giovedì 6 agosto 2026

La camera numero 7 di Isabelle Malenfant e Martine Latulippe

"La camera numero 7" è una breve storia di paura scritta da Isabelle Malenfant e illustrata da Martine Latulippe che fa parte di una collana ad alta leggibilità edita dalla Bianconero Edizioni, che si chiama Fifa Blu.
 
 Sopra: In copertina vediamo un'illustrazione che ci mostra la porta della camera numero sette, su cui in alto a destra, dentro un bollino blu, vediamo comparire il titolo del libro.
 
I genitori di Ben hanno finalmente realizzato il loro sogno: andare a vivere in campagna, e così hanno acquistato una vecchia locanda in riva al mare. E si sa, sulle vecchie locande circolano sempre voci di ogni genere... Il proprietario in effetti sembra avere una certa urgenza nel vendere la proprietà e si comporta in maniera strana quando si parla della stanza numero 7: "Tutte le porte hanno un numero, tranne una. Sul lato destro del corridoio ce ne sono tre: la 8, la 9, la 10. A sinistra, invece, ci sono la 5 e la 6... e una porta senza numero.
Non può che essere la camera numero 7.
Incuriosito chiedo al vecchio proprietario: <<Quella lì non è numerata?>>
<<La 7? No, quella non viene utilizzata da anni>>, mi risponde sbrigativamente. <<E' diventata una sorta di ripostiglio, ci ho ammassato sedie, tappeti... E' piena di roba che non serve più. potete rovistare tra quelle cianfrusaglie, non si sa mai, magari ci trovare delle cose interessanti.>>
Apre le porte di tutte le stanze. M non quella della numero 7. Deciso a scoprire quella stanza misteriosa, metto la mano sulla maniglia, ma prima che possa girarla, l'uomo si affretta a dire: <<Beh, io sono un po' stanco, vi lascio... Ecco le chiavi. Potete finire di esplorare il resto della casa senza di me>>.
Si dirige verso la scala, con passo che a me sembra nettamente più energico di quello di prima, e getta un'ultima occhiata verso la porta senza numero.
<<Questi vecchi muri hanno una storia... Hanno i loro segreti>>, mormora. E se ne va."
 Ma che cosa è realmente accaduto nella camera numero 7? E cosa sono gli strani rumori che si sentono di notte?
  
 
Sopra: In alto due pagine interne di sui quella a sinistra con i testi, mentre in quella a destra c'è un'illustrazione in bianco e nero proprio della porta numero 7.
 
All'interno del volume sono presenti delle illustrazioni in bianco e nero opera di Martine Latulippe. I disegni hanno un tratto polveroso, e sembrano essere stati realizzati con matite o carboncini, che poi sono stati sfumati con le dita. In certi punti (ad esempio per disegnare paesaggi apaerti con zone di spiaggia o mare) le linee hanno contorni sfumati, mentre altre volte (tipo per disegnare spazi chiusi con corridoi, porte, assi di legno, ecc...) molto netti e decisi, anche se mai precisi.
L'uso di matie/carboncini conferisce comunque alle illustrazioni dei chiaroscuri talvolta drammatici, perfetti per trasmettere una sensazione di tensione ed ansia, ma anche di aspettativa, nei lettori.
I disegni possono essere inseriti in mezzo ai testi, ma la maggior parte sono a pagina intera e mostrano ambienti della casa o oggetti visti dal protagonista, il che aiuta i lettori a immergersi nella lettura poiché è come se loro stessi assumessero il punto di vista del protagonista della storia. Come disegni vediamo infatti rappresentati delle lapidi, una bambola, l'interno della stanza di un bambino/a, il corridoio di una casa e, soprattutto, vediamo comparire spesso la porta, chiusa, della camera 7.
 
 
  

   
 Sopra: Alcuni dei disegni in bianco e nero realizzati da Martine Latulippe, si cui quello in alto mostra il protagonista sulla spiaggia, i due centrali e quello in basso a destra alcuni interni della casa, mentre quello in basso a sinistra ci mostra la casa dall'esterno.
 
