lunedì 11 gennaio 2021

Atlante delle avventure e dei viaggi per terra e per mare a cura di A. Roveda

Dopo avervi parlato della nuova collana edita dalla RBA, che ripropone 80 libri scritti da Emilio Salgari, ho deciso di presentarvi anche questo albo illustrato (dal titolo parecchio lungo): "Atlante delle avventure e dei viaggi per terra e per mare. Con brani scelti dalle opere del Cap. Cav. Emilio Salgari"  a cura di Anselmo Roveda ed illustrato da Marco Paci.

Sopra: La copertina di questo albo illustrato ricorda quella di un diario di bordo, in cui predominano le tinte del marrone e del bianco.

Tale albo è nato da un progetto di Anselmo Roveda, il quale ha deciso di selezionare diversi pezzi di brani tratti dai libri scritti da Emilio Salgari, per creare un atlante che abbia come protagonisti i molteplici luoghi descritti dallo scrittore.
"Dalle distese ghiacciate alle più arroventate plaghe, dalle giungle intricate alle immensità di ogni mare e oceano, Emilio Salgari (1862-1911) ha descritto e raccontato nelle sue avventure letterarie  la geografia (e le culture che la abitano) di tutto il mondo, pure di posti forse immaginari come Mompracem. Un viaggio fantastico attraverso i luoghi e i secoli, con descrizioni minuziose di ambienti naturali, architetture, imbarcazioni, oggetti d'uso comune, strumenti tecnici, armi, vestiti, cibi e costumi".
Questo è quanto viene spiegato nell'introduzione, aggiungendo poi che Salgari, in realtà, non ha mai viaggiato e non ha mai lasciato l'Italia, affidandosi completamente (o quasi) alla fantasia. "La fantasia dello scrittore è però ben documentata, robustamente nutrita dalla costante ricerca su fonti a stampa".
Come ho detto precedentemente questo libro raccoglie vari brani che trattano paesaggi di particolari luoghi che Salgari ha descritto nelle sue opere. I luoghi che vengono affrontati in questo volume sono: 
  • Asia: Siberia, Cina e Malesia
  • Europa: Costa del Mediterraneo e Scozia
  • Africa: Sudan e Africa Australe
  • America: Montagne rocciose, Caraibi e Cono Sud
  • Poli: Artide e Antartide
  • Oceania: Australia
Ad ogni luogo sono dedicate un paio di pagine, di cui una riporta il testo del brano scelto e l'altra un'illustrazione a tema col brano. In questo modo l'attenzione del lettore si focalizza sul testo e sui paesaggi e gli ambienti che vi vengono descritti, mentre leggendo i romanzi integrali questi sono elementi che rischiano un po' di venire persi, sopraffatti dal ritmo incalzante della trama e degli avvenimenti.


Sopra: Due pagine interne del volume, quella più in alto tratta la zona dei Caraibi mentre quella più in basso la Siberia.

Le illustrazioni di Marco Paci sono perfette per rappresentare i brani compresi in questo volume, col loro stile evocativo, perfetto per trasmettere al lettore il sapore delle atmosfere e dei viaggi narrati da Salgari. Uno stile dinamico e realistico che mi ricorda quello di alcuni vecchi fumetti (tipo Tex e Zagor), probabilmente a causa delle tratti netti, scuri e decisi di alcune illustrazioni, che mettono in risalto le ombre.
Altre immagini, realizzate invece completamente con gli acquerelli, hanno invece un aspetto più delicato e meno preciso nei tratti, anche se trasmettono comunque al lettore una certa solidità e carnalità.


 
Sopra: Le illustrazioni di Marco Paci hanno uno stile evocativo, dinamico e realistico dai tratti netti, scuri e decisi, che mettono in risalto le ombre (come quella dell'immagine più in alto). Altre immagini, realizzate invece completamente con gli acquerelli, hanno invece un aspetto più delicato e meno preciso nei tratti (disegni più in basso, che rappresentano i Poli).
 
Le illustrazioni sono nella maggior parte dei casi a colori, ma non mancano anche alcuni disegni in bianco e nero, realizzati probabilmente con la china. Questi ultimi rappresentano solitamente piccole scene tratte dal brano, oppure alcuni determinati personaggi. Le immagini a colori sono invece quelle dedicate a rappresentare i paesaggi descritti e in cui è ambientata la storia del libro. Si tratta in questo caso di immagini a tutta pagina e a volte anche a doppia pagina, in quanto alcune pagine del libro sono doppie e si possono aprire.
Le tinte scelte per le illustrazioni hanno dei colori forti e intensi, molto spesso abbastanza scuri e cupi, ma non mancano anche tonalità più chiare e accese. Spesso in alcune illustrazioni l'artista ha unito tinte più cupe con altre più chiare e accese, che finiscono così col risaltarsi a vicenda, in modo da creare una situazione visiva di contrasto.


