"La grammatica ti salverà la vita", con el illustrazioni di Allegra Agliardi, è un libro scritto da Massimo Birattari, il quale è autore di vari libri sull’italiano, tra cui "È più facile scrivere bene che scrivere male" (2011), "Grammatica per cani e porci" (2020) e il manuale per studenti delle superiori "Come si fa il tema" (Feltrinelli UE, 2019). Tra i suoi libri per ragazzi troviamo: "I rivoltanti romani" (con Terry Deary, 1999); "I barbuti barbari" (2008) e "Vite avventurose di santi straordinari" (2009), entrambi con Chicca Galli; e per Feltrinelli Kids "Benvenuti a Grammaland" (2011; 2020), "Scrivere bene è un gioco da ragazzi" (2013), "Leggere è un’avventura" (2014), "L’Italia in guerra" (2015), "Terrore a Grammaland" (2018) e "Avventura sull'isola dei grammasauri" (2021).
Sopra: Sulla copertina vediamo il titolo comparire scritto all'interno di un foglietto bianco attaccato al tronco di un albero con un coltello.
La grammatica vi fa paura? Quando consegnate una verifica tremate
già al pensiero dei segnacci rossi e blu che la tempesteranno? Be', un
brutto voto non è niente al confronto a quello che succede ai
protagonisti di questo libro, ragazzi come voi che, grazie a un
misterioso benefattore, trascorrono una settimana in una villa-castello
nel cuore di una valle sperduta dove piove sempre, i cellulari non
prendono, non c'è internet e qualcuno ha pure tagliato i fili del
telefono.
"Luca lascia cadere lo zaino, ne estrae un foglio spiegazzato che allunga alla mamma, appende il giubbotto all'attaccapanni, lancia le scarpe verso lo sgabuzzino, e con un salto atterra sul divano.
La mamma cerca di stirare il foglio sul tavolo, si siede e comincia a leggere.
AI GENITORI DEGLI ALUNNI DELLA VB
L'anno scorso un illustre benefattore ha firmato un accordo con il provveditorato, offrendo alle scuole elementari e medie della nostra provincia l'uso di una grande villa-albergo di sua proprietà. [...]
Grazie alla generosità del nostro benefattore, trascorreremo SENZA SPESE DA PARTE DELLE FAMIGLIE l'ultima settimana di ottobre sulle sponde del Lago Tentacolo, nei pressi dell'Orrido del Piano, nel cuore di quella Val Pelledoca celebre per il paesaggio incontaminato [...]
Durante la settimana i ragazzi, accompagnati dai loro insegnanti, potranno esplorare e orientarsi in una natura lussureggiante, si divideranno le faccende domestiche, parteciperanno ad attività formative e svolgeranno un programma scolastico specifico che, su richiesta del generoso benefattore, darà particolare spazio alla grammatica, anche in virtù di alcune caratteristiche del luogo."
In compenso, ci sono pericolose creature delle tenebre
licantropi, vampiri, fantasmi e mostri assortiti - che attaccano quando
sentono l'odore degli errori di grammatica.
Fra torri, fossati,
un'inquietante biblioteca, corridoi bui, misteriosi rumori notturni,
inspiegabili apparizioni e naturalmente un passaggio segreto, l'orrore
incombe sugli errori. Con l'aiuto del professor Mangiafuoco, i ragazzi
dovranno salvare la pelle districandosi fra i trabocchetti di verbi
transitivi, intransitivi, attivi e passivi, di soggetti, predicati e
complementi, di pronomi relativi e congiuntivi a rischio, di punti,
virgole e perfino punti e virgola, per scoprire poi le regole della
fabbrica delle parole e i segreti del vocabolario. Fino al colpo di
scena finale.

Sopra: Le pagine che narrano dell'arrivo alla villa, avvenuto ovviamente durante un temporale.
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni di Allegra Agliardi le quali sono carine (anche se nulla di eccezionale), con uno stile di disegno non troppo realistico, praticamente privo di contorni, con linee irregolari, con disegni realizzati ad acquerello.
