lunedì 19 gennaio 2026

Emily e il lupo mannaro di Herbie Brennan

"Emily e il lupo mannaro" è un libro scritto da Herbie Brennan, con le illustrazioni di David Pace, che vede per protagonista una bambina di nome Emily che dovrà vedersela con un lupo mannaro.
 
Sopra: Sulla copertina vediamo in basso a destra la bambina protagonista (con un maglioncino rosso) e in alto a sinistra il lupo mannaro.
 
È possibile che nella società delle automobili e dei supermercati esista ancora un lupo mannaro? Ebbene, la protagonista è una bambina intraprendente che scopre la presenza di un lupo mannaro tra gli abitanti del paese. Tutto sta nel saper cogliere la sua malefica natura occulta sotto le spoglie di ... mettiamo, un rozzo contadino. Ed è proprio ciò che capita a Emily, la quale non solo saprà riconoscere la presenza del lupo nonostante il suo travestimento.
"Una mattina, mentre stavano andando a scuola, Emily e i suoi amici videro il Contadino Osboro che prendeva a calci una pecora. [...]
- Mi scusi, - disse Reggie McPhee, facendo un passo avanti. [...]
- Signore, - esclamò Reggie con fare risoluto, - non credo che il suo sia un comportamento molto giusto. [...]
- Taci, ragazzino. Quando vorrò sentire le tue stupide opinioni, sarò io a chiedertele!- 
Fece un giro su se stesso e si incamminò alla volta di Reggie con fare minaccioso. nel mentre, il suo aspetto si andava trasformando.
Emily osservava la scena affascinata. Sulle guance del Contadino Osboro cominciarono a spuntare dei peli, e non si trattava di peli di colore grigio - erano così scuri, da sembrare quasi neri. Gli occhi presero ad allungarsi e a diventare più stretto, con le estremità rivolte all'insù. Sotto lo sguardo sbalordito di emily, il bianco degli occhi si tinse di ambra, e le pupille, originariamente di colore blu, assunsero un tono marroncino, a chiazze.
- Come osi, - urlava il Contadino Osboro, - come osi alzare la voce con me!
Il naso era ora tutto schiacciato e color nero. Ben presto si trasformò in un grugno dalle narici enormi, bestiali. Poi, con un leggero rumore, simile a qualcosa che sta per lacerarsi, la bocca si proiettò in avanti. le labbra divennero sottilissime e rotolarono all'indietro, rivelando una dentatura enorme, orrenda. [...]
Le orecchie presero a crescere all'insù, andando ad assumere una forma appuntita. Continuarono ad aumentare finché non divennero anch'esse enormi, come le orecchie di un grosso cane.
Poi Emily vede la camicia aprirli, un bottone saltare via, il torace diventare muscoloso e peloso, i pantaloni strapparsi e spuntare fuori da essi "un sederotto appuntito, peloso, completo di coda.
Dal momento che lei è l'unica testimone dell'accaduto (gli altri bambini/testimoni presenti sembrano non aver visto nessuna strana trasformazione), sarà suo compito debellare il feroce nemico. All'inizio però non sa cosa fare, così chiede qualche informazione a sua mamma, che le dice che si tratta di un lupo mannaro, aggiungendo che però queste creature non esistono, anche se una volta la gente ci credeva (perchè era stupida, secondo la madre di Emily). La protagonista decide così di recarsi dalla nonna, poiché ella è anziana e sicuramente è nata in un periodo in cui la gente credeva ai lupi mannari.
Decide così, con l'aiuto dell'inseparabile gatto Maggot e di una nonna un po' eccentrica, di scovare un sistema per avere la meglio sul lupo mannaro, fino all'ultima terrificante prova. E qual'è il metodo infallibile? A quanto pare, secondo la nonna, l'ipnosi!
 
 Sopra: Due pagine tratte dal primo capitolo dove potete vedere anche un'illustrazione che mostra, nella pagina a sinistra il contadino Osboro mentre maltratta una delle sue pecore.
 
La storia è accompagnata dalle illustrazioni in bianco e nero di David Pace, le quali sono abbastanza numero all'interno dei testi. Esse possono essere sia a pagina intera che a doppia pagina, oppure inserite assieme ai testi, e servono a mostrare ai lettori personaggi e scene descritte nei testi.
Grazie ai disegni vediamo ad esempio l'aspetto della protagonista, di sua madre, di sua nonna, ma anche dei suoi compagni di scuola, nonché l'aspetto del Contadino Osboro e della sua versione trasformata in Lupo mannaro.
Come scene vediamo ad esempio il momento in cui il Contadino Osboro maltratta la pecora, o quello in cui lancia nel cespuglio un bambino, il momento in cui la madre di Emily sta preparando la cena, Emily che si reca a casa della nonna, lei che sta provando a studiare il libro di magia datole dalla nonna, oppure di lei a scuola con i compagni, ecc... 
I disegni di Pace hanno uno stile non molto realistico, anzi, direi un po' caricaturale, soprattutto per quanto riguarda il Contadino Osboro (con la grossa testa pelata, il mento sporgente, i grandi occhi tondi  e il grosso naso a patata) e la sua versione lupesca (un lupo con una pancia grossa e tonda, le orecchie appuntite, le sopracciglia pelose e la forta coda lupesca).
I personaggi umani hanno un aspetto dolce e simpatico, dei tratti morbidi e tondeggianti, con vidi ovali con occhi bianchi e tondi con dentro un pallino nero come pupilla. Il personaggio comunque con l'aspetto più buffo è comunque il gatto Maggot, con i suoi grandi occhi, il suo muso (molto espressivo) tondo e piatto e il corpo altrettanto tondo, dai contorni tutti ondulati e tremolanti
Peccato che i disegni siano in bianco e nero, poiché avrebbero reso sicuramente di più a colori, quanto sembrano essere state colorate con gli acquerelli, andando a creare dele sfumature più o meno intense, mentre altre parti del disegno sono lasciate completamente bianche. 
 