Sopra: Le immagini a colori sono dedicate a rappresentare i paesaggi descritti e in cui è ambientata la storia del libro. Si tratta in questo caso di immagini a tutta pagina e a volte anche a doppia pagina, visto che alcune pagine del libro sono infatti doppie e si possono aprire (come quella più in alto della Scozia).

"Atlante delle avventure e dei viaggi per terra e per mare. Con brani scelti dalle opere del Cap. Cav. Emilio Salgari" a cura di Anselmo Roveda è un albo illustrato interessante poiché funziona bene sia come opera a sè, sia come possibile trampolino di lancio per numerosi altri progetti. Può essere ad esempio un modo per invogliare alla lettura dei romanzi completi, oppure fornire degli spunti per approfondire alcuni aspetti geografici, oppure può essere un buon punto di incontro tra la letteratura e la geografia (utile anche per qualche progetto interdisciplinare ad esempio).
Può essere un'opera per gli amanti di Salgari che potranno gustarsi pezzi di vari brani del loro amato autore, ammirando contemporaneamente le immagini dei paesaggi rappresentati assieme ai testi. Può essere un volume da regalare però anche a chi di Salgari non ha mai letto nulla e che nemmeno sa chi sia lo scrittore, dandogli la possibilità di assaggiare vari brani e cominciare a viaggiare con la fantasia, aiutato anche dai disegni. Rappresenta anche un buon compromesso tra il romanzo integrale e una riduzione, capace così di avvicinare pure i lettori più giovani (anche di 5/6 anni), ancora troppo piccoli per poter reggere e apprezzare i romanzi integrali, anche grazie alla presenza dei disegni a colori. Le illustrazioni di Paci infatti, dall'aspetto concreto, carnale, che alterna tratti decisi ad altri più delicati, sono belle e aiutano il lettore a stimolare la propria fantasia.
Questo, insomma, si presta ad essere un volume interessante e sfaccettato, in grado di prestarsi a vari scopi e ad essere apprezzato da una gran varietà di lettori. Un libro che funziona bene sia come volume a sè che come punto di partenza per l'inizio di un lungo viaggio che può portare in diversi luoghi percorrendo diversi sentieri.

Questo albo illustrato è stato pubblicato nel 2019 dalla EDT- Giralangolo, è dotato di una copertina rigida, ha 56 pagine, misura 30 cm d'altezza e 20,5 cm di lunghezza e costa 19,50 euro.

P.S. Per chi volesse dare un'occhiata alla collana di libri di Emilio Salgari edita dalla RBA potete trovare qui la mia recensione.

Sopra: I primi cinque romanzi di Emilio Salgari che la RBA ha iniziato a far uscire in edicola.

