Solitamente in questi post speciali vi parlo di una serie di libri non illustrati (mentre il
mio blog è specializzato in libri
illustrati, ma stavolta ve ne presenterò solo uno, dato che la sua recensione sarà piuttosto lunga. Sto parlando di "GLI INVESTIGATORI DELL'INCUBO: Il bpsco maledetto", un libro giallo/horror per ragazzini che vede per protagonista una banda di investigatori improvvisati.
"GLI INVESTIGATORI DELL'INCUBO: Il Bosco Maledetto" di Mauro Garofalo, con 272 pagine, edito nel 2025 da Gallucci Editore (costo di 14,50 euro).
Matthew, Nanak, Lupo, Johan ed Elen sono compagni di scuola allo Jung
Institut, un prestigioso collegio svizzero. Una mattina, nella foresta
vicino a dove vivono, viene trovato il corpo decapitato dello strampalato
chimico Ulrich von Maezelen: "Guardò dentro il contenitore, ormai pieno. Poteva tornare a casa soddisfatto. [...]
Al silenzio del bosco però, si erano aggiunti vapori verdastri che fuoriuscivano dal sottosuolo.
Ne avevano tutti paura, in paese ancora credevano alle vecchies storie. E alla maledizione.
Il vecchio chimico sapeva che quei fumi erano, invec, il risultato di una qualche fuoriuscita du gas metano di cui, evidentemente, òa faglia sotterranea era piena.
<<Ahi>> si diede una pacca sul collo. <<Maledette zanzare!>>
Gli sembrò di percepire un vago odore di cannella. Fu in quel momento che gli alberi si ripiegarono verso di lui, come artigli da una mano oscura.
Il contenitore di vetro gli scivolò dalle mani e andò in mille pezzi. <<Dannati occhi>> imprecò Von Maezelen, e se li stropicciò: il mercurio faceva brutti scherzi. Al prossimo esperimento doveva metterci più acqua. Fu allora che perceèì una puzza di bruciato che gli penetrò in gola e gli raschiò il naso. Dal ponte del Diavolo arrivò un rumore crepitante, come di sassi nella scarpata.
L'umo fece appena in tempo a serrare le palpebre. Possenti zampe nere che galoppavano verso di lui.
Ebbe la certezza di qualcosa che avrebbe dovuto sapere. Un'antica storia nera come la morte.
L'eco del rumore metallico della lama rimbalzò attraverso il silenzio spettrale del bosco.
Il Cavaliere fu sopra di lui, il mantello svolazzante, e il colpo di spada staccò di netto la zucca al povero Ulrich von maezelen. La testa rotolò sul fogliame marcito sel sottobosco, si fermò sopra le lamelle di capelvenere, gli occi virei, in un'ultima espressione di stupito orrore. per un istante tutto rimase immobile, poi il vento mulinò e si portò via le foglie. E in un certo senso, anche il suo mal di testa, per sempre."
Tutti si convincono che a ucciderlo sia
stato il fantasma del Cavaliere Senza Testa che vaga nel Bosco Maledetto
in groppa al suo possente cavallo. Lo chiamavano il Bosco
Maledetto perchè negli anni, i pochi coraggiosi che vi si erano avventurati, avevano riferito di creature demoniache, bestie enormi e spettri. Altri
invece non erano tornati affatto.
I cinque amici, però, non credono
alle leggende e decidono di indagare, trovandosi così a combattere con
forze oscure, molto più grandi di loro…
Una storia che unisce elementi gialli e misteriosi ad altri più orrorifici, senza dimenticarsi anche qualche dramma adolescenziale. Come spiegato anche all'inizio i protagonisti, nonché gli "Investigatori dell'incubo" di cui parla il titolo, sono Matthew, Nanak, Lupo, Johan, John (personaggio che però non viene menzionato nella trama riportata sul retro di copertina) ed Elen.