Essendo prive di linee o contorni i disegni rappresentano soggetti abbastanza semplici, che possono essere abbozzati con poche linee. Si tratta di immagini che accompagnano i testi, di solito rappresentando qualche particolare citato in questi ultimi. Troviamo ad esempio: pipistrelli neri, un calamaio di colore viola con lunghi tentacoli, gli alberi di un bosco, armature, a volte delle persone, tipo i bambini o il professor Mangiafuoco, ma anche alcuni mostri (tipo il volto di un vampiro, un teschio, dei lupi mannari, fantasmi).
Anche l'utilizzo dei colori è abbastanza circoscritto, in quanto l'artista usa principalmente tinte quali: il rosso scuro, il giallo ocra, il nero, il bianco, il verde e il viola. I colori sono stesi in maniera acquerellata, quindi con parti che risultano più intense ed altre più leggere e hanno delle tonalità abbastanza scure, anche se brillanti.
La parte grafica in generale è piuttosto curata e fatta per fondersi con i testi, infatti, oltre a vari disegni e disegnini sparsi qua e là nelle pagine, compaiono nella storia anche delle lettere o dei documenti particolari che vengono contornati e dipinti come se si trattassero di veri fogli inseriti ad un certo punto nel testo.



Sopra: Alcune pagine interne che mostrano delle illustrazioni di Allegra Agliardi, realizzate ad acquerello e dai tratti irregolari. In alto possiamo vedere rappresentato un teschio e delle catene, poi un bambino e un pipistrello, e un fantasma etereo e infine il volto di un vampiro e il professore Mangiafuoco, con il suo poncho giallo e lo zaino in mano.
"La grammatica ti salverà la vita" di Massimo Birattari è un libro per bambini e ragazzi scritto con l'intento di cercare di insegnare qualcosa di grammatica ai propri lettori, inserendo le lezioni in un contesto di tipo horrorifico per farle sembrare più emozionanti e divertenti.
La cornice narrativa che deve fungere da scusa per poter svolgere queste lezioni di grammatica è data da un benefattore che decide di ospitare gli studenti di una classe quinta primaria e di una seconda della secondaria di primo grado nella propria villa per una settimana, facendo svolgere loro delle lezioni incentrate sulla grammatica. Come chiede un genitore alla riunione per l'iscrizione dei ragazzi al campo estivo: "A proposito di didattica" chiede un papà. "Come mai questo spazio particolare riservato alla grammatica?"
"Ah, questa è forse la cosa più interessante. È stato il nostro benefattore a insistere. Chissà, magari è una specie di senso di colpa per quella pubblicità, "il Digestivo Depurativo che poi ringrazi d'esser vivo", con quel che scorretto. Fatto sta che si è proposto di fare tutto quello che può per favorire l'apprendimento grammaticale. Anche con metodi... ehm... poco ortodossi."
Tale benefattore è infatti il commendator Ghislazoni, diventato ricco grazie al celebre Amaro Torcibudella, che provocava delle buffe esplosioni nell'apparato digerente durante la discesa.
Quando i ragazzi giungono nella villa viene loro presentato il personale e le regole del campo estivo: "A tutti voi sarà richiesto non solo di aiutare ad apparecchiare e sparecchiare, ma anche di servire ai tavoli, tenere in ordine la vostra stanza, rifare i letti."
Ogni giorno poi i bambini di quinta devono riunirsi in biblioteca per partecipare alle lezioni di grammatica, peccato che durante la prima lezione scoprono che un'antica maledizione grava sulla villa e il territorio che la circonda, infestato da una "stirpe particolare di creature delle tenebre", le quali sono attratte dagli errori (o orrori) grammaticali. I ragazzini quindi dovranno cercare di commettere meno errori possibili durante le lezioni per evitare che i mostri riescano ad entrare nella villa per mangiarseli.
Come argomenti grammaticali si tratta: dell'uso dell' H, della L e della GL, dei verbi transitivi e intransitivi, il soggetto (compresi i sottintesi e le forme impersonali), pronomi relativi e complementi, l'indicativo e il congiuntivo, la punteggiatura e l'uso del dizionario.