P.P.S. Nel giro di 3 anni sono stati scritti da Anselmo Roveda altri tre volumi come questo di Salgari, dando vita a una vera e propria saga, quella degli "Atlanti letterari":
  • "Atlante dei luoghi immaginati. Città, isole e paesi delle grandi storie" (2020): Non c'è limite ai luoghi immaginati dalla fantasia di grandi scrittori e grandi scrittrici, alle avventure che si celano tra le pagine di grandi romanzi. Una goletta fa rotta verso il mar dei Caraibi in cerca di un misterioso tesoro; nelle profondità marine il Nautilus sfiora i resti della mitica Atlantide; un piccolo principe giunge sulla Terra da un lontano asteroide; nel New England quattro piccole donne inseguono i loro sogni; in Kansas un turbine trasporta Dorothy nel magico mondo di Oz...
  • "Atlante dei viaggi straordinari e degli inconsueti mezzi di trasporto per compierli" (2021): volume dedicato a una delle penne più prolifiche e immaginifiche di sempre: Jules Verne. Due secoli di appassionati lettori hanno seguito questo autore fino agli angoli più remoti del globo (anche sopra e nelle sue viscere, a dire il vero) e ancora oggi, a centocinquant’anni dalle prime pubblicazioni, la magia di quelle storie è quanto mai viva. 
  • "Atlante delle dimore inconsuete e fantastiche. Case castelli e palazzi delle grandi storie" (2022): Palazzi, castelli, capanne, ville, baite... non resta che bussare, e avventurarsi a sbirciare questi luoghi provenienti da brani originali tratti dai più famosi romanzi, per una carrellata affascinante tra libri tutti da leggere e rileggere.  
  •  "Atlante dei mostri e degli spaventi. Paure, brividi e creature del terrore nelle grandi storie" (2023): Quante storie di creature affascinanti e mostruose si affacciano dagli scaffali delle nostre librerie a ricordarci quel brivido splendido e atavico che solo la letteratura del terrore sa dare? Tantissime! Da sempre temuta, esorcizzata e proprio per questo narrata, la paura aggancia alla pagina i lettori di ogni tempo: non poteva così mancare, nella serie di atlanti letterari illustrati, un titolo dedicato. L'Atlante dei mostri e degli spaventi si addentra nel lato oscuro delle storie, una terra esplorata da grandissimi autori e autrici - da Lovecraft a Poe, da Maupassant a Mary Shelley, senza dimenticare Pirandello, Lafcadio Hearn e le antiche fiabe popolari - che hanno saputo far tremare l'animo umano. E la potenza narrativa di quei testi non può che essere amplificata dalle atmosfere "lugubri al punto giusto" che le illustrazioni di Marco Paci restituiscono tra il brivido e la meraviglia.
  • "Atlante delle storie di Jack London. Avventure di ghiaccio, sudore, cani, oro e mari del sud" (2024): Leggere Jack London è un'esperienza che non si dimentica, qualsiasi sia l'età in cui la si affronta. È a lui che molti devono la propria iniziazione alla "letteratura selvaggia": pagine che come varchi spazio-temporali catapultano il lettore in terre sconosciute, tra le distese ghiacciate dell'Alaska della Corsa all'Oro o sui bollenti deserti messicani; a farsi schiaffeggiare da venti di tempesta su un bastimento al largo del mar del Giappone o a nascondersi insieme a Buck, Bâtard o Zanna Bianca nel folto della foresta. Un autore di culto, pilastro della letteratura mondiale (e non solo di quella per l'infanzia) che non poteva mancare all'interno del progetto degli Atlanti letterari, ideato e curato da Anselmo Roveda splendidamente illustrato da Marco Paci per raccontare ambienti e paesaggi, reali e immaginari, tra i più belli e suggestivi della produzione letteraria mondiale. Grazie agli estratti delle opere originali e al dettaglio delle illustrazioni, anche chi si avvicina per la prima volta a Jack London potrà saggiare il suo spirito di incontaminata avventura e viaggiare con la fantasia verso mete ancora inesplorate. Le grandi avventure raccontate nell'Atlante delle storie di Jack London: La figlia delle nevi (A Daughter of the Snows, 1902); Il richiamo della foresta (The Call of the Wild, 1903); Lo sceriffo di Kona (The Sheriff of Kona, 1903); Il tallone di ferro (The Iron Heel, 1908); La crociera del Dazzler (The Cruise of the Dazzler, 1902); Zanna Bianca (White Fang, 1906); Storia di un tifone al largo delle coste del Giappone (Typhoon Off the Coast of Japan, 1893); Martin Eden (Martin Eden, 1908); Bâtard (Bâtard [Diable, a dog], 1902); Nel mare d'Irlanda, (The Sea-Farmer, 1911); Il messicano (The Mexican, 1834); Lettera dalla Manciuria (May 22, 1904); L'urlo del capo dei Pawnee (The Sickness of Lone Chief, 1902); Avventura nella foresta (Jerry of the Islands, 1917); Il vecchio leone (The Leopard Man's Story, 1903); Il vagabondo delle stelle (The Star Rover, 1915).

   

 
Sopra: Le copertine degli altri tre volumi degli atlanti letterari di Roveda.
 