"La camera numero 7" di Isabelle Malenfant e illlustrato da Martine Latulippe è una breve storia di paura adattaper lettori a partire dagli 8/9 anni anche non particolarmente forti. La storia infatti è breve e abbastanza ricca di illustrazioni, oltre ad utilizzare un font ad alta leggibilità, per cui è adatta anche a quei bambini/ragazzi che hanno la dislessia.
La vicenda, come dicevo, non è molto lunga ed è una storia di fantasmi abbastanza tradizionale, ma la scrittura in prima persona, che permette ai lettori di immergersi nel punto di vista del protagonista, la rende comunque abbastanza carina ed emozionante. Tutto ha inizia quando i genitori di Ben gli annunciano che si trasferiranno a vivere in una nuova casa (anche qui, classico inizio da storia di paura o film dell'orrore). Non si tratta comunque di una casa qualsiasi, ma di un albergo, dato che l'abitazione è dotata di 10 stanze. Sono tutte numerate tranne la numero 7, che il proprietario dice di utilizzare semplicemente come ripostiglio, ma Ben inizia a notare presto delle cose strane: prima vede sul davanzale una bambola che prima non c'era, poi sente dei rumori provenire dalla stanza, e un pianoforte suonare. Nota anche che fuori dall'abitazione c'è anche una lapide con riportato il nome di una bambina morta a sette anni, nel 1919. 
A questo punto il protagonista decide di fare una ricerca e scopre che nella stanza numero sette ci viveva la figlia dei vecchi proprietari dell'albergo, la quale la tenevano nascosta poichè deforme: "Si dice che la ca,era numero 7 della locanda Alla piccola roccia sia infestata da un fantasma. Tanti anni fa, ci viveva una bambina, Sophie, la figia dei proprietari, Era deforme e aveva gravi problemi di salute. [...] A quell'epoca la gente si vergognava delle malattie, che erano viste come una punizione divina...
Infatti i genitori di Sophie la tenevano nascosta, nessuno poteva avvicinarsi a lei. L'avevano confinata nella camera numero 7, con qualche mobile, dei libri e una vecchia bambola di pezza, che lei teneva sempre con sè.
Sophie passò tutta la vita in quella stanza. [...] Si dice che sia morta poco prima di compiere nove anni, alla fine del mese di luglio.
Ben rimane alquanto impressionato dalla notizia, ma i suoi genitori non sembrano darci troppo peso, eppure lui continua a sentire e a vedere cose strane, tanto da far fatica a dormire la notta. Alla fine si scoprirà che c'era una spiegazione razionale... o forse non proprio?
Storia carina e abbastanza paurosa, anche se si tratta sicuramente un po' della classica storia di fantasmi e di stanze infestate. C'è pure il classico finale in cui verso la fine tutto sembra avere una spiegazione razionale... ma poi si scopre che potrebbe esserci veramente un fantasma nella stanza (e anche più di uno). A rendere la vicenda intrigante è la narrazione in prima persona del protagonista, che immerge i lettori nella giusta atmosfera e coinvolgendoli nella situazione.

Il volume è stato edito originariamente in francese nel 2023 dalle Les éditions la courte échelle col titolo "Le chambre numéro 7". E' stato poi pubblicato nel 2025 dalla Biancoenero Edizoni; ha 96 pagine, una copertina flessibile, misura 21 cm d'altezza e 14 cm di lunghezza e costa 14,50 euro.
 
Ecco gli altri titoli presenti nella collana: "Non aver paura dei cimiteri", "Uccelli del malaugurio", "Così imparate a uscire di notte", "C'è un uomo in cantina", "Uno strano rumore nel muro", "La camera numero sette", "La baia de dannati",  "Banchetto per cani", "L'uomo dei ragni".

      
 
      
Sopra: Le copertine di questa collana giocano tutte sui toni del bianco e del nero, mentre vengono fatti spiccare i titoli dei singoli volumi, rinchiusi dentro dei cerchi colorati.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.  

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