Matthew (detto Math) è il genietto del gruppo, ama leggere ed è appassionato di astrologia, chimica e scienza. Pur essendo un tipo molto razionale è fortemente convinto nell'esistenza di alcuni fatti soprannaturali quali l'esistenza degli alieni. John Marvel ha un padre gallese che lavora come traduttore per una compagnia aerea. Nanack Dev è una bella ragazza musulmana amica di Nath fin dalle elementari, dalla carnagione olivastra e i capelli lunghi e lisci; una tipa tosta, intelligente, decisa e saggia, figlia di un diplomatico e in grado di parlare sette lingue (tedesco, francese, italiano, inglese, spagnolo, russo e cinese). Lupo Gorgi è un ragazzo silenzioso e solitario a cui piacciono le montagne ed è appassionato di trekking, viene chiamato anche Elfo per via delle sue orecchie a punta. Johan Stram (detto Jo) è un ragazzo atletico nonchè un bravo calciatore, che è entrato alla Jung Istitut grazie a una borsa di studio come giocatore di calcio; purtroppo ha un padre alcolizzato che lo picchia e questo lo ha portato a sviluppare un temperamento piuttosto suscettibile, per cui se qualcuno lo fa arrabbiare tende a prenderlo subito a pugni. L'ultima componente del gruppo è Elena, anche perchè si unisce ufficialmente agli amici solo più avanti, iniziando prima a frequentare solo Lupo, con cui inizierà una relazione. E' una ragazza dai capelli afro che porta sempre con sè una macchina fotografica in quanto ha come passione la fotografia.
Le vicende sono narrate da un narratore onniscente, per cui a volte i lettori seguono le vicende dei ragazzi, mentre altre si ritrovano a leggere fatti riguardanti altri personaggi tra cui: quello di uno sconosciuto che sembra star combinando qualcosa nel Bosco Maledetto; quello del Cavaliere Senza Testa, oppure quelli delle varie vittime del libro (tra cui Ulrich von Maezelen, il professor Winkle, ecc...), Lady Felicity, il professore di ginnastica (Eddie Heinz) e la vicepreside (Nicole Bataille), il preside, ecc...
Il fatto che i lettori non debbano seguire solo i protagonisti inizialmente è un vantaggio perchè altrimenti, soprattutto la prima parte del libro, sarebbe risultata un po' noiosa dato che in realtà i ragazzi iniziano a indagare solamente quasi verso i due terzi della storia. Se in effetti decidono di chiamarsi "Gli investigaatori dell'Incubo" abbastanza in fretta, saputo dell'omicio del chimico Maezelen, in realtà iniziano a fare qualcosa solamente al secondo omicidio, visto che riguarda uno dei loro professori.
La prima parte del libro, almeno per quanto riguarda i protagonisti, sembra essere più dedicata a far conoscere al lettore i vari componenti della squadra, per cui è un po' un'accozzaglia di eventi quotidiani con infilate dentro tutta una serie di dinamiche relazionali tipo: Math che vede che Dev è più distante del solito e che il loro rapporto sta cambiando, mentre lui intanto continua dedicarsi ai suoi studi astrologici e chimici; Johan che gioca nella squadra di calcio ma poi si fa espellere; Lupo che inizia a frequentarsi con Elena, con Math che è geloso di quest'ultima; e infine John che, semplicemente, ama mangiare. Alcune dinamiche relazionali comunque finiscono in un nulla, tipo il fatto che Dev qualche volta arrossisce in presenza di Johan o il fatto che i ragazzi inizano ad accorgersi di come è bella e femminile Dev.
C'è anche una trama di sottofondo che vede la squadra in rivalità con il giornalista del giornalino della scuola, un certo Page, che ce l'ha con gli Investigatori e quindi non perde occasione per punzecchiarli. Ad un certo punto arriva anche far chiudere il loro circolo letterario, che stava riscuotendo un notevole successo tra gli studenti della scuola, ma in realtà non si è capito con che motivazioni il preside abbia preso tale decisione. Sta di fatto che comunque il circolo viene chiuso a circa un terzo del libro senza apparente motivo e senza spiegazioni, neppure dalla vicepreside che invece aveva detto agli Investigatori che avrebbe indagato sui motivi della chiusura e, l'autore fa intendere, che se la sarebbe vista con Page. La cosa invece finisce in un nulla di fatto.