Questi atlanti letterari mi hanno fatto venire in mente un'altra serie di atlanti particolari, editi dalla Bompiani tra il 2014 e il 2021, i quali prendevano in considerazione luoghi, a volte reali e altre volte no, ma sempre misteriosi e difficili da raggiungere come isole remote, luoghi infestati o maledetti, oppure luoghi che sono stati solo sognati: 
  • "Atlante dei luoghi maledetti" di Olivier Le Carrer e Sibylle Le Carrer (2014): Questo atlante traccia un inventario inedito delle regioni meno raccomandabili del pianeta. Dalla riserva naturale di Kasanka, nello Zambia, invasa da nugoli di pipistrelli, al tenebroso faro degli uomini scomparsi di Eilean Mor, perso nelle isole Flannan, passando per la sinistra foresta dei suicidi di Aokigabara, in Giappone, o per la diabolica casa coloniale che sorge al 112 di Ocean Avenue, a Amityville, ciascuno dei quaranta luoghi censiti racchiude una storia tanto tormentata quanto affascinante. Questo atlante, vero e proprio manuale geografico dell'orrore, si sfoglia con mano febbrile, e con la paura addosso...
  • "Atlante delle città perdutedi Aude de Tocqueville (2015): Le città sono mortali quando le civiltà e possono sparire dalle carte geografiche. L'Atlante delle città perdute racconta i destini imprevisti eppure assolutamente reali di oltre quaranta città oggi scomparse. Palazzi, castelli, capanne, ville, baite... non resta che bussare, e avventurarsi a sbirciare questi luoghi provenienti da brani originali tratti dai più famosi romanzi, per una carrellata affascinante tra libri tutti da leggere e rileggere.     
  • "Atlante dei paesi sognati" (2016) di Dominique Lanni e Karin Doering-Froger: Il paese delle Amazzoni, il regno del Prete Gianni, la Barberia... da sempre, i paesi sognati hanno abitato le fantasie e i racconti dei grandi esploratori. Marinai, scopritori, avventurieri hanno raccontato il mondo e le sue terre lontane popolate da creature mitiche e leggendarie. Isole meravigliose come Citera, la patria di Afrodite, paesi della cuccagna come la Colchide, terra del Vello d'oro, reami selvaggi abitati da mostri come quello dei Mangbetu, imperi tenebrosi come quello dei Cimmeri, abitanti delle gallerie sotterranee. Questo atlante invita a un'esplorazione poetica del mondo in compagnia dei grandi viaggiatori dell'antichità e del XVI secolo ma anche di romanzieri ed eruditi di tutti i tempi.
  • "Atlante delle isole del Mediterraneo: storie, navigazioni arcipelaghi di uno scrittore marinaiodi Simone Perotti  (2017): ll Mediterraneo è un mistero. Vi aleggiano personaggi oscuri, salvifici, pericolosi, presenze ineffabili in grado di attrarre flotte di girovaghi, pirati turchi inseguiti dagli acerrimi nemici genovesi, anonimi piloti inabissatisi nei pressi dell’isola di Alborán, vichinghi giunti navigando il Dnepr e il Mar Nero, eremiti superstiti e dimenticati. Un arabesco di storie che da geografia disegnata su un foglio diventa manuale di esistenza, mappa alla ricerca geosofica del senso. Seguendo le sue rotte potremmo sconvolgere le categorie della conoscenza, finendo col misurare la terra col canto, tracciare i confini con i colori delle spezie, usare i ricordi per contare le miglia, o le idee per riempire il volume delle cose. E allora le carte mostrebbero ben altro dal semplice profilo delle coste. Semmai il comune dolore e l’ebbra euforia che condividiamo con chi crediamo diverso da noi, solo perché abita sull’altra sponda di questo mare. Quella che sta lì, di fronte a noi, e che ancora non conosciamo.
  • "Atlante dei luoghi misteriosi d'Italia" (2018) di Massimo Polidoro e Francesco Bongiorni: Un’antica spada conficcata nella roccia nel senese, misteriose macchine anatomiche esposte in una cappella napoletana, un affascinante palazzo veneziano funestato da una maledizione: molte sono le località d’Italia custodi di storie segrete che affondano le loro radici in antiche leggende o in misteri più recenti. Massimo Polidoro percorre la penisola da nord a sud e descrive questi luoghi svelandone i fenomeni in apparenza non scientifici, smontandone i miti nati dalla fantasia popolare. O forse no, almeno non del tutto, perché in queste storie si trova anche il cuore dell’uomo con i suoi meccanismi spesso imperscrutabili, destinati a sfuggirci sempre. E dove non arrivano le parole si spingono le illustrazioni di Francesco Bongiorni con le loro atmosfere suggestive ed enigmatiche.
