta su di sè entrambi i colori grazie ai suoi capelli e le ali da pipistrello neri, le calze bianche e nere e il vestitino rosa.
Ho trovato molto interessante questo utilizzo dei colori per sottolineare e far rinoscere anche ad una prima occhiata ai lettori la differenza tra e fate e i vampiri, creando delle immagini immediatamente molto coinvolgenti e intriganti.




Sopra: In alto alcune pagine interne, tutte riccamente accompagnate da qualche illustrazione, le quale si caratterizzano sempre per la particolare scelta dei colori (bianco, nero e rosa).
"Isadora Moon: Il primo giorno di scuola" di Harriet Muncaster è il primo libro di una serie che ha avuto presso le giovani lettici un grande successo e che vede per protagonista questa bambina (probabilmente sui 6 anni d'età) che è per metà fata e per metà vampiro e che deve cominciare ad andare a scuola. Sì, ma quale?
All'inizio la bambina decide di sperimentare la scuola delle fate dove esistono attività come: bella scrittura, fare campeggio, andare a caccia di farfalle, danza classica, fare ghirlande di fiori e agitare la bacchetta magica.
Ho apprezzato che l'insegnante delle fatine fosse un maschio, figura difficilissima da trovare anche negli asili umani. In compeso però non mi è piaciuto molto come l'autrice lo ha descritto durante la gestione delle lezioni (mi spiace ma da insegnante non posso non farlo presente): durante la lezione con le bacchette l'unica indicazione che dà alle bambine è "<<Faremo apparire tante cose adorabili.>> [...] <<Dovete solo ondeggiare la bacchetta e immaginare, Questo dovrebbe essere un vostro talento naturale!>>". Poi quando Isadora crea una carota che continua a ingrandirsi fino a diventare gigante non si accorge di nulla nonostante la protagonista provi a chiamarlo: "<<Monsieur Pomelot>> ho chiamato, ma lui non mi ha sentita in tutto quell'allegro parlottare di creature fatate." Quando alla carota spuntano le ali e la situazione precipita anzichè intervenire annullando la magia si nasconde sotto la cattedra!: "<<METTETEVI AL RIPARO!>> ha gridato Monsieur Pomelot, che in un balzo si era già rannicchiato sotto la cattedra." E infine quando grazie al coniglietto peluche di Isadora, che ha aperto la finestra, la situazione si risolve, l'unica cosa che riesce a dire alla bambina è: "<<Isadora, temo che tu non abbia le doti di una fata per usare la bacchetta magica". Cioè, tu insegnante saresti lì proprio per insegnargliele, tanto più che sai che lei è per metà vampiro.
Quando porta la classe nel bosco per fare le ghirlande di fiori rimprovera Isadora per aver usato dei funghi di un cerchio delle fate, che a quanto pare tutte le fate sanno che non si devono raccogliere. Peccato che sapendo che la bambina è mezzo vampiro forse avrebbe dovuto dirglielo lui prima di lasciare i bambini liberi per il bosco a raccogliere la qualunque.
La maestra della scuola dei vampiri si dimostra più competente, in quanto durante la lezione di volo cerca di spronare Isadora a stare "al passo" con gli altri e dicendo a questi ultimi di aspettare la compagna. E quando Isadora sta precipitando riesce ad acchiapparla al volo. Tuttavia anche lei al termine della prima e unica lezione commenta con la bambina: "<<Non sono sicura tu sia portata per il volo, Isadora.>>. ha detto la Contessa Zannanera."
Insomma Isadora non si trova bene in nessuna delle due scuole e così, vedendo dei normali bambini tornare da una normale scuola alla fine la protagonista decide di andare alla scuola per gli esseri umani.
Una storia abbastanza semplice ma abbastanza carina, adatta per bambini e bambine a partire dai 4/5 anni oppure dai 6/7 per la lettura autonoma. Una storia il cui tema centrale è la ricerca della propria identità e dell'accettazione delle propria unicità. Infatti alla fine Isadora, guardando dei bambini che tornano a casa da scuola apprezza la diversità di ognuno e come ciò sia considerato da tutti normale: "Qualcuno faceva baccan e qualcun altro era silenzioso. Alcuni erano alti e altri erano bassi. Alcuni erano paffuti e altri magrolini. E poi c'era chi era semplicemente una via di mezzo. Ma la cosa bella era che nessuno ci faceva caso!
All'improvviso, mi sono ricordata di quello che aveva detto papà a proposito delle stelle del cielo. Di come sono tutte diverse, ma allo stesso modo tutte bellissime, e ho pensato: Forse non conta che io sia un po' diversa. Anche ciò che è diverso può essere bello."
E' una storia che invita anche a superare i pregiudizi nei confronti di ciò che non si conosce, in quanto i genitori di isadora inizialmente non sono d'accordo nel far frequentare alla figlia una scuola per umani, in quanto li considerano misteriosi e perchè, evidentemente sanno poco di loro.
Quest'opera è stata pubblicata nel 2016 dalla Oxford University Press col titolo "Isadora Moon goes to school" ed è stata edita nel 2017 in italiano dalla DeAgostini. Il volume ha 64 pagine e misura 20,1 cm d'altezza e 14 cm di lunghezza (copertina flessibile) e 20 cm d'altezza e 14,9 cm di lunghezza (copertina rigida). L'edizione flessibile costa costa 6,90 euro.
Seguiti di "ISADORA MOON":
- 2) "Vacanze in campeggio" (2017) ["Isadora Moon goes camping" (2016)]
- 3) "Festa di compleanno" (2017) ["Isadora Moonhas a birthday" (2016)]
- 4) "Spettacolo di danza" (2017) ["Isadora Moon goes to the ballet" (2016)]
- 5) "Guai in vista" (o"Isadora Moon è nei guai") (2018) ["Isadora Moon gets in trouble" (2017)]
- 6) "Gita scolastica" (o "Isadora Moon va in gita") (2018) ["Isadora Moon goes on a school trip" (2017)]
- 7) "Magie d'inverno" (2018) ["Isadora Moon makes winter magic" (2018)]
- 8) "Una giornata al luna park" (2018) ["Isadora Moon goes to the fair" (2018)]
- 9) "Pigiama party" (2019) ["Isadora Moon has a sleepover" (2019)]
- 10) "Talent Show vampiresco" (2019) ["Isadora Moon put on a show" (2019)]
- 11) "Va al mare" (2020) ["Isadora Moon goes on holiday" (2020)]
- 12) "Va al matrimonio" (2020) ["Isadora Moon goes to a wedding" (2020)]
- 13) "La fatina misteriosa" (2021) ["Isadora Moon meets the Tooth Fairy" (2021)]
- 14) "La stella cadente" (2021) ["Isadora Moon and the shooting star" (2021)]
- 15) "La pozione magica" (2022) ["Isadora Moon gets the magic pox" (2022)]
- 16) "In fondo al mare" (2022) ["Isadora Moon under the see" (2022)]
- 17) "Una nuova amica" (2023) ["Isadora Moon and the new girl" (2023)]
- 18) "La festa delle fate di neve" (2023) ["Isadora Moon and the frost festival" (2023)]
- 19) "Il pozzo dei desideri" (2024) ["Isadora Moon makes a wish" (2024)]
- 20) "Infermiera tutto fare" (2024) ["Isadora Moon helps out" (2024)]
- 21) "La bicicletta magica" (2025) ["Isadora Moon rides a bike" (2025)]
- 22) "Le regine del pop" (2025)
Sopra: Le corpertine di alcuni dei numerosi volumi di Isadora Moon, di cui in basso a destra potete vedere il primo della serie.
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