  

 
 
 
 Sopra: Alcune pagine con le illustrazioni in bianco e nero di David Pace, di cui quelle in alto mostrano la nonna dell protagonista mentre le altre il lupo mannaro.
 
 "Emily e il lupo mannaro" di Herbie Brennan e illustrato da David Pace è una storia molto carina che vede per protagonista questa bambina che si ritrova a dover avere a che fare con un lupo mannaro, il quale si cela sotto le mentite spogli del Contadino Osboro, un vecchio contadino scorbutico ed irascibile, che maltratta i suoi animali ma anche i bambini. La figura del lupo mannaro non è certamente nuova nella letteratura , anche se trovarla nei libri per bambini non è così comune. Questo lupo mannaro poi presenta alcune caratteristiche interessanti: a quanto pare, anziché trasformarsi quando c'è la luna piena si trasforma quando si arrabbia, ma non tutti possono vedere la sua trasformazione. Come spiega la nonna di Emily infatti: "- I lupi mannari sono diventati molto più intelligenti di una volta. Ecco perchè nessuno ci crede più. Continuano a trasformarsi in lupi, naturalmente, ma soltanto delle persone speciali, molto speciali, riescono ad accorgersene."
Per il resto il suo aspetto è proprio quello classico del lupo mannaro: un ibrido metà umano e metà lupo, con la faccia e il corpo di un lupo (anche se di un lupo un po' tanto sovrappeso) ma in grado di camminare eretto su due gambe. 
Ho trovato interessante la questione che solo Emily sia stata in grado di vedere la sua trasformazione, dato che all'inizio la cosa fa dubitare il lettore di ciò che Emily a visto, dato che solo lei sembra essersi accorta della trasformazione. Anche il tentativo di sconfiggere il lupo con l'ipnosi è una soluzione piuttosto originale, sebbene ci venga detto che è possibile eliminarlo anche con una pallottola d'argento (ma ovviamente una bambina non può maneggiare un fucile e non ha certo a disposizione pallottole d'argento).
La cosa dell'ipnosi dà via ad alcune scenette piuttosto divertenti con Emily che fa tentativi prima a casa col gatto e poi con i suoi compagni di scuola. Fortunatamente nulla di eccessivo o che metta nei guai lei o i compagni. Mi ha fatto sorridere il fatto che l'autore, per mostrare ai lettori il potere dell'ipnosi di Emily, dica che gli escono dei raggi luminosi dagli occhi.
Una cosa che invece non ho apprezzato è il fatto che la mamma di Emily, per spiegare il fatto che un tempo le persone credessero ai lupi mannari le rifila una soluzione un po' semplicistica semplicemente affermando che un tempo le persone erano stupide: "- Perchè la gente era più stupida di adesso,- le rispose la mamma. - Cedeva in un mucchio di cose che non esistevano. Credeva ai serpenti marini. Ai draghi. Alle fate. Nessuna di queste cose esisteva veramente, ma la gente ci credeva, perchè era stupida. Un tempo si credeva perfino che la terra fosse piatta."
In realtà sarebbe bastato spiegare che, più che stupida, la gente un tempo era più credulona, o semplicemente che credeva in cose diverse perchè non aveva le conoscenze e i mezzi di cui oggi disponiamo per comprendere alcuni fenomeni, così si inventava delle spiegazioni alternative basate sulla fantasia e l'immaginazione, piuttosto che su fatti scientifici. 
A proposito della madre di Emily, anche lei ha un problema da risolvere, e cioè è preoccupata che apra un supermercato che le porterà via i clienti, in quanto la madre di Emily gestisce un negozietto di alimentari, che è l'unico sostentamento della famiglia, visto che il padre della protagonista è morto un anno prima. Problemi reali (Emily sottolinea più volte come la madre abbia sempre una spetto stanco) quindi vanno ad unirsi con quelli di tipo soprannaturale. Fortunatamente alla fine le cose si risolveranno anche per lei, e proprio grazie al Contadino Osboro!
Un libro carino, con dei personaggi abbastanza ben caratterizzati, che unisce ad un contesto moderno e contemporaneo alcuni elementi folkloristici e fiabeschi (il lupo mannaro, le streghe, la magia), adatto a lettori a partire dai 7/8 anni per la lettura autonoma, oppure dai 6 per quella condivisa.
 
Quest'opera è stata edita originariamente nel 1993 col titolo "Emily and the Werewolf" dalla Liber Press; è stata pubblicata in italiano neo 1994 dalla EMME EDIZIONI, ha la copertina flessibile, ha 160 pagine, misura 19 cm d'altezza e 12,5 cm di lunghezza e costava 12000 LIRE.

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