Se tutto sommato i primi due sono anche argomenti abbastanza semplici, già la differenza tra verbi transitivi e intransitivi metterebbe in difficoltà la maggior parte degli adulti, e le spiegazioni fornite dal professor Mangiafuoco richiedono la massima concentrazione per essere capite, poiché sono sostanzialmente delle vere e proprie lezioni di grammatica.
"Be', la prima frase è semplice, pensa Pietro. Sa che i verbi transitivi sono quelli che reggono un complemento diretto, cioè unito direttamente al verbo senza una preposizione come di, a, in. Le streghe preparano... Che cosa? Pozioni! Complemento oggetto, quindi il verbo preparare è transitivo. Lo stesso per la frase sul dottor Frankenstein, che dà (che cosa?) la vita (complemento oggetto) al suo mostro: dunque anche dare è transitivo. Sulle altre però ha qualche dubbio, e alza la mano per chiedere consiglio.
"Anche tra ulula e notte non c'è niente, e lo stesso tra riposò e un quarto d'ora: ululare e riposare sono verbi transitivi?"
Mangiafuoco di rivolse a tutti i ragazzi. "Secondo voi?" Nessuno ha il coraggio di sbilanciarsi.
"Su, pensateci un momento: qui ogni notte e un quarto d'ora sono complementi oggetto o qualcos'altro?"
"Complementi di tempo?" propone timidamente Sara.
"Appunto! I complementi di tempo possono non avere una preposizione, ma non per questo diventano complementi oggetto. Infatti ululare e riposare sono verbi... "
"... intransitivi" conclude Pietro. "E anche appaiono e scompaiono: infatti all'improvviso e nel nulla non sono complementi oggetto." [...]
Roberto scatta in piedi, e così facendo ribalta la sedia.
"Perchè finire non è transitivo?" balbetta. "Ne ero sicuro: finire i compiti, finire ultimi... Ecco perchè ho toccato finiscono nell'ultima frase."
"In "finire i compiti", finire è transitivo, certo. In "finire ultimi", no di sicuro.""Ma perché no? Finire che cosa? Ultimi."
"No. Qui finiscono ha lo stesso significato di arrivano, e metterai che arrivare è indubbiamente un verbo intransitivo. E ultimi non non è un complemento oggetto: è un aggettivo riferito al soggetto, ma messo dopo il verbo perchè completa il suo significato. Se non lo metti, e scrivi solo "Alle olimpiadi gli zombie finiscono sempre", la frase non vuole dire niente. Dunque ultimi è un complemento predicativo del soggetto.""
La storia può essere anche carina, con i mostri e tutto il resto, ma queste parti in cui si spiega la grammatica rimangono comunque delle semplici lezioni di grammatica, anche se fatta su brani in cui si parla di mostri. E, mi spiace dirlo, ma le lezioni di grammatica sono noiose da ascoltare o da leggere, anche se inserite in una storia di mostri o fatte su brani che parlano di creature soprannaturali. Ho paura che parti come questa, seppur brevi, rischino di annoiare un po' i lettori, che tra l'altro avrebbero bisogno di molta concentrazione per poterle comprendere, oltre a farsi venire in mente tutte le lezioni scolastiche sull'argomento.
Fortunatamente queste lezioni sono intervallate da altre parti in cui vediamo un po' la vita dei protagonisti all'interno della villa, in particolare i momenti degli "attacchi" dei mostri (che in realtà non attaccano mai sul serio, si limitano a girare intorno alla casa). Tra l'altro (e non saprei dire se in positivo o in negativo) per quanto riguarda i vampiri c'è un evidente riferimento ai film e alla saga di "Twilight", quando viene detto che la luce del sole "Al massimo gli farà luccicare la pelle" anziché ridurli in polvere; oltre al fatto che vengono mostrati mentre giocano a baseball perché, come spiega Sara, i vampiri "vanno matti per il baseball, è il loro sport preferito". A tale proposito sono andata a controllare e ho visto che il primo film di Twilight era uscito nel 2008, ma nel 2012, anno della pubblicazione di questo libro, era uscito il quarto e ultimo film della saga ("Breaking Down: parte due"), per cui probabilmente la saga di Twilight godeva ancora di un certo clamore.