Nei testi poi ho trovato anche un altro paio di cosette che, seppur non di grosso impatto, però mi hanno dato un po' fastidio: quando finalmente i protagonisti inziano ad indagare si recano di mattino nella Foresta e un paio di loro entrano in una grotta e svegliano dei pipistrelli, i quali attaccano (si aggrappano ai capelli e Dev viene graffaiata dall'unghia di un pipistrello) i due personaggi. Questa mi è sembrata un po' una scena da stereotipo, in quanto i pipistrelli non attaccano le persone e neppure tendono ad aggrapparsi ai capelli di queste ultime. I ragazzini trovano addirittura un tizio nel bosco che dice a Dav e Lupo: "<<Sono creature innocue, certo, però se si spaventano possono diventare pericolose>>", quando in realtà i pipistrelli (quelli dell'area europea) sono animali timidi, pacifici e che tendono ad evitare l'uomo.
In un'altra scena invece vediamo Math ricordarsi di prendere un regalo per il compleanno della sorellina che compie un anno, così Elena gli dice di regalarle un animaletto, e Math pensa "Era un'idea geniale, perchè non ce l'aveva avuta lui?". Invece io l'ho trovata un'idea piuttosto stupida in quanto: la decisione di prendere un animale in casa dovrebbe essere condivisa da tutta la famiglia, o perlomeno Math (in quanto minorenne) avrebbe dovuto parlarne prima con i propri genitori, visto che saranno loro a dover, se non curare, ma almeno mantenere e comprare tutto il necessario per l'animale. Math poi decide di prendere un coniglietto scegliendo tra una serie di animali che si trovano esposti su di una bancarella, cosa molto sbagliata sotto vari punti di vista. Prima di tutto non si può prendere un animale così sulla scia del momento, se si decide di prenderlo bisogna decidere in anticipo quale specie prendere. Il coniglio ad esempio viene considerato animale esotico quindi, se si ammala, necessita di un veterinario specializzato, oltre ad essere una creatura comunque un po' particolare e delicata, che necessita di cure particolari e di un'adeguata alimentazione. Altro grosso errore è per me il fatto che Math lo abbia preso come regalo per la sorellina, cosa che non ha proprio senso in quanto: un animale non può essere un regalo di compleanno (a meno che la cosa non venga concordato prima tutti insieme), tra l'altro per una bimba di un anno che farebbe fatica a interagirci e non potrebbe apprezzarlo appieno e che tra l'altro non potrebbe prendersene cura neanche volendo!. A una bambina di un anno (ma anche bambini in generale) è meglio regalare un peluche.
Il caso comunque, per i primi due terzi del libro, è arenato, dato che anche la polizia locale brancola abbastanza nel buio, e va bene che, come ammette lo stesso ispettore Stetson, non gli è mai capitato di dover risolvere un caso di omicidio in tutta la sua carriera, però sembra che la polizia veramente non faccia (e non sappia fare) nulla. C'è addirittura una scena in cui, dopo il secondo omicidio, la polizia si mette a interrogare tutti gli studenti della scuola senza ricavarne nulla, mostrando pure la fotografia del cadavere della vittima a una ragazzina (Elena) sperando che questa gli possa dire qualcosa, perchè ha saputo che lei è un'appassionata di fotografia. E in effetti Elena nota che il libro che il professore stringeva tra le braccia aveva qualcosa di strano, come se ce lo vessero messo dopo: "Non avrebbe saputo dire la ragione, eppure in quell'ultima posa c'era qualcosa che non tornava nel modo in cui Winckle stringeva il suo libro: era un'immagine troppo simmetrica, troppo in linea, troppo... perfetta! [...] Quella era un'immagine costruita: il libro era stato messo apposta per distrarre l'osservatore!" Lei comunque, senza un vero motivo, non dice nulla all'ispettore del particolare che ha notato, anche se comunque è abbastanza grave che una ragazzina se ne sia accorta mentre l'intera squadra della polizia non ci abbia fatto caso, anche se possono non essere avezzi ai casi di omicidio.