  • "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità" (2020) di Massimo Polidoro e Francesco Bongiorni: Proviamo solo a immaginare quali devono essere stati l'emozione e la gioia. Il giovanissimo orientalista Johann Ludwig Burckhardt, travestito da arabo, accompagnato da beduini diffidenti che lo ritengono un mago infedele, si avventura nel deserto giordano finché si imbatte in una gola angusta, quasi buia. Il silenzio è palpabile, il rischio assoluto. Ma, all'improvviso, dalle rocce e dall'oblio dei secoli, riemerge la ricca e raffinata città dei Nabatei, la favolosa Petra, che ormai si pensava essere solo un luogo della fantasia. Ecco, in questo volume che raccoglie le più belle storie intorno ai misteri dei tempi antichi di tutti i continenti, Francesco Bongiorni e Massimo Polidoro restituiscono l'irripetibile emozione della scoperta e la gioia incontenibile di una scommessa vinta quasi sempre contro ogni buon senso. Scoprendo così che a inseguire miraggi e leggende apparentemente inconsistenti si finisce spesso con il trovare testimonianze e tesori concretissimi, ma soprattutto la ricompensa a domande che ciascuno di noi porta dentro di sé e che costituiscono il nostro mistero più antico e insondabile.
  • "Atlante dei luoghi infestati" (2021) di Giulio D'Antona e Daria Petrilli: Un edificio è sempre infestato: che sia abitato, disabitato, lasciato cadere in rovina, ristrutturato. Che non sia nemmeno più un edificio, ma le sue macerie: poche pietre poggiate su fondamenta antiche. Infestati sono tutti i luoghi vissuti, che porteranno per sempre le impronte di chi ci è passato, ci ha trovato casa, se n'è andato, è morto. Segni sulle piastrelle, graffi sui muri, scalfitture nelle travi dei tetti, solchi nel verde. È proprio lì, nei dettagli, che spesso si nasconde l'infestazione: nelle tracce lasciate da chi non è più tra i vivi, ma dall'altra parte non è riuscito a trovare dimora. I loro fantasmi ci affascinano e ci spaventano, ci attraggono e ci respingono allo stesso tempo. Sebbene rappresentino la nostra paura più profonda, non riusciamo a staccare gli occhi dal grande buio che li nasconde. Questo Atlante raccoglie cinquanta fra i luoghi più spaventosi del pianeta e racconta le storie maledette che li infestano. Dal Regno Unito, che vanta il primato numerico in fatto di infestazioni, alle località più remote dell'Africa e dell'Asia e fino all'Antartide, esploriamo vecchi castelli, foreste, porzioni di deserto, cimiteri, villaggi abbandonati, antichi ponti nella giungla, edifici modernissimi. Gli spettri che li abitano hanno nomi, cognomi, segni distintivi: fanno paura, orrore o anche solo tristezza, in alcuni casi tenerezza. Alcuni si trovano a decine nello stesso posto, altri sono solitari; alcuni sono anonimi, visti di sfuggita, terrificanti solo per pochi attimi; altri sono arcinoti, bonari, profetici; altri ancora sono persino felici, malinconici o del tutto imperscrutabili. Visibili o invisibili, percepiti o solo raccontati. Per chi non si sognerebbe mai di avvicinarsi a un cimitero maledetto o alla barca infestata dal fantasma di Errol Flynn, questo libro sarà una riserva di storie a cui attingere, nel silenzio di una stanza in penombra, per alimentare il piacere dell'inquietudine. Per i lettori più temerari invece sarà un libro di consultazione, una guida, un volume dal quale prendere spunto per organizzare viaggi da brivido e per rispondere finalmente a una domanda che tutti ci accomuna: perché vogliamo avere paura?"
  •  "Atlante delle isole remote. Cinquanta isole dove non sono mai stata e mai andrò" di Judith Schalansky e Francesca Gabelli (2021): Con questo atlante Judith Schalansky ci conduce in cinquantacinque isole remote, lontane da tutto e da tutti, che non troverete mai con Google Earth: da Tristan da Cunha all’atollo di Clipperton, dall’isola di Natale a quella di Pasqua. E ci racconta storie di animali rari e uomini strani, di schiavi naufraghi e solitari studiosi di scienze naturali, di esploratori smarriti e folli guardiani del faro, di naufraghi dimenticati e marinai ammutinati. Storie di Robinson volontari e involontari che dimostrano che i viaggi più avventurosi si svolgono sempre nell’immaginazione.

     

     
Sopra: Le copertine degli atlanti editi dalla Bompiani, ognuno caratterozzato da un colore predominante che contrasta con quello della striscia della costa a sinistra.

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