In realtà i personaggi, e in particolare i ragazzini, non sono particolarmente delineati, e anche quelli menzionati più spesso (tipo Roberto, Pietro, Luca, Elisa) risultano piuttosto dimenticabili, forse anche perchè non li vediamo mai svolgere una di quelle numerose mansioni che dovrebbero fare nella villa (tipo preparare la tavola e pulire), tranne giocare un po' nella sala giochi. È evidente comunque che i bambini non sono altro che personaggi senza una vera e propria importanza, ma che servono solo per farsi impartire le lezioni di grammatica. L'unica che è un minimo più caratterizzata è Elisa, perchè è convinta che nel lago della villa ci viva un calamaro gigante, e gli altri la prendono un po' in giro per questo.
A incalzare il lettore nel continuare la lettura è probabilmente il desiderio di sapere come si concluderà la vicenda e di scoprire chi sono in realtà tutti questi mostri che i bambini continuano a vedere in giro, anche se in realtà il finale non è poi così impossibile da indovinare, nonostante alla fine ci sia un colpo di scena riguardante uno dei mostri.
Poiché gli argomenti di grammatica trattati sono abbastanza complessi consiglio la lettura a partire (minimo) dai 9/10 anni, quindi a bambini di quarta e quinta (in su), poiché per affrontare tale lettura i lettori devono per forza conoscere abbastanza bene la grammatica. Ad esempio, oltre a conoscere l'uso dell'H, della Gl (che si fa in terza primaria), devono conoscere anche i verbi transitivi e intransitivi, cosa sono gli aggettivi, le loro diverse tipologie e gradi, il soggetto, il predicato, i nomi, i nomi derivati, le forme alterate di un nome, i suffissi e i prefissi, le desinenze, i sostantivi, gli avverbi, le preposizioni, i complementi (argomenti che si fanno in quarta) e il congiuntivo (oltre all'indicativo, e ogni tanto si cita pure il participio). Insomma devono già essere a conoscenza di un gran numero di elementi dell'analisi grammaticale e sapere qualcosa anche dell'analisi logica, oltre a sapere appunto il congiuntivo, che si fa solamente in quinta primaria. Francamente credo che il 90% degli adulti leggendo questo libro farebbero fatica a comprendere le spiegazioni grammaticali, poiché avranno rimosso da tempo gran parte della terminologia utilizzata.
Storia tutto sommato carina, anche se non particolarmente entusiasmante,
ma che volendo potrebbe essere letta in classe ad alta voce, così da
poter fare assieme gli esercizi proposti e analizzare insieme
(insegnante e studenti) le parti riguardanti prettamente la grammatica,
che a una lettura leggera e "per piacere" rischiano di non essere
nemmeno comprese. Potrebbe anche essere una lettura proposta come ripasso alla secondaria di primo grado, magari col compito di provare a fare gli esercizi sul quaderno (fotocopiando le pagine con gli esercizi del libro) senza sbirciare le soluzioni in fondo (carino il fatto che le soluzioni ci siano), le quali potrebbero servire per un'auto correzione veloce e immediata. Un libro da dare da leggere durante le vacanze per far ripassare i ragazzi senza annoiarli (troppo).
Diciamo che il libro soffre un po' del problema che la narrazione e la storia (abbastanza semplici e lineari) sono adatti per bambini di 7 anni (rischiando di annoiare un po' soprattutto quelli della secondaria), ma gli argomenti grammaticali trattati vanno bene dalla quinta primaria in su (al massimo fine quarta primaria), rischiando comunque di risultare complessi se letti da soli. Libro scritto con delle buone intenzioni ma a scopo prettamente didattico e che quindi zoppica un po' dal lato della narrativa.
Il volume è stato pubblicato nel 2012 dalla Feltrinelli; ha 160 pagine, una copertina flessibile, misura 21,9 cm
d'altezza e 14,2 cm di lunghezza e costa 13,00 euro.
Tutti
i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento
di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a
scopo puramente informativo.
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