Purtroppo l'autore ha questa tendenza (a cui nei gialli per ragazzi bisogna stare attentissimi a non abusare) di far trovare tutti gli indizi utili ai giovani protagonisti, mentre i poliziotti non riescono mai a cavare un ragno dal buco. E alla fine saranno i ragazzi a risolvere il mistero.
Il mistero almeno non è facile da risolvere, più che altro perchè i lettori non hanno tutti gli indizi necessari a poterlo fare, ma almeno questo tiene alta l'attenzione dei lettori, che vorranno arrivare in fondo per scoprire la verità. Per la fascia d'età a cui il libro è indirizzato (dai 10/11 anni in su) la storia può risultare interessante e avvincente, e i protagonisti sono quasi tutti abbastanza approfonditi e ben delineati.
Un problema che però io ho avuto con il libro è che ci sono troppi personaggi! Contando solo quelli che ricompaiono ciclicamente (quindi non quelli che si vedono solo una volta) ho contato almeno 25 persone, in una storia da 260 pagine! Solo il gruppo degli Investigatori conta 6 persone, poi ci sono quelle del gruppo (composto da 5 amici) delle potenziali vittime, poi ci sono l'Ispettore e il suo sottoposto, l'Americano e la cameriera (che vengono tirati in ballo tipo tre volte e non servono a nulla), il tizio che fa il taglialegna nei boschi (in compagnia del suo cane), poi ci sono il Preside, la Vicepreside e l'insegnante di ginnastica, il tizio del giornalino scolastico (a cui stanno antipatici i nostri eroi), la sorellina di Math e poi alcuni dei genitori degli Investigatori.
Allora, io di per sè non ho una buona memoria per i nomi, ma tutti questi personaggi (che, ripeto, sono quelli RICORRENTI) sono davvero tanti, anche perchè la narrazione tende a saltare da uno all'altro, con molteplici cambi di scenario. Vi giuro che quando sono arrivata alla fine ed è stato rivelato il nome dell'assassino ho fatto fatica a inquadrarlo perchè non mi ricordavo bene chi fosse! Alcuni personaggi poi non erano affatto necessari, tipo l'Americano e la cameriera, comparsi di tre scene e che alla fine sono stati utilizzati per una scena di depistaggio della polizia che si è conclusa in un nulla. Anche la figura di Larry Page (il capo del giornalino scolastico) alla fine serve solo a dare fastidio, ma non ha portato a nulla di concreto. Anche alcune scene sono un po' inutili, come pure tutta la questione del Cavaliere Senza Testa, che alla fine è stata sfruttata poco dato che solo nel primo omicidio sono stati trovati indizi riguardanti questo personaggio leggendario, oltre ad un'impronta gigantesca di cavallo vicino al luogo dove è stata trovata una potenziale vittima che però si è salvata. Altri omicidi (ben 4) in realtà sono avvenuti in circostanza diverse, senza che fosse necessario l'intervento del Cavaliere.
Un libro su cui ho alcuni dubbi e alcune critiche, ma che credo possa essere apprezzato dalla fascia di lettori a cui è stato pensato, in quanto almeno il mistero è interessante e incalzante, sperando che però i lettori non si perdano nella vicenda e tra tutti i vari personaggi (se dovessi rileggerlo probabilmente mi metterei a segnare i vari nomi con i rispettivi ruoli).
Sopra:
Sulla copertina vediamo Matthew, Nanak, Lupo, Johan ed Elen mentre indagano all'interno del bosco.
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